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Brescia Femminile, intervento al ginocchio riuscito per Veronique Brayda

Photo Credit: Pagina Facebook Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia Calcio Femminile ha comunicato che, nella giornata di ieri, la capitana delle biancazzurre Veronique Brayda è stata operata al crociato del ginocchio destro. La società ha altresì annunciato che l’intervento è andato bene e che presto saranno definiti i tempi di recupero.

La centrocampista classe ’95, che attualmente ha messo a referto tre reti in questa stagione, ha subito l’infortunio nel corso della partita giocata domenica 24 novembre contro l’Hellas Verona nella gara valida per l’undicesima giornata di Serie B, in cui a prevalere sono state le Leonesse col risultato di 2-1.

Emanuela Tesse confermata alla guida di Malta: “Questa la mia seconda casa”

Credit: federazione Malta

Nelle ore scorse Manuela Tesse è stata confermata alla guida della nazionale di Malta. La coach ex Pomigliano e Lazio, infatti, ha annunciato la prosecuzione del rapporto lavorativo con la compagine biancorossa che bene si è comportata nell’ultimo periodo trascorso sotto la guida della classe ’76 sarda.

Tesse, che da calciatrice ha vestito per 87 volte l’azzurro della Nazionale, dal primo gennaio del 2023 è CT di Malta e tramite i propri social ha annunciato:
“Sono felice di annunciare che ho rinnovato il mio contratto come capo allenatore della nazionale femminile di Malta! Sono emozionata di continuare questo viaggio per altri quattro anni con questa incredibile squadra e questo paese che è diventato la mia seconda casa. Non vedo l’ora di vedere cosa ci aspetta, continuiamo a scrivere la storia insieme”.

Freedom, Mauro Ardizzone è il nuovo allenatore della Prima Squadra

Photo Credit: Pagina Facebook Freedom FC Women

La Freedom FC Women è lieta di annunciare Mauro Ardizzone come nuovo head coach della Prima Squadra.

Classe 1970, per 13 anni, dal 2003 al 2016, è stato il responsabile tecnico dell’Academy dell’AC Milan all’estero. Successivamente il neo tecnico biancoblu ha lavorato in Spagna, a Gibilterra, in Sudamerica e da formatore e direttore tecnico nella federazione dell’Inner Mongolia. Tornato in Italia ha ricoperto il ruolo di assistente allenatore alla Sambenedettese, in Lega Pro nel campionato 2020/21. Sbarcato nel calcio femminile ha guidato la Torres in Serie B e, nella stagione 2023/24, il Lugano FC.

La Freedom FC Women, a partire dal Presidente Danilo Merlo, dà il benvenuto al nuovo mister, augurandogli buon lavoro.

Solbiatese abbattuta in Coppa – Mister Reggiani, Bellinzago: “Capolavoro di cuore e collaborazione”

Photo Credit: Bulé Bellinzago

Domenica “portafortuna” per il Bulé Bellinzago: la squadra piemontese ha convinto mediante una prestazione vincente, ottenendo una vittoria domestica in occasione dell’impegno di Coppa Italia con la ostica Solbiatese. Incontro di riscatto immediato, quindi, (visto l’esordio disputato in precedenza) che ha visto la formazione padrona lasciare il verde di Castano Primo col risultato di 2-0.

Soddisfatto del gruppo che ha dato tutto anche il tecnico della novarese Mario Reggiani: “Questa questa partita ci poneva di fronte un bivio, rotolare o reagire ha ammesso ai nostri microfoni -. È stato un piccolo capolavoro di cuore e collaborazione di cui le lupe devono andare fiere.
Questo risultato di certo non ha valore pratico e non sarà ricordato sugli almanacchi, ma ha sottolineato che il nostro branco è solido come il cemento armato, che é una soddisfazione enorme!“.

Si ringrazia mister Mario Reggiani per la gentile concessione.

Lampo Nischler! La Juventus chiude l’anno da imbattuta, la Lazio torna a sorridere nel segno di Piemonte

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La 13ª giornata, l’ultima del 2024, si chiude con il netto successo della Juventus nello scontro diretto con la Fiorentina, che al ‘Viola Park’ non perdeva dallo scorso maggio (anche in quel caso contro la Vecchia Signora). Una vittoria che consente alle bianconere di chiudere l’anno da imbattute e di mantenere 7 punti di vantaggio su Roma e Inter. La capolista continua quindi a volare grazie alla solidità difensiva e all’ottimo momento di forma delle sue attaccanti: lo scontro diretto è stato deciso dalla doppietta di Cantore, che ha già eguagliato lo score realizzativo della passata stagione (7 reti), e dal sigillo finale di Bonansea, tornata a segnare in tre match consecutivi dopo un anno e mezzo.

