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Francia: doppio scontro tra il secondo ed il quinto posto, si affrontano anche le ultime quattro della classe

In Francia nella massima divisione è in programma nel week-end il diciannovesimo turno di campionato, sui ventidue totali da giocare.  L’ottava giornata del girone di ritorno vedrà dodici squadre in campo con sei gare in programma.

Si parte sabato alle ore 17:00 con il primo anticipo che vedrà il St Etienne ospitare il Lens. Sfida salvezza, tra due squadre che hanno fatto punti a rilento nelle ultime uscite, con le padrone di casa a -3 dalle rivali di giornata, attualmente fuori dalla zona retrocessione. Dopo un’ora, 18:00, il Dijon, sesta e reduce da due successi, se la vedrà tra le mura amiche con il Le Havre, dieci punti sotto alle padroni di casa. In contemporanea giocano altre due partite. Il Paris FC, seconda e reduce da tre successi di fila, se la vedrà tra le mura amiche con il Fleury 91, quinto ma con due sconfitte portate a casa nelle ultime due gare.

La capolista Lione, a +16 sulle inseguitrici più dirette e con sole vittorie nelle ultime 5 gare, invece farà visita allo Strasburgo, settimo con quattro sconfitte racimolate nelle ultime 5 uscite. Alle 18:30, poi, è tempo di un altro scontro per la permanenza in categoria, e la necessità di evitare gli ultimi due posti, con il Marsiglia, quartultima, ed il Montpellier, ultima. Alle 21:00, infine, il big match con il Nantes, secondo alla pari del Paris FC, affrontare il PSG, quarto a -1 dal secondo gradino del podio.

Intrecci interessanti nel torneo Primavera 1, tris di derby nel Primavera 2

Nel week-end tornano in campo il torneo Primavera 1 e 2, con tante gare in programma. I due tornei dedicati alle giovani promesse, e alle campionesse del futuro, vedranno dodici gare sparse nel fine settimana. Nel torneo Primavera 1 la diciannovesima giornata, l’ottava giornata del girone di ritorno, vede un solo anticipo al sabato con la sfida tra Brescia, penultimo, e Arezzo, a metà classifica, fissato per le ore 16:00 al “Mario Rigamonti”.

Alla domenica, invece, le altre cinque sfide. La capolista Juve ospita, Allianz Training Center, la Fiorentina alle 12:30 mentre alle 15:00 l’Inter, sesta, se la vedrà con il fanalino di coda Cesena al Konami Youth Development Center. In contemporanea, poi, l’Hellas Verona, allo stadio “Olivieri”, ospita il Milan a -3 dalla vetta detenuta anche dalla Roma che sarà di scena, sempre alle 15:00, al  “Graziano Ferrari” con il Sassuolo, un punto sotto le giallorosse. A chiudere, infine, l’intreccio delle 17:30, del Noce, tra Parma e Genoa.

In Primavera 2 in programma, invece, la diciottesima giornata di campionato di sabato alle 14:30. Nel girone A derby tra Como Women e Como 1907, primo della classe, al “Carlo Tavecchio” ed in contemporanea Freedom  e Lumezzane si scontrano al “Parco della Gioventu’ Alessandra Witzel”. A chiudere il girone, che veder riposare il Bologna, l’altro derby tra Vicenza e Venezia, opposte al “Sergio Ceroni”.
Nel gruppo B, invece, stracittadina laziale tra Res Donna Roma e Trastevere, all’Impianto Sportivo ”Torbellamonaca” con il San Marino che ospita la Lazio, prima nel girone, al Campo Sportivo di Domagnano. A chiudere, infine, alle ore 15:30 la gara tra Napoli e  Ternana, al “Piccolo”.

