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Brescia Femminile, presentato il libro “Gioca facile. Il calcio femminile senza andare nel pallone”

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Si è tenuta lunedì 12 febbraio 2024, presso la sala Monaco dell’hotel Master a Brescia, la presentazione, organizzata in collaborazione con il Brescia Calcio Femminile, del libro: Gioca facile. Il calcio femminile senza andare nel pallone, di Stefano Pigolotti e Annalisa Biolghini, entrambi mental coach. Il focus del testo è la gestione delle emozioni, nell’ottica di viverle e non reprimerle, al fine di riuscire a coniugarle con la pratica dello sport e non solo, attraverso una struttura fatta di approfondimenti, interviste ed esercizi.

L’evento è stato introdotto dalla Presidente, Clara Gorno, che ha spiegato il motivo della collaborazione: “Ho voluto fortemente questo incontro perché giocare facile è una delle cose più difficili per una calciatrice. Credo che sia importante ascoltare le esperienze altrui. Ognuno vive situazioni di difficoltà, ma attraverso le testimonianze di altre persone, possiamo trovare la forza e l’unione per affrontare insieme quei periodi. Il mio è anche un invito, – ha proseguito la Presidente – a farsi aiutare nei momenti bui perché nessuno si salva da solo“.

Gli autori hanno, poi, presentato nel dettaglio la struttura e i contenuti del libro, avvalendosi anche della presenza di Stefania Zanoletti che ha partecipato alla creazione dell’opera con un’intervista riguardo all’importanza del goal setting. Il difensore bresciano ha, infatti, testimoniato come il mental coaching e la gestione delle emozioni siano fondamentali nel riuscire a conciliare obiettivi sportivi, professionali e personali.

Il derby d’Italia non lascia scampo all’Inter, sconfitto dalle bianconere in un fatale primo tempo

Credit Photo: Alessandro Belli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Inter Women cade in casa nella 17a giornata di campionato: arrivata la sconfitta per 2-0 contro la Juventus. A decidere il match la doppietta di Echegini nella prima frazione di gioco.

Nei primi 45 minuti la formazione di Montemurro parte subito forte portandosi sul 2-0 dopo 13 minuti di gioco. L’asse Gerbino-Echegini diventa letale per la difesa nerazzurra, creando due azioni fotocopia. La numero 7 bianconera dalla sinistra ha servito due assist perfetti che l’attaccante nigeriana ha trasformato in gol da pochi passi. Dopo il doppio vantaggio le nerazzurre hanno provato a reagire alzando il baricentro e creando due buone occasioni: la prima al 24’ con Csiszar che dal limite ha provato la conclusione, calciando però alto. La seconda intorno al 30’ con Serturini che dalla sinistra in area di rigore ha calciato in corsa tirando alto di pochissimo. Non succede più nulla fino al segno del direttore di gara che decreta la fine del primo half.

Nella ripresa le nerazzurre sono più propositive e creano diverse occasioni per cercare di accorciare le distanze: dopo 4 minuti è il capitano Alborghetti a suonare la carica con una potente conclusione da fuori area che finisce fuori non di molto. Tra il 65’ e il 73’ Serturini si rende pericolosa due volte. Nella prima chance l’attaccante interista dal limite fa partire un tiro velenoso che viene respinto dall’estremo difensore ospite. Nella seconda occasione la numero 15 parte dalla sinistra e converge al centro calciando dal limite, ma la conclusione è troppo centrale.

Al 77’ è ancora l’Inter a farsi vedere nell’area bianconera: cross di Alborghetti dalla trequarti a cercare Cambiaghi che colpisce di testa senza però creare pericoli. Nel primo minuto di recupero l’ultimo squillo nerazzurro con Milinkovic che dopo una mischia in area ad un passo dalla linea di porta conclude trovando la respinta della difesa juventina. È il fischio finale dopo un buon recupero a sancire la definitiva vittoria delle ospiti.