Vittorie fondamentali anche per le due inseguitrici della Juve: la Roma supera il Napoli con i centri di Giugliano e Minami, che trova il suo primo gol stagionale alla centesima presenza con la maglia giallorossa. Nel match giocato a Cercola primo acuto in Serie A per l’azzurrina Moretti (classe 2005), l’italiana più giovane a trovare il gol in questa edizione di campionato. Sorride anche l’Inter, che per la prima volta nella sua storia centra tre successi casalinghi consecutivi senza subire reti. Centesima presenza in A e primo gol in nerazzurro per Tomaselli.

Tornano a sorridere anche Lazio e Como, trascinate nel weekend da Piemonte e Nischler. Con la sua doppietta – l’ultima l’aveva messa a segno il 26 febbraio 2023 – la biancoceleste condanna il Milan al sesto ko esterno dell’anno approfittando del doppio assist di Zanoli, contro la Samp l’attaccante del club lariano finisce sul tabellino delle marcatrici dopo solo 45’’ di gioco, avvicinandosi al suo precedente record fatto segnare nella gara con il Napoli del mese scorso (gol al 30’’). La neo Azzurra è anche diventata la prima giocatrice del Como a realizzare 7 reti in una singola stagione.

Alessandro Spugna, AS Roma, chiude in bellezza un 2024 ricco di soddisfazioni

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alessandro Spugna, tecnico della AS Roma, dopo aver conquistato 3 punti: vincendo al “Tre Fonatane” contro il Galatasaray nell’ultima sfida di Champion’s League, attraverso i canali ufficiali del Club Giallorosso, ha dichiarato: Era quello che ci eravamo prefissate prima della partita. Volevamo arrivare a 9 punti, perché in un girone così difficile non era scontato. Ce l’abbiamo fatta e siamo contente anche di avere offerto una buona prestazione davanti al nostro pubblico. Chiudere il 2024 con una vittoria fa sempre piacere”.

Una grossa soddisfazione per mister Spugna, che voleva chiudere in bellezza questo 2024, dove ha visto non solo l’esordio di molte ragazze del vivaio capitolino ma anche andare a segno in esordio: “Per l’età media, probabilmente sì. Siamo contente, fa piacere che abbia fatto gol Alice e che abbia segnato Ventriglia al suo esordio in Champions League, una ragazzina di 17 anni appena compiuti che si mette in mostra nel giro di pochi giorni, perché in campionato ha fatto una giocata importante per il gol di Minami e oggi ha fatto gol lei. Sono contento anche per Elena, perché chiude un 2024 importante con un gol. Penso che se lo meriti”.

Adesso è tempo di riposo, vi sarà la pausa Natalizia, ma con l’arrivo del nuovo anno è già sfida: per la Super Coppa femminile contro la Fiorentina. “Sì, afferma Spugna in chiusura, ora è giusto prenderci qualche giorno di riposo e festeggiare il Natale in famiglia. Ma poi dovremo ripartire alla grande perché le prossime partite ci diranno qualche campionato faremo. Ma ripeto, adesso l’importante è recuperare le energie e le giocatrici infortunate, per fare un finale di stagione importante”.

Max Canzi parla di Juve vs Vålerenga: “È una squadra che può dire la sua. Sono orgoglioso della crescita delle ragazze!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’allenatore della Juventus Women Massimiliano Canzi ha introdotto l’ultima partita di Champions’ League, con il fischio d’inizio fissato per domani sera alle 21 allo stadio Vittorio Pozzo di Biella.

