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UEFA Women’s Champions League, il Lione conquista l’undicesima finale. PSG battuto 1-2

Il Lione approda in finale di UEFA Women’s Champions League per l’undicesima volta nella sua storia imponendosi 2-1 al Parco dei Principi nella semifinale di ritorno, dopo aver già battuto 3-2 in rimonta all’andata il Paris Saint-Germain.

Dopo essersi imposto in rimonta all’andata, il Lione passa in vantaggio a Parigi dopo tre minuti di gioco: Selma Bacha riceve palla da Melchie Demornay sugli sviluppi di un corner e lascia partire un tiro rasoterra da fuori area che sorprende Constance Picaud sul primo palo. Il Lione ha un vantaggio di due gol e gestisce la gara, optando per veloci ripartenze in contropiede. Al 34′ i riflessi di Picaud evitano l’autogol della compagna James Le Guilly. Per intercettare un traversone basso di Cascarino, ha pericolosamente deviato il pallone verso la propria porta. Il PSG domina il possesso palla nel primo tempo e trova il pareggio poco prima dell’intervallo con Tabitha Chawinga, che su invito di Marie-Antoinette Katoto piazza il pallone sul secondo palo al 41′.

Il gol galvanizza la squadra di casa, ma il Lione mette a frutto la sua superiore esperienza a livello continentale e nella ripresa disinnesca la squadra di casa e colpisce nuovamente nel finale. Al 51′ Demornay si libera di Le Guilly e si lancia verso l’area avversaria trovando la risposta pronta di Picaud, mentre Lindsey Horan spara alto sul secondo tentativo da dentro l’area di rigore. Il Lione ci riprova ancora quattro minuti dopo con Amel Majri, ma ancora una volta Picaud isponde presente. PSG graziato ancora una volta dalle parate del suo portiere al 65′ prima su Majri, e poi su Demornay. Il raddoppio del Lione arriva finalmente all’81’: Majri imbecca Demornay e la centrocampista spedisce nuovamente il pallone alle spalle di Picaud e di fatto fa calare il sipario sulla sfida.

Il Lione vola in finale, in programma a Bilbao il 25 maggio, dove ritroverà ancora una volta il Barcellona.

PSG (4-3-3) : Picaud; Le Guilly (Vangsgaard 73′), Gaetino, De Almeida, Karchaoui; Geyoro, Groenen (Albert 84′), Samoura; Baltimore (Martens 84′), Katoto, Chawinga All.: Sonia Bompastor

Lione (4-3-3): Endler; Carpenter, Gilles, Renard, Bacha (Morroni 90′); Horan, Egurrola, Van de Donk; Diani (Becho 74′), Dumornay, Cascarino (Majri 46′) All.: Jocelyn Prêcheur

Como Women, è 1-1 col Napoli Femminile

Photo Credit: Daniela Belmonte
Allo stadio “Giuseppe Piccolo” di Cercola, il Como Women disputa la quinta giornata della seconda fase del campionato contro il Napoli Femminile. Alle 14:30 il fischio d’inizio, Mister Maccoppi schiera il 4-2-3-1:Gilardi – Bergersen, Rizzon, Cox, Zanoli – Pastrenge, Hilaj – Monnecchi, Skorvankova, Kajan – Sevenius. Il Napoli di Mister Seno risponde con il 4-3-3:  Bacic – Pellinghelli, Pettenuzzo, Di Marino, Kobayashi – Giai, Gallazzi, Kajzba – Corelli, del Estal, Banusic.
Primo tempo: il primo pallone è del Napoli. Una partita alla pari per i primi minuti, ma al 13’ è Pastrenge a creare la prima occasione per il Como, provando il tiro dalla distanza che finisce però sul fondo. Il Napoli prova ad attaccare, ma la difesa lariana respinge bene e blocca le avversarie in più occasioni, provando la ripartenza. Il Como prova ancora a sbloccare la partita, questa volta con Monnecchi, che crossa in area cercando la porta, ma il pallone va alto sopra la traversa. Mister Maccoppi effettua la prima sostituzione della partita, inserendo Martinovic, che allo scadere del tempo regolare riceve il pallone da Skorvankova e calcia di destro in porta, portando il Como in vantaggio; dopo 3 minuti di recupero si rientra negli spogliatoi sul risultato di 0-1.

Secondo tempo: la partita riprende con la battuta del Como, che dopo solo 5 minuti prova a raddoppiare il risultato con un tiro dalla distanza di Kajan, che esce sulla sinistra; dopo solo un minuto, è Sevenius a cercare il goal, che riceve il pallone da Skorvankova e dalla distanza mira lo specchio della porta, ma Bacic respinge. Mister Maccoppi effettua una doppia sostituzione, inserendo Picchi e Vaitukaityte; è quest’ultima a sfiorare la seconda rete della partita, con un tiro dritto in porta da calcio d’angolo che colpisce però la traversa. La reazione del Napoli è però immediata, al 79’ minuto Banusic viene servita da Del Estal e con un tiro al volo di mancino pareggia il risultato. I minuti finali della partita vengono giocati da entrambe le squadre a ritmi molto bassi e dopo 5 minuti di recupero al triplice fischio il risultato è di 1-1.

“Un trionfo bellissimo: bene, brave, bis!” La rassegna stampa del nostro 2° Scudetto.


Uno Scudetto meraviglioso. Una cavalcata fantastica che si è conclusa davanti alla tv.

