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Si scrive “Barbara Bonansea”, si legge “Juventus Women”: altro traguardo per la veterana

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminilie Italiano

L’ultima partita di Champions’ League della Juventus Women è terminata con un trionfo per 3 reti a 0 a favore delle bianconere, una partita speciale che ha spolverato una manciata di dolcezza su un percorso che, purtroppo, di dolce ne ha visto poco. Una calciatrice in particolare ha avuto una serata ancora più dolce, la cui ciliegina sulla torta è stata una prestazione sontuosa che avrebbe meritato anche il goal: Barbara Bonansea.

Bonansea gioca da protagonista alla Juventus Women fin dal 2017, e ha accumulato presenze su presenze, minuti su minuti e trofei su trofei, ma non aveva ancora raggiunto un traguardo altrettanto significativo, vale a dire quello delle 200 presenze.

Come riportato sul sito ufficiale della Juventus, Bonansea ha segnato la prima rete ufficiale in Serie A per la formazione torinese in casa del Mozzanica, e ha poi messo a segno, nel 2018, le prime due reti in Uefa Women’s Champions’ League contro il Brondby, come se la numero 11 rappresentasse il punto d’inizio della fase offensiva bianconera, un qualcosa che le rende sicuramente onore.

A campionato in corso, pur venendo a volte schierata in posizione più arretrata rispetto al suo ruolo naturale, ha insaccato in rete dei palloni cruciali: la rete al Paris Saint-Germain al secondo turno delle qualificazioni all Champions’, quella alla Roma nel match giocato all’Allianz Stadium, quella contro la Lazio in zona Cesarini che ha regalato una vittoria all’ultimo respiro, e quella del 3 a 0 che ha definitivamente condannato la Fiorentina nell’ultima gara.

200 presenze indossando la maglia bianconera, coprendo diverse parti del terreno di gioco andando da una posizione più difensiva alla mezz’ala e all’ala, quella che l’ha sempre rappresentata di più e che ha arricchito la sua carriera di goal e di assist preziosissimi.

200 presenze. 200 gare in bianconero. 200 volte in cui Barbara Bonansea ha dato tutto per la Juventus, e in cui la stessa Juventus ha riposto fiducia in una campionessa come lei. 200 volte che sono solo l’inizio della strada che la lega a questa squadra, già disseminata di soddisfazioni, e che gliene regalerà certamente ancora molte.

Coppa Italia B Femminile, seconda giornata: alle 20 l’anticipo Grisignano-Virtus Romagna

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il secondo turno della fase a gironi della Coppa Italia di Serie B femminile scatta oggi con l’anticipo in Veneto tra Real Grisignano e Virtus Romagna (ore 20).  Domenica 22 dicembre il resto delle gare in programma. SEGUONO AGGIORNAMENTI E SERVIZIO COMPLETO

COPPA ITALIA SERIE B FEMMINILE – FASE A GIRONI

A) CUS CAGLIARI-ATHENA SASSARI 2-1, ORISTANESE-JASNAGORA 0-8
ATHENA SASSARI-ORISTANESE 22/12 ore 16, JASNAGORA-ARZACHENA 22/12 ore 16
ARZACHENA-ATHENA SASSARI 02/02 ore 15, ORISTANESE-CUS CAGLIARI 02/02 ore 16
ATHENA SASSARI-JASNAGORA 16/02 ore 16, CUS CAGLIARI-ARZACHENA 16/02 ore 16
ARZACHENA-ORISTANESE 16/03 ore 15, JASNAGORA-CUS CAGLIARI 16/03 ore 16
Classifica: CUS CAGLIARI e JASNAGORA 3, ATHENA SASSARI e ORISTANESE 0

B) AOSTA-TOP FIVE 02/02 ore 18, SOLARITY-PERO 02/02 ore 15.30
PERO-AOSTA 16/02 ore 16.30, TOP FIVE-SOLARITY 16/02 ore 15
AOSTA-SOLARITY 16/03 ore 18, TOP FIVE-PERO 16/03 ore 15

C) BO CA JUNIOR-REAL GRISIGNANO 2-6, FUTSAL HURRICANE-INFINITY FUTSAL 1-1
REAL GRISIGNANO-VIRTUS ROMAGNA 18/12 ore 20, INFINITY FUTSAL-BO CA JUNIOR 22/12 ore 16
BO CA JUNIOR-FUTSAL HURRICANE 02/02 ore 17.30, VIRTUS ROMAGNA-INFINITY FUTSAL 02/02 ore 16
FUTSAL HURRICANE-VIRTUS ROMAGNA 16/02 ore 16, INFINITY FUTSAL-REAL GRISIGNANO 16/02 ore 16
VIRTUS ROMAGNA-BO CA JUNIOR 16/03 ore 16, REAL GRISIGNANO-FUTSAL HURRICANE 16/03 ore 16
Classifica: REAL GRISIGNANO 3, FUTSAL HURRICANE e INFINITY FUTSAL 1, BO CA JUNIOR 0

