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Sconfitta esterna per la Molfetta Calcio Femminile in quel di Salerno: le campane si impongono per 3-1

Inizia con una sconfitta esterna il 2024 delle ragazze della Molfetta Calcio. La Salernitana fa suo uno degli scontri diretti in chiave salvezza e allunga sulle dirette concorrenti in zona play out. Non è bastato il gol all’esordio di Penelope Riboldi, ottima la sua prestazione in campo per tutti i novanta minuti, che illude le biancorosse all’inizio della ripresa. Le campane rispondono immediatamente e, dopo pochi minuti, trovano la rete del pari. Il sogno del primo punto in trasferta svanisce al 24’ della ripresa, quando Olivieri si invola e di potenza scavalca Stella e depone la rete per il momentaneo 2-1.

Il Molfetta crea ma non riesce a trovare il gol del pareggio e al tempo stesso argina la squadra campana che cerca di chiudere la partita. Proprio la Salernitana in pieno recupero trova la rete del definitivo 3-1 ancora con Oliveri, doppietta per lei, brava a raccogliere la respinta del portiere biancorosso sul tiro precedente. Nei primi 45 minuti le due squadre si sono equiparate con veloci capovolgimenti di fronte ma, è il Molfetta ad avere l’occasione più ghiotta con Fiore, quando, sul finire della prima frazione, su punizione indirizza la sfera all’angolino: il numero uno della Salernitana riesce ad intercettare con un intervento straordinario mandando la sfera in angolo.

Nella ripresa arriva il gol dell’esordiente Riboldi che sfrutta un assist servito da Sgaramella, pallonetto e palla alle spalle dell’estremo difensore campano. Tre minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla sul secondo palo dove, ben appostata, Apicella sigla il pareggio. Il resto è cronaca già descritta, dove va sottolineata la buona prova di Silvia Stella decisiva in più di un’occasione e in grande crescita in questo scorcio di stagione.

La Molfetta Calcio Femminile è attesa da 180 minuti importanti che la separano dal primo giro di boa del torneo di serie C. Le biancorosse sono attese dalla partita interna con il Trastevere, seconda forza del torneo, al “Poli” e poi in trasferta a Roma, contro il Grifone, diretta concorrente alla salvezza diretta.

IL TABELLINO:

Salernitana 1919 Woman – Molfetta Calcio: 3-1 (0-0)

Marcatori: 2 st Riboldi (M), 5 st Apicella (S), 24 st e 46 st Olivieri (S).

Salernitana 1919 Woman: Pascale, Faliventi, Cuomo (dal 48 st Mercede), Olivieri (dal 48 st Donnaruma), Colonnese, Sorrentino (dal 18 st Apadula), Ferrentino, Apicella, Cozzolino, Piccolo, Sabatino. All. De Risi. In Panchina: Fusco, Cirillo, Cicchetti, Marino, Di Santi, Genovese.

Molfetta Calcio: Stella, Di Grumo, Ladisa, Cantatore (dal 42 st Capriati), Lippolis, Fiore, Cimadomo ( dal 8 st Rotondo), Ripoldi, Pellegrini, Sgaramella, Petruzzella. All. Bleta. In Panchina: Lerario, Lamartina, De Musso, Messina, Carrante, Alfonso.

Arbitro: Di Palma di Casino

Assistenti Di Meglio e Savino di Napoli

Ammoniti: Sorrentino (S), Fiore e Pellegrini (M).

Il Parma centra contro il Pavia Academy l’ottava vittoria consecutiva

Le gialloblu di Salvatore Colantuono infilano l’8° successo consecutivo in campionato, l’11° su 13 match disputati. Il Parma ha approfittato del pareggio tra Ternana e Lazio per raggiungere la vetta della classifica, ora condivisa proprio con le umbre e le biancocelesti. Prima rete gialloblu per Di Luzio e Ploner, sbarcate in Emilia all’inizio di gennaio.
Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 21 gennaio contro il Chievo Verona.

