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Napoli Carpisa Yamamay: 4° posto si lavora già alla prossima stagione con importanti sorprese

Con domenica, anche questa stagione calcistica, almeno per la prima squadra, si e’ conclusa. Era la quattordicesima per il Napoli Calcio Femminile Carpisa Yamamay e vi possiamo assicurare che arrivare alla fine, mai come quest’anno, e’ stato complicato e difficile.
Siamo partiti senza un campo, con un nuovo allenatore, Marco Mazziotti, alla sua prima esperienza col femminile, senza ben 9 ragazze titolari delle ultime stagioni che, chi per un motivo, chi per un altro, hanno preferito trasferirsi fuori regione o addirittura cambiare sport. La paradossale vicenda dello Stadio Collana ci ha stremati, costringendo le calciatrici ad allenarsi su tre campi differenti e giocare le partite di campionato su due diverse strutture.

A meta’ stagione sembrava che i nostri cinque anni di sacrifici sul progetto Collana potessero avere una loro logica.  L’impianto vomerese era da gestire per quindici anni con il Consorzio di cui facciamo parte, ed i lavori, per dare finalmente alla citta’ di Napoli una struttura sportiva degna ed all’avanguardia, pronti a partire. Invece, ancora una volta, una sporca politica che di certo non sviluppa crescita sportiva e sociale ha di nuovo rinviato, speriamo, progetti e programmazione. Ma noi dirigenti, staff e ragazze non ci siamo fermati. Oltre ogni ostacolo siamo andati avanti. La Prima squadra ha scalato posizioni su posizioni chiudendo proprio domenica, con l’ultima vittoria, il campionato di serie B al quarto posto, confermando, quindi, quanto di buono fatto nei due anni precedenti in ben altre condizioni logistiche e di rosa tecnica.

Il settore giovanile dopo aver raggiunto a Marzo con la squadra Primavera, per la prima volta una storica finale del torneo Arco di Trento, e’ con la categoria under 12 finalista nella Danone Cup per il secondo anno consecutivo, dopo aver eliminato il Napoli di De Laurentis. Insomma sempre piu’ le “donne”, seppur giovanissime, dimostrano di non voler mollare per nessun motivo. E noi con loro: dirigenti, staff tecnico e tesserate tutte lavoriamo gia’ per la prossima stagione che potrebbe riservare sorprese davvero interessanti. Il presidente Lello Carlino ed il direttore generale Italo Palmieri desiderano ringraziare: l’onnipresente segretario Lello Riccio, tutti gli allenatori, i magazzinieri, lo staff sanitario e medico, l’area stampa e web, i dirigenti accompagnatori e le nostre “tartarughine” dalla prima all’ultima.

Credit Photo: http://www.napolicalciofemminile.it/

Elio Garavaglia, allenatore del Mozzanica: “Contento della mia scelta sul calcio femminile”

Elio Garavaglia, nato nel 1956, inizia giocando nella squadra del suo paese ma in seguito, dopo un provino, viene subito preso dal Milan.
Ruolo centrocampista, regista a tutto campo con qualità principali nella visione di gioco e nell’ultimo passaggio, in grado di giocare sia davanti alla difesa che dietro le punte. Dal 1966 fino al 1973, nel Milan, gioca in tutte le categorie giovanili fino alla primavera. Passa poi al Monza dove in tre anni ottiene una promozione dalla serie C alla serie B, due Coppa Italia Lega Pro e una Coppa Anglo-Italiana. Le stagioni successive lo vedono in campo con Pro Vasto, Fanfulla e Voghera in serie C.
Un serio infortunio limita la sua carriera di calciatore e decide di vestire contemporaneamente il ruolo di allenatore per i giovani ragazzi Esordienti di Cuggiono. Nel 1986 entra nello staff del settore giovanile del Milan, con vari incarichi di allenatore delle varie categorie giovanili fino a collaboratore tecnico nella Primavera rossonera, collaborando con nomi importanti come Tassotti e Baresi. Rimane a Milano fino al 2012, anno in cui si trasferisce a Palermo per lavorare in serie A come collaboratore tecnico dell’allenatore Giuseppe Sannino. Nell’estate del 2016 inizia la sua avventura nel calcio femminile italiano come allenatore del Mozzanica.