D) CIRCOLO LAVORATORI TERNI-ATLETICO CHIARAVALLE 02/02 ore 15.30, CF SCANDICCI-CUS PISA 02/02 ore 15.30
ATLETICO CHIARAVALLE-CF SCANDICCI 16/02 ore 16, CUS PISA-CIRCOLO LAVORATORI TERNI 16/02 ore 16
ATLETICO CHIARAVALLE-CUS PISA 16/03 ore 16, CIRCOLO LAVORATORI TERNI-CF SCANDICCI 16/03 ore 15.30

E) NEW REAL RIETI-C5 ROMA 02/02 ore 17, PESCARA 1927-NORA 02/02 ore 18
C5 ROMA-PESCARA 1927 16/02 ore 16, NORA-NEW REAL RIETI 16/02 ore 16
NORA-C5 ROMA 16/03 ore 16, PESCARA 1927-NEW REAL RIETI 16/03 ore 18

F) LITTORIANA-LADY MONDRAGONE 2-1, WOMAN NAPOLI-PSB IRPINIA 2-6
PSB IRPINIA-SALERNITANA 22/12 ore 16, LADY MONDRAGONE-WOMAN NAPOLI 22/12 ore 16
SALERNITANA-LADY MONDRAGONE 02/02 ore 17, WOMAN NAPOLI-LITTORIANA 02/02 ore 16
LADY MONDRAGONE-PSB IRPINIA 16/02 ore 16, LITTORIANA-SALERNITANA 16/02 ore 16.30
PSB IRPINIA-LITTORIANA 16/03 ore 16, SALERNITANA-WOMAN NAPOLI 16/03 ore 17
Classifica: LITTORIANA e PSB IRPINIA 3, LADY MONDRAGONE e WOMAN NAPOLI 0

G) ARADEO-LEVANTE CAPRARICA 2-6, VIRTUS CAP SAN MICHELE-WFC GROTTAGLIE 1-4
LEVANTE CAPRARICA-VIRTUS CAP SAN MICHELE 22/12 ore 16, WFC GROTTAGLIE-SOCCER ALTAMURA 22/12 ore 16
SOCCER ALTAMURA-LEVANTE CAPRARICA 02/02 ore 17, VIRTUS CAP SAN MICHELE-ARADEO 02/02 ore 16
ARADEO-SOCCER ALTAMURA 16/02 ore 16, LEVANTE CAPRARICA-WFC GROTTAGLIE 16/02 ore 16
SOCCER ALTAMURA-VIRTUS CAP SAN MICHELE 16/03 ore 17, WFC GROTTAGLIE-ARADEO 16/03 ore 16
Classifica: LEVANTE CAPRARICA e WFC GROTTAGLIE 3, ARADEO e VIRTUS CAP SAN MICHELE 0

H) ACADEMY CANICATTÌ-META CATANIA 02/02 ore 17, TEAM SCALETTA-REGGIO SPORTING CLUB 02/02 ore 16.30
META CATANIA-TEAM SCALETTA 16/02 ore 16, REGGIO SPORTING CLUB-ACADEMY CANICATTÌ 16/02 ore 15
REGGIO SPORTING CLUB-META CATANIA 16/03 ore 15, TEAM SCALETTA-ACADEMY CANICATTÌ 16/03 ore 16.30

Primavera 2: alla sosta natalizia, le capolista viaggiano a +6 sulle inseguitrici

Credit Photo: Alessandra Marrapese- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ultimo turno di campionato, nell’anno solare 2024, anche per la categoria della Primavera 2. Le quattordici protagoniste che ne compongono i due gironi, potranno ora godersi il meritato riposo ‘natalizio’ e ricaricare le batterie in vista del riavvio della contesa, prevista per sabato 18 gennaio.

Questo decimo appuntamento stagionale, ha visto situazioni quasi diametralmente opposte, fra i due raggruppamenti, con quello A dell’area nord che ha registrato il dominare delle prime due in classifica nei rispettivi match, mentre il terzo incontro si è svolto sul filo dell’equilibrio. Viceversa, il plotone B del centrosud ha vissuto due pareggi ed una vittoria di misura piuttosto ‘large’.

Partendo dal primo concentramento, bisogna registrare il medesimo risultato finale di 5-0, sia per la capolista Genoa che per la sua inseguitrice Brescia. Le ‘grifoncine’ rossoblù hanno ottenuto il punteggio contro l’ospitato Chievo Verona, terz’ultimo della fila: nel tabellino delle marcatrici, sono finite per due volte sia Valeria Russo che Cristina Mignini, mentre l’altra Mignini, la sorella Serena, ne ha completato l’elenco. Le ‘rondinelle’ bresciane, anch’esse di scena sul campo di casa, hanno invece avuto ragione del fanalino di coda Pavia, grazie alle realizzazioni di ben cinque protagoniste differenti: Veronica Monzani, Alice Cavalleri, Beatrice Contrini, Emma Bertoloni e Linda Zambelli.

