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Silvia Fuselli: “Partite con il piede giusto”. Giulia Pezzotta: “Che gioia l’esordio”. Martina Rosucci: “Testa giusta nella ripresa”

Innesto prezioso e determinate in questo avvio di stagione Silvia Fuselli che dopo essere stata decisiva nella gara di Supercoppa contro il Verona dove ha servito tra l’altro l’assist per il 2-0 di Sabatino, contro il Chieti ha impresso il cambio di ritmo alla squadra dopo il suo ingresso nel secondo tempo:
“Sono molto contenta soprattutto per la vittoria, le prime giornate sono sempre insidiose e noi siamo riuscite a partire molto bene”.

Un Brescia che nel primo tempo ha un po’ faticato prima di dilagare nella ripresa.

“Probabilmente nel primo tempo i ritmi del gioco sono stati troppo bassi, sia per demerito nostro, che per merito di un Chieti ben messo in campo. Con il passare dei minuti però è venuta fuori la nostra maggior qualità”.
Chi non lesina sorrisi è Giulia Pezzotta per cui dopo un anno in prima squadra ha fatto il suo esordio in Serie A: “Aspettavo da tanto questo momento e sono davvero felice che sia arrivata, peccato per la rete annullata per fuorigioco, ma l’importante era che vincesse la squadra”.

Se nella scorsa stagione aveva dovuto attendere fino alla penultima giornata contro il bari per siglare la prima rete in campionato, quest’anno Martina Rosucci è stata la prima marcatrice biancoblu in A
“Mi sono tolta subito il dente, ma la felicità vera arriva dai tre punti e dal fatto di essere riuscita a sbloccare la partita. Il Chieti nel primo tempo è stato molto bravo ed è sceso in campo con grande aggressività mettendoci in difficoltà e sfiorando anche il pareggio, nella ripresa però siamo tornate in campo con la testa giusta e abbiamo fatto nostra la partita”.

Un Brescia che pare cresciuto sotto l’aspetto mentale: non ci si risparmia più in vista della Champions.

“Esatto, quest’anno gli obiettivi sono tanti dobbiamo sempre dare il massimo, la rosa è ampia e ci sono giovani di talento che stanno facendo bene. Ora abbiamo poco tempo per recuperare, ma certe competizioni ti danno da sole la carica”. 

Post-match, Piemonte: ”Contenta per il gol, ma possiamo fare meglio”

‘E di Martina Piemonte il primo gol della Serie A 2016/2017. La sua rete alla Jesina dopo appena cinque minuti poteva far supporre una goleada delle gialloblu nei confronti della neo-promossa formazione marchigiana.
Invece così non è stato, con le scaligere che hanno fallito una serie impressionante di ghiotte occasioni tenendo di fatto aperta la gara fin quasi al termine.

Questa l’analisi della numero diciotto a fine gara:
“Sono contenta per questo primo gol, anche se potevamo sicuramente fare meglio. Abbiamo avuto tantissime occasioni che non abbiamo sfruttato. Questa era una partita da vincere con un maggiore scarto di reti, speriamo di essere più concrete nelle prossime gare, quando non avremo tutte queste opportunità.
Oggi dovevamo essere più aggressive, invece siamo state piuttosto morbide ed in questo modo le abbiamo tenute in partita troppo a lungo”

La Jesina perde, ma c’è!

Il cammino delle leoncelle in serie A inizia con una sconfitta sulla carta, ma non nell atteggiamento. O meglio, c’è ancora molto da lavorare ed impegnarsi per poter affrontare al meglio già la prossima partita, ma quello che si è visto oggi in campo fa ben sperare.

