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	<title>Stefano Grassi, Autore di Calcio femminile italiano</title>
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		<title>Giorgia Casula: il mio obiettivo è tornare in Serie A</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 16:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Vorrei tornare a giocare in Serie A e sogno di indossare la maglia azzurra&#8221; (Giorgia Casula) Giovane ma con un passato in piazze importanti, Giorgia Casula ha l&#8217;obiettivo di tornare a giocare in un club di Serie A. Dopo le esperienze con le maglie di Torres, Atletico Oristano, Villacidro Villgomme, FC Tacoma, Fiorentina Women&#8217;s e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>&#8220;Vorrei tornare a giocare in Serie A e sogno di indossare la maglia azzurra&#8221;<br />
</strong>(Giorgia Casula)</p>
<p style="text-align: justify;">Giovane ma con un passato in piazze importanti, <strong>Giorgia Casula</strong> ha l&#8217;obiettivo di tornare a giocare in un club di Serie A. Dopo le esperienze con le maglie di Torres, Atletico Oristano, Villacidro Villgomme, FC Tacoma, Fiorentina Women&#8217;s e Arezzo la calciatrice sarda, nativa di Oristano, vuole essere nuovamente protagonista nella massima serie.<br />
In carriera, grazie alla sua grande duttilità e all&#8217;intelligenza tattica, ha saputo fornire ottime prestazioni giocando in ruoli diversi e mettendosi sempre al servizio della squadra.<br />
Unisce la grande corsa alle doti di incontrista, con una grinta fuori dal comune.</p>
<p>Riportiamo alcune sue dichiarazioni:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da attaccante a terzino, la 23enne è un vero e proprio jolly</strong><br />
<em>“Ogni allenatore mi diceva che ero terzino o un attaccante. Ho cambiato tutti i ruoli, mi manca solo fare il portiere. Nasco come attaccante, tra le fila della Torres, nella Primavera, avevo 14 anni. Poi sono passata all’Atletico Oristano dove sono rimasta per due anni, in Serie A2, e giocato come esterna. Ho cambiato di nuovo ruolo quando sono passata in Serie A tornando alla Torres, facendo il terzino, dove abbiamo vinto il campionato, la Coppa Italia e abbiamo partecipato alla Champions League. Mi sono trovata molto bene in quel ruolo e sono rimasta lì, ma come ho detto ho giocato in tutti i ruoli”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;esperienza in America, poi il passaggio alla Fiorentina Women&#8217;s e il progetto Arezzo<br />
</strong><em>“Ho giocato in America, all’FC Tacoma per qualche mese, poi sono tornata in Italia dove ho vestito la maglia della Fiorentina. Mi sono trovata molto bene e mi piacerebbe tornare lì. Tre anni fa poi ho sposato il progetto Arezzo, purtroppo non sono riuscita a dare il massimo perchè in tre anni mi sono rotta due legamenti. Ora sono tornata completamente in forma già dallo scorso anno e sono pronta per una nuova avventura, cerco nuovi stimoli. Vorrei tornare a giocare in Serie A, magari proprio alla Fiorentina, dove come ho detto mi sono trovata benissimo. Il mio obiettivo ora è la massima serie”.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ronaldo? Totti? Del Piero? No, il suo idolo è lo zio Andrea.<br />
Resilienza e forza di volontà</strong><br />
<em>“Come ho scritto tempo fa su Facebook non ho un idolo famoso. Sono differente da altri, nessun calciatore o calciatrice famosa, il mio idolo è mio zio. Lui gioca a calcio nell’Arzachena, in Serie C. Ha 34 anni e di lui ammiro la sua resilienza e la forza di volontà di riconquistare quello che voleva. È tornato in Serie C, raggiungendo il suo obiettivo, e sottoscrivo e confermo che lui è il mio idolo assoluto”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La passione per la fisioterapia e il sogno di indossare la maglia azzurra<br />
</strong><em>“I miei infortuni paradossalmente mi hanno fatto venire la passione per la fisioterapia. Quindi sono quasi certa che riprenderò gli studi per diventare fisioterapista, però sono anche indecisa se invece diventare allenatrice. Vedremo, c’è ancora tempo. In quanto al mio sogno del cassetto, beh spero di poter indossare la maglia della Nazionale e vivere le stesse emozioni che stanno vivendo le ragazze nel Mondiale”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le azzurre al Mondiale hanno superato le aspettative, raggiungendo i quarti di finale</strong><br />
<em>“Le ragazze hanno dato tutto, dobbiamo essere orgogliosi di loro. La sconfitta con l&#8217;Olanda ci fa capire che c&#8217;è ancora tanto da lavorare ma con questa testa e questo spirito un giorno potremo toglierci grandi soddisfazioni. Per adesso godiamoci la favola che sono riuscite a farci vivere”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>No al paragone tra calcio maschile e calcio femminile<br />
</strong>“<em>Intanto dico che paragonare il calcio femminile con quello maschile è sintomo di poca conoscenza. Non si può fare. È ovvio che il calcio maschile sia più fisico, più veloce, più duro, è proprio una questione fisica. Non per questo il calcio non può essere praticato da noi donne. È diverso, è più tattico, più lento, ma non per questo è uno spettacolo non bello da vedere. Tutt’altro. Si guardino le partite dei Mondiali; le ragazze dell’Italia, ma anche di altre Nazionali, stanno dimostrando che nonostante la differenza ci sono partite bellissime da seguire. È importante il lavoro che si fa in campo e durante gli allenamenti, però non tutti lo sanno”.</em></p>
<p><em>Credit Photo: Giorgia Casula</em></p>
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		<title>Italia &#8211; Olanda, ballottaggio Galli-Girelli? Orange con il 4-3-3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 14:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIFA Women's World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reduce dal successo contro la Cina, che è valso l&#8217;approdo ai quarti di finale del Mondiale, l&#8217;Italia si prepara alla difficile sfida contro l&#8217;Olanda, che si giocherà sabato 29 alle 15.00 a Valenciennes. Le leonesse arancioni hanno ottenuto quattro successi in quattro gare, battendo Nuova Zelanda (1-0), Camerun (3-1) e Canada (2-1) nella fase a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Reduce dal successo contro la Cina, che è valso l&#8217;approdo ai quarti di finale del Mondiale, l&#8217;Italia si prepara alla difficile sfida contro l&#8217;Olanda, che si giocherà <strong>sabato 29 alle 15.00 a Valenciennes.<br />
</strong>Le <em>leonesse arancioni </em>hanno ottenuto quattro successi in quattro gare, battendo <strong>Nuova Zelanda</strong> (1-0), <strong>Camerun</strong> (3-1) e <strong>Canada</strong> (2-1) nella fase a gironi ed eliminando il <strong>Giappone</strong> (2-1) agli ottavi di finale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Leonesse arancioni</em> con il 4-3-3</strong><br />
La CT Sarina Wiegman ha mantenuto intatto l&#8217;undici titolare che nel 2017 si è laureato Campione d&#8217;Europa: in porta van Veenendal, linea difensiva a quattro composta da van Lunteren a destra, van Es (che si alterna con van Dongen) a sinistra, e due centrali difensive a rotazione scelte tra Dekker, Bloodworth e van der Gragt. A centrocampo Groenen, van de Donk e Spitse sono le tre titolari inamovibili, con Beerensteyn e Roord subentrate in tutte e quattro le gare (la Roord ha deciso la gara d&#8217;esordio contro la Nuova Zelanda segnando un gol nei minuti di recupero). Il tridente è composto da van de Sanden, Miedema e Martens.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tridente olandese sfida la muraglia italiana<br />
</strong>Accanto a Shanice van de Sanden, fresca vincitrice della Champions League con l&#8217;Olympique Lione, spicca la coppia gol formata da Vivianne Miedema e Lieke Martens, entrambe a due reti siglate in questo Mondiale. La prima è reduce dalla vittoria del campionato inglese con l&#8217;Arsenal, la seconda ha concluso la stagione con due secondi posti (in Liga dietro l&#8217;Atletico Madrid e battuta in finale di Champions dal Lione). Le <em>orange </em>si affidano alla loro vena realizzativa, anche se la retroguardia azzurra ha dimostrato compatezza e maturità. Solo due le reti incassate dalla squadra di Milena Bertolini: il gol dell&#8217;australiana Kerr dopo il rigore parato da Giuliani e il gol dal dischetto di Marta nella partita contro il Brasile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le scelte di Milena Bertolini: Galli dal primo o fiducia a Girelli? In caso di 4-3-3&#8230;<br />
