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Sara Boutimah: “Il Mondiale cambierà la storia del futsal femminile, l’Italia deve esserci”

Il Mondiale che verrà, il primo della storia del futsal femminile, e il sogno di poterlo vivere. Sara Boutimah, giocatrice della Nazionale, ha parlato con la FIFA della massima competizione che si terrà nel 2025 e per la quale la FIGC ha presentato la propria manifestazione d’interesse. Quattro i posti riservati alle nazioni UEFA. Spagna e Portogallo le possibili avversarie di un cammino di qualificazione che sarà in salita, ma l’Azzurra è carica.
“La nostra forza è nell’orgoglio – ha dichiarato la miglior marcatrice del team del ct Salvatore -, quella voglia di far vedere che stiamo arrivando anche noi a questi livelli. L’Italia deve esserci per forza”.

Ciò che accomuna tutti gli atleti che rappresentano i colori dell’Italia è quel senso di orgoglio che può far andare il cuore oltre all’ostacolo. La Nazionale Italiana Femminile di Futsal vuole a tutti i costi qualificarsi per la prima Coppa del Mondo di Futsal che avrà luogo nel 2025, e per farlo, Sara Boutimah è pronta a prendersi le azzurre sulle spalle a suon di gol.

Boutimah è il terminale offensivo dell’Italia Femminile di Futsal e rappresenta i colori azzurri dal 2019, dove ha collezionato 32 convocazioni mettendo a segno 24 gol. Attualmente milita nel club Città di Falconara, squadra che ha puntato su di lei dopo essere diventata Campione d’Europa battendo il Benfica a dicembre 2022.

Saranno quattro i posti riservati alle nazioni UEFA, e le azzurre per qualificarsi dovranno intraprendere un percorso che potrebbe vedere Spagna e Portogallo sul loro cammino. “Non sarà facile”, ha dichiarato la miglior marcatrice dell’attuale selezione italiana, ma con i gol di Boutimah l’impressione è che l’Italia abbia il diritto di non porsi limiti.

Sapere che la FIFA ha creato il mondiale femminile di Futsal, come l’ha fatta sentire?

Sara Boutimah: “Una gioia immensa, aspettavamo da tantissimo di avere una competizione ufficiale per poterci confrontare globalmente, è un palcoscenico incredibile. Soltanto immaginare di giocare con grandi nazionali fuori dall’Europa è pazzesco. Già solo parlare del Mondiale mi fa venire i brividi. Mi sembra tutto molto astratto, ma è un sogno che si realizza e allo stesso tempo una grossa responsabilità perché ancora non siamo ancora qualificate. Ma di certo questa competizione cambierà la storia del Futsal femminile. L’Italia deve esserci per forza, dobbiamo farcela”.

“Il livello del campionato in Italia è completamente diverso rispetto alle competizioni internazionali nonostante ci siano diverse giocatrici che rispondono alle chiamate delle proprie selezioni, si alza tantissimo la competizione”.

Com’è essere la migliore marcatrice dell’Italia in Nazionale?

“Totalmente inaspettato. Te lo puoi immaginare o sognare, ancora adesso non mi rendo conto di quello faccio. Quando è arrivata la prima chiamata della Nazionale ero in Veneto, mi chiesero di andare a fare un torneo in Croazia. Risposi immediatamente di sì. Chiusi il telefono e mi chiesi se fosse tutto reale. Rimasi senza parole, sentii anche un po’ di paura. Adesso sono la miglior marcatrice della Nazionale”.

“All’interno del gruppo della Nazionale ho tante responsabilità, le mie compagne si fidano di me: voglio sempre dare il massimo senza sottovalutare nessuno – prosegue Boutimah -. Ma se sono quella che segna di più è anche merito del lavoro corale, è sempre merito del gruppo. Una volta quando non segnavo ci rimanevo male, adesso crescendo ho capito che l’importante è vincere, mi diverto quasi di più a fare assist che a segnare”.

Sarà comunque difficile per voi qualificarvi. Con Spagna e Portogallo, l’Italia quante chance ha di qualificarsi?

