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Women4football, Barbara Bonansea: “La prestazione fisica dovrebbe essere basata sullo specifico, non solo su uomo e donna”

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Durante l’evento Women4Football, abbiamo intervistato la calciatrice della Juventus Barbara Bonansea sottoponendole quesiti inerenti allo sviluppo scientifico del calcio femminile.

Ciao Barbara. Crescita e sviluppo dello sport femminile. A tuo avviso, soprattutto nell’alto livello di prestazione, ci deve essere una consapevolezza delle differenze tra uomo e donna?

Beh sicuramente, la prestazione fisica dovrebbe essere basata sullo specifico, non solo su uomo e donna, ma anche sulle diversità atletiche delle giocatrici. Nel calcio sicuramente, dovrebbe esserci della specificità“.

Per quanto riguarda la preparazione atletica, incide sulla prevenzione di alcune tipologie di infortuni più tipici della donna?

Sì. Cioè, credo che avere una buona base atletica, ma anche muscolare, potrebbe aiutare. Ma credo che, nel mondo del calcio femminile, come abbiamo visto e si parlerà, c’è un’incidenza di infortuni maggiore, soprattutto sul legamento crociato. Questo non so specificamente, scientificamente se attraverso diversi tipi di allenamento si potrebbe ridurre la percentuale. Credo che sia anche “posturalmente”, una cosa diversa tra uomo e donna, e che incida molto su questo in futuro“.

Hai vissuto in prima persona una situazione simile, o puoi raccontare di situazioni delle tue compagne?

Io no per fortuna. Però sì, sicuramente ho delle compagne che hanno avuto infortuni al crociato, e purtroppo c’è un’alta percentuale nel calcio femminile di questo infortunio. Però alla fine io sono una giocatrice, non ti posso dire scientificamente come migliorare questa problematica, però è sicuramente una problematica, all’interno del calcio femminile, aumentare il numero di partite non è forse la cosa migliore che possa capitare“.

Un’ultima domanda. Per quanto riguarda il sistema sportivo, negli ultimi anni, troppo spesso, il sistema ha pensato di trasferire le conoscenze sviluppate e legate in ambito maschile a quello femminile. Secondo te, è stato giusto? Cosa ne pensi?

Beh sicuramente il professionismo, che c’è ormai da tanti anni nel calcio maschile, trasferirlo anche al calcio femminile, quindi anche agli addetti ai lavori, è un bene. Però, sicuramente facciamo lo stesso sport, ma comunque siamo diverse, un uomo e una donna sono diversi. Quindi, non credo sia sbagliato, ma credo che comunque ci serva della specificità, assolutissimamente“.

Dragotto risponde a Scardino: 1-1 fra Palermo e Lecce

Palermo contro Lecce si presentava come una partita equilibrata, con le due squadre separate solo da un punto (ma con le rosanero che devono recuperare due incontri). Una partita che non ha deluso le aspettative: combattuta, con continui capovolgimenti di fronte, nella quale non sono mancati anche dei duri scontri fisici. Esempio ne sia quello (fortuito) fra la rosanero Collovà e D’Amico, che costringerà la prima a lunghissime cure mediche a metà primo tempo e che vedrà preoccupare gli spettatori presenti al “Santocanale” quando, dopo il fischio finale del primo tempo, vedranno cadere a terra la capitana salentina, rientrata negli spogliatoi toccandosi la testa. Entrambe, comunque, saranno assolute protagoniste lungo tutti i 90 minuti.

I gol nel primo tempo: al gol di Scardino al minuto 35 risponde Chiara Dragotto, che a pochi secondi dal termine del tempo riporta il risultato in parità.

Il secondo tempo si svolge sulla falsariga del primo, con una supremazia territoriale delle siciliane ma con le salentine che con D’Amico (sua una clamorosa traversa in apertura di tempo) e, sopratutto, Ejzel (migliore in campo delle sue con la portiere Prieto) creano non poche apprensioni alla difesa rosanero, costringendo Collovà e Priolo agli straordinari. Le palermitane possono, invece, recrminare per un contropiede di Dragotto che sola davanti alla portiere avversaria preferisce provare a passare a Di Salvo ed un palo ad un quarto d’ora dal termine di Giada Ribellino. Ancora al minuto 91 Prieto (già autrice di un non facile intervento nel corso del primo tempo su Gaia Bruno) si salva in corner su tiro a botta sicura della capitana rosanero e permette alle sue di portare a casa un meritato pareggio.

Mercoledì 13 il Palermo recupererà la partita con l’Eugenio Coscarello e domenica 10 sarà impegnata nella difficilissima trasferta di Frosinone.