</strong>Nessun dubbio sul reparto difensivo, punto di forza della squadra azzurra in questo Mondiale: Giuliani tra i pali, Guagni a destra, Bartoli a sinistra e la coppia Gama-Linari al centro. Nel match con la Cina Girelli, apparsa stanca, è stata sostituita da Aurora Galli, autrice del gol del raddoppio e in un ottimo momento di forma (da subentrante ha segnato anche una doppietta contro la Giamaica).<br />
Il dubbio di Milena Bertolini potrebbe essere questo: dare fiducia a Cristiana Girelli o preferire Aurora Galli?<br />
Nel primo caso Bergamaschi e Cernoia giocherebbero esterne di centrocampo, con Galli e Giugliano centrali. Davanti la coppia Giacinti-Bonansea con Girelli in panchina. Meno probabile, visto l&#8217;ottima prestazione e il gol contro la Cina, che sia Valentina Giacinti ad essere esclusa.<br />
Nel secondo caso Bergamaschi e Bonansea esterne di centrocampo, con Giugliano-Cernoia centrali e Giacinti affiancata da Girelli. Poche chances di titolarità per Ilaria Mauro e Daniela Sabatino.<br />
Non da escludere un 4-3-3 speculare al modulo olandese, con Galli-Giugliano-Cernoia posizionate a specchio con Groenen, van de Donk e Spitse e il tridente Girelli-Giacinti-Bonansea. A farne le spese sarebbe Valentina Bergamaschi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Credit Photo: FIFA Women’s World Cup</em></p>
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		<title>Marco Landi, Direttore Sportivo dell&#8217;Empoli Ladies: &#8220;Momento idilliaco, ci godiamo il ritorno in Serie A&#8221;</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/interviste/marco-landi-direttore-sportivo-dellempoli-ladies-momento-idilliaco-ci-godiamo-il-ritorno-in-serie-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2019 16:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Empoli Ladies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Empoli Ladies è stata una delle protagoniste del campionato di Serie B e ha riconquistato la Serie A piazzandosi al secondo posto, dietro ad una strepitosa Inter. La squadra toscana aveva vissuto lo scorso anno il dispiacere e l’amarezza della retrocessione ma ha saputo riscattarsi brillantemente e la prossima stagione giocherà nuovamente nella massima serie. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/interviste/marco-landi-direttore-sportivo-dellempoli-ladies-momento-idilliaco-ci-godiamo-il-ritorno-in-serie-a/">Marco Landi, Direttore Sportivo dell&#8217;Empoli Ladies: &#8220;Momento idilliaco, ci godiamo il ritorno in Serie A&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Empoli Ladies è stata una delle protagoniste del campionato di Serie B e ha riconquistato la Serie A piazzandosi al secondo posto, dietro ad una strepitosa Inter.<br />
La squadra toscana aveva vissuto lo scorso anno il dispiacere e l’amarezza della retrocessione ma ha saputo riscattarsi brillantemente e la prossima stagione giocherà nuovamente nella massima serie.<br />
50 punti in 22 gare, frutto di 16 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, con 55 reti realizzate e 23 reti incassate. Secondo miglior attacco e seconda miglior difesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo contattato telefonicamente <strong>Marco Landi</strong>, Direttore Sportivo dell’Empoli Ladies e tra gli artefici del successo, per chiedergli un parere sulla stagione appena conclusa e un pronostico sul Mondiale che la Nazionale italiana si appresta ad affrontare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avete fatto un’ottima stagione e raggiunto nuovamente la Serie A, dopo la retrocessione dello scorso anno. Quali sono gli obiettivi della società nel lungo periodo?<br />
</strong><em>Venivamo da una retrocessione amara e abbiamo dovuto ricostruire gran parte della squadra. La Serie B rispetto alla Serie A è un campionato meno tecnico ma ci vuole determinazione e costanza, per questo abbiamo scelto di acquistare giocatrici che avessero carattere e motivazioni forti. L&#8217;obiettivo futuro della società è restare in Serie A e dare la possibilità alle nostre giovani di crescere.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il settore giovanile è un fiore all’occhiello dell’Empoli, anche nel maschile. Cosa si prova a veder crescere in casa le atlete?<br />
</strong><em>Dal punto di vista personale, e anche per la società, veder crescere le ragazze è una soddisfazione immensa. L&#8217;Empoli è un trampolino di lancio importante per tutte le calciatrici che si vogliono mettere in luce e che hanno l&#8217;ambizione di fare una carriera di alto livello. Al centro sportivo di Monteboro abbiamo uno staff di alta qualità, composto da allenatori e preparatori che lavorano sia con il maschile che con il femminile e che consentono agli atleti e alle atlete una crescita umana e professionale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I tifosi empolesi vi seguono con grande affetto. Vuole mandare loro un messaggio?<br />
</strong><em>I nostri tifosi sono appassionati, educati e mai invadenti. Abbiamo sempre più persone che ci seguono e che ci sostengono, sia in casa che in trasferta, e questo non può che far piacere alla società e alle ragazze. Li ringrazio, da dirigente e da uomo, ci stanno accompagnando in questo momento idilliaco.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le squadre che l’hanno sorpresa nel campionato appena terminato?<br />
</strong><em>L&#8217;Inter è stata una macchina da guerra, quest&#8217;anno si è rinforzata ulteriormente e ha fatto un campionato a parte. La nostra serie B ha preso la stessa fisionomia della Serie B maschile; squadre organizzate, risultati a sorpresa e partite sempre incerte. Abbiamo dovuto sudare su ogni campo. Se devo scegliere una squadra che mi ha sorpreso in positivo dico il Fortitudo Mozzecane. Non è affiliata ad una società professionistica e questo è un merito in più, hanno fatto un&#8217;ottima stagione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il calcio femminile in Italia sta ottenendo sempre maggiore visibilità. Cosa ne pensa della crescita del movimento?<br />
</strong><em>Abbiamo un gruppo di società di A e B granitico; ho incontrato persone preparate e competenti, motivate e che lavorano bene. Il movimento sta crescendo, non solo in Italia ma in tutta Europa. La qualificazione al Mondiale ha portato serenità e curiosità e rispetto a qualche anno fa ci sono meno pregiudizi nei confronti delle donne che giocano a calcio. L&#8217;avvento delle società professionistiche ha attirato i media e il seguito di pubblico è sempre maggiore. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Nazionale, come ricordava lei, si è qualificata al Mondiale dopo 20 anni di assenza. Cosa si aspetta dalle azzurre?<br />
</strong><em>La nostra nazionale deve giocarsi il jolly della sfrontatezza. Non abbiamo niente da perdere e dobbiamo giocare senza pressioni. Dal punto di vista tecnico siamo un&#8217;ottima squadra, possiamo essere una delle rivelazioni del Mondiale. Ho molta fiducia nel lavoro del CT Milena Bertolini e del suo allenatore in seconda, Attilio Sorbi. Mi sbilancio, passiamo il turno. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziando Marco Landi, rinnoviamo a tutta la società <strong>Empoli Ladies</strong> i nostri più sinceri complimenti per la fantastica stagione appena conclusa e per il ritorno in <strong>Serie A</strong>.</p>
<p><em>Credit Photo: Empoli Ladies</em></p>
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		<title>Mattia Martini: manager italiano da record, Campione di Spagna con l&#8217;Atletico Madrid</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/senza-categoria/mattia-martini-manager-italiano-da-record-campione-con-latletico-madrid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 16:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Agliana, piccolo paesino toscano, a Madrid, città simbolo del calcio mondiale. La storia di Mattia Martini, giovane manager e consulente di calcio-mercato, ha i contorni di un romanzo arricchito da soddisfazioni personali e record. Classe 1995, Mattia lascia il calcio giocato all&#8217;età di 16 anni a causa di un infortunio, dopo una breve carriera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/senza-categoria/mattia-martini-manager-italiano-da-record-campione-con-latletico-madrid/">Mattia Martini: manager italiano da record, Campione di Spagna con l&#8217;Atletico Madrid</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da Agliana, piccolo paesino toscano, a Madrid, città simbolo del calcio mondiale.<br />
