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	<title>Stelle Azzurre Archivi - Calcio femminile italiano</title>
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		<title>Paola Taddei (Ac Milan Women): gol e spinta al servizio della squadra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Mazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>2 gol e 1 assist in 91 minuti. È lo score con la maglia azzurra di Paola Taddei, numero 11 della nazionale under 19 e terminale offensivo della primavera del Milan Women. Con una doppietta e un passaggio vincente negli ultimi 30 minuti della gara contro l’Irlanda del Nord, la giovane è stata tra le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>2 gol e 1 assist in 91 minuti. È lo score con la maglia azzurra di Paola Taddei, numero 11 della nazionale under 19 e terminale offensivo della primavera del Milan Women. Con una doppietta e un passaggio vincente negli ultimi 30 minuti della gara contro l’Irlanda del Nord, la giovane è stata tra le grandi protagoniste del 10-1 con cui le azzurrine di Nicola Matteucci hanno inaugurato il round 1 delle qualificazioni agli europei 2026. Round che si è concluso con il passaggio del turno dell’Italia. Taddei, partita dalla panchina anche nei due match successivi contro Bielorussia e Svizzera, negli spezzoni che le sono stati concessi ha messo in mostra la sua potenza e la sua grinta agonistica, caratteristiche che la accompagnano sin da quando era bambina e tirava i primi calci al pallone insieme agli amici d’infanzia.</p>
<p>Nata il 21 novembre 2007, Taddei cresce nel suo paese natale, San Gimignano, splendido borgo in provincia di Siena. All’ombra delle famose torri medievali, la giovane frequenta i campetti del Belvedere e il Santa Lucia, fino al 2020, quando debutta in seconda categoria con la maglia del Vestina San Demetrio, nel ruolo di difensora di spinta. L’anno successivo Taddei passa al Florentia San Gimignano, la squadra del suo paese, e inizia il suo percorso nei campionati giovanili. Dopo il fallimento della società, la giovane è costretta a cambiare club e provincia: nel 2022 lascia San Gimignano e si trasferisce ad Arezzo. Con la maglia amaranto, Taddei disputa tre stagioni, due con la primavera e una con la prima squadra in Serie B, e viene schierata in una zona più avanzata del campo, agendo come centrocampista di spinta. In tutti i tre anni ad Arezzo, la classe 2007 viene allenata da Ilaria Leoni. Con lei in panchina, l’under 19 toscana ottiene, nel campionato 2022/2023, la promozione di categoria dalla primavera 2 alla primavera 1: a questo grande risultato contribuiscono, tra gli altri, anche i 3 gol messi a referto da Taddei. L’anno successivo, la giovane sigla due reti, per poi essere chiamata dalla stessa Leoni, passata ad allenare la prima squadra amaranto, al salto di categoria. Con l’Arezzo Women Taddei compie uno step di crescita importante, segnato dall’esordio in Serie B, dal primo gol in campionato contro il Brescia e da prestazioni che aiutano la squadra toscana a evitare la retrocessione. Le (relativamente) poche reti siglate dalla classe 2007 si spiegano alla luce della sua posizione e del suo ruolo in campo: la giovane, infatti, non agisce come una punta o come un’attaccante da area di rigore, ma come centrocampista di spinta che si sacrifica in fase difensiva e partecipa attivamente alla costruzione della manovra offensiva.</p>
<p>Le prestazioni e le qualità di Taddei vengono notate da due importanti club di Serie A, Juventus e Milan. È la società rossonera ad affondare il colpo nell’estate 2025, accaparrandosi la classe 2007 e arruolandola nella primavera di Matteo Zago. Tra luglio e agosto, però, Taddei viene aggregata alla prima squadra di Suzanne Bakker, con cui si allena e gioca due spezzoni delle amichevoli con Zurigo e Rangers. Contro le scozzesi, la giovane entra in campo per l’ultima mezz’ora di gioco e sigla il 4-0 definitivo.</p>
<p>Nella stagione in corso, con l’under 19 rossonera Taddei ha per ora segnato due reti. La prima è arrivata nella seconda delle tre partite del girone preliminare di Coppa Italia (non superato dalla squadra di Zago), chiusa con un netto 11-0 del Milan contro la Lazio. L’altro gol invece è stato decisivo e dal sapore speciale: Taddei, infatti, è stata l’autrice di un vero e proprio gioiello che ha permesso alle rossonere di vincere per 1-0 un derby sofferto ma portato a casa con grinta e sacrificio. Il successo contro le cugine nerazzurre, a cui è seguito quello in casa del Parma, conferma le ragazze di Zago al secondo posto della classifica, a -1 dalla Juventus e a +2 sulla Roma. Dopo 11 turni di campionato e 32 reti siglate, le rossonere hanno conquistato 25 punti, frutto di 8 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Il dato impressionante riguarda l’attacco: l’under 19 del Milan, infatti, è andato a segno in ogni partita e viaggia a una media di 2,9 gol a incontro. La parte del leone la fa Louis Bro Strauss, finora autrice di 11 reti, di cui 8 in campionato e 3 in Coppa Italia. La classe 2008 danese, assieme alle compagne di reparto Karen Amoakoah Appiah (per lei 7 gol con l’under 19 rossonero e convocazioni costanti in prima squadra), Domenica Arboleda e la stessa Taddei formano un quartetto d’attacco temibile e terribilmente prolifico. Con questi numeri, la squadra di Zago si candida seriamente all’ingresso nelle final four per lo scudetto primavera.</p>
<p>Accanto a un sogno a tinte rossonere, Taddei ne coltiva un altro, a tinte azzurre, chiamato europeo 2026, che la giovane spera di vivere da protagonista. Ripercorrendo il suo percorso con la maglia dell’Italia, la classe 2007 entra nel giro della nazionale nel novembre 2024, quando militava ancora nell’Arezzo Women: viene convocata nell’under 19 per un primo raduno azzurro in preparazione delle sfide per le qualificazioni all’europeo 2025. Match a cui la giovane toscana non partecipa, venendo anche esclusa dalla rosa che l’estate scorsa è arrivata in semifinale al campionato continentale di categoria. All’alba della nuova stagione azzurra, con vista sui prossimi europei e sui mondiali under 20 di settembre, però, il ct Matteucci ha di nuovo voluto in squadra Taddei che, come detto, ha partecipato alle tre sfide del round 1, sempre partendo dalla panchina, ma facendosi trovare presente e lasciando il segno, in modo particolare contro l’Irlanda del Nord.</p>
<p>La numero 11 azzurra, che anche in nazionale deve fare i conti con compagne di reparto agguerrite e prolifiche come Rosanna Ventriglia, Eleonora Ferraresi e Giulia Galli, ha intenzione di giocarsi tutte le proprie carte. Sfruttando al meglio le sue qualità e la sua capacità di spingere a tutto campo e di legare la manovra difensiva a quella offensiva. Sapendo di avere ancora grandi margini di crescita ed essendo consapevole che il successo personale, nel calcio e in generale negli sport di squadra, passa dal successo del gruppo.</p>
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		<title>Gabriella Langella (Napoli Women): pura passione azzurra per il pallone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Mazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calcio nel sangue, il Napoli nel cuore. È la diade che scorre nelle gambe di Gabriella Langella e anima le giocate della giovane centrocampista partenopea, play della nazionale under 19 di Nicola Matteucci. Nata e cresciuta nel capoluogo campano, Langella, che lo scorso ottobre ha compiuto 18 anni, milita da sempre in maglia azzurra, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il calcio nel sangue, il Napoli nel cuore. È la diade che scorre nelle gambe di Gabriella Langella e anima le giocate della giovane centrocampista partenopea, play della nazionale under 19 di Nicola Matteucci.</p>
<p>Nata e cresciuta nel capoluogo campano, Langella, che lo scorso ottobre ha compiuto 18 anni, milita da sempre in maglia azzurra, la maglia della sua città, con il numero 90 sulle spalle. Dopo gli anni nel vivaio del Napoli, infatti, la classe 2007 approda nell’under 17 partenopeo fino al passaggio nella primavera allenata da Pasquale Illiano. A partire dalla stagione 2023/2024 Langella comincia a essere aggregata alla prima squadra di mister Biagio Seno. Quell’anno, con il Napoli Women, la giovane colleziona due presenze, la prima assoluta in Coppa Italia, il 16 gennaio 2024, nella vittoria per 2-0 contro la Roma; la seconda in Serie A, il 19 maggio, nella sconfitta in casa del Pomigliano.</p>
