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L’addio al calcio giocato del “Muro di Cremona”

Niente più mattoni sul Muro, “The Wall” cede lo scettro. Viviana Schiavi non farà parte del nuovo corso del Mozzanica. Dopo tre stagioni in biancoceleste Il Muro di Cremona appende le scarpe al chiodo, chiudendo così una straordinaria carriera che l’ha vista protagonista sul campo, con le maglie di Fiammamonza, Bardolino, Brescia e infine Mozzanica.
Senza dimenticare la casacca azzurra che Viviana ha onorato con oltre cinquanta presenze, divenendo una colonna portante della difesa della nazionale, sotto la guida di Pietro Ghedin. Una carriera iniziata tanti anni fa nella sua Cremona, tra le file della squadra locale, prima del salto nel grande calcio, con il Fiammamonza allenato da Nazzarena Grilli, con il quale Viviana vince il suo primo scudetto.
Arriveranno poi i fasti internazionali e i trofei, con Bardolino prima e Brescia poi. Tre anni fa il suo approdo al Mozzanica. Siamo nell’estante del 2013, il suo arrivo è il colpo da novanta dei dirigenti biancocelesti nella campagna acquisti. Viviana Schiavi non delude e porta la sua esperienza in una squadra ancora giovane e che necessita di elementi del suo calibro per voltare pagina e puntare in alto. E lei lo fa con il suo stile: poche parole e tanta sostanza. Nella sua prima stagione mozzanichese prende letteralmente per mano la squadra, che ottiene un lusinghiero quinto posto. E’ il primo mattone che servirà negli anni seguenti per costruire una squadra che punti al vertice.

La società Mozzanica non può che ringraziare Viviana per ciò che è stata in queste tre stagioni. Va accettata la decisione pur dolorosa di una vera campionessa, fuori e dentro il rettangolo verde, che lascia il mondo che l’ha vista protagonista per tutto questo tempo.
Una scelta sofferta senza dubbio “… forse la più difficile della mia vita, ma anche inevitabile, come sarà per tante altre ragazze finché il calcio femminile italiano rimarrà ingabbiato nel dilettantismo. Con il pallone le calciatrici in Italia non vivono ed anzi rimandano l’ingresso nel mondo del lavoro. Io a quasi 34 anni ho dovuto scegliere di dare altre priorità alla mia vita ed è una scelta che mi costa tanto. Amo questo sport e continuerei a giocare all’infinito, ma purtroppo non è possibile.” 

In questi ultimi tre anni di carriera hai vestito la maglia del Mozzanica, cosa ha rappresentato per te questa squadra?
“Una rinascita. Già prima di arrivare qui avevo pensato di smettere, ma poi mi si presentò l’offerta del Mozzanica. Era il progetto di una società in crescita, un ambiente genuino, composto da persone eccezionali, su tutte il nostro Pres, un uomo fantastico il cui ricordo porterò sempre nel cuore. Una società fatta di valori umani veri. Non lo dico per dire, il Mozzanica è la più bella realtà della quale ho fatto parte ed il più grosso rammarico è quello di non essere riuscite a centrare nessun obbiettivo. Il Pres lo avrebbe meritato, ma so che i dirigenti stanno lavorando per costruire una squadra in grado di far bene e dargli finalmente questa soddisfazione. Anche se lui non sarà più fisicamente qui sono certa che da lassù farà sempre il tifo per noi.”

Tra le piccole leve del Mozzanica c’è secondo te una futura Viviana Schiavi?
“Ci sono alcune ragazze nella nostra primavera che hanno grandi qualità, se mantengono la voglia d’imparare e seguono le indicazioni del loro allenatore possono fare bene. Alcune di loro fisicamente sono quasi pronte, molto più di quanto non lo fossimo noi a quell’età. Il capitano Chiara Viscardi mi ha impressionato, sa giocare a testa alta, uscire palla al piede, ha fisico e personalità.”

Il Mozzanica perde una pedina importante, ma acquista sicuramente una nuova tifosa!
“Non voglio perdermi una partita, questa è sempre la mia famiglia e qui lascio il cuore davvero. Il mio desiderio è quello di rimanere comunque legata al Mozzanica, dando il mio contributo in qualsiasi modo, anche fuori dal campo.” 

Aspettiamoci allora di vedere Viviana in tribuna a fare il tifo per le sue compagne, in fondo dentro o fuori dal campo il Muro di Cremona è sempre lei.

