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1. Liga Žen, 2ª giornata playoff/playout: derby allo Slavia, titolo vicino; che colpo il Baník Ostrava!

La 2ª giornata di 1. Liga Žen segna probabilmente la svolta decisiva nella lotta scudetto. Lo Slavia Praga infatti, nell’eterno derby, schianta 4-1 le rivali dello Sparta e allunga a +10. Il titolo è vicinissimo. Una partita che avrebbe potuto svoltare subito per le Spart’anky, che conquistano un rigore con l’ex Kožárová, ma Martínková spara alle stelle, cosicché l’1-0 di Veselá al 15′ possa indirizzare già la sfida. La vera protagonista poi è Szewieczková, che coglie un palo nel finale del primo tempo, e raddoppia al 49′ vincendo un paio di rimpalli.

Šurnovská al 65′ piazza di destro la palla del 3-0, e il risultato pare ormai deciso. Al 77′, un tocco di Bertholdová sugli sviluppi di un angolo da sinistra prova ad addolcire la giornata allo Sparta Praga, ma all’85’, ancora Szewieczková – stavolta con uno stacco di testa su angolo dalla destra, fissa il punteggio sul 4-1. Fondamentale il dato sugli spettatori: 6216, a segnare un record a livello nazionale.

Nell’altra sfida dei playoff, 1-1 tra Slovan Liberec e Slovácko. Per le Biancoblù padroni di casa apre Ducháčková al 76′. Per le Biancoblù ospiti, pareggia Nyby all’83’.

Nei playout invece, sabato 27/04 alle 16:00, importante e pesante 5-0 del Baník Ostrava nello scontro salvezza con il Pardubice, che ricaccia le Biancorossoblù a -6 e quindi in piena retrocessione. A decidere, il gol in apertura di Korvasová, seguito dal 2-0 nel recupero di Vojtková. Nella ripresa, immediato il tris di Korvasová, prima di altre due reti di Vojtková (67′ e 81′) che fissano il punteggio sul pokerissimo. Nel positivo domenicale invece, sempre alle ore 16:00, colpaccio del Lokomotiva Brno a Plzeň, grazie alla marcatura di Dianišková. Tre punti pesantissimi per portarsi a +11 sull’ultimo posto, che avvicina la squadra di Horní Heršpice alla permanenza matematica.

CLASSIFICA

Playoff: Slavia Praga 46, Sparta Praga 36, Slovácko 26, Slovan Liberec 22.

Playout: Viktoria Plzeň 20, Lokomotiva Brno 16, Baník Ostrava 11, Pardubice 5.

San Marino Academy: troppa Lazio per le Titane, che non perdono il margine sul terzultimo posto

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Le Titane restano a +7 dalla zona retrocessione a tre partite della fine del campionato. È il pensiero che aiuta a digerire meglio un pomeriggio di metà settimana in casa della più forte della classe, che sul campo sprigiona tutta la propria forza e che costringe Barbieri e compagne a fermarsi dopo due vittorie consecutive, ottenute quando la posta in palio, però, era decisamente più pesante. La Lazio, che giocava contro la San Marino Academy ma che giocava anche a distanza contro la Ternana, prossima avversaria delle capitoline e unica squadra a frapporsi fra loro e la promozione aritmetica in Serie A, mostra i muscoli fin dalle primissime battute di gioco. Neanche 2’ e Pittaccio innesca la velocità di Castiello, che guadagna il fondo e mette un cross forte e teso per Popadinova: la bulgara arriva come un treno all’appuntamento e usa l’addome, ad un centimetro dalla linea di porta, per spingere il pallone in rete. La squadra di casa non dà tempo alle Titane per realizzare quanto è successo. La pressione altissima di Castiello fa arrivare la sfera sui piedi di Popadinova, che vede l’inserimento di Visentin e la serve con tempi perfetti. Il resto lo fa la 99, che con un colpo da futsal – ‘puntata’ si sinistro all’angolino – ruba il tempo alle difendenti ed al portiere e regala il raddoppio alle sue. Spremuto tanto succo dai primi 10’ di partita, la Lazio non rallenta, spronata dal suo allenatore che vuole una pressione furibonda praticamente su tutte le portatrici di palla. All’11’ Visentin chiede il rigore per un contatto con Prinzivalli, ma l’arbitro fa giocare. Poi è Goldoni ad avere una ghiotta opportunità su assist di Gothberg: la 25 riceve nel cuore dell’area e gira in porta, con tanto specchio davanti, ma senza dare angolo al tiro. Limardi si ritrova la sfera addosso e blocca. Le Titane provano a crescere nel finale di un primo tempo a fortissime tinte biancocelesti. Barbieri disorienta Pittaccio con una serie di finte e poi crossa per Giuliani, che prova l’anticipo sul primo palo ma manda a lato, seppur di poco.

