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No VAR, no party! Il Football Video Support presto realtà in serie A Femminile?

Photo Credit: Alessandro Bugelli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Aria di sorprese e mutazioni in ambito calcistico femminile. Si è forse vicini ad una svolta? Si fa sempre più concreta, infatti, l’ipotesi dell’introduzione del Football Video Support in massima categoria, ma cerchiamo di capire di cosa si tratta.
Tale esperimento tecnologico è facilmente accostabile al già conosciutissimo VAR, con qualche punto in più su cui soffermarsi: nient’altro è che un vero e proprio supporto-video (così dal nome stesso) in grado di aiutare i direttori di gara nella conferma o smentita di eventuali decisioni arbitrali; la sola presenza di un monitor a bordo campo (quindi senza alcuna sala VAR, per intenderci) fungerà da sostegno ad entrambe le squadre impegnate nello scontro per la revisione di momenti evidenziati e scene di dubbia considerazione avvenute sul rettangolo verde.

La richiesta d’introduzione (diretta dalla FIGC a FIFA ed a IFAB) potrebbe estendersi anche alla serie C e D maschile, mentre la prima reale prova del 9 avverrà tra il 19 ed il 23 marzo a Jesi, luogo che ospiterà la Final Eight di Coppa Italia di Serie A futsal maschile.
L’Italia si conferma in prima linea per l’innovazione nel mondo del calcio – ha riferito il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina – Il desiderio di rendere il calcio sempre più moderno e attrattivo per un maggior numero di persone oltre al successo dei test portati avanti nel futsal grazie alla disponibilità dell’AIA e della Divisione Calcio a 5 ci hanno convinti ad ampliare il campo d’applicazione di uno strumento tecnologico di grande aiuto agli arbitri nelle competizioni dove l’investimento economico del VAR non è sostenibile”.

A confermare la tesi anche la massima esponente della Divisione Serie A Femminile Federica Cappelletti che, con estremo orgoglio, ha dichiarato: “Riteniamo l’arrivo del FVS un ulteriore passo in avanti per la crescita del nostro campionato e per questo ringrazio il presidente Gravina per l’impegno con le varie federazioni.
L’ausilio della tecnologia non farà altro che innalzare l’asticella in categoria e rappresenterà senz’altro uno strumento utilissimo non solo per i direttori di gara ma, indirettamente, anche per le nostre società”.

È vero: come per ogni test, si potranno constatare pro e contro, ma la novità è forte e va ad aggiungersi a tutta quelle serie di passi in avanti che dal 1 luglio 2022 (ricorrenza d’introduzione al professionismo) si sono verificati. Quello che già è normalità per il maschile, per il femminile è sempre più storia; la speranza è quella di riuscire ad arrivare molto presto alle pari opportunità e disponibilità, senza alcuna distinzione, perché il calcio rimane uno.

SPAL – Juventus, Martini DS SPAL Femminile: “Palcoscenico importante, felice della Viareggio Cup nella mia Agliana!”.

