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Audace Verona, la salvezza dà energia: bis di Püttow, 4-3 alla Lazio nell’anticipo

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’appetito vien mangiando per l’Audace Verona. Dopo la salvezza ottenuta nella scorsa giornata grazie al 5-1 col Pelletterie, le rossonere di Kim Serandrei centrano un altro importante successo in casa della Lazio (4-3): capitan Püttow risponde a Ficeto (alla sua seconda rete consecutiva in Serie A), poi il nuovo sorpasso con l’autorete di Pomposelli, che si riscatta nel primo minuto della ripresa. A 10′ dalla sirena altro botta e risposta tra De Angelis e Taina, ma ad averne di più sono ancora le venete che passano con la rete da fuori di Püttow (bis personale). 3-4 a Fiano Romano e Audace momentaneamente in zona playoff, in attesa delle gare di domani.

SERIE A FEMMINILE – 20ª GIORNATA
SABATO 6 APRILE – ORE 18

LAZIO-AUDACE VERONA 3-4

Altro 0-0 per le Azzurrine: dopo il Portogallo, l’Italia sbatte anche sulla Svizzera. Mazzantini: “Peccato non aver concretizzato le occasioni”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Un altro 0-0, il secondo in due partite. Dopo aver pareggiato contro il Portogallo nella gara d’esordio, la Nazionale Under 19 sbatte anche sulla Svizzera nella seconda sfida del Round 2 di qualificazione all’Europeo di categoria. Un pareggio che, vista la vittoria dell’Inghilterra nel match contro il Portogallo (1-0), estromette l’Italia (ma anche la Svizzera) dalla fase finale in programma a luglio in Lituania a prescindere da quello che sarà il risultato del match in programma martedì (ore 16, diretta figc.it) a Queluz contro le inglesi già qualificate, importante però per mantenere un piazzamento in Lega A in vista della prossima stagione (basterà chiudere al secondo o al terzo posto). “Resta il rimpianto per non aver concretizzato le occasioni avute il commento del tecnico Selena Mazzantini –. Abbiamo condotto la partita per tutti i 90 minuti, dominando il gioco, ma purtroppo non siamo riuscite a trovare il gol, ed è un peccato”.

LA PARTITA. Tre cambi per Mazzantini rispetto alla prima partita pareggiata con il Portogallo: torna Pellegrino Cimò dalla squalifica, con lei dal 1′ anche Testa e Catena. In avvio ci è voluto uno straordinario intervento di Mustafic, con l’aiuto della traversa, per impedire alla Svizzera di trovare il gol del vantaggio, con un colpo di testa di Luyet su punizione di Munger. Reazione dell’Italia con una punizione di Testa finita alta e con un sinistro di Pellegrino Cimò controllato a terra da Fuchs. Poco dopo, taglio di Bernardi sull’assist della stessa giocatrice della Roma: puntata per provare ad anticipare Fuchs ma palla larga. Altra azione dell’attaccante che la Roma ha preso dal Cesena, ma il destro di Bernardi è finito fuori. Prima dell’intervallo, conclusione da fuori di Schatzer controllata a terra da Fuchs, un sinistro di Testa sugli sviluppi di schema da calcio di punizione fuori di centimetri alla destra del portiere svizzero e un altro tiro, sempre di sinistro, di Pellegrino Cimò allungato in corner da Fuchs.

Nella ripresa, dopo le proteste dell’Italia per un fallo di mano in area di Knapp su cui l’arbitro ha lasciato proseguire, Potier ha provato a spaventare Mustafic: destro dai 20 metri fuori misura. A metà tempo le prime due mosse di Mazzantini: fuori Catena e Bernardi, dentro Renzotti e Bellagente. L’Italia, con il passare dei minuti, ha guadagnato sempre più metri, rischiando però in un paio di occasioni di subire il contropiede svizzero. Alla fine, però, la partita è finita 0-0, con Mazzantini costretta a cambiare portiere al 90′ per un problema fisico occorso a Mustafic, sostituita da Bartalini dopo uno scontro con Ragusa.