Nella ripresa entra subito Buonamassa per Carrer. In casa Lazio, spazio a Ferrandi e a Gomes. Le due subentrate laziali mostrano da subito la loro voglia di lasciare il segno: la seconda appoggia a rimorchio per la prima che carica un mancino terrificante, con palla che sbatte violentemente sulla traversa prima di rimbalzare – fortunatamente per Limardi e compagne – al di qua della linea di porta. Sulla respinta del legno si avventa poi Popadinova, che incorna alto. La Lazio non perde tempo in rimpianti. A distanza di pochi minuti si spalanca la fascia sinistra per la corsa di Popadinova, che va al centro per Gomes. Prinzivalli riesce a contrastare la prima conclusione della portoghese, che però si ritrova la palla nuovamente lì e senza pensarci troppo la scarica con forza verso la porta: nulla da fare per Limardi. Mister Venturi richiama Bonnín – una delle novità di formazione assieme a Carrer – per Tamburini, cercando di aumentare la presenza offensiva di una squadra che però fatica tanto a salire. La punizione mancina di Ferrandi avvicina il 4-0 Lazio (palla alta di poco); poi ci prova una seconda volta Goldoni, liberata in area da un rimpallo: la 25 “mastica” però la conclusione, senza riuscire ad impensierire Limardi. Intanto il tecnico di casa, Grassadonia, dirotta Reyes dal centro della difesa alla fascia destra. E da quel lato di campo la statunitense crossa in area per Gomes, che prende l’ascensore e pizzica la palla quel tanto che basta per mettere fuori causa tutte, Limardi compresa. Nel giro di poco la Lazio chiude la pratica con la conclusione da fuori area di Ferrandi che sbatte fortuitamente sulla schiena di Palombi e si insacca, spiazzando Limardi. Goldoni fa il terzo tentativo di entrare a referto al termine di una bellissima combinazione tutta di prima: Palombi per Gomes che serve sul taglio Goldoni, disturbata in maniera decisiva, al momento del dunque, da Montalti, nel frattempo entrata sul terreno di gioco assieme a Pirini. L’Academy prova a risalire nel finale: Giuliani si ritrova un buon pallone da calciare dopo un’azione prolungata, ma le maglie della difesa biancoceleste fanno muro. Di là, Castiello porta palla per molti metri e poi calcia dal limite, mandando di poco alto. Finisce con un risultato che spezza la continuità delle Titane ma che non le allontana dall’obiettivo stagionale, potenzialmente raggiungibile già domenica prossima. Più o meno stesso discorso per una Lazio che, sempre nel prossimo turno, avrà a disposizione il match point per chiudere la contesa della Serie A diretta.

Lazio – San Marino Academy 5-0

Marcatrici: 2’ Popadinova , 7’ Visentin, 53’ e 71’ Gomes, 74’ Palombi (L)

Lazio (4-3-3): Guidi; Pittaccio (dal 46’ Ferrandi), Mancuso (dal 54’ Varriale), Baltrip Reyes, Gothberg (dal 67’ Pezzotti); Castiello, Eriksen, Goldoni; Visentin, Popadinova (dal 67’ Palombi), Moraca (dal 46’ Gomes) A disp: Fierro, Adami, Colombo, Proietti All: Gianluca Grassadonia

San Marino Academy (3-5-2): Limardi; Manzetti (dal 63’ Montalti), Gardel, Prinzivalli; Ladu, Giuliani, Brambilla (dal 75’ Bertolotti), Carrer (dal 46’ Buonamassa), Peare; Bonnín (dal 54’ Tamburini), Barbieri (dal 63’ Pirini) A disp: Montanari, Menin, Mariotti, Puglisi All: Giacomo Venturi

Arbitro: Vittorio Palma di Napoli

Assistenti: Pablo Lemos di Nola, Massimiliano Napolitano di Caserta

Ammoniti: Castiello

Rita Guarino, Inter: “Pareggio che ci sta strettissimo. Mancati alcuni piccoli dettagli”

Non riesce ad andare oltre il pareggio l’Inter, impegnato recentemente nella settima disputa della seconda fase Poule Scudetto contro le viola di de la Fuente. Quella andata in scena all’Arena Civica Gianni Brera di Milano è stata una gara complicata, sporcata dalla seconda rete della Fiorentina raggiunta sul finale che ha interrotto, così, il doppio vantaggio timbrato da Magull e Bonfantini.

Nessuna continuità, quindi, per la formazione nerazzurra, che sperava in una conferma in termini di risultato dopo la grande vittoria conquistata in campo juventino.

Queste le parole rilasciate dalla coach della squadra Rita Guarino ai microfoni di Inter TV: “Pareggio che ci sta strettissimo, arrivato all’ultimissimo secondo; una partita che ci ha visto dominare per gran parte del match, abbiamo creato tantissime occasioni e rischiato pochissimo. Le ragazze hanno messo non solo impegno, ma anche qualità, attenzione, dedizione e lottato su ogni pallone. A tratti la partita è stata anche sporca e ci sono state dentro, quando c’era bisogno di rendersi pericolose l’hanno fatto“.

Sulle lacune evidenziate in tale frangente la stessa allenatrice ha poi riferito:Forse sono mancati alcuni piccoli dettagli e c’è stato qualche errore individuale. Il calcio è questo, non è la prima volta che ci succede.

L’obiettivo adesso è finire in maniera positiva la stagione; continuiamo su questa strada, i risultati non devono condizionare nulla!
Sono orgogliosa di queste ragazze per l’impegno che ci mettono e per tutto quello che provano a fare. Guarderemo alle prossime partite con la solita voglia“.

Serie A Femminile eBay 2023/24: la Top 11 della 6ª giornata di poule scudetto e poule salvezza

Credit Photo: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ecco i facts relativi alla Top 11 della 6ª giornata di poule scudetto e poule salvezza della Serie A Femminile eBay:

– Sara Cetinja: Il portiere dell’Inter è l’unico che in questa giornata di campionato ha registrato il 100% di parate – cinque su cinque tiri nello specchio fronteggiati. In termini assoluti inoltre, solo Durand (otto) ha effettuato più salvataggi.

– Aurora De Rita: Oltre ad aver segnato un gol nel 2-2 con il Pomigliano, la blucerchiata è stata – tra i difensori – la giocatrice che ha effettuato più tiri totali (quattro) e nello specchio (due) nella giornata appena conclusa;
– Katie Bowen: Nessuna giocatrice in questo turno di campionato ha effettuato più respinte difensive della nerazzurra (11 come Fördos); inoltre, tra le calciatrici con almeno 30 passaggi nella sfida tra Juventus e Inter, la neozelandese è stata quella con la più alta percentuale di riuscita (90% – 45/50);
– Caroline Pleidrup: Considerando i difensori scesi in campo in questo turno di campionato, la neroverde è stata la giocatrice con più passaggi effettuati sulla ¾ avversaria (16). Tra le pari ruolo inoltre, solo Zanoli (quattro) ha effettuato più contrasti (tre) della danese.