Martina Gelmetti, Bologna: “Siamo sempre più consapevoli di quello che possiamo dare”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Le parole rilasciate a Be.Pi.Tv dall’attaccante del Bologna Martina Gelmetti, rientrata in campo dopo un lungo periodo dovuto ad un infortunio, al termine della partita persa dalle rossoblù contro la Lazio per 2-1 nella 19a gara di Serie B, nonostante la stessa Gelmetti abbia segnato un gol alle biancocelesti.

Sono contenta per come sono rientrata, soprattutto per il lavoro fatto in queste settimane in campo, e non solo, con lo staff medico: grazie a loro sono riuscita a rientrare nei migliori dei modi sono contenta non solo del gol ma della prestazione della squadra. Dovremo mantenere un po’ questo tipo i di carattere di comportamenti in campo e portare a casa più punti possibili. Però sono sicura che siamo sempre più consapevoli di quello che possiamo dare e di cosa possiamo diventare“.

Joe Montemurro lascia la Juventus Women! L’allenatore in seconda, Giuseppe Zappella ricoprirà temporaneamente l’incarico.

La Juventus Football Club, sui propri canali istituzionali,  comunica che in data odierna (6 marzo 2024) è stato raggiunto un accordo con Joe Montemurro per cui, a decorrere dalla giornata di oggi, non ricoprirà più il ruolo di allenatore della prima squadra femminile.

La societa, scrive sul proprio sito: “Tutto il club desidera ringraziare Joe per il lavoro svolto in questi anni cha ha portato alla conquista di 1 scudetto, 2 Supercoppa Italiana e 2 Coppa Italia. La guida tecnica della prima squadra femminile viene affidata temporaneamente all’allenatore in seconda Giuseppe Zappella”

Joe Montemurro che arrivò alla Juventus nel 2021, forte di un’esperienza internazionale nel calcio femminile rilevante: due titoli in Australia, conquistati con il Melbourne City, e uno in Inghilterra, con l’Arsenal, erano il suo biglietto da visita. Alla Juventus, in questi anni, ha dato un grande contributo in termini innanzitutto di idee, su tutte quella di un calcio propositivo. E poi, ovviamente, di risultati: citato precedentemente il suo palmarès, non vanno dimenticate anche le due ottime partecipazioni alla Women’s Champions League nel 21/22 e 22/23.

in attesa di scoprire le nuove carte del Club, la gara di Coppa con la Fiorentina (di sabato) sarà ancora più determinante per il gruppo, priva del suo mister!

Riccardo Panzeri, Como Women Primavera: “C’è tanto orgoglio nel vedere quello che le ragazze fanno giorno dopo giorno”

Credit Photo: Pierangelo Gatto- Photo Agency Calcio Femminile italiano

È una squadra che, sinora, nessuno è riuscito ancora a battere, il Como Women, almeno nel girone A del campionato Primavera 2. La formazione capolista, infatti, è lanciatissima verso la promozione in Primavera 1 e domina la classifica dall’alto delle sue undici vittorie e due pareggi (1-1 in casa del Genoa alla terza giornata e 2-2 sul terreno del Freedom Cuneo al quattordicesimo turno) nelle tredici partite sinora disputate, con 48 reti segnate e solo 4 subite! Un ruolino di marcia assolutamente invidiabile, che sta trasformando in realtà il sogno della promozione nella categoria superiore.

Artefice di questo ‘miracolo’ sportivo, è sicuramente il giovane tecnico Riccardo Panzeri, che in un’intervista pubblicata sul sito della F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio) ammette “C’è tanto orgoglio nel vedere quello che le ragazze fanno giorno dopo giorno, con divertimento e applicazione”. “Il fatto che siano in testa alla classifica è un premio alla loro fatica quotidiana” prosegue il trentenne tecnico, che è arrivato in riva al lago proveniente dall’Under 14 interista “Sono fiero di una squadra che non si siede mai e cerca sempre di impegnarsi con il sorriso. Spero che questa leggerezza resti dentro di loro nelle ultime sei partite ma anche in futuro. Il risultato deve essere un obiettivo e mai un’ossessione”.

