Home Blog Pagina 1084

Australia-Zambia 6-5: a Nizza la partita più assurda dei Giochi Olimpici

Australia-Zambia 6-5 può tranquillamente essere definita la partita più assurda di questa edizione dei Giochi Olimpici. Una partita che sembrava finita al 57′, terminata con una delle rimonte più incredibili della storia del calcio femminile. Rimarrà negli annali, con tutta probabilità, però va anche detto che lo Zambia ha dilapidato un bel vantaggio. D’altronde, la difesa non è mai stato il punto forte della Nazionale africana, ma le Matildas di Gustavsson sono state protette dall’ingresso di Heyman, che ha letteralmente spaccato la partita al 57′, subentrando al posto di Raso. Riassumiamo brevemente lo svolgimento della gara.

Il primo tempo si apre con il gol lampo di Banda dalla distanza su servizio di Nachula, a cui fa seguito l’immediato pareggio di Kennedy su punizione di Catley. La sfida svolta davvero tra il 22′ e il 33′, con Kundananji che buca l’imperfetta Arnold in diagonale, e poi Banda ne punisce la respinta su cross di Siamfuko su punizione. Al 35′ accorcia Raso di testa su angolo da sinistra di Cooney-Cross, poi nel recupero Banda è fortunata sul rinvio di van Egmond, che la colpisce mandando il pallone in porta per il 4-2 zambiano che chiude la frazione.

Nella ripresa, il 5-2 di Kundananji (di testa sulla punizione di Banda da destra) sembra chiudere il match. Pochissimi secondi dopo, una carambola in area zambiana si risolve secondo il seguente sviluppo: palo su tiro-cross da destra di Torpey, poi Fowler serve la neo-entrata Heyman, il cui colpo di tacco è respinto da Mweemba sulla schiena di Musole, con la sfera che termina in rete per il 3-5. Poco dopo Foord trova la rete che riaprirebbe la sfida, ma poi l’arbitra rivede l’azione al VAR e annulla per l’evidente fallo di Heyman su Musole. Il 4-5 arriva comunque su punizione di Catley al 65′, che Musole si lascia sfuggire dalle mani. Al 77′, l’arbitra è costretta nuovamente ad andare al VAR, visto il pestone di Muchinga su Foord. La revisione assegna il rigore alle Matildas, e al dischetto Catley è implacabile nonostante Musole intuisca. Al 90′, Catley filtra per Heyman con la difesa fuori posizione, la numero 2 piazza il destro all’angolino e trova il 6-5 finale.

AUSTRALIA (4-4-1-1): Arnold; Catley, Hunt, Kennedy, Carpenter; Foord, Cooney-Cross, Gorry (57′ Torpey), Raso (57′ Heyman); van Egmond (57′ Wheeler); Fowler. C.T.: T. Gustavsson

ZAMBIA (4-4-1-1): Musole; Tembo, Mweemba, Muchinga, Siamfuko; Kundananji, M. Zulu (66′ Chileshe), H. Chanda, Nachula (83′ Chilufya); Mupopo (83′ Chitundu); B. Banda. C.T.: B. Mwape

Marcatrici: 1′ Banda (Z), 7′ Kennedy (A), 22′ Kundananji (Z), 33′ Banda (Z), 35′ Raso (A), 45’+2′ Banda (Z), 57′ Kundananji (Z), 58′ aut. Musole (A), 65′ Catley (A)

Ammonizioni: 77′ Muchinga (Z)

Arbitro: Emikar Calderas (VEN)

Note: recupero pt 4′, st 8’30”

Olimpiadi: il goal-magia di Restrepo e quello di Santos affondano la Nuova Zelanda

COLOMBIA (4-2-3-1): Tapía; Vanegas, Carabali, Arías D., Arías C. (76′ Caracas); Usme (C) (72’ Montoya), Izquierdo (89’ Salazar), Caicedo (89’ Quejada), Santos, Restrepo; Pavi.

NUOVA ZELANDA (4-4-2): Leat; Barry (76′ Foster), Stott, Bowen (C), Bott; Kitching, Steinmetz (45′ Longo), Taylor (76’ Rennie), Riley; Hand (65′ Green), Clegg (45′ Jale).

Marcatrici: 27′ Restrepo (C), 72′ Santos (C)

Ammonizioni: nessuna

Arbitro: Kim (Corea)

Note: recupero 6’ pt, 9’ st.