Il “zig zag” di risultati nel corso di questo campionato fa luce su una compagine partita a mille in avvio di stagione e di cui ora si scoprono man mano i limiti: mancano solidità e continuità. Certamente bisognerebbe analizzare nel dettaglio tutte le ultime dispute, ma tabellini e punti persi fanno la loro (compresa la più recente uscita dalla Coppa Italia).
La quarta forza di categoria sa di dover spingere ancora per portare al proprio mulino definizioni necessarie a questo punto della competizione: proprio per questo motivo domenica entrerà in campo con più convinzione (almeno si spera!); dall’altra parte, infatti, ci sarà il Milan, oggi uscito vincente dallo scontro con la Samp ma ancora in cerca di rivincita dopo varie prove altalenanti.

Intanto le ragazze di Guarino restano ferme al quarto posto a quota 26 punti, ancora troppo distanti dalle viola e dalle due colonne a comando della classifica.

Salvatore Colantuono, coach Parma: “Rammarico è tantissimo ma non è solo per oggi”

Risultato amaro per un Parma che, dopo un buon primo tempo terminato in vantaggio grazie a Benedetti, subisce la rimonta del Freedom, abile a sfruttare gli spazi in ripartenza e a punire la retroguardia di casa con Asta prima e Santamaria su rigore poi. A fine partita Salvatore Colantuono commenta la partita:

Della partita tra Parma e Freedom finita 2-1 per la Freedom, Mister ti chiedo: partita controllata per 60 minuti dopo cosa è successo?
Abbiamo concesso due occasioni abbastanza simili dalla nostra fascia sinistra, le ragazze della Freedom sono state brave a sfruttare le due occasioni che hanno avuto e adesso è un periodo che gira così, adesso vedremo i dati della partita ma anche domenica scorsa a Cesena è stato uguale, mercoledì quando sono arrivati i dati abbiamo avuto un 80% del possesso territoriale con 100 ingressi in area di rigore, però adesso sta girando così non stiamo facendo gol davanti con gli attaccanti le occasioni che creiamo poi sono tantissime Avete visto anche oggi e purtroppo poi quando sbagli tanto rischi che al primo errore vieni punito, questa è una categoria che non ti perdona nulla, abbiamo subito questi due gol in maniera un pochino così paradossale.

Come hai detto partita con tanto possesso palla, tante azioni create ma non sfruttate, allora la domanda è quanto rammarico c’è dato che serviva una vittoria per rimanere aggrappata là davanti alle altre squadre?
Rammarico è tantissimo ma non è solo per oggi, oggi e domenica scorsa col Cesena ma anche la partita in casa con la Lazio, comunque era una partita che non meritavamo di perdere, purtroppo durante la stagione può capitare che ci siano dei periodi di minore lucidità negli ultimi metri, un periodo in cui anche gli attaccanti fisicamente non sono sempre a postissimo, hanno avuto un pochino di problemi, la rosa è anche abbastanza corta ma questa non è una giustificazione, anzi abbiamo il dovere di far meglio perché il Parma è una squadra che deve essere protagonista in questa categoria, quindi bisogna fare qualsiasi cosa per tornare a reggere il passo delle battistrada.

Per la prossima partita contro il Brescia cosa c’è da migliorare?
C’è da migliorare l’attenzione su tutti i dettagli della gara, c’è da migliorare qualità negli ultimi 20-25 minuti soprattutto e quindi bisogna essere sicuramente un pochino più cinici, perché questa è una categoria che richiede anche di essere cinico nel momento giusto della partita, basta pensare solo alla palla del 2-0 che che ha avuto Gago oggi sul mancino a porta vuota, se fai 2-0 ovviamente la partita prende un verso completamente diverso, poi abbiamo sbagliato altre 4-5 occasioni clamorose poi dopo niente sulla prima volta che la la Freedom ha messo piede nell’aria di rigore ha fatto 1-1, oviamente poi dopo ti spaventi, magari hai perso un pochino di certezze perché funziona così nel calcio, quando vieni un attimo colpito poi dopo magari perdi un pochino di certezze, non dovrebbe essere così ma succede, succede mentalmente, quindi testa alta, guardare avanti al futuro e cercare di migliorare questa situazione che adesso deve essere prontamente ribaltata.