Stage “Calcio+” Nazionale Femminile Under 15: a Norcia il gruppo impegnato con gli psicologi

Formazione continua e scambio di esperienze per le giovani calciatrici che partecipano allo stage Calcio+ Under 15 Femminile in programma a Norcia. Ancora una giornata intensa di attività per le ragazze che, sotto la guida dello staff di psicologi, hanno seguito con attenzione i suggerimenti per la gestione delle emozioni e per utilizzare tecniche di rilassamento.
È stata una giornata che ha dato la possibilità al gruppo di conoscere storie e crescita del calcio femminile, grazie a Teresa  Cartolari, ex-calciatrice e dirigente che, con la sua vasta esperienza nel mondo del calcio femminile dove ha ricoperto diversi ruoli, ha fatto conoscere uno spaccato del calcio femminile di cui le ragazze faranno tesoro.
Ovviamente spazio anche alla parte pratica condotta dal tecnico Massimo Migliorini, dove le ragazze sono state impegnate affinchè si sviluppi una costante crescita sul piano tecnico.

Fiocco rosa a Luino, nasce il calcio femminile!

E’ una notizia splendida che la Città di Luino, dopo cent’anni, abbia finalmente una squadra femminile di calcio – dichiara il Sindaco Andrea Pellicini – Il nostro complesso sportivo del Parco del Margorabbia sarà ancora più bello con la presenza costante delle ragazze del Luino FBC 1910 Ladies. Sarò certamente tra i primi tifosi”.

La presentazione ufficiale è prevista per il 24 settembre nella splendida cornice della Festa dello Sport: in quella occasione, sarà possibile conoscere da vicino le ragazze della squadra e i loro supporter.

Il fantastico progetto parte dall’esigenza e dalle polemiche del presidente della lega nazionale dilettanti contro il mondo del calcio femminile: la dirigenza della squadra luinese decide di recepire le direttive UEFA aprendo una squadra a sette che sarà interamente composta da ragazze.

Un grande passo per Luino verso l’apertura mentale e l’innovazione, poichèalcune ragazze, venendo a conoscenza dell’iniziativa, ne sono rimaste entusiaste.

Fermamente convinto di intraprendere questa nuova avventura il presidente Donato Columpsi che ha già trovato sponsor, staff tecnico e medico, anche l’amministrazione comunale e il LUINO – MACCAGNO FBC hanno condiviso con entusiasmo questo nuovo progetto. Ringrazio l’Amministrazione Comunale per il supporto e per l’entusiasmo – commenta Columpsi – L’interessamento del Sindaco Andrea pellicini, del Vice Sindaco Alessandro casali e del Consigliere con incarico allo Sport Marco Rossi ci ha permesso di realizzare il sogno di far giocare le nostre ragazze sul prestigioso campo sportivo luinese”.

Insomma tutto è pronto per una stagione fantastica!
“E ora aspettano solo te! – dicono dal Comune – Se sei una ragazza con una passione innata per il calcio fatti avanti! Non serve altro, testa, CUORE e gambe come si suol dire! È così emozionante vedere persone che, nonostante la fatica e la stanchezza, perseguono e amano la loro passione, non ci credete? Il campionato è lungo, possono dimostrarvelo. Non dimenticatevi di venire ad assistere alle partite e a fare il tifo per il Luino F B C 1910, e,finalmente, anche per il Luino F B C 1910 ladies!”

Giulia Sogaro è la sorpresa del mercato rossoblu

Continua il mercato rossoblu, quest’oggi il DS Marco Partata ingaggia una sorpresa, come la definisce lui che l’ha fortemente voluta a Vittorio Veneto, un esterno d’attacco mancino … Giulia Sogaro.
Giulia classe ’89, arriva dal Pasiano, dopo molta gavetta tra serie C e B è arrivata la chiamata da un club molto importante a livello regionale, il Permac Vittorio Veneto, e lei non ha esitato ad accettare.

“Sono una ragazza introversa, ma mi trasformo quando gioco a calcio. Sono testarda e non mi arrendo finché non ho raggiunto il mio obbiettivo. Mi piace correre e per questo non mi fermo mai in campo, anche se gioco in attacco cerco di dare una mano in difesa, perché penso che anche questo, almeno in parte, sia sinonimo di “fare squadra”.”

Si descrive così Giulia, laureata in Matematica, ora si occupa di business intelligence. Il suo hobby preferito è stare davanti al PC a giocare o a programmare, oltre che a leggere i suoi fumetti.
La sua passione per il calcio è nata da piccola, grazie a suo fratello maggiore … nel giardino dei nonni si esercitava a tirare le punizioni alla Recoba, Mihajlovic e Roberto Carlos; anche se il suo idolo è il famoso Batigol Batistuta. La sua squadra del cuore infatti è proprio la Fiorentina.