Prosegue, così, il duello a distanza fra le due prime della classe, con l’obiettivo di centrare la promozione in Primavera 1: alle loro spalle, adesso, non è più presente la Freedom Cuneo, che ha osservato il suo turno di riposo, ma quel Lumezzane che ha regolato per 2-1 la visitante Orobica Bergamo. A firmare il successo di casa, sono state le reti di Martina Alaimo e Gaia Casanova, mentre il gol della bergamasca Rosa Peschiera ha tenuto aperto l’esito dell’incontro sino al triplice fischio di chiusura.

Nel raggruppamento B, non è invece scesa in campo la seconda forza Lazio, costretta all’inattività dalla sua giornata di riposo. Con le laziali che hanno così anticipato le loro ‘ferie’ natalizie, la capofila Cesena avrebbe potuto approfittarne per aumentare ancor più massicciamente il proprio vantaggio. Ed invece, sul terreno di una Ternana assolutamente meritevole, le romagnole sono riuscite ad ottenere solamente un pareggio. Parità che è stata fissata dalle marcature di Francesca Calogiuri, autrice del vantaggio ospite, e da quella della rossoverde Elisa Lapucci, quando il tempo stava ormai volgendo al termine (all’88’). Con questo pareggio, ancora una volta, le umbre hanno dato dimostrazione del loro carattere e della loro voglia di non arrendersi mai.

Della parità toccata alla formazione leader, ha però approfittato solamente il Bologna, che ad onor del vero doveva affrontare l’impegno probabilmente più agevole: quella Vis Mediterranea ultima in classifica con ancora zero punti conquistati, che dopo il turno di riposo della settimana scorsa è almeno riuscita a limitare il divario, rispetto a sconfitte che hanno persin raggiunto la doppia cifra di reti incassate. Nel capoluogo emiliano, le ragazze avellinesi sono riuscite a limitare i danni alla mezza dozzina di gol: per le ragazze del mister Dario Di Donato, nel 6-0 definitivo, sono andate a segno Fabiana Farì, Camilla Baccarani, Alice Lunghi, Matilde Ciamponi e, per due volte, Chiara Marchi.

Abbiamo detto che il Bologna è stata l’unica protagonista a recuperar punti rispetto alla vetta, perché anche l’ultimo incontro, che opponeva altre due pretendenti all’alta classifica quali Res Roma VIII e San Marino, si è concluso senza vincitori né vinti. Sul terreno delle sanmarinesi, la sfida è terminata sul 3-3, con una doppietta di Chiara Benatti ed una rete di Elisa Terenzi, per la compagine di casa, un gol di Beatrice Gianni e la doppia marcatura di Alice Mochi, per quella ospite.

Con il concretizzarsi di questi risultati, le relative classifiche vedono entrambe le capofila viaggiare con un vantaggio di sei lunghezze sulle immediate inseguitrici: margine di certo rassicurante, ma altrettanto sicuramente non decisivo, soprattutto con una formula che imporne dei turni di riposo. Per ora, comunque, Genoa e Cesena potranno passare un… felice Natale! Alle loro spalle, invece, le seconde della classe vivono situazioni abbastanza diverse: il Brescia, infatti, vanta a sua volta un discreto distacco rispetto al terzo gradino del podio, fattore che può permettergli di mantenere la concentrazione fissa su chi la precede. La Lazio, invece, si ritrova tallonata d’appresso dalla concittadina Res Roma, ma con Bologna e San Marino che non distano molto di più: un equilibrio che potrebbe distogliere energie nell’inseguimento, ma che per gli appassionati potrebbe diventare una vera e propria… manna dal cielo.

Risultati Primavera 2 – girone A

Brescia                   –         Pavia                      5-0

Genoa                    –         Chievo VR               5-0

Lumezzane             –         Orobica BG              2-1

Riposa: Freedom CN

Classifica

Genoa pt 25; Brescia 19; Lumezzane 15; Freedom CN 13; Chievo VR 9; Orobica BG 7; Pavia 0

 

Risultati Primavera 2 – girone B

Bologna                  –         Vis Mediterranea     6-0

San Marino             –         Res Roma VIII         3-3

Ternana                  –         Cesena                   1-1

Riposa: Lazio

Classifica

Cesena pt 21; Lazio 15; Res Roma 14; Bologna 13; San Marino 11; Ternana 8; Vis Mediterranea 0

 

Under 20, oggi il raduno area sud a Catanzaro. Le convocate di Marco Canestro

Si chiuderà domani con lo stage territoriale a Catanzaro la fase di preselezione per la Rappresentativa Nazionale Under 20 femminile, attesa nel pomeriggio al Centro Tecnico Federale in via Contessa Clemenza 1 per l’appuntamento dedicato alle calciatrici tesserate per le società del sud Italia. 