La storia di <strong>Mattia Martini</strong>, giovane manager e consulente di calcio-mercato, ha i contorni di un romanzo arricchito da soddisfazioni personali e record.<br />
Classe 1995, Mattia lascia il calcio giocato all&#8217;età di 16 anni a causa di un infortunio, dopo una breve carriera in squadre locali: Rinascita Aglianese, Quarrata e Pistoia Nord. Appesi gli scarpini al chiodo inizia a lavorare come addetto stampa nella <strong>Real Aglianese</strong>, con il compito di tenere rapporti con le società e i media locali.<br />
<strong>L&#8217;ACF Firenze femminile</strong>, diventata in seguito <strong>Fiorentina Women&#8217;s FC</strong>, lo nota e lo ingaggia in qualità di manager di calcio-mercato al fianco del mister viola Sauro Fattori.<br />
Da Firenze si trasferisce prima a <strong>Verona</strong>, dove ha l&#8217;opportunità di esordire come dirigente in Champion&#8217;s League, e successivamente a <strong>Brescia</strong>, dove vince il suo primo titolo nazionale battendo 4-1 la Fiorentina nel match di Supercoppa italiana.<br />
Nell&#8217;estate del 2018 si trasferisce a Madrid, dove inizia a lavorare per l&#8217;<strong>Atletico Madrid Femenino</strong> in qualità di manager e consulente di calcio-mercato. Il suo compito è quello di visionare le partite e segnalare le giocatrici, intervenendo in prima persona nei contatti tra società e atleta e rientrando nelle trattative di ingaggio.<br />
Al suo primo anno in terra spagnola Mattia ha conquistato il titolo di campione della Liga, diventando l&#8217;unico dirigente italiano di calcio femminile ad aver vinto titoli nazionali con club di prima serie di 2 nazioni differenti (Brescia in Italia, Atletico Madrid Femenino in Spagna).</p>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo contattato per un giudizio sulla stagione appena terminata:</p>
<div style="text-align: justify;"><strong>Avete fatto una grande stagione, vincendo la Liga (terza consecutiva del Club) e arrivando in finale di Coppa. Che giudizio dai sul tuo primo anno a Madrid? </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Arrivare in un Top Club mondiale come è l&#8217;Atletico e porsi in gioco a soli 23 anni non è  facile, ma l&#8217;ambiente e la città respirano il cosiddetto &#8220;Sentimiento&#8221; &#8211; &#8220;Passione&#8221;: ciò permette di lavorare con la massima serenità e professionalità, supportato da una struttura che vive di valori. </em>Detto ciò ed alla luce della Liga conquistata, do una valutazione massima.</div>
<div></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Quali differenze hai trovato tra il campionato italiano e quello spagnolo? Anche dal punto di vista del tuo lavoro.<br />
</strong></p>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><em>Difficile fare una comparazione, in quanto la Serie A è in una fase ancora embrionale di vita, con l&#8217;avvento dei Club Pro solo da pochi anni, mentre qui è dal 2001 che i medesimi portano avanti attività, con noi e Barcellona come società pioniere. </em></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><em>A livello di mia carica vi sono modi di lavorare distinti. In Italia vi è più formalità e sistematicità, a volte a discapito della programmazione se i risultati non maturano nel breve,  mentre in Spagna vi è  più praticità e libertà da schemi ed aspetti procedurali, con valutazioni nel lungo.</em></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Hai vissuto in prima persona il record dei 60.700 spettatori al Wanda Metropolitano, nella gara tra il tuo Atletico e il Barcellona. Emozioni?</strong></div>
<div>
<div dir="auto"><em>Tante, tantissime. E se dovessi spiegarle, non riuscirei. Sono quelle cose che sogni e quando ti accadano rimangono della stessa sensazione dei sogni.</em></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><strong>La Nazionale torna al Mondiale dopo 20 anni. Le azzurre possono essere una delle rivelazioni?</strong></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><em>Abbiamo una nazionale di importante fisicità, di notevole tasso tecnico e con ogni singola calciatrice che ha un gran bagaglio di esperienza calcistica e di vita. </em></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><em>Non saremo la rivelazione, saremo l&#8217;Italia.</em></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div style="text-align: justify;"><strong>Nonostante la giovane età hai già vinto titoli in Italia e in Spagna. L&#8217;Inghilterra potrebbe essere una meta futura o preferiresti fare un&#8217;esperienza fuori dall&#8217;Europa? </strong></div>
<div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><em>Mi sento Atletico Madrid, sono Atletico Madrid.  </em></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><em>Ad oggi mi vedo a lavorare solo per questi colori.</em></div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziando Mattia Martini per la disponibilità elenchiamo di seguito i record e i successi conquistati nell&#8217;arco della sua carriera da dirigente:</p>
<p style="text-align: justify;"><b>&#8211; </b><strong>Più giovane dirigente del Calcio Italiano Femminile ad avere debuttato in Champions League</strong><b>:</b> 21 anni, 5 ottobre 2016, a Shymkent (Kazakistan), in occasione dei 16esimi di Finale di Champions League, Kazigurt-Verona.<br />
<b>&#8211; Unico dirigente del Calcio Italiano Femminile ad aver disputato la Champions League con 3 Club diversi: </b>Verona, Brescia e Atletico Madrid (in ordine cronologico).<br />
<b>&#8211; <em>Unico dirigente  del Calcio Italiano Femminile ad aver disputato la Champions League con  Club di  2 nazioni differenti</em>:</b>  Verona-Brescia (Italia) &#8211; Atletico Madrid (Spagna).<br />
<b>&#8211; Più giovane dirigente del Calcio Italiano Femminile ad aver vinto un titolo nazionale di prima serie:</b> 22 anni, 23 Settembre 2017, Supercoppa Italiana, Fiorentina-Brescia 1-4.<br />
<b>&#8211; Più giovane dirigente del Calcio Italiano Femminile ad </b> <b>essere andato a lavorare per un Club estero di prima serie:  </b>23 anni, 23 luglio 2018, per l&#8217;Atletico Madrid.<br />
<b>&#8211; Più giovane dirigente del Calcio Italiano Femminile ad aver vinto un titolo nazionale con un Club estero di prima serie:</b>  23 anni, 5 Maggio 2019, Liga 2018/2019, con l&#8217;Atletico Madrid.<br />
<b>&#8211; Primo dirigente del Calcio Italiano Femminile ad aver vinto un titolo nazionale con un Club spagnolo: </b> 23 anni, 5 Maggio 2019, Liga 2018/2019, con l&#8217;Atletico Madrid.<br />
<b>&#8211; Unico dirigente del Calcio Italiano Femminile ad aver</b> <b>vinto titoli nazionali con Club di prima serie di 2 nazioni differenti:  </b> 22 anni, 23 Settembre 2017, Supercoppa Italiana, Fiorentina-Brescia 1-4 /  23 anni, 5 Maggio 2019, Liga 2018/2019.<br />
&#8211; <b>Dirigente U25 più vincente del Calcio Italiano Femminile: </b> 22 anni, 23 Settembre 2017, Supercoppa Italiana, Fiorentina-Brescia 1-4 / 23 anni, 5 Maggio 2019, Liga 2018/2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Credit photo: Mattia Martini</em></p>
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		<title>Primera División de La Liga: Atlético Madrid Femenino ad un passo dal titolo</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile-internazionale/campionati-nazionali/spagna/primera-division-de-la-liga-atletico-madrid-femenino-ad-un-passo-dal-titolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 14:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spagna - Primera División Liga Femenino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>90 minuti separano l’Atlético Madrid Femenino dalla conquista del suo terzo titolo consecutivo. Ad una giornata dal termine le Colchoneras comandano la classifica con 3 punti di vantaggio sul Barcellona, unica vera rivale della squadra allenata da José Luis Sanchez Vera. L&#8217;Atletico giocherà in trasferta contro la Real Sociedad domenica 5 maggio alle 13.00 allo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>90 minuti</strong> separano <strong>l’Atlético Madrid Femenino</strong> dalla conquista del suo terzo titolo consecutivo. Ad una giornata dal termine le <em>Colchoneras</em> comandano la classifica con 3 punti di vantaggio sul Barcellona, unica vera rivale della squadra allenata da José Luis Sanchez Vera.<br />