<p>Nella stagione successiva, Langella viene spesso convocata dal nuovo allenatore del Napoli Women, Salvatore Mango, a cui subentra, nel gennaio 2025, David Sassarini. Entrambe le guide tecniche si affidano con più frequenza alla classe 2007. Langella, infatti, nel 2024/2025 colleziona ben 10 presenze, di cui 7 in Serie A e 3 in Coppa Italia. Proprio agli ottavi di finale del torneo nazionale la giovane gioca la sua prima partita da titolare e, soprattutto, segna la rete decisiva con cui le partenopee battono per 1-0 la Sampdoria e passano il turno. Quattro giorni dopo la vittoria contro le blucerchiate, il 10 novembre 2024, Langella esordisce dal primo minuto anche in Serie A, nella sfida persa sul campo del Como Women.</p>
<p>Le buone prestazioni e le qualità di Langella vengono riconosciute dal Napoli Women che il 12 maggio 2025 le fa firmare il suo primo contratto da professionista, premiando “il talento, la determinazione e la capacità di lasciare il segno anche nei momenti più importanti” della centrocampista, definita dal suo club “patrimonio della città e del calcio femminile italiano”.</p>
<p>In questa stagione, la numero 90 vanta per ora 7 presenze in Serie A e 1 in Seria A Cup Women e si è così guadagnata il titolo di calciatrice più giovane del campionato a essere entrata in campo in almeno 10 partite nell’anno solare 2025. Una testimonianza della volontà del Napoli Women di voler puntare su di lei in particolare, e, più in generale, sulle giovani di prospetto, italiane e non solo: non a caso, infatti, il club partenopeo è quello con l’età media più bassa di tutta la Serie A, pari a 24 anni e 99 giorni. Una società, quella del Napoli Women, unica squadra del Sud Italia presente nella massima categoria, che è slegata dalla proprietà del Napoli maschile e che sta scommettendo su alcune calciatrici provenienti dal vivaio partenopeo. La solidità del club, inoltre, sta avendo un riflesso positivo sui risultati in campo della squadra: dopo la salvezza ottenuta all’ultimo respiro nello scorso campionato, grazie anche all’impatto di mister Sassarini, in questa stagione le azzurre veleggiano in una zona abbastanza tranquilla della classifica. Il Napoli Women, infatti, dopo 10 partite di Serie A, ha conquistato 14 punti e si trova all’ottavo posto, a pari merito con il più blasonato Milan, a 5 lunghezze di vantaggio sul Sassuolo, quart’ultimo, e a solo -4 dalla Fiorentina, attualmente terza. Una classifica corta e in continuo cambiamento che può far sognare alle campane qualcosa in più della permanenza in massima serie, l’obiettivo minimo dichiarato, soprattutto se si considera che due delle quattro vittorie azzurre sono arrivate contro Fiorentina (al primo turno) e Inter, due delle candidate alla conquista dello scudetto. Sicuramente, però, le ragazze di Sassarini dovranno fare la corsa sulle dirette avversarie per la salvezza, ovvero Ternana, Genoa, Parma e Sassuolo. Escluse le neroverdi, il Napoli ha già affrontato le altre concorrenti, ottenendo 7 punti sui 9 disponibili. Uno score positivo che le azzurre tenteranno di confermare nell&#8217;ultima partita del girone di andata, proprio contro il Sassuolo, e nelle successive sfide del girone di ritorno.</p>
<p>Per raggiungere la salvezza, mister Sassarini si affida alla forza del gruppo, al talento delle sue ragazze e alla solidità del 4-4-2, modulo in cui la stessa Langella si trova a suo agio, potendo agire da centrocampista centrale o da mezz’ala. Il ruolo che la giovane sente più suo è però quello di play puro, che la numero 90 condivide con la connazionale Melissa Bellucci, classe 2001 con già 105 presenze in Serie A. Le due giocano insieme da ormai due anni, nella maggior parte dei casi con Bellucci schierata titolare e Langella inserita a gara in corso e solitamente posizionata al fianco della compagna di reparto, da cui sta imparando molto.</p>
<p>Impostare l’azione, costruire dal basso, smistare palloni, spesso con tocchi di prima. Sono le caratteristiche da play congeniali a Langella che sta mettendo in luce la sua personalità e il suo carattere non solo con la maglia del Napoli Women, ma anche con quella della nazionale. La classe 2007 ha esordito con l’under 17 di Jacopo Leandri nel dicembre 2023, in due amichevoli contro la Finlandia: nella gara di ritorno, vinta dalle azzurrine per 1-3, la centrocampista napoletana ha anche siglato il gol del momentaneo 0-2. Lo scorso novembre, invece, la giovane è stata convocata da Nicola Matteucci, allenatore dell’under 19, per le sfide del round 1 di qualificazione all’europeo 2026. Langella ha disputato per intero tutte le tre partite, fornendo a Giulia Galli l’assist per il definitivo 2-0 sulla Bielorussia e agendo da play nel 4-2-3-1 o nel 4-4-2 schierato dal ct, al fianco della compagna di reparto Maya Cherubini, capitana della formazione azzurra. Per le prossime partite della nazionale Matteucci potrà contare su questa coppia di centrocampiste, capaci di dare solidità alla fase difensiva e di impostare la manovra offensiva in modo rapido ed efficace.</p>
<p>Al terzo anno con il Napoli Women, a cui si sommano quelli trascorsi nel vivaio partenopeo, per Langella indossare la maglia azzurra rimane «una sensazione indescrivibile», come rivela al portale &#8220;Sport Campania&#8221;. «Amo la mia città, giocare nel Napoli è un motivo di grande orgoglio. Napoli è innamorata del calcio, non fa differenze tra maschile e femminile. Quando c’è un pallone, scatta subito l’amore», continua la giovane centrocampista. Un amore che Langella ricambia pienamente e a cui unisce i suoi valori tecnici e umani: umiltà, sacrificio, tecnica e talento. Per un circolo virtuoso tra calcio, sangue, cuore e, ovviamente, Napoli.</p>
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		<title>Rosanna Ventriglia (AS Roma): una macchina da gol per la nazionale e per le giallorosse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Mazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 12:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>18 anni appena compiuti. Tre presenze e un gol in Women’s Champions League, 80 reti in quattro anni nelle giovanili della Roma Women, 14 marcature con la maglia della nazionale. Sono alcuni dei numeri pazzeschi di Rosanna Ventriglia, attaccante classe 2007 della Primavera giallorossa, con già sei presenze in prima squadra, e terminale offensivo dell’under [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>18 anni appena compiuti. Tre presenze e un gol in Women’s Champions League, 80 reti in quattro anni nelle giovanili della Roma Women, 14 marcature con la maglia della nazionale. Sono alcuni dei numeri pazzeschi di Rosanna Ventriglia, attaccante classe 2007 della Primavera giallorossa, con già sei presenze in prima squadra, e terminale offensivo dell’under 19 azzurro di Nicola Matteucci.</p>
<p>Nativa di Maddaloni, in provincia di Caserta, Ventriglia è alla quarta stagione con la maglia della Roma. Il suo debutto nell’under 17 giallorosso allenato da Priscilla Del Prete avviene nella stagione 2022/2023, coincisa con ben 33 reti della giovane punta e con la conquista dello scudetto di categoria. L’anno successivo la classe 2007 sale nell’under 19 di Francesco Viglietta, squadra in cui milita ancora oggi e che compete nella Primavera 1. Ventriglia segna a raffica: nella stagione 2024/2025 realizza ben 23 gol, vincendo il titolo di capocannoniera. Quest’anno, nei primi undici turni di campionato, ha timbrato il cartellino già otto volte, sette di queste nelle ultime sei partite, trascinando le giallorosse all’attuale terzo posto in classifica, a soli tre punti dalla capolista Juventus.</p>
<p>Tenendo conto sia delle gare ufficiali sia delle amichevoli internazionali, lo score realizzativo di Ventriglia è ottimo anche con la maglia azzurra. La classe 2007 infatti ha realizzato una doppietta nella sua unica presenza con l’under 16 nel 2023; è autrice di quattro marcature in undici partite con l’under 17 e ha segnato, per ora, otto gol con l’under 19 (pur essendo rimasta a secco nell’europeo di categoria giocato la scorsa estate). Lo scorso novembre Ventriglia è stata protagonista, con una splendida tripletta, del roboante successo per 10-1 contro l’Irlanda del Nord, valido per il primo turno del round 1 di qualificazione agli europei, superato in scioltezza dalle azzurrine di Matteucci con due vittorie e un pareggio. Il ct si affida anche alla vena realizzativa della classe 2007 per le prossime partite del round 2: la numero 18 azzurra cercherà di trovare ancora la via del gol, e soprattutto di ottenere, assieme alle sue compagne, l’accesso alla fase finale del torneo continentale.</p>