Quarantatrè  classe 2005-06-07-08-09 convocate per l’occasione da mister Marco Canestro che alle ore 14 testerà il nuovo gruppo di ragazze in un’amich2evole a ranghi contrapposti.

Lista convocate

Portieri: Benedetta Anna Carelli (CUS Cosenza), Zaira Garzya (Women Lecce), Elisa Mendicino (CUS Cosenza), Elisabette Trentadue (Catania)

Difensori: Antonella Apicella (Salernitana), Simona Cozzolino (Salernitana), Noemi De Punzio (Women Lecce), Annachiara De Vito (Women Lecce), Chiara Laurito (CUS Cosenza), Fabiana Gaglio (Catania), Sveva Lucia La Mantia (Palermo), Giuliana Leto (Palermo), Miriam Lippolis (Nitor), Giada Magna (Women Lecce), Cristina Moncada (Siracusa), Rebecca Perrotta (CUS Cosenza), Chiara Schino (Women Matera Città Sassi), Alessia Strati (Coscarello Castrolibero), Chiara Venuto (Giovanile Rocca)

Centrocampisti: Jaqueline Bilardi (Siracusa), Giulia Bonanno (Palermo), Paola Castagna (CUS Cosenza), Annunciata Cinque (Giovanile Rocca), Sara Umutoni D’Orso (Salernitana), Germana Gippetto (Palermo), Gabriella Latorre (Women Matera Città Sassi), Valentina Larotonda (Vultur Women), Chiara Monno (Nitor), Chiara Pomes (Fabrizio Miccoli), Sofia Pannetto (Siracusa), Chiara Rotondo (Nitor), Federica Tessitore (Villaricca)

Attaccanti: Sofia Grandinetti (CUS Cosenza), Miriam Illiano (Villaricca), Fabiola La Donna (Women Lecce), Denise Merlino (Siracusa),Vittoria Musumeci (Catania), Karima Nigito (Junior Sport Lab), Monica Picchirallo (Women Matera Città Sassi), Teresa Russo (Crotone),  Mariele Scardino (Women Lecce), Carlotta Sciuto (Catania), Maria Gabriella Tulimieri (Salernitana)

Staff – Ettore Pellizzari (consulenza della presidenza), Massimo Piscedda (coordinatore tecnico), Santino Lo Presti (capo delegazione), Patrizia Cottini (Segretario Dipartimento Calcio Femminile), Alberto Branchesi (coordinatore organizzativo e segretario), Marco Canestro (allenatore), Paolo Visintini (vice allenatore), Erasmo Sabatini (allenatore portieri), Antonio Ammendolia (medico responsabile), Eugenio Muzzì (fisioterapista), Paolo Troiani (preparatore atletico), Giorgio Rosati (segreteria organizzativa)

Giovanni Valenti, coach Brescia Femminile: “Contro il Parma una buona prestazione. Importante per noi sarà il nostro percorso di crescita”

Photo Credit: Elia Soregaroli - Calcio Femminile Italiano

Il Brescia termina l’anno cedendo il passo per 3-2 in casa contro il Parma nella tredicesima giornata di Serie B, risultato che fa scendere le Leonesse al decimo posto in classifica.
Al termine della gara, abbiamo intervistato l’allenatore delle biancoblù Giovanni Valenti per fare con lui il punto della situazione sul campionato della squadra dopo questo primo scorcio stagionale.

Giovanni, come valuti il 3-2 subito dal Brescia contro il Parma?
«Penso che la prestazione sia stata buona: il Parma ha una squadra fortissima, basti pensare che prima aveva subito tre gol in undici partite, per cui farne due in una sola gara contro di loro sia di certo un motivo d’orgoglio per noi. Il rammarico è che, forse del fatto che siamo sotto Natale, abbiamo fatto qualche regalo alle avversarie, perché due rigori, secondo me, sono un po’ gratuiti. Certo, si poteva fare qualcosa di più anche che nel finale con due calci di punizione, ma si poteva concedere qualcosa di meno al Parma, come subire due gol in pochi minuti e questo dovrà essere un’ulteriore base del nostro percorso di miglioramento».

Adesso per il Brescia ci saranno le vacanze di Natale e, una volta terminate, si riprenderà il 12 gennaio in casa della Res Women…
«Ora lasciamo le ragazze libere per qualche giorno, perché pensiamo che se lo meritino, poi ci ritroveremo il 27 dicembre, perché poi abbiamo Res e Chievo e per chiudere l’andata e vediamo cosa riusciamo a fare, ma l’importante per noi è continuare il nostro percorso di crescita e cercare di capire su cosa dobbiamo fare per migliorare».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Giovanni Valenti per la disponibilità.