La Roma Femminile ha conquistato il suo storico secondo tricolore consecutivo nella notte di venerdì 26 aprile. La festa è scoppiata al termine di Juventus-Inter.

La sconfitta interna delle bianconere ha infatti consegnato l’aritmetica certezza del bis tricolore alle nostre campionesse, che hanno 11 punti sulla Juventus a 3 giornate dalla fine della Poule Scudetto.

Ecco alcuni passaggi della rassegna stampa sulla Roma scudettata!


Il Corriere della Sera

Festeggiare dal divano non è mai stato così bello“, scrive il Corriere della Sera, che dedica alle nostre ragazze una foto notizia dove l’immagine, giocoforza, è quella della conquista del titolo nella passata stagione.


Il Corriere dello Sport

Per lo storico quotidiano sportivo romano, lo Scudetto è rimasto sul petto delle ragazze “per osmosi, perché la Spugna band non mai avuto rivali in Italia”.

Il giornale sottolinea “l’apertura di un ciclo grazie alla visione della famiglia Friedkin“: “Il recente rinnovo pluriennale di Betty Bavagnoli, la responsabile del settore femminile, dice praticamente tutto”.

Il Corriere analizza poi i punti di forza della rosa: da bomber Giugliano al blocco della ItalRoma, fino alle fuoriclasse arrivate dal mercato, come Kumagai, Viens e a gennaio Pilgrim.


La Gazzetta dello Sport

Parla di “trionfo assoluto” la Gazzetta, che si sofferma sulla schiacciante superiorità dimostrata dalla Roma: “Una percentuale di successi pari al 91%, solo quei mostri sacri del Barcellona hanno fatto meglio (96%)”.

Il principale quotidiano sportivo italiano elogia il lavoro di Alessandro Spugna e Betty Bavagnoli, di cui viene ricordato il freschissimo rinnovo fino al 2027. La Gazzetta evidenzia le qualità di “una rosa completa, e anche molto compatta, unita, pronta ad aiutarsi in ogni frangente”.

 C’è un dato che viene messo in luce dalla Gazzetta, e che farà certamente piacere al nostro coach: “La squadra di Spugna ha portato a segnare ben 15 giocatrici“.


Il Messaggero

Un trionfo meritato, che non è mai stato in discussione“. Il Messaggero pone l’accento su “un dominio assoluto”, con “le scelte estive della Società che hanno fatto capire sin da subito che le giallorosse avevano tutta la voglia di vincere di nuovo“.

Il quotidiano di via del Tritone ricorda come la stagione non sia ancora finita, perché il 24 maggio la Roma giocherà la finale di Coppa Italia con la Fiorentina. E racconta la strategia del Club, che ha rinnovato i contratti di Spugna, di Bavagnoli e del ds Migliorati, e le ambizioni di “una Proprietà che è sempre stata vicina alle ragazze, rispondendo alle richieste arrivate a inizio anno”.


Il Romanista

Prima pagina al femminile per Il Romanista. Il quotidiano giallorosso mette in evidenza come, a fronte di partenze eccellenti, la Società abbia “alzato il livello medio di esperienza e qualità internazionali con arrivi come quelli di Viens e Kumagai” e “confermato tante delle colonne che avevano lanciato la Roma in vetta al calcio italiano”.

Il Romanista rimarca il lavoro svolto da Spugna e dal suo staff, l’eccellente gestione di Bavagnoli e il superbo lavoro del ds Migliorati.


Il Tempo

Il Tempo “svela” i “segreti del trionfo”: ” Le mosse di Spugna, muro Linari, i gol di Giacinti e la classe di Giugliano“. Il giornale parla di “traguardi raggiunti” anche in relazione al cammino europeo, dove la Roma “ha fatto bene nonostante un girone di Champions League durissimo”.

Viene anche stilato un pagellone della stagione, dove fioccano gli 8 – a partire da coach Spugna: “La sua Roma è una macchina da gol” –  e non si scende mai sotto al 7.5!


Tuttosport

“Le Women si arrendono all’Inter”, titola il quotidiano sportivo torinese, che racconta il ko della Juventus e riconosce come “il campionato non sia mai stato in discussione, con le qualità del gioco di squadra capace di esaltare le qualità delle singole“.

Chapeau, campionesse!

 

Fiorentina e Sassuolo danno spettacolo nel posticipo, due pareggi per Napoli e Pomigliano, che mantengono le distanze

Credit Photo: Marco Montrone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo la vittoria dell’Inter in casa della Juventus nell’anticipo del venerdì, valso il titolo di Campione d’Italia alla Roma di Spugna, la 6ª giornata di Post Season della Serie A eBay 23/24 si chiude con tre pareggi, maturati nelle sfide tra Fiorentina e Sassuolo, Napoli e Como e Sampdoria e Pomigliano. Nessun passo decisivo nella lotta tra le due formazioni campane in chiave salvezza, anche se la classifica sorride alle partenopee, che mantengono quattro lunghezze di vantaggio nei confronti delle granata.