 

 

Tempo di European Women Futsal Tournament.: il Falconara sogna il tetto d’Europa

Manca sempre meno tempo all’atteso inizio della IX European Women Futsal Tournament.
Sabato sera alle ore 19.30 italiane l’Okasa Falconara debutterà nella semifinale contro il C. D. Futsi Atlético Navalcarnero, la società madrilena primatista di titoli europei e spagnoli.
E’ arrivato a Fafè in Portogallo l’Okasa Falconara per disputare la IX European Women Futsal Tournament. La formazione falconarese affronterà domani, sabato 28 marzo, nella seconda semifinale le campionesse di Spagna del Futsi Navalcarnero (ore 19.30 italiane).
Miss Giulia Domenichetti, accompagnata nella trasferta europea da tutto il suo staff al completo, la vice Angela De Rosa, il preparatore dei portieri Paolo Del Grosso, il preparatore fisico Gian Marco Farina, la fisioterapista Alice Bartozzi, potrà contare stavolta anche su capitan Erika Ferrara, recupero record dopo l’operazione di pulizia al ginocchio destro, e Taina Santos, assente dal terreno di gioco da cinque mesi per lo strappo al soleo. L’apporto di entrambe sarà ovviamente molto calmierato, sperando di averle migliori già per Coppa Italia e poi per l’ultima parte di stagione.
Molto suggestivo il ritorno in patria per Isa Pereira. La fuoriclasse portoghese, anima e cuore del popolo citizens, riuscirà a passare un po’ di tempo anche con la propria famiglia, abitando a soli tre quarti d’ora di strada da dove si giocherà l’evento. Le partite di tutto l’evento saranno trasmesse in diretta streaming sul sito della competizione https://www.gcrnunalvaresfutsal.com/champions
L’altra semifinale, quella tra i favoritissimi padroni di casa del Nun’Alvares e i polacchi del Ks Gorzno è in programma alle 16.30.
Questo invece il programma di domenica 29 marzo, il giorno delle finali:
finale per il 3° posto: ore 17.30
finale per il 1° posto: ore 20.30
COMUNICATO FALCONARA

Al via il progetto formativo “Safeguarding in Action” della FIGC

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La Federazione Italiana Giuoco Calcio, attraverso la Commissione Federale Responsabile delle Politiche di Safeguarding, ha avviato il progetto di formazione “Safeguarding in Action”, un percorso strutturato rivolto alle Società e Associazioni Sportive affiliate alla FIGC con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il contrasto ad abusiviolenze e discriminazioni nei confronti dei tesserati, con particolare attenzione ai minori.

L’iniziativa nasce nel solco delle attività promosse dalla Commissione nel primo anno di operatività e mira a diffondere una sempre più solida cultura della tutela e della responsabilità all’interno dei club, promuovendo la creazione di ambienti sportivi sicuri, accoglienti e rispettosi per tutti i praticanti.

Il progetto si sviluppa attraverso un percorso di accompagnamento rivolto ai Responsabili Safeguarding delle Società sportive, che saranno supportati nella pianificazione e nella realizzazione di attività concrete all’interno dei propri club. L’obiettivo è quello di favorire la definizione di piani annuali di safeguarding, la condivisione di buone pratiche e la costruzione di una rete di confronto tra le realtà sportive del territorio.

Durante il percorso i club saranno invitati a:

  • pianificare un programma annuale di attività di safeguarding;
  • realizzare iniziative concrete ed eventi di sensibilizzazione all’interno delle Società;
  • partecipare ai momenti formativi e ai webinar organizzati dalla Federazione;
  • condividere risultati ed esperienze maturate nel corso dell’anno.

Al termine del progetto, le iniziative più significative saranno selezionate e presentate nel corso di un Workshop Nazionale dedicato al Safeguarding, valorizzando l’impegno delle Società che avranno sviluppato le migliori pratiche in materia di tutela e protezione dei tesserati. Il primo appuntamento formativo è in programma martedì 31 marzo 2026, dalle ore 16.30 alle ore 18.00, con il webinar inaugurale dal titolo “Diamo forma alla tutela”, che si svolgerà sulla piattaforma Microsoft Teams.

L’incontro è rivolto ai Responsabili Safeguarding delle Società affiliate alla FIGC, ma la partecipazione è aperta anche ad altre figure interessate al tema della tutela dei tesserati, inclusi referenti e collaboratori delle Leghe, delle Divisioni e dei Comitati territoriali della Lega Nazionale Dilettanti. Attraverso iniziative come Safeguarding in Action, la FIGC conferma il proprio impegno nel promuovere una cultura sportiva fondata sul rispetto, sulla sicurezza e sull’inclusione, valori centrali per la crescita sana dei giovani e per lo sviluppo responsabile dell’attività calcistica su tutto il territorio nazionale.