ITALIA-SVIZZERA 0-0

Italia: Mustafic (dal 45′ st Bartalini); Sorelli, Testa, Gallo; Viesti, Catena (dal 22′ st Renzotti), Schatzer, Pizzuti; Pellegrino Cimò, Bernardi (dal 22′ st Bellagente), Sciabica. A disp.: Moretti, Cesarini, Zanini, Donolato, Gemmi, Longobardi. All. Mazzantini

Svizzera: Fuchs; Burge (dal 40′ st Muratovic), Knapp, Tramezzani, Egli (dal 43′ st Tauriello); Munger, Kamber, Ivelj; Luyet, Klingenstein (dal 17′ st Ragusa), Potier (dal 17′ st Dysli). A disp.: Ammar, Benewitz, Brugger, Fontaine, Ibishaj. All. Maglia

Arbitro: Shukrula (Paesi Bassi). Assistenti: Boer (Paesi Bassi), Moreira Costa (Portogallo). Quarto ufficiale: Amaral (Portogallo)

Note: Muratovic (S), Tramezzani (S), Ivelj (S)

Il calendario del Gruppo A3 (3-9 aprile, Portogallo)

Prima giornata (mercoledì 3 aprile)
Inghilterra-Svizzera 2-0
Portogallo-ITALIA 0-0

Seconda giornata (sabato 6 aprile)
ITALIA-Svizzera 0-0
Inghilterra-Portogallo 1-0
Classifica: Inghilterra 6, ITALIA 2, Portogallo e Svizzera 1

Terza giornata (martedì 9 aprile)
Ore 16: ITALIA-Inghilterra (Queluz)*
Ore 16: Svizzera-Portogallo (Oeiras)

*diretta streaming su figc.it

Silvia Crestan, Solbiatese: “Mi auguro di tornare presto in forma. Lumezzane? Squadra da battere”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Pronti, partenza, via!
In data odierna, alle ore 15:30, presso lo Stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Gallarate, la Solbiatese Azalee riprenderà la marcia stagionale ospitando la capolista: una gara sicuramente ad alta tensione e valida per la ventiduesima giornata, che potrà dar modo alla squadra di mister Marsich di dimostrare di saper tenere il passo anche con le più temibili del girone.
Le lombarde non sono per nulla in frenata, a dirlo sono anche le sole due cadute in occasione ritorno che faranno da leva al riscatto interno, ma sarà fondamentale proseguire con la giusta incisività e carica.
Con grande piacere ne abbiamo parlato con Silvia Crestan, capitana della formazione neroblù.

Benvenuta Silvia! ll tuo è un percorso che si è consolidato negli anni in maglia Solbiatese. Quella attuale è una stagione che si sta rivelando di notevole livello, visto il girone, ma, statistica e punti a parte, state affrontando le avversarie a testa alta. Come sta andando e come giudichi il tuo personale cammino?

Si, è vero: è un girone di alto livello e sono felice che lo stiamo affrontando da protagoniste. Per quello che abbiamo dimostrato, siamo una squadra temibile; abbiamo fatto un gran bel girone di andata ma pagato un po’ dopo la sosta. La mia stagione è partita al meglio, poi uno stiramento mi ha fatto perdere un po’ di continuità: ora sto cercando di tornare col giusto piede.

La prima parte di campionato è ormai andata in archivio. Ora una fase di ritorno di fuoco, con dei risultati che, bene o male, rientrano nella positività: quattro vittorie consecutive e due sconfitte, l’ultima quella contro il Vittuone. A parer tuo cosa vi ha penalizzato in tale occasione?

La sconfitta con il Vittuone è stata un brutto colpo per il nostro percorso. Sicuramente non eravamo nelle migliori condizioni ma potevamo avere un approccio migliore alla gara.

La sensazione è quella di una formazione coesa che vuole far tesoro delle cadute. Sarà fondamentale ripartire col piede giusto, anche perché nulla è ancora deciso e i motivi per essere fiduciose non mancano. Che reazione ti aspetti dalla squadra?