Nel posticipo della 6ª giornata di Poule Scudetto, spicca il 4-4 al Viola Park tra Fiorentina e Sassuolo, raggiunto al fotofinish dalla formazione di Piovani. Sul campo delle toscane partono più convinte le padrone di casa, che al minuto 18 si portano in vantaggio: mancino perfetto di Janogy sul suggerimento di Boquete e pallone sotto l’incrocio dei pali per la svedese, che firma l’1-0 delle toscane nonché il suo sesto gol nel massimo campionato italiano. Il Sassuolo risponde 11 minuti più tardi con Clelland, che calcia da destra nel tentativo di crossare e – complice la leggera deviazione di Schroffenegger – centra la traversa. Alla mezz’ora però le neroverdi agguantano il pari con Prugna, che tutta libera nell’area di rigore viola intercetta il pallone e con un destro perfettamente calibrato rimette tutto in equilibrio. Le padrone di casa non ci stanno e nel giro di tre minuti vanno a bersaglio due volte: al 32’ sfruttando un brutto errore in impostazione delle emiliane (Boquete intercetta il pallone e lo consegna a Hammarlund per il suo destro vincente), mentre al 35’ ancora con Janogy (la svedese si lancia in velocità, si libera di Prugna e conclude in porta a distanza ravvicinata, trovando la doppietta personale, favorita anche da una deviazione proprio della centrocampista avversaria). Le undici di Piovani accusano il colpo e al minuto 43 incassano il poker: uscita a vuoto di Durand e colpo di testa preciso di Severini sul traversone di Faerge.

A inizio ripresa è ancora la Fiorentina a spingere in attacco (altro cross al bacio di Boquete ed esterno della rete in scivolata per Georgieva, brava ad inserirsi nello spazio), ma il Sassuolo non si perde d’animo e non rinuncia mai alle offensive. Filangeri e compagne insistono e al 77’ accorciano le distanze con Sabatino: l’attaccante classe ’85 dialoga bene con Kullashi e poi insacca con precisione alle spalle di Schroffenegger. Passano solo cinque minuti al Viola Park e il settimo gol del match è ancora neroverde: Missipo sfrutta al meglio un errore di Breitner, le ruba palla e a tu per tu con il portiere avversario non sbaglia. Ora le ospiti ci credono e sulla scia dell’entusiasmo affondano il colpo al 91’, quando la neoentrata Sciabica (dal 90’ al posto di Prugna) si ritrova il pallone sul destro in area di rigore e di prima intenzione va a bersaglio per il definitivo 4-4. Clamoroso esito al Viola Park, in quello che è inoltre il primo pareggio in assoluto nel massimo campionato tra le due squadre; la rimonta lascia l’amaro in bocca alle toscane, costrette a rinviare il discorso qualificazione alla prossima Women’s Champions League; mentre sorridono le emiliane, che raccolgono un punto insperato sul 4-1 e agganciano l’Inter a quota 33 in graduatoria.

Due pareggi, dopo l’1-1 nello scontro diretto del turno precedente, lo registrano sia Napoli che Pomigliano, impegnate in questo weekend con Como e Sampdoria, nelle due gare di giornata di Poule Salvezza. Il primo segno X matura allo stadio “La Sciorba” nel lunch match delle 12.30. La sfida in casa delle liguri si sblocca dopo soli sei minuti: azione tutta in verticale di Taty che pesca Oliviero sulla sinistra, cross basso del terzino classe ’97 e inserimento da attaccante aggiunto di De Rita, che taglia bene l’area e sigla il vantaggio doriano. Il primo squillo del Pomigliano arriva al 10’ con Harvey, che calcia dalla distanza senza però inquadrare la porta. Tra le padrone di casa invece continua ad essere pericolosa De Rita, che al 18’ sfiora di testa il raddoppio sul traversone di Cuschieri. La reazione delle undici di Carannante passa soprattutto dai piedi di Arcangeli, che mette più volte in difficoltà la retroguardia blucerchiata; al 28’ la sua incursione sul fondo non va a buon fine per una serie di rimpalli tra le avversarie, prima che Karresmaa faccia suo il pallone. Il match è vivace e al 40’ le ospiti trovano la rete del pari: capolavoro da distanza siderale di Szymanowski, che traccia una parabola velenosa da 40 metri e scavalca il portiere blucerchiato, sorpreso fuori dai pali.

A inizio ripresa il copione non cambia: la Sampdoria tiene le redini del gioco e il Pomigliano tenta di sfruttare gli spazi in ripartenza. La squadra di Rossi tenta di riportarsi avanti con Taty al 48’ e con DellaPeruta tre minuti più tardi, ma le campane fanno muro e il punteggio resta in equilibrio. Anche i cambi dei due allenatori non sembrano essere incisivi: il secondo tempo è infatti scandito da continui cambi di fronte ma senza alcun affondo. È però nel finale che succede di tutto: al 91’ una magia da fuori area di Baldi (subentrata a Cuschieri al 74’) mette ko Gavillet; ma al 94’ l’ultimo colpo di scena è opera di Novellino, che all’ultimo respiro trova la deviazione vincente sugli sviluppi del corner di Arcangeli.

Gol e punto pesantissimo per le Pantere, che riescono ad evitare la sconfitta e a rimanere, seppure ultime, a -4 dal Napoli. Pareggiano infatti anche le partenopee nel match interno con il Como. Al Piccolo di Cercola la sfida delle 14.30 parte a ritmi bassi, ma sono le lombarde a dettare i ritmi e a far girare il pallone. Al 40’ la partita si accende con il gol (annullato per fuorigioco) delle padrone di casa – bella triangolazione tra del Estal e Banusic e conclusione vincente della svedese. Niente da fare per le partenopee, che non solo vedono sfumare il vantaggio, ma al 45’ vanno sotto: discesa di Skorvankova sulla corsia di destra, cross rasoterra in mezzo per Martinovic (subentrata all’infortunata Monnecchi un minuto prima) e destro di prima intenzione per la numero nove del Como, che sigla il suo quinto gol in questa Serie A diventando la miglior marcatrice tra le compagne di squadra. Cinque reti tutte “dalla panchina” per la classe ’93; nei cinque principali campionati europei 23/24, solo Louna Ribadeira del Paris FC ne conta di più (sei).