Di seguito il tabellino della gara:

PARMA-PAVIA 4-1
Marcatrici: 3′ pt Di Luzio, 22’pt Codeca, 4’st Ploner, 35′ pt Gago st e 40′ st Distefano

PARMA – 1. Alessia Capelletti; 7. Antoinette Jewel Williams, 16. Federica Rizza (V. Cap.), 19. Elena Nichele, 25. Caterina Ambrosi (Cap.), 46. Veronica Benedetti; 91. Di Luzio (23′ st 27. Distefano), 8. Azzurra Corazzi (41′ st 17. Perin), 24. Caterina Fracaros (46′ st Marta Sicuri), 9. Kelly Odette Gago (46′ st 14. Nozzi), 91. Szandra Ploner (46′ st Alessia Marchetti). Allenatore: Salvatore Colantuono.A disposizione: 55. Eveljn Frigotto; 12. Gloria Ciccioli , 22. Vivien Beil , 23. Aurora Pantano

PAVIA – 77. Federica Francesca Migliazza; 7. Serena Accoliti, 9. Biancamaria Codeca (Cap.), 22. Marta Longoni (V. Cap.), 29. Elisa Crevacore, 66. Joyce Asamoah; 5. Sofia Aurora Lepera (19′ pt 20. Giulia Semplici), 14. Giulia Grumelli (intervallo Serena Contena), 18. Cecilia Cavallin (32′ st 99. Giulia Avallone), 10. Federica Cavicchia (42′ st 2. Sharon Zangrandi), 35. Ilaria Dugo (42′ st Giulia Zecchino). Allenatore: Roberto Salterio.A disposizione: 16. Elisa Terni; 4. Ilaria Dubini, 6. Matilde Ottina, 30. Noemi Polillo

Arbitro: Sig. Leonardo Falleni della Sezione A.I.A. di Livorno
Assistenti: Sigg. Alex Scaldaferro e Vincenzo Pallone di Vicenza
Ammonite: Ploner, Semplici, Contena
Recupero: 5′ pt, 3′ st

Sono arrivati i “botti” di fine… andata: ko Roma, Juventus e Milan!

Credit Photo: Edoardo Covone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si è disputato l’ultimo impegno del girone d’andata, nel campionato Primavera 1, in attesa che la prossima settimana possa riavviarsi anche la serie inferiore di Primavera 2. Il traguardo di metà regular season, ha riservato agli appassionati un replay dei “botti” di capodanno, che hanno rimescolato la classifica e riaperto, di fatto, l’intero discorso qualificazione, in ottica final four!

In questa undicesima giornata, il fattore campo è andato bellamente a farsi benedire (ci sono state ben cinque vittorie esterne ed una sola fra le mura di casa), con le conseguenti cadute delle prime tre in classifica, Roma, Juventus e Milan. Quasi un vero e proprio cataclisma, che rimette quantomeno in dubbio le eventuali convinzioni che potevano essersi formate dopo la disputa delle prime dieci rappresentazioni.

Il tonfo più clamoroso si è registrato nella capitale, dove la capolista Roma ha ceduto (0-2) all’ospitata Hellas Verona: in una giornata di appannamento praticamente complessivo, le ragazze di Francesco Viglietta si sono fatte infilare dalle giocate gialloblù di Maddalena Totolo e Sophie Aprile. Una caduta, la prima stagionale, che non compromette la leadership della squadra giallorossa, ma che ne ridimensiona in parte l’aura da “dominatrice” della stagione.

Altro flop casalingo (il terzo consecutivo) per la Juventus di Matteo Scarpa: passata in vantaggio grazie alla rete di Giorgia Berveglieri, la compagine bianconera s’è fatta rapidamente raggiungere, per opera di Shari Manco, e poi ribaltare grazie ai centri di capitan Sara Iardino e della subentrata Sofia Orsenigo. Il forcing finale delle piemontesi, ha poi solo portato al ridimensionamento del divario, per mezzo della stupenda segnatura (alla Del Piero) della giovanissima Esmeralda Di Bello.

E siccome “non c’è il due senza il tre”, ecco la contemporanea caduta della terza forza Milan, sul difficile terreno del Sassuolo, nell’unico successo interno del turno: le neroverdi di Davide Balugani sono andate a bersaglio, due volte, con Emma Girotto, mentre le rossonere di Matteo Zago hanno saputo replicare in una sola occasione, con Valentina Donolato.

