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Il Bologna cade con la Ternana

Photo Credit: Schicchi - Bologna FC 1909

Sconfitta per il Bologna femminile contro la Ternana, nell’anticipo domenicale: la rete della bandiera siglata da Gelmetti non basta in casa rossoblù, le fere vincono 4-1 e proseguono per l’obiettivo Serie A. Le felsinee rimangono al 9° posto a quota 32 punti e devono rimandare i discorsi di salvezza aritmetica.

Mister Bragantini opta per Lauria tra i pali, linea a quattro composta da RipamontiGradisekRossi Raggi; in mediana Barbaresi con Farina De Biase; in avanti Antolini con Colombo e Gelmetti a supporto.

È un ottimo primo tempo quello delle rossoblù, che già al 7’ vanno vicine al vantaggio, quando Gelmetti intercetta un disimpegno difensivo avversario ma, davanti a Ghioc, non riesce a realizzare con il pallonetto. La Ternana reagisce avvicinandosi dalle parti di Sassiperò le occasioni più nitide sono ancora di marca Bologna: sempre Gelmetti manca l’appuntamento con il gol dopo l’assist di Farina al 29’, mentre Antolini – sei minuti dopo sfiora il tap-in da situazione di calcio da fermo. Al 36’, la Ternana approfitta dell’unico buco a centrocampo lasciato dalle padrone di casa, sfruttato da Wagner, brava a superare Sassi da fuori area.

Nella ripresa, Marenic e Vigliucci – tra il 51’ e il 59’ – arrotondano il risultato quando le rossoblù non hanno la lucidità dei primi 45’: la numero 80 si trova il pallone a due passi dalla porta dopo la parata di Sassi, la 10 invece chiude all’interno dell’area un’azione manovrata. A suonare la carica, però, dopo appena un giro di lancette è sempre Gelmetti, capace di indovinare il palo lontano con un bel destro a giro. È la rete che risuona la carica per le ragazze di Bragantini, ma senza trovare concretezza: anzi, poco prima del 90’ Labate è protagonista di una serpentina che sigla il definitivo 4-1.

Nota:
Quattordicesima rete in campionato per Martina Gelmetti, la sedicesima in stagione.

Prossimo appuntamento mercoledì 1° maggio, ore 15, in casa delRavenna.

BOLOGNA: Lucia Sassi; Ripamonti (77’ Fuganti), Gradisek, Rossi, Raggi (86’ Larocca); De Biase (63’ Zanetti), Barbaresi, Farina; Antolini (63’ Pinna); Colombo, Gelmetti. A disp: Lauria, Sciarrone, Arcamone, Spallanzani, Marcanti. All: Bragantini.
TERNANA: Ghioc; Zannini, Pacioni, Di Criscio; Labate (87’ Ferrara), Tui, Fusar Poli (87’  Berti), Wagner (57’ Quazzico), Vigliucci; Pirone, Porcarelli (20’ Marenic, 56’ Lombardo).
A disp: Siejka, Sacco, Tarantino, Maffei. AllMelillo.
ARBITROCafaro di Alba-Bra.
MARCATRICI: 36’ Wagner (TER), 51’ Marenic (TER), 59’ Vigliucci (TER), 60’ Gelmetti (BOL), 85’ Labate (TER)
AMMONITE: Tui (TER), Quazzico (TER), Rossi (BOL), Ghioc (TER), Fusar Poli (TER), Fuganti (BOL).

Vero Boquete, Fiorentina femminile: “la delusione è tanta ma fra tre o quattro giorni abbiamo un’altra partita che sarà un’altra guerra”

Screenshot

La Fiorentina, nella sua sesta giornata di poule scudetto, ha giocato in casa contro il Sassuolo una partita tanto fondamentale quanto difficile già sulla carta.
Le due squadre in campo si sono mostrate agguerrite e decise a raggiungere il proprio obiettivo: le padrone di casa hanno segnato ben quattro gol nella prima frazione, nella seconda le neroverdi hanno recuperato interamente il divario facendo terminare il gioco con il risultato di 4-4.

Vero Boquete, autrice di due degli assist che hanno portato ai gol (18′ Madelen Janogy e 32′ Pauline Hammarlund), alla fine della partita si è espressa in merito all’andamento di questa e dei successivi impegni che vedranno la Fiorentina impegnata a Milano contro l’Inter (mercoledì 1 maggio).
La centrocampista, parlando un po’ per tutta la sua squadra, si è detta parecchio delusa perchè la gara, che al 45′ vedeva la Fiorentina con un forte vantaggio sulle avversarie, si è poi conclusa con un pareggio che ha quasi il sapore amaro di una sconfitta.
In caso di vittoria, infatti, le Viola avrebbero raggiunto uno dei propri obiettivi stagionali: il ritorno in Europa grazie al terzo posto in classifica.
Tutta la delusione accumulata, ha precisato, dovrà essere lo stimolo per scendere in campo contro l’Inter agguerrite quanto basta per vincere (sarebbe la prima partita di poule scudetto vinta dalle Viola dopo tre sconfitte e due pareggi).