– Cecilia Prugna: Oltre ad essere andata a segno nella sfida contro la Fiorentina, solo Grosso (sei) e Severini (quattro) hanno effettuato più cross della neroverde tra le centrocampiste scese in campo nel weekend (tre, corner inclusi);
– Kassandra Missipo: la belga ha segnato in questo turno il suo primo gol in Serie A; inoltre, nel match tra viola e neroverdi, solo Cinotti (95%) e Philtjens (93.5%) hanno registrato una percentuale di passaggi riusciti più alta della sua (92%) tra le giocatrici che ne hanno effettuati più di 10;
– Vero Boquete: la spagnola è la giocatrice che in questa giornata di Serie A ha partecipato a più gol (tre, frutto di tre assist contro il Sassuolo) e una delle due che hanno creato più occasioni per le compagne – cinque come Cascarino;
– Marianela Szymanowski: la giocatrice del Pomigliano è stata l’unica centrocampista ad aver segnato da fuori area in questa giornata di campionato e una delle due ad aver centrato più di una volta lo specchio della porta (due come Severini). Nessuna pari ruolo inoltre ha intercettato più palloni (tre come Taty).

– Madelen Janogy: la svedese è l’unica giocatrice che in questo turno di Serie A ha segnato più di un gol (doppietta vs Sassuolo); solo Catena inoltre (otto) ha effettuato più tocchi nell’area di rigore avversaria dell’attaccante (sei) nella sfida tra viola e neroverdi;
– Elisa Polli: la giocatrice dell’Inter, oltre ad aver siglato il primo dei due gol contro la Juventus, ha vinto tre duelli aerei nel turno appena concluso – tra tutte le attaccanti scese in campo, ha fatto meglio solo Cristiana Girelli (cinque);
– Marija Banusic: oltre ad aver segnato un gol nell’1-1 con il Como, la svedese è stata la giocatrice che nella giornata appena conclusa ha completato più dribbling (sette, almeno tre più di qualsiasi altra).

Reset and play: al via i playoff scudetto. Il programma dei quarti di finale IL TABELLONE

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ha stravinto la regular season con una sola sconfitta, a Falconara, sulle spalle. È reduce da quattro trofei alzati di fila, come l’iconico Città di Falconara campione d’Europa capace di marcare un’epoca, logico pensare che il Bitonto sia la grande favorita per il prossimo scudetto del futsal al femminile. Ma ai playoff, si sa, le trappole possono scattare ovunque, anche per le Leonesse se non stanno attente.

I PLAYOFF – Poco tempo per rifiatare. Come ratificato dal programma ufficiale della Divisione C5, domenica 5 maggio scattano i playoff scudetto con gara-1 dei quarti di finale. Bitonto favorito contro il Kick Off, così come lo Stilcasa Costruzioni Falconara contro la Vip, il TikiTaka Francavilla contro la Lazio e il GTM Montesilvano col Molfetta: se le prime quattro classificate di regular season dovessero confermare i pronostici della vigilia, ci sarà un Bitonto-Montesilvano e un Falconara-TikiTaka Francavilla da urlo. Prima i quarti di finale, nel post regular season nulla è così scontato.

IL TABELLONE

SERIE A FEMMINILE – PLAYOFF
QUARTI DI FINALE (gara-1 05/05, gara-2 10/05, ev. gara-3 12/05)
1) BITONTO-KICK OFF
2) GTM MONTESILVANO-FEMMINILE MOLFETTA
3) TIKITAKA FRANCAVILLA-LAZIO
4) STILCASA COSTRUZIONI FALCONARA-VIP

SEMIFINALI (gara-1 25/05, gara-2 30/05, ev. gara-3 01/06)
X) VINCENTE 1-VINCENTE 2
Y) VINCENTE 3-VINCENTE 4

FINALE – GARA UNICA – 09/06
VINCENTE X-VINCENTE Y

La Lazio batte 5-0 la San Marino e vede la Serie A ad un passo, 2-0 prezioso della Ternana in chiave 2° posto

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio non si ferma più: nella 27ª giornata di Serie B arriva il 24° successo delle biancocelesti nel campionato cadetto e la leadership delle Aquilotte è sempre più solida. Nel prossimo turno lo scontro diretto con la Ternana potrebbe già valere la promozione aritmetica. 74 punti per la prima della classe, che mantiene cinque punti di distacco sulle umbre (69) e allunga sul Cesena, sconfitto proprio in questo turno infrasettimanale dalle rossoverdi di Melillo e scivolate a -7 dalla vetta. Al terzo posto resta in solitaria il Parma, che batte 3-1 il Genoa e tiene il passo. Il Chievo si aggiudica il derby veneto con l’Hellas e riaggancia al quinto posto in graduatoria proprio le rivali di giornata (coabitano a quota 46), mentre nella parte più bassa della classifica la seconda formazione a retrocedere, dopo il Ravenna, è il Tavagnacco, che cade anche in casa della Freedom e va in C. Sorride invece l’Arezzo, che grazie all’1-0 sul Pavia terzultimo conquista la salvezza.

Un’altra goleada, ma questa volta non in rimonta e tenendo la porta inviolata: dopo il 6-1 di domenica ai danni del Pavia, la Lazio capolista strapazza la San Marino Academy. Finisce 5-0 il match del Fersini: Popadinova sblocca il punteggio al 3’ e Visentin raddoppia al 7’; nel secondo tempo doppietta di Gomes e Palombi per il pokerissimo biancoceleste.

Alle spalle della prima della classe, nella lotta per il secondo posto, conquista tre punti fondamentali la Ternana, che batte 2-0 il Cesena nello scontro diretto (decisive le reti di Tui e Quazzico) e lo stacca di cinque lunghezze (69 punti per le umbre, 64 per le romagnole). Il terzo posto in solitaria appartiene quindi al Parma ora, che in virtù del 3-1 casalingo con il Genoa (doppietta di Gago e rete di Kongouli, con Parodi a bersaglio per le Grifoncine) centra la 22ª vittoria nella Serie B corrente e si porta a quota 67, sempre a -2 dalla Ternana.