credit photo: Cristiano Pedriali
I sorteggi della Viareggio Women’s Cup hanno dato vita a un calendario avvincente e ricco di big match. In una coppa femminile arrivata alla 6° edizione spicca infatti tra tutte la gara SPAL-Juventus, in programma Mercoledì 19 Marzo, ore 15, allo stadio “G. Bellucci” di Agliana. Una partita, questa, che vede le bianconere scontrarsi con un club estense alla prima partecipazione della sua storia e con Direttore Sportivo, Mattia Martini, nato e cresciuto proprio ad Agliana. Il giovane manager toscano, infatti, da ormai tre stagioni è il DS della SPAL Femminile, dopo la Liga vinta con l’Atletico Madrid e la Supercoppa Italiana alzata con il Brescia. Proprio per questa felice coincidenza siamo andati ad intervistarlo.
Direttore cosa si prova a tornare ad Agliana e disputare uno SPAL-Juventus di Viareggio Cup al “Bellucci”?
Sono felice per Agliana in primis: una città come la nostra si meritava di riscoprire il calcio femminile dopo lo Scudetto 1994/1995 e la Coppa Italia 1996/1997. A lungo l’Aircargo Agliana è stata una società di riferimento in Italia, con calciatrici di spessore come Bavagnoli, Bertolini, D’Astolfo, Morace, Serra, Spina e così via. Il tutto sarà ancora più sentito in quanto la SPAL, squadra per cui opero e lavoro, se la vedrà contro un club storico del calcio italiano com’è la Juventus. In più abito proprio accanto o quasi allo stadio “G. Bellucci”, in via Trento. Le premesse per un appuntamento importante e di palcoscenico per il nostro movimento vi sono tutte.”
Come arriverà la SPAL a questa competizione?
La SPAL Femminile arriva da debuttante, consapevole di voler regalare questa esperienza ad un gruppo U19 che sta intraprendendo un percorso costante di crescita e sicura che qualsiasi risultato otterrà dovrà essere assimilato come utile per il bagaglio esperienziale di ogni calciatrice. Gli esiti degli incontri non dovranno per noi essere nè motivo di ossessione e nè motivo di giudizio immediato. I meriti sportivi, inoltre, vanno al Direttore Generale del femminile Mauro Rotondi, che ha selezionato e strutturato in questi anni il comparto giovanile.
Direttore, parlando della competizione in generale, chi vede come favorita alla vittoria?
A mio avviso Juventus e Rappresentativa di Serie C sono le due certe candidate ad alzare la coppa. Mentre il club bianconero vanta un gruppo qualitativamente importante e solido nello schierarsi in campo, la selezione delle migliori calciatrici di Serie C è veramente ben strutturata. Disputando la Serie C con la SPAL, mi trovo spesso contro avversarie 2009, 2008 e 2007 tecnicamente notevoli ed a livello muscolo-scheletrico già predisposte, che potrebbero tranquillamente schierarsi in una Primavera 1 di top club. La terza divisione ha un livello da non sottovalutare: basti pensare che vi figurano club come ad esempio il Lumezzane, che arrivano dalla C alla B.”
Per concludere, la calciatrice che più l’ha impressionata nelle precedenti edizioni della Viareggio Cup?
La competizione ha avuto la fortuna di vedere la partecipazione di numerose giocatrici che attualmente stanno calcando il palcoscenico della Serie A e stanno indossando la maglia dell’Italia. Certamente colei che ad oggi sta trovando più continuità in massima serie e sta dando maggiormente il proprio contributo alla sua compagine è Emma Severini della Fiorentina, classe 2003. Una calciatrice la cui presenza dà sempre un peso specifico all’undici iniziale viola.”

Futsal, il Video Support è un colpo da maestro. Gravina: “Vogliamo utilizzarlo anche nel calcio”. Castiglia: “Un onore”

Credit: Stefano Castiglia

GABRIELE GRAVINA – È il Presidente della FIGC Gabriele Gravina a impalmare direttamente il supporto tecnologico che verrà utilizzato per la prima volta nella storia nella prossima Final Eight di Serie A, in programma a Jesi dal 19 al 23 marzo. Ecco il passaggio del numero uno del calcio nel commentare la richiesta ufficiale inoltrata alla FIFA e all’IFAB per utilizzare il Video Support in quei campionati di calcio sprovvisti di VAR: nella stagione regolare del campionato di Serie C (nei playoff e nei playout è già previsto l’utilizzo del VAR) e nella Serie A Femminile professionistica, in attesa di valutarne l’implementazione anche in Serie D. “Il desiderio di rendere il calcio sempre più moderno e attrattivo per un maggior numero di persone oltre al successo dei test portati avanti nel futsal grazie alla disponibilità dell’AIA e della Divisione Calcio a 5 ci hanno convinti ad ampliare il campo d’applicazione di uno strumento tecnologico di grande aiuto agli arbitri nelle competizioni dove l’investimento economico del VAR non è sostenibile”.