L’allenatore era il primo a non aspettarsi un risultato simile, a questo punto del campionato: “Il nostro girone è fatto di squadre attrezzate, allenatori bravi e giocatrici che vogliono mettersi in mostra. Però c’era l’ambizione di poter fare una grande stagione fin dall’inizio”. E pensare che quella del Como Women è una squadra che si compone quasi esclusivamente di ragazze locali: un altro aspetto, questo, che accresce i meriti della Società, abile anche ad allestire le formazioni Under 17, Under 15 e scuola calcio, a completamento di un settore giovanile di prim’ordine. E in una regione dove, tendenzialmente, le ragazze sognerebbero di giocare nel Milan o nell’Inter, Non è cosa da poco…

Riccardo Panzeri, oltre che allenatore della formazione primavera, è pure il collaboratore tecnico di Marco Bruzzano, al giovane mister che guida la prima squadra comasca nella massima serie femminile: “C’è grandissima interazione, perché ci sono tante ragazze che salgono in prima squadra per gli allenamenti. Andrea Gaia Colombo è stata aggregata in prima squadra in maniera fissa, Celeste Marchiori sale due volte a settimana per gli allenamenti, il portiere Giulia Ruma ha esordito in serie A” spiega ancora l’allenatore comasco “E durante le pause abbiamo organizzato anche sessioni di allenamento integrate per permettere alle ragazze di mettersi in mostra, ma il report che forniamo allo staff della prima squadra è continuo”.

“Stiamo mettendo il massimo in tutto quello che facciamo” spiega ancora Panzeri, sempre tramite il sito della Federazione “Quella del Como Women è una realtà che spero possa essere un modello, in quanto società femminile: i risultati sportivi dimostrano che c’èun grande lavoro da parte di tutti, nonostante le inevitabili difficoltà”.

La ‘storia’ del tecnico parte da lontano, da un piccolo club brianzolo dove ha iniziato ad allenare dopo essersi iscritto alla facoltà di Scienze Motorie. Quindi, il contatto con la realtà interista: tre anni alla scuola calcio nerazzurra, poi l’esperienza in Under 12 ed infine un biennio all’Under 14, prima del grande salto Al Como Women. “Sto imparando tantissimo in questa stagione, grazie a tutte le persone che sono presenti nei vari staff. Il confronto è fondamentale per essere persone e allenatori migliori” con il sogno, ovviamente di poter prima o poi guidare una prima squadra.

Intanto, però, c’è da conquistare la Primavera 1 con il Como Women: ma a guardare l’attuale classifica del girone A (dove l’inseguitrice Brescia si ritrova a cinque lunghezze di ritardo, con altrettante partite ancora da disputarsi), vincere il girone A del campionato di Primavera 2 sembrerebbe assumere sempre più i contorni di una formalità!

Matteo Pachera, coach Hellas Verona: “Brave a reagire allo svantaggio, ma possiamo fare meglio in certe situazioni”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le parole di Matteo Pachera rilasciate davanti ai microfoni dell’Hellas Verona al termine del 2-2 tra le gialloblù e la Freedom nella diciannovesima giornata di Serie B.

Sapevamo che la Freedom era una squadra ordinata con delle individualità importanti e l’ha dimostrato. Purtroppo abbiamo preso un gol a fine partita su palla inattiva, una situazioni che va sempre allenata. Noi lo sappiamo perché così abbiamo fatto parecchi gol, purtroppo è andata male. Dopo lo svantaggio, tra primo e secondo tempo c’è stata una bella reazione. Ci tenevano tantissimo per Anghileri che purtroppo ha finito la stagione. Volevamo dedicarle la vittoria, ma non ce l’abbiamo fatta e ci dispiace molto. Sappiamo che in certe situazioni di gioco possiamo fare molto meglio, come nella finalizzazione e la gestione della palla, però le ragazze hanno dato tutto e questo mi soddisfa. Martedì comunque si riprende, pensiamo al Ravenna“.

Michele Ardito, Freedom FC Women: “Per me viene prima di tutto il gruppo”

L’ultima domenica è stata molto importante per la Freedom FC Women, che ha strappato il 2-2 all’Hellas Verona all’ultimo respiro. Al termine della partita, l’allenatore delle Cuneesi Michele Ardito è intervenuto ai microfoni di Be.Pi TV per commentare il match.

Credo che fosse ingiusto il risultato, al 95′ stare sotto su un errore nostro. Ma quello che era stato il primo tempo, le ragazze hanno disputato il miglior primo tempo da quando sono qua io. Contro una squadra molto forte, non dimentichiamocelo, quindi complimenti al Verona. Ma credo che la mia squadra questa settimana abbia lavorato molto, perché tenevamo a questa trasferta. La società ci ha messo in condizione di lavorare molto bene, e credo che quando si lavora bene e ci sono tutti i dettagli, alla fine il risultato arriva“.