Rispetto agli scorsi anni siamo cresciute molto a livello di consapevolezza. Penso che conquistare la testa della classifica sia molto difficile ma dobbiamo crederci e fare la nostra parte.

I punti chiave sanciti dal mister rimangono. Ora una sosta che potrebbe indubbiamente essere utile per rimarcarli, così da attuare le soluzioni migliori in vista del ritorno in campo previsto il 7 aprile. Che approccio servirà col Lumezzane, mettendo in conto il 2-1 rimediato contro la stessa in occasione d’andata?

Il Lumezzane è sicuramente la squadra da battere: all’andata ha creato molte occasioni e ci ha concesso poco, anche se la nostra non è stata una delle nostre prestazioni migliori. Servirà molta attenzione e determinazione.

In che modo vorresti vivere il prosieguo della competizione? L’augurio che rivolgi a te stessa ed alle tue compagne per il miglior prosieguo del campionato?

A me stessa auguro di tornare in forma il più presto possibile e di ritrovare continuità di prestazioni, alle mie compagne di riuscire a togliersi tante soddisfazioni personali e di squadra!

Si ringrazia Silvia Crestan e la società tutta per la gentile concessione.

Giulia Calli, Riccione Calcio Femminile: “Sicuramente sarà una partita tosta, andiamo ad affrontare un Treviso in un campo abbastanza piccolo”

Screenshot

La ventiduesima giornata di Campionato di serie C vedrà il Riccione Calcio Femminile giocare in trasferta contro il Condor Treviso.
Il Riccione, cosciente della difficoltà della partita che andrà a giocare, punta comunque alla vittoria. I tre punti sono, infatti, fondamentali per il raggiungimento della vetta della classifica in cui, al momento, la squadra romagnola occupa il quarto posto (44 punti, uno in meno al Sudtirol, in terza posizione con 45).

Giulia Calli, difensore classe 2000 del Riccione, si è espressa riguardo alla gara che aspetta lei e le sue compagne. La giocatrice ha fatto un breve pronostico del match premettendo che sarà certamente difficile sia perchè il Treviso è una squadra molto fisica che perchè la rosa del Riccione non è al completo.
Grandi assenti della partita saranno il difensore Ikram Neddar, impegnata nella Nazionale Marocchina, e il difensore Nausicaa Costantini, fuori per squalifica:

“Sicuramente sarà una partita tosta, andiamo ad affrontare un Treviso in un campo abbastanza piccolo. Abbiamo cercato di preparare la partita al meglio in settimana e vogliamo vincere. Vogliamo portare a casa i 3 punti per continuare a puntare alla vittoria del campionato, o comunque sia, per provare a farlo.
Peseranno le assenze di Ikram e di Nausicaa che, almeno nell’ultimo periodo, sono state sempre titolari: lkram sarà assente per impegni con la sua Nazionale d’appartenenza mentre Nausicaa per squalifica. Cercheremo tutte di non far sentire la loro mancanza.
Ci aspettiamo un Treviso abbastanza fisico, che giocherà sul lancio, non ci 
aspettiamo una bella partita a livello tecnico-tattico e dovremmo cercare di di sfruttare al meglio le occasioni sin dall’inizio per sbloccarla”. 

Serie C: il programma della 22ª giornata

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie C femminile scende in campo oggi per la settima giornata di ritorno di campionato con calcio di inizio alle ore 15.30. Apre il turno Crotone-Molfetta (C) alle ore 11, a seguire Caprera-Pro Sesto (A), Roma-Tharros (A), Triestina-Jesina (B), Catania-Trastevere (C), Montespaccato-Independent (C) e Villaricca-Palermo (C) alle 14.30; Perugia-Venezia 1985 (B) chiude la giornata alle 17.30.