Marsiglia ha dato a Manuela Pavi la maglia di una delle undici titolari in virtù della buonissima prestazione contro le francesi, e ha nuovamente schierato Caicedo dal primo minuto. Le sue ragazze hanno, a differenza di quanto fatto nel match contro le transapline, approcciato la partita con fame e voglia di vincere per provare a qualificarsi verso lo step successivo, sapendo che la terza e ultima giornata sarà contro il Canada, su cui grava una penalizzazione di ben 6 punti e che potrebbe dare loro la chance di passare il girone per la prima volta nella loro storia. La squadra colombiana è perciò arrivata alla partita contro la Nuova Zelanda con un solo imperativo: vincere.

Il primo quarto d’ora è stato frizzante ed equilibrato, con occasioni dall’una e dall’altra parte. Le colombiane hanno provato a essere aggressive fin dai primi minuti e calciato verso la porta per la prima volta a 4′ con Arías, e i successivi tiri nello specchio parati dal portiere neozelandese sono stati a opera di Caicedo prima e poi Pavi in due occasioni. L’occasione della calciatrice del Real Madrid, al 15′, è stata quella più cristallina e regalato un numero di magia allo stadio di Lione: Caicedo si è girata su sé stessa sull’out di sinistra, accelerando poi fino all’area avversaria per andare a servire al centro, Pavi ha fatto un velo clamoroso per consentire a Usme di tirare, ma il tentativo è stato centrale. La seconda occasione importantissima sfumata è stata quella di Pavi al 19’, che ci ha provato in diagonale, ma il pallone è uscito fuori, seppur di pochissimo; dagli sviluppi dell’angolo, la stessa Pavi è poi stata ostacolata nel tentativo di tiro. Dall’altra parte, la Nuova Zelanda non è stata a guardare e ha provato a replicare con Riley, Steinmetz, Scott e Kitching. Anche Leicy Santos ha calciato in porta dal limite al 26’, ma il suo tiro era centrale.
Sempre al 26’, Caicedo ha cambiato la partita: dopo aver subito fallo da parte di Bott, sugli sviluppo della punizione, Marcela Restrepo ha calciato in porta e portato meritatamente in vantaggio la squadra di Marsiglia, senza dubbio quella che tra le due ci credeva un po’ di più, visto anche il possesso palla del 66% contro il 34% della Nuova Zelanda. Nel dettaglio, Restrepo ha recuperato un pallone ribattuto dalla difesa avversaria e calciato un destro al volo che si è insaccato nell’angolino destro di Leat. Galvanizzata dal goal di Restrepo, la squadra di Marsiglia ha dominato fino all’intervallo pur non creando occasioni di fondamentale rilevanza fino ai minuti di recupero: al 45’+1 l’immancabile Caicedo ha calciato un destro stretto sul palo, che Leat ha deviato in angolo, e al 45’+4 c’è stato il tiro di Vanegas dal limite, il pallone ha colpito la traversa con deviazione del portiere, che è stato indispensabile anche dopo il corner, respingendo un cross che sarebbe di certo andato in porta. Se la Colombia cercava in ogni occasione di trovare il goal, la Nuova Zelanda ha invece mostrato un certo timore che si è rivelato fatale.

