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Debrief: Roma vs Juventus Women, i numeri post partita

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

FORZA QUATTRO

La Juventus è diventata la quarta squadra capace di vincere la Supercoppa Italiana in almeno quattro occasioni, dopo la Torres (7), l’AGSM Verona (4) e il Brescia (4).

La Roma ha trovato tre ko nelle ultime quattro gare considerando tutte le competizioni (1V), dopo che aveva vinto ben 14 delle 15 precedenti (1N).

WOW, MAËLLE!

Maëlle Garbino è l’unica giocatrice che, nel corso di questa stagione, ha trovato la rete sia in Serie A, in Coppa Italia sia in Supercoppa Italiana.

Prima di Maëlle Garbino, l’ultima giocatrice francese a segno in Supercoppa Italiana era stata Lindsey Thomas, sempre contro la Roma, con la maglia del Milan il 5 gennaio 2022.

GOL BIANCONERI

La Juventus ha trovato la rete nei primi 15 minuti di gioco di una finale di Supercoppa Italiana per la seconda volta nella sua storia (12 minuti oggi, così come il 27 ottobre 2019, con Cristiana Girelli contro la Fiorentina).

Prima di Évelyne Viens, l’ultima giocatrice che aveva realizzato un’autorete in una Supercoppa Italiana era stata Valentina Bergamaschi, l’8 gennaio 2022, sempre a favore della Juventus.

La Juventus ha trovato la rete in ciascuna delle ultime 12 gare disputate in campo neutro considerando tutte le competizioni, dopo che non aveva trovato il gol nelle prime due.

Michalis Eracleous, allenatore Arezzo Calcio Femminile: “Se c’è una partita in cui abbiamo fatto più cambi di gioco, è stata questa”

Al termine della partita vinta 5-2 a Pavia di domenica, l’allenatore dell’Arezzo Michalis Eracleous è stato intervistato dall’emittente del campionato cadetto Be.PiTV per un commento sulla partita. Ecco le sue dichiarazioni.

Innanzitutto auguri di buon anno. Era molto molto importante cominciare l’anno nella maniera giusta. Penso che la squadra ogni giorno, ogni settimana, ogni mese che passa (cinque mesi e mezzo che lavoriamo insieme, con questo gruppo che praticamente era nuovo). Ora si vede più e più che abbiamo questa identità con il pallone. Quello che vogliamo si vede, delle entrate che facciamo nell’ultimo terzo sono veramente contentissimo, e penso che abbiamo meritato questa vittoria“.

Vedo che noi siamo venute qui a fare un piano di gioco, e l’abbiamo fatto secondo me alla perfezione. Quello che dice il mio collega (Roberto Salterio, ndr) è magari vero, magari ha visto le statistiche. Posso dire anche la mia opinione? Anche la partita che hanno fatto qui e perso 5-2 contro il Chievo, il Pavia è stato per 74-75 minuti nella partita (2-2 se non sbaglio), quindi non è una squadra che merita questi tipi di risultati. Quindi complimenti anche a loro e al mister, hanno delle calciatrici importanti. Si fa un bel lavoro anche qui. Noi siamo contentissimi con il nostro stile, magari questo con il possesso e con i cambi di gioco, abbiamo fatto molti passaggi completati. Quello mi rende molto felice, perché se mettiamo in pratica tutto questo che facciamo in allenamento, abbiamo ora altre 18 gare da giocare, possiamo veramente arrivare ad un buonissimo livello“.

Lo stesso Eracleous ha rilasciato poi ulteriori dichiarazioni, pubblicate dall’Arezzo tramite i propri canali social.

Sì, si vede, ma è sempre così. Il calcio è fatto così, chi ha fatto il lavoro del mister e tutti questi che conoscono bene il calcio e che hanno giocato, che hanno allenato, ti dicono la stessa cosa: ci vuole tempo. Ci vuole tempo per arrivare ad uno stile, non c’è un tasto che puoi premere e da una notte all’altra notte si cambia tutto. No, e noi siamo stati bravi (anche la dirigenza) tutti anche ad aver avuto tutta questa pazienza, le giocatrici anche. Ho sentito anche cos’ha detto Julia Diaz Ferrer pochi minuti fa, che ora, anche dal suo punto di vista, sta conoscendo e sta crescendo calcisticamente con le sue compagne. Quindi ci vuole tempo. Noi siamo state brave a continuare a lavorare, anche con un po’ di critica, però fa sempre parte del nostro lavoro. Noi siamo stati tranquilli e calmi e si vede ora“.