“Sarà complicato, ma le affrontiamo per cercare di farcela. Abbiamo fatto delle amichevoli contro di loro per capire come poter competere, ma soprattutto per alzare il nostro livello. Sono squadre fortissime ma la forza dell’Italia è l’orgoglio, quella voglia di far vedere che stiamo arrivando anche noi a questi livelli. Anche se siamo sotto nel punteggio contro squadre di questo calibro non ci abbattiamo mai e proviamo sempre a fare la nostra partita per arrivare a vincere”.

“Per noi è comunque un grande traguardo perché quando ho iniziato a giocare a calcio non sapevo nemmeno dell’esistenza del Futsal per noi ragazze – continua l’attaccante dell’Italia -. C’era solo il calcio a 11, e da lì ho iniziato, poi a 18 anni una mia amica mi disse che c’era una squadra di “calcetto”, lo chiamava così ma non è il Futsal. Poi da lì mi sono innamorata di questa disciplina e adesso sono arrivata a questi livelli.”

Lei è una teamplayer, ma personalmente quali sono i suoi obiettivi in Nazionale?

“Sono molto ambiziosa ma rimango sempre con i piedi per terra, cerco di vivermi il momento. Il rischio altrimenti è di andare troppo avanti coi pensieri e perdere di vista l’obiettivo concreto. Quando ho una partita con l’Italia il giorno prima cerco sempre di visualizzare in testa gli scenari che possono accadere. Provo ad immaginarmi le azioni da gol, ma quando poi accadono realmente e segno mi dico sempre “wow, è incredibile”.

Essere un punto di riferimento della Nazionale Italiana potrebbe voler dire essere una giocatrice d’élite. Ma chi sono le più forti che ammira?

“Ancora non sono al livello di giocatrici come Amandinha, Lucileia o Emily Marcondes del Brasile, o Janice Silva del Portogallo. Tutte le volte che vedo giocare loro penso “ma come fanno ad avere quella tecnica? È incredibile”. Cerco di guardare molto quello che fanno e provare a ricrearlo in campo. Anche nella nostra Nazionale però ci sono grandissime giocatrici che possono arrivare a quei livelli. C’è Renatinha che più volte è stata nominata nelle top 10 delle giocatrici, Ana Carolina che è il nostro fortissimo portiere. Poi ci sono tante ragazze che potenzialmente possono arrivare ad altissimi livelli: Alessia Grieco, Ludovica Coppari e tante altre”.

Lei ha un passato anche da giocatrice di beach soccer. Quanto l’ha aiutata nel suo percorso?

“Ora ho smesso perché mi voglio concentrare sull’obiettivo di arrivare alla Coppa del Mondo di Futsal, ma il beach soccer mi piace tantissimo. A dire la verità, è l’esperienza nel futsal che mi aiuta a giocare a beach soccer, soprattutto perché sulla sabbia ci sono molte giocatrici che arrivano dal calcio a 11 e non sono abituate a giocare 5 contro 5, lo sento come un vantaggio. Ognuno deve conoscere bene la propria posizione in campo, ma il lavoro di tattica che facciamo nel futsal è un grande aiuto. In Italia sulla tattica siamo molto evolute, per noi è importantissimo, credo sia uno dei punti di forza della Nazionale”.

La Fiorentina Femminile blinda il terzo posto in classifica e torna in Europa

credit photo: Alessio Bonaccorsi, photo agency calcio femminile italiano

Nel turno infrasettimanale della poule scudetto la Fiorentina ha giocato in trasferta contro l’Inter una partita dall’importanza fondamentale e dal sapore tutto europeo, pareggiando con il risultato di 2-2 contro la squadra di casa.

Entrambe le squadre sono scese in campo agguerrite e con i propri obiettivi ben chiari in mente.
La partenza delle Viola è stata molto positiva: sin da subito, infatti, si sono rese pericolose con Janogy e Boquete e rapidi passaggi nell’attesa di trovare un varco nella difesa avversaria.
Alla mezz’ora, però, l’Inter ha iniziato a crescere e ad insidiare le ospiti, culminando nel calcio di rigore procuratosi da Bonfantini. Nulla ha potuto Baldi contro la freddezza di Magull che, dagli undici metri, ha insaccato in rete.