Alle spalle delle prime quattro, il duello per il quinto posto si riaccende in questo turno nella cornice del derby veneto al Sinergy Stadium: la stracittadina tra Hellas e Chievo se la aggiudicano le ospiti di Ulderici (2-0 frutto di due reti di Landa, la seconda dal dischetto), che riagganciano le rivali di giornata a 46 punti.

Nella seconda parte della classifica spiccano il successo del Bologna e la sconfitta del Brescia. Le rossoblù passano 3-1 sul campo del Ravenna fanalino di coda: tripletta di Pinna per le felsinee (l’attaccante sbaglia anche un calcio di rigore nel corso del primo tempo) e illusorio 1-2 di Costantini al 40’. Si tratta della vittoria numero 11 in 27 giornate per il Bologna, che migliora il suo score e sale a 35 punti. Perdono invece 1-0 in casa le Leonesse di Nicolini contro la Res Women: alle capitoline, per espugnare il Rigamonti, basta il pallonetto di Duchnowska nel primo tempo. 8° successo e 28 punti in classifica per la formazione giallorossa, la cui posizione non crea particolari patemi anche se la salvezza non è ancora certa.

Al contrario, la permanenza in B è garantita nella prossima stagione per l’Arezzo, che in questo turno di campionato batte 1-0 il Pavia (la solita Razzolini a bersaglio per le amaranto) e centra tre punti che valgono la salvezza aritmetica. Un verdetto amaro invece, anche se annunciato, arriva per il Tavagnacco, che incassa contro la Freedom la 21ª sconfitta stagionale (1-0 siglato da Zito) e saluta la Serie B.

 

Risultati della 27ª giornata di Serie B 2023/24

Freedom-Tavagnacco 1-0
73’ Zito (F)

Parma-Genoa 3-1
30’ Gago (P), 34’ Gago (P), 76’ Parodi (G), 77’ Kongouli (P)

Arezzo-Pavia 1-0
37’ Razzolini (A)

Brescia-Res Women 0-1
38’ Duchnowska (R)

Hellas Verona-H&D Chievo Women 0-2
11’ Landa (C), 25’ rig. Landa (C)

Lazio-San Marino Academy 5-0
3’ Popadinova (L), 7’ Visentin (L), 53’ Gomes (L), 72’ Gomes (L), 74’ Palombi (L)

Ravenna-Bologna 1-3
14’ Pinna (B), 19’ Pinna (B), 40’ Costantini (R), 90’+2’ Pinna (B)

Ternana-Cesena 2-0
55’ Tui (T), 80’ Quazzico (T)

Programma della 28ª giornata di Serie B 2023/24
Domenica 5 maggio

Bologna-Brescia
Cesena-Freedom
Genoa-Ravenna
H&D Chievo Women-Res Women
Lazio-Ternana
Pavia-Parma
San Marino Academy-Hellas Verona
Tavagnacco-Arezzo

Arezzo-Pavia, le dichiarazioni del post-partita

Arezzo-Pavia 1-0 ha significato, per le padroni di casa, il raggiungimento della salvezza aritmetica. Il primo a presentarsi ai microfoni di Be.Pi TV per le consuete interviste post-partita, è stato il Presidente Massimo Anselmi.

Ad aprire il suo intervento, il commento alla salvezza anticipata: “Era l’obiettivo minimo, e io non ho mai accettato troppo il termine salvezza, perché non abbiamo mai giocato le partite per questo obiettivo. Ci sono ancora tre giornate, quindi siamo soddisfatti di questo risultato anticipato, e mi piace molto l’idea che ci sono molte giovani in campo e quindi una crescita importante della nostra squadra con tante prospettive per noi“. Sulla programmazione, “possiamo pensare già al prossimo anno. Abbiamo già dei punti di riferimento interessanti per poter, diciamo, non costruire, ma inserire ulteriori componenti che ci possano permettere di fare ancora meglio“. Sull’impiego delle giocatrici della Primavera, “hai scoperto le carte [ride riferito alla domanda del giornalista di Be.Pi TV]. Per noi è una soddisfazione vedere molte ragazze della Primavera che stanno crescendo con la prima squadra. Ilaria Leoni è stata sicuramente un’ottima opportunità per costruire questo processo che era voluto dalla società, e quindi sono molto soddisfatto di questa vicinanza con la Primavera e anche con tutto il settore giovanile. Per me è molto importante costruire dalle giovani. Era proprio l’obiettivo, ci stiamo lavorando e stiamo ottenendo dei buoni risultati“.

Gli fa eco Ilaria Leoni, subentrata ad Eracleous a stagione in corso: “per scontato non c’è mai niente, e quindi oggi (mercoledì, ndr) è arrivata la matematica salvezza, e quindi sono contenta di questo risultato, soprattutto di questa vittoria, perché le ragazze se lo meritavano. Erano tre partite che, secondo me, ci meritavamo la vittoria, e non è mai arrivata, ma finalmente questi tre punti sono arrivati e complimenti alle ragazze“. Sulle giovani, si è espressa così: “abbiamo schierato una 2007, già subito titolare in campo, e una 2005. Susanna Lunghi aveva già fatto comunque la sua prima partita da titolare contro la Freedom, Sara Nasoni no, ma hanno fatto una partita splendida. Poi vabbè sono poi subentrate Taddei e Rossi Allegra, e poi Anais Fragnito, ma loro sono certezze, non sono ormai giovani. Danno tutto, danno il 100%, sanno come mettersi in campo, e credo anche che sia frutto del lavoro di due anni che abbiamo fatto in Primavera, e quindi complimenti anche allo staff della Primavera“. Sulle note negative dell’incontro, tra cui il rigore fallito, per Leoni “ci anche vuole un po’ di fortuna, li batte solo chi è bravo a batterli no? E in quel momento Razzolini ha avuto il coraggio di batterlo, e ci sono anche gli avversari e quindi ha fatto anche una bella parata il portiere avversario. Per quanto riguarda invece la finalizzazione, attacchiamo ancora troppe poche volte la porta, ma sarà un modo per lavorarci ancora di più“.