Di seguito le partite in programma per ogni girone e le rispettive designazioni arbitrali:

Girone A: Spezia-Real Meda (Bassetti di Lucca), Caprera-Pro Sesto (Benestante di Aprilia), Moncalieri-Livorno (Dania di Milano), Monterosso-Orobica Bergamo (Bragagnolo di Castelfranco Veneto), Rinascita Doccia-Angelo Baiardo (Teodoli di Aprilia), Accademia Vittuone-Independiente Ivrea (Testaì di Catania), Azalee Solbiatese-Lumezzane (Mirri di Savona), Roma-Tharros (Cipolloni di Foligno)

Girone B: Perugia-Venezia 1985 (Papagno di Roma 2), Accademia SPAL-Trento (Evangelista di Torre del Greco), Vicenza-L’Aquila (Marra di Mantova), Venezia FC-Villorba (Radovanovic di Maniago), Meran-Sudtirol (Marinoni di Lodi), Treviso-Riccione (Santeramo di Monza), Chieti-Padova (Petraglione di Teramo), Triestina-Jesina (Migliorini di Verona)

Girone C: Eugenio Coscarello-Matera Città dei Sassi (Tierno di Sala Consilina), Catania-Trastevere (Zampieri di Rovereto), Women Lecce-Grifone Gialloverde (Giordano di Matera), Montespaccato-Independent (Zito di Rossano), Frosinone-Apulia Trani (Granillo di Napoli), Crotone-Molfetta (Aronne di Roma 1), Villaricca-Palermo (Piedipalumbo di Torre Annunziata).

Stagione finita per Christy Grimshaw :”Mi sono rotta il legamento crociato anteriore!”

Christy Grimshaw, calciatrice scozzese del Milan, termina qui la sua stagione a causa dell’infortunio al ginocchio, rimediato nella gara di serie A, in trasferta a Como.

Dopo la vittoria per 1-4 del Milan sul Como, dello scorso week end, a farne le spese è stata proprio la centrocampista Christy Grimshaw, che ha lasciato il terreno di gioco a causa di un fallo subito durante il match.

La stessa nr. 11 rosso nera ha comunicato sul suo profilo social: “Sono stati alcuni giorni difficili durante la mia 99^ partita (sì, 99!) per il Milan lo scorso weekend: mi sono rotta il legamento crociato anteriore e praticamente tutto il resto del mio ginocchio. Dopo qualche riflessione, so che in questa stagione non abbiamo trovato gli standard che occorrerebbero a un club come il Milan, ma siamo cresciute moltissimo e a volte prima di risplendere occorre cadere…Ora voglio mettere me stessa per la crescita e nella pazienza. Sono devastata che non posso aiutare il mio club o la mia nazionale nei prossimi pochi importanti mesi. Grazie mille per i messaggi e tornerò il prima possibile col sorriso in viso”.

Peccato, poichè Christy, in questa stagione, aveva già messo a segno 5 reti, e nelle gare mancanti poteva essere ancora d’aiuto al mister Davide Corti: che adesso dovrà far a meno di lei per le restanti gare di campionato della poule salvezza.

Antonia Giammanco, coach Rappresentativa LND Sicilia Under 23: “Oggi possiamo essere orgogliosi per i buoni  risultati che stiamo ottenendo”

Photo Credit: Maria Antonia Gianmanco

La Sicilia è un territorio che vuole diventare importante nel mondo femminile del calcio, non a caso sta cercando di farsi notare anche a livello nazionale, sebbene la selezione siciliana in rosa sia uscita alla fase a gironi del Torneo delle Regioni conclusasi poche settimane fa in Liguria.
Recentemente abbiamo intervistato Maria Antonia Giammanco come Delegata AIAC Sicilia, ora porremo a lei alcune domande in qualità di Selezionatrice della Rappresentativa Femminile LND Sicilia Under 23.