Nella seconda frazione di gioco, le sudamericane sono entrate in campo alla ricerca della seconda rete per mettere in cassaforte un risultato importante e avvicinarsi alla qualificazione. Al 49’ c’è stato un corner in favore della Colombia che ha innestato un’azione da parte della numero 7, Pavi, che ha però calciato malissimo e fuori dallo specchio. La Colombia ha continuato ad aggredire, recuperare palloni e fare incursioni in area avversaria, senza però trovare il guizzo che le potesse portare sul 2 a 0 e a una situazione di tranquillità. La Nuova Zelanda ha invece provato ad agguantare il pareggio e tenere vive le sue speranze, provando a essere più combattiva e cercando di arrivare in area avversaria approfittando della Colombia che si scopriva per andare in goal.
Al 58’, Caicedo ha crossato in area un delizioso destro arrivato sui piedi di Vanegas, che è però stata anticipata e il pallone è andato in corner. La determinazione della Colombia l’ha portata a riprendere il controllo del match e a guadagnare un’ottima punizione al 61’, calciata in porta e ribattuta più volte dalla numero 7,  ma non è stata trasformata in un goal.
La Nuova Zelanda ha capovolto i fronti al minuto 63, arrivando con la sua numero 10, Riley, a un passo dal pareggio con il suo tiro deviato in corner, il primo squillo da parte delle ragazze neozelandesi. La Nuova Zelanda è però cresciuta a mano a mano che il tempo sul cronometro passava, e ha creato un’importante occasione al 68’, con un pallone deviato in calcio d’angolo; le ragazze di Marsiglia ne sono uscite palla al piede con Caicedo, che ha aspettato che le compagne salissero prima di passare il pallone e, quindi, la Colombia si è ricompattata.
Pochi minuti più tardi, quando la Nuova Zelanda sembrava essere rientrata in partita, ha invece visto il possibile pareggio dissolversi. L’incursione di Caicedo al 72′ e il suo passaggio in area hanno raggiunto i piedi di Izquierdo dal limite, che ha colpito un palo clamoroso, ma la Colombia ha trovato il vantaggio con una splendida rete della numero 10, Leicy Santos, dopo il velo di Usme e su assist di Vanegas. Anche in questa occasione, le ragazze di Marsiglia sono state brave nella ripartenza e nel costruire la loro azione fino all’area avversaria. Da quel momento in avanti, la Colombia si è sentita ancora più in fiducia e ha aumentato i giri del suo motore. Catalina Usme, principale motore della squadra, ha chiesto il cambio al 73’, esausta dopo due partite al cardioplama e un match in cui è stata determinante con la sua esperienza e la sua indiscussa intelligenza tattica. Al minuto 78 c’è stata l’ennesima verticalizzazione verso l’area di rigore partendo dalla sinistra con Caicedo, ma il pallone è stato recuperato dalla Nuova Zelanda. Al minuto 81, Caicedo ha percorso palla al piede più di metà campo, ha saltato un paio di avversarie e calciato verso la porta; il suo tiro, senza la deviazione di Bowen, sarebbe certamente entrato in porta. La Nuova Zelanda ha avuto un’importante occasione per segnare il goal della bandiera e limitare il passivo al minuto 86, ma il tiro è stato calciato fuori. Al minuto 87, la formazione neozelandese ha costruito un’azione da fuori area dopo una rimessa con le mani, ma la Colombia è stata bravissima a difendere ancora una volta la sua area e il risultato, e anche fortunata dopo il tiro da fuori area della numero 13, il difensore Scott, calciato fuori di pochissimo. La Colombia ha cominciato il recupero in scioltezza e nell’area avversaria, forte delle due reti di vantaggio, e continuando a giocare con un ottimo giro palla. Un pasticcio in area di rigore al 90’+3 ha quasi concesso alla Nuova Zelanda un goal, fortunatamente spazzato via dalla difesa.
La Colombia ha chiuso il match in attacco con uno splendido 2 a 0 e ancora due occasioni create nei 9 minuti di recupero concessi dall’arbitro, dapprima con Daniela Caracas, subentrata proprio allo scadere dei tempi regolamentari, e poi con Daniela Montoya, anche lei subentrata nella seconda frazione di gioco.

È difficile scegliere una sola migliore in campo per la Colombia, visto che tutte le ragazze allenate da Angelo Marsiglia hanno giocato una partita sublime e mostrato un gioco di qualità, forse anche per via della Nuova Zelanda quasi sempre assente dal terreno di gioco e poco propositiva, se non in alcune fiammate contenute egregiamente dalle colombiane. Si distinguono, in ogni caso, Linda Caicedo, Catalina Usme e Manuela Pavi, come nel primo match. Il risultato mostra ancora una volta la capacità di Marsiglia nello scegliere i cambi e nel dare fiducia alle sue ragazze. La qualificazione è a un passo, e la partita con il Canada deciderà chi andrà allo step successivo.

È beffa Brasile: c’è la rimonta del Giappone – Termina 1-2 al Parco dei Principi

Ancora Olimpiadi: il Brasile, atteso al Parco dei Principi, ha disputato la seconda gara del torneo davanti al Giappone.
La squadra di Arthur Elias è entrata in campo ad affrontare la nuova sfidante, dopo la recentissima vittoria di 1-0 trovata sulla Nigeria; l’ultimo incontro tra le due formazioni (prima del tale) risale proprio a quest’anno, in circostanza SheBelieves Cup. In quell’occasione finì in parità.