Lei vanta una lunga carriera nel mondo del calcio, prima come calciatore poi come allenatore di varie categorie. A quale periodo è maggiormente legato? C’è un episodio particolare che ci desidera raccontare?
Sicuramente la mia vita è stata caratterizzata dal calcio: ho iniziato prestissimo come giocatore e ancora adesso continuo come allenatore.
Come calciatore uno pensa a migliorare se stesso sia a livello tecnico che a livello umano come persona mentre come allenatore, nelle mie varie tappe tra settore giovanile e prima squadra, ho trovato obiettivi diversi.
Nel settore giovanile la priorità è un discorso di crescita tecnica e di valori da trasmettere ai ragazzi: bisogna vederli come persone che un domani si dovranno inserire nella società e non come giocatori o possibili campioni. In prima squadra invece, come per esempio quest’anno, gli obiettivi cambiano perchè ci sono dei risultati da raggiungere, bisogna lavorare molto sul concetto di gruppo, sullo stimolare a lavorare tutti insieme per obiettivi comuni e quindi trasmettere una professionalità e una conoscenza della materia che possa motivare le giocatrici a seguirti per ottenere i risultati sperati.
Ci sono due episodi particolari che desidero ricordare: quando dopo aver attraversato sia come giocatore che come allenatore tutto il settore giovanile del Milan sono diventato collaboratore tecnico di Franco Baresi alla squadra Primavera e quando ho affiancato Sannino nello stesso ruolo a Palermo in serie A con in squadra campioni come Dybala o Ilicic. Sono stati due momenti molto gratificanti, il coronamento del mio percorso come allenatore.

Il derby con Brescia si è concluso con un pareggio. Lo ritiene un risultato giusto? Quali sono le sue considerazioni sulla partita e sulla prestazione della sua squadra?
E’ stata una partita non molto spettacolare ma vissuta con molta intensità a livello tattico. Noi siamo stati bravi nel primo tempo, abbiamo avuto qualche occasione in più, mentre il Brescia è uscito nel secondo tempo mettendoci in difficoltà. Nel complesso ritengo che il pareggio sia un risultato giusto. Sono soddisfatto del rendimento della squadra, poiché anche noi avevamo un’ assenza importante come quella di Ledri che mi ha costretto a cambiare l’assetto tattico della squadra, che ha tuttavia risposto molto bene sul campo.

La partita di ieri che spunti le lascia per la prossima sfida contro Brescia nei quarti di coppa Italia?
La prossima sfida sarà un’altra partita perchè la squadra perdente verrà eliminata, c’è un solo risultato sia per noi che per loro ed entrambe le squadre cercheranno di dare il massimo in quella situazione. Spero che la mia stia bene, sia fisicamente che mentalmente: noi ci prepareremo sapendo che è una partita molto difficile causa un avversario veramente forte.

Siamo quasi al termine del suo primo anno all’interno del calcio femminile italiano. Dopo questi mesi, qual è il suo pensiero su questo mondo? Che miglioramenti si potranno intraprendere per la crescita di questo movimento?
Questa prima esperienza nel calcio femminile la ritengo molto positiva e sono contento della scelta che ho fatto. Vedo che c’è molto interesse intorno a questa realtà ed ho visto in certe giocatrici un livello molto più alto di quello che mi aspettassi. Sicuramente le ragazze hanno tanta voglia di migliorarsi e di lavorare, penso quindi che tutto il movimento possa soltanto migliorare.
Bisogna, secondo me, lavorare sui settori giovanili, inserendo persone competenti nei vari ruoli, e sui risultati: se le nostre squadre che ci rappresenteranno in Champions andranno sempre più avanti nel loro cammino, sicuramente porteranno interesse intorno all’ambiente e a tutto il settore.
La federazione inoltre dovrà intervenire in modo concreto; ad oggi, escluso determinate realtà importanti, le società più piccole devono far fronte a tanti impegni e per loro non sempre è facile, col risultato che da una parte abbiamo le professioniste mentre dall’altra abbiamo le dilettanti con una lotta che diventa impari. Mi auguro che questa differenza possa essere un giorno colmata.
 
La Fiorentina si è laureata campione d’Italia. Vanta una serie consecutiva impressionante di vittorie, spesso con risultati larghi, e una sola sconfitta in campionato, contro di voi che avete dimostrato di essere in grado d’affrontare qualunque squadra ad armi pari. Quali sono i suoi ricordi di quella partita? Quanto fu orgoglioso delle sue ragazze?
La Fiorentina ha vinto meritatamente questo campionato, il suo cammino è stato qualcosa di eccezionale. Noi siamo la squadra che, sia all’andata che al ritorno, è riuscita a metterla in difficoltà e di questo ne sono molto felice. È stata una grande soddisfazione per me, per tutte le ragazze e per la società. I ricordi sono di una giornata particolare, che mentre la vivi ti ripaga di tutti i sacrifici che hai fatto, che stai facendo e che farai in futuro per raggiungere certi obiettivi.

