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Morena Gianfico, Napoli Femminile: “Essere la più giovane esordiente e professionista, l’ho scoperto solo dopo…”

Credit Photo: Daniela Belmonte - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ha firmato in settimana il suo primo contratto professionistico (diventando la più giovane calciatrice professionista italiana) ed al sabato ha esordito in serie A (diventando la più giovane esordiente di questa stagione, nel massimo campionato italiano): una carriera veramente da ‘precoce’, per una ragazza che sin dalla nascita (avvenuta a gennaio del 2008) ha dimostrato di voler stare fra le ‘prime’.

Stiamo ovviamente parlando di Morena Gianfico, sedicenne attaccante del Napoli che sabato scorso ha esordito, fra le fila partenopee, nell’ultimo quarto d’ora della sfida che vedeva le azzurre impegnate al ‘Ricci’ di Sassuolo. Purtroppo il Napoli ha perso (0-2) , ma per Morena è stata sicuramente una giornata indimenticabile: il coronamento dei sogni fatti da bambina, come ha tenuto a sottolineare in altre interviste. La gioia dell’esordio, però, non le fa di certo perdere il senso della realtà: “E’ ovvio che mi fa piacere, ma devo stare con i piedi per terra e pensare alla mia crescita sportiva, cercare di fare bene” premette subito la giovanissima attaccante “Di essere stata la più giovane, sia come esordiente in serie A che come professionista, l’ho scoperto solo dopo la mia firma ed ero incredula, in quanto non avevo mai pensato a questa cosa…”

Di carattere molto concreto, la ragazza non si fa distrarre da tutti questi ‘record’: “E’ ovvio che ogni volta che entro in campo mi sento emozionata, ma non sento alcun peso perché so che il mister e la Società mi sono vicini e lavorano per la mia crescita”.

Ma come si è appassionata, al calcio, questa ragazza di Pozzuoli (NA): “La passione per il calcio è nata grazie a mio fratello maggiore Paolo, che mi ha sempre coinvolta nel gioco. Da piccola il mio idolo era Higuain, oggi invece mi ispiro a tutti gli attaccanti forti, dai quali cerco sempre di imparare qualcosa”.

Da partenopea verace, però, c’è un idolo assoluto nella vita di Morena: “Pur non avendolo mai visto giocare dal vivo, ma avendolo potuto conoscere solamente nell’amore dei napoletani e vedere nei video che mio fratello mi ha mostrato, è Diego Armando Maradona.

Ora, da attaccante della massima serie italiana, a quale giocatore o giocatrice vorresti ispirarti? “Le mie fonti d’ispirazione sono Victor Osimhen e la famosissima calciatrice Alex Morgan (trentaquattrenne attaccante del San Diego Wawe e della nazionale statunitense, ndr) non ha esitazioni nel rispondere, la nostra interlocutrice, che ha pure le idee chiare sul fatto di poter essere lei stessa, fonte d’ispirazione per qualche altra ragazza “Vorrei esserlo soprattutto per le più piccole, che devono credere come i sogni possono avverarsi, se ci metti passione, impegno e sacrificio”.

Solamente nel giugno scorso, la Gianfico si trovava a Senigallia (AN) dove con la formazione under 15 del Napoli ha disputato le finali scudetto di categoria. In questa stagione, quindi, ha bruciato tutte le tappe possibili, venendo prima promossa nella formazione Primavera e, quindi, esordendo in prima squadra. Proprio nella compagine Primavera, è stata sicuramente una delle artefici della grande cavalcata azzurra (nel girone B di Primavera 2, il Napoli è tutt’ora imbattuto ed ampiamente al primo posto): quanto ha aiutato, l’esperienza in questa squadra, per potersi guadagnare l’esordio in serie A?

“E’ ovvio che devo ringraziare mister Abbondanza che ha sempre creduto nel mio potenziale e mi ha permesso il salto di livello, così come devo ringraziare anche tutti i collaboratori del suo staff e tutti gli altri allenatori avuti negli anni passati, dai quali ho sempre imparato qualcosa di nuovo: quindi, devo molto a tutti”.