Antonia, oltre ad essere delegata AIAC Sicilia, sei anche allenatrice della Rappresentativa Femminile Siciliana. Cosa ti ha portato ad accettare questo progetto?
«Non c’è un motivo ben preciso, o meglio esistono tanti motivi che ti portano ad accettare un ruolo del genere, per esempio conoscere i vari club della regione, le loro storie, avere contatti con i presidenti e allenatori, la condivisione della bellezza e anche delle problematiche del calcio femminile in genere, costruire i rapporti umani con i club, con alcuni  addirittura si creano rapporti talvolta di amicizie. Il Tecnico della Rappresentativa ha la sua diversità rispetto al compito che svolge un  allenatore di un club, deve scegliere il profilo pronto per il torneo e non quello di prospettiva, deve svolgere il compito da Selezionatrice e la visione è diversa rispetto a quello dello scouting. Essere Selezionatrice ha il suo fascino ma anche la responsabilità di non creare dissapori con le società, cercare il giusto equilibrio, non fare disuguaglianze che a volte possono anche mettere in difficoltà nel lavorare come sì vorrebbe, ed inoltre  occorre  entrare in empatia con le società».

Come si è evoluta la Rappresentativa in questi anni?
«La Sicilia non è più la regione che subisce tanti gol e una regione che si è qualificata in finale contro una forte regione cioè la Lombardia campione d’Italia da diversi anni, quindi siamo state vicecampionesse d’Italia, si è qualificata ai Quarti di Finale, quindi una delle migliori otto regioni d’Italia, uscendo a testa alta e se ha perso un paio di partite solo con un gol di scarto. Adesso è una regione blasonata. Oggi possiamo essere orgogliosi per i buoni  risultati, ma sicuramente dobbiamo migliorare e cercare di fare sempre di più, seppur non sia facile giocando ogni giorno una partita durante il torneo, ma non deve essere una scusante».

Nel mese scorso si è svolto il Torneo delle Regioni e la Sicilia è uscita ai gironi dove c’erano Campania, Marche e Sardegna. Cosa è mancato per provare a passare ai quarti di finale?
«Il Torneo delle Regioni non permette sfumature, occorre seguire una direzione e per vincere non hai alternative, oggi c’è da rimarcare la prestazione di tutte quante oltre le qualità tecniche ed anche l’atteggiamento delle atlete. Se si perde una sola partita ciò penalizza, ma così come in tutti i tornei. Le Marche, come tutte le regioni. ogni anno sono un’incognita, una squadra non facile da espugnare. Quello che è venuto a mancare è stata la precisione nell’ultima scelta o nella finalizzazione».

Secondo te, la LND Sicilia sta facendo quei passi che servono a rendere più sviluppato il calcio femminile siciliano?
«Penso che la LND Sicilia stia facendo quei passi che rendono più sviluppato il calcio femminile Siciliano, ma non solo sui tornei anche su altri aspetti di esperienze formative per tutti. Il Torneo delle Regioni, come tutte le manifestazioni sportive, ha un obiettivo che è quello di vincere ma non dimentichiamoci che, come tutte le cose della vita, ha anche una funzione formativa. Colgo l’occasione per ringraziare il nostro Presidente Sandro Morgana per la fiducia che ha esternato nei miei confronti, alla mia AIAC e al Responsabile del calcio femminile Natale Ferrante, ma soprattutto un ringraziamento generale a tutte le società partecipanti e a tutta la LND Sicilia e Nazionale».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Maria Antonia Giammanco per la disponibilità.

All’Italia Under 19 manca proprio solo il gol: e la qualificazione alle fasi finali dell’europeo, si allontana

È un’Italia ‘spuntata’, quella che ad Oeiras (Portogallo) da probabilmente l’addio alle speranze di qualificazione alla fase finale del campionato europeo Under 19. Dopo aver pareggiato a reti inviolate il primo match, contro le padrone di casa portoghesi, la formazione guidata da Selena Mazzantini si ripete anche contro la Svizzera, al termine di una partita che avrebbe potuto, per le occasioni create, chiudersi tranquillamente in goleada.