<p>I numeri di Ventriglia non passano inosservati e anzi vengono premiati dall’allenatore della Roma Women, Alessandro Spugna, che, nella stagione 2024/2025, comincia a convocare la classe 2007 in prima squadra, per gli allenamenti e per le partite. Con le giallorosse Ventriglia vive, nel dicembre 2024, una settimana da sogno. Il giorno di Santa Lucia compie gli anni (sono 17!) e l’indomani festeggia il suo compleanno con il debutto in Serie A: è il minuto 80 di Napoli-Roma, la squadra ospite sta perdendo 1-0; Spugna inserisce proprio Ventriglia, attaccante, al posto di Thogersen, difensore, per tentare di ribaltare il risultato. Cosa che accade: le capitoline, grazie anche al contributo e alle giocate della numero 35, rimontano e battono le avversarie, segnando due reti nei minuti finali dell’incontro. Ma la settimana dell’apoteosi non è ancora finita: il 17 dicembre si gioca allo stadio “Tre Fontane” Roma-Galatasaray, gara valida per la sesta e ultima giornata dei gironi della Women’s Champions League, e Ventriglia, convocata, si siede in panchina. Al minuto 61 l’attaccante Alice Corelli chiede il cambio e Spugna getta nella mischia proprio la numero 35. La classe 2007 si fa trovare pronta: nonostante l’emozione, gioca con grande determinazione e tecnica e trova addirittura la via del gol, siglando la seconda rete della squadra di casa (che chiuderà la pratica con le turche con un secco 3-0). Una settimana indimenticabile, un regalo di Natale in anticipo per la Roma e per la stessa Ventriglia che non a caso, a fine gara, definisce quello che sta vivendo come «un sogno fantastico».</p>
<p>A distanza di un anno da quei giorni indimenticabili, Ventriglia si sente «cresciuta sia mentalmente sia fisicamente», come afferma in un’intervista alla Figc. Appassionata di libri e di psicologia, la classe 2007 è all’ultimo anno delle superiori e a giugno affronterà gli esami di maturità. Nel frattempo, sul campo da calcio, la giovane attaccante continua a sfidare se stessa, spostando l’asticella sempre un po’ più in alto. Il 2026 che sta per cominciare si prospetta ricco di impegni, di obiettivi, personali e di squadra, e di sogni. Innanzitutto, il campionato Primavera, da provare a vincere con l’under 19 giallorosso; poi, le gare con la nazionale, tra il round 2 di qualificazione all’europeo e i successivi mondiali under 20 nel prossimo settembre. Nel mentre le partite con la Roma Women: dopo il debutto, alla classe 2007 manca solo il primo gol in Serie A. Ventriglia ha già ampiamente dimostrato di saper segnare e di farlo a raffica. E dopo aver cominciato così bene, non si vuole più fermare.</p>
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		<title>Maya Cherubini (ACF Fiorentina): il 2025 e “il grande salto”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Mazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 19:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’anno del grande salto”. Si potrebbe definire così il 2025 di Maya Cherubini, capitana della nazionale femminile under 19, centrocampista classe 2007 della Fiorentina Women, titolare nel gruppo allenato da Pablo Piñones-Arce. La giovane calciatrice, arrivata a Firenze nell’estate 2024, ha militato per un anno nella primavera viola per poi guadagnarsi, a suon di prestazioni, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’anno del grande salto”. Si potrebbe definire così il 2025 di Maya Cherubini, capitana della nazionale femminile under 19, centrocampista classe 2007 della Fiorentina Women, titolare nel gruppo allenato da Pablo Piñones-Arce. La giovane calciatrice, arrivata a Firenze nell’estate 2024, ha militato per un anno nella primavera viola per poi guadagnarsi, a suon di prestazioni, il primo contratto da professionista e la presenza fissa in prima squadra. Quest’anno Cherubini ha finora giocato dodici partite, di cui nove in Serie A, una in Coppa Italia e due in Women’s Cup, per un totale di 715 minuti in campo. Nel giro di pochi mesi la numero 26 viola ha conquistato i tifosi fiorentini e, soprattutto, ha convinto mister Piñones-Arce.</p>
<p>Nonostante la giovanissima età, Cherubini si contraddistingue per personalità, dinamismo e intelligenza tattica, a cui aggiunge una grande tecnica, con un indice di precisione dei passaggi dell’82% in questa stagione. Queste doti caratterizzano la centrocampista, originaria di Roma, dai tempi in cui tirava i primi calci al pallone sul campo della piccola società locale ASD Arsenal Giochiamola Sempre. Con le sue giocate e la sua classe, Cherubini si fa notare proprio dalla Roma che, nel 2021, la arruola nell’under 15. L’anno successivo la giovane calciatrice passa all’under 17, allenata da Priscilla Del Prete: è una stagione importante per la classe 2007 che, con ben 13 reti, trascina la sua squadra, della quale è anche capitana, alla vittoria dello scudetto di categoria. Nel 2023 Cherubini sale nell’under 19 giallorossa guidata da Francesco Viglietta. Nella stessa stagione la giovane viene convocata per la prima volta da Jacopo Leandri nella nazionale under 17 con cui colleziona otto presenze, tra amichevoli e campionati europei.</p>
<p>Dopo cinque anni in maglia giallorossa, la maglia della sua città, nell’agosto del 2024 Cherubini lascia la capitale e approda a Firenze, aggregandosi alla primavera viola allenata da Nicola Melani. L’under 19 della Fiorentina, grazie anche alle giocate e ai gol dell’ex Roma, arriva in finale di Coppa Italia, perdendo l’ultimo atto del torneo contro la Juventus.</p>
<p>Con le sue ottime prestazioni Cherubini si conquista la convocazione nella nazionale under 19, guidata dal settembre 2024 da Nicola Matteucci, con la quale vanta per ora quindici presenze, condite da due assist. Nel 2025 il ct la nomina capitana delle azzurrine, rendendola la leader morale, oltre che tecnica, del gruppo. La scorsa estate Cherubini e compagne sono arrivate in semifinale agli europei under 19 mentre, in questa stagione, sono in piena corsa per qualificarsi al campionato continentale di categoria che si terrà in Bosnia la prossima estate. La classe 2007 è stata tra le protagoniste delle tre sfide, tenutesi a cavallo tra fine novembre e inizio dicembre, con cui la nazionale ha superato il round 1 delle qualificazioni ai prossimi europei, grazie alle vittorie contro l&#8217;Irlanda del Nord e la Bielorussia e al pareggio indolore contro la Svizzera. Cherubini punta a guidare il centrocampo azzurro anche per le partite del round 2 che si disputeranno ad aprile e che vedranno l’Italia affrontare l&#8217;Ucraina, l&#8217;Olanda e la Svezia.</p>
<p>La crescita esponenziale di Cherubini viene premiata il 17 luglio 2025 quando la giovane, dopo un solo anno di “apprendistato” nella primavera della Fiorentina, firma il suo primo contratto da professionista e viene aggregata in pianta stabile al gruppo allenato da Piñones-Arce. Quel giorno comincia “il grande salto” della classe 2007, “salto” che prosegue con il doppio esordio in prima squadra.</p>
<p>Il 23 agosto 2025, infatti, Cherubini debutta in Women’s Cup, nella sfida tra Fiorentina e Como Women: è il minuto 59 quando la numero 26 fa il suo ingresso in campo. «È stata una grande emozione», il commento a fine gara della giovane calciatrice che festeggia la vittoria contro le lariane condendola con una buona prestazione personale.</p>
<p>Ancora più esaltante è però l’esordio in Serie A: Cherubini, infatti, parte addirittura titolare nella prima partita di campionato, giocata il 4 ottobre scorso e persa dalla Fiorentina contro il Napoli. La classe 2007 convince Piñones-Arce tanto che l’allenatore viola la schiera dall’inizio anche nelle sfide seguenti, contro Inter, Milan, Sassuolo, Roma, Parma e Juventus. La numero 26 mette in mostra tutte le sue qualità, fornendo anche un assist e contribuendo al buon percorso della sua squadra che, nei primi sette match di Serie A, conquista 11 punti. A causa di un infortunio, Cherubini è costretta a saltare le due sfide contro Ternana e Como Women, coincise con due successi della formazione viola, ma rientra in campo per la prima partita del 2026, conclusasi con un pareggio contro il Genoa. Dopo la sconfitta contro la Lazio nell&#8217;ultimo turno di campionato, complice i risultati delle altre squadra, la Fiorentina è scesa al quarto posto in classifica, con 18 punti, a pari merito con le biancocelesti, a 10 lunghezze dalla Roma capolista, a -3 dall&#8217;Inter seconda e a -2 dalla Juventus terza.</p>
