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Mezzogiorno di fuoco tra Fiorentina e Milan, Inter e Roma prendono i popcorn

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency calcio femminile italiano

L’undicesima giornata di campionato di serie A della Fiorentina ha visto le Viola ospitare il Milan. La partita, terminata sullo 2-2, è stata ostica ma ricca di occasioni per entrambe le squadre in campo che hanno disputato il match a viso aperto (aggiudicandosi di fatto una frazione di gioco a testa) intenzionate a dare il massimo per conquistare i tre punti della vittoria. Le padrone di casa, reduci dal pareggio a Cercola hanno cercato, tra le mura amiche del Viola Park, di ritrovare la vittoria fondamentale per continuare il proprio cammino in campionato in maniera proficua. il Milan, invece, reduce da due sconfitte necessitavano dei tre punti per risollevare le proprie sorti.

Le due squadre in campo hanno mostrato sin da subito questa forte motivazione a far bene. In particolare, le gigliate sono partite forte rendendosi immediatamente pericolose ed impensierendo la difesa rossonera: Laura Giuliani, tra i pali della porta della squadra di Milano, ha dimostrato propria abilità inibendo il tentativo di Emma Severini (su assist di Madelen Janogy) di sbloccare la gara. Il gol delle gigliate, nell’aria in questi primi minuti di partita, è arrivato al 9′. L’azione che ha portato alla rete Viola è nata da un prezioso contropiede di cui ha usufruito abilmente Agnese Bonfantini per servire Janogy.
La svedese ha portato la sua squadra sull’1-0 caricata dal boato dei tifosi accorsi a sostenere le proprie beniamine. La Fiorentina ha tenuto il pallino del gioco alla ricerca tempestiva del raddoppio, il Milan ha subìto la combattività delle padrone di casa: Evelyn Ijeh si è resa conto del velenoso cross rasoterra di Bonfantini che aveva appena ricevuto palla sulla destra e nella frenesia di salvare il risultato è stata incauta a deviare la sfera regalando il 2-0 alle avversarie (13′).
In questa prima frazione la Fiorentina ha avuto le occasioni maggiori per andare a segno, e sebbene nei primi 15 di gioco è parso capitalizzarle in maniera più proficua rispetto a quanto successo contro Roma e Napoli (giocate entrambe in trasferta), dal 25′ in poi diversi errori hanno contraddistinto l’operato sul rettangolo verde delle Viola. Il contropiede, un po’ la chiave di volta che ha portato il vantaggio delle ragazze di Firenze, ha regalato loro anche l’opportunità per aumentare ulteriormente il vantaggio sulle avversarie ma si sa, la fretta è cattiva consigliera e Kaja Erzen ha calibrato male la potenza del suo tiro e ha fatto capitolare la palla oltre la traversa. Nonostante i tentativi di trovare il terzo gol il primo tempo si è concluso al 46′ con il risultato di 2-0.

Nel secondo tempo, complice la scelta delle subentrate dalla panchina rossonera, la partita ha preso una piega inaspettata. Quella che pareva una gara ormai orientata, anche stando alle statistiche e ai pronostici si è rivelata tutt’altro: il Milan, ad un minuto dalla ripresa del gioco, mostrando grande resilienza e voglia di mostrare le proprie abilità, ha sorpreso le gigliate dimezzando il vantaggio con il gol di Giorgia Arrigoni sul secondo palo. Ijeh sulla destra si è fatta perdonare dalla sua squadra per l’erroraccio nel primo tempo servendo l’assist perfetto per il gol di Arrigoni, nel pieno delle forze e della lucidità essendo appena entrata in campo. La Fiorentina ha accusato il colpo in maniera evidente e si è trovata a dover giocare per proteggere il vantaggio con il rischio di un pareggio poi sventato da un’attenta Severini. A circa un quarto d’ora dal triplice fischio il ritmo del gioco si è gradualmente allentato al punto che le Viola hanno potuto tirare il fiato mentre De La Fuente ha preso le proprie decisioni per le sostituzioni. Il campanello d’allarme per le gigliate, e contemporaneamente l’occasione del pareggio della squadra ospite è arrivato tre minuti dopo l’80’. Renzotti ha subito fallo in area di rigore da parte di Erzen, per il direttore di gara non ci sono stati dubbi: è calcio di rigore. Al dischetto si è presentata Karczewska cha ha calciato proprio al centro della rete, Fiskerstrand ha utilizzato nel modo giusto i guantoni ma la numero 10 del Milan è stata bravissima a trovare il gol nella ribattuta. I pochi minuti di gioco rimasti hanno visto le due compagini impegnate nella febbrile ricerca del 3-2 ma cinque minuti dopo il 90′ il triplice fischio ha decretato la fine della gara e il pareggio come risultato.

Questo 2-2 è un risultato che sa di sconfitta per la Fiorentina che si trova, ora, terza in classifica e superata dall’Inter che ha vinto di misura contro il Napoli.