A inizio secondo tempo Seno gioca la carta Chmielinski, che ha la prima chance per fare male al 56’: calcio di punizione di Banusic e pallone sui piedi della tedesca dopo la ribattuta; anche la sua conclusione però si scontra con il muro difensivo del Como. Il Napoli intensifica la sua caccia al pareggio, ma concedendo inevitabilmente terreno alle rivali. Al 73’ infatti Vaitukaityte sfiora il gol direttamente dalla bandierina, centrando in pieno la traversa. Seno effettua un altro cambio in chiave offensiva inserendo la classe 2008 Gianfico al posto di Kajzba. Sostituzione vincente, perché al minuto 79 è proprio la baby attaccante azzurra ad avviare l’azione dell’1-1: gran passaggio a del Estal, cross della spagnola e mancino perfetto di Banusic alle spalle di Gilardi.

L’equilibrio nel punteggio si mantiene fino al triplice fischio, con le campane che non riescono ad allungare nei confronti del Pomigliano, ma che recuperano un punto prezioso e ne mantengono quattro sulle ultime in classifica.

Pavia-Lazio 1-6: non basta Codecà al via, la Lazio è nettamente più forte

La 26a giornata di Serie B Femminile metteva Pavia-Lazio di fronte ad un bivio. Per le Biancocelesti era una gara in meno da spuntare nella corsa alla Serie A, mentre le Azzurre dovevano per forza testare il proprio carattere in vista della sfida salvezza di Arezzo di mercoledì.

Sostanzialmente, entrambe le squadre hanno raggiunto il proprio obiettivo. La Lazio vince 6-1, e ora ha quattro giornate (potenzialmente due/tre in caso di passi falsi delle avversarie) che la separano dal ritorno in Serie A. Il Pavia segna all’unica vera opportunità, prova a testare la solidità del reparto difensivo, e si aggrappa come può ad una Migliazza in un periodo di forma straordinario. Ovviamente, lo strapotere ospite è impareggiabile.

Tra le note positive, al di là del carattere, il 15° gol stagionale di Biancamaria Codecà, autrice del gol dell’illusione al 4° minuto. La difesa si fa cogliere impreparata, la centravanti calcia dal limite di destro e sorprende Guidi. Il vantaggio dura circa 7 minuti, fino al fallo di Dubini su Visentin che porta al rigore del pareggio di Moraca. Migliazza compie due miracoli, le Laziali reclamano due rigori (fallo di Crevacore su Visentin, non fischiato, ma era fuori area; poi Visentin casca troppo facilmente sull’uscita del portiere), poi è ancora Moraca a segnare, trovando il 2-1 che muta il corso del pomeriggio.

Ad inizio ripresa, Moraca trova il 3-1 firmando la tripletta personale, e di fatto la giornata per il Pavia termina lì, nonostante Grumelli cerchi di impensierire Guidi al 55′ senza successo. Migliazza posticipa il più possibile il 4-1, che arriva all’81’ per opera di Gomes. La rete di fatto fa crollare le Azzurre, che concedono il gol a Palombi e poi a Ferrandi. Un 6-1 pesante oggettivamente per quanto visto in campo, e che non rende giustizia all’atteggiamento tattico delle Pavesi. In compenso, rende giustizia al potenziale offensivo della formazione di Grassadonia.

Chiudiamo con il tabellino pubblicato dall’ufficio stampa laziale sul sito ufficiale.

PAVIA-LAZIO WOMEN 1-6

Marcatrici: 4` Codeca (P), 11` rig., 40`, 48` Moraca (L), 80` Gomes (L), 88` Palombi (L), 89` Ferrandi (L)

PAVIA: Migliazza, Dubini, Accoliti, Codeca, Grumelli (66` Longoni), Zecchino (70` Aprile), Cavallin (82` Zangrandi), Semplici, Contena (66` Avallone), Crevacore (66` Asamoah), Dugo.

A disp.: Terni, Lepera, Ottina, Polillo.

All.: Pablo Sebastian Wergifker

LAZIO WOMEN (4-3-1-2): Guidi; Pittaccio, Mancuso, Reyes, Gothberg; Adami, Eriksen (75` Ferrandi), Colombo (59` Goldoni); Moraca (59` Gomes); Visentin (71` Proietti), Popadinova (59` Palombi).

A disp.: Fierro, Pezzotti, Kuenrath, Varriale.

All.: Gianluca Grassadonia

Arbitro: Deborah Bianchi (sez. Prato)

Assistenti: Massimiliano Alvise Quaglia – Davide Cavallaro

NOTE: Ammoniti: 16` Semplici (P), 85` Wergifker (P)

Recupero: 1` pt, 6` st

La tripletta di Moraca spinge la Lazio Women verso la Serie A, Pavia Academy travolto 1-6

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio Women per consolidare il primato e per tenere a debita distanza la Ternana, vittoriosa contro il Bologna; la Pavia Academy per provare ad accorciare sulla Freedom, sconfitta ieri sul campo della San Marino Academy. Comincia con questi presupposti la sfida tra Pavia Academy e Lazio Women allo Stadio Pietro Fortunati.