Sul web non è difficile reperire segnature spettacolari di Morena Gianfico, persino in rovesciata: ma quali sono, per lei stessa, le sue migliori qualità, e quali i difetti su cui ‘lavorare’? “Fra le mie qualità ci metto il fisico, il fatto che posso calciare con entrambi i piedi ed anche il colpo di testa” afferma la giocatrice, che dimostra idee chiare anche in questo frangente “Riguardo ai difetti, invece, so che devo migliorare sulla protezione della palla ed anche nel saperla ‘portare’ un po’ di più”.

Sinora abbiamo parlato solo del personaggio Morena, ma una ragazza sedicenne è sicuramente molto legata all’ambiente famigliare: qual è stata la reazione della famiglia Gianfico all’esordio in serie A? “Sono tutti molto orgogliosi di me e mi seguono sempre, ma le loro continue parole sono che devo rimanere con i piedi per terra e restare concentrata” afferma sicuramente emozionata “Tra i familiari inserisco anche la mia procuratrice, Giulia Gibelli, che ormai considero proprio una di famiglia e che, oltre ad aver sempre creduto in me, mi è anche molto d’aiuto psicologico nei momenti più difficili”.

Fra i prossimi obiettivi della calciatrice, come da lei stessa affermato, ci sarebbero sia la prima rete in serie A che il ritorno in nazionale, dove ha già fatto parte dell’under 16. Ma dopo tutto questo turbinio di emozioni esaltanti, come se li immagina la protagonista? “E’ indubbio che penso al primo goal e lo sogno magari decisivo per una vittoria, ma prima di tutto devo pensare al bene della squadra e va benissimo anche se dovessimo vincere senza miei goal… Per il ritorno in nazionale, invece, come ho già avuto modo di sottolineare in altre interviste, quando ci sono stata non ero in un periodo di massima forma ed ora sto lavorando duramente, con la speranza che mi venga concessa un’ulteriore possibilità”.

I sogni, fortunatamente, non finiscono mai (in particolare a sedici anni) e, quindi, non resta che fare gli auguri alla giovanissima Morena, per una carriera che, più che rosea, potrebbe essere… doppiamente azzurra!

Ravenna Women: c’è l’esonero di Elena Proserpio Marchetti

Credit photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Stagione da dimenticare quella del Ravenna Women, che ha vissuto un pre-campionato difficile, e sta vivendo una stagione anche peggiore dal punto di vista dei risultati, avendo conquistato solo due punti in questa stagione. 1-1 con la San Marino Academy, 2-2 in rimonta in casa contro il Tavagnacco.

Per questo, la società ha individuato in Elena Proserpio Marchetti il capro espiatorio, propendendo per il suo esonero. L’allenatrice toscana era arrivata dopo l’esperienza nel settore giovanile della Nazionale. Ex Fiammamonza, nella sua vita ha allenato una squadra maschile in Svezia, ed è stata anche istruttrice subacquea sia alle Maldive sia in Egitto.

Chiamata dal Ravenna, aveva riposto affermativamente, entrando in carica il 1° settembre 2023 dopo la separazione tra la società e il tecnico Massimo Ricci. Questo il comunicato stampa del club:

La società RAVENNA WOMEN FC comunica di aver sollevato la mister Elena Proserpio Marchetti dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra. A lei vanno i ringraziamenti da parte di staff e giocatrici per la serietà, la professionalità e disponibilità dimostrata durante il periodo di lavoro con la società“.

L’allenatrice ha affidato i suoi sentimenti ai propri profili social, tramite i quali ha dichiarato:

Ci siamo salutate così, con il nostro selfone a farci da abbraccio.

Grazie ragazze: non avete mai mollato nemmeno tra difficoltà incredibili e situazioni ben oltre il surreale, campo a parte, che avrebbero dissolto qualsiasi squadra.

E so che mai mollerete, questo sicuramente ve l’ho insegnato.

Voi fatelo per voi stesse, come ci siamo sempre dette.

Abbiamo lavorato tanto e raccolto poco, ma ogni cosa sulla terra ha bisogno di tempo e pazienza. I risultati arriveranno, il lavoro paga sempre. 

Un grande in bocca al lupo allo staff tecnico del RAVENNA WOMEN Fc e un grande grazie a Fabio Pacifico, nostro addetto stampa e a Fulvia, kit manager di sostanza, senza dimenticare James Milardo, autista e dog-sitter impeccabile.