Rimonta e pareggio per le rossonere: 2-2 con la Fiorentina. Sotto di due gol dopo il primo tempo, Arrigoni e Karczewska entrano e segnano i gol del 2-2 nella ripresa

Photo Credit: AC Milan

Serviva un segnale, e il segnale è arrivato. Le rossonere pareggiano in rimonta una partita che si era messa malissimo, e si dimostrano più vive che mai. Al Viola Park contro la Fiorentina – seconda in classifica – finisce 2-2, dopo il primo tempo chiuso sotto di due reti. Decisive i gol nella ripresa di due subentrate, Arrigoni e Karczewska, a impattare con merito la partita. Dopo due sconfitte consecutive, nell’11ª giornata di Serie A Femminile la squadra di Coach Bakker ha offerto una prestazione maiuscola, specialmente nel secondo tempo di gioco. Una reazione di gioco e di orgoglio per ottenere un importante punto in classifica.

Coraggio, aggressività e una manovra fluida, dinamica: queste le armi che hanno permesso alle rossonere di riprendere una sfida complicata fin dalle prime battute, che le aveva viste andare sotto 2-0 dopo 13′. I cambi hanno fatto la differenza, soprattutto l’atteggiamento di chi è subentrato è stato decisivo: Arrigoni, pochi minuti finora in stagione, entra e segna dopo cento secondi; e guida la rimonta. Nel finale è un’altra giovane, Renzotti, a conquistare un calcio di rigore: Karczewska prima lo sbaglia, poi ribadisce in rete il 2-2. Ora un weekend di sosta prima del Derby dell’8 dicembre. Avanti con questo spirito ragazze!

LA CRONACA
Dopo una prima parata di Giuliani su Severini (4′), la Fiorentina trova il vantaggio all’8′ con Janogy, che finalizza al meglio un contropiede nato da un corner a favore delle rossonere. Lo svantaggio galvanizza la Fiorentina e mette in difficoltà la nostra formazione, che al 13′ si trova sotto di due reti, per effetto dell’autorete di Ijeh, che devia dopo Bonfantini e mette nella propria porta il 2-0. Il momento è difficile e la Fiorentina continua a spingere e aggredire, ma il merito del Milan è quello di non indietreggiare, continuando a crederci, costruendo anche in fase offensiva senza però creare grossi pericoli dalle parti di Fiskerstrand. La riscossa arriva nella ripresa, che si apre con un doppio cambio nostro: Arrigoni e Swaby in campo al posto di Rubio e Sorelli. Proprio Arrigoni è subito protagonista e va in gol dopo due minuti.

Finta e dribbling su Færge al limite dell’area e sinistro a battere l’uscita di Fiskerstrand. 2-1 e partita riaperta! Tre minuti più tardi Mascarello, su punizione, pesca Piga sul secondo palo, ma il difensore non trova l’impatto con il pallone. Sempre Milan pericoloso e al 59′ Arrigoni sfiora il pareggio con un sinistro potente, ma Severini devia in corner alla disperata. Al 77′ prima la solita Arrigoni e poi Dompig vanno a due passi dal gol, ma chiude la difesa viola. Sale in cattedra Renzotti, che al 79′ calcia sull’esterno della rete e all’83’ si procura un calcio di rigore, atterrata da Eržen. Sul dischetto Karczewska, che si fa parare la conclusione ma ribadisce in rete sulla respinta. 2-2 e brivido finale nel recupero, ma salva tutto Soffia.

IL TABELLINO

FIORENTINA-MILAN 2-2

FIORENTINA (4-3-1-2): Fiskerstrand; Færge (41’st Georgieva), Filangeri, Tortelli, Eržen (41’st Longo); Bredgaard (20’st Boquete), Breitner (30’st Jóhannsdóttir), Severini; Snerle (20’st Pastrenge); Janogy, Bonfantini. A disp.: Durante; Bettineschi, Cherubini, Lundin, Mailia, Toniolo. All.: De La Fuente.

MILAN (4-3-3): Giuliani; Koivisto, Sorelli (1’st Swaby), Piga, Soffia; Ijeh, Rubio (1’st Arrigoni), Mascarello; Renzotti, Nadim (32’st Karczewska), Dompig (40’st Marinelli). A disp.: Fedele, Tornaghi; Appiah, Cesarini, Mesjasz, Sevenius, Stokić, Vigilucci. All.: Bakker.

Arbitro: Ramondino di Palermo.
Gol: 8′ Janogy (F), 13′ aut. Ijeh (F), 2’st Arrigoni (M), 39’st Karczewska (M).

Freedom-Ternana 0-1: è ancora Gomes a dare la vittoria alle rossoverdi

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Altra domenica, altra vittoria. La Ternana supera 1-0 la Freedom a Cuneo, e si mantiene in testa al campionato. A decidere un guizzo di Gomes al 32′ del primo tempo, dopo un errore di Imprezzabile che aveva favorito Pirone. È stata la solita partita giocata dalle rossoverdi, sempre all’attacco, ma alla fine l’unica rete prodotta è stata quella dell’attaccante ex Napoli.