Sofia Caspani, Lesmo: “La maglia del Lesmo rappresenta sacrificio e appartenenza”.

credit photo: Ufficio stampa Lesmo - Alessandro Fedrigucci

Il Lesmo, che milita nel girone A di serie C, sta inanellando risultati positivi dimostrando la sua crescita sul rettangolo verde con prestazioni positive che hanno fruttato al club la quarta posizione in classifica con 39 punti guadagnati in 19 giornate di campionato.

Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Sofia Caspani, difensore classe 1999 della squadra allenata da mister Andrea Ruggeri, per un’intervista per parlare sia del bel momento vissuto dalla squadra lombarda che del suo legame con una maglia che è ormai come una seconda pelle:
“Indossare la maglia del Lesmo significa sentirmi parte di qualcosa di importante. È una maglia che rappresenta sacrificio e appartenenza. Sono in questa società da tanti anni, ho vissuto le stagioni in eccellenza e l’anno della promozione in serie C che è stato davvero speciale. È una società che mette al centro le persone  ed il rispetto, questo permette di vivere un clima sereno, di divertirsi ma anche di allenarsi seriamente per raggiungere risultati, grazie anche a chi lavora dietro le quinte per permettercelo. Ogni persona passata da qui mi ha lasciato qualcosa e ho ricevuto tanta fiducia che spero di ripagare costantemente. Ogni obiettivo raggiunto è merito anche di un gruppo-squadra affiatato e intenzionato a lavorare assieme, e di uno spogliatoio in cui l’atmosfera è molto positiva. Sono, questi, due fattori fondamentali per la buona riuscita della stagione e del progetto”.

Caspani, dopo aver  parlato della squadra nel suo insieme definendo il gruppo “Eterogeneo”, “Unito” e “Forte” e aver spiegato anche le motivazioni di questa sua scelta di aggettivi, ci ha raccontato un po’ la sua stagione: pienamente coinvolta e partecipe di quello che è il progetto del club, si sente migliorata sopratutto nelle scelte compiute in campo; sta, invece, curando la pulizia nel gioco, e le azioni con e senza palla.

“Nello spogliatoio si respira un ambiente positivo e sano. Definirei questo gruppo Eterogeneo, Unito e Forte. Eterogeneo perché la squadra è composta da tante ragazze molto giovani, altre più esperte e abbiamo tutte background e vite diverse. Nonostante ciò ci siamo amalgamate bene e siamo un gruppo coeso, disposto ad aiutarsi e a crescere insieme, ecco dunque perché dico che siamo un gruppo unito. Siamo anche forti perché c’è tanta qualità in questa squadra e sono convinta che ci sia un potenziale ancora in parte inespresso che spero venga fuori in quest’ultima parte della stagione. Per quanto riguarda me, 
sto vivendo questo momento in modo abbastanza positivo. Mi sento coinvolta, responsabilizzata e parte attiva del progetto e sto cercando di aiutare la squadra nel modo migliore possibile. Penso di essere cresciuta soprattutto nella gestione dei momenti della partita e mi sento più lucida nelle scelte, mentre sto lavorando molto sulla pulizia nel gioco e sui movimenti e contro-movimenti senza palla”.

Dotata di grande altruismo e senso del sacrificio, Sofia come difensore dà il massimo per scendere in campo pienamente concentrata sul da farsi sul rettangolo verde e con il chiaro intento di dare il suo valido contributo alla causa comune.

“
Cerco di essere sempre dentro la partita, sia mentalmente che fisicamente. Mi piace lavorare e lottare per la squadra, cercando di trasmettere sempre voglia di sacrificio. Faccio del mio meglio, inoltre, per essere utile in entrambe le fasi: non posso accettare di subire gol e quindi dò il mio contributo in fase difensiva, ma allo stesso tempo non voglio perdere nemmeno un’occasione che si possa creare davanti”.