Nelle altre gare del programma, invece, si è potuto assistere alla “manita” interista nella Repubblica del monte Titano, al successo di “corto muso” della Fiorentina in quel di Roma, sponda Lazio, ed alla pirotecnica sfida (2-3) fra l’ospitante Arezzo e l’ospitata Sampdoria.

Le nerazzurre del tecnico Marco Mandelli hanno realizzato ben due doppiette, con Rebecca D’Elia e Carolina Tironi, completando la loro cinquina per merito di Erika Dicataldo. Le gigliate di Nicola Melani, invece, hanno sbancato il Green Club della capitale, terreno di gioco biancazzurro, sull’onda dell’unico centro marcato da Irene Barsali. Le blucerchiate liguri, quindi, hanno avuto la meglio sulle amaranto di casa in una gara che ha messo a dura prova le coronarie del pubblico presente, sino al triplice fischio di chiusura: Irene Divittorio, Syria Rosignoli ed Aurora Bonacorsi hanno gonfiato la rete della formazione di mister Ilaria Leoni, le cui ragazze hanno provato a replicare, ma non a sufficienza, con i bersagli di Paola Taddei ed Alessia Scognamiglio.

Gli esiti di questa giornata (che definire folle potrebbe persino rappresentarne una sottovalutazione), hanno quindi portato ad una decisa compressione dell’alta classifica, con la reginetta Roma che continua mantenere lo scettro del comando, ma ora con sole più cinque lunghezze di vantaggio sulle quinte in classifica, che sarebbero ovviamente le prime escluse dalle final four che assegneranno lo scudetto di categoria. Alle sue spalle, sempre con due passi di ritardo, trova ancora posto quella Juventus che, però, è letteralmente tallonata sia dalla terza della classe Sassuolo, a cui rende un punto, che dalla quarta della fila, ovvero l’Inter, con una ulteriore lunghezza di margine. Altro passo indietro, ed ecco presentarsi quella coppia di ipotetiche “prime escluse”, che occupano la quinta piazza con umori e morali ben diversi fra loro. Le rossonere del Milan, infatti, si trovano sballottate da un’alternanza di risultati che le ha portate dalle “stelle” (il trionfo prenatalizio in casa juventina) alle “stalle” (la sconfitta di questo turno, con conseguente sorpasso di sassuolesi ed interiste) nel breve volgere di una giornata. Le viola fiorentine, invece, avranno sicuramente il morale all’apice, in conseguenza della perentoria rimonta messa in atto negli ultimi turni, dopo un periodo non troppo esaltante.

A scendere la graduatoria, poi, troviamo quelle squadre che non dovrebbero (ma visto gli ultimissimi sviluppi è d’obbligo usare il condizionale) più ambire ad entrare nei play off per il titolo. A partire dal quel Parma di Ilenia Nicoli che, appunto, ha appena sbancato il campo di Vinovo (TO), per proseguire con l’Hellas Verona di Davide Santeramo, che ha rifilato il primo dolore alla capolista sorpassando quell’Arezzo dalla quale è attualmente tallonato.

Nella lotta per evitare la retrocessione in Primavera 2, quindi, la Sampdoria ha compiuto forse un passo decisivo: vincendo in Toscana, infatti, ha allungato sia sulla penultima San Marino Academy (ora in ritardo di cinque lunghezze) che sulla cenerentola Lazio (a -8 dalla terz’ultima piazza e con ancora un solo punto in classifica).

Dunque, la graduatoria ci parla di un campionato praticamente “spezzato” in tre tronconi ben distinti, con lotta per la qualificazione, centro classifica e lotta per non retrocedere: ma, se dovessero confermarsi black-out nelle posizioni di testa, non si possono escludere ulteriori e spettacolari rimescolamenti!