<p>Dopo “il grande salto” del 2025, il 2026 si prospetta ricco di sfide per Cherubini che, innanzitutto, sarà impegnata con la sua Fiorentina nella rincorsa a un sogno (quasi proibito) chiamato scudetto e a un obiettivo più raggiungibile come la qualificazione alla Champions League. La numero 26 viola ha aperto il nuovo anno con un nuovo esordio, quello in Coppa Italia, nella sfida d&#8217;andata dei quarti di finale pareggiata sul campo del Milan: un debutto ancora una volta da titolare, in un torneo con in palio un trofeo che la formazione toscana cercherà di conquistare. La giovane centrocampista, nei prossimi mesi, è attesa anche dagli impegni con la nazionale: l’under 19 di Matteucci vuole qualificarsi ai prossimi campionati europei e, in prospettiva, si prepara già ai mondiali under 20 del prossimo settembre, torneo di cui la squadra azzurra ha già in tasca il pass d&#8217;accesso. Per centrare questi obiettivi, la nazionale ha bisogno della sua capitana, leader morale e tecnica del gruppo e faro del centrocampo. Cherubini, dopo il &#8220;grande salto&#8221;, non vuole smettere di puntare in alto e di fissare l&#8217;asticella sempre un po&#8217; più in là, sempre un po&#8217; più in su.</p>
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		<title>Lidia Consolini (Inter Women): una giovane carriera a tinte ner-azzurre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Mazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>60 chilometri separano Valmadrera da Milano. 60 sono anche i chilometri percorsi per gli allenamenti e le partite da Lidia Consolini, difensore classe 2007, cresciuta nella Polisportiva Cg lecchese e trasferitasi, sette anni fa, all’Inter Women. Nata a Carate Brianza, la giovane calciatrice comincia a giocare a pallone da bambina, assieme agli amici, nella squadra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>60 chilometri separano Valmadrera da Milano. 60 sono anche i chilometri percorsi per gli allenamenti e le partite da Lidia Consolini, difensore classe 2007, cresciuta nella Polisportiva Cg lecchese e trasferitasi, sette anni fa, all’Inter Women.</p>
<p>Nata a Carate Brianza, la giovane calciatrice comincia a giocare a pallone da bambina, assieme agli amici, nella squadra locale di Valmadrera, il paese dove trascorre la sua infanzia. Nel 2018, durante un open day, gli osservatori dell’Inter la notano e le propongono di vestire la maglia nerazzurra. Da quel momento Consolini non abbandona più questi colori e inizia la sua carriera nell’under 12 interista.</p>
<p>Terzino destro di ruolo, la classe 2007 sa agire anche come centrale o come braccetto in una difesa a tre. Nel corso degli anni, la sua duttilità e il suo talento le permettono di farsi strada fino a ritagliarsi, nella stagione 2022/2023, un posto da titolare nell’Inter Primavera di Marco Mandelli. Nel campionato 2024/2025, Consolini conquista con l’under 19 nerazzurro la finale scudetto, persa dalla formazione milanese per 2-0 contro la Juventus. Nello stesso anno, la giovane comincia a essere convocata in prima squadra da Giampiero Piovani, rimanendo però sempre in panchina. Il debutto è semplicemente rimandato e si snoda nelle tre diverse competizioni che vedono impegnate le nerazzurre nel primo scorcio della stagione successiva. Il 14 settembre 2025, infatti, la classe 2007 gioca per la prima volta, addirittura da titolare, tutti i 90 minuti della sfida di Serie A Cup Women persa dall’Inter Women contro il Como Women. Un mese dopo, il 4 ottobre, Consolini esordisce in Serie A, scendendo in campo per gli ultimi 25 minuti di Inter-Ternana, vinta dalle padrone di casa per 5-0. Quattro giorni più tardi, la giovane debutta anche in Uefa Europa Cup Women, subentrando nella gara d’andata del secondo turno di qualificazione, stravinta 7-0 contro il Vllaznia, per poi raddoppiare le sue presenze nel torneo giocando 36 minuti nella partita di ritorno, terminata con un rotondo 5-0 per le nerazzurre.</p>
<p>Le buone prestazioni e la crescita di Consolini, stabilmente aggregata in prima squadra da questa stagione, vengono sigillate e premiate il 16 dicembre 2025 con la firma del primo contratto da professionista che la lega all’Inter Women fino al 30 giugno 2029. «Sono emozionata e soprattutto sono onorata di essere in questo grande club. Questa squadra per me rappresenta casa». Questo il commento della numero 44 che ai microfoni nerazzurri non nasconde la sua ambizione: «Personalmente vorrei migliorare, magari anche sotto l’aspetto tecnico. Per quanto riguarda la squadra, vorrei sicuramente fare meglio dell’anno scorso (secondo posto in campionato, NdR) e raggiungere traguardi molto grandi».</p>
<p>Oltre a essere una giovanissima promessa dell’Inter Women, Consolini è anche una stella delle giovanili della nazionale. La classe 2007, infatti, ha già collezionato, dal 2023 a oggi, 22 presenze con la maglia azzurra, condite da quattro assist, a dimostrazione del suo ottimo contributo anche in fase offensiva. L’esordio in nazionale avviene con l’under 17 di Jacopo Leandri: nel 2024, con Consolini in campo, la formazione azzurra si qualifica agli europei di categoria. L’anno successivo la numero 44 nerazzurra viene convocata da Nicola Matteucci in under 19. Con questa squadra, la scorsa estate la classe 2007 ha disputato da protagonista il campionato continentale, tenutosi in Polonia e conclusosi per le azzurrine con la sconfitta ai supplementari nella semifinale contro la Spagna. A cavallo tra lo scorso novembre e lo scorso dicembre, inoltre, Consolini ha giocato titolare tutte le tre partite del round 1 di qualificazione agli europei del 2026 e si appresta a essere tra le certezze di Matteucci per le sfide del round 2 e per il mondiale under 20 del prossimo settembre.</p>
<p>Guardando al futuro, la classe 2007 ha le idee chiare e non rinuncia a sognare in grande, come ha rivelato questa estate al portale “Lecco Online”: «Il mio obiettivo è militare in un top club europeo, giocare la Champions League, magari con l’Inter stessa, e, ovviamente, disputare il mondiale con la nazionale maggiore». Nonostante abbia solo diciott’anni, Consolini dimostra già grande maturità in campo e fuori, tra il diploma superiore appena preso e i sacrifici che, fin da bambina, ha compiuto nel fare avanti e indietro tra Milano e Valmadrera, il paese della sua infanzia. Lì dove tutti la conoscono, la seguono e fanno il tifo per lei, a partire dal sindaco, ex presidente della Polisportiva locale. Lì dove vive la sua famiglia che l’ha sempre sostenuta e supportata. Lì dove ha conosciuto un’altra giovanissima calciatrice lecchese ex Inter, Jessica Ciano, ora in forza al Cesena (in Serie B), amica e compagna di allenamenti e di viaggi della numero 44 nerazzurra.</p>
<p>Consolini ha spiccato il volo quando aveva solo undici anni. È ormai decollata e non si vuole più fermare, per la gioia di tutti i tifosi ner-azzurri.</p>
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		<title>Stelle Azzurre, alla scoperta delle giovani promesse italiane</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/stelle-azzurre-alla-scoperta-delle-giovani-promesse-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla Mazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giocano a pallone con la leggerezza dei loro vent’anni non ancora compiuti, masticano calcio ad alti livelli e hanno sogni ambiziosi per il prossimo futuro: sono le azzurrine della nazionale femminile under 19. Il gruppo guidato dal CT Nicola Matteucci non ha centrato la qualificazione ai prossimi europei di categoria che si terranno nell&#8217;estate 2026 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giocano a pallone con la leggerezza dei loro vent’anni non ancora compiuti, masticano calcio ad alti livelli e hanno sogni ambiziosi per il prossimo futuro: sono le azzurrine della nazionale femminile under 19. Il gruppo guidato dal CT Nicola Matteucci non ha centrato la qualificazione ai prossimi europei di categoria che si terranno nell&#8217;estate 2026 in Bosnia-Erzegovina. La squadra azzurra dopo la roboante vittoria per 10-1 contro l’Irlanda del Nord, il successo per 2-0 sulla Bielorussia e il pareggio senza reti contro la Svizzera, ha superato il round 1 delle qualificazioni, chiudendo al primo posto il suo girone, grazie alla miglior differenza reti rispetto alla formazione elvetica arrivata a pari punti. Grazie a questi risultati le azzurrine si sono presentate come testa di serie al sorteggio del round 2, che ha decretato come prossime avversarie della nazionale la Svezia, i Paesi Bassi e l’Ucraina. L’Italia, però, non ha centrato la fase finale dell’Europeo disponibile solo a chi ha chiuso il suo girone da prima classificata.</p>