Sono state diverse le partite in cui il Lesmo ha dato prova di grande maturità atletica e calcistica ma tra queste non si può non menzionare la vittoria in trasferta in Sardegna contro l’Atletico Uri. Nonostante all’apparenza sarebbe potuta sembrare una gara semplice, in realtà quanto è successo in campo ha dimostrato i grandi meriti della squadra di Mister Ruggeri anche di fronte alle situazioni più ostiche. Settimana dopo settimana, d’altronde, viene curato ogni aspetto della gara, rifacendosi anche alle caratteristiche delle avversarie. Alla domanda riguardante una vittoria che le è rimasta particolarmente impressa, la classe ’99 non ha avuto alcun dubbio: “
La vittoria in trasferta contro l’Uri, nonostante fosse una partita sulla carta più favorevole rispetto ad altre, è stata molto tosta, soprattutto per le condizioni che ci sono state imposte. Siamo andate oltre ciò che non potevamo controllare, abbiamo lottato e ci siamo portate a casa una vittoria importante, sudata più del dovuto ma sicuramente fondamentale per il nostro percorso. In allenamento cerchiamo sempre intensità, unita a tecnica e tattica: studiamo le avversarie per prepararci al meglio, senza però snaturare il nostro modo di giocare”.

Vittoria Minella, Salernitana: “La fame? Il fiore all’occhiello di questa squadra. Daremo l’anima per difendere la posizione che occupiamo”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È ancora una Salernitana inarrestabile quella di questi ultimi istanti di campionato. La costruzione legata a mister Vanoli, questo fine settimana, ha fatto un altro pieno di punti: vittima è stato il Matera, “silenziato” con un netto doppio vantaggio.

La scalata, però, non è terminata, ed il rifiuto categorico di accontentarsi è più vivo che mai: mancano davvero pochi step alla chiusura del sipario 25/26, ma…nutrirsi della propria stessa fame, per le granata, sembra essere l’intenzione. A confermarlo ai nostri microfoni Vittoria Minella, protagonista di un piacevole colloquio in esclusiva.

L’insieme è ancora tra i protagonisti di un cammino fino a qui davvero straordinario e di grande crescita, dove non sono mancati segnali inequivocabili di identità certa. Ora che mancano pochissime giornate alla fine e la vetta “scotta”, quanto è forte dentro di voi la fame di confermarvi tra le prime e cosa siete pronte a mettere in campo per dimostrare che non siete lì per puro caso?

«Credo che la fame sia stata dall’inizio il fiore all’occhiello di questa squadra; non ho mai creduto nella fortuna o nel caso. La vetta oggi scotta, ma daremo l’anima per difendere la posizione che occupiamo in questo momento, frutto di tanto lavoro da parte di tutta la famiglia Salernitana. Il merito va sicuramente a noi ragazze che scendiamo in campo, senza però dimenticare chi ci permette di esprimerci al meglio: per questo tengo a ringraziare tutta la dirigenza, il mister e il suo staff».

Dopo la sconfitta tra le mura dell’attuale capolista Catania, la reazione è stata pressoché immediata: consecutive sono state, infatti, le vittorie davanti Villaricca e Matera con tre punti che il mister ha definito “meritati”. Ora, è, quindi un bel secondo posto in solitaria…

«La sconfitta di Catania credo ci sia anche un po’ servita: nella vita in generale, come nel calcio, mi piace pensare che non tutti i mali vengono per nuocere. Perdere in Sicilia ha probabilmente dato una scossa a tutto il gruppo».

Un lungo stop ad aspettarvi, poi l’Abatese per la terzultima stagionale: a parte fare il pieno di benzina alle gambe, l’intenzione è quella di sbloccare quel risultato da “palla al centro” della fase d’andata?

«Per rimanere a certi livelli spesso c’è bisogno della partita perfetta. Queste due settimane di stop serviranno a trovare la giusta condizione, sia fisica che mentale. Academy? Peccato per la gara di andata: in quell’occasione, a mio parere, ha sfruttato alla grande i nostri errori.

Adesso l’intenzione è quella di mettere in campo testa e cuore come prima cosa, le gambe, poi, verranno da sé».