Como Women sconfitto 1-0 dalla Fiorentina

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women
Allo stadio “Ferruccio” di Seregno, il Como Women disputa la diciassettesima giornata di campionato contro la Fiorentina. Alle 15:00 il fischio d’inizio, Mister Bruzzano schiera il 4-4-2: Gilardi – Bergersen, Rizzon, Lipman, Lundorf – Monnecchi, Skorvankova, Karlernas, Pastrenge – Kajan, Sevenius. La Fiorentina risponde con il 4-3-1-2: Schroffenegger – Toniolo, Georgieva, Faerge, Erzen – Catena, Severini, Johannsdottir – Boquete – Janogy, Longo.
Primo tempo: il primo pallone è della Fiorentina, con Boquete che batte il calcio d’inizio, il Como cerca la vittoria per avvicinarsi alla poule scudetto e la prima occasione si presenta con Karlernas che tira in area, ma il pallone finisce alto sopra la traversa. I ritmi di gioco iniziano ad alzarsi, il Como prova ad attaccare ma la Fiorentina trova la respinta. Le viola trovano la prima occasione della partita, con Longo che dalla distanza ravvicinata calcia in porta, ma Gilardi ci arriva e blocca l’avversaria. Il Como Women dopo poco prova a sbloccare la partita, con uno scambio continuo tra Kajan e Skorvankova si avvicina in porta ed è quest’ultima a provare il tiro, che finisce fuori di poco. Il Como Women sale in attacco e prova ad avvicinarsi alla porta in più occasioni senza però trovare la rete. Sullo scadere del tempo, la Fiorentina si rende pericolosa con Toniolo, che su calcio di punizione colpisce la traversa. Dopo 2 minuti di recupero si rientra negli spogliatoi sul risultato di 0-0, con due squadre che tengono alti i ritmi di gioco e provano a sbloccare la partita.
Secondo tempo: la partita riprende con la battuta di Sevenius. La prima occasione del secondo tempo si presenta per il Como a 5 minuti dalla ripresa, con Skorvankova che calcia sul primo palo ma trova la respinta di Schroffenegger.  Mister Bruzzano fa la prima sostituzione del match, inserendo Picchi; è proprio la neo entrata a servire Sevenius che calcia sul secondo palo ma il pallone viene bloccato da Schroffenegger. Il Como Women effettua altri due cambi, entrano in campo Hilaj e Vaitukaityte. Al 72’ minuto è Boquete a segnare il primo goal della partita, portando la Fiorentina in vantaggio. Mister Bruzzano effettua l’ultima sostituzione della partita, inserendo Martinovic; negli ultimi minuti della partita è Monnecchi a cercare il goal, con un tiro dalla distanza che finisce nelle mani del portiere. L’arbitro concede 6 minuti di recupero ed è proprio allo scadere del tempo che il Como sfiora il pareggio, Kaján batte un calcio di punizione, Picchi davanti alla porta prova il colpo di testa che esce di poco. Al triplice fischio il risultato finale è di 0-1.

Le rossonere rimontano la Samp: 3-1 Doppietta di Dompig e primo timbro di Rubio Ávila, il Milan reagisce e torna a vincere in trasferta

Credit Photo: Fabio Vanzi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una bella vittoria per reagire e ripartire. Le rossonere di Mister Corti rimontano la Sampdoria nella 17ª giornata di Serie A Femminile e tornano a vincere in trasferta dopo un lungo digiuno. Allo stadio La Sciorba una doppietta di Chanté Dompig e, in mezzo, il primo timbro in maglia Milan di Silvia Rubio Ávila hanno risposto al vantaggio di Tarenzi: 3-1 il finale. Una gara comandata in tanti aspetti, dal possesso alle occasioni, per tre punti meritatamente conquistati che valgono anche l’aggancio in classifica alle rivali odierne. Alle tre realizzazioni vanno anche sommati i legni colpiti da Marinelli e Mascarello tra i due tempi.

Smaltire la delusione di Sassuolo era fondamentale e il campo ha fornito il riscontro desiderato, trovare nuovi stimoli e motivazioni sarà l’obiettivo per continuare a togliersi soddisfazioni. Protagonista di giornata il duo Dompig-Rubio: oltre ai gol, l’assist della spagnola per la francese e il coinvolgimento della stessa numero 14 nel 2-1. Sugli scudi anche Kamila Dubcová, autrice dell’altro passaggio chiave. Il risultato maturato nei novanta – e più – minuti di gioco in casa blucerchiata ha interrotto una striscia di sette match esterni di fila senza successi nel torneo, e deve dare una spinta verso i prossimi impegni. A partire da quello, importantissimo, in programma nel weekend in arrivo, quando al PUMA House of Football andrà in scena il Derby contro l’Inter. Forza ragazze!