“C’è veramente tanta delusione per la voglia che avevamo di chiudere oggi i giochi, per come si era messa la partita. Alla pausa ci siamo trovate 4-1, sembrava fosse sufficiente per poter gestire meglio il resto del match ma alla fine abbiamo avuto un po’ di problemi dietro, un po’ di paura. Alla fine è successo quello che succede milioni di volte nel calcio: una squadra che non ha nulla da perdere si butta a capofitto nel gioco mentre l’altra, che ha più da perdere, resta un po’ più chiusa. 
Come ho già detto, la delusione è tanta ma fra tre o quattro giorni abbiamo un’altra partita che sarà un’altra guerra. Questo dovrà essere la motivazione per spaccare tutto mercoledì a Milano. 
Saremo lì con lo spirito di chi vuole vincere, e di convincere. Penso che la partita di oggi, per come è finita, ci abbia lasciato un’amarezza che questa squadra non merita per la stagione che sta facendo e adesso è anche il momento di dimostrare che squadra siamo, che carattere abbiamo. Sono sicura che tanto il Sassuolo quanto l’Inter metterebbero la firma per stare al nostro posto, se noi ci troviamo avanti e abbiamo punti in più è perchè abbiamo fatto le cose meglio durante tanti mesi, e quella è la nostra forza, la nostra certezza. Dobbiamo recuperare bene perchè mercoledì a Milano si va a vincere”. 

Saudi Women’s Premier League: cosa ci lascia la seconda edizione?

La Saudi Women’s Premier League è uno dei campionati più giovani, avendo preso il via nella passata stagione, e avendo appena concluso la seconda edizione. Un campionato molto interessante, al netto di quello che è un cambiamento culturale che si vuole portare nella società araba. Per il momento, l’accusa di pinkwashing può rimanere, ma va detto come effettivamente la Federazione abbia fatto tanto per cercare di creare un movimento calcistico femminile, con tanto di settore giovanile. Ma com’è andata la stagione?

CLASSIFICA 2024 VS CLASSIFICA 2023

L’Al Nassr ha vinto il campionato per la seconda stagione consecutiva, con due punti in più rispetto alla passata edizione. Il dato invece che dà un segnale sulla crescita del movimento, sono i 24 gol in meno all’arrivo. Migliorata però la difesa, che ha incassato 7 reti in meno nel confronto con la passata edizione.

Se per il primo posto non c’è mai stata lotta, e le ultime due posizioni sono state occupate stabilmente da Easter Flames (4 punti in meno rispetto al 2022-23) e Al-Riyadh, che chiude ultimo con un solo punto, peggior attacco e peggior difesa, retrocedendo dunque in seconda divisione, il centroclassifica è stato molto serrato.

Al secondo posto infatti, si sono alternate diverse squadre, tra cui l’Al Hilal (2° un anno fa), calato però repentinamente – totalizzando 12 punti in meno rispetto allo scorso campionato -, l’Al-Shabab, l’Al Qadisiyah (cresciuto nella seconda parte di stagione con l’arrivo, tra le altre, di Ajara Njoya), l’Al Ittihad e l’Al-Ahli.

Quest’ultimo, alla lunga distanza, è venuto fuori, guadagnando la seconda posizione. Tra l’altro, le Biancoverdi sono state l’unica squadra capace di battere la capolista in campionato (seppur a titolo deciso), e di eliminarla nei Quarti di Coppa ai supplementari. Proprio in Coppa la squadra ha poi conquistato il titolo nella finale vinta 3-2 con l’Al-Shabab. Sempre in SAFF Cup, terzo posto per l’Al Qadisiyah.

È stato dunque un campionato più combattuto del previsto, seppur le lotte principali fossero già delineate dopo i primi turni. Ci sono molti aspetti da migliorare, ma quantomeno a livello di intrattenimento, non si può certo dire che non sia un discreto campionato.

È UN PROBLEMA DI SOLDI?

La paura che il calcio arabo fa a quello europeo, riguarda sicuramente il discorso economico, specialmente in un mondo in cui i guadagni delle calciatrici – per molte ragioni, principalmente dovute al business e agli incassi che generano i club femminili – sono nettamente inferiori a quelli del calcio maschile. Quindi i soldi arabi potrebbero rappresentare una grande tentazione per buona parte delle giocatrici.