Come valuta fino ad oggi la stagione del Mozzanica?
La nostra stagione la ritengo molto positiva. Siamo partiti in sordina, con una rosa limitata come numero (16 giocatrici a inizio anno, 17 a fine stagione) e come una squadra che non era tra le favorite per le prime posizioni. Abbiamo avuto un inizio di campionato difficoltoso, ma siamo poi riusciti a valorizzare delle ragazze che avevano avuto poco spazio in passato o che arrivavano dalla primavera, fino a quando tutta la squadra ha dimostrato il proprio valore.
 
Un grande ringraziamento a mister Elio Garavaglia, alla presidentessa Ilaria Sarsilli e tutta la società del Mozzanica per la disponibilità dell’intervista a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per il termine della stagione.

Mister Alessandro De Bortoli saluta il Vicenza

Il Vicenza Calcio Femminile comunica che dopo tre anni il mister De Bortoli Alessandro non sarà piu il tecnico della prima squadra femminile.

In stretta collaborazione con la società il tecnico De Bortoli, assieme al suo staff, è riuscito durante questi anni a portare il Vicenza Calcio Femminile dal campionato regionale al campionato nazionale, valorizzando parecchie giovani calciatrici.

La società ringrazia mister De Bortoli per la professionalità dimostrata in questi anni, augurandogli un futuro sicuramente carico di soddisfazioni.

Credit Photo: http://www.vicenzacalciofemminile.com/

Primavera: Cambiano avversari e date!

Il Dipartimento Calcio Femminile presso la FIGC-LND di Roma ha riformulato la fase nazionale del Campionato Primavera.
Per le ragazze dell’Agsm Verona cambiano avversari e date di svolgimento della competizione: le gialloblù sono state inserite in un girone composto da quattro squadre assieme a Pro San Bonifacio, Calcio Padova e Marcon. Verranno disputate gare di sola andata domenica 28 maggio, mercoledì 31 maggio e domenica 4 giugno. La vincente del mini-girone dovrà affrontare in semifinale la vincente del triangolare tra Molassana Boero, Juventus e Inter con gare di andata  ritorno l’11 e il 18 giugno.
Dall’altra parte del tabellone la vincente del gruppo composto da Res Roma, vincente girone Campania e Pink Bari affronterà la vincente del gruppo con Jesina, Fiorentina, Grifo Perugia e Sassuolo.
La finale verrà disputata sabato 24 giugno alle ore 16 presso il Centro Federale “Bruno Bozzi” di Firenze.
Giovedì 18 maggio presso la sede del Dipartimento Calcio Femminile in Roma verrà effettuato il sorteggio del calendario con le gare da disputare in casa e in trasferta.

Credit Photo: Federico Fenzi – http://www.veronacalciofemminile.com/

Soccer Bible “Campionesse D’Italia” Fiorentina Women’s FC ritratta da Scott Dukes

Volando dietro le quinte e catturando i momenti dove la Fiorentina Women’s FC è stata incoronata Campionessa d’Italia, il fotografo Scott Dukes incanala l’energia degli avvenimenti in un documentario. Quell’iconico viola indossato in una moda vincente, è un’altra vetrina per il gioco femminile che mantiene il progresso crescente passo dopo passo.

In Europa e ovviamente nel mondo, il gioco delle donne sta fiorendo. Specialmente, il calcio femminile adesso divide la scena con quello maschile a partire dall’Olympique Lyonnais fino al Manchester City e alla Fiorentina – c’è talento di classe mondiale sul campo in abbondanza. Nelle caratteristiche della Fiorentina Women’s FC, è molto importante che è un club fondato solo nel 2015. Facendo la storia in due sensazionali stagioni, la loro vittoria di 2-0 sul Tavagnacco qualche sabato fa ha permesso di portare a casa il primo Scudetto. Un contesto umile, sebbene con un solido supporto e tifo, ne fornisce una scena ispirata per ciò che ha concretizzato nel calcio femminile che può sfidare ai vertici dello scenario Europea.