Ci salutiamo con un chiaro messaggio che ti andrebbe di gridare a compagne e società intera per il rush finale di una storia che, vada come vada, rimane senz’altro indimenticabile.

«La Salernitana per me è casa e lo sarà sempre. Chiedo a tutta la squadra e allo staff di rimanere semplicemente uniti e di difendere con qualsiasi mezzo a nostra disposizione quel cavalluccio che portiamo sul petto.

Prima di entrare in campo, quando indosso questa maglia, ho ancora i brividi. L’amore per questi colori è quello che ho sempre provato a trasmettere a tutta la squadra e mi sento di dire che sto riuscendo nel mio intento».

Si ringrazia Vittoria Minella e la società tutta per la gentile concessione.

Spagna: è ancora Real Madrid-Barcellona, dopo la Champions arriva l’intreccio in campionato

Alexia Putellas, Supercoppa femminile, Barcellona-Real Madrid

In Spagna nella massima divisione è in programma nel week-end il ventiquattresimo turno di campionato, sui trenta totali da giocare. La nona giornata del girone di ritorno vedrà sedici squadre in campo con otto gare in programma.

Si parte sabato alle ore 12:00 con il primo anticipo che vede Badalona, a metà classifica, ospitare
l’Alhama, penultima in zona retrocessione. Alle 16:00, poi, discorso simile nell’intreccio tra Espanyol, in zona tranquilla, e Levante, ultimo a -2 dalla zona salvezza. Dopo due ore in campo anche
La Coruna, dodicesimo, ed Eibar, tredicesimo, in una sfida con due formazioni staccate di 6 punti. Il sabato si chiude nella parte alta della graduatoria alle 20:00 con Siviglia, quinto, e Granada, settimo, a fronteggiarsi.
Alla domenica, invece, alle 12:00 apre la Real Sociedad, terza in zona Champions, ed il Logrono, terzultimo un passo sopra la zona rossa. Un’ora dopo il Costa Adeje Tenerife, quarto a -8 dalla zona Europa, affronta il Madrid C. D, tranquillo a metà classifica. Alle 17:00, invece, l’Athletic Bilbao, nono, se la vedrà in casa con l’Atletico Madrid, sesto con la chiusura con il piatto forte che vede alle 21:00 il Real Madrid, secondo a -10 dalla vetta, affrontare la capolista Barcellona, a pochi giorni dallo scontro in Champions.

Coppa Italia: tutto pronto per il ritorno delle semifinali, con vista sulla finale di maggio

credit photo: Giuseppe fierro photo agency - calcio femminile italiano

Week-end di sosta per la Serie A Women che lascia spazio alla Coppa Italia, arrivata quasi al suo atto conclusivo. Ultimo passo, infatti, prima della finalissima, del 23 maggio, con il ritorno delle semifinali in campo.

Si gioca di domenica con entrambe le sfide in programma che vedono alle ore 15:00 l’Inter ospitare, all’Arena Civica, la Roma. L’intreccio tra la prima e la seconda del campionato riparte in totale equilibrio dal pari per 1-1, del ‘Tre Fontane’, del 12 marzo quando al vantaggio capitolino di Babajide, ad inizio ripresa, rispose il rigore di Wullaert, sul tramonto della gara. Alle ore 18:00 segue l’altra gara con la Juventus che attenderà tra le mura amiche la Fiorentina. La partita, tra due squadre in lotta in campionato per il terzo posto e il relativo piazzamento in Europa, parte in modo segnato da quanto successo nei primi 90′ di gioco. La Juventus ebbe, infatti, la meglio al ‘Viola Park’ sulle toscane con Beccari e Capeta a segno ad inizio delle due frazioni.

Entrambe le semifinali di Coppa Italia Women, come già successo anche nei match d’andata e nei quarti di finale, sarà in diretta su Sky e in streaming su NOW. Per Inter-Roma la telecronaca su Sky Sport Calcio sarà affidata a Gaia Brunelli con il commento tecnico di Martina Angelini mentre per Juventus-Fiorentina la telecronaca sarà affidata a Federico Zanon, sempre su Sky Sport Calcio.  La manifestazione aveva visto agli ottavi di finale, giocati a dicembre, la Juve superare il Cesena, la Roma il Lumezzane, l’Inter il Como e la Fiorentina il Bologna. Nei quarti disputati a gennaio, invece, la Juve ha battuto il Napoli, la Roma ha piegato la Lazio, l’Inter ha regolato la Ternana e la Fiorentina ha avuto la meglio sul Milan.