Futsal WEC, prima giornata: Bitonto forza 9 col Nantes, 0-0 tra TFSE e Rekord

PIOGGIA DI GOL – Arrivano (quasi) tutte dal Bitonto le reti che non “piovono” tra ungheresi e polacche. Pronti, via e traversa di Tampa, ma – dopo il rischio corso su Bridonneau – è Renatinha a sbloccare al 6′. La puntata di Diana Santos termina la propria corsa sul palo, mentre non sbaglia Moreau che fa l’1-1 due minuti più tardi. Solo un fuoco di paglia per le francesi. Quello neroverde è un assedio che porta altre tre reti prima della fine del primo tempo con Mansueto, Nicoletti e Renatinha: 4-1 all’intervallo. Il gap aumenta nella ripresa con Luciléia e Pernazza (bis): questo non vuol dire che De Oliveira sia completamente inoperosa, ma le neroverdi colpiscono ancora con Tampa e mettono il punto esclamativo con la giovanissima Divincenzo. 9-1.

BITONTO-NANTES 9-1 (4-1 p.t.) 
BITONTO: De Oliveira, Tampa, Santos, Renatinha, Mansueto, Nicoletti, Luciléia, Pezzolla, Coda, Buquicchio, Abbadessa, Grieco, Divincenzo, Pernazza. All. Marzuoli

NANTES: Ruoppolo, Delorme, Kuziw, Moreau, Bridonneau, Manceau, Boutin, Guiheneuf, Baudry,  Da Silva, Peloux, Laposta. All. Onillon

MARCATRICI: p.t. 6’53” Renatinha (B), 8’52” Moreau (N), 16’25” Mansueto (B), 17’22” Nicoletti (B), 19’50” Renatinha (B), s.t. 2’46” Luciléia (B), 8’21” e 9’36” Pernazza (B), 18’45” Tampa (B), 19’43” Divincenzo (B)

ARBITRI: Enrico De Bartolo, Stefano Polito CRONO: Alessia Giada Invidia


RETI INVIOLATE – 
Come detto, non concede gol la sfida che alza il sipario sulla kermesse di Bari. Meglio il Rekord nella prima parte, grande personalità in particolare per la neo 16enne Shevchuk, ma Hargas chiude ogni varco, mentre Fal manda a lato la più facile delle correzioni. Porta chiusa, però, anche per le iniziative del TFSE: l’ex Fondi e campionessa di teqball Gabriella Kota trova la risposta miracolosa di Majewska e Balya manca l’impatto con la sfera nella più ghiotta delle occasioni. Il risultato non si sblocca, finisce 0-0.

TFSE-REKORD 0-0 (0-0 p.t.)
TFSE: Hargas, Fabian, Balya, Kota, Varga, Acs, Balogh, Benko, Dorner, Farkas, Tagyi, Vicsek, Osz. All. Viza

REKORD: Majewska, Choras, Kaim, Fal, Shevchuk, Blaton, Sydorenko, Tracz, Rebis, Czyż, Lizon, Bzowska. All. Piecha

AMMONITE: Sydorenko (R), Kota (T)

ARBITRI: Saverio Bottalico, Domenico Rescina CRONO: Claudio Cantatore

Lazio-Milan analizzata da Panini Digital: cinismo e concretezza per le biancocelesti

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella 13° giornata di Serie A si è giocata Lazio-Milan terminata con il punteggio di 2-0. Assoluta mattatrice è stata Martina Piemonte che è stata l’autrice di entrambe le reti, una per tempo, con le quali ha mandato al tappeto la sua ex squadra. Brutto passo falso per le ospiti che non vincono da 5 partite e scendono a -4 dalla quinta posizione occupata dal Como, ultima casella valida per un posto nella Poule Scudetto.

Grazie ai dati di Match Analysis della Panini Digital possiamo notare come le padrone di casa abbiano meritato di ottenere il bottino pieno, infatti l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) è pari a 59 a 41 per le biancocelesti.

Le altre statistiche potrebbero fuorviare il giudizio complessivo sulle prestazioni delle due compagini: possesso palla 41% a 59%, baricentro 50,8 mt a 57,2 mt, pressing 40,9 mt a 50,4 mt e supremazia territoriale 34% a 66%. Soprattutto questo dato, che aumenta dell’11% nella seconda frazione in favore delle rossonere che erano alla ricerca dei gol della rimonta, sottolinea il fatto che il Milan non sia riuscito a sfruttare il gioco quantomeno propositivo, date le poche occasioni create nel corso della seconda metà: 2, contro le 4 della Lazio.

La formazione di Gianluca Grassadonia è scesa in campo con un 3-4-2-1 che non ha visto modifiche in fase offensiva o in costruzione. La fascia destra è stata una delle zone più dense del primo tempo delle Aquile: Elisabetta Oliviero è stata infatti la giocatrice ad aver ricevuto più passaggi (28) ed è stata anche la seconda per palle giocate (53) e per giocate utili (10) e la terza per passaggi riusciti (29) e palle recuperate (18).
Anche nella seconda metà le biancocelesti hanno mantenuto il medesimo modulo, abbassando solo di qualche metro il baricentro, forti della rete del raddoppio di Piemonte arrivata poco dopo l’intervallo. Sia nei primi che nei secondi 45 minuti, una zona ad alta densità è stata l’area di rigore di Sara Cetinja: questo è dato dall’elevato numero di palloni giocati in area avversaria da parte delle meneghine (48) ma soprattutto dalla centralità dell’estremo difensore nelle manovre di gioco laziali e, infatti, la numero 1 è stata la terza per palle giocate (40, come Alicia Baltrip-Reyes) e la prima per giocate utili (16), oltre al fatto che l’asse Federica D’Auria – Cetinja sia stato il più attivo con 9 passaggi completati dal centrale di difesa al portiere.