La c.t. azzurra opta per un molto elastico 4-3-3, con Gallo e Sorelli centrali difensivi davanti al portiere Mustafic e con Pizzuti e Viesti esterni bassi, ma molto invogliati a spingere. A centrocampo, Testa s’incarica di dettare i tempi di gioco con le prestanti Catena e Schatzer a recuperare un’infinità di palloni, mentre davanti il trio Pellegrino CimòBernardiSciabica viene lasciato libero di giostrare a proprio piacimento, in modo da non concedere punti di riferimento alla retroguardia rossocrociata.

Dopo un avvio stentato (Mustafic, al 5’, deve superarsi per smanacciare contro la traversa un velenoso colpo di testa di Luyet), la nazionale azzurra prende decisamente in mano le redini dell’incontro, creando occasioni su occasioni: ma qualche errore di tiro (al 17’ ed al 20’ è Bernardi, a fallire di poco la mira, mentre al 39’ è Catena, da fuori area, a sfiorare l’incrocio dei pali), qualche bel intervento dell’estremo svizzero Fucs (al 14’ con una parata a terra su Pellegrino Cimò, mentre al 15’ e nel recupero della prima frazione deviando in angolo su Sciabica ed ancora Pellegrino Cimò), ma soprattutto tante imprecisioni nella fase dell’ultimo passaggio, non permettevano lo sbloccarsi del risultato. Le ragazze elvetiche, invece, riuscivano ancora a farsi vive solamente al 41’, quando un diagonale mancino della Klingenstein chiamava il portiere azzurro alla parata in tuffo.

L’Italia ripartiva bene anche nel secondo tempo, giocando in velocità e costringendo le rossocrociate ad usare le maniere forti per fermarle (con Muratovic, Tramezzani ed Ivelj che rimediavano altrettanti cartellini gialli nel giro di pochi minuti).

Proseguivano però anche i problemi realizzativi delle azzurre, che continuavano a chiudere le avversarie nella loro metà campo, ma senza riuscire a centrare il bersaglio. Al 56’ Sciabica, liberatasi sulla parte sinistra dell’area, provava un tiro a giro che risultava però troppo centrale, mentre le altre iniziative italiane finivano solo per creare azioni potenziali, senza conclusioni veramente pericolose, od a raccogliere calci d’angolo.

La mister Mazzantini, al 67’, provava ad inserire forze fresche (Renzotti e Bellagente rilevavano, rispettivamente, Catena e Bernardi), ma il filo conduttore del match non cambiava: al 71’ Pellegrino Cimò vedeva un suo destro venir parato a terra da Fucs, mentre pochi istanti dopo Bellagente sprecava un errato disimpegno rossocrociato, calciando di poco oltre la traversa.

Era, questo, l’ultimo squillo reale della partita azzurra, con il serbatoio che crollava improvvisamente in riserva. Le azioni diventavano così confusionarie, dettate più dalla foga di cercare la vittoria a tutti i costi che non da un ragionamento lucido e, sul finire, si rischiava persino la beffa, con Gallo e Sorelli che dovevano contrastare un veloce ed improvviso contropiede svizzero, riuscendo però a cavarsela, seppur con qualche affanno, contro ben quattro avversarie.

Adesso, le speranze di centrare ancora la qualificazione sono legate alla partita fra Portogallo ed Inghilterra: se le suddite di re Carlo III riusciranno a vincere, la loro promozione sarà matematica, mentre se le lusitane riuscissero a far punti, allora resterebbe ancora qualche possibilità, da giocarsi nel confronto diretto con le inglesi e con un occhio eventualmente rivolto alla sfida fra le padrone di casa e le svizzere (entrambe le partite verranno giocate in contemporanea, mercoledi prossimo alle ore 16).

Comunque sia, per quel terzo impegno in terra lusitana ci augureremmo di non vedere più l’arbitro olandese Shona Shukrula, che già ci aveva diretti nella prima sfida di mercoledi scorso. Se in quell’occasione aveva dato sensazione di essere piuttosto ‘casalinga’, in quella di quest’oggi ha dimostrato di essere quantomeno imprecisa: estremamente fiscale nel sanzionare le rimesse laterali non perfette, ma non altrettanto nel rilevare un netto fallo di mano in area svizzera (da parte della Knapp su colpo di testa, diretto a rete, di Pellegrino Cimò) e neppure nel sanzionare una palese e volontaria carica sul portiere Mustafic da parte della rossocrociata Ragusa (subentrata alla Klingenstein), che costringeva il nostro estremo difensore a lasciare il posto alla compagna Bartalini. Se già è decisamente inusuale aver avuto lo stesso direttore di gara per due gare consecutive, averlo anche alla terza sfida sarebbe veramente grottesco!