Il secondo tempo della Fiorentina è iniziato con una doccia fredda. Polli, resasi conto di una défaillance Viola, si è smarcata da tre avversarie e ha servito Bonfantini a cui non è rimasto che spingere la palla in porta portando al raddoppio la sua squadra.
La Fiorentina, per nulla disposta a lasciarsi sfuggire la possibilità di coronare quello che è uno degli obiettivi fondamentali della stagione, ha reagito.
Al 50′ Boquete ha servito splendidamente Severini che, da fuori, ha raccolto la palla e ha segnato, accorciando così la distanza con le avversarie.
L’Inter allertato, ha nuovamente mostrato il suo forte spirito agonistico. Baldi è stata brava a neutralizzare ogni tentativo nerazzurro di chiudere i giochi.
Dopo il 90′, i 5 minuti di recupero sono stati provvidenziali per le toscane. Al 95′, infatti, Longo si è procurata un rigore prontamente battuto da Boquete.
La centrocampista non si è lasciata scappare l’occasione e ha segnato il gol del 2-2, facendo ufficialmente iniziare i festeggiamenti.
La Fiorentina che mancava dalla Champions dal 2020-2021, da terza in classifica, tornerà in Europa nella prossima stagione calcistica

 

Questa la formazione delle due squadre in campo:

INTER (4-3-3): Cetinja; Bowen; Fordos; Alborghetti; Robustellini; Milinkovic; Csiszar; Magull; Bonfantini; Polli; Bugeja.
A disposizione: Piazza, Pedersen, Pavan, Bonetti, Pandini, Simonetti, Battilana, Tomter, Jelcic.
Allenatore: Guarino.

FIORENTINA (4-3-1-2): Baldi; Skou Faerge; Agard; Georgieva; Toniolo; Cinotti; Severini; Catena; Boquete; Janogy; Hammarlund.
A disposizione: Russo, Spinelli, Breitner, Longo, Parisi, Bellucci, Johannsdottir, Lundini, Tucceri Cimini.
Allenatore: De La Fuente.

Como Women, tre gol alla Sampdoria

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women
Allo stadio “Ferruccio” di Seregno, il Como Women disputa la sesta giornata della seconda fase del campionato contro la Sampdoria. Alle 15:00 il fischio d’inizio, Mister Maccoppi schiera il 4-2-3-1: Korenciova – Lundorf, Lipman, Cox, Bergersen – Hilaj, Vaitukaityte – Picchi, Karlernas, Kajan – Martinovic. La Sampdoria di Mister Rossi risponde con il 4-3-3:  Karresmaa – Heroum, Pisani, Panzeri, Oliviero – T. Della Peruta, Benoit, Schatzer – Giordano, V. Della Peruta, Baldi.
Primo tempo: il primo pallone è della Sampdoria. Si presenta subito per il Como la prima occasione da rete, Kajan dalla destra crossa in area a favore di Karlernas che di testa prova a spingere il pallone in porta, ma esce di poco sul palo sinistro. Le lariane ci riprovano, ancora con Karlernas che riceve il pallone da Martinovic e calcia in porta, ma viene bloccata da Karresmaa. Al 17’ minuto, dopo un fallo in area di Karresmaa su Martinovic, l’arbitro concede calcio di rigore, è Kajan ad andare sul dischetto e a portare il Como sul risultato di 1-0. La Sampdoria prova a rendersi pericolosa con un tiro di Della Peruta, che viene però deviata in angolo dalla difesa lariana; sul finale del primo tempo il Como prova a raddoppiare il risultato, con un colpo di Martinovic che esce di poco, ma dopo 1 minuto di recupero si rientra negli spogliatoi sull’ 1-0.
Secondo tempo: la partita riprende con la battuta di Hilaj e con il raddoppio del Como al 46’ minuto; Kajan, in un gioco a due con Bergersen calcia dritta in porta, ma c’è la respinta di Schatzer, Karlernas intercetta e con un colpo di testa segna la seconda rete. La risposta della Sampdoria è immediata con Baldi che calcia sul secondo palo e accorcia le distanze.  Mister Maccoppi effettua le prime sostituzioni della partita, inserendo Pastrenge, Zanoli e Sevenius, alzando i ritmi di gioco. Al 63’ minuto è decisiva la parata di Korenciova che alza sopra la traversa, ma il pallone rimane in gioco ed è Zanoli a salvare la linea di porta. Al 69’ minuto Martinovic crossa in area a favore di Karlernas che schiaccia il pallone in rete e porta il risultato su 3-1.  Il Como effettua altre sostituzioni, inserendo questa volta Regazzoli e Bianchi, è proprio quest’ultima che serve una bella palla a favore di Martinovic, che però non riesce a segnare la quarta rete del match. Un secondo tempo dai ritmi molto alti, che dopo 5 minuti di recupero termina sul risultato di 3-1.