Dopo molti anni di gavetta ecco la chiamata della Permac.
Sono stata molto contenta della chiamata del Vittorio Veneto, perché desidero provare a dare il meglio di me in una categoria superiore a quella in cui ho giocato quest’anno. Inoltre il Vittorio è una grande società, ben organizzata e con tantissime tesserate. Sarà sicuramente bello ed interessante vivere una realtà così articolata. Spero di poter aiutare la squadra a raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Cosa ti è piaciuto di questo progetto rossoblu?
E’ difficile trovare un’organizzazione societaria come quella del Vittorio Veneto ed è bello vedere come vi impegnate per far crescere il calcio femminile: pochissime squadre vantano un settore giovanile ampio come il vostro. Poi siete una squadra molto forte e vorrei giocare con voi per imparare e potermi confrontare con giocatrici che hanno militato in serie A.

Hai conosciuto il mister, come ti sembra?
Non ho ancora avuto modo di conoscerlo di persona, ma mi hanno parlato molto bene di lui. Mi hanno detto che cura i dettagli e che fa sempre allenamenti diversi, quindi sarà sicuramente divertente e utile allenarsi con lui.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Quest’anno vorrei migliorare e crescere insieme alla squadra. Sono alcuni anni che non gioco in serie B e sono curiosa di vedere il livello attuale del campionato. Spero di poter aiutare la squadra, segnando qualche goal.

Brescia: chiusa la prima settimana di allenamenti

Prima settimana di allenamenti terminati per il Brescia che ha svolto doppie sedute di allenamento agli ordini di Bertolini e del suo staff al centro sportivo di Fornaci. Assenti le giovani Boglioni e Magri impegnate a Norcia con la Nazionale, la squadra ha fin da subito alternato la preparazione atletica al lavoro con il pallone sul campo, differenziato per Brevi, Ghisi e Serturini vittime di leggeri affaticamenti muscolari.
La squadra riprenderà la preparazione lunedì mattina.

Piacenza: Football Academy e squadra Femminile

Tantissima carne al fuoco per il Piacenza che mette sulla griglia altre succulente novità per la prossima stagione. Partendo dalle più immediate, il club biancorosso presenterà la squadra e la nuova maglietta da gioco 2016/2017 domenica 24 luglio (ore 21.30) a Rivergaro all’interno della rassegna musicale Rock in Trebbia mentre la presentazione ufficiale della squadra è in programma il prossimo 3 settembre con l’evento Piacentinity che si svolgerà, come negli ultimi tre anni, in Piazza Cavalli. Ma oggi il Piacenza ha presentato altre due belle novità: la creazione della Football Academy dedicata alla Scuola Calcio, Pulcini ed Esordienti; e la nascita della squadra femminile, le Biancorosse Piacenza, obbligatoria dalla stagione 2017/2018. A presentare gli eventi il direttore generale Marco Scianò e il presidente onorario Stefano Gatti.

FOOTBALL ACADEMY
Il presidente è Lidia Fummi (già consigliere), Carlo Abbiati è il responsabile dell’attività di base mentre i direttore tecnici saranno i giocatori Matteassi, Taugourdeau e Cazzamalli. La Football Academy si suddividerà in tre aree: Scuola Calcio, Pulcini ed Esordienti. Inoltre è stata avviata una importante collaborazione con tre realtà sportive: Junior Drago San Giorgio del presidente Pietro Soresi, VJ Junior Milano e Palazzo Pignano.
«Ho accettato l’incarico in pochi secondi – ha detto la Fummi – perché si vede subito che il Piacenza è una società estremamente seria, che ha voglia di allargarsi e vede nei bambini il proprio futuro». «Programmazione e progettualità – dice Abbiati – partendo dal livello tecnico ed educativo del bambini, lo accompagneremo dai primi passi fino all’agonismo».

BIANCOROSSE PIACENZA
«E’ il nome della squadra femminile – spiega Scianò – e avviamo questo progetto con un anno di anticipo sulla tabella di marcia». Il presidente è Cristina Zuccheddu, accompagnata dal direttore generale Giulio Bracchi mentre la panchina è affidata a Mauro Campagnia.
«Sono davvero contenta di aver allestito questa squadra – ha detto la Zuccheddu – e di portare il nome del Piacenza. Parteciperemo al campionato di Serie D lombarda che inizia circa a metà settembre». «Abbiamo una ventina di ragazze – ha sottolineato Bracchi – e al momento di alleniamo a San Giorgio. La squadra è di assoluta qualità e ci toglieremo delle soddisfazioni».