Questa è stata una partita in cui caratterialmente siamo entrati nello spogliatoio con il vantaggio, ma credo che doveva essere, come dicevo prima (con tutto il rispetto) più rotondo. Quindi avremmo gestito la partita in modo diverso. Fra primo e secondo tempo abbiamo corretto un paio di cose, ma sapevamo del ritorno del Verona. Avevamo chiesto alla squadra di gestire i primi 15-20 minuti dove potevamo difenderci molto basse, e quindi ripartire in contropiede. Chiaramente poi prendi il pareggio, e viene fuori anche la qualità tecnica del Verona. Ma le mie giocatrici sono state molto brave a non mollare. Nel finale abbiamo cambiato modulo perché non dobbiamo mai mollare, questa deve essere una caratteristica della nostra squadra, passando al 3-5-2 siamo stati fortunati, abbiamo trovato il pareggio, ma credo meritato. La fortuna di solito bisogna guadagnarsela“.

È un momento in cui la società ha detto che dobbiamo stare tranquilli e dobbiamo costruire pian piano questa rincorsa, questa matmatica salvezza. È chiaro che è difficile, perché gli avversari ogni domenica sono sempre più agguerriti, le partite diventano sempre meno, e i punti sempre più importanti. Domenica abbiamo uno scontro diretto importante, ma si resetta tutto e da martedì si prepara la partita“.

Sapevamo che Martín è una giocatrice che deve fare la differenza, e ancora credo che non ci stia dando una mano per quella che è la sua qualità, la sua classe. Ma indubbiamente è una giocatrice che in campo è meglio avere che non avere. Però non è solo Martín, perché lei fa quel gol, però io mi sono girato verso la panchina e ho detto che è la squadra che ha messo Martín in questa funzione. Perché per me viene prima di tutto il gruppo“.

Genoa, contro l’Arezzo arriva un pari a reti bianche

Photo Credit: Pagina Instagram Genoa CFC Women

Il Genoa ottiene il suo quarto pareggio consecutivo in Serie B, pareggiando per 0-0 sul campo dell’Arezzo nella diciannovesima giornata di campionato.

Due le occasioni importanti delle rossoblù nel corso dei novanta minuti: al 22′ Acuti, su un lancio di Forcinella, parte da metà campo e dal limite prova un diagonale di destro, Nardi blocca la palla in due tempi; mentre all’81’ Massa conclude dalla distanza, Nardi respinge, sulla battuta arriva Acuti, ma Carcassi l’anticipa.

Con questo risultato le ragazze di Antonio Filippini scendono al sesto posto, e nel prossimo turno torneranno in casa ospitando il Bologna uscito sconfitto dalla sfida contro la capolista Lazio.

AREZZO: Nardi, Tuteri, Peramau, Blasoni, Ásgeirdóttir, Licco, Cagnina, Imprezzabile (81’ Parra), Díaz (88’ Gnisci),  Razzolini, Nocchi (74’ Carcassi). All: Eracleous.
GENOA: Forcinella, Oliva, Lucafò, Giles, Mele, Bettalli, Tardini, Scuratti, Acuti (88′ Errico), Ferrato, Bargi (75’ Massa). All: Filippini.
ARBITRO: Papagno di Roma.

Women4Football, Valentina Bergamaschi: “Pratichiamo lo stesso sport degli uomini. Non vedo differenze”

Durante l’evento Women4Football, abbiamo intervistato la capitana dell’AC Milan Women Valentina Bergamaschi, sottoponendole quesiti inerenti allo sviluppo scientifico del calcio femminile.

Ciao Valentina. A tuo avviso, soprattutto nell’alto livello di prestazione, la crescita e lo sviluppo dello sport femminile passa da una maggiore consapevolezza delle differenze tra uomo e donna?

“Penso che pratichiamo lo stesso sport. Non vedo alcuna differenza tra maschile e femminile, se non sotto l’aspetto fisico. Spero che anche questo gap venga colmato. Credo che il coinvolgimento dello sviluppo maschile sia in maniera positiva un punto di forza per un maggior accrescimento del nostro movimento.”

Le società tengono sempre conto della preparazione atletica durante l’intero anno di lavoro all’interno del gruppo. Incide sulla prevenzione di alcune tipologie di infortuni diciamo più tipici del corpo femminile?

“Oggigiorno ci sono molte tecniche innovative sulle quali stiamo lavorando per prevenire gli infortuni. I nostri preparatori sono molto competenti e preparati e continuano ad evolversi in maniera tale da diminuire questi disagi che possono capitare e per avere un maggiore rendimento per tutto il campionato.”