Infine, è intervenuta Costanza Razzolini, capitana e match-winner di giornata, nonostante un rigore respinto da Migliazza sul palo. Sul gol segnato e sulla salvezza, “siamo molto contente. Questo era il nostro obiettivo odierno e di inizio stagione, e quindi la vittoria è stata molto importante. Sono molto contenta di aver segnato, perché anche aver partecipato ad una vittoria così importante è una grande soddisfazione”. Sul rigore sbagliato: “Mi dispiace sicuramente. Però la perfezione non esiste, sarebbe stato troppo bello no? Quindi va bene così. Mi dispiace perché per un’attaccante, fare gol è sempre motivo di orgoglio, di felicità, però oggi sinceramente non mi rammarico di niente“. Per chiudere, gli obiettivi del finale di stagione: “personalmente, superare le reti fatte l’anno scorso. Di squadra adesso ne parleremo anche con il gruppo, però sicuramente a questo punto fare più punti possibili. Perché la salvezza l’abbiamo messa in tasca, perciò ci sono tre partite. L’obiettivo sarebbe fare almeno sei punti, sarebbe perfetto“.

Per il Pavia invece, con il successo della Freedom sul Tavagnacco, sono 6 le lunghezze dalla zona salvezza, e a questo punto a 3 giornate dalla conclusione, suona quasi come una condanna. Per le Azzurre, è intervenuto Wergifker, che ha commentato così la sconfitta. “Credo sia mancata la freddezza nei momenti più caldi della partita per gestire la palla. L’impegno e la voglia ci sono state. Poteva essere o per noi o per loro, è stata per loro, meritatamente. Potevamo vincere anche noi, anche quello era meritatamente. Abbiamo tenuto la partita. L’unica cosa è che partiamo da una situazione diversa da loro, che non possiamo sbagliare, e quando succedono queste cose le paghi. E giochi con la pressione di non poter sbagliare. Tu sai che quando hai questa pressione, sbagli di più. Purtroppo è così. È molto difficile la salvezza visto il calendario (Parma, Ternana e Brescia, ndr). Noi finché l’aritmetica non ci condanna, continueremo a lottare. Io vorrei dire due cose. La prima, dobbiamo rivedere un po’ i livelli degli arbitri, perché non so di quale categoria sono, ma sono successe cose nelle ultime 5-6 partite che sembra che gli arbitri qua non vengono ad arbitrare, ma a togliersi di dosso la partita. Gialli che non si danno, tempi che gestiscono i giocatori. La nostra situazione non c’entra con loro, ma è il momento di dirlo, perché se noi vogliamo tutti lottare per il calcio femminile, dobbiamo anche vedere che gli arbitri devono essere all’altezza. Se mandano questo tipo di arbitro come oggi (mercoledì, ndr), l’unica cosa che fanno è abbassare il livello del calcio femminile, e tutti lavoriamo per alzarlo. La seconda, è ringraziare sia la società sia le ragazze, perché stanno dando di più delle loro possibilità e quello è evidente. Io sono molto orgoglioso della squadra che sto allenando, del loro comportamento, della loro predisposizione per la partita. A volte le cose finiscono bene, a volte finiscono male, però nulla da togliere a quello che stanno facendo. Stanno dando il cuore in campo“.

La Roma Campione d’Italia batte 6-5 il Sassuolo, la Fiorentina stacca il pass per la Champions

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La 7ª giornata di Post Season della Serie A eBay 23/24 emette un altro verdetto della stagione in corso: il ritorno in Women’s Champions League della Fiorentina. Le viola agguantano il pareggio al fotofinish in casa dell’Inter (2-2) e, complice la sconfitta del Sassuolo con la Roma (5-6), si qualificano alla fase preliminare della prossima edizione della competizione europea. Pareggio, nel turno di Poule Salvezza appena concluso, anche nella sfida tra Pomigliano e Milan (2-2), mentre il Como si aggiudica 3-1 il match con la Sampdoria.

La prima uscita da Campione d’Italia per la Roma di Spugna si traduce nel 21° successo nella Serie A eBay 23/24. Le giallorosse di Spugna, accolte dagli appalusi del Ricci (sugli spalti anche il ct della Nazionale Soncin) e omaggiate con il passillo de honor dalle giocatrici del Sassuolo, centrano un’altra vittoria, che consente loro di salire a 64 punti e distanziare ulteriormente le inseguitrici.

Le capitoline, nonostante il secondo Tricolore cucito sul petto, hanno lo stesso atteggiamento di sempre: approccio determinato e punteggio sbloccato dopo soli cinque minuti – erroraccio in uscita di Jane, Giacinti ruba palla e non sbaglia a tu per tu con Durand. L’attaccante azzurra si ripete sei minuti più tardi, quando sfrutta con una grande girata il suggerimento di Viens (traversa e gol per la numero nove giallorossa). Le padrone di casa accusano il colpo e al 19’ incassano il tris: inserimento puntuale di Giugliano in mezzo all’area e 10° centro nel campionato in corso per la regista. Al 23’ le neroverdi accorciano le distanze con Clelland: collo esterno preciso della scozzese (imbeccata da Sabatino) e Ceasar battuta.

