Alice Campora, Genoa: “Felice per il gol e per la vittoria. La rete è per la mia famiglia”
Alessia Carcassi, Arezzo Calcio Femminile: “Sono felice di essere entrata bene in campo e aver aiutato la squadra”
Al termine della partita di domenica, vinta dall’Arezzo 4-0 ai danni del Tavagnacco, l’attaccante classe 2004 Alessia Carcassi è intervenuta ai microfoni di Be.Pi TV per esprimersi sul risultato. Indiscussa MVP del match con due gol segnati e uno creato, ecco le sue dichiarazioni.
“Intanto sono molto felice di aver fatto queste due reti, sono i miei primi due gol in Serie B con questa maglia, e sono felice di essere entrata bene in campo e aver aiutato la squadra“.
“I gol sono arrivati in momenti chiave. Stavamo cercando e spingendo molto per raggiungere il vantaggio e alla fine su un calcio d’angolo ce l’abbiamo fatta. E poi la stessa cosa quando abbiamo raddoppiato, e poi abbiamo fatto altri due gol“.
“Vogliamo chiudere il girone di andata come stiamo facendo nell’ultimo periodo, cioè con le vittorie. Ogni settimana lavoreremo per questo cercando di ottenere il miglior risultato“.
“Io mi alleno la settimana per provare ad avere un’occasione dall’inizio, però anche quando entro in gara in corso do sempre il meglio per la squadra“.
Gaia Lonati, Cesena: “Siamo state brave a recuperarla. Stiamo facendo un ottimo percorso”
Il Cesena cade e si rialza, vincendo in rimonta lo scontro con la Freedom nella gara valida per la tredicesima giornata di Serie B. Un risultato che consente alle ragazze di Alain Conte di restare a due punti dal trio di vertice composto da Ternana, Parma e Lazio.
Gaia Lonati, sui canali di Be.Pi.Tv, ha commentato la partita e la prima parte di stagione della sua squadra: “Abbiamo giocato un primo tempo un po’ sottotono, però siamo state brave a recuperarla, e questa era la cosa importante. Affrontavamo una squadra molto fisica che avrebbe lottato fino alla fine, e così è stato. Obiettivo primo posto? Rispetto alle altre squadre siamo, secondo me, un po’ meno attrezzate, ma stiamo facendo un ottimo percorso“.
Simone Bragantini, Bologna: “Contro il Brescia c’è stato l’impegno, ma dobbiamo essere più efficaci”
Il Bologna subisce la settima sconfitta in Serie B, a causa del 3-1 ricevuto in casa del Brescia della tredicesima giornata di campionato. Tuttavia, è stata una partita dalle mille emozioni per Simone Bragantini, il quale è stato tecnico biancoblù dal 2019 ai primi mesi del 2021.
L’attuale allenatore rossoblù ha parlato così a fine gara davanti ai microfoni di Be.Pi.Tv: “È stata una bella partita dove le due squadre non si sono risparmiate, si sono affrontate a viso aperto e, da parte nostra, c’è molto rammarico perché facciamo, secondo me, una buona mole di lavoro nella fase offensiva si raccoglie, un po’ meno in fase difensiva per piccoli errori veniamo puniti, e sono cose che dobbiamo eliminare e capire esattamente che si deve avere quel minimo di attenzione in più. Le ragazze ci hanno messo tutto l’impegno, però dobbiamo capire che ci sono momenti della partita in cui si deve anche cambiare atteggiamento, essere magari un po’ meno belli e un po’ più efficaci in entrambe le fasi. Per me è un piacere essere tornato qui a Brescia: ho vissuto una stagione e mezza, mi sono trovato molto bene: faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i bresciani“.
Freedom FC Women: colpo a centrocampo e nuovo Direttore Generale
La Freedom FC Women sta completando la propria rosa e il proprio organigramma per cercare di chiudere la stagione 2023-24 con una salvezza che coronerebbe la favola della squadra cuneese. Ripescata in estate per la mancata iscrizione della Torres, in lotta per la salvezza con una squadra costruita in pochissimo tempo, e peraltro capace di giocarsela contro qualsiasi avversaria, rendendo la vita difficile più o meno a tutte le squadre del campionato cadetto.