Hai vissuto in prima persona un’infortunio? “Ho superato due infortuni al crociato, uno al destro e uno al sinistro, pur senza le tecniche innovative di oggi. Tra il primo e il secondo infortunio sono passati quattro anni e credo che durante quell’arco di tempo siano state migliorate le tecniche soprattutto in fase di recupero.”

Negli ultimi anni, troppo spesso, il sistema ha pensato di trasferire le competenze sviluppate e impiegate in ambito maschile a quello femminile. Secondo te è giusto?

“Assolutamente sì. Tutto ciò che concerne il calcio maschile viene rapportato a quello femminile. Credo che qualcosa possa essere modellato ma traiamo tutto quello di positivo che arriva dal calcio maschile.”

Cosa ne pensi dell’incidenza del ciclo mestruale nella preparazione e nella prestazione di un’atleta donna? 

“Secondo me influisce parecchio. Nei primi giorni di ciclo alcune giocatrici sono più prestanti anche se poi hanno un decorso e una fase di recupero più impegnative. Ci stiamo lavorando bene e cominciamo a studiarlo anche sotto un altro punto di vista”

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Valentina Bergamaschi per il tempo dedicatoci per queste dichiarazioni.

Sebastian de la Fuente, Fiorentina Femminile: “Ho visto, comunque, una Fiorentina protagonista che che si è meritata di vincere questa prima gara”

Dopo la fine della partita che visto la Fiorentina giocare in casa contro la Juventus la semifinale d’andata di Coppa Italia e vincere grazie al gol di Michela Catena al 65′, il mister Sebastian De La Fuente si è soffermato a parlare della gara e degli obbiettivi della sua squadra.

Le ragazze della Fiorentina per come hanno lavorato e per le prestazioni in campo hanno meritato di trovarsi in semifinale e anche di vincere quella di andata.
Le occasioni, in entrambe le frazioni di gioco, sono state tante da auspicare anche una vittoria più ampia ma comunque le Viola hanno ampiamente mostrato il proprio valore sul rettangolo verde.
A Biella sabato 9 si disputerà il secondo, decisivo, atto di queste semifinali: la gara di ritorno a casa della Juventus:

“Io prima della partita ho detto alle ragazze che si erano meritate questa semifinale e che di lì a poco avrebbero dovuto fare tutto il necessario per meritarsi la finale.
Per quello che ho visto oggi, nei 90 minuti di gioco, penso che il risultato che poteva essere diverso perché abbiamo avuto più occasioni (sopratutto nel primo tempo, ma anche nel secondo). Ho visto, comunque, una Fiorentina protagonista che che si è meritata di vincere questa prima gara, ora ci aspettiamo di andare a Biella a disputare un’altra partita cercando sempre di rispettare le nostre idee e mostrare il meglio di noi. 
I punti di forza di questa squadra sono sicuramente loro stesse. Lo ripeto più volte perché in questo campionato abbiamo dimostrato di frequente che noi ci siamo, che il nostro gioco è presente e che le ragazze hanno tanta voglia di mostrarsi e fare punti.
Lo hanno dimostrato anche oggi, volevano essere protagoniste e anche se abbiamo preparato la partita in pochi giorni a causa della pausa Nazionali, hanno spinto tanto.” 

Per quanto riguarda il campionato, la Fiorentina si trova terza in classifica dietro la Roma capolista e la Juventus. Quanto fatto sino a questo momento,  secondo il tecnico argentino che a Firenze ha trovato una sua dimensione ottimale, rispecchia esattamente la posizione in cui si trova la sua squadra.
In ogni caso non c’è un divario così ampio tra le Viola e le altre due squadre, questo si è visto nelle ultime partite giocate contro entrambe:

“In questo momento ci troviamo terzi in campionato e in semifinale di Coppa Italia avendo vinto la prima partita, penso che il campionato che stiamo facendo rispecchi il punto in cui ci troviamo. Per fare il salto serve ancora del tempo, per arrivare a lottare con Roma e Juve, vincere uno scudetto e stare lì vicino. 
Come dico sempre, noi crediamo in tutto ciò e vogliamo prima (in questo momento) arrivare in finale in Coppa Italia, poi pensare al campionato. Il gap si è comunque accorciato, si è visto nelle partite con la Juve e nelle due partite con la Roma: posso solo dire che a che punto saremo lo dirà il Campionato. 
[Zanetti] Era presente perché aveva il giorno libero; io a Firenze mi trovo bene, sto bene anche con la squadra. Sono, in generale, contento del percorso che stiamo facendo perché all’inizio dell’anno non è stato semplice. C’erano tante incertezze e insicurezze”. 

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