La partita è vivacissima ma la prima frazione di gara si chiude con lo stesso parziale, anche se nel recupero la traversa nega a Prugna la rete del 2-3. Sono invece le giallorosse, all’inizio del secondo tempo, ad arrotondare ulteriormente il punteggio: ripartenza fulminea delle capitoline, Giacinti serve Glionna e l’ala esterna della Roma prende bene la mira realizzando il poker. Terzo gol per la classe ’99 (al rientro dall’infortunio) nel torneo 23/24, che non andava a bersaglio dallo scorso novembre. Le due formazioni in campo al Ricci non rinunciano ad attaccare e nell’ultima mezz’ora succede di tutto: al 60’ arriva il 2-4 firmato da Sabatino, rapida a respingere in porta il gran tiro dalla distanza di Clelland, prima parato e deviato sulla traversa da Ceasar; due minuti dopo risponde Viens, che conquista palla e non lascia scampo a Durand con una conclusione centrale ma molto potente. Al 75’ un eurogol di Kullashi dal limite dell’area vale il 3-5 per le neroverdi, che un minuto dopo segnano ancora con Clelland (colpo di testa sul bell’assist di Kullashi). Le emiliane spingono per agguantare il pari e al 77’ il punteggio si porta sul 5-5: attacco vincente di Monterubbiano al portiere giallorosso e clamorosa rimonta della squadra di Piovani. Le neo campionesse d’Italia però non ci stanno e all’80’ siglano il definitivo 6-5 con Feiersinger, che trafigge Durand con un destro all’angolino imprendibile. Il Sassuolo ci prova fino all’ultimo e allo scoccare del 90′ centra anche un palo con Mihelic, ma al triplice fischio festeggia la Roma, che conquista il 21° successo in 23 gare giocate. Il risultato del Ricci entra però nella storia: nell’era dei tre punti a vittoria infatti (dal 1995/96), solo una volta in precedenza era accaduto che due squadre segnassero almeno cinque gol a testa in una singola gara nel massimo campionato – il 27 gennaio 2001, nella gara tra Gravina Catania e AGSM Verona (5-5).

Partita altrettanto movimentata, seppur con “soli” quattro gol realizzati, anche quella andata in scena alle 12.30 tra Inter e Fiorentina all’Arena Civica di Milano. La sfida si accende già nei primi minuti, con la formazione toscana a caccia dei tre punti che le garantirebbero i preliminari della prossima Women’s Champions League; le padrone di casa però scendono in campo galvanizzate dal 2-0 sulla Juventus nel turno precedente e con la voglia di tornare a vincere davanti al proprio pubblico (l’ultimo successo interno è infatti quello del 20 gennaio con la Roma). Sono proprio Alborghetti e compagne a sbloccare il parziale: al 40′ Hammarlund atterra Bonfantini nella propria area e l’arbitro assegna il calcio di rigore alle milanesi. Dal dischetto non sbaglia Magull, che firma il suo ottavo gol in Serie A e diventa la miglior marcatrice stagionale del club.

Dopo il vantaggio l’Inter acquista fiducia e a inizio ripresa arriva il raddoppio: galoppata di Polli che approfitta di un’incertezza della linea del centrocampo viola, palla in mezzo per Bonfantini e tap-in della 11 nerazzurra, che dopo essersi procurata il penalty a fine primo tempo si premia con un gol nel secondo. La reazione delle toscane è immediata: al 50’ Severini batte Cetinja con un gran destro da fuori area e accorcia le distanze. L’1-2 delle undici di de la Fuente innesca la controreazione della squadra di Guarino, che torna a spingere in avanti con determinazione. Sfiorano il tris, nella successiva mezz’ora di gara, due volte Polli nella stessa azione (doppia parata clamorosa di Baldi), Bonfantini al 78’ (ancora decisiva Baldi sul diagonale dell’avversaria), e all’89’ Magull e Jelcic – anche in questo caso il portiere della Viola risponde presente con due interventi in sequenza da incorniciare. Le padrone di casa non solo vedono sfumare svariati tentativi offensivi, ma nel finale subiscono anche la beffa del pareggio: al 95’ infatti Pedersen atterra in modo irregolare Longo nella propria area piccola, concedendo alle ospiti una preziosa chance dal dischetto.

Vero Boquete non la spreca e festeggia un gol che vale molto più del risultato sul campo: con la sconfitta del Sassuolo è infatti blindato il terzo posto in classifica della formazione toscana, che diventa così, dopo Roma e Juventus, la terza a staccare il pass per l’Europa.

Ancora prematuro invece parlare di verdetti nella parte bassa della classifica: i due match di Poule Salvezza si chiudono infatti con un pareggio tra Pomigliano e Milan (risultato che tiene ancora in corsa le granata nella lotta per non retrocedere direttamente) e una vittoria del Como ai danni della Sampdoria, in uno scontro che però non mette nulla in palio in termini di obbiettivi stagionali. All’Amerigo Liguori partono forte le rossonere, che dopo cinque minuti si portano avanti con Mesjasz: cross di Rubio dalla bandierina e colpo di testa vincente della polacca alle spalle di Gavillet. Le undici di Corti vanno subito a caccia del raddoppio, che sfiorano al minuto 8 con Ijeh, ma questa volta l’istinto del portiere granata nega la gioia del gol all’attaccante svedese. Le offensive delle padrone di casa non incidono e poco prima dell’intervallo le ospiti vanno di nuovo vicino al 2-0 (sinistro di Guagni da dentro l’area e intervento in allungo dell’estremo difensore rivale). Il raddoppio del Diavolo si concretizza al 52’ e porta ancora la firma di Mesjasz, a bersaglio come nel primo tempo su calcio d’angolo e di testa, ma questa su assist di di Cernoia. Il match sembra in discesa per le milanesi, ma negli ultimi 20’ la squadra di Carannante insiste e alla fine trova la rimonta e un punto preziosissimo in chiave salvezza. La prima delle due reti arriva al 73’: cross di Ferrario, sponda di Nambi per Szymanowski e secondo gol di fila per l’argentina dopo quello in casa della Sampdoria di sabato. Al minuto 88 la numero 17 del Pomigliano confeziona l’assist a Rabot per il 2-2, che la francese classe 2000 sigla con un potente e preciso destro dalla distanza.

Al triplice fischio festeggiano le campane, che si portano a -3 dal Napoli (di riposto in questo turno infrasettimanale) e tengono vive le speranze di agguantare il penultimo posto e giocare i Playoff.