STEFANO CASTIGLIA – Il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia esprime così tutta la sua soddisfazione: “Ringrazio il Presidente Gravina per le belle e importanti parole spese per il nostro sport – dice il numero di Viale Tiziano -, è per noi un onore. Sono felice di evidenziare come il futsal italiano sia tra i primi a introdurre il Video Support nei grandi eventi, di fatto diventando capofila nell’utilizzo di questo strumento a livello mondiale. Ho fortemente voluto che questo progetto fosse messo in campo, e grazie alle interlocuzioni fra FIFA, FIGC e Divisione Calcio a 5 a pochi mesi dall’inizio della mia presidenza il tutto è diventato realtà, per tali ragioni il mio grazie va al Presidente Gravina per la vicinanza mostrata. Tale azione sono certo che renderà ancora più spettacolare il futsal, offrirà un valido supporto all’AIA, ma allo stesso tempo creerà ancora più interesse intorno alla nostra disciplina sportiva. Non resta che dare appuntamento per la prossima Coppa Italia”.

Martina Lenzini prosegue il suo cammino in bianconero: firmato un contratto fino al 2028!

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo quello di Chiara Beccari avvenuto ieri, la Juventus Women ha ufficializzato un altro rinnovo importante, spostandosi nel reparto difensivo: quello di Martina Lenzini, che resterà legata ai colori della Juventus almeno fino al 2028, la squadra che le ha permesso di crescere come calciatrice e come persona. L’ha reso noto la Società sul suo sito ufficiale e attraverso tutti i canali social.

Nel video in cui viene ufficializzato il suo rinnovo, la calciatrice fa scorrere le date, partendo dal 2017 fino a oggi, è 2017 non è un numero casuale: Lenzini ha infatti intrecciato il suo cammino professionale con la Juventus fin dalla nascita della squadra, vincendo il primo scudetto nella stagione 2017/2018; con il passare delle partite, delle presenze, degli anni di coinvolgimento in un progetto così importante come quello bianconero, la calciatrice ha preso consapevolezza nei propri mezzi ed è diventata il difensore che tutti vedono in campo: un esempio di dedizione, concentrazione e crescita infinite, maturate anche grazie alla sua esperienza in prestito al Sassuolo, dove sono spiccate ancora di più le sue qualità nelle letture di gioco.

Dopo aver festeggiato le 100 presenze con la maglia bianconera a novebre 2023, la numero 71 ha continuato a macinare minuti di gioco e apparizioni in campo, spesso nell’undici titolare, arrivando a collezionare, al momento, 143 presenze. Con la Juventus Women ha alzato al cielo ben sei trofei: due campionati, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane.

Come tutti i nuovi acquisti e i rinnovi, anche Lenzini ha rilascito alcune dichiarazioni dopo aver firmato il contratto, ed è partita riassumendo in una parola, “maturità”, che cosa rappresenta per lei questo rinnovo, a questo punto della sua carriera: «Questo è il rinnovo della maturità perché penso che il percorso da me portato avanti qui alla Juventus, con le tante esperienze vissute con questa maglia, mi abbia permesso di raggiungere un alto grado di maturità sia in campo – soprattutto dal punto di vista della leadership – che fuori, a livello di valori umani», ha affermato con sicurezza. La classe 1998 è cresciuta con la squadra e, com’è successo con Cantore, il periodo al Sassuolo ha sicuramente aiutato ad acquisire fiducia e a divenare ancora più consapevole.

«Sinceramente immaginare di trascorrere così tanti anni alla Juventus non era un pensiero presente nella mia mente quando ho iniziato questa avventura qui nel 2017. Neanche nel migliore sogno che puoi fare da bambina ti immagini di trascorrere così tanti anni in una società, a maggiore ragione nella società per la quale tifi», ha poi aggiunto. Di fede bianconera, Lenzini ha avuto modo di misurarsi vestendo la maglia della sua squadra del cuore dal già citato 2017 e, se si considera il 2028, è facile calcolare quanti saranno gli anni di legame, a quel punto, con questo Club: 11, una cifra molto importante che solo una “storia di un grande amore” può essere.