Ma per il momento, l’Arabia Saudita non intende giocare sporco. Tanto che i soldi dei premi di Coppa sono in linea con le competizioni europee femminili. Alla vincitrice sono andati 750mila riyal (con il cambio attuale circa 187mila euro), alla seconda classificata 500mila riyal (circa 125mila euro), e alla terza classificata, 200mila riyal (50mila euro). Cifre che rispecchiano comunque quelle dei campionati europei. Nel 2020, la vittoria della WSL garantiva 100mila£ (circa 117mila euro) ad esempio. Va detto che, per essere un campionato giovane e al secondo anno di attività, nonché la prima stagione con un broadcaster ufficiale anche al di fuori della nazione di riferimento, sono comunque soldi invitanti.

LA QUESTIONE STADI

La questione stadi della Saudi Women’s Premier League è diversa dall’Europa, sempre per un fattore culturale. In Arabia Saudita, l’interesse per il calcio si è fatto strada soprattutto nell’ultimo decennio. Quindi non c’è stato un discorso relativo a “stadi di Serie A” e “stadi di Serie B”. Vuol dire che le donne giocano già nei grandi impianti del calcio maschile, a differenza di altri Paesi dove le squadre femminili sono relegati ad utilizzare impianti “minori”.

LA MENTALITÀ

Il discorso relativo alla mentalità è già di per sé complesso, con una salda unità tra religione e Stato nell’Islam. Ci limitiamo a constatare che, quantomeno nei commenti sui social (come ad esempio nei commenti dei video del canale YouTube dell’Al Ittihad), molti account tendono a commentare riportando parole della religione, con riferimento a Dio. Un modo velato per dire che il calcio femminile è peccato.

LE GIOCATRICI CHE SI SONO MESSE IN LUCE

Buona parte delle giocatrici che si è messa in mostra, appartiene a nazioni straniere. Ricordiamo la nigeriana Ashleigh Plumptre e la britannica Leighanne Robe (entrambe dell’Al Ittihad), la nigeriana Rita Chikwelu (Al-Shabab), la tanzaniana Clara Luvanga e la francese Aminata Diallo (Al Nassr), la colombiana Elizabeth Carabalí e la camerunense Ajara Njoya (Al Qadisiyah), e su tutte la miglior marcatrice del torneo, la marocchina Ibtissam Jraïdi dell’Al-Ahli.

Sono proprio le calciatrici straniere a fare la voce grossa del campionato, occupando tutte le prime 20 posizioni della classifica marcatrici. Guida Jraïdi con 17, segue Altuve con 14, poi Boussaha 12, Luvanga e Salihi 11, Kabakaba 10, Plumptre 8, Owusu e Kasonga 7, Kusi e Kaabachi 6, Mustafa e Wyne 5, e a quota 4 Amani, Jbarah, Iskandar, Aouni, Dabda, Addo, Robe e Trafalão (quest’ultima da sola ha segnato il 50% dei gol dell’Al-Riyadh).

Le calciatrici arabe si sono messe più in luce in qualità di assistwomen, classifica vinta comunque da Luvanga con 7 passaggi decisivi. In questa speciale classificazione, troviamo ben 5 calciatrici arabe, tra cui Al Bandari Mobarak (classe 2001 dell’Al-Shabab), a quota 6 assist, e quindi in seconda posizione. L’Al-Shabab trova presenza anche con Fatimah Mansour, classe 2007, 4 assist, e Noura Ibrahim, classe ’98, 3 assist. Le altre due giocatrici presenti sono la classe ’92 dell’Al Nassr Sara Al-Hamad e la classe ’05 Moluk Al-Hawsawi dell’Al-Ahli, entrambe a quota 4.

I PORTIERI

Discorso diverso sui portieri, che hanno alternato grandi prestazioni ad errori grossolani. Chi si è distinta in positivo è sicuramente Sara Khalid dell’Al Nassr, che chiude l’anno con 8 clean-sheet, al pari dell’americana Harris dell’Al Qadisiyah. Bene anche Mona Abdulrahman dell’Al-Shabab, che ha mantenuto la rete inviolata in ben 6 occasioni. In questa classifica si distingue anche Rawand Kassab, giordana classe 2003 dell’Al-Ahli. Un altro dei portieri distintosi in positivo, seppur senza clean-sheet, la nigeriana classe 1987 Tochukwu Oluehi delle Eastern Flames.

CONCLUSIONE E RIFLESSIONI SPARSE

La stagione 2024 della Saudi Women’s Premier League giunge così alla conclusione, regalando comunque degli argomenti di cui parlare. Sicuramente ci sarà tanta strada da percorrere, soprattutto a livello culturale, e bisogna considerare molte implicazioni a livello politico. Sarà una strada impervia, ricca di difficoltà e pregiudizi. Per una volta, però, vorremmo provare ad essere quantomeno ottimisti.