<p>Il clima che si respira intorno alla nazionale femminile di calcio (al contrario di quella maschile) è ricco di entusiasmo e di speranza per il futuro. Questo grazie ai risultati positivi che le diverse squadre azzurre hanno ottenuto negli ultimi mesi: la semifinale degli europei 2025 per la nazionale maggiore del ct Andrea Soncin; i quarti di finale dei mondiali dello scorso novembre raggiunti dall’under 17 di Viviana Schiavi; la semifinale del campionato continentale di categoria della scorsa estate per l&#8217;under 19, coincisa con la conquista della qualificazione ai mondiali under 20 che si disputeranno nel settembre 2026 in Polonia. La nazionale azzurra non vuole smettere di stupire e, anzi, punta a migliorarsi sempre di più.</p>
<p>E se già c’è grande fiducia nelle prospettive della nazionale maggiore di Soncin, ancor più speranza si nutre per i prossimi step di crescita e di gioco della compagine del ct Matteucci che, per le partite del round 1, ha scelto 20 calciatrici. Tra loro, sette ragazze hanno già partecipato alla fase finale degli ultimi europei, mentre ben sei sono classe 2008, quindi potenzialmente ancora convocabili nell’under 17. Questo a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dal settore giovanile della nazionale femminile e a riprova di come il ricambio generazionale stia per diventare o, anzi, stia già diventando realtà.</p>
<p>In attesa delle prossime partite della nazionale femminile under 19, scopriamo i profili e le storie di queste calciatrici. La maggior parte di loro milita nel campionato primavera, dedicato alle ragazze che non hanno ancora compiuto vent&#8217;anni e distinto nelle categorie 1 e 2. Molte azzurrine, invece, sono già state convocate o fanno parte della rosa della prima squadra del rispettivo club di appartenenza, in Serie A o in Serie B. Questa rubrica è dedicata al racconto delle carriere di queste giovani, giovanissime calciatrici. I loro nomi e i loro numeri al momento possono risultare poco conosciuti, ma tra loro si celano le prossime stelle della nazionale maggiore, le future Girelli, Giuliani e Linari. Non vediamo l&#8217;ora di conoscerle, di tifarle e di ammirarle in campo.</p>
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		<title>Laura Giuliani: mentalità e carattere da numero 1</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/laura-giuliani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 16:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calcio è una vocazione, qualcosa che hai dentro ancora prima di accorgertene. Talento e voglia di sognare sono gli ingredienti principali per dare vita ad una carriera importante, fatta di sacrifici, allenamenti duri, sudore e passione. Il sogno di Laura Giuliani, portiere della Juventus Women e della Nazionale italiana, inizia sul campetto dell&#8217;Oratorio della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il calcio è una vocazione, qualcosa che hai dentro ancora prima di accorgertene. Talento e voglia di sognare sono gli ingredienti principali per dare vita ad una carriera importante, fatta di sacrifici, allenamenti duri, sudore e passione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sogno di <strong>Laura Giuliani</strong>, portiere della <strong>Juventus Women</strong> e della <strong>Nazionale italiana</strong>, inizia sul campetto dell&#8217;<em>Oratorio della Sacra Famiglia</em> a Novate milanese, anche se il primo ricordo è legato ai calci tirati al pallone nel cortile di casa insieme alla sorella maggiore.<br />
A 6 anni Laura finisce in porta perché non eccelle con i piedi e con la corsa ed è la più alta del gruppo. Un inizio condiviso con la maggior parte dei portieri, da piccoli i centimetri fanno la differenza e sono più importanti delle capacità tecniche. Un ruolo di grande responsabilità, un mestiere per pochi, un percorso di vita iniziato casualmente e portato avanti con impegno, costanza, fatica e rinunce. Supportata e incoraggiata dai genitori, la numero 1 della Juventus e della Nazionale deve tanto alla sua famiglia e in particolare a suo nonno: era il suo primo tifoso, l&#8217;accompagnava agli allenamenti ed era presente ad ogni partita. Adesso che non c&#8217;è più Laura gioca per lui. Fondamentale per la sua vita e la sua carriera anche l&#8217;incontro con Cristian, il suo ragazzo, che da 7 anni le sta accanto. Ha vissuto con lei in Germania e l&#8217;ha affiancata nella crescita personale e sportiva, aiutandola e motivandola anche nei periodi difficili.<br />
Autoritaria in porta, eccellente nel comandare la difesa e nell&#8217;infondere sicurezza alla squadra, Laura Giuliani entra in un&#8217;altra dimensione non appena indossa i guanti. Sempre prima il sinistro, non per scaramanzia ma per abitudine. Infilati entrambi la testa va solo alla partita: è il segnale che sta per iniziare la battaglia, la concentrazione di chi sa che non può sbagliare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal campetto con gli amici alla Serie A<br />
</strong>Nata a Milano nel 1993, Laura Giuliani inizia a giocare con i maschi nella squadra SF82 di Novate, per poi trasferirsi alla S.S. La Benvenuta, società di Bollate. Nel 2009 passa alla squadra femminile del Como 2000 ed esordisce in Serie A2 il 14 febbraio del 2010, nella partita persa 3-2 contro il Trento. La stagione successiva gioca da titolare tutte le partite del campionato, subendo solo 16 reti in 23 presenze. La squadra sfiora la promozione sul campo (arriva prima in classifica a pari punti con il Milan ma perde lo spareggio) e la ottiene a campionato concluso grazie alla mancata iscrizione della Reggiana. Laura esordisce in Serie A il 9 ottobre del 2011, nel match pareggiato 2-2 contro il Tavagnacco e conclude il suo primo anno nella massima serie con 22 presenze e 37 reti subite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’esperienza in Germania<br />
</strong>Nel settembre del 2012 firma con il Gütersloh, squadra dell&#8217;omonima città che gioca nella Frauen-Bundesliga, la massima divisione del calcio femminile tedesco. In Germania ha la possibilità di trasformare la sua passione in professione e di mettersi alla prova in un campionato più competitivo e con maggior seguito di pubblico rispetto a quello italiano. Fa il suo esordio in Bundesliga contro il Wolfsburg il 14 novembre del 2012 e nel suo primo anno in terra tedesca totalizza 6 presenze. La stagione successiva si trasferisce all&#8217;Herforder, in seconda divisione, dove viene impiegata come titolare e contribuisce alla promozione della squadra in Frauen-Bundesliga. Resta un&#8217;altra stagione in rossonero prima di passare al Colonia nell&#8217;estate del 2015. L&#8217;annata con le biancorosse non è fortunata e termina con la retrocessione della squadra. Nell&#8217;aprile del 2016 passa al Friburgo, dove diventa la vice di Laura Benkhart. In campionato non trova spazio, in Coppa scende in campo in due occasioni e visto l&#8217;impiego limitato a fine anno decide di lasciare il club.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le vittorie in bianconero<br />
</strong>Quando, nella sessione estiva di mercato del 2017, arriva la chiamata della Juventus Laura Giuliani, che è tifosa bianconera fin da piccola, non può dire no. Conclude l’esperienza tedesca durata 5 anni e rientra in Italia con l’obiettivo di avere continuità sul campo, fondamentale per potersi esprimere al meglio nel ruolo di portiere e poter mantenere la maglia da titolare in Nazionale. Sotto la guida di Rita Guarino la Juventus centra lo Scudetto al suo primo anno di vita (la società ha rilevato il titolo sportivo del Cuneo nell’estate del 2017), battendo il Brescia ai rigori nello spareggio per il titolo. Laura dimostra sicurezza e affidabilità, in campionato incassa solo 9 reti in 23 presenze e risulta il portiere meno battuto della Serie A 2017/18. Dato statistico che si ripete anche l’anno successivo, con le bianconere che ingaggiano da inizio anno un duello serrato con la Fiorentina. Dopo aver perso la Supercoppa italiana contro le viola (1-0), la Juventus riesce a piazzarsi al primo posto in campionato e a bissare il successo battendo la Fiorentina in finale di Coppa Italia, 2-1 allo stadio <em>Tardini</em> di Parma, anche grazie ad alcuni interventi decisivi di Giuliani. A conferma delle due ottime stagioni il portale tedesco <em>Kevinwomensoccer</em> la piazza al quinto posto nella classifica dei gol subiti dagli estremi difensori del globo nell’anno 2018, con la soddisfazione di aver tenuto la porta inviolata in 20 gare disputate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La maglia azzurra e il sogno Mondiale<br />