<strong>L&#8217;Atletico giocherà in trasferta contro la Real Sociedad</strong> <strong>domenica 5 maggio alle 13.00 allo stadio <em>Zubieta</em>, a Donostia-San Sebastian</strong>, mentre il Barcellona affronterà fuori casa il Tenerife, compagine in ottima forma e reduce da 5 vittorie consecutive.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cavalcata fantastica, quella madrilena: 81 punti conquistati in 29 gare disputate, frutto di 27 vittorie, nessun pareggio e due sconfitte, con 93 reti realizzate e 18 subite. Anche il cammino delle rivali <em>b</em><em>laugrana</em> non è stato da meno: 78 punti, 25 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, 94 reti fatte e 14 incassate.<br />
Un campionato avvincente che vede l&#8217;Atletico Madrid favorito; anche in caso di vittoria del Barcellona basterà un punto alle <em>Rojiblancas </em>per portare a casa il titolo e confermarsi Campione della Liga. Nonostante ciò la partita contro la Real Sociedad non è affatto scontata, la squadra basca è in un buon momento e sarà l&#8217;avversario dell&#8217;Atletico Madrid anche nella finale di Coppa della Regina (<span class="st"><em>Copa de la Reina de Fútbol</em>), che andrà in scena l&#8217;11 maggio a Granada.</span><br />
Un finale di stagione intenso, un&#8217;annata calcistica che può rivelarsi straordinaria per il club biancorosso e che, comunque vada a finire, ha visto protagonisti due esponenti del calcio italiano: <strong>Elena Linari</strong>, difensore centrale della Nazionale italiana, ex Firenze, Brescia e Fiorentina, e <strong>Mattia Martini</strong>, giovane manager toscano, consulente di calcio-mercato, con un passato in piazze importanti come Firenze, Verona e Brescia.</p>
<p><strong>La lista delle convocate per la sfida contro la Real Sociedad</strong>:<br />
Portieri: Gallardo, Marìa Isabel<br />
Difensori: Aleixandri, Calligaris, Linari, Menayo, Otermin, Robles, Tounkara<br />
Centrocampisti: Angela Sosa, Chidiac, Dolores, Falcon, Kaci, Meseguer, Sampedro<br />
Attaccanti: Anita, Esther, Hermoso, Ludmila, Olga Garcia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Credit Photo: Pagina Facebook Atlético de Madrid Femenino</em></p>
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		<title>Laura Giuliani: mentalità e carattere da numero 1</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/laura-giuliani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 16:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calcio è una vocazione, qualcosa che hai dentro ancora prima di accorgertene. Talento e voglia di sognare sono gli ingredienti principali per dare vita ad una carriera importante, fatta di sacrifici, allenamenti duri, sudore e passione. Il sogno di Laura Giuliani, portiere della Juventus Women e della Nazionale italiana, inizia sul campetto dell&#8217;Oratorio della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il calcio è una vocazione, qualcosa che hai dentro ancora prima di accorgertene. Talento e voglia di sognare sono gli ingredienti principali per dare vita ad una carriera importante, fatta di sacrifici, allenamenti duri, sudore e passione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sogno di <strong>Laura Giuliani</strong>, portiere della <strong>Juventus Women</strong> e della <strong>Nazionale italiana</strong>, inizia sul campetto dell&#8217;<em>Oratorio della Sacra Famiglia</em> a Novate milanese, anche se il primo ricordo è legato ai calci tirati al pallone nel cortile di casa insieme alla sorella maggiore.<br />
A 6 anni Laura finisce in porta perché non eccelle con i piedi e con la corsa ed è la più alta del gruppo. Un inizio condiviso con la maggior parte dei portieri, da piccoli i centimetri fanno la differenza e sono più importanti delle capacità tecniche. Un ruolo di grande responsabilità, un mestiere per pochi, un percorso di vita iniziato casualmente e portato avanti con impegno, costanza, fatica e rinunce. Supportata e incoraggiata dai genitori, la numero 1 della Juventus e della Nazionale deve tanto alla sua famiglia e in particolare a suo nonno: era il suo primo tifoso, l&#8217;accompagnava agli allenamenti ed era presente ad ogni partita. Adesso che non c&#8217;è più Laura gioca per lui. Fondamentale per la sua vita e la sua carriera anche l&#8217;incontro con Cristian, il suo ragazzo, che da 7 anni le sta accanto. Ha vissuto con lei in Germania e l&#8217;ha affiancata nella crescita personale e sportiva, aiutandola e motivandola anche nei periodi difficili.<br />
Autoritaria in porta, eccellente nel comandare la difesa e nell&#8217;infondere sicurezza alla squadra, Laura Giuliani entra in un&#8217;altra dimensione non appena indossa i guanti. Sempre prima il sinistro, non per scaramanzia ma per abitudine. Infilati entrambi la testa va solo alla partita: è il segnale che sta per iniziare la battaglia, la concentrazione di chi sa che non può sbagliare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal campetto con gli amici alla Serie A<br />
</strong>Nata a Milano nel 1993, Laura Giuliani inizia a giocare con i maschi nella squadra SF82 di Novate, per poi trasferirsi alla S.S. La Benvenuta, società di Bollate. Nel 2009 passa alla squadra femminile del Como 2000 ed esordisce in Serie A2 il 14 febbraio del 2010, nella partita persa 3-2 contro il Trento. La stagione successiva gioca da titolare tutte le partite del campionato, subendo solo 16 reti in 23 presenze. La squadra sfiora la promozione sul campo (arriva prima in classifica a pari punti con il Milan ma perde lo spareggio) e la ottiene a campionato concluso grazie alla mancata iscrizione della Reggiana. Laura esordisce in Serie A il 9 ottobre del 2011, nel match pareggiato 2-2 contro il Tavagnacco e conclude il suo primo anno nella massima serie con 22 presenze e 37 reti subite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’esperienza in Germania<br />
</strong>Nel settembre del 2012 firma con il Gütersloh, squadra dell&#8217;omonima città che gioca nella Frauen-Bundesliga, la massima divisione del calcio femminile tedesco. In Germania ha la possibilità di trasformare la sua passione in professione e di mettersi alla prova in un campionato più competitivo e con maggior seguito di pubblico rispetto a quello italiano. Fa il suo esordio in Bundesliga contro il Wolfsburg il 14 novembre del 2012 e nel suo primo anno in terra tedesca totalizza 6 presenze. La stagione successiva si trasferisce all&#8217;Herforder, in seconda divisione, dove viene impiegata come titolare e contribuisce alla promozione della squadra in Frauen-Bundesliga. Resta un&#8217;altra stagione in rossonero prima di passare al Colonia nell&#8217;estate del 2015. L&#8217;annata con le biancorosse non è fortunata e termina con la retrocessione della squadra. Nell&#8217;aprile del 2016 passa al Friburgo, dove diventa la vice di Laura Benkhart. In campionato non trova spazio, in Coppa scende in campo in due occasioni e visto l&#8217;impiego limitato a fine anno decide di lasciare il club.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le vittorie in bianconero<br />
</strong>Quando, nella sessione estiva di mercato del 2017, arriva la chiamata della Juventus Laura Giuliani, che è tifosa bianconera fin da piccola, non può dire no. Conclude l’esperienza tedesca durata 5 anni e rientra in Italia con l’obiettivo di avere continuità sul campo, fondamentale per potersi esprimere al meglio nel ruolo di portiere e poter mantenere la maglia da titolare in Nazionale. Sotto la guida di Rita Guarino la Juventus centra lo Scudetto al suo primo anno di vita (la società ha rilevato il titolo sportivo del Cuneo nell’estate del 2017), battendo il Brescia ai rigori nello spareggio per il titolo. Laura dimostra sicurezza e affidabilità, in campionato incassa solo 9 reti in 23 presenze e risulta il portiere meno battuto della Serie A 2017/18. Dato statistico che si ripete anche l’anno successivo, con le bianconere che ingaggiano da inizio anno un duello serrato con la Fiorentina. Dopo aver perso la Supercoppa italiana contro le viola (1-0), la Juventus riesce a piazzarsi al primo posto in campionato e a bissare il successo battendo la Fiorentina in finale di Coppa Italia, 2-1 allo stadio <em>Tardini</em> di Parma, anche grazie ad alcuni interventi decisivi di Giuliani. A conferma delle due ottime stagioni il portale tedesco <em>Kevinwomensoccer</em> la piazza al quinto posto nella classifica dei gol subiti dagli estremi difensori del globo nell’anno 2018, con la soddisfazione di aver tenuto la porta inviolata in 20 gare disputate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La maglia azzurra e il sogno Mondiale<br />