Per continuare su questa strada, e per dare continuità all’ottima prestazione interna con il Cesena, il presidente Danilo Merlo, come riporta IdeaWebTV, sta lavorando alacremente per rinforzare ogni singolo aspetto del proprio club. Anzitutto, ha ufficializzato il nome del nuovo Direttore Generale. Si tratta di Luigi Boccia, definito uomo di fiducia della famiglia. Questa la sua descrizione, riportata proprio dalla testata IdeaWebTV: “Luigi Boccia, cresce professionalmente nel settore bancario, dove per un decennio ricopre ruoli manageriali e nel 2017 entra nel mondo dello sport distinguendosi negli ultimi con il Marchio ‘Umbro’ dove continuerà a ricoprire il ruolo di Sports Marketing Manager per il brand Italia, che oggi è anche Sponsor tecnico del Club Freedom FC. Il suo ruolo sarà in linea, stile e continuità del Progetto tracciato dal Presidente, facendo parte della sua carriera le molteplici sponsorship calcistiche di rilievo nazionale e alcune competenze ritenute dallo stesso Boccia ‘Pilastri’ su cui ha basato la sua professionalità e carriera lavorativa quali sostenibilità finanziaria, endorsement strategici e posizionamento del brand il suo lavoro sarà rilevante per lo sviluppo e il consolidamento del Club“.
In più, è pronto il nuovo colpo del mercato invernale, che peraltro ha già avuto l’occasione di allenarsi in questa settimana con la squadra. Si tratta di Lucie Tengue, che ha vissuto la prima parte della Prima Fase della Serie A con la maglia del Pomigliano. Il giornalista Edward Pellegrino descrive così il suo arrivo: “Centrocampista classe 2001, nata in Francia, all’occorrenza anche difensore centrale, in carriera ha vestito le maglie di Lusitanos (dal 2011 al 2015), Saint-Maur, Juvisy, Paris DC (per tre stagioni, dal 2018 al 2020), Orléans, Le Havre ed FC Sion, prima dell’approdo in Italia, nella nostra Serie A, con il Pomigliano, con cui ha giocato la prima parte della stagione in corso e da cui si è recentemente svincolata“.
È dunque evidente – aspettando si definiscano gli ultimi dettagli per il tesseramento di Moreno, sesto trasferimento in entrata – la volontà della Freedom di imporsi come bella realtà nel campionato di Serie B, cercando anche di instaurare un piccolo ciclo.
Anja Sønstevold lascia l’Inter per la Roma: “Grazie per le emozioni vissute insieme”
La società neroazzurra ha ufficializzato il trasferimento di Anja Sønstevold alla Roma: il difensore classe 1992 di origini norvegesi ha messo nero su bianco su un contratto con durata fino al 2025.
L’ormai ex Inter ha recentemente calcato campi come quello del mondiale di Australia e Nuova Zelanda della scorsa estate in maglia Norvegia, oltre che giocare la sua ennesima stagione a Milano (2021-2024 il percorso durato in neroazzurro).
Se ne ricorda il debutto proprio perché la numero 2 è stata a disposizione fin da subito nella formazione di Rita Guarino, giocando la prima partita in trasferta contro il Napoli. Nella lista dei traguardi più importanti cinque vittorie ai campionati norvegesi e quattro Coppe di Norvegia.
Sul proprio profilo social la stessa ha voluto dare l’ultimo saluto alle compagne, lasciando un messaggio commovente: “Dopo due anni e mezzo all’Inter è arrivato il momento di andare. Voglio ringraziare tutti per le emozioni vissute insieme, alti e bassi compresi. Porterò per sempre con me dei ricordi bellissimi, e lo stesso farò con tutte le belle persone che ho incontrato grazie a questo cammino, dai tifosi allo staff e tutte le ragazze con cui ho avuto il piacere di giocare. Grazie per tutto l’amore ed il supporto che mi avete dato, siete speciali“.