Avvio di gara subito in salita per le biancorosse che dopo appena 4′ passano in svantaggio a seguito di una conclusione da posizione ravvicinata di Piemonte. Le leoncelle arrancano un po’, con il Verona che ci prova ripetutamente soprattutto con Bruinenberg dalla distanza. Una difficoltà che dura una ventina di minuti dopo di ché le ragazze di mister Giugliano prendono le misure delle avversarie e riescono a tamponare l’arrembaggio gialloblù, facendosi anche pericolose in avanti. A pareggiare i conti ci pensa Valeria Monterubbiano con un’azione personale che termina con un tiro da fuoriarea a giro che gonfia la rete e fa esplodere il Carotti. Le speranze si spengono dopo appena due minuti, quando Galli da dentro l’area mette il sigillo dell’uno a due.

Nel secondo tempo la squadra Jesina tiene bene il campo, e cerca continuamente di proporre il proprio gioco. Le azioni più pericolose sono delle scaligere con Guidi chiamata agli straordinari, ai quali risponde benissimo. A chiudere la partita ci pensa al 74′ la giocatrice veronese Giugliano con un’azione personale su cui nulla può l’estremo difensore leoncello.

Appuntamento a sabato prossime in quel di Firenze per un’altra avvincente partita in cui le leoncelle di capitan Scarponi saranno di nuovo chiamate a mettere in campo il cuore per superare l’ostacolo Fiorentina.

JESINA: 24Guidi, 22Mosca, 14De Sanctis, 25Cuciniello, 7Fabbretti, 6Porcarelli, 5Becci (72′ Battistoni4), 8Scarponi (46′ Vagnini10), 11Fiorella (63′ Fontana16) 21Monterubbiano, 9Polli. A disposizione: 1Cantori, 2Picchiò, 3Alunno, 15Piergallini. Allenatore Giugliano.

AGSM VERONA:1Preus, 3Dolstra, 4Galli, 5Carro, 6Di Criscio, 8Gabbiadini, 10Giugliano, 18Piemonte (54′ Nichele19) 20Bruinenberg (69′ Soffia14), 22Rodella, 24Williams (60′ Pasini17). A disposizione: 31Thalmann, 9Kongouli. Allenatore Longega.

Jesina 1 – Agsm Verona 3

Milena Bertolini: “Dobbiamo essere brave a gestire le energie”

Ha il viso di chi con la testa è già proiettata sulla prossima partita, quella europea che attende il Brescia in Polonia, Milena Bertolini che dopo aver vinto la prima partita di campionato contro il Chieti fissa subito il prossimo obiettivo: “Da questa sera iniziamo a pensare all’impegno di Champions League contro il Medyk Konin – dichiara l’allenatrice biancoblu – ci aspetta una gara difficilissima, contro una squadra fisicamente fortissima e noi dovremo essere brave a recuperare energie fisiche e mentali”.
I numerosi cambi nell’undici iniziale rispetto alla partita contro il Verona di mercoledì dipendono proprio da questo.
“Abbiamo quattro, cinque partite nell’arco di appena due settimane, dobbiamo essere bravi a gestire le forze. Oggi, chi era più affaticato dopo l’impegno in Supercoppa, ha riposato o ha giocato meno; non va dimenticato che buona parte della squadra arriva anche dal doppio impegno con la Nazionale quindi non vi è solo una partita sulle gambe, ma tre. Il fatto di avere una rosa di venti calciatrici con delle giovani che stanno crescendo mi ha permesso di effettuare un buon numero di cambi e chi ha sostituito ha fatto bene”.
Contro il Chieti si è visto un buon Brescia che nel primo tempo ha sbloccato il risultato dopo dieci minuti, ma solo nella ripresa è riuscito a mettere al sicuro la partita.
“Il risultato sembra schiacciante, ma questo campionato ha detto già dalla prima giornata che non sarà affatto facile affrontare le neopromosse perché sono compagini ostiche e che si sono rinforzate. In campo il Chieti ha fatto bene, noi abbiamo faticato e non è un caso che la rete che ha sbloccato il risultato sia arrivata sugli sviluppi di un calcio da fermo. Credo che se ad inizio ripresa avessero concretizzato una delle due palle gol nitide che hanno avuto avremmo visto un’altra gara, invece quando abbiamo segnato il 2-0 per noi la partita è andata in discesa e loro con il passare dei minuti hanno anche forse mollato di testa”.