‘Dedicato a chi capisce, quando il gioco finisce e non si butta giù’ come direbbe Loredana Bertè“.

Valentina Giacinti, AS Roma: superate le 200 reti in Serie A

Photo Credit: AS Roma

Nel turno infrasettimanale, AS Roma – Sassuolo, è il match di apertura della 17esima giornata di Serie A Ebay Femminile. 

L’ultima partita casalinga della regular-season, per le giallorosse, termina con un netto 3-0. Il marcatore sul taccuino dell’arbitro è uno solo e porta il nome di Valentina Giacinti; la numero 9  ritrova la via della rete, davanti al suo pubblico, per ben tre volte raggiungendo così le 201 reti in Serie A. Un numero importante per la classe ’94 che mancava al gol in campionato dallo scorso Ottobre, dove realizzò una doppietta nella vittoria di misura sulla Sampdoria per 5-0.

La pressione, forse, iniziava a pesare sulle spalle della calciatrice ex Brescia, Milan e Fiorentina, ma questa risposta sul campo, potrà essere decisiva per ritrovare la giusta fiducia nei suoi mezzi e condurre un finale di stagione in crescendo, aiutando l’AS Roma per la Poule-Scudetto e le fasi finali della Coppa Italia.

In merito a quanto detto, nel post-gara con il Sassuolo, Valentina Giacinti ha commentato: “Sì, abbiamo avuto tantissime partite, tra campionato, Coppa Italia e Champions, non è facile fare gol. Forse è stato più un blocco mentale, c’era sempre questo gol da fare, ogni partita ero vicina alle 200 reti e non arrivava. Ho chiesto a Manuela (Giugliano) di tirare il rigore per chiudere questa questione, è andata bene e ora sono un po’ più libera mentalmente“.

Scacciato tutte le pressioni accumulate in questo periodo, dopo il penalty realizzato, il record di gol raggiunto e la tripletta, sicuramente la “leonessa bergamasca” è tornata.

In questo momento, V. Giacinti si trova, a quota 6 gol nella classifica marcatori a pari merito con la sua compagna di club, amica Manuela Giugliano ed a una sola rete dal primato dell’elenco. Questo premio è stato già vinto per tre volte dall’attuale bomber giallorosso: con Mozzanica, poi Brescia e AC Milan; con la maglia giallorossa sarebbe la prima volta e chissà non sia proprio questa la stagione giusta.

Orgoglio Freedom: la capolista Como non vince a Cuneo!

Credit Photo: Pier Angelo Gatto- Photo Agency Calcio femminile Italiano

Con la disputa della quattordicesima giornata stagionale, si è concluso anche il girone di ritorno, del campionato Primavera 2. Poche le variazioni di classifica nei due gironi, se si escludono un lieve riavvicinamento dell’inseguitrice Brescia alla capolista Como e l’abbandono della penultima posizione da parte del Freedom Cuneo, nel primo raggruppamento, oppure il quasi aggancio del podio da parte della Res Roma VIII, nel secondo. Queste modifiche, che mutano relativamente la struttura delle due graduatorie, sono fondamentalmente figlie di due soli risultati: il sorprendente pareggio che le capofila comasche si sono viste imporre nel cuneese, per il girone A, ed il successo che le romane hanno colto sull’ospitata Ternana, approfittando così della giornata di riposo scontata dalla terza forza del girone B, il Pomigliano.

Partendo dal primo plotone, come accennato, il Como non è andato oltre un insperato (per le padrone di casa) 2-2: allo stadio cuneese di via Porta di Mondovì, il Freedom è riuscito a non perdere, contro la dominatrice del girone, grazie alle segnature di Nicole Sarale e Gloria Ghiglia, che hanno equilibrato quelle ospiti, siglate da Lara Tagliabue e Celeste Marchiori. Questo risultato, unito al proprio successo, riaccende forse un lumicino di speranze bresciane: le “rondinelle”, infatti, andando a violare per 6-2 il campo friulano del Tavagnacco, hanno ridotto nuovamente a cinque le lunghezze di ritardo dalla corregionale reginetta. Non pochi punti da recuperare, nelle sei sole partite rimaste a disposizione, ma abbastanza stimolanti da non far abbassare la guardia e farsi trovare pronti nel caso, sul lago, qualcuno dovesse cominciare ad… annaspare! Intanto, a Brescia si godono il poker di centri realizzato dalla scatenata Laura Pasini e la doppietta della sua compagna Valentina Corbetta, che hanno consentito di mettere a frutto questa ghiotta occasione. Giulia Papagna e Melissa Lakovic, invece, hanno mantenuto vivo l’orgoglio e l’onore delle gialloblù di casa.