Rachele Giudici (Inter Primavera): “L’Inter è il posto dove posso trasformare la mia passione nel mio futuro”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Rachele Giudici, talentuosa centrocampista dell’Inter Primavera, può già essere considerata una certezza, nel panorama calcistico femminile italiano, più che una promessa. Convocata ripetutamente nelle rappresentative nazionali, sia under 17 che under 19, ha sempre ‘rubato’ l’attenzione degli appassionati, grazie alla sua tecnica, al suo dinamismo ed anche alla sua determinazione. Nata il 10 novembre del 2008 (segno zodiacale scorpione, per gli appassionati di astrologia), la ragazza ha già firmato il primo contratto da professionista con la Società nerazzurra, che l’ha vincolata sino al 30 giugno 2028: un vincolo che sta a dimostrare quanto, in viale della Liberazione a Milano, credano nelle sue qualità.

Quando ha però conosciuto, il calcio, questa giovanissima e quando ha capito che sarebbe stato il ‘suo’ sport? “Ho iniziato a giocare a calcio grazie a mio papà che mi ha portato all’oratorio del mio paese all’età di 5 anni. All’inizio pensavo solo a divertirmi insieme ai miei amici, successivamente è arrivata la chiamata dell’Inter e poi quella della Nazionale, da quel momento ho realizzato che il calcio sarebbe diventato una parte fondamentale della mia vita”.

Scegliere la carriera calcistica, ha però significato fare delle rinunce? “Mi piacerebbe trascorrere più tempo con i miei amici; nel tempo libero la mia passione più grande è viaggiare ma avendone poco a disposizione, non riesco a farlo quanto vorrei. Grazie al calcio però ho avuto la possibilità di visitare molti luoghi bellissimi”.

Definita tatticamente come centrocampista, Rachele non disdegna certo di trovare la via della rete: ma come interpreta il suo ruolo? “Ricoprire il ruolo di centrocampista per me è un privilegio, è da lì che passa il pallone, è il cuore del gioco. Ovviamente, l’obiettivo naturale, appena si recupera palla, è quello di spingersi in avanti e provare a fare gol, quando accade è sempre un’emozione bellissima”.

In campo, ad osservarla, dimostra di avere già una spiccata personalità: per migliorarsi ulteriormente, però, si ispira a due grandissimi interpreti internazionali del ruolo: “A livello femminile mi ispiro ad Alexia Putellas, una centrocampista fantastica sotto ogni punto di vista. Mi ispiro inoltre a Thiago Alcántara, un giocatore che nel corso della sua carriera è stato capace di ricoprire qualsiasi zona del campo grazie alla sua tecnica straordinaria e alla capacità di scegliere sempre la soluzione migliore per i suoi compagni”

L’Inter, è una delle realtà più importanti del calcio italiano, sia a livello maschile che femminile: cosa rappresenta, per la nostra intervistata, poter fare parte della sua storia? “È un orgoglio indossare i colori nerazzurri, cerco sempre di dare il massimo in ogni partita. L’Inter è il posto dove posso trasformare la mia passione nel mio futuro”.

Come già accennato, la Giudici è già stata convocata più volte nelle rappresentative giovanili italiane, dove ha sempre ricoperto ruoli importanti. Come vive queste esperienze: come un premio per quello che realizza nel suo Club di appartenenza o come occasioni per migliorarsi sempre di più? “Ogni convocazione in Nazionale è sempre un’emozione unica. È sicuramente grazie al lavoro quotidiano con il Club che riesco a raggiungere certi risultati. Il mio pensiero è sempre quello di migliorarmi costantemente, e posso farlo anche attraverso le prestazioni con la Nazionale”.