Lilly Mary Thomas: quando il calcio è sinonimo di libertà

«Come una falena è attratta dal calore di una fiamma, così io sono stata attratta dalla passione per il calcio. Questa mia passione si è trasformata presto in dipendenza quando mi sono resa conto che il calcio era la mappa che mi portava fuori dal labirinto della mia vita». Chi parla è Lilly Mary Thomas, una delle bambine, che sono cresciute e diventate donne grazie a Shanti Bhavan (letteralmente «Oasi di Pace»), la casa e la scuola d’eccellenza, fondata dal Dottor Abraham M. George nell’ambito dei progetti realizzati dalla George Foundation (TGF). Shanti Bhavan si trova in India, nell’estremo nord del Tamil Nadu, a est di Bangalore, ed è supportata da «Coriandoli per Shanti Bhavan onlus», l’associazione di volontari fondata a Gorgonzola, in provincia di Milano, il 1° ottobre del 2014.

«Per me il calcio è molto più di un semplice gioco. Si tratta di una cartina di tornasole che rivela la parte più intima di me e mi aiuta ad affrontare la vita con fiducia incrollabile. Ho combattuto duramente per abbattere tutti gli ostacoli e ho ottenuto un posto sicuro, come l’unica ragazza nella squadra di calcio della scuola. Senza mai lasciare che la luce si dissolvesse, ho giocato nella squadra del Jyoti Nivas Collage (Bangalore) per 3 anni e ho avuto la fortuna di esserne anche la capitana. Allo stesso tempo, ho rappresentato la prestigiosa Università di Bangalore durante il “Torneo Interuniversitario della Zona Sud”. Ho portato a casa i riconoscimenti di ‘Best Performer’, ‘Most Promising Player’ e ‘Best Outgoing Sports Woman’. Il 17 dicembre 2015 ho raggiunto il più grande risultato della mia vita: ho rappresentato il mio Stato (Karnataka) nell’’‘All’India National Tournament“. Attualmente, lavoro alla “Ernst & Young”, rappresento la mia azienda nell’ambito dei tornei aziendali e gioco anche nella squadra femminile del BFC- Bengaluru Football Club. Mi sono promessa che mi impegnerò in ogni situazione per rappresentare il mio Paese».

Un cammino costellato di successi che Lilly Mary Thomas non avrebbe mai potuto intraprendere senza il sostegno di Shanti Bhavan. «Io non sarei qui a scrivere tutto questo se non mi fosse successo di incontrare Shanti Bhavan. Una scuola che toglie i bambini dalla strada, dando loro un’educazione. Non esiste altro posto per me in cui mi sento completamente in pace con me stessa. A Shanti Bhavan non ho paura di commettere errori perché i miei insegnanti e le mie tate mi hanno insegnato che il fallimento è un’opportunità che ci consente di imparare ulteriormente. Circondata dall’amore incondizionato e dalle attenzioni offerte dai miei custodi e dai miei amici, mi sento un tutt’uno con l’universo in modo trascendentale. Non mi è mai capitato di essere giudicata o etichettata in base alla mia origine etnica, alla mia condizione economica, alla mia carnagione, al mio genere o al mio credo. Mi hanno insegnato a non vergognarmi del mio passato, né delle mie origini, perché sei tu che decidi il tuo futuro. Il calcio mi ha plasmata in un individuo che sostiene i valori di lealtà, trasparenza, umiltà, duro lavoro e onestà. Grazie a questo sport ho la possibilità di mantenere la determinazione e la perseveranza. Voglio fare la differenza nel persuadere gli altri a non essere indifferenti. Siamo una cosa sola e dobbiamo mantenerci uniti nonostante le notevoli differenze. Mio padre, il dottor Abraham M. George, fondatore e benefattore di Shanti Bhavan, un giorno mi ha detto: “Sogna un mondo che solo il tuo cuore può costruire, agisci con coraggio e amore e non chiedere mai perché”. Ho iniziato a sognare e non voglio più svegliarmi».