Tornando alla gara odierna, un primo tempo abbastanza equilibrato ma allo stesso tempo particolare: diversi falli in attacco hanno inevitabilmente rallentato i primi minuti, accendendo un po’ di nervosismo da ambedue le parti.
Intanto il Brasile prova a dominare davanti ad un Giappone che mura costantemente; un giallo per Marta che colpisce un difensore opposto: tale mossa ha anticipato la concessione di un rigore a pochissimo dalla chiusura del primo half. Niente da fare, però, per le giapponesi, che trovano Lorena prontissima ad evitare il rimbalzo del pallone.

Si riparte con un tris di cambi per il Brasile: la compagine gialloverde si mostra più sicura e vogliosa di trovare il vantaggio. La conferma del “sogno” non tarda, infatti, ad arrivare: undici minuti e via col primo goal! Passaggio con idea di Marta che passa a Ludmila, con aggancio finale di Jheniffer: un tiro imprendibile dal portiere avversario che va a finire nell’angolino sinistro della porta.
È subito reazione nipponica: Lorena impegnatissima con due parate partite dall’attacco avversario.
I diversi tentativi da questa parte aprono un concreto scenario al 43′ del secondo tempo, nel momento in cui è di nuovo rigore per il Giappone. Stavolta nessuno sbaglio: Kumagai firma la parità ed è subito tutto da rifare per il Brasile che sembra perdere ritmo.

Alla segnalazione degli 8 minuti di recupero il Giappone raddoppia sfruttando un errore brasiliano: una bella rimonta per la formazione che sorprende Lorena ed ottiene una bellissima vittoria finale grazie al goal di Tanikawa.

Il Brasile perde così una chance importante: un vero e proprio divario tra prima e seconda fase del girone.
Mercoledì 31 luglio la prossima gara contro le campionesse del mondo della Spagna: se ne vedranno delle belle!

Olimpiadi di Parigi 2024 – Gruppo C
Brasile/Giappone
Parco dei Principi, Parigi – ore 17:00
Marcatrici: 56′ Jheniffer, 90+2′ Kumagai (G), 90+6′ Tanikawa (G)

BRASILE (3-4-3): Lorena, Antonia, Rafaelle, Marta (39′ Kerolin), Yasmim, Thais, Gabi Nunes (49′ Tarciane), Ana Vitória, Priscila (49′ Ludmila, Angelina (25′ st Duda Sampaio), Lauren (49′ Jhennifer).
A disposizione: Taina, Tarciane, Duda Sampaio, Kerolin, Jheniffer, Ludmila, Gabi Portilho.
Allenatore: Arthur Elias

GIAPPONE (5-3-2): Yamashita, Minami, Kumagai, Takahashi, Koga (25′ Seike), Miyazawa (35′ st Chiba), Nagano, Tanaka, Hasegawa, Hamano (13′ st Ueki), Moriya (35′ st Tanikawa).
A disposizione: Hirao, Seike, Ueki, Tanikawa, Hayashi, Chiba, Ishikawa.
Allenatore: Futoshi Ikeda.

Arbitro: Rebecca Welch
Assistenti: Emily Carney, Franca Vertoom
IV Ufficiale: Tess Olofsson
Ammonite: 3′ Lauren (B), 44′ Marta (B), 25′ st Minami (G).

San Marino Academy, Giorgia Miotto è una nuova Titana

Credit Photo: Alberto Cavallaro - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La San Marino Academy prosegue nel suo “restyling”. Dopo l’annuncio di Elisa Crevacore, ecco un altro innesto che unisce qualità e duttilità tattica: Giorgia Miotto andrà a rinforzare ad un tempo i reparti di centrocampo e attacco. “In campo sono una che si adatta – esordisce la classe 2002 –  L’anno scorso ho giocato spesso da esterna sulla tre quarti campo, ma se mi chiedessero dove mi trovo meglio, risponderei da mezzala. Così mi sento io, almeno. Ma è ovvio che, se c’è bisogno, faccio anche il terzino. Ciò che conta è pedalare, dovunque una venga schierata. Però, ecco, penso che da mezzala potrei dare il mio massimo. Vengo da due stagioni non facili e ho il proposito di trovare continuità e migliorarmi a livello individuale, fermo restando che, prima di ogni altra cosa, vengono gli obiettivi di squadra”.