Sassuolo sfiora un’altra rimonta, ma è la Roma a vincere: neroverdi battute 6-5 dalle giallorosse

Photo Credit: Foto Vignoli - US Sassuolo Calcio

Il Sassuolo esce sconfitto in casa 6-5 dalla Roma neocampionessa d’Italia, ma le neroverdi possono uscire a testa altissima, dato che avevano rimontato da uno svantaggio pesante di tre gol, ma stavolta il finale è stato diverso, poiché le giallorosse hanno trovato  la vittoria.

La Lupa sblocca subito il risultato dopo cinque minuti di gioco con Valentina Giacinti, la quale troverà all’11’ il raddoppio. Manuela Giugliano al 19′ cala il tris, ma le sassolesi reagiscono al 23′ con la botta di Lana Clelland. In avvio di ripresa la Roma, con Benedetta Glionna, sigla il poker ospite, però al 60′ Daniela Sabatino realizza la seconda rete del Sassuolo, ma due istanti dopo Evelyne Viens fissa il risultato sul 5-2 per le ospiti. Ma le neroverdi non cadono, si rialzano e trovano lo scatto della rimonta: al 75′ Loreta Kullashi fa 3-5, poi al 76′ Clelland fa doppietta e 4-5, mentre un minuto dopo Valeria Monterubbiano sigilla il pareggio sassolese. Però all’80’ Laura Feiersinger risveglia salva la Roma firmando il 6-5 giallorosso. Nel finale Poje Mihelic va ad un passo dal 6-6, ma il palo gli nega questa grande soddisfazione.

In classifica, le ragazze di Gianpiero Piovani restano quinte con 33 punti, a meno uno dall’Inter che ha pareggiato martedì contro la Fiorentina. Nel prossimo turno il Sassuolo sarà a riposo, per poi tornare in campo domenica 12 proprio in casa dell’Inter: in ballo il quarto posto.

SASSUOLO: Durand, Orsi, Filangeri, Pleidrup, Santoro (67′ Passeri), Missipo (37′ Poje Mihelic), Jane (45′ Pondini), Prugna (61′ Kullashi), Clelland, Beccari (67′ Monterubbiano), Sabatino. A disp: Kresche, Lonni, Simon, Zamanian. All: Piovani.
ROMA: Ceasar, Valdezate, Kumagai, Minami, Sonstevold (45′ Pellegrino Cimò), Troelsgaard (67′ Ciccotti), Giugliano (79′ Greggi), Tomaselli (51′ Feiersinger), Glionna, Giacinti (67′ Galli), Viens. A disp: Haavi, Linari, Ohrstrom. All: Spugna.
ARBITRO: Ramondino di Palermo.
MARCATRICI: 5′ e 11′ Giacinti (ROM), 19′ Giugliano (ROM), 23′ e 75′ Clelland (SAS), 47′ Glionna (ROM), 60′ Sabatino (SAS), 62′ Viens (ROM), 75′ Kullashi (SAS), 77′ Monterubbiano (SAS), 80′ Feiersinger (ROM).
AMMONITA: Troelsgaard (ROM).

Arezzo-Pavia 1-0: le Aretine confermano aritmeticamente la salvezza in Serie B

L’obiettivo stagionale è stato finalmente raggiunto. Arezzo-Pavia finisce 1-0 e regala di fatto la salvezza aritmetica alle Amaranto. Una partita sostanzialmente dominata dalla squadra di Leoni, che la spunta grazie ad un gol di Razzolini al 37′, ben lanciata dall’esterno del piede di Miotto. E non è un caso che la salvezza sia arrivata dalla capitana, una delle calciatrici che ha dato di più a questa squadra.