 

 

Risultati Primavera 1

San Marino   –         Inter                      0-5

Roma           –         Hellas VR               0-2

Arezzo         –         Sampdoria              2-3

Lazio            –         Fiorentina               0-1

Sassuolo      –         Milan                      2-1

Juventus      –         Parma                    2-3

 

Classifica Primavera 1

Roma pt 26; Juventus 24; Sassuolo 23; Inter 22; Milan e Fiorentina 21; Parma 16; Hellas Verona 13; Arezzo 12; Sampdoria 9; San Marino 4; Lazio 1

Clamoroso al Piccolo di Cercola con il Napoli Femminile che ha inflitto alla Roma la prima sconfitta stagionale tra campionato e Coppa Italia

Credit Photo: Daniela Belmonte - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Clamoroso al Piccolo di Cercola con il Napoli Femminile che ha inflitto alla Roma la prima sconfitta stagionale tra campionato e Coppa Italia.

L’andata dei quarti di finale si è infatti conclusa con il successo – meritato – delle azzurre per 2-0 con reti di Chmielinski, su rigore, e Kobayashi.
In avvio gran salvataggio di Di Marino su cross di Glionna ma soprattutto clamorosa chance per Kajzba imbeccata da Corelli: conclusione da pochi passi addosso al portiere e grande rammarico per le azzurre.
Beretta ha fatto un grande intervento poco dopo su Haavi negando il vantaggio alle giallorosse. Kumagai di testa non ha trovato il bersaglio grosso mentre alla mezz’ora è stato annullato un gol a Paloma Lazaro (incornata su uscita incerta del portiere) per posizione di fuorigioco. Al 35’ frittata di Caborner che ha lanciato Corelli davanti al portiere ospite, sul rimpallo seguente l’attaccante azzurra è stata atterrata: calcio di rigore che Chmielinski ha trasformato sicura. Poco dopo gran botta di Glionna su punizione e palla sulla traversa.

Ad inizio ripresa altra ottima parata di Beretta con i piedi su Viens ma la chance più grossa l’ha avuta del Estal su assist di Corelli dopo uno splendido lancio dell’esordiente Langella (2007): la spagnola ha però clamorosamente calciato sul portiere. L’ex di turno Giacinti – alzatasi dalla panchina insieme a Giugliano (anche lei ex azzurra) – è andata vicina al pari al quarto d’ora, prima dell’ennesimo chance di del Estal in contropiede (parata del portiere in angolo e dal corner successivo ancora una chance per la spagnola – volée alta da pochi passi). Beretta si è esaltata con due parate eccezionali su Tomaselli (colpo di testa ravvicinato e diagonale da buona posizione). Gol sbagliato, gol subito con un mancino straordinario di Kobayashi che ha portato il Napoli sul 2-0 con una vera e propria prodezza da limite.

L’analisi “Panini Digital” del big match tra la Juventus di Montemurro ed il Milan di Corti

Credit Photo: Paolo Comba-Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Juventus passa di misura a Biella, su di un ritrovato Milan, ed attraverso i dati della “Panini Digital” proviamo ad analizzare nel dettaglio la gara della 12° giornata di Serie A Femminile.

L’Indice di valutazione di squadra finale (IVS) sarà ai tre fischi di Lorenzo Maccarini leggermente a favore delle padrone di casa: JUVE 58 contro MILAN 42. Certamente le ragazze di Davide Corti, con il 4-4-2 hanno saputo capitalizzare meglio i primi 45’ giocando a testa alta: sfruttando meglio il possesso di palla (un 48 contro il 52 delle bianco nere) giocando una serie di sfere di alto livello ed andando al tiro senza paura e chiudendo una prima frazione in netta parità, sia sul gioco che sullo score.

L’atteggiamento in fase difensiva ha evidenziato un Milan più nervoso, che ha commesso più falli per bloccare le avversarie (9 placcaggi e 2 falli fischiati contro), un baricentro posizionato sui 53 metri ha permesso di avere una buona qualità nel gioco: con 325 passaggi di cui 50 andati a buon fine, ma ha anche evidenziato poca fluidità al tiro in porta.

La Juventus ha macinato meno palle: 319 passaggi dei quali 50 andati a buon fine (al pari del Milan) giocando il 55% dei palloni ed avendo una supremazia territoriale di poco superiore. A livello tattico di gioco si può tranquillamente dire che le due formazioni hanno giocato in modo speculare con dati pressa poco simili.