Si è aggiunta anche un po’ di sfortuna, come la traversa colpita in pieno da Labate al 16′, e l’infortunio muscolare che ha costretto Regazzoli all’uscita anzitempo al 24′. Come però avvenuto già altre volte in stagione, le umbre hanno rischiato di subire il pareggio nelle poche opportunità capitate alle cuneesi, con Ghioc che si è superata su Imprezzabile al 63′, mentre è stata poi Ripamonti al 92′ a deviare sul fondo il tiro di Semanova.

Freedom-Ternana termina quindi 0-1, e le ospiti si godranno la pausa in vetta alla classifica. Per le biancoblù, periodo decisamente negativo, e la domenica libera sicuramente servirà per ricompattare l’ambiente. Dopo un ottimo avvio, un calo psicofisico da superare al più presto. La stagione è ancora lunga.

FREEDOM (4-3-3): Korenciova; Semanova, Giuliano, Brscic, Tudisco; Stankova, Imprezzabile, Devoto; Martín (65′ Dicataldo), Díaz Ferrer (65′ Micheli), Pasquali. All.: M. Ardito

TERNANA (3-5-1-1): Ghioc; Pacioni (72′ Quazzico), Ripamonti, Massimino (67′ Tarantino); Vigliucci, Regazzoli (24′ Fusar Poli), Labate, Ciccotti, Petrara; Gomes (67′ Corrado); Pirone. All.: A. Cincotta

Marcatrici: 32′ Gomes

Ammonizioni: 5′ Stankova (F), 52′ Giuliano (F), 61′ Vigliucci (T)

Arbitro: Ammanniti di Firenze (FI)

Note: recupero pt 1′, st 6′

Beach Soccer: grande successo per le candidature a ospitare le tappe della stagione 2025

Credit: Genova Bs

Il Dipartimento Beach Soccer della FIGC – Lega Nazionale Dilettanti annuncia con grande soddisfazione l’eccezionale risposta ricevuta per ospitare le tappe del Campionato 2025. Ben 12 candidature sono pervenute entro la scadenza fissata dello scorso 21 ottobre, confermando il crescente interesse e la passione per il Beach Soccer targato LND. Le località candidate riflettono il forte desiderio di accogliere la Serie A maschile e femminile, ospitare le fasi decisive di poule scudetto e poule promozione, ma anche l’Under 20, la Serie B e tutte le rispettive finali per l’assegnazione dei titoli. Questo grande interesse evidenzia quanto il Beach Soccer della LND sia ormai diventato un appuntamento atteso e amato, e conferma il valore del lavoro svolto fino ad oggi da tutto il sistema, a partire dal Dipartimento della LND.

Roberto Desini, Coordinatore nazionale del Dipartimento Beach Soccer, ha espresso la sua soddisfazione per il livello di partecipazione: “Ringrazio tutti i promotori per l’interesse manifestato. La qualità e il numero delle candidature sono un segno tangibile del successo crescente del nostro movimento. Ora il difficile compito del Consiglio di Dipartimento sarà quello di valutare con attenzione tutte le proposte e scegliere le location più idonee per offrire un’estate 2025 all’insegna dello spettacolo e della migliore organizzazione possibile.”

Tra le candidature ricevute, figurano nomi storici e nuove proposte. Cirò Marina, già riconosciuta come migliore tappa nel 2023, torna a candidarsi con il supporto del Comune Jonico. Praia a Mare, altra località calabrese, si aggiunge anch’essa alla lista grazie al suo Comune. Tirrenia, località toscana che rientra in gioco per volere del Comune di Pisa, e la storica sede di Viareggio, sempre in Toscana, avanzano la loro proposta a far parte del tour 2025. Dalla Campania arrivano le candidature di Castellammare di Stabia, promossa dalla Virtus Junior Stabia, e la voglia di Capaccio Paestum ad essere sede della kermesse anche per la prossima edizione. La Sardegna si fa avanti con Alghero (nella foto), ormai Capitale del Beach Soccer internazionale dopo due splendide edizioni di Europeo, mentre la Sicilia si propone con Catania, grazie alla Società Canalicchio BS, e altre località ancora da definire tra Scoglitti, Messina, Catania, San Vito Lo Capo, Marina di Modica, Marina di Ragusa, grazie al lavoro dell’ASD Isoci V. e della SSD Catania Beach Soccer, costituite in ATI. Tra le candidate non poteva mancare San Benedetto del Tronto, grazie alla Samb BS, così come Genova, che dopo l’ottimo esordio della scorsa stagione si ricandida, sempre con il supporto della Società Genova Beach Soccer. Infine, un grande ritorno: Terracina, storica sede del Beach Soccer LND, sogna di nuovo le emozionanti sfide della Serie A.

Il Consiglio di Dipartimento si riunirà a breve per selezionare le località che ospiteranno le tappe del Campionato 2025, promettendo un’estate all’insegna del grande sport e dello spettacolo sulla sabbia.