Quando non abbiamo il pallone bisogna essere strette e dare fastidio anche all’avversario, chiudere le linee di passaggio e mettere in difficoltà l’avversario di fare sviluppo e completare i passaggi. E poi come abbiamo fatto molte volte oggi (domenica, ndr), come anche tutta la settimana, bisogna completare più e più paesaggi, e quando c’è lo spazio libero bisogna essere brave velocemente a cercare l’altro lato. E questo penso che se c’è una partita quest’anno che abbiamo fatto più questa cosa, è oggi. E si vede”.

“Sono entrate tutte le nuove, abbiamo ora molte più scelte. La cosa che ci dà molta soddisfazione è che ora con 21 ragazze possiamo lavorare con un un gruppo un po’ più ristretto di numero, e possiamo dare più importanza a più dettagli e a diverse unità. Quindi la chimica calcistica è un lavoro un po’ più facile in questo periodo. Sono contento anche per le nuove, che hanno giocato tutte, però la squadra è più importante di tutto, quindi nuove e vecchie andiamo tutte avanti insieme“.

Miroslav Zbořil, allenatore FC Slovácko: “Per la piena soddisfazione, servono tre punti in più e giocatrici sane senza infortuni”

Credit Photo: FC Slovacko

La pausa natalizia ha coinvolto le diverse nazioni europee, che hanno interrotto le proprie attività sia per le festività, sia per concedere il giusto riposo a calciatrici e staff. Per quanto riguarda la 1. Liga Ceca, il campionato si è interrotto a metà novembre, e riprenderà solo a marzo. Questo periodo è servito alle società per preparare la stagione invernale, pianificando nel dettaglio sia gli allenamenti, sia le amichevoli, anche per vedere dove occorrerà intervenire sul mercato.

È un periodo in cui si può approfittare, dunque, di fare il punto della situazione sull’attuale situazione di classifica, come ha fatto lo Slovácko, che sul proprio sito ha pubblicato un’esaustiva intervista al proprio tecnico Miroslav Zbořil, subentrato dopo 2 giornate di campionato a Petr Vlachovský (arrestato dalla Polizia). L’intervista si è articolata tra l’avvio di stagione, gli infortuni e una riflessione sul calcio giovanile, e si conclude con l’elenco del programma della squadra in vista della ripresa della 1. Liga.

L’avvio è stato sicuramente la parte più dura della stagione. Nessuno se lo aspettava, come si suol dire, un fulmine a ciel sereno. Abbiamo deciso che avrei condotto la partita contro lo Slavia la sera prima della partita vera e propria, quindi abbiamo avuto meno di un giorno per prepararci. Ma lo Slavia non mi era del tutto sconosciuto: da un lato ci stavamo preparando da molto tempo, dall’altro conoscevamo più o meno l’avversario dalle partite precedenti, quindi abbiamo costruito la formazione e siamo entrati in partita. Anche se abbiamo perso 4-1, siamo passati in vantaggio, ma poi abbiamo ricevuto un severo cartellino rosso, e anche se le ragazze hanno lavorato duro, non è bastato per fare punti“.

Poi è arrivata la Champions League con le semifinali contro le rossonere del Francoforte. Abbiamo fatto due allenamenti con la squadra. Dopo aver visto diverse partite dell’avversario, abbiamo deciso per un modulo più difensivo per contrastare la forza della squadra di casa, cosa che penso ci sia riuscita. Le giocatrici entrate meritano un applauso per quello che hanno fatto e dato in campo. La sconfitta per 1-0 è ovviamente deludente, ma l’atmosfera della partita davanti a tremila spettatori, la cultura stessa del calcio femminile presentata dal Francoforte, è stata qualcosa di indimenticabile. Nella partita per il terzo posto nello stadio principale di Francoforte, abbiamo vinto meritatamente (3-0 contro l’Okhzhetpes, ndr). Abbiamo dominato tutta la partita e mostrato una prestazione concentrata e tatticamente avanzata. La prima vittoria in Champions League era un sogno segreto diventato realtà. Le ragazze hanno lavorato benissimo tutta la settimana“.

È stato comunque più difficile concentrarsi nuovamente sulla gara in trasferta verso Plzeň. Lo abbiamo confermato: il primo tempo è stato statico e sonnolento da parte nostra, ma nel secondo siamo migliorati e abbiamo vinto meritatamente (2-0, ndr). Nel complesso non possiamo essere delusi. Settimana fantastica a Francoforte, prima vittoria in Europa e tre punti a Plzeň“.