Il campionato ci ha regalato qualche partita di livello, o comunque emozionante nel suo risvolto, come Al-Ahli-Al-Shabab 0-1 (giornata 1), Al Hilal-Al Nassr 3-4 (giornata 4), Al Hilal-Al Ittihad 3-2 (giornata 5), Al Nassr-Al Qadisiyah 1-0 (giornata 6), Eastern Flames-Al-Riyadh 1-1 (giornata 9), Al Ittihad-Al-Shabab 2-3 (giornata 10), Al Ittihad-Al-Ahli 2-4 (giornata 13) e Al Nassr-Al Ittihad 1-0 (giornata 14). A queste va unita anche l’eliminazione dell’Al Nassr ai supplementari ai Quarti di SAFF Cup (4-3).

Aggiungiamo, seppur qualche errore individuale di troppo abbia effettivamente condizionato lo spettacolo, la finale di Coppa (Al-Shabab-Al-Ahli 2-3), il 5-3 con cui lo stesso Al-Ahli ha battuto l’Al Nassr nella 12a giornata, le due semifinali di Coppa.

Il calcio arabo per il momento non rappresenta una minaccia particolare per il calcio europeo e americano, e comunque resta uno dei quei campionati tenuto sostanzialmente in piedi dalle straniere di qualità. È comunque un torneo interessante che può offrire diversi spunti per il futuro, e non si esclude che tra un paio di stagioni, le calciatrici arabe non vengano tentate dall’avventura in un campionato europeo. Tra queste si spera di vedere Seba Tawfiq, centrocampista di prospettiva classe 2005 dell’Al Ittihad, cresciuta in Canada e poi definitivamente messasi in luce in Saudi Premier League, con una piccola parentesi nella Nazionale di Futsal. Lei è una di quelle giocatrici arabe che può farsi portatrice di una generazione pioniera.

Ma non vanno dimenticate le calciatrici sopracitate. Il campionato arabo femminile è un torneo interessante, il cui livello crescerà ulteriormente in futuro. L’importante è non farsi prendere dalla fretta, sviluppare le scuole calcio e i settori giovanili, e nel giro di un decennio anche la Nazionale araba potrà diventare una formazione da non sottovalutare. Il potenziale c’è, bisognerà svilupparlo con pazienza.

Issy, a Liverpool è nata una stella! A sedici anni e centottanta giorni segna nei minuti di recupero, diventando la più giovane marcatrice della storia!

Photo Credit: Pagina Instagram ufficiale dell’Everton Women (ig: evertonwomen)

Una domenica colma di Women’s Super League! Tutta la ventesima giornata, eccezion fatta per la sfida tra Liverpool e Chelsea che verrà recuperata prossimamente, è stata disputata in contemporanea o quasi.

 

Ad aprire le danze sono state l’Everton e l’Arsenal di Eidevall. Le Gunners passate in vantaggio con il gol di Alessia Russo, sono state rimontate allo scadere dal gol di pregevole fattura della talentuosa Issy

Quest’ultima con soli 16 anni e 180 giorni diventa la più giovane marcatrice della storia della competizione; un record che rischia di rimanere a lungo negli annali.

Termina uno a uno anche la sfida tra Tottenham e Brighton. Come nella gara precedente a passare in vantaggio sono state le ospiti, in questo caso il Brighton, con il tredicesimo centro stagionale da parte della norvegese Elisabeth Terland.

All’81’ è arrivato però l’assist di un’altra nordica questa volta in forza alle Spurs, si tratta della svedese Amanda Nilden la quale ha servito Bethany England: l’attaccante non ha potuto far altro che ribadire in rete!

Terzo pareggio consecutivo, nuovamente con il risultato di uno a uno: questa volta tra Aston Villa e West Ham. Al 72’ a spezzare gli indugi ci ha pensato la svizzera Alisha Lehmann portando avanti le Villans. All’ultimo respiro però, ci ha messo lo zampino Cooke trovando il gol del pari in piena zona Cesarini.

Bella vittoria delle Reds del Manchester United in un gremito King Power Stadium: Ella Ann Toone, su assist di Zelem, fa cadere le Foxes del Leicester! Una bella vittoria di misura che porta le rosse di Manchester al quarto posto. A più tre sulle rivali del Liverpool.

Quest’ultime però, come detto in precedenza, dovranno recuperare il proprio incontro contro le pluri campionesse del Chelsea.

L’ultima sfida di giornata ha visto affrontarsi Bristol City e Manchester City. Continua la cavalcata trionfale delle ragazze di Taylor, le quali ottengono l’ennesimo risultato utile consecutivo.

Le mancuniane ad aver trovato la gioia del gol sono state, rispettivamente: Fowler autrice di una doppietta, e Greenwood. In mezzo c’è stata che la sfortunata autorete della ventitreenne Rodgers!