Sito: www.coriandolipershantibhavan.org

Piemonte, Galli e Giugliano regalano la vittoria contro Jesina Femminile

Parte dalle Marche per le ragazze dell’Agsm Verona il  ventesimo campionato consecutivo in serie A. Le scaligere si presentano sul campo della neo-promossa Jesina due giorni dopo la sconfitta in Supercoppa e a due giorni dalla partenza per il Kazakistan per il debutto stagionale in Champions League.
Centellinare le forze e non sottovalutare l’avversario sono gli obiettivi di mister Longega che deve rinunciare a Boattin e Kongouli ma recupera capitan Gabbiadini.
Verona parte subito in avanti e fallisce incredibilmente con Manuela Giugliano l’opportunità per passare in vantaggio.
Risponde Polli  senza fortuna per le locali.
Gialloblu in vantaggio al quinto minuto: Giugliano dalla sinistra serve in area Martina Piemonte che calcia in rete senza lasciare scampo all’estremo difensore Guidi.
Al 21° Williams fallisce un gol già fatto sparando addosso al portiere. Sugli sviluppi dell’azione ci prova Piemonte da fuori area impegnando ancora Guidi, e subito dopo Giugliano spedisce a lato la più facile delle conclusioni.
L’incredibile serie di opportunità fallite dal Verona prosegue con Piemonte che si fa respingere l’ennesimo tiro ravvicinato.
Chi sbaglia paga e a questa legge non sfugge il Verona che subisce la rete del pareggio con Monterubbiano che trova l’eurogol.
Trascorrono appena 60 secondi e le scaligere rimettono le cose a posto: Williams coglie una clamorosa traversa da due passi, sugli sviluppi dell’azione in area Giugliano serve Galli che insacca il pallone del due a uno.
Bruinenberg ci prova di prima intenzione dal limite senza inquadrare la porta.
Allo scadere della prima frazione Williams chiama ancora al difficile intervento Guidi.

Si va al riposo con le veronesi in vantaggio 2 a 1. Un risultato stretto per le ragazze di Longega che hanno effettuato ben 12 conclusioni nella porta marchigiana in 45 minuti.
La ripresa si apre con la conclusione alta da ottima posizione di Porcarelli.
Risponde Williams che spedisce alle stelle il pallone invitante servito da Gabbiadini mandando su tutte le furie mister Longega.
Il Verona non riesce a concretizzare neppure un calcio a due in area con capitan Gabbiadini che spara una fucilata a lato.
A mettere in ghiaccio la partita ci pensa al 28° Manuela Giugliano che lavora il pallone in area e insacca un diagonale ad incrociare per il 3 a 1 scaligero a Jesi.
La stessa numero dieci potrebbe arrotondare poco dopo ma si fa respingere la conclusione a tu per tu con Guidi.
Giugliano protagonista anche al 42° quando sull’assist di tacco della neo-entrata Pasini coglie il palo.

L’Agsm Verona vince per 3 a 1 sul campo della Jesina sprecando una miriade di opportunità che avrebbero potuto rendere più rotondo il risultato.
In Kazakistan per il debutto in Champions serviranno una maggiore precisione in fase realizzativa e maggiore continuità nella prestazione per riuscire a tornare con un risultato positivo.

JESINA –
AGSM VERONA 1-3
Reti:
Pt. 5′ Piemonte, 32′ Monterubbiano, 33′ Galli, 28′ Giugliano

Jesina: Guidi, Mosca, De Sanctis, Becci (26′ st. Battistoni), Fabbretti, Cucciniello, Fiorella (18′ st. Fontana), Scarponi (1′ st. Vagnini), Polli, Porcarelli, Monterubbiano.
A disposizione: Cantori, Alunno Picchò, Fontana, Vagnini, Battistoni, Piergallini.
Allenatore: Domenico Giugliano.
Agsm Verona: Preuss, Dolstra, Galli, Carro, Di Criscio, Gabbiadini, Giugliano, Piemonte (8′ st. Nichele), Bruinenberg (24′ st. Soffia), Rodella, Williams (14′ st. Pasini).
A disposizione: Thalmann, Kongouli, Soffia, Pasini, Nichele.
Allenatore: Renato Longega

Arbitro: Enrico Guerra di Gubbio
Assistenti: Davide Tamburini e Giacomo Jelo di Pesaro.
Note: Pomeriggio soleggiato e caldo, terreno in discrete condizioni. Spettatori circa 300. Ammonite Carro, Dolstra. Recupero 0+3.