Alice Tortelli, Fiorentina Femminile: “Siamo contente dei risultati ottenuti finora e credo che la nostra posizione sia meritata”
Lunedì 15 gennaio alle 19:30 presso le Panieraie di Montecatini, si sono tenute le premiazioni del Trofeo Maestrelli.
Tra coloro che hanno ricevuto un riconoscimento alla propria carriera, compare anche Alice Tortelli, capitano della Fiorentina Femminile e nel giro della Nazionale Italiana di mister Andrea Soncin.
Tortelli, intervistata dopo aver ricevuto il premio, si è espressa ringraziando, innanzitutto, per quanto ricevuto:
“Fa molto piacere ricevere un premio molto importante, dedicato a un uomo che ha dato tanto al calcio, e sono felice di riceverlo e di riceverlo qui a Montecatini, nella mia regione”.
Il suo pensiero si è poi concentrato immediatamente sui prossimi impegni che la coinvolgeranno assieme alla sua Fiorentina, la Coppa Italia (il 17 gennaio alle 15:00 contro l’Inter i quarti d’andata), e il Campionato di serie A (nel weekend contro il Pomigliano).
Il difensore centrale si è detta contenta per quanto fatto sino a quel momento e della posizione raggiunta nella classifica (terzo posto, a soli due punti di distanza dalla Juventus Women che occupa il secondo).
Proprio contro le bianconere, la partita sarà importantissima vista la poca distanza tra le due squadre, e per arrivare pronte è necessario che anche la partita contro il Pomigliano abbia un esito positivo. Ogni gara, d’altra parte, è a suo modo fondamentale.
Per quanto riguarda la Coppa Italia, c’è la voglia di riportare il trofeo a Firenze da cui manca da diversi anni.
“Siamo contente dei risultati ottenuti finora e credo che la nostra posizione sia meritata. Contro la Juventus sarà una partita importante, ma lo sarà perché se non si fa risultato con il Pomigliano poi si arriva alla sfida contro le bianconere in un’altra situazione. Sono tutte gare importanti e da non sottovalutare.
Coppa Italia? Penso che tutte noi vogliamo riportare a Firenze qualcosa che manca da un po’, dobbiamo restare concentrate, recuperare l’energia e farci trovare pronte”.
Infine ha scherzato sullo stadio che condividono con il maschile. Il Viola Park è una struttura nuova e all’avanguardia di cui si può sicuramente andar fieri. Questo rappresenta per lei e le sue compagne di squadra un incentivo. C’è un sentimento di familiariarità, un sentirsi a casa che permette loro di crescere e vivere un’opportunità che non tutti hanno:
“Penso che sia una spinta in più, ci sentiamo una famiglia con la squadra maschile e questo ci fa crescere. È un’opportunità unica che solo noi”.
L’1-0 del Sassuolo in casa dell’Inter secondo i dati Panini Digital
Il Sassuolo ha ottenuto un’incredibile vittoria domenica, dato che le neroverdi si sono imposte in casa dell’Inter per 1-0, avvicinandosi sempre di più alla Poule Scudetto. Ma andiamo ad analizzare l’incontro tramite i dati che ci ha fornito Panini Digital Soccer.
Partiamo dall’IVS e si può dire che vi è stato un vero e proprio equilibrio in termine di gioco, dato che le nerazzurre di Rita Guarino hanno ottenuto il 51% a discapito delle sassolesi di Gianpiero Piovani che ha preso il 49%.
C’è stato equilibrio anche per quanto riguarda il possesso palla, dove è vero che l’Inter ha avuto 29′:54″ e il 52%, ma il Sassuolo è riuscita comunque a tenere la sfera per 28′:03″ e il 48%, così come il numero di palle giocate da entrambe le formazioni, dove le padrone di casa hanno utilizzato il pallone per 624 volte (52%) contro le 567 (48%) della squadra ospite.