Abituale partenza vivace per la squadra di Grassadonia. Al 4′ Louise Eriksen sbaglia il controllo a centrocampo, ne approfitta la Pavia Academy che verticalizza per Biancamaria Codecà, freddissima a insaccare il pallone in rete alle spalle di Emma Guidi. Quindicesimo gol in campionato e Lazio Women in svantaggio per la sesta volta in campionato. All’11 Noemi Visentin salta secca Ilaria Dubini che la stende in area di rigore e la direttrice di gara  fischia senza dubbi. Dal dischetto va Giusy Moraca che non fallisce, a differenza della gara di andata quando si fece ipnotizzare da Federica Migliazza. Palla al centro e parità ristabilita. La vivacità di gioco della Lazio Women comincia dare i suoi frutti quando al 16′ Visentin guadagna un calcio di punizione e costringe all’ammonizione Giulia Semplici. Animi infuocati per un frangente, l’agitazione in panchina viene calmata dall’arbitro che estrae il giallo anche nei confronti di un membro dello staff della Pavia Academy.

Ritmo intenso e tanto agonismo in campo, la Lazio cerca con insistenza il vantaggio e la Pavia Academy risponde con attenzione e rapidità nelle ripartenze. Le biancocelesti alzano la pressione e cercano il vantaggio e al 29′ Migliazza compie un miracolo sulla conclusione a botta sicura di Gothberg. Inaspettamente, i pericoli della Lazio non si trasformano con fluidità in gol, merito dell’atteggiamento tenace della squadra di casa, aggressiva su ogni pallone e protetta dai tempestivi interventi di Migliazza. Ma ogni muro, se colpito con insistenza viene abbattuto. E al 40′ Moraca trova la doppietta che vale il vantaggio per le undici di Grassadonia: Eriksen batte furbescamente una punizione, servendo Visentin che apparecchia per l’infallibile colpo di Moraca, al quindicesimo timbro stagionale. Finisce il primo tempo e le squadre tornano negli spogliatoi sul risultato di 1-2.

Ricomincia il match e questa volta il calcio d’inizio lo batte la Pavia Academy, con quattro giocatrci biancocelesti pronte sulla linea di metà campo ad aggredire affamate le avversarie. Sono sufficienti tre minuti affinchè Moraca realizzi la sua personale tripletta, su assist della scoppiettante Visentin. Lazio vicinissima al poker quando al 53′ Evdokija Popadinova serve Visentin con un traversone basso, sciupato clamorosamente dalla numero 99. La Pavia Academy non si arrende e ci prova dal nulla con un tiro a campanile di Giulia Grumelli al 55′, la palla tuttavia finisce sopra la traversa. Popadinova cerca l’ennesima gioia personale per aggiungere il suo nome sul tabellino di gara al 58′, ma il suo tiro sbatte contro i guantoni di Migliazza, indubbiamente una delle migliori in campo per la Pavia Academy.

Alla mezz’ora Grassadonia effettua un triplo cambio al fine di fare rifiatare Moraca, Popadinova e Colombo in vista dell’impegno di mercoledì contro la San Marino Academy; dentro Palombi, Gomes e Goldoni, reduce dalla sua emozionante doppietta contro il Tavagnacco. Le emozioni non mancano nemmeno oggi perchè all’81’ torna a sorridere anche Adriana Gomes, al 5° centro stagionale, e regala una romantica immagine calcistica, con tutto il gruppo che la va abbracciare per esultare. Ma non è la sola. Infatti, complice il nervosismo delle padrone e la stanchezza anche Claudia Palombi ritrova il gol all’88’ su assist di Elena Proietti. Alla goleada biancoceleste si aggiunge persino Giulia Ferrandi, un minuto dopo, tap in vincente e terzo gol alla Pavia Academy dopo la doppietta nel match di andata. Triplice fischio e 18° risultato utile consecutivo per Lazio Women. 71 punti in classifica per la squadra di mister Grassadonia che continua la sua inarrestabile corsa verso la Serie B.

PAVIA ACADEMY – LAZIO WOMEN 1-6

Marcatrici: 4` Codeca (P), 11` rig., 40`, 48` Moraca (L), 80` Gomes (L), 88` Palombi (L), 89` Ferrandi (L)

Pavia Academy (4-3-1-2):  Migliazza; Crevacore (65′ Asamoah), Semplici, Dubini, Dugo; Cavallin (82′ Zangrandi), Zecchino (70′ Aprile), Grumelli (65′ Longoni); Contena (65′ Avallone) ; Codeca, Accoliti. A disp.: Terni, Lepera, Ottina, Polillo. All.: Pablo Sebastian Wergifker

Lazio Women (4-3-1-2): Guidi; Pittaccio, Mancuso, Reyes, Gothberg; Adami, Eriksen (75` Ferrandi), Colombo (59` Goldoni); Moraca (59` Gomes); Visentin (71` Proietti), Popadinova (59` Palombi). A disp.: Fierro, Pezzotti, Kuenrath, Varriale. All.: Gianluca Grassadonia

Arbitro: Deborah Bianchi (sez. Prato)

Assistenti: Massimiliano Alvise Quaglia – Davide Cavallaro

Ammoniti: 16` Semplici (P), 85` Wergifker (P)

Recupero: 1` pt, 6` st

Sampdoria-Pomigliano 2-2, le pagelle: che gran partita De Rita, Baldi non basta

Sabato amaro per la Sampdoria, fermata sul 2-2 dal Pomigliano che ha pareggiato all’ultimo respiro. Come di consueto, ecco le nostre pagelle.