Il sinistro di Palombi porta la Res Roma in paradiso contro il Mozzanica

Un gol di Claudia Palombi al ventiquattresimo del primo tempo, consente alla Res Roma Move Up di battere il Mozzanica e di chiudere al settimo posto il campionato di serie A, conquistando la terza salvezza consecutiva al termine di una stagione difficile, caratterizzata da alti e bassi e da diversi risultati a sorpresa, sia in positivo che in negativo. La Res Roma doveva vincere e nonostante il Mozzanica sia sceso in campo con grande determinazione, e abbia dimostrato tutto il suo valore, le giallorosse hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, lottando su ogni palla e dimostrando di essere una squadra compatta che non molla mai.

Mister Melillo ha dato fiducia alla giovane Palombi che ha ripagato in pieno siglando un altro gol che vale 3 punti d’oro, esattamente 15 giorni dopo l’altro gol decisivo siglato contro il Vittorio Veneto.

Dinanzi ad un folto e caloroso pubblico, le giallorosse partono bene ma si espongono al contropiede delle ospiti, che tentano di pungere con Giacinti, la regina delle bomber italiane, che ingaggia un autentico duello con l’intera difesa giallorossa. Il gol che decide il match giunge a metà primo tempo: lancio millimetrico di Simonetti e sinistro vincente di Palombi, che manda la palla nell’angolo più lontano.

Dagli altri campi giungono notizie positive, la Res sarebbe salva anche in caso di sconfitta, ma le capitoline vogliono vincere e mantenere il settimo posto e non mollano, ribattono colpo su colpo ad un Mozzanica mai domo, e Pipitone dimostra ancora una volta di essere il portiere più forte d’Italia negando più volte la gioia del gol a Giacinti e compagne.

Al triplice fischio esplode la festa giallorossa: terza salvezza consecutiva, con una squadra molto giovane, che ha dovuto fare i conti con qualche infortunio e con l’assenza delle 4 nazionali under 17 (impegnate nelle varie fasi dell’Europeo di categoria) in diverse gare, tra cui qualche scontro diretto.
La vittoria di un grande mister, di un grande gruppo, di un grande pubblico, di un grande portiere, e di diverse giovani che nei prossimi anni scriveranno pagine importantissime del calcio femminile italiano.

Raggiante e felice a fine gara il tecnico romano Fabio Melillo:
“Abbiamo fatto una grande partita, contro una squadra che è venuta qui per far risultato, come giusto che sia, e ha messo tutto l’impegno che doveva, motivo per cui la vittoria ha un sapore doppiamente importante: primo perché saremmo stati salvi anche con i risultati degli altri, ma da più soddisfazioni arrivarci con i mezzi propri, e poi perché una grande squadra è venuta a fare la partita e abbiamo fatto l’ennesima grande gara contro le grandi del campionato. Una grande salvezza ottenuta per merito delle ragazze, perché nei momenti di difficoltà, e quest’anno ne abbiamo avuti tanti, hanno sempre saputo reagire alle avversità con un grande senso di appartenenza. É la salvezza delle ragazze quest’anno. É la salvezza di un pubblico meraviglioso, numero 1 in Italia, che non ci ha abbandonato mai e che ci ha dato stimolo, forza per andare avanti. Non è una cosa di poco conto perché ci ha dato stimolo con dialogo, con capacità di aiutare una squadra veramente. Stasera festeggerò con una parte di loro a cena ed è il nostro calcio, quello del mister che va a festeggiare con i tifosi. É un altro calcio che non si vede più nel maschile, ma nel femminile succede anche questo.”