</strong>In maglia azzurra, con la selezione Under 19, esordisce il 5 marzo del 2011 in un torneo amichevole. Partecipa al Mondiale giapponese Under 20, giocando da titolare le tre partite del girone. Con la Nazionale maggiore fa il suo esordio a Vicenza il 5 aprile del 2014, nella partita contro la Spagna terminata a reti inviolate, valida per le qualificazioni al Mondiale di Canada del 2015. Ha partecipato all&#8217;Europeo del 2017 svolto nei Paesi Bassi, giocando contro Germania e Svezia nelle gare del girone. Titolare indiscussa della Nazionale attuale, fa parte del gruppo che, sotto la guida del CT Milena Bertolini, ha conquistato l’accesso alla fase finale del Mondiale che si giocherà in Francia dal 7 giugno al 7 luglio.<br />
Un sogno che sta per realizzare, vissuto con la stessa passione, la stessa voglia e lo stesso entusiasmo che aveva da bambina.</p>
<p>Laura lo sa e lo ha scritto un anno fa pensando a ciò che ha costruito, passo dopo passo, partendo dal nulla e ottenendo tutto:</p>
<p>“..<em>Tutte le cose belle nella vita cominciano con un sogno..</em>&#8221;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Credit photo: Federico Fenzi</em></p>
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		<title>Agnese Bonfantini: talento puro con un futuro da star</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/agnese-bonfantini-talento-puro-con-un-futuro-da-star/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 16:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eleganza, classe, velocità e colpi di talento a servizio del collettivo. Tra le giovani calciatrici italiane che si sono messe in mostra quest&#8217;anno in maglia giallorossa splende la stella di Agnese Bonfantini, attaccante dell&#8217;AS Roma, in prestito dall&#8217;Inter, e della Nazionale italiana. Dotata di un&#8217;ottima tecnica di base, viene impiegata come esterno di attacco e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eleganza, classe, velocità e colpi di talento a servizio del collettivo. Tra le giovani calciatrici italiane che si sono messe in mostra quest&#8217;anno in maglia giallorossa splende la stella di Agnese Bonfantini, attaccante dell&#8217;AS Roma, in prestito dall&#8217;Inter, e della Nazionale italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Dotata di un&#8217;ottima tecnica di base, viene impiegata come esterno di attacco e sfrutta la rapidità, unita al controllo di palla, per mettere in crisi le difese avversarie. Sogna una vita da calciatrice professionista e ha come modello la campionessa statunitense Alex Morgan; come lei indossa in partita una fascetta molto sottile per tenere fermi i lunghi capelli. Le piacciono i giocatori tecnici e veloci come Neymar e Mbappé del Paris Saint-Germain e Leon Bailey del Bayer Leverkusen, mentre guardando in casa Roma ha molta stima per Stephan El Shaarawy e Cengiz Under, che ricoprono il suo ruolo. In giallorosso Agnese indossa la maglia 22, lo stesso numero di un altro giovane talento italiano approdato quest&#8217;anno nella capitale: Nicolò Zaniolo. Pur giocando in ruoli diversi sono accomunati da una classe eccellente, dal mese e dall&#8217;anno di nascita (sono nati a due giorni di distanza, entrambi nel luglio del 1999) dalla squadra di appartenenza, la Roma, e dalla squadra di provenienza, l’Inter. Se non fosse diventata una calciatrice probabilmente avrebbe fatto pallavvolo, visto il DNA familiare, ama ascoltare la musica latino-americana e il suo artista preferito è Vasco Rossi. Da piccola era tifosa del Milan e terminata la carriera sportiva le piacerebbe diventare nutrizionista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le stagioni da protagonista con l&#8217;Inter Milano<br />
</strong>Nata a Verbania nel 1999 e cresciuta in una famiglia di pallavvolisti viene iscritta alla scuola calcio all&#8217;età di 6 anni. Gioca con i maschi nelle società del Fondotoce e del Gravellona Toce prima di essere tesserata dall&#8217;Inter Milano femminile all&#8217;età di 12 anni. Con la maglia nerazzurra esordisce in Serie B il 26 aprile del 2015, non ancora sedicenne, schierata titolare nell&#8217;ultima gara di campionato vinta 1-0 contro l&#8217;Azalee Calcio Femminile. Il campionato 2015/16 la consacra come elemento fondamentale della squadra; l&#8217;Inter Milano si piazza al terzo posto in campionato, dopo Como 2000 e Valpolicella, e Bonfantini realizza 9 reti in 20 presenze. L&#8217;anno successivo le nerazzurre sfiorano la Serie A, arrivando seconde a 2 soli punti dal Valpolicella. Agnese accumula esperienza e gol: ben 14 nelle 24 gare disputate. Il suo ultimo anno con la società lombarda è simile al precedente; la squadra si piazza nuovamente al secondo posto, a 3 punti di distanza dalla promossa Orobica, lei mette a segno 13 gol in 24 gare. Conclude la sua esperienza in nerazzurro con 69 presenze e 36 reti in Serie B e si trasferisce in prestito all&#8217;AS Roma, cogliendo l&#8217;opportunità di giocare in Serie A.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;esplosione in Serie A con l&#8217;AS Roma<br />
</strong>Seguendo l’esempio delle altre società professionistiche l’AS Roma a Luglio 2018 rileva il titolo sportivo della Res Roma e si iscrive al campionato di Serie A femminile. Sotto la guida tecnica dell’ex calciatrice Elisabetta Bavagnoli la squadra disputa un campionato eccellente, concluso con la conquista del quarto posto in classifica. Ottimo anche il percorso in Coppa Italia, con le giallorosse eliminate in semifinale dalla Fiorentina Womens. Un progetto importante e ambizioso che vede coinvolte tante giovani giocatrici italiane di grande prospettiva: Giada Greggi, Martina Piemonte, Annamaria Serturini, Angelica Soffia, per citarne alcune. Agnese Bonfantini arriva in prestito dall’Inter e diventa presto un punto di forza della squadra. A Roma trova un ambiente sereno e professionale, la società fa in modo che la compagine femminile si senta importante quanto quella maschile e mette a disposizione delle atlete strutture sportive e sanitarie di alto livello. Con la nuova maglia Agnese fa il suo esordio il 22 settembre del 2018, nella gara persa 3-2 sul campo del Sassuolo. Il 27 ottobre del 2018, contro il CF Florentia, mette a segno la sua prima rete in Serie A, ripetendosi la settimana successiva contro l’Orobica. Il 6 gennaio del 2019 realizza la prima doppietta, che vale il successo per 2-1 sul Sassuolo e la chiamata in Nazionale maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;esordio in Nazionale maggiore</strong><br />
Dopo aver vestito la maglia della selezione Under 17, il 16 ottobre del 2017 esordisce con l&#8217;Under 19 nel match di qualificazione al Campionato europeo di categoria, vinto per 8-0 contro la Moldavia; nell&#8217;occasione segna una doppietta. Il 5 aprile del 2018 realizza un fantastico gol di tacco contro la Scozia, nella gara terminata 2-2 che vale la qualificazione all&#8217;Europeo Under 19. Inserita dal CT Milena Bertolini nella lista delle giocatrici che partecipano alla <em>Cyprus Cup</em>, fa il suo esordio in Nazionale maggiore il 1 marzo del 2019 nella sfida vinta per 3-0 contro l&#8217;Ungheria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Mondiale con la maglia azzurra è un sogno che potrebbe concretizzarsi a breve; il campionato appena concluso ha mostrato una sua crescita rapida e costante e l&#8217;ha collocata di diritto tra le giovani giocatrici italiane più talentuose. Non sappiamo se il CT Milena Bertolini la porterà o meno in Francia ma una cosa è certa: Agnese Bonfantini ha un talento innato. Se riuscirà ad esprimerlo in maniera costante la aspetta un futuro da campionessa.</p>
<p><em>Credit Photo: <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/collaboratori-3/simona-scarano/">Simona Scarano</a><br />
</em></p>