La prestazione corale della Sampdoria si può valutare con un 5.5. Vero che c’è stato qualche episodio sfortunato, ma sono proprio queste le partite in cui la squadra deve dimostrare di essere cresciuta. D’accordo tirare il fiato dopo una stagione impegnativa a livello mentale, oltre che chiaramente fisico, ma le Doriane affrontavano comunque l’ultima in classifica.

Sulle singole, per il reparto difensivo, Kerttu Karresmaa è sufficiente sino al gol del pareggio, dove viene disturbata in uscita dalla folta presenza nell’area di porta. Sufficienza anche per Oliviero, che serve l’assist per il momento 1-0, e al 51′ offre una bella chiusura su Harvey, mentre 6.5 meritato a Vanessa Panzeri, che gioca titolare con grande personalità. Bene nell’approccio e nei disimpegni, e sporcando palloni pericolosi. Che partita.

Altra giocatrice autrice di una discreta prestazione è Aurora De Rita, vera e propria attaccante aggiunta nell’avvio di gara, dove segna con una bella scivolata e poi va vicina al gol, e poi sfiora il raddoppio di testa. Per l’impegno messoci, un bel 7 è meritato. Discorso diverso per Pisani (5.5), che in difesa non convince pienamente seppur faccia buona guardia sulle conclusioni dalla distanza.

Per il centrocampo, piena sufficienza per Benoît e Schatzer, che giocano una gran quantità di palloni. Poco convincente Brustia, che non riesce ad incidere, anche se comunque cerca di aiutare anche la difesa. Purtroppo, non può essere definita una prestazione sufficiente, dato evidenziato anche dalla sostituzione con Michela Giordano, la quale dà verve al centrocampo, sfiora il gol di testa al 61′, ma poi si perde Novellino al 94′ nella situazione che porta al pareggio.

Insufficiente anche Rachel Cuschieri, che produce un bel cross per De Rita al 18′, ma purtroppo per le sue regala a Szymanovski il pallone che l’argentina trasforma nel gol del pareggio. Autentica perla, anche inaspettata, ma l’errore rimane. Perla che coglie Baldi, che subentra alla maltese e trova un gol che per poco non dà il successo alle Doriane. Sufficienza piena per una marcatura arrivata nel finale.

Chiudiamo con Tori DellaPeruta, purtroppo anch’ella insufficiente. Tanta fatica nell’entrare in partita. Paradossalmente, migliora nella ripresa dove si fa vedere di più, ma manca un aggancio al 51′ che avrebbe potuto essere decisivo. Sufficienza per Tatiely Sena, che apre l’azione del vantaggio, e cerca di aiutare anche in difesa con la fisicità. Per quanto possa fare di più, non è una prestazione da bocciare. Non fortunata nelle conclusioni dalla distanza. Le subentra Battelani, che non riesce però ad incidere, così come non può incidere Heroum, entrata per Schatzer all’89’. Veramente pochi minuti a disposizione.

Per Gian Loris Rossi, il voto è lo stesso della squadra. Stesso voto anche per l’arbitraggio, non sempre convincente o coerente.

Maria Teresa Bonanno, Moncalieri: “Stagione strepitosa. Daremo tutto in queste ultime partite”

Credit Photo: Lavinia Quagliotti

Ultima curva stagionale: la compagine piemontese ha la possibilità di migliorare il proprio piazzamento in questa fase cruciale già in data odierna, grazie alla contrapposizione contro la Pro Sesto.
Le ragazze di mister Ferrarese sono reduci da un trionfo casalingo recepito in occasione del ventiquattresimo appuntamento 2023/24 che ha consegnato loro un buon +3 in termini di punteggio.

Tra l’equilibrio del gruppo ed il finale sempre più vicino è impossibile fare un pronostico, ciò che è certo è che l’attuale terza forza di categoria continua a puntare al miglior epilogo possibile, non dimenticando il vero obiettivo del viaggio stagionale.

A parlarne con noi Maria Teresa Bonanno, apporto di centrocampo leva ’98.

Benvenuta! Ennesima stagione nei colori biancoblù ed un rapporto ormai consolidato con una squadra che hai visto crescere negli annali: come procede il tuo percorso in maglia Moncalieri?

Trattandosi della mia prima stagione in serie C inizialmente è stata un po’ tosta perché ho trovato dei ritmi nettamente superiori rispetto all’Eccellenza in cui ho militato lo scorso anno; anche le squadre da incontrare sono state e sono decisamente attrezzate e molto forti, sia fisicamente che tatticamente.
C’è stato un po’ di spavento in avvio di campionato, ma alla fine è andata bene.

Soddisfatta del tuo rendimento personale?

Si, sono abbastanza soddisfatta e contenta di aver avuto l’occasione di poter giocare in questa categoria e potermi confrontare con altre realtà.
Devo ringraziare l’ottima squadra e il mister che fin da subito mi hanno trasmesso tanto.