Res Roma Move Up – Mozzanica 3-0
Rete: Arianna Caruso, Arianna Caruso, Melania Martinovic
Arbitro: G.Gregoris di Pescara
Ammonite: Biasotto (R) – Giacinti (M)

Res Roma Move Up: Pipitone, Colini, Ciccotti, Gambarotta, Greggi, Coluccini (75′ Labate), Fracassi, Caruso, Simonetti (43′ Biasotto), Palombi (59′ Picchi), Nagni. A disp.: Caporro, Savini, Di Giammarino, Simeone. All.: F.Melillo

Mozzanica: Gritti, Zanoletti (46′ Rizzon), Schiavi, Bartoli, Locatelli, Scarpellini (81′ Cervi), Stracchi, Galli, Giugliano, Giacinti, Iannella. A disp.: Cappelletti, Tonani, Cambiaghi, Fusar Poli, Garavalli. All.: N.Grilli

 

Prima giornata di Serie A 2016-2017: vittorie di Brescia e Verona, ko Mozzanica a Roma

Prima giornata andata in archivio nel campionato di calcio femminile di Serie A 2016/2017. Conferme e sorprese nel sabato calcistico in rosa a caratterizzare questo primo ottobre di esordi.

Come da pronostico, sono arrivate le vittorie di Brescia e Verona, rispettivamente contro Chieti e Jesina. Le campionesse d’Italia in carica si sono imposte col punteggio di 6-0 tra le mura di casa grazie alle doppiette dell’implacabile Daniele Sabatino (56′ e 63′) e di Silvia Fuselli (65′, 87′) e Martina Rosucci al 10′ e Chiaria Eusebio al 78′. Le leonesse dopo un primo tempo incerto, chiuso sul punteggio di 1-0, si sono letteralmente scatenate nella ripresa mettendo a segno cinque reti. Poco da fare per le neroverdi che difronte alla maggiore esperienza delle avversarie poco hanno potuto. Per quanto concerne l’Agsm, le scaligere hanno vinto 3-1 in trasferta contro le marchigiane, neo promosse. Un match non semplice per le gialloblu in vantaggio con Martina Piemonte al 6′ ma raggiunte al 32′ dalla realizzazione di Valeria Monterubbiano. Tuttavia, il maggior tasso tecnico delle veronesi ha portato, due minuti più tardi, al raddoppio firmato da Aurora Galli e poi suggellato nei secondi 45′ da “Nuvoletta Rossa” Manuela Giugliano al 74′.

Vittoriose in questo esordio anche la Fiorentina di Sauro Fattori ed il Tavagnacco. Le viola hanno ottenuto i tre punti sul campo del Como servendo un poker firmato da: Ilaria Mauro al 13′, Greta Adami al 15′, Patrizia Caccamo al 52′ ed Alice Parisi al 65′. Al Tavagnacco Stadium le friulane hanno ottenuto il successo contro il San Bernardo Luserna con lo stesso numero di marcature (quattro) grazie ad una Lana Clelland incontenibile, autrice di una tripletta al 55′, 60′ e 65′. Ad aprire le marcature è stata Elisa Camporese al 52′.

Niente da fare, invece, per il Mozzanica, sconfitto dalla Res Roma al “Raimondo Vianello”. Le capitoline hanno confermato la tradizione favorevole con le bergamasche vincendo 3-0 con la doppietta del talento Arianna Caruso (17′ e 87′) e del nuovo acquisto Melania Martinovic. Non ci poteva essere inizio migliore per la squadra allenata da Fabio Melillo. In conclusione, successo importante del Cuneo, un po’ a sorpresa, contro San Zaccaria per 2-0. Le piemontesi hanno conquistato i 3 punti grazie ai due goal firmati da Simona Sodini (32′  e 58′ su rigore), di ritorno dalla maternità ma sempre in splendida forma.