Il tecnico bianconero ha innanzitutto fatto un primo bilancio riguardante la squadra e come sta andando l’inizio di questo suo percorso alla guida della Juventus Women, una squadra in cui è evidente la crescita sia di squadra, sia individuale, motivo di orgoglio e di vanto e risultato di un lavoro che coinvolge settori e persone diverse: «La crescita delle giocatrici, anche quella individuale, è una delle soddisfazioni più belle che possa avere un allenatore. Nel corso della mia carriera sono sempre stato abiuato a lavorare con profili giovani, e quindi questa è una cosa che mi dà grande orgoglio e piacere, anche se credo che, soprattutto quando si parla di crescita individuale, il merito vada sempre dato alle ragazze. Il processo di crescita parte da loro, se non c’è qualità e non c’è voglia d’imparare difficilmente si migliora, ed è una cosa che condivido con lo Staff. Il lavoro quotidiano a livello individuale viene fatto dallo staff tecnico per quanto riguarda la parte atletica. Quindi sì, è una grande soddisfazione, ma va divisa tra tutti quelli che lavorano quotidianamente con le ragazze.»

Tante calciatrici hanno calcato per la prima volta il palcoscenico della Champions’ League, e lo stesso tecnico bianconero si è trovato catapultato per la prima volta in un mondo che non aveva mai incontrato, quello del calcio internazionale, che ha aiutato tutto l’ambiente bianconero a crescere: «Credo che in questo mestiere, nel momento in cui pensi di aver capito tutto, ti accorgi di non aver capito niente, quindi è stata un’esperienza nuova, preparare così tante partite in poco tempo è qualcosa in cui sono migliorato, perché quando non hai da giocare in campo internazionale gli infrasettimanali sono pochi, così giochi continuamente e sicuramente sotto quell’aspetto ho imparato tante cose. Nel momento in cui ho accettato quest’opportunità, mi sono documentato e ho visto partite dell’anno scorso, e sapevo che sarebbe stato molto complesso, come lo è stato. Per poter competere dobbiamo fare la partita perfetta, cosa che in un paio di occasioni siamo riusciti a fare. Mi riferisco in particolare alla qualificazione con il Paris Saint-Germain, e sicuramente abbiamo avuto momenti di partite in cui abbiamo fatto molto bene.»

L’allenatore della Juventus ha dunque analizzato le precedenti partite nella massima competizione europea per sfruttarle come punto di partenza per migliorare, focalizzandosi dunque sugli errori per non commetterli di nuovo e, forse, cambiare le sorti delle partite stesse: «Tutte le partite sono fatti di episodi. Sono convinto che la partita di andata contro il Bayern Monaco sia una partita che abbiamo giocato molto bene e che siamo stati condannati dagli episodi, ma questo fa parte del calcio, e sono stati bravi loro a portarselo a favore. Anche la partita con l’Arsenal all’andata è finita 4 a 0, ma noi ce la siamo giocata fino a un quarto d’ora dalla fine; quella con l’Arsenal al ritorno è stata molto difensiva, quindi le due migliori partita giocate sono state quelle due in casa, al di là del risultato, perché siamo stati molto più in partita.»

Il Vålerenga, pur essendo il fanalino di coda del girone della Juventus Women, è una squadra dotata di grande fisicità che all’andata in Norvegia ha dato grossi grattacapi alle bianconere, motivo per cui è importante lavorare sugli errori commessi per provare a disputare una partita diversa e, quindi, imporre il gioco senza farsi sopraffare: «Al di là della classifica, il Vålerenga è una squadra di grande qualità. All’andata abbiamo giocato una partita alla pari con loro, una partita che abbiamo portato a casa con episodi, e che avremmo anche potuto perdere. Abbiamo subito 12 o 13 calci d’angolo in cui loro sono state molto pericolose. Sappiamo che hanno grande qualità davanti, hanno calciatrici molto brave ad attaccare la profondità, e sono molto brave sulle palle inattive, quindi prepareremo la partita su queste cose: parlo al futuro perché abbiamo giocato l’altroieri, e ieri abbiamo avuto un momento di recupero per tutti, quindi la partita viene preparata oggi. Abbiamo grande rispetto per questa squadra che, al di là della posizione in classifica in questo momento, è sicuramente una squadra che ha dimostrato, anche nelle partite contro il Bayern e l’Arsenal, di poter dire la sua.»