Il Manchester City dunque fa il suo dovere andando a quota cinquantadue punti a due giornate dalla fine! Alle sue spalle però ci sono ancora le Blues, le quali vincendo le due partite che devono ancora recuperare potrebbero portarsi a pari punti, con una differenza reti auspicabilmente molto simile.

Le Citizens avrebbero dalla loro anche gli scontri diretti (nda avendo pareggiato per 1-1 l’andata in casa, e vinto per 1-0 il ritorno). Ci sono tanti calcoli da fare, ma tutto dipenderà come sempre dal giudizio del campo. Quello che è certo è che ci aspetta un finale di stagione mozzafiato! 

Fabio Melillo, coach Ternana: “Gara vinta contro un’avversaria pronta”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Squadra che vince non si cambia: una inarrestabile Ternana trova la vittoria di 4-1 in campo bolognese in occasione della ventiseiesima giornata di campionato.
La gara andata in scena al “Luciano Bonarelli” di Granarolo dell’Emilia offre, così, la strada spianata in termini statistici alle cosiddette Ferelle che saldano la seconda posizione in graduatoria a quota 66.

Il vantaggio iniziale è tutto della formazione rossoverde grazie al segno di Wagner, triplicato, poi, nel secondo con Marenic e Vigliucci; la conclude definitivamente Labate che conferma il dominio ospite dopo la rete delle padrone di casa.

Il commento sulla prestazione di mister Fabio Melillo: “Una partita importantissima perché manca poco alla fine del campionato e abbiamo bisogno di tentare di vincerle tutte.
Sinceramente siamo stati un po’ fortunati nel primo tempo in quanto il Bologna ha fatto meglio e noi abbiamo fatto fatica a trovare le distanze; la gara è stata interpretata male e le ragazze non mi sono piaciute, né in termini d’atteggiamento né nella lettura di ogni situazione.

Il secondo tempo sicuramente meglio, abbiamo preso più campo e vinto una gara difficile contro una avversaria, secondo me, pronta“.

Ora la squadra attende il ritorno tra le mura domestiche per l’ospitata al Cesena che anticiperà la trasferta verso casa della capolista Lazio: “Dobbiamo spingere l’acceleratoreha fatto sapere la guida tecnicaQui si gioca a questo livello e in queste giornate sul filo degli equilibri di squadra, con la speranza di un organico possibilmente completo. Sono le giocatrici che fanno la differenza“.

Roberto Carannante, Pomigliano Calcio Femminile: “La rete nel finale ci consente di continuare a lavorare per fare bene. Quando ti alleni con il sorriso è meglio”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un pareggio arrivato all’ultimo respiro nel nome di Debora Novellino, tifosa della Sampdoria e nipote dell’ex allenatore Walter Novellino. L’ossigeno del Pomigliano Calcio Femminile non è ancora terminato, le speranze per la salvezza sono ancora vive per la squadra di Roberto Carannante.

Al termine dell’ultimo match contro la Sampdoria, il tecnico delle Pantere ha commentato il meritato pareggio per 2-2 ai microfoni ufficiale del club:

“Le ragazze hanno fatto una partita splendida e non meritavamo la beffa al 90’+1. Credo che il pareggio sia giusto e meritato, contro una squadra importante. Non dimentichiamoci che all’andata è finita 5-1. Noi, nonostante le difficoltà di organico per via di 2-3 infortuni importanti, credo che abbiamo dato il massimo. Siamo tutti felici e contenti per loro perchè quando fai una gara così è giusto essere premiati”

“Non so quello che accadrà, – prosegue Carannante – ci sono ancora tre partite da giocare. Ma a me interessa che la squadra si comporti così e poi a fine Poule vedremo cosa succederà”.

Il Pomigliano ha subito il gol dello svantaggio dopo 5 minuti, complice una disattenzione difensiva. Dopodichè, la prestazione è cresciuta con il passare dei minuti come affermato dal tecnico:

“Avevamo pensato a una partita del genere. Abbiamo studiato le avversarie, sono una squadra che palleggia tanto, che aggiunge i terzini a centrocampo per creare maggiore densità. Noi siamo state brave a metterle in difficoltà con i nostri esterni. Nicole (Arcangeli) ha avuto 3-4 palle importanti, Marianela (Szymanowski) ha fatto un gran gol e potevamo ottenere qualcosina in più con i tiri da lontano. Sinceramente sono contento e la rete nel finale ci consente di continuare a lavorare per fare bene. Quando ti alleni con il sorriso è meglio”.

Non c’è tempo per pensare, poichè mercoledì il Pomigliano ospiterà l’AC Milan Women per il turno infrasettimanale:

“Sappiamo che squadra è il Milan, ma noi dobbiamo fare l’impresa per riuscire a giocarci l’ultima partita di campionato contro il Napoli. Sono consapevole che sia impensabile, ma noi ci dobbiamo credere: lo staff, io come allenatore e le ragazze che stanno acquisendo la mentalità giusta”.