Nell’ultima sfida di questo gruppo, si è quindi potuto assistere ad un pareggio da quasi fine stagione: un risultato a reti inviolate fra Chievo Verona e Genoa, nel quale le “clivensi” di Enrico Salgarollo hanno forse ammainato le speranze di poter contendere, proprio alle rivali rossoblù, il terzo gradino del podio. Alle genovesi, quindi, valutata l’impossibilità d’insidiare la seconda piazza bresciana (considerati i nove punti di ritardo), non resta che amministrare le sei lunghezze di vantaggio che vantano sulle avversarie di questo turno.

Passando al secondo concentramento, la capolista Napoli è riuscita a prevalere di “corto muso” (1-0) su di un ospitato Bologna, che ha retto molto bene il confronto. La squadra di mister Giuseppe Abbondanza, orfana della “stellina” Manuela Gianfico (che ha iniziato la sua avventura in serie A, in quel di Sassuolo, da più giovane esordiente stagionale), ha trovato nell’altro precoce elemento Manuela Monni (proveniente dall’under 17 ed a sua volta esordiente nel campionato Primavera) la sua stoccatrice di giornata: una giornata difficilmente dimenticabile, per la giovanissima Manuela, alla quale rivolgiamo l’augurio di percorrere la medesima strada di colei che ha sostituito…

Pur a debita distanza dalla compagine azzurra, il Cesena dimostra di non voler mollare l’inseguimento e nel derby romagnolo, in casa del fanalino di coda Ravenna, riesce a prevalere per 8-2: Consuelo Di Maria ed Anna Biserni, con una doppietta a testa, hanno interpretato il ruolo di trascinatrici delle bianconere, mentre le compagne Maria Giulia Dumitru, Ambra Valbonesi, Francesca Calogiuri ed Anastasia Conti, sono andate a completare un tabellino dove hanno trovato posto anche le ravennati Alice Bonacci e Jessica Troyse.

Infine, come già accennato in precedenza, le ragazze della Res Roma VIII hanno piegato una combattiva Ternana, riuscendo così a riportarsi a ridosso della terza forza Pomigliano: il successo delle capitoline è stato firmato da Marika Vitiello, che ha messo a segno quella doppietta in grado di tagliare le gambe alle ospitate rossoverdi, riuscite solamente ad accorciare le distanze grazie alla marcatura di Agata Pinchi.

Conclusosi dunque anche il girone di ritorno, con classifiche ormai abbastanza consolidate, la stagione di Primavera 2 prosegue con una terza fase: un ulteriore girone, che non sapremmo come nominare (ri-andata?), in cui le partecipanti affronteranno tre gare in casa ed altrettante in trasferta: altre sette giornate (perché una sarà destinata ai rispettivi turni di riposo), prima degli esiti conclusivi e della definitiva nomina delle due compagini promosse in Primavera 1: sempre che, come possibile se si prendono in considerazione i divari esistenti nelle classifiche, le due capolista non si affrettino a chiudere la porta in faccia alle avversarie.

 

 

Risultati Primavera 2 – Girone A

Freedom CN           –         Como                     2-2

Tavagnacco            –         Brescia                   2-6

Chievo VR              –         Genoa                    0-0

Riposa:         Pavia

 

Classifica Primavera 2 – Girone A

Como pt 32; Brescia 27; Genoa 18; Chievo VR 12; Freedom CN 11; Pavia 10; Tavagnacco 9

 

Risultati Primavera 2 – Girone B

Ravenna                –         Cesena                  2-8

Res Roma              –         Ternana                 2-1

Napoli                   –         Bologna                 1-0

Riposa:         Pomigliano

 

Classifica Primavera 2 – Girone B

Napoli pt 34; Cesena 27; Pomigliano 19; Res Roma 18; Bologna 13; Ternana 7; Ravenna 1

Jennifer Echegini, Juventus Women: “È fantastico segnare la mia prima doppietta!”