<p><strong>RUBRICA “STELLE AZZURRE”</strong>, LE USCITE PRECEDENTI:<br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/martina-rosucci-classe-e-concretezza-al-servizio-della-squadra/" target="_blank" rel="noopener">01 &gt; Martina Rosucci | 15 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/eleonora-goldoni-la-stella-italiana-alla-conquista-degli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noopener">02 &gt; Eleonora Goldoni | 22 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/elena-linari-orgoglio-italiano-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener">03 &gt; Elena Linari | 29 Marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener">04 &gt; Alia Guagni | 5 Aprile 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/chiara-marchitelli/" target="_blank" rel="noopener">05 &gt; Chiara Marchitelli| 12 Aprile</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/valentina-giacinti-professione-bomber/" target="_blank" rel="noopener">06 &gt; Valentina Giacinti | 19 Aprile</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/agnese-bonfantini-talento-puro-con-un-futuro-da-star/">Agnese Bonfantini: talento puro con un futuro da star</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Valentina Giacinti: professione bomber</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/valentina-giacinti-professione-bomber/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 16:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calciofemminileitaliano.it/?p=68239</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sorriso luminoso e un fiuto innato per il gol. Valentina Giacinti, attaccante del Milan e della Nazionale italiana, è una bomber di razza. Nonostante la giovane età ha messo a segno più di duecento reti in carriera, seguendo le orme della sua attuale allenatrice di club Carolina Morace e di Patrizia Panico, altra storica signora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/valentina-giacinti-professione-bomber/">Valentina Giacinti: professione bomber</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sorriso luminoso e un fiuto innato per il gol. <strong>Valentina Giacinti</strong>, attaccante del <strong>Milan</strong> e della <strong>Nazionale italiana</strong>, è una bomber di razza. Nonostante la giovane età ha messo a segno più di duecento reti in carriera, seguendo le orme della sua attuale allenatrice di club Carolina Morace e di Patrizia Panico, altra storica signora del gol. Entrare nel tabellino dei marcatori è una dolce ossessione, un pensiero che ricorre ogni giorno e che l&#8217;ha portata ad essere una delle giocatrici più prolifiche del calcio italiano. Un mix di istinto, velocità, senso della posizione e fame sotto porta.</p>
<p style="text-align: justify;">Semplicemente Vale. Senza soprannomi, anche se lei e la compagna di squadra e amica Valentina Bergamaschi vengono chiamate <em>Cip e Ciop&nbsp;</em>perchè sono sempre insieme. Un cane labrador di nome Sid, come il bradipo del cartone animato &#8220;<em>L’Era Glaciale&#8221;</em>, la passione per la chitarra, la musica italiana e Vasco Rossi. È tifosa dell&#8217;Atalanta, capita di trovarla in curva a sostenere la squadra, e le piace cucinare; condivide l’appartamento con le compagne di squadra Giugliano e Bergamaschi ed è lei a fare la parte dello <em>Chef</em>. Ama andare al cinema e il suo film preferito è &#8220;<em>La vita è bella&#8221;</em> di Roberto Benigni; è rimasta colpita dal periodo tragico del nazismo e ha voluto approfondirlo. Su consiglio dello sponsor è molto attiva sui social e quando gioca alla playstation le piace utilizzare il suo personaggio, la Valentina Giacinti virtuale. Da bomber quale è ammira Morata, è innamorata di Icardi e stravedeva per Bobo Vieri e per Melania Gabbiadini, amica di famiglia e compaesana. Ha scelto il Milan per la presenza in panchina di Carolina Morace, icona del calcio femminile italiano e grande ex “numero 9”. A proposito di numero 9, per questioni di età e di rispetto lo ha lasciato alla compagna di attacco Daniela Sabatino e ha optato per la maglia numero 19.<br />
Nata a Bergamo nel 1994, cresciuta a Borgo di Terzo (un paesino della provincia bergamasca), Valentina inizia ad innamorarsi del calcio andando a vedere le partite del papà. Le regalavano le bambole ma lei le trasformava a suo modo in oggetti sferici; staccava la testa e ci palleggiava. Da lì la scelta quasi obbligata di portarla a fare calcio con i maschi, all’età di 6 anni. Nel 2005 entra a far parte della squadra giovanile dell’Atalanta, esordendo cinque anni più tardi in Serie A nella gara tra Atalanta e Tavagnacco. In tre anni mette a segno, tra campionato e Coppa Italia, 36 reti in 61 presenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Napoli e l’esperienza negli States<br />
</strong>Nel luglio del 2012 firma con il Napoli e segna la sua prima rete in maglia azzurra all’esordio in Coppa Italia contro il Caira. Con la squadra partenopea resta solo una stagione, in cui realizza 19 reti in 34 presenze tra campionato e Coppa Italia. Nell’estate del 2013 viene girata in prestito al Seattle, con l’opportunità di giocare nella <em>Women’s Premier Soccer League</em> (la seconda divisione del campionato statunitense). Si confronta con un campionato diverso dalla Serie A, in cui la fisicità domina sull’aspetto tecnico e tattico. In un paese in cui le calciatrici sono considerate vere e proprie professioniste e ci sono meno pregiudizi e stereotipi. Sotto la guida del tecnico italiano Antonio Cincotta, Valentina sceglie il 45 come numero di maglia e con le 4 reti in 6 presenze contribuisce alla vittoria dello scudetto dello stato di Washington e dell’Evergreen Cup, la coppa nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ritorno a casa e l’anno al Brescia<br />
</strong>Il 17 luglio del 2013 firma con il Mozzanica e fa ritorno a casa. Esordisce nella gara persa per 2-0 contro la Res Roma, venendo espulsa sul finale del primo tempo. La sua prima rete, e doppietta, in maglia biancoazzurra è datata 26 ottobre 2013, nel pesante 9-0 inflitto alla Scalese. I quattro anni con la maglia del Mozzanica la consacrano come giocatrice e bomber; saranno 107 le reti messe a segno nelle 113 presenze. La stagione 2015/16 è da record: vince la classifica marcatori della Serie A con 32 centri in 22 partite disputate, a cui si aggiungono i 9 gol in coppa Italia, per un totale di ben 41 marcature stagionali in 28 presenze. Nell’estate del 2017 passa al Brescia, squadra con la quale ha l’opportunità di esordire in <em>Uefa Women’s Champions League</em>. Nell’unica stagione con le rondinelle realizza 28 reti in 35 presenze, vincendo la classifica dei cannonieri con i 21 centri in 22 partite. Nell&#8217;estate del 2018, con l’acquisizione del titolo sportivo da parte del Milan nei confronti delle rondinelle, Giacinti entra a far parte del club rossonero. Ad una giornata dal termine del campionato attuale, con la squadra in corsa per lo scudetto e la qualificazione alla Champions, Valentina comanda la classifica marcatori con 21 gol in 21 partite disputate. Numeri straordinari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In maglia azzurra<br />
</strong>Esordisce in azzurro con la maglia dell’Under 17 nella gara di qualificazione al campionato europeo di categoria contro la Bulgaria il 20 settembre del 2010, firmando una doppietta nel 4-0 finale. Con la Nazionale maggiore fa il suo esordio il 18 settembre del 2015, nella gara vinta per 6-1 contro la Georgia, entrando al posto di Daniela Sabatino. Ha partecipato, da protagonista, alla Cyprus Cup 2019, dove ha realizzato una doppietta nelle prime due partite della competizione, contro Messico e Ungheria. Fa parte del gruppo che, sotto la guida del commissario tecnico Milena Bertolini, ha conquistato l’accesso alla fase finale del Mondiale che si svolgerà in Francia dal 7 giugno al 7 luglio 2019.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dediche speciali<br />
</strong>Alla prima gara di campionato con la maglia del Milan, nella vittoria casalinga per 6-0 contro la Pink Bari, Valentina ha segnato 4 gol. Un esordio straordinario dal punto di vista sportivo ma reso triste dalla scomparsa del nonno. Una figura fondamentale per Vale. “<em>Ne hai fatti 2 ma potevi farne anche 4 o 5</em>”, le diceva con affetto. Le piccole prediche della domenica, volte a tenerla con i piedi per terra e a stimolarla. Il suo primo tifoso che adesso, insieme alla nonna, la segue da lassù. Nei gol di Vale c&#8217;è sempre il loro ricordo.</p>
<p><em>Credit Photo: Mattia Martegani &#8211; LivePhotoSport</p>
<p><strong>RUBRICA “STELLE AZZURRE”</strong>, LE USCITE PRECEDENTI:<br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/martina-rosucci-classe-e-concretezza-al-servizio-della-squadra/" target="_blank" rel="noopener">01 &gt; Martina Rosucci | 15 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/eleonora-goldoni-la-stella-italiana-alla-conquista-degli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noopener">02 &gt; Eleonora Goldoni | 22 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/elena-linari-orgoglio-italiano-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener">03 &gt; Elena Linari | 29 Marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener">04 &gt; Alia Guagni | 5 Aprile 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/chiara-marchitelli/" target="_blank" rel="noopener">05 &gt; Chiara Marchitelli| 12 Aprile</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/valentina-giacinti-professione-bomber/" target="_blank" rel="noopener">06 &gt; Valentina Giacinti | 19 Aprile</a><br />