C’è sempre qualcosa a cui pensare, non sono il tipo di persona che giorno per giorno prende decisioni così importanti. Non ho mai avuto l’ambizione di diventare un allenatore nel femminile, anche se mi è piaciuto lavorare con i giovani. Sono allo Slovácko da più di dieci anni, ho allenato alcune giocatrici già nella categoria Allievi, altre dalla WU18, quindi conosco molto bene la stragrande maggioranza della squadra. Inoltre ero responsabile della categoria juniores, dove ero allenatore dal 2017, quindi era necessario eventualmente trovare qualcuno che mi sostituisse lì. Stavo già pensando a come sarebbe andata e se avrei continuato con la Prima Squadra o la Primavera durante il mio soggiorno a Francoforte, sospettavo che potesse verificarsi questa situazione. Ho sempre voluto e voglio ancora il meglio per le giocatrici, quindi l’unica domanda era se fosse la soluzione migliore per la squadra e le calciatrici in un dato momento. La decisione di provarci è stata presa dopo la partita di Plzeň, vedremo col tempo se sarà stata la decisione giusta“.

La vittoria contro il Liberec è stata meritata. Con il Baník Ostrava siamo andati subito in vantaggio per 2-0, avevamo un altro 100% di possibilità di passare al 3-0. Purtroppo invece, abbiamo subito gol su tiro dalla distanza prima dell’intervallo. Abbiamo agito incautamente per tutta la partita e l’avversario ci ha punito, e abbiamo buttato due punti“.

Poi sempre noi abbiamo perso la partita contro lo Sparta. Siamo state in vantaggio 1-0 per tre quarti della partita, l’avversario non ha avuto un’occasione seria tranne che in una situazione, ma poi è arrivato un periodo di orrore. In cinque minuti le Spartans hanno ribaltato la partita. Considerando l’andamento, una grande delusione. Non dovremmo perdere una partita così importante. Ogni esperienza, anche quella negativa, è una bella esperienza se impari da essa. Credo che sia successo e lo dimostrerò nelle prossime partite“.

Della parte autunnale mi ritengo parzialmente soddisfatto. Per la piena soddisfazione, servono tre punti in più e giocatrici sane senza infortuni. Al contrario, la già citata Champions League è un plus. Per come si è presentata la squadra, abbiamo lasciato un’ottima impressione, e per le giocatrici è un’esperienza impagabile“.

Solo due squadre accedono alla Champions League 2024-25. Abbiamo un obiettivo a lungo termine: vogliamo che le giocatrici migliorino il più possibile attraverso gli allenamenti, e siano in grado di trasferire sul campo ciò che imparano in allenamento. Se guardo indietro alle partite con lo Sparta Praga, in ogni partita abbiamo vinto solo per una certa parte della partita, e non al termine dei novanta minuti. Questo è un obiettivo a breve termine per la parte primaverile della stagione. Se ce la faremo allora potremo parlare di obiettivo raggiunto, ovvero il secondo posto e la partecipazione alla Champions League“.

Se migliorano le giocatrici, migliorerà anche tutta la squadra, e poi se ne accorgeranno gli allenatori delle Nazionali. Dopotutto la Nazionale è il sogno di tutte le giocatrici, e noi vogliamo aiutarle il più possibile. Ma una cosa è entrare nella nomination, un’altra è rimanerci. Per fare questo, devi prima esibirti nel club, giocare regolarmente ed essere migliore delle altre. Se le ragazze resteranno in salute e continueranno a lavorare duro su se stesse, credo che prima o poi avranno la possibilità di mettersi in mostra in Nazionale“.

La competizione non è mai dannosa, ma se dovesse arrivare qualcuno, dovrebbe avere l’effetto di motivare a essere ancora migliori. La più grande forza trainante dovrebbe sempre essere il desiderio di essere la migliore della squadra. Secondo me abbiamo giocatrici molto brave, ma d’altro canto penso che il potenziale, sia individuale sia soprattutto di squadra, sia molto maggiore di quello che hanno mostrato finora in campo. Poi c’è la questione del perché non possono trasferirlo sul campo. Uno dei modi per risvegliare quel potenziale in loro può essere quello di aumentare la competizione nella squadra. Quindi sì, stiamo pensando a qualche possibilità, qualche calciatrice dovrebbe almeno venire a fare dei test e vedremo“.

Per quanto riguarda le adolescenti, per le ragazze la transizione è ogni anno più difficile, perché il rendimento delle giocatrici della squadra femminile è cambiato moltissimo nel corso degli anni. Alle più giovani che non giocano partite così difficili, ad esempio in Champions League, manca naturalmente l’esperienza e la capacità di vincere partite difficili. La Liga Dorostenek (l’equivalente del nostro campionato Primavera, ndr) non può sostituirla. Semplicemente, il suo livello non è tale da poter preparare immediatamente, salvo alcune eccezioni, le giocatrici al calcio adulto. Questo è anche il motivo per cui cerchiamo di dare alle più talentuose la possibilità di allenarsi regolarmente con la squadra femminile, specialmente nell’ultimo anno e mezzo prima della fine dell’adolescenza, allo scopo di aiutarle a vedere, e soprattutto per capire su cosa bisogna lavorare. Per noi allenatori, è importante vedere le ragazze adolescenti paragonate alle calciatrici della prima squadra, e ancora come motivazione per le giocatrici stesse ad essere le migliori nella loro categoria affinché abbiano questa opportunità. Non è un dato di fatto, ma un premio per come si allena e si gioca nella propria categoria“.