Credit Photo: Alessandro Belli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La doppietta di Jennifer Echegini chiude il “Derby d’ Italia” in questa 17 giornata di Campionato. Un 2 a 0 per le Juventine che le porta alla “poule Scudetto”, sempre al secondo posto, per la rincorsa finale sulle Campionesse d’Italia.

Al termine della sfida, sui canali istituzionali del Club, è la protagonista della serata a parlare: “È fantastico [segnare la mia prima doppietta], la squadra ha giocato in modo fantastico. Sono davvero concentrata e pronta per la prossima partita: riuscire a battere un’ottima squadra e vincere il derby d’Italia è fantastico, ora però sono concentrata per le prossime partite. In realtà non sapevo di aver già segnato quattro gol in cinque partite alla Juve, non ho tenuto il conto. Ma penso che uno degli aspetti migliori del mio gioco sia la capacità di segnare, quindi ho sempre fiducia sotto porta e cerco di ritrovarmi in zona gol il più spesso possibile. A volte devi semplicemente provarci e vedere cosa succede ed essere più desideroso degli altri di andare a caccia di un’occasione”.

 

Serie A, la Juventus batte 2-0 l’Inter e risponde alla Roma, vincono Fiorentina e Milan

Photo Credit: Alessandro Belli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La 17ª giornata della Serie A eBay 23/24 (che si chiude con il posticipo di giovedì tra Napoli e Pomigliano, in diretta dalle 20.30 su Rai Sport e Ray Play oltre su DAZN) emette un secondo verdetto: dopo la sconfitta del Milan che nell’ultimo turno aveva condannato le rossonere alla Poule Salvezza, i ko di Sampdoria e Como con il Diavolo e la Fiorentina nell’infrasettimanale consentono al Sassuolo di centrare la sua prima Poule Scudetto, sfumata nella stagione precedente.

La seconda e terza forza del campionato rispondono all’1-0 della Roma sul Sassuolo e vedono sempre più vicina la qualificazione alla prossima Women’s Champions League. Il big-match dell’Arena Civica si sblocca dopo soli sette minuti: triangolazione perfetta tra Girelli, Garbino ed Echegini, con la nigeriana che a due passi dalla porta non sbaglia. Al 14’ la combinazione si ripete e con un inserimento preciso del neoacquisto bianconero è 2-0 per le piemontesi. Doppietta per la classe 2001, che dal suo arrivo in Serie A (nel mercato invernale) ha già firmato ben quattro gol – meno solo della rivale di giornata Magull in quest’anno solare. Avvio spaventoso per la formazione di Guarino, che, oltre ai due gol, subisce la manovra asfissiante delle rivali, scese in campo molto determinate. Nel primo tempo le padrone di casa si vedono infatti pochissimo e le rare incursioni offensive non riescono mai ad impensierire la retroguardia rivale. A inizio ripresa la prima giocata pericolosa è di Alborghetti, che fa esplodere un rasoterra dalla distanza bloccato a terra da un’attenta Peyraud-Magnin; poco dopo ci provano anche Serturini sugli sviluppi di corner (molta potenza e poca precisione) e Cambiaghi in solitaria (doppia deviazione e pallone tra le braccia del portiere francese). Inter più aggressiva nella ripresa, ma le offensive continuano a non destare particolari problemi alle undici di Montemurro, ben organizzate e compatte in tutte le zone del campo. Anche i cambi di Guarino, che portano ad un significativo sbilanciamento in attacco, non sortiscono l’effetto sperato, e al triplice fischio le bianconere festeggiano il quinto successo in cinque partite sul campo dell’Inter in Serie A, oltre che il 13° nel campionato in corso. La penultima giornata di Regular Season non vede quindi nessun cambiamento in cima alla classifica, con la Roma prima a 48, la Juventus seconda a 40 e la Fiorentina terza a 39.