Un grandissimo pregio della Juventus Women in ottica futura è la coesione che è venuta a crearsi all’interno del gruppo-squadra, un requisito quanto mai fondamentale in uno sport come il calcio, dove la collettività viene sempre prima dell’individualità, come si è visto nell’abbraccio a Bonansea dopo la sua rete alla Fiorentina da parte di tutta la squadra, anche di quelle che non avevano preso parte direttamente alla gara: «Credo che in questo sport, al di là delle qualità individuali, la forza del gruppo sia quello che trascina, soprattutto nei momenti difficili. Quell’abbraccio vuol dire tanto, in quell’abbraccio c’erano ragazze che la partita non l’hanno giocata o che magari stanno giocando meno, quindi ha un valore importantissimo, ed è stata una delle cose che fino adesso ci ha portato risultati positivi, il fatto di avere una squadra molto unita e compatta. Anche fuori dal campo, in momenti comuni, è molto unita, non ci sono sottogruppi nel senso negativo del termine, ha sempre messo, dall’inizio dell’anno, “noi” davanti a “io”, e questo mi rende molto orgoglioso.»

Alice Corelli, calciatrice della AS Roma, dedica ai suoi genitori la sua rete in Champion’s League

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alice Corelli, al termine del match contro il Galatasaray, che l’ha vista mettere a segno una delle tre reti vincenti, attraverso i canali ufficiali del Club giallorosso ha dichiarato: Sì, era importante chiudere il girone con una vittoria e 9 punti in classifica per lasciare un segno positivo. Avevamo reagito in campionato dopo la sconfitta con il Wolfsburg, dando una svolta. Ci siamo rialzate con questa vittoria, ora nel 2025 speriamo di tornare in corsa per lo scudetto”.

La rete in apertura, nel primo tempo, per l’attaccante capitolina ha dato il via all’ultima sfida di Champion’s League, una marcatura che Alice desiderava: “Lo aspettavo da tanto, menomale che è arrivato il mio momento, spero sia il primo dei tanti con questa maglia”.

Alla fine della gara, in conferenza stampa, ha voluto fare una dedica: “Questo gol lo dedico a tutte le persone che mi stanno vicino, tutti i giorni, in tutti i momenti più difficili, i miei genitori, non so come ringraziarli”.

Eva Schatzer introduce l’ultima partita del girone di Champions League per la Juve

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio femminile Italiano

Alla vigilia della partita contro le norvegesi del Vålerenga, l’ultimo match del girone di Champions League per provare a portare a casa i tre punti, la centrocampista Eva Schatzer ha aperto la conferenza stampa per introdurre brevemente la partita.

Schatzer, “rientrata alla base” bianconera dopo aver trascorso un anno alla Sampdoria, ha innanzitutto analizzato in breve il bilancio del suo percorso vestendo la maglia bianconera da titolare, prima in Campionato e Coppa Italia e poi in Champions, lasciando intravedere tra le righe che gli obiettivi della Juventus sono ben delineati anche nel carattere che la squadra sta via via assumendo: «Questa prima parte di stagione è andata molto bene per me, sono molto contenta per come sono andate le cose, ma sono soprattutto contenta di come stiamo giocando come squadra: se la squadra gioca bene ogni giocatrice riesce a esprimersi al meglio. Il primo goal, la prima partita di Champions, giocare allo Stadium sono state tutte emozioni bellissime, e spero che nel corso della stagione riusciamo a continuare con questo passo e a toglierci qualche soddisfazione.»

La conferenza si è dunque spostata sul cuore pulsante, la Champions, e la centrocampista ha dunque parlato di come, disputando una partita di calibro europeo, si possa non solo provare forti emozioni, quanto imparare molto sia sul piano personale, sia su quello di calciatrice: «Giocare partite di Champions League è sempre qualcosa di speciale. Anche se il girone non è andato come avremmo voluto, ogni partita ci ha fatto imparare tante cose che possono essere utili per il futuro. Giocare sul palcoscenico europeo è sempre una cosa bella, giocare contro giocatrici e squadre forti a livello europeo ti aiuta a crescere come calciatrice e anche a livello di squadra, perché vedi cose che magari in Italia non vedi, e ti rendi conto di aspetti importanti che servono per fare il passo in avanti.»

La giovane calciatrice ha poi espresso la sua quasi incredulità riferita al poter giocare così tanti minuti da titolare, un qualcosa che non si sarebbe mai aspettata: «Sono tornata dopo un anno in prestito alla Sampdoria, che è stato un anno molto importante per me, perché ho acquisito consapevolezza nei miei mezzi. Tornare qua e trovare tutto il minutaggio che ho avuto in questi mesi non me l’aspettavo, però a livello di tutta la squadra abbiamo giocato bene: abbiamo girato tante formazioni, tutte hanno trovato il loro spazio e sono molto contenta che alla fine le cose siano andate così bene. Spero che le cose vadano avanti su questa strada.»

