Photo Credit: Marco Montrone

Il Sassuolo è riuscito ad ottenere il primo punto in Serie A pareggiando 1-1 con la Juventus. Una vittoria firmata dall’allenatore neroverde Gianpiero Piovani, che è riuscito a trovare le mosse giuste per rimettere la gara sui binari giusti.

Questo le sue impressioni rilasciate ai microfoni del club emiliano: “È un punto, che ci dà morale, fatto contro una grande squadra. Nel primo tempo c’è stata grandissima organizzazione da parte nostra: abbiamo chiuso tutti i passaggi, e abbiamo preso gol su palla inattiva, dove purtroppo subiamo troppi gol. Avendo di fronte una signora squadra come la Juve, è normale che il pallino del gioco l’abbiano tenuto loro, ma noi eravamo ben organizzate e uscivamo bene sulle posizioni. Questo punto ci dà morale e corrisponde un po’ a tre punti perché fatto contro una grande squadra. Difficilmente altre squadre del nostro livello faranno punti contro la Juventus“.

Mister Piovani ha anche analizzato il difficile inizio di campionato: “In questo momento mi sento un dottore che deve curare un paziente. Serviva la medicina giusta e io ne ho una sola: cercare di convincere le ragazze a fare cose che magari altre volte e gli altri anni non facevano. Soprattutto, cercare di giocare a calcio e divertirsi. Avevamo fuori parecchie giocatrici: Orsi, Nocchi, che si è fatta male recentemente, Tomaselli aveva male la ginocchio, Pondini si è fatta male nel riscaldamento. Venerdì si è fatta male Moraca ma è venuta lo stesso in panchina solo per fare numero. Sono situazioni negative che si stanno creando, ma ho detto alle ragazze che le dobbiamo trasformare in positive. Il risultato è molto importante per aiutarci nel nostro percorso“.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.