Per quanto riguarda Aneta Polášková, Alena Pečková e il portiere Adéla Fraňková credo e spero siano pronte per l’inizio della preparazione invernale l’8 gennaio. Alena ha avuto un infortunio più grave alla caviglia a fine novembre, sicuramente non la spingeremo ad arrivare al primo allenamento a tutti i costi. Se necessario, le daremo più tempo. Per le altre si tratta di un infortunio al ginocchio più grave, che richiederà tempi più lunghi, ma soprattutto pazienza durante la riabilitazione e un graduale ritorno agli allenamenti. Ma sono convinto al 100% che le ragazze ce la faranno, tutto andrà liscio e al più presto si uniranno alla squadra. Faremo del nostro meglio per questo, ma sicuramente non avremo fretta, andremo passo dopo passo, la salute è una cosa importante, e va tutelata“.

Conosciamo già con molto anticipo il piano di preparazione invernale. L’allenamento della prima squadra è previsto per l’8 gennaio, ma dopo Natale le ragazze avranno dei programmi individuali in modo che l’8 possa iniziare la preparazione vera e propria. Per quanto riguarda le partite, come è consuetudine, nella preparazione incontreremo diverse avversarie straniere. Si inizia il 21 gennaio a Trnava, poi affronteremo due squadre austriache – Austria Vienna e Neulengbach – entrambe sul loro campo. Seguirà la partita casalinga contro le polacche del Czarni Sosnowiec, e il 17 febbraio l’ultima partita di riscaldamento a Vienna contro lo Sturm Graz. Poi arrivano le partite delle nazionali. Nel primo fine settimana di marzo è prevista la classifica generale del campionato, in programma i quarti di finale di coppa a Pardubice. Il campionato primaverile inizierà il 9 marzo, quando arriverà il Viktoria Plzeň”.

A Cremona trionfa la Juventus: Garbino piega la Roma. A Spugna non basta Kumagai, quarto titolo per le bianconere

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A Cremona la festa è tutta della Juventus. La squadra bianconera, dopo la sconfitta ai rigori del novembre del 2022 a Parma, torna ad alzare al cielo la Supercoppa Femminile Frecciarossa. Lo fa – ed è la quarta volta, dopo il tris tra il 2019 e il 2021 – grazie al 2-1 sulla Roma, che in Italia quest’anno aveva sempre vinto e che in competizioni nazionali non perdeva proprio da un’altra finale, quella di Coppa Italia giocata a Salerno ancora contro la Juventus. Dopo l’autorete di Viens e il pareggio di Kumagai, decisivo a inizio ripresa un capolavoro di Garbino, che ha fatto esultare la squadra di Joe Montemurro. Per la Juventus si tratta del 12° trofeo della sua storia, arrivato in un pomeriggio di grande festa, con oltre 6600 spettatori sulle tribune dello stadio ‘Giovanni Zini’, ma anche di ricordo, con il settore Distinti intitolato a Gianluca Vialli.

LA PARTITA
Spugna recupera Haavi, larga a sinistra in un tridente completato da Viens e Giacinti; dall’altra parte, Montemurro si affida a un 4-2-3-1 con Beerensteyn supportata da Cantore, Gunnarsdottir e Garbino. Dopo l’esibizione dei freestyler della Fast Foot Crew e di Arisa – che ha intonato l’inno di Mameli – e sotto gli occhi del Ct della Nazionale Andrea Soncin, prima occasione per la Juventus dopo 90 secondi: punizione da destra di Boattin e colpo di testa sopra la traversa di Sembrant. Poco dopo, grande schema da corner con Caruso che ha cercato l’inserimento sul primo palo di Gunnarsdottir, con la palla fuori di centimetri. Un avvio migliore, quello delle bianconere, coronato con il gol del vantaggio arrivato al 12′: angolo di Caruso, colpo di testa di Gunnarsdottir sul palo con l’islandese che ha poi rimesso il pallone in mezzo, trovando la deviazione nella propria porta di Viens.