Le reti di Razzolini avrebbero potuto essere due, ma all’85’ il suo rigore è stato ottimamente respinto da Migliazza, che sta vivendo un periodo di forma straordinario. Ed è proprio il portiere pavese ad essere una delle poche note positive delle Azzurre dell’Oltrepò. La squadra di Wergifker si fa vedere di più nel secondo tempo, ma in concretezza, non riesce a rendersi effettivamente insidiosa. Unica opportunità al 64′, con Codecà che sfonda in area ma viene disturbata e chiusa in angolo al momento della conclusione.

L’Arezzo forse sente un po’ di tensione nervosa vista l’importanza della partita, e di conseguenza del suo diretto risultato. Alla fine però, le Aretine vincono con merito e mantengono la categoria. Ora si possono guardare con ottimismo sia il finale di stagione, sia la preparazione per la prossima. Chiudiamo con il tabellino ufficiale dell’ufficio stampa toscano.

ACF AREZZO: Nardi, Nasoni, Tuteri, Blasoni, Toomey, Lunghi (12’ st Rossi), Martino (38’ st Paganini), Licco, Miotto (31’ st Fragnito), Diaz (12’ st Taddei), Razzolini

A disp. Holzer, Torres, Gnisci, Galassi, Baccaro. All. Ilaria Leoni

PAVIA ACADEMY: Migliazza, Dubini (25’st Lepore), Accoliti, Codecà, Grumelli, Zecchino (25’st Longoni), Cavallin, Semplici, Contena (13’ st Avallone), Dugo, Asamoah

A disp. Terni, Zengrandi, Lepera, Ottina, Zecconi, Aprile, Longoni, Polillo, Avallone. All. Pablo Sebastian Wergifker

Angoli: 8-1

Recuperi: 0 e 4

Ammonite: 26’ Zecchino, 20’ st Rossi

Marcatrici: 37’ Razzolini

Como-Sampdoria 3-1: Blucerchiate alla terza sconfitta nella Poule Salvezza

Dal raggiungimento della salvezza aritmetica, le Blucerchiate hanno faticato ad essere la squadra commovente di inizio stagione. Como-Sampdoria 3-1 ne incarna perfettamente l’essenza. La squadra di Rossi fatica a rendersi pericolosa con costanza, vivendo a sprazzi in cui comunque riesce a mettere in difficoltà la difesa Lariana.

Al “Trabattoni” di Seregno la squadra di Maccoppi ritrova la brillantezza della Prima Fase e mette insieme una prestazione importante. Le Blucerchiate subiscono, vanno sotto per un rigore (forse dubbio) al 17′ – segna Kaján – e ad inizio ripresa subiscono il 2-0 di Karlenäs. Baldi riapre al 47′ sull’assistenza di Giordano (vera MVP delle Doriane), ma la reazione genovese non si traduce in pareggio. Parte del merito a Korenciova, che evita il 2-2 mandando sulla traversa il colpo di testa di Tori DellaPeruta al 63′. La schiacciata di testa di Karlenäs al 69′ chiude però i conti e spegne le velleità delle ospiti.

È comunque difficile criticare la Sampdoria dopo la stagione portata a termine senza patemi, rispetto ad un inizio incerto per le note vicende societarie. La differenza tra una buona e un’ottima stagione però, sta proprio nel riuscire a fare quello sforzo in più a risultato acquisito.

COMO (4-2-3-1): Korenciova; Bergersen (54′ Zanoli), Cox, Lipman, Lundorf; Picchi (84′ Bianchi), Hilaj (54′ Pastrenge); Vaitukaitytė, Karlenäs (81′ Regazzoli), Kaján (54′ Sevenius); Martinovic. All.: S. Maccoppi

SAMPDORIA (4-3-3): Karresmaa; Oliviero, Panzeri, Pisani, Heroum; Benoît (76′ Cuschieri), Ta. DellaPeruta (76′ Fallico), Schatzer (62′ Re); Baldi, To. DellaPeruta, Giordano (70′ Tatiely Sena). All.: G. L. Rossi

Marcatrici: 17′ Kaján (C) rig., 46′ Karlenäs (C), 47′ Baldi (S), 69′ Karlenäs (C)