A livello difensivo l’Inter è avanti nella percentuale per fine azione avversaria (20,8%-12,3%) e protezione area (50,7%-48,5%), mentre il Sassuolo è avanti sulle palle recuperate effettive (51,5%-50,4%) e su quelle temporanee (36,2%-28,8%), ma anche in quelle giocate in zona area dagli avversari (52-37).
Parlando di come hanno giocato le formazioni all’Arena Civica a livello offensivo, le nerazzurre hanno avuto più pericolosità rispetto alle neroverdi sulle palle giocate in zona area (52-37) e sulla percentuale di attacco alla porta (51, 5%-49,3%), non a caso la squadra di Guarino ha tirato 14 volte, ma solo 4 sono giunte dentro l’area, invece le ragazze di Piovani hanno concluso 4 volte, ma uno è bastato per finire in rete, tanto che il gol di Beccari è arrivato indirettamente da un calcio piazzato.

Vediamo il flusso di gioco di Inter e Sassuolo, cominciando dalle neroverdi che hanno giocato 567 volte il pallone e il 48%, mentre ha effettuato 313 passaggi riusciti (46%): Davina Philtjens ha servito 44 palloni, e 14 li ha consegnati a Caroline Pleidrup, mentre Loreta Kullashi ha visto ricevere 49 palle, e 9 sono arrivate da Chiara Beccari.

Per quanto riguarda la Beneamata ha usato la sfera 624 volte e il 52%, passandola 371 volte e il 54%: è Beatrice Merlo quella che ha fatto di più; infatti, ha passato 54 volte il pallone, di cui 10 a Flaminia Simonetti, ma allo stesso tempo ha ricevuto 49 volte, tra questi 9 sono di Lisa Alborghetti e 8 di Andrine Tomter.
A livello individuale Merlo ha giocato 96 palle e 19 giocate utili, ma ha perso 37 palloni; Alborghetti ne ha recuperate 35 e Maja Jelčić ha tirato 3 volte. Ma Chiara Beccari ha tirato una sola volta: è tanto e bastato per segnare la rete del successo del Sassuolo sull’Inter.
Matteo Scarpa, Juventus : “Dobbiamo imparare a non buttar giù la testa ed a reagire con personalità”
Tre sconfitte consecutive in casa, per una formazione che, inutile nasconderlo, punta ad arrivare alle finali scudetto, sono davvero tante e non facili da spiegare. È quello che succede alla Juventus primavera del mister Matteo Scarpa e proprio il tecnico prova a dare un’interpretazione del momento bianconero, al termine del ko patito dall’ospitato Parma: “Oggi sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile, perché quella gialloblù è una formazione molto aggressiva, ma non mi sarei aspettato di certo una sconfitta” ammette, per poi però sottolineare gli aspetti positivi del match “Il primo tempo mi è piaciuto, perché abbiamo creato molte occasioni, anche se non le abbiamo sfruttate, concretizzando poco…”.
Sempre secondo l’allenatore bianconero, nella seconda frazione la squadra “Ha preso subito un gol piuttosto brutto e ci siamo demoralizzate, come contro il Milan, senza avere la pazienza di sviluppare il gioco sulle fasce, come avevamo fatto nella prima parte di gara”. “Nel finale di partita ci siamo un poco risollevate ed abbiamo di nuovo creato occasioni, ma anche in questo caso poco concretizzate” prosegue l’analisi “A guardare l’andamento della gara, di buono mi prenderei comunque il primo tempo, anche se abbiamo tanto da lavorare per imparare a non buttar giù la testa alle prime difficoltà ed a saper reagire con personalità”.