Elena Linari, capitana delle azzurre: “Non è importante chi indossi la fascia anche se sono felice di averla avuta oggi”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
La Nazionale Femminile supera per 2 a 0 l’ Olanda, nella prima gara delle “Qualificazioni ai prossimi Campionato Europei” in Svizzera, ed Elena Linari difensore della Roma e della Nazionale, dopo l’abbandono dai quadranti di gioco con le azzurre del suo Capitano storico : Sara Gama, ha avuto l’onere ed il peso di rappresentare la Nazionale: “Indossare la fascia da capitana è un grande orgoglio e una grande responsabilità dopo Sara Gama, ha dichiarato ai microfoni della RAI al termine del match, come ha detto il mister ci sono tante leader in questa squadra ed è uno dei nostri punti di forza, fa la differenza. Non è importante chi indossi la fascia anche se sono felice di averla avuta oggi”. 

Elena, sorridente e soddisfatta per l’impresa, ha poi aggiunto:Sono felice della vittoria contro l’Olanda e di iniziare in questo modo il percorso verso Euro 2025. Siamo soddisfatte della vittoria e della prestazione. Siamo state unite, abbiamo sofferto e attaccato tutte insieme. Una grande prestazione che serviva dopo la sconfitta contro l’Inghilterra e ora testa alla prossima”.

Norvegia, 4-0 alla Finlandia nella prima gara delle qualificazioni agli Europei

Photo Credit: Pagina Twitter Fotballandslaget

La Norvegia è passata in vantaggio dopo 24 minuti quando Celin Bizet Ildhusøy ha controllato la palla nell’angolo basso da 12 metri. Dopo 17 minuti, Sophie Roman Haug ha realizzato il 2-0 con un colpo di testa.

Il secondo tempo è rimasto in equilibrio fino a quando Thea Bjelde ha segnato il suo primo gol per la nazionale a 12 minuti dalla fine con un tiro da 14 metri che si è insaccato tra i difensori finlandesi. Tre minuti più tardi, Elisabeth Terland ha realizzato il 4-0 nella partita che apre la fase di qualificazione ai Campionati Europei con una conclusione controllata da dieci metri.

Le qualificazioni ai Campionati Europei proseguono con la partita contro i Paesi Bassi a Breda martedì prossimo. I Paesi Bassi hanno perso 0-2 contro l’Italia venerdì sera.

È stato un ottimo inizio per noi. Sono molto soddisfatta della completezza della squadra. Abbiamo avuto quattro diverse marcatrici e abbiamo mantenuto la porta inviolata, il che è molto positivo – ha detto la CT Gemma Grainger – credo davvero bello vedere una gamma così ampia di giocatori in squadra“.

“È stata una partita un po’ complicata, ma questo ha a che fare con il campo e le condizioni atmosferiche. Abbiamo vinto e sono felice – ha dichiarato l’autrice del gol Celin Bizet Ildhusøy – era importante iniziare bene. Ci dà energia in vista della partita contro i Paesi Bassi. Non vedo l’ora“.

Il Campionato Europeo si giocherà in Svizzera nel luglio del prossimo anno e la Norvegia affronterà Paesi Bassi, Italia e Finlandia nelle qualificazioni. Le 16 squadre della Lega A sono state sorteggiate in quattro gruppi e le prime due classificate di ogni gruppo si qualificano direttamente per EURO 2025 insieme alla Svizzera, Paese ospitante. I restanti sette posti per il campionato europeo saranno decisi dopo due turni di spareggio in ottobre e novembre/dicembre.

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