RISULTATI – PRIMA GIORNATA – 01/10/2016
Brescia – Chieti 6-0
Jesina – Agsm Verona 1-3
Como – Fiorentina 0-4
Tavagnacco – San Bernardo Luserna 4-0
Res Roma – Mozzanica 3-0
Cuneo – San Zaccaria 2-0

 

Il Tavagnacco parte con un poker contro il Luserna

Inizia con un poker il campionato del Tavagnacco, che travolge con un netto 4 a 0 il San Bernardo Luserna. Mattatrice dell’incontro la scozzese Lana Clelland, che segna tre reti in poco più di dieci minuti. L’altro gol gialloblu è di Camporese.

Squadre contratte nei primi minuti di gioco, con la prima azione da gol che arriva soltanto all’8’. E’ Camporese che su punizione ci prova da fuori area, ma la palla, seppur potente, è centrale e non crea problemi a Russo. La partita è vivace, con continui capovolgimenti di fronte, ma le squadra faticano a creare occasioni da gol. In questa prima fase il Luserna è più brillante, ma il Tavagnacco non corre mai pericoli.
Al 26’ passaggio in area di Camporese che libera Clelland, ma Russo è attenta ed esce. Al 34’ ci prova Cecotti dalla distanza, ma la sua conclusione è centrale. Al 35’ la scozzese del Tavagnacco ha sui piedi la palla del vantaggio, ma spreca a tu per tu con il portiere avversario. In chiusura di primo tempo, al 43’, è ancora Cecotti a rendersi pericolosa, con un colpo di testa che sfiora il palo. Un minuto dopo c’è tempo per un tentato pallonetto di Annalisa Favole che finisce di poco alto.

Nella ripresa la partita cambia. La svolta arriva al 7’, con Camporese che si incarica di battere una punizione dalla linea di fondo. Anziché crossare, la numero 11 gialloblu tira direttamente in porta e segna. E’ il vantaggio del Tavagnacco. La squadra di casa a questo punto dilaga e a salire in cattedra è la scozzese Clelland. Al 9’ riceve palla fuori area, supera un avversaria, si accentra e fa partire un tiro che Russo non trattiene. Al 14’ sempre la numero 9 gialloblu dà spettacolo, segnando alla ‘Del Piero’ dal vertice sinistro dell’area, con un preciso tiro a girare. Al 20’ ecco il terzo gol di Clelland, che sfrutta a proprio vantaggio una serie di rimpalli sotto-porta. La partita prosegue con un’occasione per il Luserna, al 31’, con Pinna che dopo un parapiglia in area fa carambolare la palla sul palo.
Nel finale entra in campo Brumana, pienamente recuperata dopo l’infortunio al ginocchio. La capitano riesce anche a rendersi pericolosa, ma Russo le nega la gioia del gol.

Il Tavagnacco tornerà il campo il 29 ottobre, sempre in casa, contro il San Zaccaria. Il match dell’8 ottobre con il Verona, infatti, è stato rimandato per gli impegni in coppa delle scaligere.

UPC TAVAGNACCO – SAN BERNARDO LUSERNA 4-0
UPC TAVAGNACCO: Ferroli, Martinelli, Frizza, Sardu, Tuttino, Clelland, Camporese, Cecotti (Pochero), Zuliani, Del Stabile, Filippozzi. Alle. Cassia
SAN BERNARDO LUSERNA: Russo, Favole S., Greppi, Tudisco, Vivirito, Barbieri, Favole A., Mazzucchetti (Tosetto), Pugliesi (Genovese), Pisano, Pilla. All. Zorri
RETI: 7’ st Camporese, 9’, 14’, 20’ st Clelland
ARBITRO: Faron di Conegliano
NOTE: ammonite Tudisco e Cecotti
SPETTATORI: 200 circa