Il secondo turno degli spareggi di qualificazione a Women’s EURO 2025 inizia il 28 novembre

Gli ultimi sette posti a UEFA Women’s EURO 2025 in Svizzera verranno assegnati con il secondo turno degli spareggi, in programma il 28/29 novembre e il 3 dicembre. Tra le squadre che disputano i doppi confronti dopo aver superato il primo turno a ottobre ci sono Norvegia e Svezia (ex vincitrici) e cinque nazioni che cercano di esordire nella fase finale di Women’s EURO: una di queste è garantita perché il Galles affronta la Repubblica d’Irlanda.

Le sette vincitrici del secondo turno raggiungeranno Svizzera (nazione ospitante), Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania, Islanda, Italia, Paesi Bassi e Spagna al sorteggio della fase finale del 16 dicembre a Losanna. La fase finale è in programma dal 2 al 27 luglio.

Andata

Giovedì 28 novembre

Serbia – Svezia (18:00) 

  • Le due nazioni si erano già affrontate nelle qualificazioni del 2005: la Svezia ha vinto in casa e in trasferta.

Venerdì 29 novembre

Ucraina – Belgio (orario da conf.)

  • Le squadre si sono affrontate solo una volta, con una vittoria del Belgio in amichevole nel 2013.

Polonia – Austria(18:00)

  • Le due squadre erano nello stesso girone della fase di qualificazione, con l’Austria che ha vinto 3-1 in casa e in trasferta (dopo aver perso tre partite ufficiali su quattro contro la Polonia).

Irlanda del Nord – Norvegia (20:00)

  • La Norvegia ha battuto l’Irlanda del Nord 4-1 a EURO 2022 dopo aver vinto 6-0 in casa e in trasferta nelle qualificazioni. Le due squadre si sono affrontate sette volte: la Norvegia ha vinto in sei occasioni, ma l’Irlanda del Nord si è imposta 3-1 al primo incontro nelle qualificazioni a EURO 2013.

Galles – Repubblica d’Irlanda (20:15)

  • Il Galles ha vinto 2-0 a Dublino in amichevole a febbraio, ma l’Irlanda ha vinto cinque dei sei incontri ufficiali (vincendo tutte e tre le trasferte senza subire gol).

Scozia – Finlandia (20:35)

  • Le squadre hanno pareggiato 1-1 in amichevole a febbraio, ma la Scozia aveva vinto 2-1 a Tampere a luglio 2023. La Finlandia ha battuto la Scozia 1-0 in casa e in trasferta nelle qualificazioni per l’edizione 2022.

Portogallo – Cechia (20:45)

  • Il Portogallo ha battuto la Cechia 3-1 in amichevole a febbraio, ma la Cechia ha vinto tutti e sei i confronti diretti ufficiali.

Ritorno

Martedì 3 dicembre

Cechia – Portogallo (17:45)
Norvegia – Irlanda del Nord (18:00)
Finlandia – Scozia (18:15)
Austria – Polonia (18:15)
Svezia – Serbia (19:00)
Belgio – Ucraina (20:15)
Repubblica d’Irlanda – Galles (20:30)

Gran botta per la Fiorentina, parla Sebastian De La Fuente

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina giocherà questa undicesima giornata di Campionato di serie A, la seconda del girone di ritorno, in casa contro il Milan. Il mister delle Gigliate Sebastian De La Fuente, intervistato nei canali della società Viola nel pre partita, ha analizzato in maniera esaustiva la situazione della propria squadra in seguito agli ultimi risultati ottenuti (la sconfitta in trasferta contro la Roma e il pareggio a Napoli). Guadagnare un solo punto in due giornate, giunti in questa fase del campionato, inizia a pesare tanto da rendere quasi necessaria una vittoria contro le rossonere. La squadra di Firenze (seconda in classifica), infatti, ha tutta l’intenzione di combattere in campo per mantenere salda la propria posizione coronando le prestazioni avute sul rettangolo verde dall’inizio della stagione:
“Dopo aver avuto due buone prestazioni in partite in cui abbiamo creato tanto che non hanno dato il risultato sperato, posso dire che il risultato comincia ad essere importante per il nostro percorso. Se quindi devo dire cosa mi auguro, dico che vorrei una bella Fiorentina che faccia il risultato perché giocherà in casa, contro una squadra comunque attrezzata che vuole fare bene. Noi vogliamo la stessa cosa e pensiamo che essere nelle prime posizioni in classifica in questo momento sia il giusto riconoscimento per quanto fatto sinora. Nessuno ci ha regalato nulla, potevamo fare qualche punto in più per quello che abbiamo espresso in campo quindi ci interessa lottare per continuare a restare laddove ora ci troviamo e arrivare nella miglior maniera alla seconda parte del campionato”. 