LA CRONACA
È Nadim a vivacizzare l’avvio di gara disegnando una parabola morbida su punizione al 7′, sventata da Tampieri. La Sampdoria risponde e sblocca alla prima chance: minuto 9, Taty allunga per Tarenzi che controlla e batte Giuliani da posizione ravvicinata. Le rossonere reagiscono con il destro incrociato di Grimshaw (17′) e il tentativo aereo di Guagni (18′), respinti ancora dal numero uno blucerchiato. Al minuto 19 è Marinelli a colpire in pieno la traversa – sempre di testa – sull’assist di Guagni, mentre poco oltre Giordano fa girare il mancino all’angolino ma il gol è annullato per offside. Al 31′ arriva il meritato pari: murato il tiro di Rubio, Dompig si avventa sulla sfera e con la punta supera Tampieri. Ristabilito l’equilibrio, il Milan gestisce senza affondare, 1-1 all’intervallo.

Samp pericolosa con due conclusioni di Schatzer, controllate da Giuliani, in avvio di ripresa. Le rossonere però aumentano i giri del motore e attaccano con determinazione. Sponda di Dubcová al 53′Rubio Ávila arriva a rimorchio e, di prima intenzione, scarica in porta un destro che sorprende Tampieri firmando l’1-2. Il Milan non si ferma e anzi accelera: cross telecomandato di Rubio e Dompig insacca di testa il tris rossonero al minuto 56. Il terzo gol chiude i conti, e due minuti più tardi Grimshaw prova ad allungare il passivo ma calcia debolmente da buona posizione. Le blucerchiate non trovano le energie per rientrare in partita, il Milan controlla. Al minuto 89 Mascarello si mette in proprio e calcia dalla lunga distanza centrando la traversa. È l’ultima emozione, finisce 1-3!

La Fiorentina continua la sua corsa verso la Champions League vincendo a Como

credit photo: Alessio Bonaccorsi - photo agency Calcio femminile Italiano

In occasione della diciassettesima giornata di serie A la Fiorentina ha giocato in trasferta contro il Como e ha vinto per 1-0.
La partita, con calcio d’inizio alle ore 15:00, ha visto le ragazze di mister De La Fuente combattere contro un Como pieno di voglia di riscatto e di conquistare un posto nella poule scudetto.
Come preventivato anche dai pronostici la gara è apparsa sin da subito ostica per entrambe le squadre, nonostante la grande differenza di punti nella classifica di serie A.

Nella prima frazione la squadra ospite ha avuto le occasioni maggiori e approfittando di queste hanno cercato il vantaggio. Vero Boquete, nonostante si trovasse vicina alla porta, non ha impresso sufficiente forza al pallone perdendo così l’occasione di sbloccare il gioco.
Il Como, da parte sua, approfittando di un momento in cui è stato padrone della partita  ha provato a reagire ma senza successo (Skorvankova si è fatta ipnotizzare da Schroffeneger e ha mandato la palla a lato.
Poco prima della fine del primo tempo, poi, un’altra occasione sprecata dalla Fiorentina: Toniolo, nel calciare una punizione, ha preso la traversa (complice la deviazione dell’estremo difensore del Como, Gilardi).

Il secondo tempo ha visto un Como più deciso, desideroso di blindare a Seregno i tre punti della vittoria. Il primo pericolo da fronteggiare per le viola solo quattro minuti dopo la ripresa, ma Schroffeneger si è fatta trovare pronta rendendo inefficace il tentativo a distanza ravvicinata di Skorvankova. Al 64′, poi, un nuovo pericolo rappresentato, stavolta, da Sevenius.
Finalmente, al 72′, è arrivato il gol del vantaggio della Fiorentina. Vero Boquete, che difficilmente sbaglia una punizione, ha confermato tutte le proprie qualità disegnando una perfetta parabola imprendibile per Gilardi. Il Como ha continuato la propria partita con convinzione e voglia di trovare il pareggio che è stato sfiorato sei minuti dopo il 90′ con il colpo di testa di Vaitukaityte.