Nelle sfide delle 15.00 sono maturate le vittorie esterne della Viola e del Milan sui campi di Como e Sampdoria. Allo stadio “Ferruccio” di Seregno, il match tra lombarde e toscane vive di equilibrio e ritmi bassi fino al 33’, quando arriva il primo guizzo delle ospiti: tentativo di Longo in scivolata ma Gilardi risponde presente e a due passi dalla porta le nega l’1-0. Subito dopo azione delle padrone di casa sull’asse tra l’ex viola Kaján e Skorvankova: la conclusione della slovacca però non è precisa e si resta sullo 0-0. Al 39’ è Toniolo ad andare vicinissima al gol, ma questa volta è la traversa a salvare il Como sul suo piazzato. La prima frazione si chiude senza reti e senza tante emozioni, ma in avvio di secondo tempo si alza la pressione soprattutto in mezzo al campo e dopo due timidi tentativi di Skorvankova e Johannsdottir è il Como a rendersi pericoloso: Picchi pesca benissimo Sevenius sul secondo palo e Schroffenegger riesce tempestivamente a schermarla. Battuta invece Gilardi, al 72′, sulla punizione letale di Vero Boquete: destro millimetrico dal limite per la classe ’87, che supera barriera e portiere.

Vantaggio viola e ottavo sigillo per la centrocampista spagnola nel campionato in corso, il primo in generale nel torneo su punizione diretta. Le lariane provano a guadagnare metri dopo lo svantaggio ma le toscane sembrano in totale controllo. La chance più nitida per agguantare il pareggio si crea nel sesto e ultimo minuto di recupero, quando Vaitukaityte di testa sfiora il palo. Al triplice fischio però è la Fiorentina a festeggiare i tre punti e un altro passo importante verso la qualificazione alla prossima Women’s Champions League. La sconfitta patita con la Viola spegne invece definitivamente le speranze del Como di conquistare un posto nella Poule Scudetto, che al contrario giocherà il Sassuolo, quinto con cinque punti di vantaggio sulle tre che insidiavano la posizione.

È infatti l’1-3 incassato dalle blucerchiate contro il Milan l’altro risultato che consente alle neroverdi di chiudere la Regular Season nella metà alta della classifica. Allo stadio “La Sciorba” sono le liguri di Mango a portarsi avanti, dopo nove minuti di gioco: Taty serve in mezzo all’area Tarenzi che si gira bene e batte Giuliani tra i pali. Dopo il gol subito però l’assalto rossonero è senza tregua e si traduce in tre colossali occasioni per il pareggio: Grimshaw e Guagni murate da Tampieri, Marinelli stoppata dalla traversa. Al 22’ Giordano manda a bersaglio un mancino chirurgico, ma l’arbitro annulla tutto per un’iniziale posizione di fuorigioco. Alla mezzora l’1-1 tanto cercato dalla squadra di Corti si concretizza: Dompig si avventa su un pallone vagante in area dopo il tentativo respinto di Rubio e rimette tutto in equilibrio. È un forcing quello delle lombarde nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, che però alla fine si chiude in parità. Il sorpasso delle ospiti arriva al 53’, con Rubio che si inserisce nell’area doriana e con un destro di prima intenzione supera Tampieri. Tre minuti più tardi la spagnola classe 2000 arricchisce il suo contributo con l’assist ben confezionato a Dompig per l’incornata che vale il tris. Doppietta per l’olandese, la prima in maglia rossonera e la seconda nel massimo campionato dopo quella del 17 aprile 2021 con l’Empoli. Le undici di Mango provano a riaprire il match con le incursioni di Baldi, Dellaperuta ed Heroum, ma le ospiti sono in pieno controllo e nel finale sfiorano anche il poker: conclusione velenosa di Mascarello dal limite e traversa piena per la centrocampista. Finisce 3-1 la sfida del “La Sciorba”, con le rossonere che ritrovano i tre punti in trasferta per la prima volta dallo scorso 1° ottobre, interrompendo una striscia di sette gare lontano da casa senza successi nel torneo. Il Diavolo sale a 18 punti in classifica, agganciando il Como e le rivali di giornata. Risultato che non influisce sulla Post Season ma che consente alla formazione milanese di accumulare punti nei confronti delle dirette rivali.