Primi segnali di reazione giallorossa al 23′ con un sinistro di Greggi bloccato senza problemi da Peyraud-Magnin; la numero 20 ci ha provato anche con il suo piede, il destro, con palla a lato. La porta, al 28′, l’ha allora trovata Kumagai, con un sinistro potente e preciso, imprendibile per Peyraud-Magnin, che è valso il pareggio alla Roma. La squadra di Spugna ha sfiorato anche il 2-1 con un altro sinistro dal limite di Giugliano, deviato con la punta delle dita da Peyraud-Magnin, ma il vantaggio lo ha accarezzato anche la Juve con un colpo di coscia di Cantore che è finito fuori di pochissimo.

Un cambio per Spugna a inizio ripresa, con Bartoli al posto di Aigbogun e Di Guglielmo spostata a sinistra. Ma anche nella ripresa, come era accaduto nel primo tempo, la Juventus è scattata meglio dai blocchi e, dopo 7′, è tornata in vantaggio con uno splendido sinistro a giro di Garbino, al termine di un lungo giro palla che ha portato la francese a ritrovarsi libera di calciare. La Juventus, al 12′, ha avuto anche la chance di segnare il terzo gol ma il colpo di testa di Sembrant su angolo teso di Boattin (nominata MVP del match) è finito a lato di poco. Spugna ha poi sostituito Haavi con Glionna e, a 11′ dalla fine, anche Greggi con Serturini, aumentando ulteriormente il peso offensivo della squadra. L’occasione migliore per pareggiare ce l’ha avuta però Giugliano: il destro del capitano della Roma si è infranto sulla traversa, e con esso le speranze delle campionesse d’Italia.

ROMA-JUVENTUS 1-2
MARCATRICI: 12′ pt aut. Viens (R), 28′ Kumagai (R), 7′ st Garbino (J)

ROMA (4-3-3): Ceasar; Di Guglielmo (45′ st Valdezate), Minami, Linari, Aigbogun (1′ st Bartoli); Giugliano, Kumagai, Greggi (34′ st Serturini); Viens, Giacinti, Haavi (21′ st Glionna). A disp.: Korpela, Ciccotti, Latorre, Tomaselli, Feiersinger. All. Spugna

JUVENTUS (4-2-3-1): Peyraud-Magnin; Lenzini, Sembrant, Cascarino, Boattin; Caruso, Grosso (43′ st Girelli); Cantore (28′ st Bonansea), Gunnarsdottir, Garbino (28′ st Thomas); Beerensteyn. A disp.: Aprile, Cafferata, Palis, Bragonzi, Bellucci, Salvai. All. Montemurro

ARBITRO: Gasperotti di Rovereto
ASSISTENTI: Decorato di Cosenza, Signorelli di Paola
IV UFFICIALE: Diop (Treviglio)

NOTE: ammonite Caruso (J), Beerensteyn (J), Kumagai (R)

La Lazio in rimonta, supera il San Marino Academy, e resta in testa al fianco della Ternana

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Lazio di mister Grassadonia, in trasferta sul campo del San Marino per la prima gara dell’anno, vince ancora e tiene al testa di classifica al fianco della vincente Ternana.

Le celesti delle Women, però partono male e vanno sotto al 15’, su di un campo pesantissimo e difficile da gestire con la complicità del terreno di gioco che ferma più volte il pallone mettendolo a disposizione di Barbieri che con un pallonetto riesce poi a ingannare Guidi. Allo scadere di tempo è però Eriksen restituire serenità e speranze al gruppo: azione quasi rugbistica della Lazio che porta al tiro la danese poco dietro il dischetto del rigore per il pareggio biancoceleste.

Sebbene il campo non migliori, nel secondo tempo le ospiti riescono a trovare il gol che vale la vittoria, ed il primato di classifica, grazie al calcio d’angolo di Ferrandi : lancio preciso in area, dove svetta più in alto di tutti Baltrip-Reyes, e piazza la sfera del vantaggio.

La partita si chiude definitivamente per le Titane al 64’, quando Linardi stende appena fuori dall’area di rigore Popadinova, lanciata a rete, cartellino rosso per il portiere, e San Marino in dieci.

Il Tabellino:

SAN MARINO ACADEMY-LAZIO 1-2

Marcatorici: 15` Barbieri (S), 45`+3` Eriksen (L), 59` Reyes (L)

SAN MARINO ACADEMY(4-3-3): Limardi; Peare, Gardel, Ladu, Manzetti, Brambilla, Bonnin Rosello, Puglisi (65` Montanari), Tamburini, Giuliani, Barbieri. All. Giacomo Venturi

A disp.: Montalti, Bertolotti, Modesti, Sardo, Mariotti, Pirini, Prinzivalli, Carlini.