Cecilia Salvai: obiettivo tornare in nazionale

Per il Brescia calcio femminile un nuovo rinforzo per sua difesa, Cecilia Salvai, che in quest’annata sportiva da il suo contributo alla già forte difesa bresciana. Di lei si deve dire bene, grande esperienza a livello nazionale e anche internazionale, con il Verona calcio ha vinto lo scudetto ed è stata nella nazionale nel 2013 in Svezia al campionato Europeo.

Da quando giochi a calcio femminile?
La passione per il calcio femminile è stata in me sin da bambina, ho iniziato a praticare il calcio femminile a 6 anni nel mio paese natio, il Roletto, seguendo quanto faceva mio cugino anche lui calciatore, solo due anni più grande di me.

Quale è il tuo ruolo, quale preferisci?
Sono difensore centrale e terzino, sia destro che sinistro, mi stanno bene entrambi i ruoli. Sono brava anche con il piede sinistro, anche se non è il mio piede forte.

Raccontaci un po’ la tua storia calcistica?
I miei inizi come calciatrice sono nel Roletto, poi sono passata nel san secondo società di calcio maschile , poi sono stata trasferita alla dalla mia prima squadra femminile il Real Canavese Chivasso. Con loro ho fatto il Campionato primavera e un Campionato di serie B in prima squadra, ; poi è arrivata la piacevole chiamata dal Torino squadra con cui ho esordito nel campionato di serie avendo 16 anni, giocando ben tre campionati nella massima serie.
Dopo questa esperienza sono stata in Svizzera a giocare nel Rapid Lugano, che militava in serie B, poi son rientrata in Italia e sono stata a giocare a Verona, dove ho vinto lo scudetto nel 2014/2015. Sono stata convocata in nazionale e inserita nella squadra Under 17 e Under 19 disputando gli Europei. Ho fatto anche il mondiale in Giappone nel 2012 con l’Under 20 e l’Europeo 2013 con la nazionale maggiore..

Cosa ti ha portato a scegliere di giocare in questa stagione al Brescia?
Ho scelto il Brescia in quanto è una società che mi ha cercato varie volte negli scorsi anni e ha dimostrato sempre interesse per me, inoltre qui esiste una mentalità vincente che la contraddistingue e che è stata messa in risalto nell’ultima stagione in cui la squadra ha vinto diverse competizioni nazionali. Altro elemento che mi ha fatto scegliere di venire qui é la competenza e serietà delle persone che vi lavorano, che difficilmente si trovano in altre parti. Conosco anche bene tutte le giocatrici e sono felice di trovare alcune ragazze con cui ho condiviso i primi anni di carriera nel Torino.

Come mai hai lasciato il Verona?
La scelta di lasciare Verona è stata soprattutto dettata dal fatto che le condizioni attuali non mi permettevano di praticare questo sport con serenità e spensieratezza che ogni giocatrice deve avere nella propria società. Il gioco del calcio era passato in secondo piano.

Cosa ti aspetti in questo anno sportivo da te e da Brescia?
Per prima cosa il ritornare a giocare a calcio, provare a trionfare nuovamente in Italia e andare avanti il più possibile in Champions migliorando lo straordinario risultato che il Brescia ha ottenuto la scorsa stagione.
Personalmente mi metto come obiettivo di avere la possibilità di tornare in nazionale dopo un periodo in cui ho dovuto dare la precedenza agli studi. La maglia azzurra ha sempre il suo fascino.

Un tuo augurio alla società biancoazzurra?
Gli auguro di continuare nel suo percorso di crescita intrapreso gia da anni, e spero di poter contribuire anch’io in questo, assieme alle mie nuove compagne, già nella prossima stagione.

Cosa auguri al calcio femminile italiano?
Al calcio femminile italiano auguro che al suo interno arrivino sempre più persone competenti e qualificate, perché oltre ai fondi economici questo calcio ha bisogno di persone valide che permettano a tutte le ragazze di crescere il livello delle altre squadre europee. Le calciatrici migliori lo diventano se cresciute in un certo modo sin dai primi calci, sia dal punto di vista tecnico che mentale.