La piccola differenza si è vista, oltre che sul quadrante di gioco, sui dati relativi alla fase offensiva dove le ragazze di Joe Montemurro hanno capitalizzato più occasioni a rete: 7 contro 5, andando al tiro con più precisione e con una efficienza in attacco pari al 30.4% contro il 16.7% delle avversarie.

Molte le iniziative personali, in ambo le formazioni, con le bianco nere a piazzare 50 sfere in area delle diavole e con accelerazioni che hanno lasciato le linee difensive a rincorrere.

Dei 13 tiri a rete della Juventus, di cui 6 dentro lo specchio della porta (e due reti) si nota che essi sono arrivati: ben 7 su azione, 6 indirettamente da calci piazzati e 2 direttamente su punizione. Molti di essi sono partiti da centro area avversaria, e con un tiro di piede con palla bassa, sfruttando di più la zona di destra (dove è arrivato il gol parità di Sofia Cantore).

Il Flusso di gioco delle padrone di casa, ha ancora visto comandare il match ed essere la più produttiva in assoluto: Lisa Boattin che con i suoi 42 tocci ha prodotto 13 passaggi per Caruso, 7 per Garbino e 6 per Cascarino; andando a concludere con il 69% dei passaggi meglio riusciti dell’intera gara.

Le undici di Corti, nel flusso di gioco, hanno sviluppato un efficiente giro palla tra Piga (la migliore del gruppo) che con i suoi 52 palloni transitati nei piedi ha prodotto con Swaby (14 sfere giocate) e con Bergamaschi (10) una serie di ottime giocate nei primi 45’ minuti.

La Roma perde il suo primo match: a Napoli per i quarti di Coppa Italia, la gara è tutta partenopea

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio femminile Italiano

Le Campionesse d’Italia della AS Roma, cadono in trasferta a Cercola, affrontando il Napoli per la sfida dei “quarti di andata” di Coppa Italia. Un 2 a 0 firmato nel primo tempo da Chmielinski, su rigore, e da Kobayashi nella ripresa.

Difronte a 1368 spettatori, presenti, le undici di Alessandro Spugna fraseggiano bene complice il livello tecnico superiore delle avversarie ma ad avere la prima grossa occasione a rete la trovano le padrone di casa, con la ex. Paloma Lazaro, che non calcia nell’attimo giusto per piazzare la sfera di poco a lato. Roma che tiene bene il campo, con un giro palla veloce e preciso, per una sfida molto ritmica e bella a vedersi. Al 17’ è Viens a provarci dalla distanza, con il Napoli in dieci per l’infortunio di Sofia Di Bari (dove entrerà Bertucci), per il primo sospiro della sfida pomeridiana. Poco dopo ci prova Serturini, a ritmi spezzettati, ma con un predominio territoriale sempre delle giallo rosse. Il sintetico “del Piccolo” partenopeo crea qualche scivolata in più, rispetto al manto erboso del Tre Fontane, ma la Roma con scambi veloci tiene bene il baricentro alto e porta molta pressione alle avversarie.

La prima mezz’ora di gioco, scorre via veloce, ed il Napoli a fatica tiene bene le incursioni giallo rosse cercando di proporsi con lanci lunghi verso Alice Corelli e Paloma Lazaro. Padrone di casa che piazzano la sfera in rete con Lazaro, dopo un calcio piazzato di Corelli dal limite aerea, ma il giudice di gara rivela un fuori gioco al limite che nega il vantaggio alle locali. Napoli che trova coraggio e riesce a proporsi in avanti con dinamicità, peccato che nelle finalizzazioni ha prodotto poco, se ne avvale la Roma che sul fronte opposto porta ancora Viens al tiro: brava Beretta tra i pali. Al 35’ l’affondo in solitaria di Corelli provoca l’intervento di Korpela, fuori tempo, e viene assegnato un calcio di rigore per le padrone di casa: dagli undici metri la tedesca Chmielinski  segna la sua prima rete con la maglia azzurra, per l’ 1 a 0 del Napoli.