Un momento di cui si ricorda con tanto affetto e felicità è stato il raggiungimento delle 100 presenze, un traguardo che non riesce a commentare con quelle che potrebbero essere le parole giuste per rappresentare le emozioni che ha provato, soprattutto vedendo la propria maglia esposta in uno dei cuori pulsanti della Juventus, vale a dire il suo JMuseum: «Mi sono emozionta tantissimo al raggiungimento dlle 100 presenze in bianconero. Averle raggiunte per me è stato un traguardo indescrivibile. Il giorno in cui ho portato la maglietta allo Juventus Museum, mi sono presa un momento per me in cui mi sono commossa perché le emozioni provate erano davvero forti.»

Un altro momento a cui ripensa quando sente la parola “Juventus” e l’associa alla sua carriera profesionale è, senza dubbio, la partita giocata in Women’s Champions League contro il Chelsea, a Londra, un match terminato a reti bianche tra la formazione piemontese e una delle compagini più forti a livello europeo, un momento che rimarrà per sempre scolpito nella sua memoria per la solennità che ha rappresentato, soprattutto in chiave “squadra”: «Non abbiamo vinto, non abbiamo portato a casa nessun trofeo, però per tutto quello che si era creato intorno a quella partita per me è emerso tutto ciò che significa essere Juventus. Nonostante giocassimo contro una squadra più blasonata di noi, più forte, si è creata una forza di gruppo incredibile e alla fine quando è terminata la partita, mi ricordo benissimo come ci siamo abbracciate, soprattutto noi in difesa. Ci siamo abbracciate come se avessimo vinto un trofeo e poi l’esultanza di gruppo, insieme a tutta la squadra, è stata davvero molto emozionante.»

Per chiudere, Lenzini ha individuato un pilastro della “filosofia” bianconera in cui si rivede e che secondo lei è indispensabile per poter continuare a vestire questi colori e a meritarsi, giorno dopo giorno, di sognare in grande con la Juventus: «L’aspetto più significativo per me è stato ed è ancora oggi il “non accontentarsi mai”. Non è una frase fatta, è fondamentale lavorare giorno dopo giorno e non pensare mai di essere arrivate, perché per rimanere alla Juventus lo devi meritare e ognuna di noi deve cercare ogni giorno di lavorare sempre un po’ di più, sia dal punto di vista fisico che, soprattutto, dal punto di vista mentale.»

Rachele Peretti, Hellas Verona: “Conquistati tre punti importanti, ora testa al Pavia”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Hellas Verona, in Serie B, batte l’Orobica nel match valido per la zona permanenza nella cadetteria. A margine della gara a parlare, ai microfoni ufficiali del club, è stata Rachele Peretti, attaccante classe ’92, che ha dichiarato:
“La partita è stata veramente intensa, l’abbiamo sentita sul campo. Tutte noi abbiamo dato il massimo, la vittoria è stata raggiunta e quella contava. I tre punti sono davvero pesanti, ora pensare al match con il Pavia che è altrettanto importante”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il tecnico delle venete Giacomo Venturi che ha aggiunto: “Si tratta di una vittoria fondamentale, su un campo difficile. La partita è stata come la si aspettava, le dinamiche di gioco hanno esaltato le nostre caratteristiche. Dopo il vantaggio ci siamo un po’ abbassate, ci sta, ci siamo dimostrati una squadra equilibrata ed organizzata. Ora testa alla trasferta con il Pavia, siamo in un momento positivo. Proveremo a fare la nostra gara con la consapevolezza di poter dire la nostra”.