Con questa vittoria la Fiorentina vede il posto in Champions League sempre più vicino e scalza, temporaneamente, la Juventus Women dal secondo posto in classifica.

Questa la formazione delle due squadre in campo:

COMO (4-4-2): Gilardi; Schaathun Bergerse, Rizzon, Lipman, Lundorf Skovsen; Monnecchi, Skorvankova, Karlenäs, Pastrenge; Kajan, Sevenius.
A disposizione: Korenciova, Picchi, Hila, Colombo, Bianchi, Zanoli, Martinovic, Vaitukaityte, Liva
Allenatore: Marco Bruzzano.

FIORENTINA (4-3-3): Schroffenegger;  Erzen, Færge, Georgieva, Toniolo; Jóhannsdóttir, Severini, Catena; Longo, Janogy, Boquete.
A disposizione:, Baldi, Mijatovic, Russo, Agard, Cinotti, Parisi, Tucceri Cimini, Bellucci, Hammarlund.
Allenatore: Sebastian De La Fuente.

Caterina Bargi, Genoa: “Contro la Lazio è stata una prova di cuore”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Amarezza, ma non tanta, per il Genoa che, nella seconda giornata di ritorno di Serie B, ha sfiorato il successo con la Lazio, ma in ogni caso è un punto fondamentale per il morale della squadra allenata da Antonio Filippini.

L’attaccante rossoblù Caterina Bargi, autrice di una doppietta contro le biancocelesti, ha parlato a fine gara sui canali di Be.Pi.Tv: “Posso dire che non è tanto il rammarico del 2-2 quanto l’entusiasmo la mentalità vincente che c’è stata, ed è stata una prova di cuore e di carattere che ci portiamo a casa questo risultato importante, ma soprattutto questa prova di squadra di tanto cuore. L’abbiamo preparato molto bene come tutte le altre partite, l’abbiamo portata in un certo modo e l’abbiamo cercato di mettere in pratica quello che ci ha chiesto durante la settimana e era una partita sacrificio da parte di tutte ma anche di consapevolezza di di quello che siamo e di quello che vogliamo diventare. Domenica avremo lo scontro diretto col Verona, ma sarà settimana importante come tutte le altre e sicuramente questa prova ci dà ancora più fiducia di ciò che siamo e sicuramente sarà difficile venire qua e stappare punti“.

Sampdoria-Milan 1-3: svaniscono gli ultimi sogni di Poule Scudetto

Dalle stelle alle stalle. Dopo un primo tempo in cui la Sampdoria aveva giocato bene contro comunque uno dei migliori Milan della stagione, la squadra genovese si scioglie nello spazio di tre minuti ad inizio secondo tempo. E il finale de “La Sciorba” arride alle Rossonere, che raggiungono così proprio le dirette avversarie e il Como (battuto 1-0 dalla Fiorentina) a quota 18 punti.

Doveva essere un’altra partita per la squadra di Mango, con l’orgoglio di inseguire un sogno Poule Scudetto impensabile dopo questo pre-campionato tribolato. E alla fine, è durato solo 30 minuti. Al vantaggio di Tarenzi al 9′, un gol di opportunismo sulla punizione di Battelani, è seguita una rete regolare di Giordano, sulla quale però l’assistente sbandiera un fantomatico fuorigioco. Unito all’immediato pareggio di Dompig, che al 31′ sfrutta un buco difensivo e buca una Tampieri sin lì perfetta, rimettendo in equilibrio la situazione. Pareggio comunque meritato per quanto visto, data la mole di occasioni costruite nel corso del primo tempo: 4 interventi del portiere Doriano su Nadim, Guagni (due volte) e Grimshaw, e traversa di Marinelli.

Ad inizio ripresa poi, le Blucerchiate sembrano quantomeno in grado di riproporre la prestazione dei primi 45 minuti, ma dopo due opportunità per Tarenzi e Schatzer, arriva la doccia fredda del 2-1 timbrato da Rubio Ávila, lasciata libera dalle stesse Tarenzi e Schatzer, con Re che involontariamente disturba Tampieri. E poco dopo, Dompig sfrutta la morbidissima marcatura di Re sul traversone di Rubio Ávila in seguito ad un angolo corto, e di testa trova il 3-1 che chiude definitivamente il match.