La squadra bianconera, a parer nostro, in quest’occasione ha sbagliato molto in impostazione del gioco, soprattutto quando c’era da uscire dalla fase difensiva. Anche il mister condivide, ammettendo che “Commettiamo tanti errori tecnici, anche banali, che ci condizionano la partita. Ci assumiamo il rischio di impostare sempre il gioco e sappiamo che dobbiamo correre dei rischi, perché puoi sempre commettere errori, ma a volte i nostri sono errori gratuiti, forse figli di un atteggiamento ancora un poco ‘acerbo’ di qualcuno, perché la qualità c’è”. “Dobbiamo imparare a lavorare serenamente, perché sono convinto che la strada è quella giusta” prosegue Scarpa “Noi cerchiamo di affinarci nel quotidiano e l’obiettivo è proprio quello di aumentare la personalità”.
A proposito di personalità, l’allenatore bianconero è molto contento del rientro di Maddalena Nava (subentrata nell’intervallo al posto di Arianna Gallina): “E’ una giocatrice del 2004 che ci può dare una grossa mano da questo punto di vista ed in campo si è espressa bene, anche se nei primi dieci minuti ha ovviamente dovuto scontare un pizzico di preoccupazione, considerato che è un anno esatto che si è fatta male al ginocchio”.
Altro elemento che si è disimpegnato con ottima padronanza, è stato il difensore Martina Cocino: “Martina è una ragazza che è cresciuta molto, rispetto alla prima parte dell’anno, e negli ultimi mesi ha fatto delle ottime prestazioni” concorda il mister “Oggi è stata una delle migliori, pur accettando sempre di giocare due contro due, assieme a Gloria (la Sliskovic, l’altro difensore centrale – ndr) contro le attaccanti avversarie. Non la scopriamo di certo oggi, è una classe 2006 ed ha ancora ampi margini di miglioramento”.
Tanto per guardare al ‘bicchiere mezzo pieno’, non ci si può esimere dal sottolineare la spettacolare realizzazione, avvenuta purtroppo solo in chiusura d’incontro, di Esmeralda Di Bello: “Esmeralda è una ragazza che fa ben sperare, il problema è che di questi gol ne fa 30 o 40 in ogni allenamento…” sottolinea il mister, sospirando “è molto giovane, essendo del 2007, ma ci auguriamo possa farne vedere molti di più in corso di partita: perché anche se sei molto giovane, fai comunque parte di una Società prestigiosa e devi cercare di cogliere ogni occasione che ti viene data…”.
Da queste parole, è ovvio come il tecnico juventino continui a battere sul tasto della personalità: “Esmeralda deve ancora lavorare molto ‘di testa’, perché oggi è riuscita a non abbattersi dopo i primi due stop falliti, ma non sempre è stato così…” rimarca, per poi ampliare il concetto “In questi anni, anche a guardare le prime squadre, ci siamo resi conto di come la differenza la fa non tanto quello che produci in campo, bensì come reagisci a quello che ti propone la partita. Noi da questo punto di vista dobbiamo ancora migliorare molto, anche se la giovane età delle ragazze è sicuramente un’attenuante”.
Sempre restando nell’ottica dei singoli, oggi ha esordito il nuovo acquisto Elsa Pelgander: la ragazza svedese è arrivata dal Kif Orebro e per Matteo Scarpa è un elemento molto giovane ma già esperto: “Elsa è una 2006 che, però, ha già al suo attivo qualcosa come 28 presenze in una prima squadra. Ha fatto i primi quattro giorni d’allenamento con noi a gennaio, ma prossimamente verrà aggregata agli allenamenti della formazione maggiore, in pianta stabile, anche se dovrebbe poi scendere con noi per le partite”.
La Pelgander è una centrocampista che ama stare davanti alla difesa, senza disdegnare gl’inserimenti, ed il tecnico ne sottolinea la pulizia di gioco e la grande personalità: “Oggi si proponeva sempre alle compagne, chiedendo palla, ma purtroppo non essendo la nostra una prima squadra, pure la comunicazione italiano/inglese ci penalizza un pochino, ma anche questo problema può fare ‘scuola’…”.