LAZIO WOMEN (4-3-1-2): Guidi; Pittaccio, Mancuso, Reyes, Gothberg; Castiello, Eriksen, Ferrandi; Moraca; Visentin, Popadinova. All. Gianluca Grassadonia

A disp.: Fierro, Natalucci, Pezzotti, Gomes, Palombi, Kuenrath, Falloni, Colombo, Proietti.

Arbitro: Michele Coppola (sez. Castellammare di Stabia)

Assistenti: Alberto D`Ovidio-Emanuel Luigi Amorello

NOTE. Espulse: 64` Linardi (S)

Poker del Bologna al Ravenna

Photo Credit: Bologna FC 1909

Festeggia sotto la pioggia, l’esordio nel 2024, il Bologna femminile, vittorioso 4-1 contro il Ravenna grazie alle reti di Da CanalKustrinPinna e Gelmetti; di De Matteis il momentaneo pareggio ospite. Con questi tre punti, le rossoblù salgono a 14 punti.

Mister Bragantini opta per Lucia Sassi tra i pali, linea a quattro composta da RaggiRipamontiGradisek e Zanetti; in mediana Barbaresi con De Biase Da Canal; in avanti Pinna con la coppia KustrinGelmetti ai lati.

Buon impatto sulla partita da parte delle rossoblù, che aggrediscono la partita sfiorando due volte il gol nei primi minuti: al 4’, il pallonetto di Gelmetti non trova impreparata Martinoli; tre minuti dopo, lo stesso portiere nega il vantaggio a De Biase su assist di Kustrin. Il Ravenna comincia a uscire dalla sua metà campo, ma è il Bologna a colpire ancora, questa volta in maniera vincente: su un batti e ribatti in area, il tiro schiacciato di Da Canal – da pochi metri, al 18’ – inganna il numero 12 avversario. L’1-0 dura poco, perché su un pallone perso all’esterno dei 16 metri viene servita De Matteis, che rientra sul sinistro e “buca” Sassi sul suo palo. Il canovaccio della partita, però, non cambia: Ripamonti e compagne sono in controllo del gioco, subiscono poco e insistono di più sottoporta. Al 33’. Kustrin viene servita davanti a Martinoli, che risponde di piede; poi, al 37’, ancora sul tiro da fuori area di Da Canal, si ripete su Kustrin e, infine, la deviazione favorisce Pinna, che però non gira in porta.

Nella ripresa, la convinzione del Bologna sale man mano che passano i minuti: al 56’, Fancellu prova a indovinare l’incrocio da 20 metri, senza riuscirci. Servono 19 minuti a dare il via a nove giri d’orologio di sana follia, quando KustrinPinna e Gelmettimettono al sicuro il risultato: la prima concretizza una ripartenza, la seconda – con un grande movimento – festeggia la rete all’esordio e la terza con un piazzato sotto la traversa.

Note:
Esordio per Romina PinnaAlice Rossi, Margherita Brscic e Matilde Fuganti in maglia Bologna;
Prima rete in stagione per Nicole Da Canal, ottava marcatrice di squadra;
Quinta rete per Zala Kustrin e Martina Gelmetti;
Primo gol per Romina Pinna al Bologna, il secondo personale in campionato.

Prossimo appuntamento domenica 14 gennaio, ore 14.30, in casa del Brescia.

BOLOGNA: Lucia Sassi; Raggi (66’ Brscic), Ripamonti, Gradisek, Zanetti (46’ Rossi); De Biase, Barbaresi (66’ Farina), Da Canal (79’ Fuganti); Kustrin (66’ Colombo), Pinna,  Gelmetti. A disp: Lauria, Sciarrone, Spallanzani, Giovagnoli. All: Bragantini.
RAVENNA: Martinoli; Croin, Greppi, Catalano (80’ Tugnoli), Mele (80’ Ventura); Georgiou, Puntoni (69’ Lattanzio); Costantini, Petralia, Fancellu (80’ Diversi); De Matteis (81’ Quercioli). A disp: Pignagnoli. All: Marchetti.
ARBITRODecimo di Napoli.
MARCATRICI: 18’ Da Canal (BOL), 21’ De Matteis (RAV), 64’ Kustrin (BOL), 68’ Pinna (BOL), 73’ Gelmetti (BOL).
AMMONITA: Barbaresi (BOL).

Res Roma VIII-Brescia: 3-1 al Raimondo Vianello di Roma

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Finisce 3-1 la sfida tra Res Roma VIII e Brescia Calcio Femminile al Campo Sportivo “Raimondo Vianello” di via Norma a Roma. 