Miotto ha un curriculum di un certo peso. Cresciuta nel Pordenone, la squadra della sua città, passa al Tavagnacco prima di venire prelevata dall’Empoli, con cui esordisce in Serie A nella stagione 2020-21 segnando il suo primo gol al Florentia San Gimignano. Poi va al Milan e da lì al Pomigliano, in prestito. Dopo una parentesi al Cesena, si trasferisce al Parma. Quindi l’Arezzo ed infine la San Marino Academy“Non sono la più giovane del gruppo e questo comporta qualche responsabilità in più, ma al contempo ho anche la possibilità di imparare da qualche compagna più esperta di me ed è ciò che intendo fare. Ho avuto la possibilità di fare grandi esperienze con Empoli e Milan e spero di poter mettere quello che ho imparato al servizio di questa squadra.”

Miotto è rapida e ama l’uno contro uno. Tutte qualità che, insieme alle altre che costituiscono il suo bagaglio, saranno al servizio della causa e degli obiettivi biancoazzurri. “I primi contatti che ho avuto con la società mi hanno lasciato una bellissima impressione. Il progetto è assolutamente interessante e la dirigenza mi ha trasmesso molta tranquillità. Ho apprezzato la sincerità che ha permeato tutti i nostri colloqui. La San Marino Academy non parte senza ambizioni. È una società che vuole migliorare le stagioni passate, pur consapevole dell’alto livello di questo campionato. Il mister, poi, mi è sembrato molto preparato, uno che ha masticato tantissimo calcio. Anche con lui l’impatto è stato super positivo”.

“Ad agosto si parte tutti sullo stesso piano  – prosegue la neo Titana – Non c’è dubbio che qualche realtà sia molto ben attrezzata e che la sua forza vada rispettata. Però la palla è rotonda e non si sa mai come possano andare le partite. Dover lottare per la salvezza come primo obiettivo non è qualcosa che mi spaventa, anzi è una sfida affascinante, che regala stimoli supplementari. Dovremo cercare di arrivare prima possibile a quel traguardo. Dopodichè, proveremo a divertirci”.

Non solo le caratteristiche tecniche ma anche quelle umane di Giorgia dovranno aiutare il gruppo biancoazzurro ad alzare l’asticella. “Sono una persona un po’ timida, che ci mette qualche giorno a lasciarsi andare completamente. Però quando mi apro sono molto solare. Mi piace anche trasmettere tranquillità e calmare le acque quando, per una ragione o per l’altra, si agitano. In campo non sono una che parla tantissimo. Cerco di scegliere i momenti giusti per farlo, magari per incitare una compagna dopo un errore oppure per spronarla quando vedo che può dare di più”.

La Pro Sesto sceglie Simone Santoni: sarà il nuovo allenatore dalla prossima stagione

Photo Credit: Christian Cardini - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Simone Santoni è il nuovo tecnico della Pro Sesto: questa la notizia ufficializzata dalla società lombarda in questi giorni.
Il neo tecnico gestirà la Prima squadra femminile dalla prossima stagione, dopo il saluto definitivo dell’ormai ex allenatore Alessandro Ruocco (rimasto in panchina biancoazzurra due stagioni consecutive, testimone di una importante salvezza in termini di categoria).

Santoni (attualmente selezionatore nazionale Under 15 Femminile), seppur abbia avviato la propria carriera nel settore calcistico maschile (vedi Città di Ciampino, Boreale, Urbetevere, Tor Tre Teste) è reduce dalla esperienza in terza serie femminile con la Roma Calcio Femminile durata una sola stagione (2022/23).
Ecco le prime parole rilasciate dallo stesso:Ringrazio la società per la fiducia riposta nei miei confronti. Quello della Pro Sesto è un progetto ambizioso; non voglio fare grandi proclami, ma sicuramente una cosa è certa, daremo filo da torcere a chiunque“.

Arezzo Calcio Femminile: ufficiali due innesti

L’Arezzo Calcio Femminile sta continuando ad allestire la propria rosa per la stagione 2024-25 di Serie B. Per farlo, ha tesserato due giovani di prospettiva quali Beatrice Bruni (campione d’Italia Primavera 2022-23 con la Roma) e Margherita Santini, che arriva dalla Fiorentina. Non è stata chiarita la formula, se prestito o trasferimento a titolo definitivo. Di seguito, i comunicati ufficiali pubblicati sul sito della società amaranto.