I cambi non smuovono la situazione, e gli attacchi della Samp sono confusionari e timidi. Il Milan non va quasi mai in affanno, e alla fine porta a casa una vittoria meritata, dopo peraltro aver sfiorato la quarta rete con la traversa di Mascarello all’89’. Pesa nel complesso la rete annullata a Giordano (come detto, regolare), perché il 2-0 avrebbe svoltato la partita. Però va segnalato, per amor del vero, che è stata anche l’ultima vera opportunità creata dalle Blucerchiate. La squadra di Corti vince così 3-1 e quantomeno cerca di correggere in extremis una stagione partita male e proseguita peggio. Per Mango, comunque l’orgoglio di averci provato sempre in ogni partita, a differenza di altre formazioni. Sarà quindi il Sassuolo a partecipare alla Poule Scudetto.

SAMPDORIA (4-4-2): Tampieri; Heroum, De Rita, Re, Oliviero; Benoît, Schatzer (90′ Fallico), Giordano (73′ Talia DellaPeruta), Battelani (46′ Baldi); Tatiely Sena, Tarenzi (57′ Tori DellaPeruta). All.: S. Mango

MILAN (4-3-3): Giuliani; Guagni, Mesjasz, Piga (46′ Fusetti), Soffia; Grimshaw, Rubio Ávila (71′ Mascarello), Dubcová; Marinelli (71′ Stašková), Nadim (71′ Ijeh), Dompig (82′ Vigilucci). All.: A. Corti

Marcatrici: 9′ Tarenzi (S), 31′ Dompig (M), 53′ Rubio Ávila (M), 56′ Dompig (M)

Ammonizioni: 6′ Re (S), 83′ Mesjasz (M)

Arbitro: Gauzolino di Torino (TO)

Note: recupero pt 0′, st 4′

Chiara Piccini, Rinascita Doccia: “Prima parte stagionale? Credo di poter dare di piú. L’obiettivo rimane la salvezza”

Credit Photo: Rinascita Doccia

Che questo campionato sarebbe stato tosto era già chiaro sin dalle battute iniziali, ma, una volta preso il via, la definizione è stata confermata, in particolar modo in considerazione ad un girone A particolarmente ostico. È il caso della Rinascita Doccia, quindicesima forza della categoria che non ha comunque smesso di allenarsi e, dopo un viaggio di “si” e “no” alterni, è pronta a tornare in campo. La voglia di riscatto? C’è, eccome! Perché la formazione fiorentina è reduce dall’eliminazione dalla Coppa Italia e da risultati a chiusura del girone d’andata che non rendono giustizia a tutto il lavoro compiuto fino ad ora.
Con piacere ne abbiamo parlato con Chiara Piccini, apporto difensivo dal tacchetto mancino del gruppo rossoblù.

Benvenuta Chiara! Prima stagione in Prima Squadra per te, come è stato l’approdo in maglia Doccia e come valuteresti la tua personale prima parte stagionale?

Sono arrivata al Rinascita Doccia a fine settembre poiché ero ferma per infortunio e fin dall’inizio mi sono trovata bene con lo staff e con le ragazze; quest’ultime mi hanno subito dimostrato affetto, supporto e fiducia.                                                                                                                                          Per quanto riguarda la mia prima parte della stagione non sono molto soddisfatta, credo di poter dare di più e spero di poterlo dimostrare in questa seconda.

Percorso un po’ travagliato quello evidenziato fino ad ora…quale pensi siano le momentanee caratteristiche in difetto del gruppo e cosa pensi servirà, a questo punto del campionato, per smuovere la classifica e ritrovare la continuità mancata?

Siamo un gruppo molto giovane, che spesso abbassa la testa, non è consapevole di ciò che può fare e tende a demoralizzarsi nei momenti di difficoltà: credo che questo sia il nostro più grande difetto. Dovremmo credere più in noi stesse ed in quello che possiamo fare, ciò ci permetterebbe di dimostrare al meglio il nostro gioco ed il nostro valore, anche perché i punti che abbiamo in classifica non ci rispecchiano affatto.