La ‘vita in ritiro’ di Coppari e compagne è su Vivo Azzurro TV: l’Italfutsal femminile è a Montesilvano per l’Elite Round

Ricevere in regalo un puzzle da mille pezzi è sempre un’emozione: lo è, soprattutto, rovesciare sul tavolo tutti i tasselli e iniziare a costruire qualcosa che prenderà forma solo dopo molto tempo. È quello che è accaduto alla Nazionale femminile di futsal che, a partire dalla prima partita della sua storia, quella ‘Notte Magica’ del 25 giugno del 2015, ha iniziato a costruire il suo personalissimo puzzle. Un pezzetto alla volta le Azzurre hanno messo in piedi il loro sogno fino a farlo diventare realtà: alla chiusura del cerchio, che significa partecipare al primo Mondiale femminile di futsal, mancano solamente tre partite, quelle dell’Elite Round di Montesilvano.

È con l’obiettivo di aggiungere i tre tasselli mancanti del puzzle che le Azzurre si sono riunite lunedì scorso sulle rive dell’Adriatico. Ungheria, Svezia e Portogallo sono le avversarie che l’Italia affronterà per qualificarsi alle Filippine, sede della rassegna iridata. Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su Vivo Azzurro TV, che proprio quest’oggi ha pubblicato un servizio dedicato alla ‘vita in ritiro’ della Nazionale di Francesca Salvatore. Lavoro di campo, organizzazione, salute, nutrizione, area performance: tutte le ‘facilities’ sono volte al raggiungimento di un unico obiettivo di squadra. Anche qui la metafora del puzzle calza a pennello, perché se tutti gli elementi si incastrano alla perfezione, ecco che il gruppo – che vive e si fonda su rapporti umani – ha la possibilità di “cogliere al massimo le opportunità che gli si pongono davanti” come dice la Ct Francesca Salvatore.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Ana Carolina Sestari (Città di Falconara), Denise Carturan (Kick Off), Anthea Polloni (Cagliari)

Giocatrici di movimento: Adrieli Berté (TikiTaka Francavilla), Brenda Bettioli (TikiTaka Francavilla), Sara Boutimah (TikiTaka Francavilla), Rebecca De Siena (TikiTaka Francavilla), Bruna Borges (Kick Off), Arianna Bovo (Kick Off), Greta Ghilardi (Kick Off), Ludovica Coppari (Pescara femminile), Rafaela Dal’Maz (Pescara femminile), Gaby Vanelli (Pescara femminile), Erika Ferrara (Città di Falconara), Renata Adamatti (Bitonto), Alessia Grieco (Bitonto), Nicoletta Mansueto (Bitonto).

Staff – Commissario tecnico: Francesca Salvatore; Capo delegazione: Antonio Scocca; Segretari: Fabio Ferappi (dal 9.03 al 12.03) e Fabrizio Del Principe (dal 12.03); Assistente tecnico: Sebastiano Giuffrida; Preparatore atletico: Gianni Colagiovanni; Preparatore dei portieri: Antonio Maggi; Video analista: Riccardo Manno; Nutrizionista: Marco Rufolo; Medici: Giuseppe Maccauro (dal 17.03) e Pierluigi Martinelli; Fisioterapisti: Alessandro Sferrella e Daniela Grande.

FIFA FUTSAL WOMEN’S WORLD CUP QUALIFYING – ELITE ROUND

GRUPPO A: Portogallo, ITALIA, Svezia, Ungheria; GRUPPO B: Spagna, Francia, Polonia, Finlandia.

IL CALENDARIO DEL GRUPPO A

1a giornata, mercoledì 19 marzo

Ungheria-Italia, ore 16 | Diretta Vivo Azzurro TV

Portogallo-Svezia, ore 19

2a giornata, giovedì 20 marzo

Ungheria-Portogallo, ore 16

Italia-Svezia, ore 19 | Diretta Vivo Azzurro TV

3a giornata, sabato 22 marzo

Svezia-Ungheria, ore 16

Italia-Portogallo, ore 19 | Diretta Vivo Azzurro TV

Linda Montesi, Res Roma: “Sono molto felice per la vittoria della squadra e per i miei gol”

Credit Photo: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel torneo di Serie B la Res Roma ha superato per 0-2 il San Marino. Al termine del match a lasciare qualche battuta ai microfoni della squadra di casa, e ripresi da quella capitolina, è stata Linda Montesi, attaccante classe 2004, che ha dichiarato: “Non sono stata io a decidere questa sfida ma tutta la squadra, insieme. Io ho solo finalizzato il lavoro prodotto dalle mie compagne, questa è una vittoria importante per il nostro cammino che regala fiducia. Con questi tre punti continuiamo a credere in quello che facciamo tutti i giorni in allenamento. Sono felice per la squadra e anche per me”.