Al 40’ la punizione da fuori area di Glionna si stampa sulla traversa, a sorpresa, ma il risultato resta invariato. Padrone di casa che cercano metri e secondi, con un possesso palla faticoso ma produttivo, la migliore in campo Corelli quando entra in affondo tra le linee della Roma trova il giusto spazio: peccato che in centro area non trovi una compagna a chiudere le numerose azioni impostate. Il primo tempo si chiude con un meritato vantaggio per le ragazze di Seno per una gara ancora molto lunga ma, nei primi quaranta cinque minuti, impostata molto bene.

La ripresa trova l’ennesimo legno per la Roma, per un inizio gara in fotocopia al primo: tanto palleggio e poche conclusioni efficiente a rete da parte delle ragazze di mister Spugna. La Roma gioca la carta Valentina Giacinti (al posto di Serturini) e porta sul quadrante di gioco anche Giugliano per dare più tecnica e maggior slancio alla squadra. I nuovi ingressi vedono una spinta efficacie, con accelerazioni sensibilmente più veloci e precise, Napoli che fatica ma tiene ed il risultato (a sorpresa) resta invariato. Ci prova Manuela Giugliano, ma Beretta è la protagonista della serata a Cercola e salva, Spugna prova a cambiare le carte: esordisce anche  Anja Sonstevold (arrivata dall’ Inter ieri e confermata in giornata), ma all’ 80′ il sinistro di Kobayashi mette a segno (anche lei) la sua prima rete, per il doppio vantaggio del Napoli.

Anche se la storia in campionato ci dice tutt’altro, in Coppa il Napoli trova la “prima storica vittoria in Coppa Italia” che porta tanto morale. Un doppio vantaggio per le partenopee, che in virtù del ritorno a Roma vedrà tutto un altro approccio per le ragazze di Spugna, ma questo primo match che scrive una meritata vittoria alle undici di Seno.

 Queste le formazioni scese in campo:

NAPOLI (4-3-3): Beretta; Pellinchelli, Pettenuzzo, Di Marino, Di Bari; Gallazzi, Kajzba, Giai; Corelli, Chmielinski, Lazaro. All. Biagio Seno

ROMA (3-5-2): Korpela; Minami, Valdezate, Bartoli; Serturini, Kumagai, Pellegrino Cimo, Greggi, Feiersinger; Viens, Glionna. All. Alessandro Spugna

Alessandro Campi, Tavagnacco: “È stato assurdo non chiudere il primo tempo in vantaggio”

Domenica non è stata certamente una giornata facile per il Tavagnacco, sconfitto 4-0 ad Arezzo e rimasto inchiodato sul fondo della classifica. Nonostante tutto, Alessandro Campi – tecnico delle Friulane – vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, grazie anche al buonissimo primo tempo giocato dalle sue. Ecco quanto ha dichiarato all’emittente Be.Pi TV al termine della gara.

Io credo che siamo rimaste in partita. È stato assurdo non chiudere il primo tempo in vantaggio. Abbiamo secondo me fatto un gran primo tempo, ma purtroppo abbiamo perso due giocatrici, e abbiamo un po’ dovuto rivedere i nostri piani. E diciamo che poi le occasioni che abbiamo concesso sono state un po’ per nostri errori. Però avevamo secondo me la partita in mano. Poi purtroppo nel secondo tempo, una volta che prendiamo il gol,su un corner… palla mia, tua… (adesso dovrò rivederlo ovviamente). Da lì in poi abbiamo provato fino all’ultimo, rischiando di prendere poi un passivo pesante a fronte di un tentativo di provarci fino in fondo“.

Cosa dobbiamo fare per ritrovare gli equilibri di questa stagione? Eh, è una bella domanda (sorride). Ci manca sempre qualcosa, però devo dire che oggi – può sembrar strano vedendo il risultato – ma abbiamo secondo me momenti di grande prestazione, perché comunque l’Arezzo adesso anche con gli acquisti invernali ha una signora squadra, sia a livello fisico sia a livello di esperienza sia a livello tecnico. Per cui noi secondo me non solo abbiamo retto, ma abbiamo fatto anche qualcosa in più nel primo tempo. Per cui non ci resta che guardare con ottimismo, e cercare di essere un pochino più concrete per prendere i punti, perché poi servono quelli“.