</strong>In maglia azzurra, con la selezione Under 19, esordisce il 5 marzo del 2011 in un torneo amichevole. Partecipa al Mondiale giapponese Under 20, giocando da titolare le tre partite del girone. Con la Nazionale maggiore fa il suo esordio a Vicenza il 5 aprile del 2014, nella partita contro la Spagna terminata a reti inviolate, valida per le qualificazioni al Mondiale di Canada del 2015. Ha partecipato all&#8217;Europeo del 2017 svolto nei Paesi Bassi, giocando contro Germania e Svezia nelle gare del girone. Titolare indiscussa della Nazionale attuale, fa parte del gruppo che, sotto la guida del CT Milena Bertolini, ha conquistato l’accesso alla fase finale del Mondiale che si giocherà in Francia dal 7 giugno al 7 luglio.<br />
Un sogno che sta per realizzare, vissuto con la stessa passione, la stessa voglia e lo stesso entusiasmo che aveva da bambina.</p>
<p>Laura lo sa e lo ha scritto un anno fa pensando a ciò che ha costruito, passo dopo passo, partendo dal nulla e ottenendo tutto:</p>
<p>“..<em>Tutte le cose belle nella vita cominciano con un sogno..</em>&#8221;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Credit photo: Federico Fenzi</em></p>
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		<title>Agnese Bonfantini: talento puro con un futuro da star</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/agnese-bonfantini-talento-puro-con-un-futuro-da-star/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 16:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eleganza, classe, velocità e colpi di talento a servizio del collettivo. Tra le giovani calciatrici italiane che si sono messe in mostra quest&#8217;anno in maglia giallorossa splende la stella di Agnese Bonfantini, attaccante dell&#8217;AS Roma, in prestito dall&#8217;Inter, e della Nazionale italiana. Dotata di un&#8217;ottima tecnica di base, viene impiegata come esterno di attacco e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eleganza, classe, velocità e colpi di talento a servizio del collettivo. Tra le giovani calciatrici italiane che si sono messe in mostra quest&#8217;anno in maglia giallorossa splende la stella di Agnese Bonfantini, attaccante dell&#8217;AS Roma, in prestito dall&#8217;Inter, e della Nazionale italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Dotata di un&#8217;ottima tecnica di base, viene impiegata come esterno di attacco e sfrutta la rapidità, unita al controllo di palla, per mettere in crisi le difese avversarie. Sogna una vita da calciatrice professionista e ha come modello la campionessa statunitense Alex Morgan; come lei indossa in partita una fascetta molto sottile per tenere fermi i lunghi capelli. Le piacciono i giocatori tecnici e veloci come Neymar e Mbappé del Paris Saint-Germain e Leon Bailey del Bayer Leverkusen, mentre guardando in casa Roma ha molta stima per Stephan El Shaarawy e Cengiz Under, che ricoprono il suo ruolo. In giallorosso Agnese indossa la maglia 22, lo stesso numero di un altro giovane talento italiano approdato quest&#8217;anno nella capitale: Nicolò Zaniolo. Pur giocando in ruoli diversi sono accomunati da una classe eccellente, dal mese e dall&#8217;anno di nascita (sono nati a due giorni di distanza, entrambi nel luglio del 1999) dalla squadra di appartenenza, la Roma, e dalla squadra di provenienza, l’Inter. Se non fosse diventata una calciatrice probabilmente avrebbe fatto pallavvolo, visto il DNA familiare, ama ascoltare la musica latino-americana e il suo artista preferito è Vasco Rossi. Da piccola era tifosa del Milan e terminata la carriera sportiva le piacerebbe diventare nutrizionista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le stagioni da protagonista con l&#8217;Inter Milano<br />
</strong>Nata a Verbania nel 1999 e cresciuta in una famiglia di pallavvolisti viene iscritta alla scuola calcio all&#8217;età di 6 anni. Gioca con i maschi nelle società del Fondotoce e del Gravellona Toce prima di essere tesserata dall&#8217;Inter Milano femminile all&#8217;età di 12 anni. Con la maglia nerazzurra esordisce in Serie B il 26 aprile del 2015, non ancora sedicenne, schierata titolare nell&#8217;ultima gara di campionato vinta 1-0 contro l&#8217;Azalee Calcio Femminile. Il campionato 2015/16 la consacra come elemento fondamentale della squadra; l&#8217;Inter Milano si piazza al terzo posto in campionato, dopo Como 2000 e Valpolicella, e Bonfantini realizza 9 reti in 20 presenze. L&#8217;anno successivo le nerazzurre sfiorano la Serie A, arrivando seconde a 2 soli punti dal Valpolicella. Agnese accumula esperienza e gol: ben 14 nelle 24 gare disputate. Il suo ultimo anno con la società lombarda è simile al precedente; la squadra si piazza nuovamente al secondo posto, a 3 punti di distanza dalla promossa Orobica, lei mette a segno 13 gol in 24 gare. Conclude la sua esperienza in nerazzurro con 69 presenze e 36 reti in Serie B e si trasferisce in prestito all&#8217;AS Roma, cogliendo l&#8217;opportunità di giocare in Serie A.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;esplosione in Serie A con l&#8217;AS Roma<br />
</strong>Seguendo l’esempio delle altre società professionistiche l’AS Roma a Luglio 2018 rileva il titolo sportivo della Res Roma e si iscrive al campionato di Serie A femminile. Sotto la guida tecnica dell’ex calciatrice Elisabetta Bavagnoli la squadra disputa un campionato eccellente, concluso con la conquista del quarto posto in classifica. Ottimo anche il percorso in Coppa Italia, con le giallorosse eliminate in semifinale dalla Fiorentina Womens. Un progetto importante e ambizioso che vede coinvolte tante giovani giocatrici italiane di grande prospettiva: Giada Greggi, Martina Piemonte, Annamaria Serturini, Angelica Soffia, per citarne alcune. Agnese Bonfantini arriva in prestito dall’Inter e diventa presto un punto di forza della squadra. A Roma trova un ambiente sereno e professionale, la società fa in modo che la compagine femminile si senta importante quanto quella maschile e mette a disposizione delle atlete strutture sportive e sanitarie di alto livello. Con la nuova maglia Agnese fa il suo esordio il 22 settembre del 2018, nella gara persa 3-2 sul campo del Sassuolo. Il 27 ottobre del 2018, contro il CF Florentia, mette a segno la sua prima rete in Serie A, ripetendosi la settimana successiva contro l’Orobica. Il 6 gennaio del 2019 realizza la prima doppietta, che vale il successo per 2-1 sul Sassuolo e la chiamata in Nazionale maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;esordio in Nazionale maggiore</strong><br />
Dopo aver vestito la maglia della selezione Under 17, il 16 ottobre del 2017 esordisce con l&#8217;Under 19 nel match di qualificazione al Campionato europeo di categoria, vinto per 8-0 contro la Moldavia; nell&#8217;occasione segna una doppietta. Il 5 aprile del 2018 realizza un fantastico gol di tacco contro la Scozia, nella gara terminata 2-2 che vale la qualificazione all&#8217;Europeo Under 19. Inserita dal CT Milena Bertolini nella lista delle giocatrici che partecipano alla <em>Cyprus Cup</em>, fa il suo esordio in Nazionale maggiore il 1 marzo del 2019 nella sfida vinta per 3-0 contro l&#8217;Ungheria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Mondiale con la maglia azzurra è un sogno che potrebbe concretizzarsi a breve; il campionato appena concluso ha mostrato una sua crescita rapida e costante e l&#8217;ha collocata di diritto tra le giovani giocatrici italiane più talentuose. Non sappiamo se il CT Milena Bertolini la porterà o meno in Francia ma una cosa è certa: Agnese Bonfantini ha un talento innato. Se riuscirà ad esprimerlo in maniera costante la aspetta un futuro da campionessa.</p>
<p><em>Credit Photo: <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/collaboratori-3/simona-scarano/">Simona Scarano</a><br />