Che consiglio dai a chi inizia ad avvicinarsi a questo sport?
Il mio consiglio è quello di praticarlo con tanta passione, in quanto può dare grandi soddisfazioni. Non bisogna inoltre sentirsi mai arrivate, questa è una cosa importante, l’umiltà per me è alla base di tutto.

Olimpiadi Rio 2016: Usa e Germania le vere favorite del torneo a cinque cerchi

Il 3 agosto avrà inizio ufficialmente il Torneo Olimpico di calcio femminile. Un roster di 12 squadra comprendenti: Usa, Nuova Zelanda, Francia, Colombia, Germania, Canada, Australia, Zimbabwe, Brasile, Cina, Sudafrica e Svezia. Chi sono dunque le favorite di questa rassegna a 5 cerchi (che coinvolgerà, oltre Rio de Janeiro, anche Manaus, Brasilia, Salvador, Belo Horizonte e São Paulo, ovvero le città che hanno già ospitato i match dei Mondiali 2014 di calcio maschile)?

Due nazionali vien spontaneo citare: gli Stati Uniti e la GermaniaTeam Usa, reduce da un 2015 incredibile coinciso col successo dei Mondiali in Canada battendo nella finale di Vancouver il Giappone con un netto 5-2, si ripropone a Rio de Janeiro per centrare la magica doppietta (successo iridato ed olimpico nel biennio). Un’impresa che non appare però così semplice nonostante l’impressionante curriculum della americane ai Giochi fatto di 4 ori ed un argento ad Atlanta 96, edizione nella quale la disciplina entrò nel programma delle Olimpiadi. La compagine allenata da Jill Ellis è molto cambiata, visti i ritiri per raggiunti limiti di età di giocatrici del calibro di Abby Wambach, Lauren Cheney, Shannon Boxx e Lori Chalupny. In più, gli infortuni seri che vedono star fuori Christie Rampone e Megan Rapinoe complicano un po’ la vita agli States. Problemi al ginocchio che hanno interessato la grande protagonista della rassegna iridata canadese Carli Lloyd (pallone d’oro 2015 e miglior giocatrice del Mondiale 2015) e reinserita nel gruppo per sondare le sue effettive condizioni in vista del torneo in Brasile.Una Nazionale stelle e strisce incerottata ma non certo dimessa per l’immenso talento presente nel roster in un mix tra esperienza e gioventù di altissimo profilo. Una squadra la cui stella sembra essere  Alex Morgan. La 27enne californiana, con l’uscita di scena di alcune delle compagne citate, è ormai di diritto il riferimento offensivo per le più giovani, per l’esperienza maturata e le sue grandissime qualità tecniche. In 110 apparizioni con la maglia della selezione statunitense sono ben 67 le realizzazioni, dieci delle quali nelle qualificazioni ai Giochi. Una Morgan, poi, particolarmente prolifica anche nelle ultime amichevoli di lusso in preparazione all’evento a 5 cerchi: goal decisivo nell’amichevole contro la Francia, a segno contro la Germania e tris nelle due partite che hanno visto opposte le americane alle nipponiche, in una rivincita della finale mondiale.

Compagine di Ellis che, come dicevamo in precedenza, sta portando avanti un ricambio generazionale senza risentirne più di tanto. L’inserimento di giovani molto interessanti quali Crystal Dunn, Lindsey Horan e Mallory Pugh rappresentano un bene inestimabile per proiettarsi a Rio andando a caccia di un altro successo. In particolare la Dunn è quella che ha maggiormente impressionato nel contributo offensivo espresso. La punta di Washington Spirit, fin dalla sua prima apparizione contro Haiti (datata 17 settembre 2015 a Detroit) ha fatto capire di che pasta fosse fatta: il goal del 5-0 ed alcune giocate da calciatrice matura. Da quella marcatura ne sono seguite ben 11 in 18 incontri. Pertanto, inserite nel gruppo G insieme alla Francia, Colombia e Nuova Zelanda (partita di esordio contro la Nuova Zelanda il 3 agosto alle ore 19:00 locali, 01:00 italiane, al Mineirao di Belo Horizonte) le americane puntano al podio più alto.

Venendo alle tedesche,  la Nazionale allenata da Silvia Neid si presenta alla sfida a 5 cerchi, desiderosa di portare a casa il primo oro della sua storia. Campionesse del mondo nel 2003 e 2007, le teutoniche non sono mai state in grado, infatti, di conquistare il gradino olimpico più alto,ottenendo tre bronzi a Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008. Ciò darà ulteriori motivazioni alle ragazze made in Germany per puntare al bersaglio grosso con maggior decisione.