Sebastian de la Fuente, Fiorentina Femminile: “Prima della partita avevamo detto di voler fare la nostra gara e così è stato”

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La sesta giornata della poule scudetto ha visto la Fiorentina giocare in casa, al Viola Park, contro un ostico Sassuolo che già all’andata aveva fatto male alle Gigliate. La partita, diversamente da quella dell’andata, però si è conclusa con un inaspettato pareggio (4-4).
Entrambe le squadre erano fortemente motivate a far bene e a raggiungere l’obiettivo prefissato, e lo hanno dimostrato sul rettangolo verde in cui non si sono certamente risparmiate offrendo uno spettacolo da fiato sospeso ai tifosi accorsi a sostenerle.

Il mister De La Fuente, intervistato al termine della gara riguardo l’andamento della sua squadra e sulla prossima partita (mercoledì le Viola giocheranno in trasferta a Milano contro l’Inter) ha parlato di una buona gara in cui, in ogni caso, è stato guadagnato un punto in classifica.
In questa seconda fase del Campionato tutte le partite, che si svolgono come scontri diretti, sono importanti e difficili e contro il Sassuolo, nello specifico, i gol subiti nella seconda frazione di gioco hanno fatto perdere alle atlete della sua squadra quella sicurezza acquistata nel primo tempo.
Per quanto riguarda la partita contro l’Inter, verrà giocata con la stessa fame e voglia di riuscire per raggiungere l’obiettivo e fare più punti possibile.

“Abbiamo conquistato un altro punto in questa poule scudetto. Sappiamo che sono tutte partite difficili. Prima della partita avevamo detto di voler fare la nostra gara e così è stato poi, alla fine, abbiamo subito dei gol che forse ci hanno fatto perdere qualche certezza che avevamo acquisito nel primo tempo. 
Il nostro campionato, però, è iniziato tanto tempo fa e abbiamo fatto degli ottimi passi, adesso stiamo faticando un po’. Cancelliamo quello che è successo perché, comunque, abbiamo guadagnato un punto. Dipende da noi, e mercoledì a Milano cercheremo di fare punti e di giocare come abbiamo giocato oggi. 
Lo spirito sarà lo stesso, anzi ci sono otto punti di vantaggio su nove in gioco, prima della partita erano dodici quindi ci comporteremo come oggi: cercheremo di fare la gara e di conquistare i punti necessari per arrivare all’obiettivo prefissato. Forse sarà sembrato che non fossimo presenti nell’ultimo quarto d’ora, ma per sessantacinque minuti abbiamo giocato a pieno la nostra gara. 
Nel calcio queste cose succedono, a noi in questo momento è successo spesso perché comunque abbiamo perso qualche certezza, ma sempre e solo riguardo punti e per determinazione ma ora resettiamo tutto e lavoriamo per quello che viene”. 

La Lazio batte il Pavia in rimonta e consolida il primato, Ternana, Cesena e Parma non sbagliano alle sue spalle

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio non conosce ostacoli: la26ª giornata di Serie B vale la vittoria numero 23 per le biancocelesti di Grassadonia, che consolidano la leadership salendo a quota 71 punti e mantenendo le distanze dalle inseguitrici Ternana (-5), Cesena (-7) e Parma (-7). In quinta e sesta posizione restano Hellas e Chievo (reduci da due pareggi con Brescia e Ravenna), mentre nella parte più bassa della classifica guadagna altri punti preziosi la San Marino Academy, che centra il secondo successo di fila e sale a +7 sul Pavia terzultimo.

Una goleada in rimonta: la trasferta della Lazio in casa del Pavia inizia con il vantaggio delle padrone di casa siglato da Codecà dopo soli quattro minuti; l’illusione delle lombarde però dura fino all’11’, quando Moraca trasforma il calcio di rigore e pareggia il conto; l’attaccante classe ’94 firma anche i due gol successivi (al 40’ e al 48’), ai quali poi, nel finale, si aggiungono quelli di Gomes, Palombi e Ferrandi. Le Aquilotte volano e vedono sempre più vicino il ritorno nel massimo campionato.

Alle spalle della prima della classe continua la lotta tra Ternana (66 punti), Cesena (64) e Parma (64) per il secondo posto. Anche in questo turno però nessuna delle tre commette passi falsi. Le rossoverdi di Melillo battono il Bologna fuori casa con un tondo 4-1 frutto delle reti di Wagner, Marenic, Vigliucci e Labate (in mezzo la firma di Gelmetti a favore delle emiliane). Tre punti, sempre in esterna e con lo stesso risultato, li ottiene anche il Cesena di Conte, che va sotto al 42’ (Bettalli a bersaglio per la formazione ligure), ma poi ne segna quattro: di Jansen l’1-1, prima della tripletta della subentrata Sechi. Il Parma invece chiude la pratica Tavagnacco con un secco 3-0 deciso dai gol di Ambrosi e di Distefano e dall’autorete di Peressotti nel finale.