In termini collettivi, invece, che gruppo stai trovando a sei giornate dalla fine?

Arriviamo da una sconfitta per 5-1 contro l’Orobica che si è confermata estremamente forte e da una vittoria di 1-0 in casa contro il Real Meda.
Per il momento siamo terze in classifica e il nostro obiettivo sarà quello di mantenere la parte alta; cercheremo di dare tutto in queste ultime partite.

Devo dire che siamo abbastanza cariche per affrontare quest’ultima parte di stagione: daremo il massimo per concludere in bellezza questa stagione che, a mio avviso, è stata strepitosa.

La sensazione è che la squadra non abbia poi così tanti limiti, o almeno questo è ciò che ha dimostrato finora…

Condivido pienamente. Qualche difficoltà l’abbiamo incontrata, ma alla fine siamo sempre riuscite ad andare avanti senza piegarci.

Tenere testa anche ad avversarie navigate talvolta non è semplice, sopratutto se si tiene conto della vostra neopromozione in tale categoria: quanto è importante questo aspetto per la crescita del team?

È fondamentale. Mi viene subito in mente la vittoria ottenuta in casa contro il Lumezzane: quella volta ci ha dato una carica pazzesca, anche perché a livello organico sono davvero ben disposte e, insieme all’Orobica, è nella lista di “quelle da battere” (senza nulla togliere alle altre).

Ci sono molte altre vittorie in questo cammino che abbiamo ottenuto e tutte sono state importanti, tant’è che ad oggi ricopriamo i primi posti della graduatoria.
Rimarcando sulla neopromozione della società e per i risultati che abbiamo ottenuto, devo dire che è davvero tanta roba!

Quindi non credi in un potenziale in parte inespresso, anzi, trovi che l’insieme sia totalmente consapevole dei propri mezzi da riuscire a sfoggiarli in ogni occasione…

Esatto. Credo fermamente di essere riuscite a lasciare un’impronta in questo campionato ed aver dimostrato il nostro valore. Sicuramente c’è rammarico per alcuni punti (anche perché eravamo lì lì per agganciare la prima e poi ci siamo un po’ perse), tutto sommato, però, siamo soddisfatte del nostro percorso.

Domenica la vittoria a domicilio contro il Meda: confermato, quindi, quanto fatto in andata. Che gara è stata? Pensi sia mancata una spinta in più per riuscire a portarla a casa con un risultato più solido?

Il Meda è una squadra ben strutturata che, però, non ci ha messo in grossa difficoltà. Siamo riuscite nel secondo tempo a vincere la partita grazie ad un rigore calciato da Elisa Ceppari, ma ci è mancata un po’ più di fiducia e di coraggio in alcune giocate. Non siamo del tutto soddisfatte della prestazione, ma ciò che teniamo di questa giornata è il risultato.

Il bilancio in questa fase di ritorno pone in evidenza solamente due sconfitte verificate: a cosa pensi sia dovuto questo successo? Vista la grande utilità in un momento in cui ogni squadra approfitta del minimo passo falso opposto per farsi spazio e provare a “raggirare” un po’ quelli che sono i risultati attuali…

Rispetto all’andata il girone di ritorno è andato leggermente meglio, anche se solitamente è una fase un po’ particolare viste le sorprese che possono esserci. Come già detto, basta un attimo per scendere, ma cercheremo fino alla fine di non mollare. Siamo pronte a tutto.

Il tentativo di afferrare il primo posto, però, è ancora in corso e la riuscita di tale movimento pare essere continuamente rimandata: come mai, secondo te?

È una domanda che ci poniamo anche noi: eravamo veramente ad un passo dal traguardo e abbiamo perso questi punti in giro che ci avrebbero fatto comodo, statisticamente parlando.
Ammetto che ci sono stati dei passi falsi da parte nostra (vedi quelli con Baiardo, Ivrea e Orobica), ma al momento nulla è chiuso. Siamo ancora in lotta!

Ora ad attendervi c’è la Pro Sesto: quale dovrà essere la miglior interpretazione della gara e che approccio ti aspetti dalle lombarde, ricordando il colloquio ad inizio stagione che vi vide trionfare per 1-0? Sarà già una sfida decisiva?

Sarà fondamentale fare bene. Ogni partita, da qui alla fine del campionato, la giocheremo come fosse una finale e daremo tutto per portare a casa il risultato e mantenere la posizione che meritiamo.

Come vorresti si evolvesse il progetto Monca e quali sono le tue ambizioni da qui a chiusura del campionato e con un occhio verso il futuro?

Questo Moncalieri penso sia stato un po’ la sorpresa di questo campionato. Personalmente mi auguro di vedere la squadra non arrendersi e di concludere in bellezza questa stagione. Sarebbe un peccato mollare la presa adesso!

Si ringrazia Maria Teresa Bonanno e la società tutta per la gentile concessione.

UEFA Women’s Champions League, il Barcellona la ribalta a Stamford Bridge e vola in finale

Missione rimonta compiuta per il Barcellona: grazie ai gol di Aitana Bonmatí nel primo tempo e di Fridolina Rolfö, su rigore, nella ripresa, le detentrici della UEFA Women’s Champions League si impongono 2-0 in casa del Chelsea, ridotto in dieci, e ribaltano la sconfitta 1-0 dell’andata, staccando il pass per la finale.