Schatzer era inoltre in lizza per il titolo di Golden Girl, che viene assegnato alla migliore calciatrice U-21 che milita nella massima serie, vinto da Giulia Dragoni, calciatrice della Roma in prestito dal Barcellona, con cui la bianconera ha condiviso molte belle esperienze sempre all’insegna del rispetto reciproco: «Voglio ringraziare Giulia per queste parole, ci conosciamo dall’U-17 e abbiamo iniziato insieme il nostro percorso in Nazionale, e alla fine ci siamo ritrovate anche adesso in Nazionale maggiore. Giulia è una giocatrice incredibile, è molto forte e ha tantissimo talento, e lo sta già facendo vedere con la sua età, è ancora molto giovane. La stimo molto, e andiamo molto d’accordo anche fuori dal campo. Mi trovo sempre bene a giocare con lei.»

La giocatrice ha avuto molte occasioni per giocare da titolare, ed è stata tra le calciatrici a mantenere alto il livello anche se quello generale della squadra era più sottotono, e questo circolo virtuoso è sicuramente partito da una fiducia di base da parte dello Staff e delle compagne di squadra: «Sono molto contenta di come sono andate le cose fino ad adesso, da subito ho sentito la fiducia di tutto lo Staff e del mister, e sentendo questa fiducia sono riuscita a esprimermi meglio sul campo. Secondo me tutta la squadra, anche le altre giocatrici, mi aiutano giorno dopo giorno, e cerco di apprendere il massimo, tutto quello che posso allenandomi tutti i giorni con loro.»

Un aspetto che è stato sottolineato spesso nelle conferenze della Juventus è che la squadra è molto unita e che c’è grande sintonia tra tutte le calciatrici, aspetto che è stato sottolineato dalla stessa Schatzer: «Ho sentito da subito che la squadra è molto unita, abbiamo tutte lo stesso obiettivo e stiamo lavorando bene insieme. C’è un mix tra giocatrici più esperte e giocatrici giovani, le più esperte riescono a trasmettere alle giovani i valori della Società, poi in campo danno tutte una mano a tutte, quindi sono molto tranquilla per come la squadra è messa quest’anno. In particolare, mi aiuta tanto in campo Caruso, che ha il mio stesso lavoro, anche Rosucci, Bonansea; anche le più giovani, che forse hanno meno esperienza, riescono comunque a darti qualche consiglio prezioso.»

Women’s Champions League: vincono Twente, Roma, Chelsea a Lione

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Terminano con il sorriso le gare del martedi di Women’s Champions League per Chelsea e Lione che chiudono i rispettivi gironi a punteggio pieno. Vittorie importanti maturate contro squadre di tutto rispetto come Real Madrid e Wolfsburg. Successi anche per Roma e Twente che terminano, invece, terze nei raggruppamenti A e B.

Gruppo A
Lione- Wolfsburg 1-0

Gara tirata ed equilibrata decisa nella parte conclusiva dalla rete di un Van de Donk che regala tre punti al Lione, che per la prima volta vince tutte e sei le gare del girone. Il match vedeva le francesi già sicure del primo posto e ed il Wolfsburg del secondo. Da segnalare qualche buona opportunità per Diani che confeziona anche l’assist per la rete di Van de Donk.

Roma – Galatasaray 3-0

La Roma si ferma al terzo posto e saluta la manifestazione. Inutile il successo sul Galatasaray, fanalino di coda. Le giallorosse passano al 9′ con Corelli mentre il raddoppio arriva ad 8′ dal termine con la giovanissima  Ventriglia, nel recupero il tris di Linari.

Gruppo B
Real Madrid – Chelsea 1-2

Il Chelsea vince in casa del Real che passa in vantaggio con Weir. Il parziale dura poco complice Macario che sigla una doppietta dal dischetto nel giro di 11 minuti, le spagnole falliscono la possibilità di sorpasso in classifica e si accontentano del secondo posto nel girone.

Twente – Celtic 3-0

Successo netto per le olandesi che chiudono terze lasciando il Celtic a zero punti. Succede praticamente  tutto nel primo tempo: vantaggio delle padrone di casa con Van Dooren dalla distanza con la doppietta personale che arriva sugli sviluppi di un corner. Il 3-0, invece, è figlio di un’autorete di Ross.

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