Prima dell’intervallo, la squadra di Suzanne Bakker era schierata in campo con il solito 4-3-3 e con i due terzini, Angelica Soffia ed Emma Koivisto, sempre alte a supporto del centrocampo. Un dettaglio che si può notare dalle heatmaps della partita è il fatto che sono state molte le zone ad alta densità: ciò sta a significare i tentativi del Diavolo di portare attacchi da diverse zone di campo, senza riuscire però nell’intento di trovare impreparata la difesa avversaria; in particolare sono state molto dense l’area di rigore di Laura Giuliani e la fascia sinistra di dominio di Emelyne Laurent. Per quanto riguarda la prima, Giuliani è infatti stata la prima per giocate utili, insieme a Julie Piga e Allyson Swaby (13), ed è stata una delle due metà dell’asse più attivo milanista: Swaby – Giuliani con 14 passaggi completati dal centrale di difesa al portiere.
Nella seconda frazione il modulo di partenza è stato lo stesso ma, considerata la ricerca dei gol del pareggio, le posizioni medie suggerivano un approccio più offensivo. Ciò che si veniva a creare era una sorta di 3-3-4 con Soffia braccetto di sinistra, Koivisto mezzala di destra in un centrocampo a tre e la solita Evelyn Ijeh molto alta, come una sorta di seconda punta ad accompagnare i movimenti di Nadia Nadim. La zona più densa è stata quella di destra che è stata infatti protagonista dei maggiori tentativi del Milan di creare pericoli alle padrone di casa, grazie alla sempre attiva Monica Renzotti e alla spinta di Koivisto.

Entrambe le compagini hanno preferito adottare un gioco manovrato dal basso, anche se le ospiti in maniera maggiore: 75,3% a 85,8%. Ciò che fa abbassare così tanto la percentuale della formazione della Capitale è il netto cambiamento tra primo e secondo tempo dato che c’è stata una diminuzione del 17% (83,7% nella prima metà e 66,7% nella seconda). Questo è probabilmente dato dalla volontà delle ragazze di Grassadonia di abbassare la quantità di rischi, considerato il doppio vantaggio.

Il gioco della Lazio non aveva una precisa impostazione: la partenza era, come abbiamo già visto, soprattutto dal basso ma, tolta quella, le azioni biancocelesti variavano di minuto in minuto: si cercava spesso di sfruttare gli esterni ma non erano pochi anche gli scambi nelle zone centrali con l’obiettivo di trovare imbucate per la punta e rompere le linee di difesa rossonere. Abbiamo già evidenziato la grande importanza di Oliviero ma non va assolutamente dimenticata quella di D’Auria: prestazione maiuscola. La numero 27 classe 2003 è stata la prima per palle giocate (56), passaggi riusciti (36) e palle recuperate (21). Per quanto riguarda la precisione, però, D’Auria è stata solo la quinta con il 64%, mentre la più precisa è stata una delle due compagne di reparto: Jane Connolly con il 79%. Oltre a questo dato, la numero 7 è stata anche seconda per passaggi riusciti (30) e per palle recuperate (19).

Dall’altra parte, il Diavolo ha trovato molte difficoltà nel costruire azioni che potessero essere pericolose: si partiva da un giro palla difensivo tra le due centrali, Swaby e Piga, e Giuliani e, successivamente, la soluzione più ricercata era l’out di destra nel quale Koivisto tentava di accendere la miccia di Renzotti con la speranza che potesse creare qualche grattacapo alla difesa laziale. È da sottolineare la partita di Swaby che è stata la prima per passaggi completati (58), per precisione nei passaggi (83%), passaggi ricevuti (53) e, come abbiamo già detto, giocate utili (13), mentre la seconda per palle giocate (71). Anche i numeri dell’altro centrale di difesa vanno notati: Julie Piga è stata prima per palle giocate (75), palle recuperate (30!, 12 in più di Koivisto) e giocate utili, mentre seconda per passaggi riusciti (56). Da questi dati possiamo capire come le due centrali siano fondamentali per l’impostazione del Milan ma anche il fatto che questa squadra abbia bisogno anche di qualcos’altro per trovare la propria pericolosità più costantemente.