Dopo appena 3′ arriva il primo tiro in porta della Res firmato Clemente sul quale Tasselli, all’esordio con la Leonessa, si fa trovare prontissima e con un grande intervento respinge il tentativo avversario. Pasquali, poco dopo, risponde con il primo tiro bresciano che finisce dritto tra le braccia di De Bona. Al minuto numero 8 la Res crea una nuova occasione con un tiro da poco dentro l’area sul quale interviene ancora prontamente Tasselli e lo fa per tre volte consecutive. Al quarto tentativo, però, Clemente riesce a beffare il portiere bresciano e infila il pallone nell’angolino registrando l’1-0 per le padrone di casa al 9′. Al 12′ Nagni guadagna un calcio di rigore subendo il fallo di Brayda appena dentro l’area. Naydenova trasforma dal dischetto spiazzando il portiere e sigla il 2-0. Trascorrono solo 4′ e al 16′ Petrova mette a segno il 3-0 con un tiro cross che entra direttamente in porta. Al 26′ il lancio perfetto di Pasquali da centrocampo per Hjohlman che si inserisce a centro area ma la sua conclusione viene miracolosamente da De Bona. Poco dopo Stapelfeldt conclude alto dopo una bella azione da destra di Hjohlman. Al 36′ Brayda cerca la porta ma colpisce debolmente. Al 41′ la Res sfiora il 4 goal con il tiro di Montesi che finisce fuori di pochissimo sopra la traversa.

Al 49′ il Brescia batte una punizione da una posizione interessante con Boglioni che guadagna il corner. La Leonessa impensierisce le romane ma l’uscita di De Bona placa il tentativo biancoblu. Al 52′ una grande azione di Brayda regala il pallone sulla destra a Stapelfeldt che infila nell’angolino e riapre la partita (3 – 1). Al 65′ è tempo di un doppio cambio per Nicolini: fuori Stapelfeldt e Morreale, dentro Fracas e Accornero. Buona l’occasione per il Brescia al 28′ sul corner battuto in area per Magri che viene anticipata dalla deviazione di Clementi. Galletti opta per una doppia sostituzione al 33′: escono Antonelli e Montesi sostituite da Cianci e Boldrini. Doppia occasione al 35′ per il Brescia con Brayda che si fa spazio in mezzo all’area ma trova la prontissima De Bona. Azione subito seguita da un altro grande intervento del numero 78 romano che devia anche il tiro di Fracas da distanza ravvicinata. Fracassi all’87′ ha l’occasione per chiudere la partita da sola in area ma Tasselli interviene bene. Fino allo scadere dei 4′ di recupero la Res cerca la quarta rete della giornata ma gli interventi di Tasselli mantengono il risultato invariato sul 3 – 1.

RES ROMA VIII: De Bona, Liberati, Fracassi, Nagni, Iannazzo (88′ Duchnowska), Simeone, Clemente, Montesi (78′ Boldrini), Naydenova, Antonelli (78′ Cianci), Petrova. A disp: Maurilli, Colucchini, Massimi, Pezzi, Verrino, Comodi. All: Galletti.
BRESCIA: Tasselli, Boglioni (77′ Angoli), Pedrini, Larenza, Brayda, Magri, Ludovica Nicolini, Morreale (66′ Accornero), Hjohlman, Pasquali (57′ Zazzera), Stapelfeldt (66′ Fracas). A disp: Bettineschi, Seneci, Celestini, Squaratti, Tunoaia. All: Aldo Nicolini.
ARBITRO: Orlandi di Siracusa.
MARCATRICI: 9’ Clemente (RES), 12’ Naydenova (RES, rigore), 16’ Petrova (RES), 52’ Stapelfeldt (BRE).
AMMONITE: Ludovica Nicolini (BRE), Magri (BRE).

“Da Italia vs Spagna a Spagna vs Italia”: contrapposizioni e strategie con Andrea Soncin

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

“DA ITALIA vs SPAGNA a SPAGNA vs ITALIA: contrapposizioni e strategie”, è questo l’interessante tema che si è sviluppato, presso la Sala Zannoni del Comune di Cremona in concomitanza alla sfida per l’assegnazione della Supercoppa Frecciarossa del pomeriggio, organizzato dall’AIAC.

A fare gli onori di casa è stata Valentina  Derisi (ex calciatrice ed attualmente Allenatrice US Salernitana femminile. Responsabile Nazionale Calcio femminile – AIAC Docente Corsi Allenatori FIGC Allenatrice Uefa A) e Nazzarena Grilli di Asso Allenatori, che ha introdotto il tema con il commissario tecnico della Nazionale femminile Andrea Soncin che, assieme al suo staff (Viviana Schiavi, Alessandro Turone, Maurizio Peccarisi, Mattia Toffolutti e Giuseppe Mammoliti) sono stati protagonisti dell’ incontro.