L’ACF Arezzo è felice di accogliere in squadra la calciatrice Beatrice Bruni.

Bruni, difensore centrale classe 2004, è cresciuta calcisticamente nel settore giovanile della Roma. Nella stagione 2022/2023 è stata la capitana della formazione Primavera della Roma vincitrice dello Scudetto. Nella passata stagione ha vestito la maglia della Freedom, neopromossa in Serie B. Per Bruni quella che sta per iniziare è la seconda stagione in categoria.

Benvenuta, Beatrice!“.

L’ACF Arezzo è felice di accogliere in squadra la calciatrice Margherita Santini.

Santini, esterno classe 2004, è cresciuta nelle giovanili della Fiorentina con una parentesi di un anno al Florentia San Gimignano. Oltre al ruolo di esterno, sia offensivo che difensivo, Santini è in grado, all’occorrenza, di ricoprire il ruolo di centrocampista centrale. Una calciatrice molto duttile che va a rafforzare la rosa disposizione di Mister Leoni.

Benvenuta, Margherita!“.

Matilde Pavan, Inter: “Sono carica. Si respira aria di cambiamento e novità”

È tempo di preseason per l’Inter: la Prima squadra milanese si proietta già alla ripresa delle attività di campionato 2024/25 con dedizione e desiderio di fare bene.

Stavolta è la centrocampista della formazione nerazzurra Matilde Pavan a concedersi ai microfoni di Inter TV, felice di scambiare qualche battuta sul percorso di gruppo all’orizzonte. Ecco cosa ha dichiarato la numero 8:C’è molto entusiasmo e tanta voglia. Io sto bene, sono carica; si respira aria di cambiamento e novità, ci sono tanti volti nuovi e abbiamo voglia di lavorare.
Abbiamo già iniziato forte per raggiungere i nostri obiettivi.

Sicuramente la preparazione è fondamentale, non solo da un punto di vista fisico ma anche per costruire il gruppo, visti gli acquisti.
Lavoriamo sopratutto per integrare le ragazze e lo facciamo giorno dopo giorno per raggiungere i nostri obiettivi.

L’obiettivo del gruppoha fatto sapere la classe 2004è quello di raggiungere la zona Champions; dal punto di vista personale mi voglio concentrare sulla cura del dettaglio per metterlo a disposizione della squadra.

E sul mercato stagionale…
Tutte le squadre si sono rinforzate ed il livello del campionato si è alzato. Secondo me, quindi, ci sarà molta più competitività; lavoreremo per le posizioni di vertice, siamo anche noi in corsa“.

UEFA Women’s EURO Under 19, la Spagna supera i Paesi Bassi e vince il terzo trofeo consecutivo

Intza Eguiguren entra dalla panchina e segna il gol decisivo poco prima della fine dei tempi supplementari, regalando alla Spagna il successo al Campionato Europeo UEFA 2024 Femminile Under 19 contro i Paesi Bassi.

I Paesi Bassi, che avevano mantenuto la porta inviolata nelle ultime tre partite, passano in svantaggio dopo appena 6′. La miglior giocatrice del torneo, la spagnola Daniela Agote, libera Marísa García dopo un ottimo movimento. La sua conclusione trafigge Danae van der Vliet e sblocca il risultato.

Nella ripresa arriva il pareggio Oranje grazie a Lotte Keukelaar, decisiva proprio contro la Spagna nella fase a gironi, che al 59′ ruba il pallone ad Ainhoa Alguacil e serve Danique Tolhoek per il gol del pareggio I Paesi Bassi macinano gioco e allo scadere sfiorano il gol sempre con Keukelaar.

Ai supplementari succede di tutto ma alla fine è la Spagna ad avere la meglio grazie al gol decisivo della subentrata Eguiguren al 118′, che vale il terzo trofeo consecutivo per le Rojitas.