Non mi esprimo più su Kocina perché la ragazza sa già tutto (sorride). Avevamo due 2007 in campo, e anche 2006, poi delle altre abbiamo perso il conto… guardando anche questo aspetto dico molto molto brave. Quando hanno fatto le cose bene, le hanno fatte molto molto bene“.

Antonio Filippini, Genoa: “Siamo state brave su un campo difficile come quello del Ravenna”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Torna il sole sul Genoa che, nel tredicesimo turno di Serie B, ha sconfitto il fanalino di coda Ravenna per 5-1.

L’allenatore delle rossoblù Antonio Filippini hanno analizzato, davanti ai microfoni di Be.Pi.Tv, il successo genoano in casa delle ravennati: “Venivamo da tre sconfitte con delle squadre superiori a noi, e la classifica lo sta dimostrando. Siamo state brave su questo campo che è difficile giocare, perché siamo abituate a quello sintetico, e abbiamo fatto bene sotto l’aspetto del gioco ma anche sul recupero dei palloni e sui contrasti. Ci tenevamo a tenere la porta inviolata, perché si trattava un obiettivo importante“.

Alain Conte, coach Cesena: “Dobbiamo essere disponibili al sacrificio come abbiamo fatto contro la Freedom”

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Vittoria in rimonta per il Cesena che, nel tredicesimo turno di Serie B, ha vinto sul campo della Freedom per 2-1, dopo che le bianconere sono state in svantaggio per tutto il primo tempo, salvo poi ribaltare il risultato nella ripresa.

L’allenatore delle cesenati Alain Conte ha commentato così l’incontro sui canali del club romagnolo: “È stata una partita molto difficile, l’abbiamo approcciata non in maniera corretta. Abbiamo preso un gol che ci capita spesso di subire: dobbiamo migliorare nel mantenere la marcatura. Sinceramente la Freedom nel primo tempo è stata brava a chiuderci le linee di passaggio, tenendoci anche più basse. Durante l’intervallo ci siamo riorganizzate, abbiamo alzato il baricentro, poi le ragazze sono state brave a trovare le giuste linee di passaggio cosa che non c’era successa nel primo tempo. Questi tre punti sono tanto sudati, ma alla fine credo siano anche meritati visto quello che abbiamo prodotto nella ripresa. Sarà complicato per tutte le squadre venire a giocare qui. Come dico sempre noi non siamo partite con l’idea di vincere il campionato, anzi superiamo quota 30 punti che vuol dire salvezza, aver raggiunto l’obiettivo di inizio stagione con largo anticipo è sicuramente un plus. Siamo a tre punti da tre grandi squadre, la stagione è molto bella però è lunghissima, mancano ancora due partite alla fine del girone d’andata e tutto un ritorno da giocare, noi dobbiamo continuare sapendo che su tutti i campi faremo fatica e ci sarà da lottare. Dobbiamo essere disponibili al sacrificio come abbiamo fatto e poi se siamo brave alla fine dei novanta minuti possiamo essere premiate, ma non è scontato“.

Fabio Melillo, all. Ternana: “Il pareggio con la Lazio ci sta stretto, ma ci dà consapevolezza. Labate tornerà più forte di prima!”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Primo pareggio in campionato per la Ternana, che a Narni, davanti a una splendida cornice di pubblico, passa avanti ma viene rimontata dalla Lazio, terminando l’incontro sull’1-1. Un punto che fa rimanere le fere in testa alla classifica, a braccetto però sia con le aquilotte che con il Parma, autore di un percorso netto negli ultimi mesi. Queste le parole a commento dell’incontro del tecnico Fabio Melillo, che dedica un pensiero anche all’infortunata Camilla Labate:

“Una grande cornice di pubblico, una partita intensa e di qualità. Un risultato un po’ stretto che ci penalizza contro una squadra forte, ma che ci dà la consapevolezza che ci siamo. Un grande in bocca al lupo a Camilla che tornerà ancora più forte: perdiamo per un periodo una giocatrice importante, ma, come sempre, giocheremo anche per lei e per le altre infortunate!”

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