La stessa punta ha poi concluso aggiunto: “Abbiamo studiamo bene l’avversario ma lavoriamo molto su noi stesse e sui nostri principi. Ora continueremo su questa strada nonostante il vantaggio sulla zona retrocessione. C’è fiducia, si è vista in questa partita nonostante qualche difficoltà. Siamo soddisfatte e fiere di noi”.

Palermo corsaro a Brindisi: tre gol e tre punti.

Credit Photo: fb Palermo Femminile

Palermo corsaro a Brindisi, dove, con un secco 0-3, espugna il campo della Nitor. Rosanero rimaneggiate in avanti, per le assenze di Coco e Dragotto, sostituite nell’occasione riportando in avanti Ilenia Viscuso e Germana Gippetto, accanto alla titolarissima Chirillo. Più coperta la squadra di casa, che lascia in avanti solo Rotondo e Abatangelo, e prova a creare traffico sotto la linea mezzana del campo. Ne viene fuori un incontro dove il Palermo tiene le redini del gioco ma riesce a creare pericoli solo con lanci lunghi, sempre sul filo del fuorigioco. Nel primo quarto della partita i pericoli per Macchia arrivano da Gippetto che però, sia per imprecisione sia per la bravura della portiera avversaria, non riesce a segnare.  Il vantaggio arriva solo al minuto 37: lancio di Gippetto per Chirillo che si invola per centralmente verso l’area di rigore avversaria e supera Macchia in uscita, con un preciso rasoterra. Il raddoppio arriva quattro minuti dopo: lancio da centrocampo per Gippetto (in evidente fuorigioco) e diagonale sulla quale Macchia non riesce ad intervenire.

In apertura di ripresa la Nitor ha subito l’occasione per riaprire la partita con Padula, ma un intervento di Cancilla quasi sulla linea di porta nega il gol alle padrone di casa. Il pericolo corso sveglia le ospiti che cominciano a creare numerose opportunità, con Bruno e Chirillo che hanno le occasioni più nitide: la prima vede il suo tiro a “botta sicura” finire addosso alla estrema pugliese, mentre il colpo di testa di Chirillo costringe Macchia ad un intervento decisamente più impegnativo, costringendola ad allungarsi alla sua destra ed a deviare il pallone in angolo. Il terzo gol, di pregevole fattura, arriva con la neo entrata Tarantino che dal vertice destro dell’area di rigore scocca un tiro che scavalca Macchia e si infila sotto l’incrocio dei pali. La partita si conclude con l’illusione del gol della Nitor con Lippolis, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e con un paio di tentativi delle rosanero, che però non cambiano il risultato.

Valeria Pirone, Ternana Women: “Punto importante, lavoreremo per dare tutto nel finale di campionato”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In Serie B la Ternana Women impatta sul campo del Chievo Verona, nel post gara ai microfoni del club umbro a parlare è stata Valeria Pirone. La punta campana dopo il pareggio in terra veneta ha affermato ai canali delle umbre: “Abbiamo raccolto un solo punto, siamo amareggiate. Per noi, comunque, è un punto d’oro, la partita indubbiamente non è stata facile. Il campo del Chievo non era facile e lo sapevamo, non siamo le uniche che non hanno ottenuto bottino pieno quindi ci prendiamo questo punto”.

L’esperta classe ’88, ex Roma, Parma, Sassuolo e Verona tra le altre, ha quindi concluso: “Dobbiamo, ora continuare a lavorare e sperare, in futuro, di fare meglio di questa domenica. Ora ci aspettano gare con squadre di vertice, saranno belle partite in un campionato ancora lungo quindi dobbiamo pensare a partita per partita. Testa alla sfida con il Genoa, poi quella con le altre”.