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		<title>Chiara Marchitelli: vita da numero 1</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/chiara-marchitelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Basta guardare il palmares per capire quanto è straordinaria la carriera di Chiara Marchitelli, portiere del Florentia e della Nazionale italiana. Le 20 stagioni vissute da protagonista nel panorama calcistico l&#8217;hanno portata ad essere l&#8217;estremo difensore italiano più titolato, grazie ai 4 Scudetti, alle 4 Coppe Italia e alle 5 Supercoppe Italiane. Tredici trofei nazionali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Basta guardare il palmares per capire quanto è straordinaria la carriera di <strong>Chiara Marchitelli</strong>, portiere del <strong>Florentia</strong> e della <strong>Nazionale italiana</strong>. Le 20 stagioni vissute da protagonista nel panorama calcistico l&#8217;hanno portata ad essere l&#8217;estremo difensore italiano più titolato, grazie ai 4 Scudetti, alle 4 Coppe Italia e alle 5 Supercoppe Italiane. Tredici trofei nazionali vinti con le maglie di Lazio, Fiammamonza, Tavagnacco e Brescia. Una numero uno anche dal punto di vista dei successi.</p>
<p style="text-align: justify;">Occhi furbi e vigili, carattere forte e un po&#8217; schivo, riservata e diffidente.  Corretta, onesta, sincera e soprattutto diretta. Quando serve anche polemica e pungente; del resto il soprannome &#8220;Brontolo&#8221; svela in parte la sua indole. In campo Chiara urla e comanda la difesa, dà indicazioni alle compagne, si muove nella sua area e segue con lo sguardo il pallone per tenere alta la soglia dell&#8217;attenzione. Il ruolo impone una concentrazione massima, la responsabilità è enorme e chiunque sa che l&#8217;errore di un portiere ha un peso maggiore, anche a livello mediatico, rispetto a quello di un attaccante che sbaglia un gol. Il portiere rimedia agli errori degli altri giocatori ma raramente c&#8217;è chi può cancellare un suo sbaglio. Le partite più difficili sono quelle in cui viene chiamato poche volte in causa, rischia di non farsi trovare pronto e commettere un&#8217;ingenuità. Ci vogliono spalle larghe, determinazione e carattere, riuscire a reggere il peso delle critiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Portiere per intuizione e talento<br />
</strong>Nata a Roma nel 1985, inizia da piccola a manifestare la sua passione per il calcio prendendo a pallonate la saracinesca del garage di casa. Viene iscritta a nuoto e successivamente a pallavvolo, ma Chiara ha ben in mente quello che vuole fare e convince i genitori a farla provare con il pallone. Gioca con i maschi fino all&#8217;età di 13 anni, poi viene tesserata dalla squadra femminile della Lazio. I sacrifici iniziali, per lei e la famiglia, non sono pochi; 60 chilometri al giorno, con la macchina o con i mezzi, dalla provincia di Roma alla città. Scuola, studio, allenamenti e rientro a casa alle undici di sera. Sempre promossa, sempre con il sogno di diventare calciatrice professionista. Portiere grazie all&#8217;intuizione di Sergio Guenza, ex giocatore di Serie A e allenatore di calcio, che alla Lazio la fa esordire in porta per caso (mancava il portiere titolare e lei era la più alta in squadra) e la convince col tempo e con fatica che quello è il suo ruolo naturale. Portiere per caso ma anche per talento. Portiere che fa della lucidità il suo punto di forza, lontano dall&#8217;accostamento con l&#8217;aggettivo &#8220;pazzo&#8221; che di solito è riservato a chi agisce tra i pali. Chiara sa quanto sia importante l&#8217;equilibrio mentale, quanto incida dentro e fuori dal campo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I titoli nazionali a giro per l&#8217;Italia<br />
</strong>Veste la maglia biancoceleste della Lazio per cinque stagioni, dal 1999 al 2004, vincendo un campionato (2001/02) e una Coppa Italia (2002/03), prima di passare All&#8217;Atletico Oristano. Con la società sarda gioca una sola stagione e nell&#8217;estate del 2005 firma con il Fiammamonza, dove prende il posto di Marisa Gorno, ceduta al Rapid Lugano. Al suo primo anno con la società monzese si toglie la soddisfazione di vincere da titolare lo Scudetto e la Supercoppa, rendendosi protagonista di una stagione strepitosa. Resta in biancorosso fino al 2008, anno in cui firma con la Roma e fa ritorno a casa. L&#8217;esperienza giallorossa dura solo una stagione, poi il passaggio alla società friulana del Tavagnacco dove difende la porta delle gialloblu per quattro campionati vincendo una Coppa Italia. Dal 2013 al 2018 gioca con il Brescia e fa incetta di titoli: due campionati vinti (2013/14 e 2015/16), due Coppe Italia (2014/15 e 2015/16) e quattro Supercoppe italiane consecutive (2014, 2015, 2016 e 2017). Nell&#8217;estate del 2018 firma con la società toscana del Florentia, neopromossa in Serie A. Da titolare indiscussa sta disputando un&#8217;ottima stagione con la squadra biancorossa che, grazie alla vittoria sulla Pink Bari (3-0) datata 23 marzo, ha raggiunto con largo anticipo l&#8217;obiettivo della salvezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La maglia azzurra<br />
</strong>Nella sua lunga carriera Chiara Marchitelli ha vestito la maglia azzurra dell&#8217;Under 19 e della Nazionale maggiore, con cui ha preso parte ai Campionati europei in Svezia nel 2013 e in Olanda nel 2017. Il 1 giugno del 2018 ha riportato la rottura del tendine di Achille ed è stata costretta a saltare la gara contro il Portogallo che ha regalato alla Nazionale italiana il pass per il Mondiale francese del 2019. Il 18 gennaio del 2019, nella gara amichevole vinta 2-1 contro il Cile ad Empoli, Marchitelli ha festeggiato la presenza numero 50 con la maglia della Nazionale (nella stessa gara anche Elisa Bartoli ha raggiunto il medesimo traguardo). Ha partecipato da protagonista alla <em>Cyprus Cup 2019</em>, togliendosi la soddisfazione di parare un rigore nella gara contro l&#8217;Ungheria, vinta per 3-0. Il sogno, che ha fin da piccola, di partecipare al Mondiale è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto <em>Goal Girl</em> e i diritti delle donne</strong><br />
Fuori dal campo Chiara è una persona tranquilla: adora leggere e guardare le serie Tv, le piace cucinare e andare al cinema. Non segue molto il calcio maschile, preferisce il nuoto e la pallavvolo. Le piacerebbe diventare allenatrice dei portieri, conosce gli aspetti e i dettagli del ruolo. Raccomanda di curare l&#8217;aspetto psicologico, consiglia di proteggere il portiere dalle critiche, di rafforzarne il carattere. Si sofferma sugli aspetti fondamentali, insiste sull&#8217;importanza di lavorare sulla tecnica e l&#8217;esplosività, sulla posizione nelle conclusioni da fuori area, sulle uscite e sulle traiettorie delle palle alte. Nel dicembre del 2017, presso il centro sportivo Montichiarello a Montichiari (Brescia), ha organizzato e partecipato all&#8217;evento <em>Goal Girl</em>, nato dall&#8217;esigenza di creare un allenamento specifico volto a migliorare le doti naturali e caratteriali delle ragazze che hanno scelto il ruolo del portiere. Conosce, argomenta, spiega. Rivendica i diritti delle donne e sottolinea come sia importante far capire alle nuove generazione che donna e uomo sono sullo stesso piano e devono avere gli stessi diritti e le stesse tutele. Anni di sacrifici e di passione, con rimborsi bassi, senza visibilità, con l&#8217;etichetta di &#8220;dilettanti&#8221;. Forse qualcosa sta cambiando, forse ci stiamo liberando dei pregiudizi che fino ad ora hanno frenato l&#8217;ascesa del calcio femminile in Italia. Sono stati fatti passi avanti rispetto a qualche anno fa ma il &#8220;forse&#8221; è ancora d&#8217;obbligo. Ciò che è sicuro è che il calcio è anche donna.</p>
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<p><em>Credit Photo: C.F. Florentia</em></p>
<p><strong>RUBRICA “STELLE AZZURRE”</strong>, LE USCITE PRECEDENTI:<br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/martina-rosucci-classe-e-concretezza-al-servizio-della-squadra/" target="_blank" rel="noopener">01 &gt; Martina Rosucci | 15 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/eleonora-goldoni-la-stella-italiana-alla-conquista-degli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noopener">02 &gt; Eleonora Goldoni | 22 marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/elena-linari-orgoglio-italiano-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener">03 &gt; Elena Linari | 29 Marzo 2019</a><br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener">04 &gt; Alia Guagni | 5 Aprile 2019</a></p>