Il Chelsea, partito in vantaggio dopo il successo esterno dell’andata, fatica a contenere l’onda d’urto catalana. La formazione ospite passa in vantaggio al 25′, quando Patri Guijarro imbecca Aitana Bonmatí: la sua conclusione, deviata da Kadeisha Buchanan, si insacca alle spalle di Hannah Hampton.

Il Chelsea replica con Catarina Macario, la cui conclusione viene deviata sul fondo da Cata Coll. Nella ripresa arriva la pioggia, che spegne l’ardore della squadra di casa. Poco prima dell’ora di gioco Buchanan riceve il secondo cartellino giallo nello spazio di cinque minuti e lascia in dieci la squadra di casa.

Forte della superiorità numerica, il Barcellona si riversa in avanti e a 15 minuti dal fischio finale trova un calcio di rigore per un fallo su Bonmatí. Fridolina Rolfö non sbaglia dal dischetto e il Barcellona, che resiste al tentativo di rimonta del Chelsea in chiusura di gara, approda in finale.

Secondo il Panel Osservatori Tecnici UEFA, la migliore in campo è stata Aitana Bonmatí: “Segna un gol e si procura un rigore. Grande impatto sulla sfida, sia con il pallone che senza. Detta i tempi del Barcellona, si fa trovare pronta in tutte le zone del campo ed è sempre pericolosa in attacco”.

Chelsea (3-5-2): Hampton; Charles, Buchanan, Carter; Lawrence (84’ Perisset), Leupolz (76’ Beever-Jones), Nusken, Cuthbert, Rytting Kaneryd (84’ Bright); James (84’ Kirby), Macario (63’ Reiten) All: Emma Hayes.

Barcellona (4-3-3): Coll; Batlle (67’ Caldentey), Engen, Paredes, Bronze; Guijarro, Walsh, Bonmatí (92’ Putellas); Rolfo, Paralluelo, Hansen (86’ Pina) All.: Jonatan Giraldez

TikiTaka Francavilla-Bitonto, non plus ultra: al PalaPansini il replay della finale di Coppa

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È stata la finale scudetto e – neanche una settimana fa – è stata la finale di Coppa Italia di Genova 2024. In più, parliamo delle prime due forze del campionato. Tre indizi che fanno una prova ben precisa: TikiTaka Francavilla-Bitonto, in diretta dal PalaPansini per l’inversione di campo, racchiuderà in 40’ il meglio che la stagione regolare della Serie A femminile possa offrire, prima di lasciare spazio ai playoff.

QUI TIKITAKA

Tutti a favore delle leonesse i precedenti, ma Brenda Bettioli non si scompone. “Il Bitonto, così come il Montesilvano per come sta giocando in questo momento, ha dimostrato di avere qualcosa in più. Sapevamo che dalla semifinale dall’altra parte del tabellone sarebbe arrivata in ogni caso un’avversaria costruita per vincere, ma noi ci abbiamo provato e siamo contente dell’esperienza in Liguria. Volevamo raggiungere la finale e ci siamo riuscite. Questo ci dà fiducia: se avessimo potuto rigiocarla subito, saremmo scese in campo senza chiedere un attimo di respiro”. Ed eccola la replica. “Non so se ci sia stato abbastanza tempo per mettere tutto a punto, ma sarà un’ulteriore occasione per capire quali potrebbero essere i punti deboli delle pugliesi e – chissà – prepararci ad un’altra finale scudetto alla pari, se toccherà a noi il privilegio di esserci. È il mio più grande desiderio, anche perché sono innamorata dell’inno di Mameli e vorrei poterlo cantare ancora una volta. Mi carica troppo”. Ora, però, la chiusura di campionato con Vanin pronta a dare pieno supporto. “Se prima abbiamo dovuto imparare a stare senza di lei, adesso dovremo riadattarci ad averla. Ma una volta raggiunto il giusto equilibrio – chiude il capitano – saremo in grado di complicare la vita a chiunque”.

QUI BITONTO

Coppa Italia e titolo di miglior giocatrice, subito una doppia gioia per Joziane De Oliveira. “Sono felice e mi sento orgogliosa della mia squadra. Scegliendo il Bitonto, sapevo bene quali sarebbero stati gli obiettivi stagionali, ma allo stesso tempo ero consapevole di quali sarebbero state le difficoltà del doversi adattare ad una nuova forma di gioco, considerando le mie caratteristiche come portiere: questo ruolo implica grandi difficoltà e richiede di acquisire fiducia in poco tempo, specie quando si tratta di sostituire la numero 1 al mondo (Castagnaro, n.d.c.). Tuttavia – continua – ho abbracciato un club pieno di entusiasmo e capace di darmi tutto ciò di cui ho avuto bisogno”. Da Genova a Giovinazzo, di nuovo contro il TikiTika. “Una di quelle gare che tutte amiamo giocare, l’agonismo non mancherà: loro vorranno i tre punti per blindare il secondo posto, mentre noi vogliamo un’altra vittoria per i nostri tifosi e per continuare a crescere come squadra. Non è una finale, ma non per questo la prenderemo meno seriamente. Cosa ha avuto in più la nostra squadra fino ad oggi? Non so cosa ci sia esattamente al di fuori, ma quel che abbiamo qui è un gruppo di persone pieno di passione per il futsal. In più, c’è voglia di generare un impatto positivo sulla comunità attraverso il futsal. E questo, per me, è molto più importante dei titoli messi in bacheca”.

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