Ammonizioni: 16′ Karresmaa (S), 37′ Lipman (C), 90’+2′ Zanoli (C)

Arbitro: Poli di Verona (VR)

Note: recupero pt 1′, st 5′

La Roma si aggiudica la prima partita dopo la conquista dello Scudetto bis

Credit Photo: Emanuele Colombo- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Le campionesse d’Italia si impongono in casa del Sassuolo al termine di una partita rocambolesca. Le reti giallorosse portano le firme di Giacinti (doppietta), Glionna, Viens e Feiersinger, che fissa definitivamente il risultato sul 6-5.

IL TABELLINO:

Sassuolo (4-3-1-2): Durand, Pleidrup, Jane, Santoro, Sabatino, Beccari, Missipo, Prugna, Orsi, Clelland, Filangeri.
A disp.: Pondini, Mihelic, Simon, Passeri, Kullashi, Lonni, Monterubbiano, Zamanian, Kresche.
All. Gianpiero Piovani

Roma (3-4-1-2): Ceasar; Valdezate, Kumagai, Minami; Glionna, Tomaselli, Troelsgaard, Giugliano, Sonstevold; Giacinti, Viens.
A disp.: Merolla, Ohrstrom, Linari, Ciccotti, Feiersinger, Greggi, Galli, Haavi, Pellegrino Cimò, Pilgrim.
All. Alessandro Spugna

Rossonere riprese dal Pomigliano. All’AC Milan Women non basta la doppietta di Mesjasz

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

I tre punti sfumano nel finale. Il Milan di mister Corti ferma parzialmente la sua corsa in campionato e interrompe la propria striscia di vittorie: il testa-coda contro il Pomigliano è terminato 2-2. La doppietta di Gosia Mesjasz – realizzata in apertura dei due tempi di gioco – aveva indirizzato la gara, ma le campane hanno sfruttato a pieno le poche chance costruite trovando il pari in rimonta con le reti di Szymanowski e Rabot. Il risultato sa di beffa, perché il pericolo non era nell’aria e la formazione rossonera pareva in totale controllo della partita.

Il verdetto dello stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco, il primo appuntamento del girone di ritorno della Poule Salvezza, lascia dunque l’amaro in bocca. Il primato del raggruppamento non è al momento in discussione, le rossonere guidano con un buon margine sulle inseguitrici, ma la sfida al Pomigliano fanalino di coda rappresentava una ghiotta occasione per mostrare ulteriori segnali di crescita e fortificare il morale, ma adesso il mirino è già rivolto verso il prossimo impegno. Si torna in campo nel weekend, quando le rossonere – domenica 5 maggio – ospiteranno il Como al Women al PUMA House of Football. Avanti ragazze!

LA CRONACA


Partenza forte e decisa delle rossonere. Al 4′ Dubcová raccoglie una respinta di Gavillet e calcia colpendo il palo con deviazione. Dall’angolo successivo, battuto da RubioMesjasz indirizza di testa sul palo lontano e la sfera si insacca sotto l’incrocio per l’1-0. Il Milan non rallenta e cerca il raddoppio con Ijeh, murata da pochi passi all’8′ e imprecisa al minuto 14. Il Pomigliano alza il baricentro nella fase centrale ma non arriva a preoccupare Babb, le rossonere controllano il ritmo e restano in proiezione offensiva ma senza pungere. L’ultimo squillo di frazione è portato dal sinistro di Guagni (45′), Gavillet ci arriva. 0-1 all’intervallo.

Nessun cambio in avvio di ripresa, il secondo tempo prosegue con lo stesso copione con cui si è chiuso il primo. E così arriva anche il secondo gol rossonero: l’angolo stavolta è di Cernoia, il colpo di testa vincente ancora di Mesjasz, è 2-0. Il doppio vantaggio tranquillizza il Milan, pericoloso dalla distanza con Ijeh e Rubio tra il 56′ e il 60′. Al 73′ però le padroni di casa riaprono il match: Nambi appoggia per Szymanowski che vince il rimpallo con Swaby e piazza alle spalle di Babb il pallone del 2-1. Le rossonere addormentano la partita, ma al minuto 88 Rabot scarica un destro violento dalla lunga distanza che termina sotto il sette. Beffa finale, finisce 2-2.