Mantengono quinto e sesto posto (oltre che una distanza invariata) Hellas e Chievo Verona, che chiudono la 26ª giornata del campionato cadetto pareggiando 1-1 con Brescia e Ravenna. Le undici di Pachera vanno sotto al 62’ con Menassi ma agguantano il pari al fotofinish (Peretti al 95’); per la formazione di Ulderici invece è decisiva la firma di Cristina Merli al 71’, dopo il rigore trasformato da Petralia al minuto 41.

Nella seconda parte della classifica termina 2-2 il match tra Res Women e Arezzo, rispettivamente quintultima e decima forza in classifica con 25 e 28 punti guadagnati finora. In casa delle capitoline passano in vantaggio le toscane dopo una manciata di secondi (rete di Carcassi), ma al 40’ Nagni pareggia dal dischetto. Nella ripresa sono invece le giallorosse a portarsi avanti con Montesi, ma all’84’ la 2007 Rossi sigla di testa il definitivo 2-2. In chiave salvezza il risultato più importante di giornata lo registra la San Marino Academy, che supera 2-1 in rimonta la Freedom e si porta a 27 punti in classifica, ben sette di vantaggio sul terzultimo posto, occupato al momento dal Pavia a 20. Le Titane subiscono al 2’ il gol di Martin, ma al 41’ Barbieri rimette tutto in equilibrio trasformando un calcio di rigore e al 64’ Peare segna la rete del 2-1 finale, che vale l’8° successo della formazione di Venturi e assume un peso fondamentale nella lotta per non retrocedere.

Risultati della 26ª giornata di Serie B 2023/24

H&D Chievo Women-Ravenna 1-1
41’ rig. Petralia (R), 71’ C. Merli (C)

San Marino Academy-Freedom 2-1
2’ Martin (F), 41’ rig. Barbieri (SM), 64’ Peare (SM)

Bologna-Ternana 1-4
36’ Wagner (T), 50’ Marenic (T), 59’ Vigliucci (T), 60’ Gelmetti (B), 85’ Labate (T)

Genoa-Cesena 1-4
42’ Bettalli (G), 54’ Jansen (C), 69’ rig. Sechi (C), 77’ Sechi (C), 80’ Sechi (C)

Brescia-Hellas Verona 1-1
62’ Menassi (B), 90’+5’ Peretti (V)

Pavia-Lazio 1-6
4’ Codecà (P), 11’ rig. Moraca (L), 40’ Moraca (L), 48’ Moraca (L), 81’ Gomes (L), 88’ Palombi (L), 89’ Ferrandi (L)

Res Women-Arezzo 2-2
1’ Carcassi (A), 40’ rig. Nagni (R), 75’ Montesi (R), 84’ Rossi (A)

Tavagnacco-Parma 0-3
55’ Ambrosi (P), 65’ Distefano (P), 89’ aut. Peressotti (P)

Programma della 27ª giornata di Serie B 2023/24
Mercoledì 1° maggio

Arezzo-Pavia
Brescia-Res Women
Freedom-Tavagnacco
Hellas Verona-H&D Chievo Women
Lazio-San Marino Academy
Parma-Genoa
Ravenna-Bologna
Ternana-Cesena

Arezzo Calcio Femminile: le dichiarazioni del week-end di Serie B

Domenica dal sapore agrodolce per l’Arezzo Calcio Femminile che nella sfida contro la Res non va oltre il pareggio. Il 2-2 è comunque un risultato positivo. Al termine della partita, ai microfoni di Be.Pi TV sono intervenute Alessia Carcassi e Ilaria Leoni per parlare della partita.

Carcassi, autrice del gol nel primo tempo (arrivato dopo 44 secondi), ha dichiarato: “Abbiamo iniziato subito forte i primi secondi, con una pressione alta. Julia è andata sul portiere, e quando ho visto schizzare dietro la palla, non ci ho pensato due volte, anche se con il piede debole. Ho provato a tirare e fortunatamente è andata bene, e così abbiamo sbloccato subito il match“. Sull’infortunio subìto, ha detto che si tratta “di un infortunio muscolare, spero nulla di grave, in un contrasto. Nei prossimi giorni valuteremo e vedremo“. Sulla prestazione, “sicuramente si poteva fare meglio in generale, anche io personalmente. Avevamo preparato la partita per vincerla e portare a casa i tre punti, poi si è messa in salita con l’espulsione. Però siamo state brave a reagire di squadra e riuscire a fare il 2-2“. Il gol infine, viene dedicato “alla mia famiglia, e ai miei nonni“.