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<p><strong>RUBRICA “STELLE AZZURRE”</strong>, LE USCITE PRECEDENTI:<br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/martina-rosucci-classe-e-concretezza-al-servizio-della-squadra/" target="_blank" rel="noopener">01 &gt; Martina Rosucci | 15 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/eleonora-goldoni-la-stella-italiana-alla-conquista-degli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noopener">02 &gt; Eleonora Goldoni | 22 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/elena-linari-orgoglio-italiano-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener">03 &gt; Elena Linari | 29 Marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener">04 &gt; Alia Guagni | 5 Aprile 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/chiara-marchitelli/" target="_blank" rel="noopener">05 &gt; Chiara Marchitelli| 12 Aprile</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/valentina-giacinti-professione-bomber/" target="_blank" rel="noopener">06 &gt; Valentina Giacinti | 19 Aprile</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/agnese-bonfantini-talento-puro-con-un-futuro-da-star/">Agnese Bonfantini: talento puro con un futuro da star</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valentina Giacinti: professione bomber</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/valentina-giacinti-professione-bomber/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 16:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sorriso luminoso e un fiuto innato per il gol. Valentina Giacinti, attaccante del Milan e della Nazionale italiana, è una bomber di razza. Nonostante la giovane età ha messo a segno più di duecento reti in carriera, seguendo le orme della sua attuale allenatrice di club Carolina Morace e di Patrizia Panico, altra storica signora [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sorriso luminoso e un fiuto innato per il gol. <strong>Valentina Giacinti</strong>, attaccante del <strong>Milan</strong> e della <strong>Nazionale italiana</strong>, è una bomber di razza. Nonostante la giovane età ha messo a segno più di duecento reti in carriera, seguendo le orme della sua attuale allenatrice di club Carolina Morace e di Patrizia Panico, altra storica signora del gol. Entrare nel tabellino dei marcatori è una dolce ossessione, un pensiero che ricorre ogni giorno e che l&#8217;ha portata ad essere una delle giocatrici più prolifiche del calcio italiano. Un mix di istinto, velocità, senso della posizione e fame sotto porta.</p>
<p style="text-align: justify;">Semplicemente Vale. Senza soprannomi, anche se lei e la compagna di squadra e amica Valentina Bergamaschi vengono chiamate <em>Cip e Ciop&nbsp;</em>perchè sono sempre insieme. Un cane labrador di nome Sid, come il bradipo del cartone animato &#8220;<em>L’Era Glaciale&#8221;</em>, la passione per la chitarra, la musica italiana e Vasco Rossi. È tifosa dell&#8217;Atalanta, capita di trovarla in curva a sostenere la squadra, e le piace cucinare; condivide l’appartamento con le compagne di squadra Giugliano e Bergamaschi ed è lei a fare la parte dello <em>Chef</em>. Ama andare al cinema e il suo film preferito è &#8220;<em>La vita è bella&#8221;</em> di Roberto Benigni; è rimasta colpita dal periodo tragico del nazismo e ha voluto approfondirlo. Su consiglio dello sponsor è molto attiva sui social e quando gioca alla playstation le piace utilizzare il suo personaggio, la Valentina Giacinti virtuale. Da bomber quale è ammira Morata, è innamorata di Icardi e stravedeva per Bobo Vieri e per Melania Gabbiadini, amica di famiglia e compaesana. Ha scelto il Milan per la presenza in panchina di Carolina Morace, icona del calcio femminile italiano e grande ex “numero 9”. A proposito di numero 9, per questioni di età e di rispetto lo ha lasciato alla compagna di attacco Daniela Sabatino e ha optato per la maglia numero 19.<br />
Nata a Bergamo nel 1994, cresciuta a Borgo di Terzo (un paesino della provincia bergamasca), Valentina inizia ad innamorarsi del calcio andando a vedere le partite del papà. Le regalavano le bambole ma lei le trasformava a suo modo in oggetti sferici; staccava la testa e ci palleggiava. Da lì la scelta quasi obbligata di portarla a fare calcio con i maschi, all’età di 6 anni. Nel 2005 entra a far parte della squadra giovanile dell’Atalanta, esordendo cinque anni più tardi in Serie A nella gara tra Atalanta e Tavagnacco. In tre anni mette a segno, tra campionato e Coppa Italia, 36 reti in 61 presenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Napoli e l’esperienza negli States<br />
</strong>Nel luglio del 2012 firma con il Napoli e segna la sua prima rete in maglia azzurra all’esordio in Coppa Italia contro il Caira. Con la squadra partenopea resta solo una stagione, in cui realizza 19 reti in 34 presenze tra campionato e Coppa Italia. Nell’estate del 2013 viene girata in prestito al Seattle, con l’opportunità di giocare nella <em>Women’s Premier Soccer League</em> (la seconda divisione del campionato statunitense). Si confronta con un campionato diverso dalla Serie A, in cui la fisicità domina sull’aspetto tecnico e tattico. In un paese in cui le calciatrici sono considerate vere e proprie professioniste e ci sono meno pregiudizi e stereotipi. Sotto la guida del tecnico italiano Antonio Cincotta, Valentina sceglie il 45 come numero di maglia e con le 4 reti in 6 presenze contribuisce alla vittoria dello scudetto dello stato di Washington e dell’Evergreen Cup, la coppa nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ritorno a casa e l’anno al Brescia<br />
</strong>Il 17 luglio del 2013 firma con il Mozzanica e fa ritorno a casa. Esordisce nella gara persa per 2-0 contro la Res Roma, venendo espulsa sul finale del primo tempo. La sua prima rete, e doppietta, in maglia biancoazzurra è datata 26 ottobre 2013, nel pesante 9-0 inflitto alla Scalese. I quattro anni con la maglia del Mozzanica la consacrano come giocatrice e bomber; saranno 107 le reti messe a segno nelle 113 presenze. La stagione 2015/16 è da record: vince la classifica marcatori della Serie A con 32 centri in 22 partite disputate, a cui si aggiungono i 9 gol in coppa Italia, per un totale di ben 41 marcature stagionali in 28 presenze. Nell’estate del 2017 passa al Brescia, squadra con la quale ha l’opportunità di esordire in <em>Uefa Women’s Champions League</em>. Nell’unica stagione con le rondinelle realizza 28 reti in 35 presenze, vincendo la classifica dei cannonieri con i 21 centri in 22 partite. Nell&#8217;estate del 2018, con l’acquisizione del titolo sportivo da parte del Milan nei confronti delle rondinelle, Giacinti entra a far parte del club rossonero. Ad una giornata dal termine del campionato attuale, con la squadra in corsa per lo scudetto e la qualificazione alla Champions, Valentina comanda la classifica marcatori con 21 gol in 21 partite disputate. Numeri straordinari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In maglia azzurra<br />
</strong>Esordisce in azzurro con la maglia dell’Under 17 nella gara di qualificazione al campionato europeo di categoria contro la Bulgaria il 20 settembre del 2010, firmando una doppietta nel 4-0 finale. Con la Nazionale maggiore fa il suo esordio il 18 settembre del 2015, nella gara vinta per 6-1 contro la Georgia, entrando al posto di Daniela Sabatino. Ha partecipato, da protagonista, alla Cyprus Cup 2019, dove ha realizzato una doppietta nelle prime due partite della competizione, contro Messico e Ungheria. Fa parte del gruppo che, sotto la guida del commissario tecnico Milena Bertolini, ha conquistato l’accesso alla fase finale del Mondiale che si svolgerà in Francia dal 7 giugno al 7 luglio 2019.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dediche speciali<br />
</strong>Alla prima gara di campionato con la maglia del Milan, nella vittoria casalinga per 6-0 contro la Pink Bari, Valentina ha segnato 4 gol. Un esordio straordinario dal punto di vista sportivo ma reso triste dalla scomparsa del nonno. Una figura fondamentale per Vale. “<em>Ne hai fatti 2 ma potevi farne anche 4 o 5</em>”, le diceva con affetto. Le piccole prediche della domenica, volte a tenerla con i piedi per terra e a stimolarla. Il suo primo tifoso che adesso, insieme alla nonna, la segue da lassù. Nei gol di Vale c&#8217;è sempre il loro ricordo.</p>
<p><em>Credit Photo: Mattia Martegani &#8211; LivePhotoSport</p>
<p><strong>RUBRICA “STELLE AZZURRE”</strong>, LE USCITE PRECEDENTI:<br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/martina-rosucci-classe-e-concretezza-al-servizio-della-squadra/" target="_blank" rel="noopener">01 &gt; Martina Rosucci | 15 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/eleonora-goldoni-la-stella-italiana-alla-conquista-degli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noopener">02 &gt; Eleonora Goldoni | 22 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/elena-linari-orgoglio-italiano-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener">03 &gt; Elena Linari | 29 Marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener">04 &gt; Alia Guagni | 5 Aprile 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/chiara-marchitelli/" target="_blank" rel="noopener">05 &gt; Chiara Marchitelli| 12 Aprile</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/valentina-giacinti-professione-bomber/" target="_blank" rel="noopener">06 &gt; Valentina Giacinti | 19 Aprile</a><br />
</em></p>
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		<title>Chiara Marchitelli: vita da numero 1</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/chiara-marchitelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calciofemminileitaliano.it/?p=67800</guid>