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		<title>Alia Guagni: bandiera viola e simbolo di Firenze</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 16:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stelle Azzurre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calciofemminileitaliano.it/?p=67543</guid>

					<description><![CDATA[<p>La definizione &#8220;calciatrice totale” sintetizza alla perfezione Alia Guagni, capitano della Fiorentina Women’s e pilastro della Nazionale italiana. Data la capacità di ricoprire in maniera ottimale più ruoli definirla semplicemente “difensore” sarebbe riduttivo; rapida e grintosa può essere impiegata in fascia sia come terzino che come esterno offensivo. Ha carattere, velocità, tecnica e senso del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/">Alia Guagni: bandiera viola e simbolo di Firenze</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La definizione &#8220;<em>calciatrice</em> <em>totale</em>” sintetizza alla perfezione <strong>Alia Guagni</strong>, capitano della <strong>Fiorentina Women’s</strong> e pilastro della <strong>Nazionale italiana</strong>. Data la capacità di ricoprire in maniera ottimale più ruoli definirla semplicemente “difensore” sarebbe riduttivo; rapida e grintosa può essere impiegata in fascia sia come terzino che come esterno offensivo. Ha carattere, velocità, tecnica e senso del gol. Un mix perfetto di quantità, qualità, esperienza e costanza. Laureata in <em>Scienze motorie</em> e con la Magistrale in <em>Scienze e Tecniche dello Sport</em>, una volta terminata la carriera calcistica le piacerebbe riprendere ad insegnare; lavorava in ambito scolastico ma ha dovuto sospendere l&#8217;attività a causa degli impegni sportivi. Quando non è in campo ama leggere, cucinare e viaggiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nata a Firenze nel 1987, Alia si avvicina al pallone all’età di 9 anni. Figlia unica, gioca ai giardinetti insieme al cugino e inizia a coltivare la passione per il calcio. Dopo un anno in una squadra maschile entra a far parte della società femminile del Firenze, dove giocherà nella squadra primavera dal 1997 al 2002. Nella stagione 2002/03 fa il suo debutto in Serie B e con 15 reti in 21 presenze contribuisce in maniera decisiva alla promozione in Serie A2. Al termine della stagione 2005/06 la squadra conquista la promozione in Serie A, restando due anni nella massima serie prima di ritornare in cadetteria. Nell’anno calcistico 2009/10 la società fiorentina ottiene nuovamente la promozione in Serie A e rimane in categoria fino al 2015, anno della cessione del titolo sportivo alla Fiorentina Women&#8217;s. Con la maglia del Firenze la Guagni vince per due volte la classifica marcatori di Serie A2, realizzando 27 reti nel campionato 2008/09 e 16 reti nel 2009/10.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le esperienze estive nel campionato americano<br />
</strong>Pur indossando in maniera continuativa la maglia del Firenze, gioca in prestito nella seconda divisione del campionato statunitense per tre estati consecutive. Nel 2013 indossa la maglia del Seattle P.H.A e, sotto la guida del tecnico Antonio Cincotta (successivamente suo allenatore alla Fiorentina), conquista il titolo dello Stato di Washington e la <em>Evergreen Cup</em>, la coppa nazionale. Nello stesso anno gioca con il Pali Blues, società con sede a Los Angeles, mettendo a segno 4 reti in 8 presenze in <em>Women’s Premier Soccer League</em>. Nell’estate del 2014 e del 2015 gioca con l’FC Tacoma 253, squadra di Washington. L’esperienza americana le permette di confrontarsi con un calcio molto più fisico e molto meno tecnico e tattico rispetto a quello italiano. Un mondo totalmente diverso, anche dal punto di vista dell’organizzazione, delle strutture e del pensiero comune. Negli Stati Uniti il calcio femminile è al pari di quello maschile, le atlete sono famose, gli stadi si riempiono e i negozi di sport vendono sia le divise da gioco della Nazionale maschile che quelle della Nazionale femminile. Il binomio donna/calcio è sinonimo di successo e bellezza, senza pregiudizi e stereotipi che ancora rallentano lo sviluppo del movimento in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;amore per Firenze<br />
</strong>La scelta di restare a Firenze è una questione di cuore; fedele alla maglia e innamorata della sua città Alia Guagni è a tutti gli effetti la Bandiera della Fiorentina Women&#8217;s. Deve il suo successo sportivo ai genitori, che l&#8217;hanno sempre sostenuta e incoraggiata a non mollare e a dare il massimo in ogni ambito. Il papà di Alia, Andrea Guagni, è stato il presidente del Firenze e lei ha vissuto da vicino le difficoltà e i sacrifici di una società calcistica che grazie al lavoro e alla passione ha permesso a tante ragazze di crescere e diventare donne e atlete di livello. Prima dell&#8217;avvento delle società professionistiche nella Serie A femminile le calciatrici erano costrette ad allenarsi la sera, dopo aver lavorato o studiato, i rimborsi spesa erano minimi o in alcuni casi inesistenti e molte hanno dovuto smettere perchè era difficile arrivare a fine mese.&nbsp;L&#8217;ingresso della Fiorentina nel calcio femminile (successivamente imitata dagli altri club importanti) ha contribuito alla crescita del movimento e ha permesso alle atlete di beneficiare di sostegni economici maggiori e di strutture moderne, ma il lavoro fatto in precedenza dall&#8217;Associazione Calcio Femminile Firenze è stato importante e di grande valore. Ha permesso alla Fiorentina di avere delle basi di partenza solide.&nbsp; Con la Fiorentina Women&#8217;s Alia ha vinto due volte la Coppa Italia, una Supercoppa italiana ed è stata premiata per due anni consecutivi (2017 e 2018) come <em>&#8220;Calciatrice dell&#8217;anno&#8221;</em>. Ma soprattutto ha coronato il sogno di vincere lo Scudetto, davanti ad 8.000 persone, al <em>Franchi</em>, stadio frequentato fino a quel momento da tifosa. Un trionfo splendido, frutto di 21 vittorie e una sola sconfitta, che Alia ha dedicato ai suoi genitori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Nazionale e il sogno Mondiale<br />
</strong>Con la Nazionale Under 19 ha partecipato ai Mondiali del 2004 in Thailandia mentre con la Nazionale maggiore ha preso parte al Campionato europeo del 2009 svolto in Finlandia. Protagonista e pilastro delle azzurre, è un elemento insostituibile della Nazionale attuale che sotto la guida di Milena Bertolini ha ottenuto la qualificazione alla fase finale del Mondiale francese del 2019. Un sogno che aveva da bambina e che è ad un passo dal realizzarsi; rappresentare il suo paese in un Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivi futuri, ostacoli superati e traguardi da raggiungere. Sempre correndo, sempre con il vento tra i capelli; quella sensazione di libertà che il calcio sa dare e che lei ama così tanto.</p>
<p><em>Credit Photo: Lisa Guglielmi &#8211; LivePhotoSport</em></p>
<p><strong>RUBRICA “STELLE AZZURRE”</strong>, LE USCITE PRECEDENTI:<br />
<a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/martina-rosucci-classe-e-concretezza-al-servizio-della-squadra/" target="_blank" rel="noopener">01 &gt; Martina Rosucci | 15 marzo 2019</a><a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener"><br />
</a><a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/extra-time/eleonora-goldoni-la-stella-italiana-alla-conquista-degli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noopener">02 &gt; Eleonora Goldoni | 22 marzo 2019</a><a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener"><br />
</a><a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/elena-linari-orgoglio-italiano-a-madrid/" target="_blank" rel="noopener">03 &gt; Elena Linari | 29 Marzo 2019</a><a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener"><br />
</a><a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/" target="_blank" rel="noopener">04 &gt; Alia Guagni | 5 Aprile 2019</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/stelle-azzurre/alia-guagni-bandiera-viola-e-simbolo-di-firenze/">Alia Guagni: bandiera viola e simbolo di Firenze</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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