IL TABELLINO

POMIGLIANO-MILAN 2-2

Pomigliano (4-3-3): Gavillet; Novellino, Apicella, Caiazzo, Fusini; Rabot, Ferrario, Di Giammarino (27’st Domi); Harvey (9’st Nambi), Szymanowski, Arcangeli. A disp.: Caramelli; Battistini, Corrado, Illiano, Manca, Schettino, Vingiani. All.: Carannante.

Milan (4-3-3): Babb; Guagni (31’st Piga), Swaby, Mesjasz, Soffia; Cernoia (25’st Arrigoni), Rubio Ávila (20’st Mascarello), Dubcová; Dompig (25’st Marinelli), Ijeh (20’st Stašková), Laurent. A disp.: Copetti, Giuliani; Fusetti; Cesarini. All.: Corti.

Arbitro: Baratta di Rossano.
Marcatrici: 5′ Mesjasz (M), 7’st Mesjasz (M), 28’st Szymanowski (P), 43’st Rabot (P).

Freedom-Tavagnacco 1-0: Friulane retrocesse in Serie C

Il secondo verdetto retrocessione arriva dal “Paschiero” di Cuneo. Freedom-Tavagnacco termina 1-0, grazie ad un guizzo di Zito al 73′, e le Gialloblù retrocedono in Serie C. Un verdetto nell’aria nell’ultimo mese, dovuto alle pesanti sconfitte delle Friulane, mentre Freedom, Pavia e Res Roma muovevano la propria classifica.

Il confronto tra le due ripescate (Cittadella assorbito dal Chievo per il Tavagnacco, ritiro dell’iscrizione della Torres per la Freedom) premia l’assedio biancorosso. Le cuneesi impongono il proprio ritmo già sin dal via. La squadra di Campi prova a farsi valere in contropiede, ma l’attacco combina ben poco, e questo sottolinea una delle tante difficoltà stagionali della sua formazione.

Una delle poche note positive, sia della sfida odierna sia dell’annata, Giulia Sattolo, portiere classe 2006, che in prospettiva è un discreto portiere. Sono almeno 5 le parate importanti, su Burbassi e Martín principalmente. Grandissimo infatti, il riflesso sul rigore della 10 al 48′ – deviato sul palo -, ma poi deve arrendersi al cross della spagnola al 73′, che trova la deviazione vincente di Zito che condanna le Friulane.

Si chiude così un capitolo di storia calcistica italiana. Terzo incomodo negli anni di Bardolino e Torres, conquistante due Coppe Italia, il Tavagnacco si è distinto per la sua costante presenza nelle posizioni di alta classifica. Ultimo anno degno di nota il 2017-18, concluso a pari merito con la Fiorentina, in duello che è valso poi lo spareggio Champions vista l’acquisizione del titolo sportivo del Brescia da parte del Milan. Confronto poi vinto dalle Viola.

Con il crescente avvento dei club professionistici, i costi per le società interamente “al femminile” (cioè senza una squadra maschile con un budget di rilievo) sono cresciuti esponenzialmente, obbligandole a doversi ridimensionare per continuare il proprio impegno sul territorio. Dalla retrocessione del 2019-20, la squadra è riuscita a proporre un paio di stagioni di livello, ma poi anche in Serie B si è riproposto quello che è accaduto in Serie A. Per carità, investimenti obbligatori, soprattutto per portare il nostro movimento all’altezza di quelli europei, ma è stata una bella mazzata per tutti quei club storici del nostro calcio.

Abbiamo guadagnato in perfomance, ma ne perdiamo in tradizione. È un po’ il prezzo da pagare, ma spiace anche perdere una parte di storia che rimarrà incisa quasi esclusivamente sulle pagine degli annuari.