SPAGNA – PAESI BASSI 2-1 

Reti: 6′ Marísa (S), 59′ Tolhoek (P), 118′ Eguiguren (S)

Formazioni

SPAGNA (4-3-3): Astralaga; Noemi, A Camara, Ranera, Judit; Alguacil (Eguiguren 91′), Artero, Librán (San Martín 64′); Agote (San Nicolás 115′), Marisa (Gil Villar 106′), Pau (Arques 78′) A disp: Alonso, Escoms, Lopez, Rubio All: S. Bermudez

PAESI BASSI (4-3-3): Van der Vliet; De Klonia (Rademaker 112′), Woons, Kardinaal, Chibani; Proost (Van de Velde 87′), Van Hensbergen, Van Uden (Verdaasdonk 112′); Van Koppen (Huizenga 46′), Tolhoek (Iedemea 101′), Keukelaar A disp: Ivens, Koopman, Rutgers, Tissingh All: S. van Bruggen

Ammonite: n/d

Arbitro: Silvia Gasperotti

Assistenti: Svitlana Grushko, Fie Bruun

Quarto ufficiale: Caroline Lanssens

H&D Chievo Women: le dichiarazioni dal ritiro di Bosco Chiesanuova

L’H&D Chievo Women è ormai giunto al termine del ritiro in quel di Bosco Chiesanuova, dove ne ha approfittato per riattivazione muscolare e far ambientare i nuovi acquisti. Sono già state effettuate le prime interviste, pubblicate sui profili social della squadra, che abbiamo deciso di riportare non integralmente, bensì riassumendole nei loro concerti principali.

Partiamo dal tecnico Fabio Ulderici:

È una settimana che stiamo vivendo molto bene, le ragazze sono super disponibili. Quello che conta nella prima settimana di ritiro è conoscersi, ritrovarsi, recuperare la sensibilità con la palla, ritrovare il fisico. Siamo partiti tranquilli, i picchi di carico li avremo nelle settimane successive. Bisogna ripartire con la testa giusta perché sarà una stagione impegnativa e molto difficile“.

Il primo grande colpo di mercato è stato la riconferma delle ragazze del gruppo dell’anno scorso, perché è un gruppo che ha dato tanto e darà ancora tanto. La squadra è di livello, forse dovremmo un po’ aumentarne i numeri (una rosa più lunga, ndr), ma su quello la società sta lavorando, però le giocatrici che abbiamo noi non le cambierei con quelle di nessun’altra squadra“.

Il nostro obiettivo è quello di portare avanti quello che è stato fatto l’anno scorso. Sviluppare la mentalità, andare a giocare su qualsiasi campo con fiducia e con coraggio a prescindere dall’avversario, e inserire subito le nuove ragazze in questa mentalità qui“.

Poi si è espresso il viceallenatore Massimo Carli:

Stiamo lavorando con la giusta progressività del lavoro e siamo in procinto di fare cose interessanti. Il Mister mi ha dato fiducia e io cerco sempre di ricambiarla. Ho lavorato in questa fase sui movimenti difensivi. Le ragazze sono state molto brave, hanno assimilato molte nozioni, anche specifiche, e sono state brave a farle loro. L’obiettivo è migliorare il risultato della scorsa stagione (il quinto posto ndr)“.

Infine, ha parlato il preparatore dei portieri Massimo Maddaloni, che ha pure parlato di un nuovo acquisto (ancora non annunciata ufficialmente dalla squadra):

Il contesto è molto positivo. Abbiamo due campi, abbiamo sin qui sfruttato il sintetico, nella fase finale del ritiro sfrutteremo anche quello in erba. Abbiamo anche la possibilità di sfruttare la piscina e la palestra. Le ragazze avevano voglia, noi eravamo entusiasti di iniziare il più velocemente possibile. Abbiamo preso Cecilia Capecchi, che ha fatto un percorso alla Lazio e all’Inter, una ragazza che personalmente non conoscevo ma di cui si parla molto bene, e infatti sta lavorando con entusiasmo e con passione. Verena Beka sta lavorando (recupera da un infortunio, ndr), la aspettiamo a braccia aperte e speriamo rientri il più velocemente possibile. Siamo riusciti anche a farla lavorare un po’ con il pallone, il che l’ha resa molto felice“.

Sassuolo: Greta Adami, benvenuta in neroverde!

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio comunica ufficialmente l’ingaggio, a titolo definitivo, di Greta Adami.

La classe ’92 che in carriera ha conquistato uno Scudetto, due Coppa Italia e una Supercoppa con la maglia della Fiorentina, arriva in neroverde dopo l’esperienza al Milan e, più recentemente, alla Lazio, dove ha contribuito ad ottenere la promozione nella massima serie.

Benvenuta, Greta!

DA NON PERDERE...