Impressionante che, nonostante sia stata fondata solo nel 2015, la Fiorentina Women’s FC sia l’unica nel suo genere in Italia. È il primo club femminile nel paese associato ad un equivalente maschile, l’ACF Fiorentina. Luogo comune in Inghilterra, Germania e Francia – le società in Italia si stanno muovendo in questa direzione e c’è grande speranza per il futuro del calcio femminile sia nel paese che in Europa. Più enfasi, più risultati e definitivamente più tempo per brillare.

Un documentario fotografico che cattura questo finale, la vittoria del match così come il dietro le quinte: il lavoro di Scott Dukes è d’impatto e sofisticato. Quei fini dettagli dello storico logo della Fiorentina incastonato su una maglia firmata in un kit Le Coq Sportif attraversa le generazioni che guardando supportando le loro neo campionesse. Eroico.

Per vedere la Gallery completa firmata Scott Dukes: http://soccerbible.com/design/photography/2017/05/italian-champions-fiorentina-women-shot-by-scott-dukes/

Credit Photo: Scott Dukes – http://soccerbible.com/

Playout col Como: in stagione due vittorie

Evoca buoni ricordi il Como al San Zaccaria di Fausto Lorenzini. La squadra biancorossa, infatti, con le lariane in questo campionato ha conquistato due vittorie in altrettante gare disputate contro le biancazzurre. La prima, in particolare, alla quinta giornata d’andata valse alle ragazze allora guidate da Gianluca Nardozza la prima vittoria in campionato.

A Como il San Zaccaria nella gara d’andata scese in campo con un 4-4-2 e giocò una gara autoritaria e di grande qualità con il solo 1-0 abbastanza bugiardo rispetto a quanto fatto in campo dalle biancorosse. Già all’11’ infatti Longato rischiò di sbloccare il risultato, ma il suo tiro finì con l’incocciare la traversa della porta difesa da Presutti. Anche il Como cercò comunque di farsi vedere dalle parti della porta difesa da Amanda Tampieri, ma a passare in vantaggio fu il San Zaccaria al 40′ con Giulia Baldini, brava a trovare l’angolino. Al rientro in campo il San Zaccaria contintò a fare la partita difendendosi con ordine e attaccando, ma non riuscendo a sfruttare le tante occasioni create. L’occasionissima proprio al 2′ con Giorgia Filippi (traversa, poi palla che rimbalza in campo), mentre Colasuonno impegnò Presutti in una difficile parata. Fu proprio l’estremo difensore lariano a salire in cattedra con altri bellissimi interventi su Colasuonno e Zandomenichi prima del triplice fischio finale che diede al San Zaccaria la sicurezza di questi primi tre punti.

Più recente la storia della gara di ritorno, nella quale la grande protagonista fu Simona Cimatti, autrice di una doppietta. La numero 9 biancorossa aprì le marcature su rigore al 26′ permettendo alla squadra di Lorenzini di chiudere il primo tempo sull’1-0. Nella ripresa dopo 9′ Principi trovò un gran gol che portò il San Zaccaria sul 2-0 prima che al 25′ Coppola accorciasse le distanze su una disattenzione difensiva. A quel punto fu di nuovo Cimatti al 36′ a segnare la sua doppietta personale e a mettere al sicuro il risultato.

Credit Photo: FCF Como 2000 – Facebook

Pink, Roberto D’Ermilio : “Motivo di orgoglio aver raggiunto lo spareggio”

Alla sua prima stagione sulla panchina della Pink Bari è riuscito nell’impresa di portare la sua giovanissima squadra a giocarsi lo spareggio in campo neutro contro la Roma calcio femminile, al termine di un campionato condotto ad altissimi livelli. Andiamo ad ascoltare le impressioni del mister delle biancorosse Roberto D’Ermilio, al termine dell’importatissima vittoria della gara con la Roma CF.

Salve mister D’Ermilio, grandissima prova delle sue ragazze che battendo la Roma calcio femminile, si aggiudicano il diritto a giocarsi lo spareggio con le giallorosse in campo neutro. E’ il giusto epilogo per questa stagione ?
“E’ indubbiamente il giusto epilogo per questo campionato, sono arrivate in fondo due grandissime squadre, è giusto giocarsi la promozione in una partita secca, poi chi meriterà vincerà; aver raggiunto questo spareggio per noi è un motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.