Vince infine 3-1, nella giornata appena terminata, il Como di Maccoppi, che sconfigge la Sampdoria per la quarta volta in Serie A. Allo stadio Ferruccio la prima occasione da gol, al 6’, è delle padrone di casa, che vedono sfumare il vantaggio per un intervento provvidenziale di Pisani (decisiva sul tacco di Kaján dall’interno dell’area blucerchiata). Le lariane ci provano poco dopo con Karlernäs, imbeccata da Kaján, ma la centrocampista non inquadra di testa lo specchio della porta. La rete delle lariane è nell’aria però e si concretizza al 16′: Karresmaa atterra Martinovic ed è calcio di rigore per il direttore di gara. Freddissima Kaján dagli undici metri, che incrocia il tiro e porta avanti le compagne. Monologo Como nella prima frazione, che comunque si chiude con un solo gol. Il raddoppio arriva a inizio ripresa con Karlernäs, protagonista di un’efficace incursione prima del colpo di testa vincente dopo la deviazione di Schatzer. Le doriane accorciano le distanze nel giro di 60 secondi con Baldi, che finalizza a perfezione il cross di Giordano da destra e rimette in partita la Sampdoria. Le liguri provano a sfruttare l’iniezione di fiducia derivata dall’1-2 e al 63’ centrano una traversa con DellaPeruta, dopo l’intervento miracoloso di Korenciova. Il rischio corso però riaccende le trame offensive di Lipman e compagne, che al minuto 69, nel momento migliore delle avversarie, trovano il colpo del ko: cross morbido di Martinovic sul secondo palo, Karlernäs prende il tempo a Heroum e schiaccia in rete il pallone, siglando la sua prima doppietta in Serie A. Il Como consolida il secondo posto nella mini classifica dei Poule Salvezza con 29 punti collezionati, meno solo del Milan, che lo precede a 34.

Sara Boutimah: “Il Mondiale cambierà la storia del futsal femminile, l’Italia deve esserci”

Il Mondiale che verrà, il primo della storia del futsal femminile, e il sogno di poterlo vivere. Sara Boutimah, giocatrice della Nazionale, ha parlato con la FIFA della massima competizione che si terrà nel 2025 e per la quale la FIGC ha presentato la propria manifestazione d’interesse. Quattro i posti riservati alle nazioni UEFA. Spagna e Portogallo le possibili avversarie di un cammino di qualificazione che sarà in salita, ma l’Azzurra è carica.
“La nostra forza è nell’orgoglio – ha dichiarato la miglior marcatrice del team del ct Salvatore -, quella voglia di far vedere che stiamo arrivando anche noi a questi livelli. L’Italia deve esserci per forza”.

Ciò che accomuna tutti gli atleti che rappresentano i colori dell’Italia è quel senso di orgoglio che può far andare il cuore oltre all’ostacolo. La Nazionale Italiana Femminile di Futsal vuole a tutti i costi qualificarsi per la prima Coppa del Mondo di Futsal che avrà luogo nel 2025, e per farlo, Sara Boutimah è pronta a prendersi le azzurre sulle spalle a suon di gol.

Boutimah è il terminale offensivo dell’Italia Femminile di Futsal e rappresenta i colori azzurri dal 2019, dove ha collezionato 32 convocazioni mettendo a segno 24 gol. Attualmente milita nel club Città di Falconara, squadra che ha puntato su di lei dopo essere diventata Campione d’Europa battendo il Benfica a dicembre 2022.

Saranno quattro i posti riservati alle nazioni UEFA, e le azzurre per qualificarsi dovranno intraprendere un percorso che potrebbe vedere Spagna e Portogallo sul loro cammino. “Non sarà facile”, ha dichiarato la miglior marcatrice dell’attuale selezione italiana, ma con i gol di Boutimah l’impressione è che l’Italia abbia il diritto di non porsi limiti.

Sapere che la FIFA ha creato il mondiale femminile di Futsal, come l’ha fatta sentire?

Sara Boutimah: “Una gioia immensa, aspettavamo da tantissimo di avere una competizione ufficiale per poterci confrontare globalmente, è un palcoscenico incredibile. Soltanto immaginare di giocare con grandi nazionali fuori dall’Europa è pazzesco. Già solo parlare del Mondiale mi fa venire i brividi. Mi sembra tutto molto astratto, ma è un sogno che si realizza e allo stesso tempo una grossa responsabilità perché ancora non siamo ancora qualificate. Ma di certo questa competizione cambierà la storia del Futsal femminile. L’Italia deve esserci per forza, dobbiamo farcela”.

“Il livello del campionato in Italia è completamente diverso rispetto alle competizioni internazionali nonostante ci siano diverse giocatrici che rispondono alle chiamate delle proprie selezioni, si alza tantissimo la competizione”.

Com’è essere la migliore marcatrice dell’Italia in Nazionale?

“Totalmente inaspettato. Te lo puoi immaginare o sognare, ancora adesso non mi rendo conto di quello faccio. Quando è arrivata la prima chiamata della Nazionale ero in Veneto, mi chiesero di andare a fare un torneo in Croazia. Risposi immediatamente di sì. Chiusi il telefono e mi chiesi se fosse tutto reale. Rimasi senza parole, sentii anche un po’ di paura. Adesso sono la miglior marcatrice della Nazionale”.

“All’interno del gruppo della Nazionale ho tante responsabilità, le mie compagne si fidano di me: voglio sempre dare il massimo senza sottovalutare nessuno – prosegue Boutimah -. Ma se sono quella che segna di più è anche merito del lavoro corale, è sempre merito del gruppo. Una volta quando non segnavo ci rimanevo male, adesso crescendo ho capito che l’importante è vincere, mi diverto quasi di più a fare assist che a segnare”.

Sarà comunque difficile per voi qualificarvi. Con Spagna e Portogallo, l’Italia quante chance ha di qualificarsi?

“Sarà complicato, ma le affrontiamo per cercare di farcela. Abbiamo fatto delle amichevoli contro di loro per capire come poter competere, ma soprattutto per alzare il nostro livello. Sono squadre fortissime ma la forza dell’Italia è l’orgoglio, quella voglia di far vedere che stiamo arrivando anche noi a questi livelli. Anche se siamo sotto nel punteggio contro squadre di questo calibro non ci abbattiamo mai e proviamo sempre a fare la nostra partita per arrivare a vincere”.