Al di là della graduatoria, c’è ancora tempo per dire la vostra, seppur i primi posti siano distanti da quello attualmente occupato. Avendole già incontrate, conoscete il movimento delle formazioni del girone: ciò influirà sui prossimi risultati?

Siamo consapevoli delle squadre che dovremo riaffrontare: cercheremo di lavorare sui loro punti deboli per poterne ottenere di fondamentali per la nostra classifica. Se approceremo alle gare di ritorno come abbiamo approcciato alcune delle gare di andata (ad esempio contro Pro Sesto o contro lo Spezia) potremo toglierci delle soddisfazioni. Abbiamo dimostrato che, se vogliamo, possiamo far male anche alle squadre di alta classifica.

L’esperienza Coppa Italia si è purtroppo interrotta nella fase a gironi..cosa è mancato, a parer tuo, per la possibilità del passaggio del turno?

Avevamo un girone abbastanza complicato; Spezia e Livorno sono squadre toste, che lottano e contro le quali basta il minimo errore per prendere gol. Sapevamo che sarebbe stato difficile avanzare e probabilmente ci è mancata un po’ di cattiveria e convinzione, anche perché durante la partita di andata contro le spezzine abbiamo fatto vedere che potevamo tranquillamente giocarcela alla pari.

A questo punto ti chiedo quali sono i punti di forza del gruppo che identifichi e che pensi non siano ancora usciti nelle varie dispute?

Il nostro punto di forza è senza dubbio proprio il gruppo. Se riuscissimo a portare questo aspetto a pieno anche in campo sarebbe l’ideale.

A livello di team l’obiettivo rimane la salvezza. Reduci dalla sconfitta in casa Caprera, in che modo affronterete la Solbiatese in occasione dell’avvio del girone di ritorno?

Salvarci è il nostro principale obiettivo e sicuramente la sconfitta di domenica scorsa contro il Caprera ci ha tolto tre punti importanti. Volevamo tornare a casa con una vittoria (avendo preparato molto bene la partita) ma purtroppo non è andata come speravamo. Probabilmente se fossimo riuscite a chiuderla nel primo tempo sarebbe stato diverso, ma non siamo state decisive e, nel momento in cui abbiamo preso il secondo dei due gol, non abbiamo saputo reagire.

Con la Solbiatese ce la giocheremo qui a Sesto Fiorentino: saranno novanta minuti difficili, viste le loro qualità, ma, nonostante ciò, cercheremo di portare a casa qualche punto, anche per poter riscattare il risultato conseguito all’andata.

In conclusione…come si allineano i tuoi obiettivi calcistici e personali con quelli della squadra e quali sono le tue ambizioni nei colori fiorentini?

Il mio obiettivo per questa stagione è senza dubbio quello di ottenere la salvezza. Credo molto nel gruppo che siamo e in quello che possiamo fare e cercherò di dare il massimo per me stessa, per la squadra e per la società.

Si ringrazia Chiara Piccini e la società tutta per la gentile concessione.

Sassuolo, i ko di Como Women e Sampdoria portano le neroverdi alla Poule Scudetto

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Sassuolo, nella giornata di ieri, ha perso 3-0 in casa della Roma in quello che era l’anticipo della penultima giornata della Prima Fase di Serie A, dove a decidere è stata una tripletta della giallorossa Valentina Giacinti. Ma oggi questa sconfitta, seppur pesante, assume un contorno indolore, perché le neroverdi hanno ottenuto oggi la certezza del quinto posto e quindi l’accesso alla Poule Scudetto.

Infatti, sono state fondamentali le contemporanee sconfitte di Como Women in casa contro la Fiorentina, finita 1-0 per le Viola, e quella della Sampdoria avvenuta, sempre tra le mura amiche, per mano del Milan col punteggio di 3-1 giunte pochi minuti fa.

Le sassolesi allenate da Gianpiero Piovani concluderanno questa prima parte di stagione ospitando all’ultimo turno proprio la Samp, ma a prescindere da come finirà la partita, avrà un sapore diverso per il Sassuolo che, contro ogni aspettativa, mantiene sia la Serie A che l’ingresso alla Poule Scudetto.

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