Un vero peccato che sola una delle due squadre possa salire in serie A
Eravamo due squadre molto motivate, ognuno l’ha interpretata dal proprio punto di viata; il campo ha detto che abbiamo vinto e secondo me anche meritatamente, quindi ora rimandiamo tutto all’ultima partita; sicuramente sono due squadre che hanno dimostrato una grande superiorita’ rispetto a tutte le altre,  meritavano entrambe di passare ma il regolamento non lo prevede, certamente ognuno cerchera’ di fare del proprio meglio per la propria squadra”

Nella ripresa l’arbitro ha ritenuto opportuno espellerla dal campo, anche se non si è ben capito da bordo campo il motivo. Ci spiega cosa è successo ?
C’era stato un fallo a centrocampo, ho semplicemente battuto i piedi per terra, dicendo che dal mio punto di vista era fallo, non ho proferito una parola in piu’ o in meno, ma l’arbitro evidentemente l’ha interpretata come una protesta; capisco che la tensione c’e’ per tutti, peccato mi spiace, ma l’importante e’ aver raggiunto questo spareggio. Mi auguro di poter sedere regolarmente in panchina nella prossima partita, non dipende da me certamente, mi farebbe molto piacere esserci, ma se anche non dovessi essere presente, sono tranquillo perchè le ragazze hanno un grado ed un livello di maturità tali che li permettera’ di affrontare la partita nel migliore dei modi, non sarà certo la mia presenza a cambiare la loro prestazione in campo”.

Credit Photo: http://bari.iamcalcio.it/

Tornei U12: si avvicina la finale di Coverciano

Ultime gare dei tornei U12 organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico prima dei due appuntamenti in programma a Coverciano per decretare le vincitrici nazionali. Definita, nell’ultimo week end, la griglia delle quattro squadre che si sfideranno il prossimo 27 e 28 maggio, nella casa della Nazionale. Dopo Inter, Sestese e Invicta Matera, ha vinto il proprio raggruppamento interregionale la Lazio, a discapito di River Chieti, Alma Juventus Fano e Perugia Calcio.
Ancora invece da stabilire la quarta finalista della Danone Nations Cup, la competizione più famosa al mondo rivolta alle giovani calciatrici U12. Sabato e domenica l’atto finale delle fasi interregionali a Roma, con AS Roma, ASD Pink Sport Time, US Città di Palermo e Napoli CFM Collana impegnate presso il Centro Sportivo Pio XI.

Di seguito il programma delle due giornate:

Sabato 20 Maggio
Ore 15,00 -15,15 arrivo delle squadre
Ore 15,30 – incontro educativo/informativo per tecnici, calciatrici.
Ore 17,30 (Gara 1) – AS Roma vs ASD Pink Sport Time
Ore 18,15 (Gara 2) – US Città di Palermo vs Napoli CFM Collana

Domenica 21 Maggio (Gare in contemporanea sulle due metà campo)
Ore 10,00 (Gara 3) – ASD Pink Sport Time vs US Città di Palermo
Ore 10,00 (Gara 4) – Napoli CFM Collana vs AS Roma
Ore 10,45 (Gara 5) – AS Roma vs US Città di Palermo
Ore 10,45 (Gara 6) – ASD Pink Sport Time vs Napoli CFM Collana

Tutte le informazioni su due tornei sono disponibili sui due siti dedicati: U12Femminile e U12Elite.

Credit Photo: http://www.figc.it/

Nazionale Femminile: successo delle Azzurre nell’amichevole in famiglia con l’Under 23

Amichevole in famiglia per la Nazionale Femminile, che nel pomeriggio ha battuto 7-2 l’Under 23 Femminile nel test organizzato in occasione del raduno congiunto di Novarello. Dopo aver chiuso il primo tempo sul 4-1 grazie alla doppietta di Alia Guagni e ai gol di Cristiana Girelli e Ilaria Mauro (di Valery Vigilucci la rete dell’Under 23 per il momentaneo 2-1), nella ripresa le Azzurre sono andate ancora a segno con Daniela Sabatino, Sara Gama e Aurora Galli. Nel finale Eleonora Goldoni ha fissato il risultato sul 7-2.

Soddisfatto il Ct Antonio Cabrini, che sottolinea la buona prova della squadra a due mesi dall’inizio della Fase Finale del Campionato Europeo in programma in Olanda: “Le ragazze si sono mosse bene e stanno assorbendo le novità che stiamo inserendo a livello tattico. Terminati gli impegni stagionali avranno una decina di giorni di riposo e lascerò loro qualche compito da svolgere a casa, poi ci troveremo a Coverciano per prepararci nel migliore dei modi all’Europeo”.