Le motivazioni della Fiorentina per fare bene sono ben chiare ma altrettanto lo sono quelle del Milan reduce da due sconfitte (contro la Juventus prima e contro il Como poi). Le rossonere, con Suzanne Bakker a dirigere i lavori dalla panchina, giungeranno al Viola Park desiderose di riscattarsi in una gara che si preannuncia tutt’altro che semplice. Questo campionato, d’altronde, ha dimostrato sin da subito di essere piuttosto competitivo e tutte le squadre, anche quelle più corazzate, hanno trovato una (o anche più d’una) pietra d’inciampo nel proprio cammino. “Contro il Milan è sempre difficile perché ha il nostro stesso desiderio, è capace di creare con l’intenzione di far bene. Ha portato un’allenatrice e uno staff dall’estero per alzare l’asticella, dare prestigio alla società e lavorare su un percorso quindi non penso che loro verranno qui senza tentare il tutto per tutto.
“Sarà una partita nervosa” – ha pronosticato l’allenatore argentino alla sua stagione nella panchina del club di Firenze – “come lo sono state tutte finora perché tutti vogliamo fare punti: quando siamo andati a Napoli tanti hanno visto i due persi come un impedimento per continuare senza intoppi il nostro percorso. In realtà, ci trovavamo a casa del Napoli e anche loro avevano bisogno di punti per trovare la salvezza. Il Campionato sta raccontando, giornata dopo giornata, che a tutte le squadre capita di perdere punti per strada, noi siamo qui a cercare di guadagnarne il più possibile. Essere in casa, in questa giornata, è un valore aggiunto”. 

Nella chiusa del pre partita è tempo di bilanci: sebbene la stagione sia ancora lunga, giunti a questo punto si può già tirare un po’ le somme. Essere secondi in classifica, a solo quattro punti di distanza dalla Juventus capolista, è un ottimo risultato se si pensa anche alle assenze subite dalla Fiorentina in questi mesi. Nella partita contro il Milan saranno indisponibili sia Michela Catena (per un infortunio alla mano) che Zaghini e Bedini, appartenenti alla primavera Viola ma in forza anche in prima squadra (per Zaghini si parla di lesione al crociato anteriore, mentre Bedini ha riportato una frattura alla clavicola).
“Nel bilancio che facciamo di tutto questo periodo non posso non mettere in conto tutti gli infortuni subiti dalle ragazze sinora: Michela Catena assieme a Bedini e Zaghini domani sarà indisponibile, prima di lei per un periodo abbiamo perso anche Madelen Janogy, Alice Tortelli e Kaja Erzen. Essere secondi in classifica in queste condizioni a solo quattro punti di distanza dalla prima e lottare per il campionato dimostra che la Fiorentina è una squadra buona che dispone di tante frecce al proprio arco”.

Oggi sarà Como vs Juve: le parole del tecnico Max Canzi alla vigilia

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Definitivamente archiviata la partita all’Emirates Stadium di Londra, la Juventus Women torna a dare anima e corpo in campionato e si appresta a sfidare in trasferta, allo stadio Ferruccio di Seregno a partire dalle 18 di questa sera, il Como Women, una squadra che è cresciuta a campionato in corso e che ha dato prova di solidità e di concretezza anche contro le big, una delle tante motivazioni per cui è importante, per la Juventus, dare il massimo dal fischio d’inizio fino a quello finale.

Ieri pomeriggio, l’allenatore della squadra bianconera Massimiliano Canzi ha rilasciato un’intervista in cui ha appunto commentato, tra le altre cose, il cammino in Women’s Champions League, andato ben oltre le aspettative iniziali, che davano già spacciata la formazione di Torino affrontando il Paris Saint-Germain, motivo per cui arrivare a disputare un match come quello di Londra, per intensità e tattica, è qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato, e che lascia speranze per il futuro: «Ci ricordiamo ancora i commenti, quando il sorteggio ha decretato la sfida con il PSG nel Round 2 di Champions League, nei quali tutti ci davano per spacciati. Ci siamo guadagnati e sudati la possibilità di giocare la fase a gironi, sfidando grandi squadre e restando, praticamente in tutte le gare, sempre in partita. Vedendo le statistiche del girone si può pensare che il bilancio sia totalmente negativo, ma in realtà sappiamo che non è così. Dobbiamo ragionare su quello che è stato il nostro percorso, che riteniamo positivo al di là dell’eliminazione. Lavoriamo insieme da poco tempo e sicuramente è stato tutto di insegnamento per il futuro».

Il tecnico si è dunque spostato nel concreto sulla partita che avrà luogo oggi contro il Como, una squadra da non sottovalutare e che ha, come detto poc’anzi, dimostrato di potersela giocare anche contro le squadre favorite per la poule scudetto: «Il Como Women ha vinto le ultime quattro partite e questo è segnale del periodo strepitoso che stanno vivendo: è la dimostrazione di quanto dicevo prima del match d’andata ossia che Stefano Sottili è un allenatore che ha poco da imparare, ha una storia che parla per lui ed ero convintissimo che avrebbe fatto molto bene a Como. Chi ha pensato che le lombarde fossero facili da superare ha fatto male: è una squadra che sta facendo bene, organizzata, che bada al concreto e difficilissima da affrontare».