Inserita nel gruppo F con Canada, Australia e Zimbabwe, la squadra della Neid è fortemente caratterizzata dalla presenza di giocatrici del Francoforte e del Wolfsburg, quest’ultima finalista di Champions League nella stagione 2015-2016. Un parco calciatrici amplissimo annoverante: Anja Mittag, centravanti di sfondamento, con 25 reti siglate con la maglia tedesca, Alexandra Popp(attaccante del Wolfsburg e tra le protagoniste in Champions) riferimenti offensivo fondamentale per la sua grande tecnica e qualità, Pauline Bremer, 20 anni e non sentirli, giocatrice del Lione campione d’Europa e talento purissimo che dà del tu al pallone e per chiudere Isabel Kerschowski, centrocampista di costruzione e anche di “realizzazione” se ci passate il termine, dotata di un’ottima visione di gioco e protagonista nell’ultima amichevole con la Turchia di tre reti.

Apporto realizzativo che, pertanto, non ha risentito dell’abbandono agonistico di Celia Sasic, gran giocatrice tedesca ritiratasi al termine del 2015 dopo aver disputato un Mondiale di altissimo livello. La Neid può dunque farsi forte dell’apporto di club importanti (Wolfsburg e Francoforte su tutti) per il conseguimento di un obiettivo non semplice ma non certo impossibile. L’esordio dunque per le panzer teutoniche sarà il 3 agosto alle ore 18:00 locali (le 23:00 italiane) contro lo Zimbabwe per iniziare subito col piede giusto il cammino olimpico.

 

Evol nuovo sponsor tecnico della Res Roma Calcio Femminile

La Res Roma calcio femminile comunica che lo sponsor tecnico per il biennio 2016/17 e 2017/18 sarà la nota azienda di abbigliamento sportivo EVOL, azienda giovane e dinamica che si sta ritagliando ampi spazi nel mercato grazie al rapporto qualità prezzo, che ne caratterizza tutti i prodotti.

“Siamo felicissimi che una grande azienda come EVOL abbia deciso di credere in noi e nel calcio femminile – ha dichiarato il presidente del team romano, Ing. Nicola Franco – sono certo che il sodalizio durerà a lungo e che in molti invidieranno la bellezza delle nostre maglie e di tutto il nostro abbigliamento sportivo.”

Il comunicato di EVOL: “Evol e Res Roma Calcio Femminile insieme per i prossimi due anni! Le ragazze della Res Roma indosseranno Evol e le divise personalizzate prodotte esclusivamente per loro; l’equipaggiamento da rappresentanza servirà a rendere ancora più esclusiva la Res Roma ed il materiale tecnico in dotazione favorirà migliori prestazioni : prestazioni da serie A !!! “

L’acqua di mare fa bene alle gambe: combatte il gonfiore e riduce la cellulite

Con l’arrivo della stagione estiva, si va spesso incontro a problemi di gonfiore alle gambe, cosa aggravata dal fatto che per necessità lavorative bisogna stare intere giornate seduti al pc. Anche se esistono dei rimedi per ridurre un disturbo simile, non esiste momento migliore dell’estate per combatterlo in modo naturale. Si può infatti approfittare dell’avvicinarsi delle vacanze per sfruttare gli effetti benefici dell’acqua di mare.

Basta farsi un nuotata, una passeggiata sul bagnasciuga o semplicemente tenere le gambe immerse per qualche minuto provare immediatamente un incredibile sollievo. L’acqua di mare è ricca di magnesio, zinco, sodio, potassio, rame, ferro, bromo, calcio, fosforo e iodio, ha un forte potere drenante e, essendo una soluzione salina, è capace di attirare all’esterno i liquidi in eccesso, bloccati tra i tessuti cutanei. E’ proprio per questo che riesce a combattere anche uno dei problemi più temuti dalle donne, quello della pelle a buccia d’arancia. L’acqua di mare riduce infatti la cellulite, eliminando i liquidi ristagnanti.

Come se non bastasse, nutre le cellule, favorisce l’ eliminazione delle tossine, stimola le naturali difese dell’organismo. Insomma, è un vero e proprio toccasana per la salute delle gambe e dell’intero corpo. Quando finalmente andrete in ferie e potrete godervi qualche giornata in spiaggia, fareste bene a rimanere a lungo immerse nell’acqua. Le vostre gambe ne usciranno rinate e, chissà, potreste anche ridurre i dolori reumatici e muscolari e lo stress accumulato durante un anno di lavoro.

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