L’elenco delle convocate per il raduno di Novarello

Portieri: Francesca Durante (Fiorentina), Katja Schroffenegger (Unterland Damen);
Difensori: Linda Cimini Tucceri (S. Zaccaria), Sara Gama (Brescia), Elena Linari (Fiorentina), Federica Di Criscio (Verona), Cecilia Salvai (Brescia);
Centrocampisti: Daniela Stracchi (Mozzanica), Tatiana Bonetti (Fiorentina), Alia Guagni (Fiorentina),  Aurora Galli (Verona), Martina Rosucci (Brescia);
Attaccanti: Melania Gabbiadini (Verona), Daniela Sabatino (Brescia), Ilaria Mauro (Fiorentina), Cristiana Girelli (Brescia), Valentina Giacinti (Mozzanica).

Staff – Responsabile squadre nazionali: Giorgio Bottaro; Commissario Tecnico: Antonio Cabrini; Assistente: Samir Keci; Segretario: Elide Martini; Preparatore atletico: William Botter; Preparatore dei portieri: Cesare Cipelli; Medico: Monica Fabbri; Fisioterapisti: Roberto Cardarelli e Maurizio D’Angelo.

Credit Photo: http://www.figc.it/

Maria Grazia Ladu, attaccante della Nazionale Under 16 e della Torres femminile: “Con sacrificio e impegno possiamo migliorarci”

Continua la rassegna alla scoperta delle giovani e promettenti calciatrici del panorama calcistico italiano. Questa volta conosciamo meglio Maria Grazia Ladu, classe 2001, attaccante della Nazionale under 16 e della Torres femminile, speranza del calcio sardo, reduce dal Torneo delle nazioni con le azzurrine e fresca di promozione in serie B con la sua squadra di club.

Ciao Maria Grazia, ti potresti presentare al pubblico degli appassionati, descrivendoci il tuo ruolo in campo e le tue caratteristiche tecniche?
Maria Grazia Ladu : “Salve a tutti, mi chiamo Maria Grazia Ladu e ho 16 anni. Gioco a calcio da 9 anni e da tre sono attaccante della Torres Femminile. Sono un esterno destro ma a volte gioco anche da punta centrale. Le mie caratteristiche sono la velocità e la tecnica, mi piace molto cercare la profondità e anche l’uno contro uno”.

Nel recente torneo delle Nazioni avete ben figurato, calando vistosamente solo in finale con gli Usa. Un tuo giudizio sull’esperienza vissuta con le azzurrine.
Maria Grazia Ladu : “L’esperienza al torneo delle nazioni è stata fantastica. Vestire questa maglia è sempre qualcosa di entusiasmante e mi fa crescere tanto. Siamo migliorate vistosamente rispetto ai primi incontri e abbiamo disputato un bellissimo torneo. Ognuna ha dato tutto quello che poteva e abbiamo dimostrato di essere una vera squadra. In finale contro gli Stati Uniti si è vista la differenza fisica soprattutto, loro sono ragazze che si allenano tutti i giorni e sono abituate a un’ altro ritmo, ma con il sacrificio e l’impegno anche noi possiamo arrivare a livelli più alti di adesso.”

Come riesci a conciliare studio e attività agonistica. Qual’è la tua giornata tipo?
Maria Grazia Ladu : “La mia giornata tipo è molto piena; la mattina mi sveglio presto e alle 7.15/7.30 prendo l’autobus per raggiungere la scuola che dista 20 km dal mio paesino impiegandoci 50 minuti; all’uscita mi recupera mia madre con la quale pranzo in ufficio per poi alle 13.45 partire per Sassari con un tragitto lungo un’ora e un quarto durante il quale approfitto per studiare; alle 15.15/15.30 arrivata a destinazione inizio gli allenamenti con la mia squadra. Verso le 18.30/19 sono a casa e continuo con lo studio o se non riesco cerco di recuperare anche dopo cena. Per me non è molto pesante conciliare studio e sport, cerco di seguire bene a scuola cosi ho meno lavoro da fare e riesco a organizzarmi. Nel fine settimana approfitto per svolgere tutti i compiti per la settimana seguente, organizzandomi per studiare”.

Infine come è nata la tua passione per il calcio femminile?
Maria Grazia Ladu : “La mia passione per il calcio femminile è nata nei raduni estivi. Fino alla seconda media ho giocato assieme ai maschi sempre nel calcio a 11, poi nell’estate del 2014 è nata una squadra di giovanissime nella Torres con la quale ho iniziato a giocare. Adesso abbiamo vinto il campionato di serie C, quindi a settembre ci aspetta la serie B”.

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