Cecilia Salvai, che meraviglia! La calciatrice pilastro della Juve è tornata ad allenarsi con il gruppo

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel giorno della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, al centro sportivo di Vinovo si è presentata una calciatrice che tutta la Juventus Women, le tifose e i tifosi stavano attendendo con ansia e, forse, un po’ di apprensione: il difensore Cecilia Salvai.

Dopo la delusione di qualche mese fa, quando pareva che tutto fosse finito e, poi, c’è stata invece una ricaduta, il difensore della Juventus Women torna finalmente a disposizione della squadra. Sulla distinta del match del “Vismara” contro le rossonere, infatti, compariva anche un numero, il 23, il suo, che non si vedeva da un po’ e che, per la gioia di tifose, tifosi e Società, è tornato a farsi vedere. Una notizia bellissima, anzi, splendida, per lei e per tutta la squadra.

Salvai ha sempre occupato un posto di rilievo nel reparto difensivo della Juventus Women, ed è tra quelle calciatrici che nella formazione bianconera giocano fin dalla sua nascita, nell’estate del 2017 a Pianezza: una calciatrice essenziale, tra le principali fin da subito e che, finalmente, potrà tornare a sporcare gli scarpini in una partita ufficiale, dopo un periodo di riabilitazione lungo e, di certo, impegnativo sotto tutti i punti di vista. Dopo l’operazione avvenuta lo scorso novembre, Salvai si è subito rimessa in carreggiata per tornare il prima possibile, e i suoi sforzi sono stati ripagati dal suo fisico, che le ha dunque dimostrato di poter essere di nuovo competitiva.

Al suo primo allenamento al Centro Sportivo di Vinovo in preparazione della gara di Serie A contro il Milan, Salvai è stata fotografata con un’espressione sorridente, a tratti commossa, consapevole della delicatezza e della pienezza di quel momento: il suo ritorno agli allenamenti insieme alle compagne e non in separata sede, un segnale fortissimo in ottica “partite”, perché significa che il peggio è finalmente passato, che finalmente ha modo di giocare, anche se non ancora a pieno regime, per uno o più spezzoni di gara.

Sul suo profilo Instagram ufficiale, la numero 23 bianconera ha commentato nella descrizione di un post che cosa significhi, per lei, essere tornata. In primis, la sua incredulità verso un qualcosa di così tanto ramato e, al contempo, inaspettato, considerati appunto gli sviluppi prima dello scorso novembre: «Come ve lo spiego… Non lo so, perché fino a poco tempo fa non riuscivo nemmeno ad immaginarmi che sarei tornata sul campo insieme alle mie compagne. Adesso, dopo 7 mesi, eccomi qui, sono tornata con loro e ho riassaporato una partita da vicino», ha scritto nelle prime righe. Tornare a calpestare il rettangolo verde, a calciare un pallone insieme alle compagne, a sentirsi parte del gruppo: emozioni indescrivibili.

«GRAZIE a chi ci ha creduto, a chi mi è stato accanto, a chi mi ha aspettato e a chi ha lavorato con me quotidianamente. Da sola non ce l’avrei mai fatta», ha poi proseguito. La vicinanza delle compagne di squadra, della sua famiglia e di tutte le persone che hanno atteso con pazienza il suo ritorno è stata una grande iniezione di fiducia per lei e per la sua grinta, motivo per cui si è sentita in dovere di ringraziare chiunque le abbia rivolto un pensiero.

In chiusura del post, il difensore ha di nuovo sfoderato la sua arma migliore, la fame per la vittoria, per lanciare un messaggio a tifose, tifosi e a chiunque l’abbia sostenuta: «Ma visto che io non mi accontento mai, so che oltre a questi piccoli ma importantissimi traguardi c’è ancora molto di più. Intanto mi godo una settimana di bellissime emozioni.»

Bentornata, Cecilia, ti aspettiamo in campo!

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