Canzi ha chiuso l’intervista esprimendosi su quelli che sono gli “insegnamenti” che la Juventus si porta a casa dalla partita contro le inglesi e su quale tipo di gara dovrà essere giocata dalle sue ragazze contro il Como per tornare a incarnare i valori di “fame”, “atteggiamento” e “prestazione”: «È una partita che chiude un ciclo in cui abbiamo giocato tantissimo, non posso dire che siamo al 100%, com’è normale che sia, giocando ogni tre giorni e non ogni sei/sette. L’ho detto alle ragazze: dovremo essere brave a passare da un contesto come quello dell’Emirates Stadium in Champions League a una partita di campionato, questo è un passaggio fondamentale, indispensabile. Dobbiamo essere consapevoli, e sono certo che lo siamo, che quella di domani sarà una sfida davvero molto impegnativa e dovremo calarci nella stessa con la giusta mentalità. Tenendo la medesima intensità del Como, allora poi vengono fuori i valori. Sono sicuro che le ragazze abbiano compreso che tipo di gara sarà e di conseguenza sono convinto che faremo una grande prestazione. Il fioretto per questo incontro lo lasciamo a Vinovo e ci portiamo dietro la sciabola».

Serie A Fabless, Bitonto e Pescara di pari passo negli anticipi: CMB e Lazio ko

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

IL RESTO DELLE GARE – Scatta domenica alle 15 la sfida tra la capolista Kick Off e il Cagliari, segue Audace Verona-Atletico Foligno alle 16, poi T&T Royal Lamezia-TikiTaka alle 17 e Okasa Falconara Molfetta alle 18.

SERIE A FABLESS – 7ª GIORNATA
SABATO 23 NOVEMBRE – ORE 17.30

CMB FUTSAL-BITONTO 3-8

FEMMINILE PESCARA-LAZIO 5-1

Magull piega il Napoli, passa l’Inter di misura all’Arena Civica

Credit Photo: Daniela Belmonte - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sconfitta di misura per il Napoli Femminile, oggi in trasferta all’Arena Civica di Milano. Le nerazzurre si impongono per 1-0, a decidere la rete in apertura del match di Lina Magull.

Il Napoli fa i conti con le assenze di Beil, Pellinghelli, Banusic e Di Marino. L’allenatore in seconda Iennaco, in panchina al posto di Mango (squalificato per l’espulsione rimediata contro la Fiorentina) ripropone lo stesso undici titolare visto contro la Fiorentina con una sola variazione: Bacic tra i pali, linea difensiva a quattro composta da Lundorf, Pettenuzzo, Sliskovic e Sandvej. Centrocampo composto da Di Giammarino, Muth e Giordano. In attacco Bellucci a supporto di Martinovic e Jelcic che parte dal 1′ al posto di Moretti che parte stavolta dalla panchina.

La prima occasione del match è dell’Inter che attacca sulla sinistra con Merlo, che crossa in mezzo ma non trova nessuna deviazione. Un minuto dopo vanno in vantaggio le nerazzurre con il gol di Magull che raccoglie un cross perfetto di Bowen e la tedesca anticipa tutti. Poco dopo l’Inter sfrutta l’entusiasmo del vantaggio e crea altre occasioni da gol, la prima al 10′ con Cambiaghi che tenta la botta da fuori ma blocca Bacic. La seconda al 14′ il cross dalla destra di Cambiaghi per Karchouni che viene anticipata di poco dalla retroguardia azzurra. Al 25′ ancora Inter con Csiszar che tenta la botta da fuori ma la palla termina alta. Solo allo scadere del primo tempo si affaccia il Napoli dalle parti di Runarsdottir con il tiro dalla distanza di Jelcic che però finisce alto sopra la traversa.

Ad inizio ripresa l’Inter ricomincia sulla linea della prima frazione. Cambiaghi tenta la girata dal corner ma blocca Bacic. Il Napoli cresce nella ripresa approfittando dell’Inter meno lucido sul piano fisico, la squadra partenopea tenta di sfondare la retroguardia nerazzurra ma senza successo. Solo al 66′ arriva la seconda occasione del match per le nerazzurre con Wullaert che incrocia da destra ma trova un’attenta Bacic. Poi il match scorre senza grandi occasioni da ambo le parti con entrambe le retroguardie attente a respingere le minacce. L’arbitro fischia la fine dopo un recupero corposo per l’infortunio di Polli e l’Inter conquista la vittoria sulle partenopee.

Inter 1-0 Napoli

Reti: 8′ Magull (INT)

Ammonizioni: 78′ All.Piovani (INT), 78′ All.Iennaco (NAP), 91′ Muth (NAP)

Inter (3-5-2): Runarsdottir, Bowen, Milinkovic, Ivana, Merlo, Magull, Csiszar (81′ Detruyer), Karchouni, Serturini (67′ Bartoli), Wullaert (81′ Bugeja), Cambiaghi (59′ Polli) | A disp: Fadda, Fordos, Kullashi, Pavan, Piazza, Robbioni, Robustellini, Santi

Napoli (4-3-1-2): Bacic, Lundorf, Sliskovic, Pettenuzzo, Sandvej, Di Giammarino (87′ Novellino), Muth, Giordano (87′ Giai), Bellucci (72′ Sciabica), Jelcic (57′ Moretti), Martinovic (72′ Adugbe) | A disp: Beretta, Fracaros, Langella, Nambi