Gianluca Grassadonia, coach Lazio: “La partita col Genoa ci farà fare esperienza”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Tanta delusione in casa Lazio che, nel diciassettesimo turno di Serie B, ha pareggiato 2-2 col Genoa, perdendo di fatto la vetta del campionato, dove ora in testa c’è solamente la Ternana.

L’allenatore delle biancocelesti Gianluca Grassadonia, davanti ai microfoni di Be.Pi.Tv, ha commentato la partita: “Nel primo tempo la squadra è stata molto brava, siamo passate in vantaggio meritatamente, abbiamo avuto grandi occasioni per raddoppiare e poi c’è stato questo rigore che, sicuramente, non c’era. Una mia giocatrice purtroppo è andata con le due braccia alzate e per quanto non l’abbia toccata, il rigore poteva starci. Dispiace molto per il secondo gol loro, chiaramente il fuorigioco. Dispiace, ma sbagliano anche gli arbitri e gli assistenti. C’è rammarico. Prima del loro raddoppio abbiamo avuto ancora qualche occasione per passare in vantaggio, la squadra è stata brava a recuperarla. Potevamo anche vincerla. Dobbiamo migliorare sicuramente sulla finalizzazione, ma questo è un problema che ci portiamo dietro da troppo tempo perché la squadra per quanto crea non riesce a finalizzare. Dispiace aver preso due gol, ma è un campionato ancora lungo. È una partita che ci farà fare esperienza, soprattutto sugli episodi che poi cambiano la gara. Domenica avremo l’Arezzo: sarà una partita difficile perché questo è un campionato difficile, faccio comunque i miei complimenti al Genoa. Le squadre ci affrontato e ci studiano, oggi hanno cambiato modulo e non l’avevano mai fatto. Nonostante questo, la squadra ha fatto un buon primo tempo. Per personalità e sviluppo di gioco bisognava raddoppiare, ma questo è un problema che ci portiamo dietro. Lavoreremo durante la settimana per essere più cattivi e efficaci”.

Simone Bragantini, coach Bologna: “Abbiamo acquisito quel cinismo in più che ci è mancato in altre gare”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Settima vittoria in Serie B per il Bologna che, nella seconda di ritorno, ha sconfitto in trasferta per 1-0 la Res Roma VIII.

Simone Bragantini, allenatore delle rossoblù, ha parlato così davanti ai microfoni di Be.Pi.Tv: “Sapevamo che la Res è una squadra che, in casa loro, è bella e compatta, che è difficile venire qui far punti, però le ragazze sono state veramente atteggiamento giusto dal primo minuto: sapevano cosa volevano e hanno fatto una partita giusta con la testa e gli va fatto i complimenti. Abbiamo acquisito magari un po’ più di cinismo che ci è mancato in altre partite, quindi facciamo un po’ la patta con altre gare dove, invece, sprecavano di più. Secondo me, è stata una grande prova da parte di tutte le ragazze che hanno giocato ma anche da parte di ragazze che non hanno giocato, ma che in settimana si stanno applicando molto“.

Juventus vince il derby d’Italia contro l’Inter per 0-2 grazie alla doppietta nel primo quarto d’ora di partita firmata da Echegini

Credit Photo: Alessandro Belli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella 17^ giornata del campionato di Serie A femminile, la Juventus vince il derby d’Italia contro l’Inter Women per 0-2 grazie alla doppietta nel primo quarto d’ora di partita firmata da Echegini – splendidamente servita dalle combinazioni del duo Girelli-Garbino.

Riavvolgiamo il nastro e andiamo a vedere la cronaca e il racconto del match vinto dalla squadra guidata da mister Montemurro.

LA SBLOCCA LA DOPPIETTA DI ECHEGINI NEL PRIMO QUARTO D’ORA

Bastano 7’ per indirizzare nel migliore dei modi la gara alle bianconere e a Echegini per trovare il gol al termine di una perfetta azione manovrata dalla Juventus, partita con lo splendido tacco di Girelli per liberare sulla corsa Garbino lungo il lato corto dell’area di rigore: cross in mezzo con il contagiri e la calciatrice nigeriana classe 2001 non ha dovuto fare altro che spingere il pallone in rete. Passano altri 7 minuti e la Juventus Women serve il bis, sempre con lo stesso copione: stavolta Girelli lancia in profondità Garbino lungo l’out di sinistra cogliendo alle spalle l’avversaria, con la numero 7 bianconera che trova il secondo assist regalando a Echegini il pallone dello 0-2 dopo l’ennesimo splendido inserimento nell’area piccola nerazzurra.