“Per noi è comunque un grande traguardo perché quando ho iniziato a giocare a calcio non sapevo nemmeno dell’esistenza del Futsal per noi ragazze – continua l’attaccante dell’Italia -. C’era solo il calcio a 11, e da lì ho iniziato, poi a 18 anni una mia amica mi disse che c’era una squadra di “calcetto”, lo chiamava così ma non è il Futsal. Poi da lì mi sono innamorata di questa disciplina e adesso sono arrivata a questi livelli.”

Lei è una teamplayer, ma personalmente quali sono i suoi obiettivi in Nazionale?

“Sono molto ambiziosa ma rimango sempre con i piedi per terra, cerco di vivermi il momento. Il rischio altrimenti è di andare troppo avanti coi pensieri e perdere di vista l’obiettivo concreto. Quando ho una partita con l’Italia il giorno prima cerco sempre di visualizzare in testa gli scenari che possono accadere. Provo ad immaginarmi le azioni da gol, ma quando poi accadono realmente e segno mi dico sempre “wow, è incredibile”.

Essere un punto di riferimento della Nazionale Italiana potrebbe voler dire essere una giocatrice d’élite. Ma chi sono le più forti che ammira?

“Ancora non sono al livello di giocatrici come Amandinha, Lucileia o Emily Marcondes del Brasile, o Janice Silva del Portogallo. Tutte le volte che vedo giocare loro penso “ma come fanno ad avere quella tecnica? È incredibile”. Cerco di guardare molto quello che fanno e provare a ricrearlo in campo. Anche nella nostra Nazionale però ci sono grandissime giocatrici che possono arrivare a quei livelli. C’è Renatinha che più volte è stata nominata nelle top 10 delle giocatrici, Ana Carolina che è il nostro fortissimo portiere. Poi ci sono tante ragazze che potenzialmente possono arrivare ad altissimi livelli: Alessia Grieco, Ludovica Coppari e tante altre”.

Lei ha un passato anche da giocatrice di beach soccer. Quanto l’ha aiutata nel suo percorso?

“Ora ho smesso perché mi voglio concentrare sull’obiettivo di arrivare alla Coppa del Mondo di Futsal, ma il beach soccer mi piace tantissimo. A dire la verità, è l’esperienza nel futsal che mi aiuta a giocare a beach soccer, soprattutto perché sulla sabbia ci sono molte giocatrici che arrivano dal calcio a 11 e non sono abituate a giocare 5 contro 5, lo sento come un vantaggio. Ognuno deve conoscere bene la propria posizione in campo, ma il lavoro di tattica che facciamo nel futsal è un grande aiuto. In Italia sulla tattica siamo molto evolute, per noi è importantissimo, credo sia uno dei punti di forza della Nazionale”.

La Fiorentina Femminile blinda il terzo posto in classifica e torna in Europa

credit photo: Alessio Bonaccorsi, photo agency calcio femminile italiano

Nel turno infrasettimanale della poule scudetto la Fiorentina ha giocato in trasferta contro l’Inter una partita dall’importanza fondamentale e dal sapore tutto europeo, pareggiando con il risultato di 2-2 contro la squadra di casa.

Entrambe le squadre sono scese in campo agguerrite e con i propri obiettivi ben chiari in mente.
La partenza delle Viola è stata molto positiva: sin da subito, infatti, si sono rese pericolose con Janogy e Boquete e rapidi passaggi nell’attesa di trovare un varco nella difesa avversaria.
Alla mezz’ora, però, l’Inter ha iniziato a crescere e ad insidiare le ospiti, culminando nel calcio di rigore procuratosi da Bonfantini. Nulla ha potuto Baldi contro la freddezza di Magull che, dagli undici metri, ha insaccato in rete.

Il secondo tempo della Fiorentina è iniziato con una doccia fredda. Polli, resasi conto di una défaillance Viola, si è smarcata da tre avversarie e ha servito Bonfantini a cui non è rimasto che spingere la palla in porta portando al raddoppio la sua squadra.
La Fiorentina, per nulla disposta a lasciarsi sfuggire la possibilità di coronare quello che è uno degli obiettivi fondamentali della stagione, ha reagito.
Al 50′ Boquete ha servito splendidamente Severini che, da fuori, ha raccolto la palla e ha segnato, accorciando così la distanza con le avversarie.
L’Inter allertato, ha nuovamente mostrato il suo forte spirito agonistico. Baldi è stata brava a neutralizzare ogni tentativo nerazzurro di chiudere i giochi.
Dopo il 90′, i 5 minuti di recupero sono stati provvidenziali per le toscane. Al 95′, infatti, Longo si è procurata un rigore prontamente battuto da Boquete.
La centrocampista non si è lasciata scappare l’occasione e ha segnato il gol del 2-2, facendo ufficialmente iniziare i festeggiamenti.
La Fiorentina che mancava dalla Champions dal 2020-2021, da terza in classifica, tornerà in Europa nella prossima stagione calcistica

 

Questa la formazione delle due squadre in campo:

INTER (4-3-3): Cetinja; Bowen; Fordos; Alborghetti; Robustellini; Milinkovic; Csiszar; Magull; Bonfantini; Polli; Bugeja.
A disposizione: Piazza, Pedersen, Pavan, Bonetti, Pandini, Simonetti, Battilana, Tomter, Jelcic.
Allenatore: Guarino.

FIORENTINA (4-3-1-2): Baldi; Skou Faerge; Agard; Georgieva; Toniolo; Cinotti; Severini; Catena; Boquete; Janogy; Hammarlund.
A disposizione: Russo, Spinelli, Breitner, Longo, Parisi, Bellucci, Johannsdottir, Lundini, Tucceri Cimini.
Allenatore: De La Fuente.

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