Arbitro: Niccolò Turrini

Assistente 1: Giampaolo Jorgji

Assistente 2: Emanuele Bracaccini

IV Ufficiale: Giovanni Moro

Diretta TV: Rai Sport, Rai Play, DAZN

Serie A – Inter, vittoria 1-0 sul Napoli firmata Magull e 2° posto in classifica. 0-0 tra Lazio e Sampdoria

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Negli anticipi dell’11ª giornata di Serie A eBay 2024/25, l’Inter batte 1-0 il Napoli e sale a 24 punti, superando – almeno per una notte – la Fiorentina al secondo posto in classifica; finisce invece 0-0 Lazio-Sampdoria, con entrambe le squadre che interrompono così la loro striscia di sconfitte consecutive in campionato (rispettivamente quattro e tre). Un turno di Serie A in cui, aspettando la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne (25 novembre), con diverse iniziative si vuole rafforzare #MAIPIÙ, ovvero la campagna permanente istituita lo scorso anno dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere.

All’Arena Civica Gianni Brera l’Inter passa di misura contro il Napoli, centrando così la terza vittoria consecutiva con annesso clean sheet per la prima volta nella sua storia in Serie A. Avvio folgorante delle padrone di casa, che impiegano soltanto otto minuti per passare in vantaggio ringraziando la solita, splendida Magull. Csiszár fa il break a centrocampo con un gran movimento palla al piede, per poi allargare a destra su Bowen; cross al bacio di quest’ultima e Magull deve solo appoggiare in rete di testa. Per la centrocampista tedesca si tratta del quarto centro in questo campionato: dal 20 gennaio scorso, giorno del suo esordio in Serie A, Magull è la calciatrice che ha segnato più gol nella competizione (13). Ottenuto l’1-0, l’Inter accelera ulteriormente il proprio ritmo, trovando in Cambiaghi un evidente punto di riferimento offensivo. Al 15’ l’attaccante viene servita in profondità da Magull e ricama un traversone su cui Karchouni arriva con un pizzico di ritardo nel cuore dell’area piccola, non potendo così inquadrare lo specchio. Il Napoli ci prova in ripartenza, sfruttando soprattutto la velocità di alcune sue giocatrici, ma non crea praticamente nessun pericolo per Rúnarsdóttir. Capitan Csiszár prosegue invece con ottime letture, andando diverse volte al tiro: prima con una rovesciata volante che non inquadra lo specchio, poi col destro alto dalla distanza al 25’. Assoluta padrona del campo, la squadra allenata da Piovani gestisce ritmi e possesso, affacciandosi più volte nella trequarti avversaria. Al 32’, dopo azione prolungata, squillo di Merlo col sinistro a giro dal limite, ma la conclusione della numero 13 nerazzurra finisce abbondantemente larga. È l’ultimo sussulto del primo tempo, chiuso dalla conclusione sballata con cui Jelcic prova a sorprendere Rúnarsdóttir, e comunque controllato a 360° dall’Inter.

A inizio ripresa, sempre Cambiaghi la più attiva nell’attacco interista. Su corner dalla destra, la numero 36 tenta la girata volante sul primo palo, senza tuttavia centrare lo specchio della porta difesa da Bacic. Due minuti dopo Cambiaghi si ripete, in un’azione praticamente fotocopia conclusa però stavolta di testa: movimento a tagliare sul primo palo e incornata alta sopra la traversa. Al 55’ l’Inter va vicina al raddoppio, poiché Wullaert s’inventa una palla in profondità clamorosa e spalanca la via della porta a Serturini; provvidenziale la chiusura difensiva di Pettenuzzo, abilissima nel murare la conclusione dell’avversaria e negare così il 2-0. Il Napoli, allenato oggi dal vice Iennaco a causa della squalifica scontata da mister Mango, si dimostra più propositivo rispetto alla prima metà di gara ma non riesce a incidere. La formazione nerazzurra, pur restando comunque padrona della partita, chiama Bacic alla parata soltanto al 66’, col secondo tiro in porta dopo quello del vantaggio: Wullaert prova a incrociare col destro da posizione defilata, la numero 42 azzurra risponde bloccando a terra. Tre minuti più tardi Karchouni paga nuovamente un pizzico di ritardo nel tagliare a centro area, sfiorando così soltanto il morbido cross di Magull e non riuscendo a girare in rete di testa. La gestione interista di ritmi e possesso rimane pressoché ottimale fino al triplice fischio del direttore di gara, anche perché la linea difensiva a tre non concede davvero nulla alle avversarie. L’Inter conquista vittoria e tre punti riscrivendo un nuovo record societario: per la prima volta nella sua storia, rimane imbattuta nei primi sei incontri casalinghi disputati in una singola stagione di Serie A (tre vittorie, tre pari).