I dati sulle conclusioni ci fanno capire anche la differenza di cinismo in questo match da parte delle due compagini.
La Lazio ha calciato 10 volte, di cui 6 in porta. Di questi tiri 6 sono arrivati da dentro l’area di rigore. Tutto ciò evidenzia la precisione delle padrone di casa che sono riuscite a trovare 2 gol in più rispetto alle avversarie pur tirando di meno. Questo dettaglio è ancora più evidente dal fatto che la stessa Piemonte abbia trovato la propria doppietta personale con solo 3 tentativi, seguita da Oliviero con 2 che però non è riuscita a gonfiare la rete.
Ancora una volta, invece, sono presenti le problematiche della formazione di Bakker: 16 tiri (6 in più delle rivali), di cui solo 4 in porta (25% di precisione contro il 60% biancoceleste). Inoltre, di queste 16 conclusioni solo 6 sono arrivate da dentro l’area di rigore e questo ci racconta ancora più precisamente le difficoltà nell’esprimere il proprio gioco per le meneghine. Calciare 16 volte e non trovare la rete neanche una volta, complice comunque anche un’ottima prestazione di Cetinja, che ha effettuato 3 parate, e la sfortuna con la traversa di Nadim su punizione, deve far scattare un campanello d’allarme: il cinismo continua ad essere un serio problema. Come per le Aquile il dato personale ero lo specchio di quello generale, succede la stessa cosa in casa milanista: Nadim ha cercato la via della rete 5 volte (2 in più di Piemonte) e non ha trovato il gol; e la stessa cosa vale anche per Ijeh che ha calciato 3 volte senza essersi mai guadagnata la possibilità di esultare.

Women’s Champions League: sorridono Hammarby, Juventus, Arsenal e Barcellona

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Si sono concluse le fasi a gironi per le squadre partecipanti all’ UEFA Women’s Champions League. Scremate da sedici ad otto le partecipanti alla competizione, che hanno ottenuto il pass per i quarti di finale in programma a marzo. Nella seconda parte della sesta, ed ultima, giornata Arsenal e Barcellona battono rispettivamente Bayern München e Manchester City, scavalcandole e conquistando il primo posto dei raggruppamenti C e D.

 

 

Gruppo C

Arsenal – Bayern München 3-2

L’Arsenal batte il Bayern Monaco con la rete nel finale di Caldentey che regala il successo dal dischetto, fallo di mano di Hansen, a 4′ dal termine. Il vantaggio delle inglesi arriva al 7′ quando Viggósdóttir devia la palla di testa nella propria porta mentre Eriksson pareggia i conti poco prima dell’intervallo. Il sorpasso delle tedesche arriva al 58′ per mezzo della stessa Eriksson ma dura poco visto il pari immediato di  Pochi secondi Russo, con un bel tiro al volo. Caldentey, poi, firmare il gol decisivo dal dischetto.

Juventus – Vålerenga 3-0

La Juve saluta la competizione con una vittoria, chiudendo gruppo C al terzo posto. Dopo sei minuti il vantaggio delle bianconere arriva grazie al tiro ravvicinato di Bergamaschi, le padrone di casa allungano, poi, nella ripresa siglando il 2-0 con Cantore, rete con un pallonetto pregevole dalla distanza, ed il 3-0 è a firma di Kullberg, che di testa dopo la di Enblom su tiro di Lehmann. chiude definitivamente la contesa.

Barcellona – Man City 3-0

Il Barcellona scavalca il City nel gruppo D al primo posto, le blaugrana diventano l’unica squadra sempre prima nel girone nelle quattro stagioni con il nuovo format della Champion’s. Davanti a 30.000 spettatori le spagnole erano obbligate a vincere con più di 2 gol di scarto vista la sconfitta dell’andata ta per 2-0. Barcellona arrembante ma Keating chiude lo specchio in più occasioni. Il vantaggio arriva poco prima dell’intervallo con Pina poi nella ripresa in meno di un quarto d’ora Bonmatí e Putellas fissano il risultato sul 3-0 conclusivo.

St. Pölten – Hammarby 1-2

Gara che serve solo alle statistiche quelle tra St. Polten e Hammarby che vince in trasferta per 1-2. Il successo per le ospiti prende forma con due marcature ravvicinate nel primo tempo, in tre minuti. Le svedesi passano con un colpo di testa di Tandberg per raddoppiare con una girata di Blakstad. Nella ripresaZver colpisce il palo per le padrone di casa prima di accorciare le distanze con Dubcová, rete che però non consente di trovare il pari.

I risultati di martedì

Gruppo A
Lyon – Wolfsburg 1-0, Roma – Galatasaray 3-0

Gruppo B
Real Madrid – Chelsea 1-2, Twente – Celtic 3-0

Sorteggio quarti di finale e semifinali: 7 febbraio
Andata quarti di finale: 18/19 marzo
Ritorno quarti di finale: 26/27 marzo1

Sebastian De La Fuente, Fiorentina femminile, vuole la Coppa: Testa al 2025!