FREEDOM (3-5-2): Fedele; Giatras Zoi, Zito, Bruni; Battaglioli (82′ Fadini), Serna (52′ Asta), Eletto (69′ Cocco), Marrone (52′ Devoto), Mellano; Burbassi, Martín (82′ Ara). All.: M. Ardito

TAVAGNACCO (4-3-3): Sattolo; Weithofer, Peressotti, S. Novelli (80′ Lorenzini), Donda; G. Novelli (80′ Lazzara), Moroso (52′ Maroni), Bortolin (52′ Nurzia); Casellato, Demaio, Cacciamali (60′ Candeloro). All.: A. Campi

Marcatrici: 73′ Zito

Ammonizioni: 36′ Giatras Zoi (F), 43′ Casellato (T), 54′ Eletto (F), 80′ Weithofer (T), 90’+1′ Ara (F)

Arbitro: Trombello di Como (CO)

Note: al 48′ Martín (F) fallisce rigore (parato); recupero pt 0′, st 4′

FC Barcelona e Vueling volano insieme. Presentato il primo aereo con le immagini di giocatrici

Credit Photo: Vueling

Per la prima volta in Europa una squadra di calcio femminile dispone di un normale aereo di linea con la propria immagine. Stiamo parlando della collaborazione tra FC Barcelona e Vueling presentata con un evento organizzato all’hangar dell’aeroporto “Josep Tarradellas” di Barcellona-El Prat. Il design unisce i colori della squadra e lo stemma blaugrana, insieme alle immagini di undici giocatori. Da un lato sono presenti le giocatrici presenti all’evento oggi, mentre dall’altro la composizione è composta da Keira Walsh, Salma Paralluelo, María León, Alexia Putellas, Lucy Bronze e Ona Batlle. Dall’altro comprende l’immagine delle cinque giocatrici presenti alla presentazione dell’aereo Aitana Bonmatí, Fridolina Rolfö, Patri Guijarro, Ingrid Engen e Caroline Graham-Hansen.

All’evento erano presenti anche figure istituzionali per conto del FC Barcelona come Elena Fort , vicepresidente dell’Area Istituzionale, e Xavier Puig , direttore responsabile della squadra femminile. La rappresentanza di Vueling era guidata da Sandra Hors , Direttore Sostenibilità, Relazioni Istituzionali e Sostenibilità.

L’unione tra la squadra catalana e la compagnia aere spagnola è basata su origini e valori comuni. L’origine condivisa delle due entità a Barcellona, il loro anticonformismo e la volontà di rompere con il convenzionalismo e promuovere il ruolo delle donne, e il loro impegno nei confronti della società attraverso azioni che hanno un impatto positivo sul suo ambiente sono i tre pilastri fondamentali del rapporto tra FC Barcelona e Vueling.

Entrambi i partner sono orgogliosi della città di Barcellona, che fa parte della loro identità con il suo carattere cosmopolita e aperto e che si reinventa costantemente. Allo stesso modo, sia Vueling che il Barça cercano di abbattere i pregiudizi attraverso l’emancipazione delle donne, lavorando per offrire modelli di ruolo alle nuove generazioni mettendo in risalto le donne che hanno sfidato le convenzioni in settori tradizionalmente legati a identità più maschili.

“Questo accordo significa esplorare nuove strade per l’espansione del marchio Barça nel mondo, mettendo, ancora una volta, la squadra femminile in prima linea per il club – ha affermato Xavier Puig, direttore responsabile della squadra femminile dell’FC Barcelona -. Questa intesa, frutto dell’incontro di due marchi orgogliosamente basati a Barcellona, ​​è in sostanza un riconoscimento del lavoro che il FC Barcelona ha svolto per promuovere lo sport femminile. Ringraziamo Vueling per questa enfasi su una squadra che ha infranto le norme stabilite e vuole continuare a fare la storia”.

Un modello di cui va fiera anche Sandra Hors, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Vueling, che ha dichiarato: Siamo particolarmente orgogliosi di questa storica alleanza con la squadra femminile del Barça, che è stata in grado di commuovere il mondo. Un’unione che mette in risalto i valori condivisi da entrambe le entità: la nostra origine a Barcellona, ​​la città che ci unisce, il nostro impegno per talento femminile e la volontà di cambiare il mondo e di fare le cose in modo diverso Grazie a Vueling, l’FC Barcelona è diventata la prima squadra di calcio femminile europea ad avere la propria immagine proiettata su un aereo, un’azione iconica che mette in risalto il potenziale di queste giocatrici come modelli. per le nuove generazioni”.

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