Purtroppo per l’Inter, in questa stagione la formazione della Primavera Femminile non sembra destinata a disputare le final four per lo scudetto, anche se la matematica per ora non ha emesso alcuna sentenza: ma quali obiettivi persegue, con le sue ragazze, il mister nerazzurro Marco Mandelli? “Sarà difficile raggiungere le Final Four, l’Inter però mi ha insegnato a non mollare mai e a lottare dando sempre il 100%” condivide l’interessata, che però non ammaina di certo il proprio vessillo “L’obiettivo resta quello di giocare le partite che ci restano da qui alla fine del campionato dando il massimo, concentrandoci sulle nostre prestazioni e sul nostro atteggiamento in campo”.

E siamo certi, per quanto abbiamo sinora visto delle qualità di Rachele Giudici, che la nostra centrocampista non è certo tipo da lesinare il proprio impegno sul rettangolo di gioco. Ogni giornata, cercherà di trascinare la sua squadra non solo ad ottenere la vittoria, ma pure a farlo attraverso il bel gioco: quello che i grandi campioni ai quali s’ispira, sanno fornire in ogni occasione possibile.

Nicole Lauria, Bologna: “Quarto posto? Non è il piazzamento al quale ambivamo. Ora dobbiamo concludere bene”

Photo Credit: FIGC su concessione Bologna FC

Uno scorcio conclusivo da onorare per una compagine che, per quanto dimostrato in questi anni (quello in corso compreso), non può certamente risultare nell’anonimato.

Nonostante qualche punto perso nel tragitto, quello del Bologna è l’atteggiamento di chi non vuole deporre le armi: una sorta di positività contagiosa quella che gira intorno al gruppo e che rimane, nonostante una classifica che non rispecchia l’ideale rincorso ad inizio stagione. Non lo nasconde Nicole Lauria: il racconto dell’estremo difensore rossoblù alla nostra redazione.

Sono settimane intense per un intensissimo rush di campionato. Domenica, intanto, la squadra è tornata alla vittoria, strappando pieno bottino al Vicenza. Più un “ricominciare” od un “continuare”?

«Preferisco il concetto di “continuare”: continuare il lavoro che è stato fatto negli anni e nei mesi precedenti, continuare a dimostrare di essere una squadra forte e di poter ancora dire la nostra».

Ora un quarto posto (la Res è a quota pari): che effetto fa stare nella top 5 di una categoria così agonistica ed ambiziosa?

«Non è sicuramente il piazzamento al quale ambivamo, a inizio stagione avevamo altre aspettative. Tuttavia, bisogna considerare che siamo al terzo anno di Serie B e abbiamo notato quanto il livello sia cresciuto anno dopo anno».

Sabato l’anticipo fuori casa valido per la 21esima giornata: pronte ad arginare il Trastevere? Una squadra che all’ormai lontana andata vi aveva fatto sudare…

«La partita dell’andata ha messo in luce le difficoltà che avevamo come squadra, ma ci ha anche dato l’opportunità di riscattarci nelle partite successive. Sabato sarà la nostra occasione per riconfermarci dopo la vittoria contro il Vicenza».

Inutile girarci intorno: conta l’intero tragitto e non il momento più vicino alla chiusura dell’intero percorso; per voi, poi, non c’è maschera che tenga, perché quello che avete dentro lo lasciate sul campo e durante la settimana in preparazione. Adesso quale è l’orgoglio del Bologna?

«Come dicevo prima, dobbiamo continuare il lavoro iniziato in questi anni, tenendo alto il nome del Bologna e i colori che indossiamo».

Che il “noi” sia sempre stato messo davanti all’ “io” è evidente, e nella lista delle intenzioni della squadra non vi è certo la parola “arrendersi”. Come vorreste chiudere questo cerchio 25/26?

«La nostra intenzione è che il finale di questo percorso rispecchi una squadra che non si è mai arresa e che ha trovato la sua forza anche nei momenti più difficili. Aldilà degli obiettivi che ci eravamo prefissate, anche personali, dobbiamo concludere bene per affrontare al meglio il prossimo campionato».

Si ringrazia Nicole Lauria e la società tutta per la gentile concessione.

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