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La tredicesima giornata di Campionato di Serie A della Fiorentina, giocata in casa contro la Juventus Women, si è conclusa con una sconfitta per 3-0. La partita, iniziata sin da subito con ritmi molto alti, ha visto scendere in campo due squadre intenzionate a conquistare i tre punti per finire il 2024 con un esito positivo e consolidare la propria posizione in classifica. Perdendo, infatti, le Viola con 26 punti si trovano al quarto posto (alle spalle di Inter e Roma che hanno invece vinto la giornata e si trovano a 28 punti).

Il Mister delle gigliate Sebastian De La Fuente intervistato per i canali Viola nel post partita, ha ripercorso brevemente le tappe della complicata gara. La prima frazione è stata un’autentica lotta terminata sullo 0-0, certo la Juventus Women ha tenuto per lo più il pallino del gioco ma anche la Fiorentina ha avuto le sue occasioni per trovare il gol che sbloccasse il gioco. Nel secondo tempo, invece, le bianconere si sono mostrate più reattive portandosi in vantaggio di due reti nel giro di cinque minuti d’orologio. Nel poco tempo intercorso tra le due reti delle ospiti la squadra di casa ha avuto la possibilità di pareggiare, ma forse complice la tensione del momento, non è riuscita nell’intento.
Il primo tempo è stato una lotta, con la voglia di vincere di entrambe le squadre. Nella seconda frazione abbiamo subito due gol in cinque minuti, nello stesso frangente abbiamo anche avuto la palla del pareggio: il tempo rimanente è stato da noi utilizzato per provare, con tutte le nostre forze, a pareggiare la partita o anche andare a vincerla“.

Rispetto alla partita giocata a Biella, persa dalla Fiorentina per 4-0, volendo guardare il bicchiere mezzo pieno si può dire che le Viola sono state dentro al gioco per tutta la sua durata. Lo scontro a viso aperto è avvenuto tra due squadre forti, e come sempre succede in questi casi a determinare il risultato sono stati degli episodi (a favore della Juventus)
Di positivo c’è che rispetto alla partita d’andata non abbiamo smesso di lottare e non ci siamo spente come era successo a Biella. Ad ottobre ho visto una squadra che non voleva essere protagonista: oggi invece c’erano due squadre che, secondo me, si equivalgono in tanti aspetti. Entrambi abbiamo delle grandi giocatrici, e queste gare sono determinate da degli episodi. Per quello che ho visto oggi questi sono stati a favore loro“.

Il pensiero dell’allenatore argentino è poi andato al primo appuntamento che attende la sua squadra nel 2025: la Supercoppa contro la Roma. Questo periodo di pausa servirà alla Fiorentina per ricaricarsi e scendere in campo a La Spezia il 6 gennaio pronta a dare il meglio di sé e riportare il trofeo in città.
La Supercoppa sarà il primo obiettivo dell’anno perché prima dell’inizio del Campionato ci siamo detti che volevamo riportare un trofeo a Firenze. Ora, ovviamente, riposeremo un po’ per ripartire poi con l’energia e la predisposizione d’animo giusta per fare tutto il possibile per il raggiungimento di questo traguardo. La società, il Presidente, il club ma anche questo gruppo di ragazze meritano questo per quanto fatto in questo 2024. Inizieremo il 2025 con la finale e l’auspicio di conquistare la Coppa come ci siamo proposti“.

Dan Șucu, Genoa: “Un onore, grande responsabilità”

Photo Credit: Genoa CFC

Le prime dichiarazioni del nuovo azionista di maggioranza del Genoa CFC Dan Șucu.

È un onore e una grande responsabilità diventare azionista di riferimento del Genoa CFC. Gestire una società di calcio vuol dire non limitarsi soltanto agli aspetti legati al business. È un’attività che necessita di una passione genuina per questo sport e di un impegno verso la comunità dei tifosi che vivono per questi colori. Desidero tra i punti programmatici avviare una collaborazione di successo tra il Genoa e alcuni club dell’Europa dell’est, tra cui il Rapid Bucarest. Vedremo sicuramente giovani calciatori italiani iniziare la loro carriera in questi club, giocando non solo nei campionati nazionali di riferimento, ma anche nelle Coppe e competizioni europee. Al contempo alcuni tra i migliori talenti di questi Paesi avranno la possibilità di giocare, con la maglia del Genoa, in uno dei campionati più importanti del mondo come quello italiano. La mia vita e il mio percorso professionale mi hanno insegnato che i risultati più importanti si ottengono con un lavoro di squadra a ogni livello. Questo mi fa capire l’importanza del coinvolgimento dei tifosi nella vita del club e quanto sia importante per loro vedere risultati sportivi all’altezza delle aspettative. Oltre ai tifosi, vedo molti giovani che lavorano nella gestione del club, e questo mi fa molto piacere. Anche se ho più di 60 anni, credo di poter contribuire, con la mia esperienza e la mia energia, a raggiungere insieme grandi obiettivi. Cari genoani, non vedo l’ora di vedervi allo stadio e forza Genoa“.

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