Il sabato dell’11ª giornata di Serie A eBay 2024/25 si apre invece con lo 0-0 tra Lazio e Sampdoria. Partita in cui le padrone di casa effettuano 28 tiri senza trovare però la via del gol; dal 2020/21, solo la Roma – contro l’Hellas Verona il 6 marzo 2021 – aveva calciato più volte (29) restando a secco. Biancocelesti che spingono fin dal calcio d’inizio, con Le Bihan punto di riferimento offensivo e una Simonetti molto attiva tra le linee, eppure nel primo quarto d’ora Tampieri è chiamata in causa soltanto per qualche agile uscita. La Samp è infatti ordinata nel fare muro davanti alla sua numero uno, lasciando comunque totale iniziativa alle padrone di casa e non accennando quasi mai ad alzare i propri ritmi di gioco. Per stappare questo anticipo servirebbe una giocata estemporanea e ci prova allora Le Bihan al 18’. L’attaccante francese riceve appena dentro l’area e lascia andare un tiro-cross su cui Tampieri recupera però bene il tempo, bloccando il pallone praticamente sulla linea di porta. Tre minuti più tardi il portiere blucerchiato è ancora protagonista. Lancio dalle retrovie per Piemonte, la quale raccoglie in area e scarica il sinistro di controbalzo sul primo palo, trovando però la risposta in angolo dell’avversaria. Il vantaggio laziale potrebbe concretizzarsi al 25’, quando Piemonte scappa alle spalle di Re, prende la linea di fondo e ricama l’assist al centro dell’area per l’accorrente Oliviero: la numero 13 ci mette però soltanto la potenza, senza inquadrare lo specchio. Si gioca praticamente in una sola metà campo, ma la Lazio mostra poca freddezza sottoporta. Come al 28’, quando Visentin scappa sull’out di destra, entra in area e, da posizione ravvicinata, cerca il secondo palo col mancino trovando invece l’opposizione di un’ottima Tampieri. Per la restante parte di primo tempo, la squadra allenata da Grassadonia si riversa sistematicamente nella trequarti blucerchiata, non riuscendo tuttavia a sbloccare il risultato. Neppure al 45’, quando Piemonte viene servita in profondità da un lancio di Oliviero e incrocia col destro da posizione defilata; sembra il tiro che può valere l’1-0, propizia invece l’ennesimo grande intervento di Tampieri, la quale si distende alla sua destra e para a mano aperta. A metà gara, è così 0-0 al Mirko Fersini.

Al rientro dagli spogliatoi, l’inerzia della gara resta sempre tra i piedi biancocelesti mentre la formazione ospite attende nel giocare di rimessa. La Lazio conferma ancora poca precisione al tiro, con Piemonte e Le Bihan che spediscono alte due conclusioni interessanti nell’area avversaria. L’ex attaccante dell’Everton svaria tanto sul fronte offensivo e, al 58’, rientra nel contrasto che porta all’espulsione di Pisani. La numero 23 blucerchiata interviene infatti in ritardo con piede a martello e, complice il doppio giallo, lascia anzitempo il terreno di gioco. Mister Grassadonia capisce le potenzialità derivanti dalla superiorità numerica, decidendo così di effettuare un triplo cambio per inserire Goldoni, Kajan e Zanoli. La protagonista resta però comunque Tampieri, spettacolare nel respingere la punizione calciata con potenza e precisione da Piemonte al 64’. Due minuti più tardi e pure le padrone di casa restano in 10 giocatrici. Piemonte tenta un aggancio volante sulla trequarti doriana, colpendo però al volto un’avversaria con un intervento pericoloso a gamba alta: doppio giallo ed espulsione per la bomber biancoceleste. Se i falli aumentano – da parte di entrambe le formazioni – i ritmi di gioco contestualmente si abbassano e lo spettacolo ne risente. Per assistere a una potenziale occasione bisogna allora attendere il 79’: Kajan entra in area, slalomeggia, prende il fondo e calcia di potenza, esaltando nuovamente i riflessi di Tampieri. Un giro di lancette e la Lazio sfiora nuovamente il vantaggio. Le Bihan imbuca in area con uno scavetto delizioso, Zanoli ci arriva in spaccata mandando però alto da due passi. L’assedio biancoceleste è totale, con Kajan che agisce da punta e testa più volte i riflessi della numero uno ospite, senza tuttavia riuscire a superarla. A tempo praticamente scaduto, Visentin può risultare match winner con un’incursione in solitaria su disattenzione difensiva della Samp: Tampieri decide però di suggellare una prova da MVP con l’ennesimo grande intervento del suo sabato, murando l’avversaria in uscita bassa. Finisce così 0-0, un pareggio che fa felice soprattutto la Samp, capace di allungare a quattro i risultati utili consecutivi in campionato contro la Lazio (due vittorie, due pari).

Risultati dell’11ª giornata di Serie A eBay 2024/25

Lazio-Sampdoria 0-0

Inter-Napoli 1-0
8’ Magull (I)

Fiorentina-Milan
Domenica ore 12:30

Sassuolo-Roma
Domenica ore 16:00

Como-Juventus
Domenica ore 18:00

Programma della 12ª giornata di Serie A eBay 2024/25

Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 dicembre

Roma-Como
Sassuolo-Napoli
Sampdoria-Fiorentina
Juventus-Lazio
Milan-Inter

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