Brescia travolgente contro il Chieti: è 6-0

Bertolini contro il Chieti opta per un turnover con vista Europa lasciando in panchina Cernoia, Fuselli e Girelli, mentre Salvai non recupera dalla contrattura muscolare patita contro il Verona e si accomoda in tribuna. In campo Serturini, Lenzini e Manieri con Bonansea seconda punta accanto a Sabatino.
La partenza è di quelle decise con Serturini che già al secondo minuto trova in area Sabatino, la numero nove si libera dalla marcatura dell’avversaria e va alla conclusione deviata in angolo da Vicenzi. Il vantaggio si concretizza al 10’ quando sugli sviluppi di un angolo battuto da Bonansea, Rosucci sotto porta in girata sigla l’1-0. Eusebio va alla conclusione di poco alta sulla traversa al 13’, mentre il Chieti si fa vedere per la prima volta dalle parti di Marchitelli al 20’ con una punizione di Tona che termina di poco alta. Sabatino va vicina alla prima rete in campionato al 24’, ma Vicenzi devia in angolo; Bonansea ci prova dalla distanza trovando ancora una volta l’opposizione di Vicenzi in angolo. Un minuto dopo ancora Bonansea dalla destra crossa rasoterra per Sabatino appostata sul primo palo, la deviazione dell’attaccante non è perfetta ed il pallone corre lungo tutto lo specchio della porta prima di spegnersi sulla linea di fondo opposta. Al 36’ Sabatino di testa vede ancora negarsi la rete da Vicenzi. Le neroverdi neopromosse vanno vicinissime al pareggio in due occasioni: al 41’ Stivaletta è libera di calciare a rete sul secondo palo con Marchitelli che salva in angolo; sugli sviluppi del corner è Tona dal limite dell’area piccola libera da marcatura a calciare alto.

Nell’intervallo Bertolini richiama Lenzini inserendo al suo posto Fuselli, ma il Chieti dopo appena venti secondi dalla ripresa del gioco sfiora l’1-1 con un tiro di Marinelli da fuori area che sfiora la traversa. La risposta del Brescia passa per i piedi di Bonansea che va al tiro dal limite con il pallone che lambisce la traversa., ma è all’11’ che giunge la zampata del bomber: Fuselli centra dalla destra per la numero nove che di testa batte Vicenzi per il 2-0. Il Brescia poi dilaga passato il quarto d’ora: Mele colpisce la traversa 18’ con un pallonetto dal limite che supera Vicenzi; un minuto dopo su un lancio lungo a scavalcare la difesa di Rosucci Sabatino supera Vicenzi per il 3-0 con le biancoblu che chiudono i conti al 20’ con Fuselli che devia in rete un cross rasoterra di Bonansea dalla sinistra siglando la sua prima rete in biancoblu. Al 34’ giunge il 5-0: punizione dalla trequarti di Manieri che trova ben appostata sul secondo palo Eusebio brava a deviare di testa in rete. Ghisi colpisce la traversa con un piatto dal limite al 37’; il 6-0 è opera ancora una volta di Fuselli che raccoglie una corta ribattuta di Vicenzi su tiro di Rosucci ed insacca a porta vuota.

BRESCIA – CHIETI 6-0
BRESCIA (3-5-2): 
Marchitelli; Gama, D’Adda, Manieri; Lenzini (1’ st Fuselli), Mele (24’ st Ghisi), Eusebio, Rosucci, Serturini; Bonansea (23’ st Pezzotta), Sabatino. A disp.: Ceasar, Cernoia, Girelli, Tarenzi. All.: Bertolini.
CHIETI (4-4-2): Vincenzi, Di Camillo Gia., Di Bari, Tona, Vicchiarello, Marinelli (43’ st Benedetti), Di Camillo Giu. (38’ st Mariani), Stivaletta (23’ st Carrozzi), Di Marco, Riboldi, Innerhuber. A disp.: Toniolo, Nozzi, Scioli, Copia. All.: Di Camillo.
ARBITRO: Scapolo di Padova.
MARCATRICI: 10’ Rosucci; 11’ e 19’ st Sabatino, 20’ st Fuselli, 34’ st Eusebio, 42’ st Fuselli.
AMMONITE: Mele, Lenzini, Di Camillo Gia.

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