					<description><![CDATA[<p>Basta guardare il palmares per capire quanto è straordinaria la carriera di Chiara Marchitelli, portiere del Florentia e della Nazionale italiana. Le 20 stagioni vissute da protagonista nel panorama calcistico l&#8217;hanno portata ad essere l&#8217;estremo difensore italiano più titolato, grazie ai 4 Scudetti, alle 4 Coppe Italia e alle 5 Supercoppe Italiane. Tredici trofei nazionali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/chiara-marchitelli/">Chiara Marchitelli: vita da numero 1</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Basta guardare il palmares per capire quanto è straordinaria la carriera di <strong>Chiara Marchitelli</strong>, portiere del <strong>Florentia</strong> e della <strong>Nazionale italiana</strong>. Le 20 stagioni vissute da protagonista nel panorama calcistico l&#8217;hanno portata ad essere l&#8217;estremo difensore italiano più titolato, grazie ai 4 Scudetti, alle 4 Coppe Italia e alle 5 Supercoppe Italiane. Tredici trofei nazionali vinti con le maglie di Lazio, Fiammamonza, Tavagnacco e Brescia. Una numero uno anche dal punto di vista dei successi.</p>
<p style="text-align: justify;">Occhi furbi e vigili, carattere forte e un po&#8217; schivo, riservata e diffidente.  Corretta, onesta, sincera e soprattutto diretta. Quando serve anche polemica e pungente; del resto il soprannome &#8220;Brontolo&#8221; svela in parte la sua indole. In campo Chiara urla e comanda la difesa, dà indicazioni alle compagne, si muove nella sua area e segue con lo sguardo il pallone per tenere alta la soglia dell&#8217;attenzione. Il ruolo impone una concentrazione massima, la responsabilità è enorme e chiunque sa che l&#8217;errore di un portiere ha un peso maggiore, anche a livello mediatico, rispetto a quello di un attaccante che sbaglia un gol. Il portiere rimedia agli errori degli altri giocatori ma raramente c&#8217;è chi può cancellare un suo sbaglio. Le partite più difficili sono quelle in cui viene chiamato poche volte in causa, rischia di non farsi trovare pronto e commettere un&#8217;ingenuità. Ci vogliono spalle larghe, determinazione e carattere, riuscire a reggere il peso delle critiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Portiere per intuizione e talento<br />
</strong>Nata a Roma nel 1985, inizia da piccola a manifestare la sua passione per il calcio prendendo a pallonate la saracinesca del garage di casa. Viene iscritta a nuoto e successivamente a pallavvolo, ma Chiara ha ben in mente quello che vuole fare e convince i genitori a farla provare con il pallone. Gioca con i maschi fino all&#8217;età di 13 anni, poi viene tesserata dalla squadra femminile della Lazio. I sacrifici iniziali, per lei e la famiglia, non sono pochi; 60 chilometri al giorno, con la macchina o con i mezzi, dalla provincia di Roma alla città. Scuola, studio, allenamenti e rientro a casa alle undici di sera. Sempre promossa, sempre con il sogno di diventare calciatrice professionista. Portiere grazie all&#8217;intuizione di Sergio Guenza, ex giocatore di Serie A e allenatore di calcio, che alla Lazio la fa esordire in porta per caso (mancava il portiere titolare e lei era la più alta in squadra) e la convince col tempo e con fatica che quello è il suo ruolo naturale. Portiere per caso ma anche per talento. Portiere che fa della lucidità il suo punto di forza, lontano dall&#8217;accostamento con l&#8217;aggettivo &#8220;pazzo&#8221; che di solito è riservato a chi agisce tra i pali. Chiara sa quanto sia importante l&#8217;equilibrio mentale, quanto incida dentro e fuori dal campo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I titoli nazionali a giro per l&#8217;Italia<br />
</strong>Veste la maglia biancoceleste della Lazio per cinque stagioni, dal 1999 al 2004, vincendo un campionato (2001/02) e una Coppa Italia (2002/03), prima di passare All&#8217;Atletico Oristano. Con la società sarda gioca una sola stagione e nell&#8217;estate del 2005 firma con il Fiammamonza, dove prende il posto di Marisa Gorno, ceduta al Rapid Lugano. Al suo primo anno con la società monzese si toglie la soddisfazione di vincere da titolare lo Scudetto e la Supercoppa, rendendosi protagonista di una stagione strepitosa. Resta in biancorosso fino al 2008, anno in cui firma con la Roma e fa ritorno a casa. L&#8217;esperienza giallorossa dura solo una stagione, poi il passaggio alla società friulana del Tavagnacco dove difende la porta delle gialloblu per quattro campionati vincendo una Coppa Italia. Dal 2013 al 2018 gioca con il Brescia e fa incetta di titoli: due campionati vinti (2013/14 e 2015/16), due Coppe Italia (2014/15 e 2015/16) e quattro Supercoppe italiane consecutive (2014, 2015, 2016 e 2017). Nell&#8217;estate del 2018 firma con la società toscana del Florentia, neopromossa in Serie A. Da titolare indiscussa sta disputando un&#8217;ottima stagione con la squadra biancorossa che, grazie alla vittoria sulla Pink Bari (3-0) datata 23 marzo, ha raggiunto con largo anticipo l&#8217;obiettivo della salvezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La maglia azzurra<br />
</strong>Nella sua lunga carriera Chiara Marchitelli ha vestito la maglia azzurra dell&#8217;Under 19 e della Nazionale maggiore, con cui ha preso parte ai Campionati europei in Svezia nel 2013 e in Olanda nel 2017. Il 1 giugno del 2018 ha riportato la rottura del tendine di Achille ed è stata costretta a saltare la gara contro il Portogallo che ha regalato alla Nazionale italiana il pass per il Mondiale francese del 2019. Il 18 gennaio del 2019, nella gara amichevole vinta 2-1 contro il Cile ad Empoli, Marchitelli ha festeggiato la presenza numero 50 con la maglia della Nazionale (nella stessa gara anche Elisa Bartoli ha raggiunto il medesimo traguardo). Ha partecipato da protagonista alla <em>Cyprus Cup 2019</em>, togliendosi la soddisfazione di parare un rigore nella gara contro l&#8217;Ungheria, vinta per 3-0. Il sogno, che ha fin da piccola, di partecipare al Mondiale è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto <em>Goal Girl</em> e i diritti delle donne</strong><br />
Fuori dal campo Chiara è una persona tranquilla: adora leggere e guardare le serie Tv, le piace cucinare e andare al cinema. Non segue molto il calcio maschile, preferisce il nuoto e la pallavvolo. Le piacerebbe diventare allenatrice dei portieri, conosce gli aspetti e i dettagli del ruolo. Raccomanda di curare l&#8217;aspetto psicologico, consiglia di proteggere il portiere dalle critiche, di rafforzarne il carattere. Si sofferma sugli aspetti fondamentali, insiste sull&#8217;importanza di lavorare sulla tecnica e l&#8217;esplosività, sulla posizione nelle conclusioni da fuori area, sulle uscite e sulle traiettorie delle palle alte. Nel dicembre del 2017, presso il centro sportivo Montichiarello a Montichiari (Brescia), ha organizzato e partecipato all&#8217;evento <em>Goal Girl</em>, nato dall&#8217;esigenza di creare un allenamento specifico volto a migliorare le doti naturali e caratteriali delle ragazze che hanno scelto il ruolo del portiere. Conosce, argomenta, spiega. Rivendica i diritti delle donne e sottolinea come sia importante far capire alle nuove generazione che donna e uomo sono sullo stesso piano e devono avere gli stessi diritti e le stesse tutele. Anni di sacrifici e di passione, con rimborsi bassi, senza visibilità, con l&#8217;etichetta di &#8220;dilettanti&#8221;. Forse qualcosa sta cambiando, forse ci stiamo liberando dei pregiudizi che fino ad ora hanno frenato l&#8217;ascesa del calcio femminile in Italia. Sono stati fatti passi avanti rispetto a qualche anno fa ma il &#8220;forse&#8221; è ancora d&#8217;obbligo. Ciò che è sicuro è che il calcio è anche donna.</p>
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<p><em>Credit Photo: C.F. Florentia</em></p>
<p><strong>RUBRICA “STELLE AZZURRE”</strong>, LE USCITE PRECEDENTI:<br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/martina-rosucci-classe-e-concretezza-al-servizio-della-squadra/" target="_blank" rel="noopener">01 &gt; Martina Rosucci | 15 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/eleonora-goldoni-la-stella-italiana-alla-conquista-degli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noopener">02 &gt; Eleonora Goldoni | 22 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/elena-linari-orgoglio-italiano-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener">03 &gt; Elena Linari | 29 Marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener">04 &gt; Alia Guagni | 5 Aprile 2019</a></p>
<p><em> </em></p>
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