Sono le ragazze di mister Montemurro a condurre la partita, schiacciando l’Inter nella propria metà campo e dimostrando anche grande attenzione nella gestione del ritmo della sfida – favorita dal doppio vantaggio che regala anche maggiore tranquillità nel possesso palla. Nella parte centrale del primo tempo, la squadra di casa prova a farsi coraggio e a cercare di mettere in difficoltà le bianconere, trovando un paio di conclusioni dalla lunga distanza a cavallo della mezz’ora che non impensieriscono Peyraud Magnin, mentre sui piedi di Serturini capita la migliore occasione per le nerazzurre, ma il suo sinistro finisce di poco alto sopra la traversa. Le bianconere però non si scompongono e riescono così a chiudere in vantaggio senza ulteriori affanni il primo tempo sullo 0-2.

LA JUVENTUS CONTROLLA IL RISULTATO NELLA RIPRESA

Nella ripresa la gara resta combattuta, con le bianconere che preferiscono aspettare l’Inter e provare a cogliere di sorpresa la difesa avversaria: i cambi sempre più offensivi da parte delle padrone di casa però non portano a grandi pericoli per la porta difesa da Peyraud Magnin. Al 49’ il tiro dalla distanza di Alborghetti viene bloccato senza problemi, mentre al 66’ è ancora Serturini ad avere un’ottima occasione con un tiro dal limite dell’area di rigore, che non trae in inganno però l’estremo difensore bianconero. Con il passare dei minuti la stanchezza inizia a farsi sentire e allora mister Montemurro sceglie di cambiare parte dell’assetto offensivo, richiamando in panchina Cantore e Garbino e mettendo dentro Bonansea e Beerensteyn.

Al 81’ minuto, dopo l’ingresso in campo anche di Gama e Thomas tra le file bianconere, l’occasione per il gol del tris capita sui piedi di Boattin che non riesce a sfruttare al meglio la grande azione personale di di Beerensteyn che mette in mezzo un pallone su arriva la numero 13, ma la sua conclusione finisce alta. Nel finale l’Inter non riesce in mischia in un paio d’occasioni nell’area bianconera a trovare il gol della bandiera, lasciando così il risultato sullo 0-2 finale che porta la squadra di mister Montemurro a quota 40 punti e al secondo posto in classifica.

Brescia Femminile, presentato il libro “Gioca facile. Il calcio femminile senza andare nel pallone”

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Si è tenuta lunedì 12 febbraio 2024, presso la sala Monaco dell’hotel Master a Brescia, la presentazione, organizzata in collaborazione con il Brescia Calcio Femminile, del libro: Gioca facile. Il calcio femminile senza andare nel pallone, di Stefano Pigolotti e Annalisa Biolghini, entrambi mental coach. Il focus del testo è la gestione delle emozioni, nell’ottica di viverle e non reprimerle, al fine di riuscire a coniugarle con la pratica dello sport e non solo, attraverso una struttura fatta di approfondimenti, interviste ed esercizi.

L’evento è stato introdotto dalla Presidente, Clara Gorno, che ha spiegato il motivo della collaborazione: “Ho voluto fortemente questo incontro perché giocare facile è una delle cose più difficili per una calciatrice. Credo che sia importante ascoltare le esperienze altrui. Ognuno vive situazioni di difficoltà, ma attraverso le testimonianze di altre persone, possiamo trovare la forza e l’unione per affrontare insieme quei periodi. Il mio è anche un invito, – ha proseguito la Presidente – a farsi aiutare nei momenti bui perché nessuno si salva da solo“.

Gli autori hanno, poi, presentato nel dettaglio la struttura e i contenuti del libro, avvalendosi anche della presenza di Stefania Zanoletti che ha partecipato alla creazione dell’opera con un’intervista riguardo all’importanza del goal setting. Il difensore bresciano ha, infatti, testimoniato come il mental coaching e la gestione delle emozioni siano fondamentali nel riuscire a conciliare obiettivi sportivi, professionali e personali.

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