Insomma, alla fine di qualunque discorso, per l’allenatore juventino il tasto dolente è sempre quello della personalità e, a guardare lo svolgimento delle partite, non si può certo dargli torto. Il risvolto positivo, per tutto l’ambiente bianconero, è che la personalità è sicuramente destinata a crescere, in concomitanza con l’aumento dell’esperienza e, come lo stesso tecnico ha già sottolineato in altre occasioni, la sua formazione dovrà farsi trovare ‘pronta’ in altra fase del campionato…
The Best FIFA Football Awards 2023: i vincitori
Londra ha ospitato l’ottava edizione dei The Best FIFA Football Awards che ha visto incoronamento e premiazione dei talenti del mondo del calcio che si sono distinti nel 2023, oltre a riconoscere le eccezionali prestazioni di allenatori, portieri e altro nel calcio maschile e femminile.
I vincitori dei Best FIFA Football Awards 2023:
- The Best FIFA Women’s Player: Aitana Bonmati (Spagna/FC Barcelona Femení)
- The Best FIFA Men’s Player: Lionel Messi (Argentina/Inter Miami FC)
- The Best FIFA Women’s Goalkeeper: Mary Earps (Inghilterra/Manchester United WFC)
- The Best FIFA Men’s Goalkeeper: Ederson (Brasile/Manchester City)
- The Best FIFA Women’s Coach: Sarina Wiegman (Nazionale Femminile Inghilterra)
- The Best FIFA Men’s Coach: Pep Guardiola (Manchester City)
- The FIFA Puskás Award: Guilherme Madruga
- The FIFA Fair Play Award: Nazionale Maschile Brasile
- The FIFA Fan Award: Hugo Daniel “Toto” Iniguez
- FIFA Special Award: Marta
- FIFA FIFPRO Women’s World 11: Mary Earps, Lucy Bronze, Olga Carmona, Alex Greenwood, Aitana Bonmati, Ella Toone, Keira Walsh, Lauren James, Sam Kerr, Alex Morgan & Alessia Russo
- FIFA FIFPRO Men’s World 11: Thibaut Courtois, Kyle Walker, Ruben Dias, John Stones, Jude Bellingham, Kevin De Bruyne, Bernardo Silva, Vinicius Junior, Lionel Messi, Kylian Mbappe and Erling Haaland
Aitana Bonmati vince il premio come miglio giocatrice dell’anno dopo aver vinto FIFA Women’s World Cup con la Spagna, campionato spagnolo, supercoppa e UEFA Women’s Champions League con il Barcellona. Per lei il 2023 è stato incoronato da ulteriori premi individuali come Ballon d’Or Féminin, FIFA Women’s World Cup Golden Ball, UEFA Women’s Player of the Year, IFFHS Women’s Player of the Year e tanti altri ancora.
Per Sarina Wiegman si tratta della quarta vittoria del premio. Nessun allenatore maschio o femmina ha vinto più di lei questo riconoscimento. Nel 2023, Wiegman ha portato l’Inghilterra alla finale del Mondiale e alla vittoria della prima storica Finalissima Femminile. Mary Earps è stata eletta The Best FIFA Women’s Goalkeeper e si riconferma vincitrice del titolo dopo aver già vinto il premio nel 2022.
Uno Special Award infine è stato consegnato a Marta come riconoscimento alla sua strabiliante carriera che continua con l’Orlando Pride e la nazionale Brasiliana. Sei volte The Best FIFA Women’s Player (2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2018), 17 gol segnati in 23 partite disputate nei Mondiali in carriera (nessun altro ha segnato più di lei) ed è l’unica insieme a Ronaldo e Sinclair ad aver segnato in cinque edizioni diverse della WWC. Dal 2025, FIFA introdurrà un nuovo premio a suo nome: il più bel goal realizzato nel calcio femminile riceverà il premio di ‘Marta Award’.
I vincitori dei premi The Best FIFA Player, Goalkeeper e Coach sono stati determinati attraverso un processo di votazione in cui quattro gruppi hanno avuto pari voce in capitolo: tifosi di calcio, rappresentanti dei media selezionati e capitani e allenatori delle squadre nazionali di tutto il mondo.