L’allenatrice Leoni vede il bicchiere mezzo pieno, per lei “per come si era messa la gara, è un punto guadagnato probabilmente, perché giocare un tempo con un uomo in meno è sempre difficile. Soprattutto, in un campo tosto come questo di Roma, e contro anche una bella squadra. Quindi sicuramente sul secondo tempo è un punto guadagnato. Partendo dal primo, o comunque dalla partita in complessivo, sono due punti persi, perché abbiamo giocato la peggior partita da quando sono allenatrice di questa squadra“. Le differenze rispetto alla gara di Brescia, sono dovute al fatto che “abbiamo giocato meno a pallone. Solitamente, almeno io, chiedo di giocare a calcio, palla a terra, cercare le verticalizzazioni, la profondità, l’ampiezza, cosa che oggi abbiamo fatto solo credo i primi 30 minuti, o comunque a sprazzi. E quindi non c’è riuscito questo. Poi nel secondo tempo è stata tutta un’altra partita, perché dopo 4 minuti, con un uomo in meno, dovevamo giocare diversamente. Le ragazze poi sono riuscite a pareggiarla“. Comunque “i punti e le partite contano, quindi dobbiamo sempre provarci fino alla fine“. Sul gol di Allegra Rossi, prodotto delle giovanili autrice del 2-2, “più che per me è soddisfacente per la ragazza stessa, perché comunque se l’è meritato durante l’anno. E anche in questo mese è venuta ad allenarsi con noi, e quindi sono contentissima del suo gol, ma come di tutte le ragazze che entrano della Primavera, perché danno sempre il massimo, e giocano a pallone come richiedo io“. Dalle ultime partite, tra cui lo scontro diretto per la salvezza che porterebbe alla salvezza, “dobbiamo recuperare energie perché ci servono i punti per la salvezza. E poi per il morale della squadra, perché è giusto anche cominciare a fare tre punti e portare a casa la vittoria. Nelle altre partite cercherò di continuare con il gioco, e di avere coraggio per levargli quella paura che avevano prima“.

UEFA Women’s Champions League, il Lione conquista l’undicesima finale. PSG battuto 1-2

Il Lione approda in finale di UEFA Women’s Champions League per l’undicesima volta nella sua storia imponendosi 2-1 al Parco dei Principi nella semifinale di ritorno, dopo aver già battuto 3-2 in rimonta all’andata il Paris Saint-Germain.

Dopo essersi imposto in rimonta all’andata, il Lione passa in vantaggio a Parigi dopo tre minuti di gioco: Selma Bacha riceve palla da Melchie Demornay sugli sviluppi di un corner e lascia partire un tiro rasoterra da fuori area che sorprende Constance Picaud sul primo palo. Il Lione ha un vantaggio di due gol e gestisce la gara, optando per veloci ripartenze in contropiede. Al 34′ i riflessi di Picaud evitano l’autogol della compagna James Le Guilly. Per intercettare un traversone basso di Cascarino, ha pericolosamente deviato il pallone verso la propria porta. Il PSG domina il possesso palla nel primo tempo e trova il pareggio poco prima dell’intervallo con Tabitha Chawinga, che su invito di Marie-Antoinette Katoto piazza il pallone sul secondo palo al 41′.

Il gol galvanizza la squadra di casa, ma il Lione mette a frutto la sua superiore esperienza a livello continentale e nella ripresa disinnesca la squadra di casa e colpisce nuovamente nel finale. Al 51′ Demornay si libera di Le Guilly e si lancia verso l’area avversaria trovando la risposta pronta di Picaud, mentre Lindsey Horan spara alto sul secondo tentativo da dentro l’area di rigore. Il Lione ci riprova ancora quattro minuti dopo con Amel Majri, ma ancora una volta Picaud isponde presente. PSG graziato ancora una volta dalle parate del suo portiere al 65′ prima su Majri, e poi su Demornay. Il raddoppio del Lione arriva finalmente all’81’: Majri imbecca Demornay e la centrocampista spedisce nuovamente il pallone alle spalle di Picaud e di fatto fa calare il sipario sulla sfida.

Il Lione vola in finale, in programma a Bilbao il 25 maggio, dove ritroverà ancora una volta il Barcellona.

PSG (4-3-3) : Picaud; Le Guilly (Vangsgaard 73′), Gaetino, De Almeida, Karchaoui; Geyoro, Groenen (Albert 84′), Samoura; Baltimore (Martens 84′), Katoto, Chawinga All.: Sonia Bompastor

Lione (4-3-3): Endler; Carpenter, Gilles, Renard, Bacha (Morroni 90′); Horan, Egurrola, Van de Donk; Diani (Becho 74′), Dumornay, Cascarino (Majri 46′) All.: Jocelyn Prêcheur

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