Nella sala consigliare del Comune di Cremona gremita, tra i tantissimi Allenatori ed Addetti ai lavori riconosciamo la Dott.sa Federica Cappelletti (Giornalista e Presidente della Divisione Seria A Femminile), Sebastian De La Fuente (Allenatore della Fiorentina), Elena Tagliabue (Dirigente della Pro Sesto), Katia Serra (Opinionista Rai ed ex calciatrice della Nazionale femminile italiana): segno dell’importanza del convegno e dello spessore tecnico dei suoi temi.

Il Movimento femminile, che negli ultimi anni ha segnato oltre 40.000 tesserati, ha scritto una grossa pagina nel mondo del Calcio ed ha visto molte bambine avvicinarsi a questo sport.

Andrea Soncin, ha sottolineato che è il team che ottiene con la squadra i risultati ed la variante “tempo” è essenziale per ottenere dei risultati. Da commissario ho la fortuna di avere le migliori calciatrici italiane ma questo non basta, poichè si deve sfruttare tutto il potenziale umano a disposizione, occorre sfruttare al meglio le potenzialità individuali di ogni singolo soggetto. I carichi di lavoro vengono gestiti a medio e lungo periodo, e le calciatrici nelle loro gare sono più o meno affaticate, pertanto occorre una strategia per ogni ragazza: mirata e specifica.

Le strategie di gara, pertanto, sono quelle scelte che un tecnico deve mettere in atto per raggiungere l’obbiettivo. Ovviamente vi sono delle problematiche che si possono descrivere come un grande “puzzle”, dove è lo staff della preparazione atletica che deve mettere in atto tutti i problemi e le soluzione da attuare per rendere al meglio. Tra i grafici proiettati si evince una serie di numeri principali dove viene dedotto il carico di lavoro svolto, dove diventa fondamentale e gestire i recuperi, per aiutare e favorire l’intera giornata di lavoro.

Un convegno che si chiude con un lungo applauso al tecnico Soncin, sia per il lavoro già svolto per ottenere il grande risultato non solo contro la Spagna, ma anche per aver risollevato il morale del gruppo per il futuro azzurro nell’ambito femminile italiano.

 

 

 

Genoa, contro il Parma arriva il terzo ko di fila: Kelly Gago punisce due volte le genoane

Photo Credit: Pagina Instagram Genoa CFC Women

Il Genoa incassa, sul proprio campo, la terza sconfitta consecutiva in Serie B, lasciando i tre punti al Parma nella dodicesima giornata di campionato, con le ducali che si sono imposte sulle genoane col risultato di 2-0.

La gara si decide nella ripresa. Al 53′ Giles perde palla sulla sinistra, permettendo a Ploner di prenderla, e di imbucarla per Kelly Gago, la quale da dentro l’area di rigore batte Forcinella per il vantaggio del Parma. Al 68′ ecco il colpo del ko: è di nuovo Gago che, su un contropiede, calcia da centrocampo e supera per la seconda volta Forcinella.

In classifica le ragazze allenate da Antonio Filippini restano sì al quinto posto, ma sono state agganciate dall’Hellas Verona. Domenica il Genoa andrà sul campo del Ravenna, fanalino di coda del campionato, che ieri ha perso 4-1 in trasferta contro il Bologna.

GENOA (4-3-3): Forcinella; Fernandez, Lucafò, Giles, Mele; Bettalli (84′ Oliva), Tardini (74′ Errico), Scuratti (74′ Campora); Massa (74′ Parodi), Barga, Acuti (60′ Ferrato). A disp: Macera, Rossi, Parolo. All: Filippini.
PARMA (4-3-1-2): Capelletti; Rizza, Ambrosi, Masu, Fracaros (87′ Perin); Beil, Nichele (87′ Williams), Benedetti; Ploner (87′ Corazzi); Gago (90′ Sicuri), Distefano (74′ Di Luzio). A disp: Frigotto, Nozzi, Pantano, Marchetti,, . All: Colantuono.
MARCATRICI: 53′ e 68′ Gago (PAR).
AMMONITE: Fernandez (GEN), Mele (GEN).

Picchi risponde a Peretti, il derby finisce 1-1

Photo Credit: Riccardo Donatini - Hellas Verona

Si è conclusa 1-1 Chievo-Hellas Verona, 12a giornata di Serie B Femminile 2023/24. Alla rete del vantaggio iniziale di Rachele Peretti ha risposto nei minuti finali Picchi per le padrone di casa.

Venendo alla cronaca il Verona ha subito un’occasione al primo minuto: Rognoni si lancia in velocità sulla sinistra, arriva sul fondo e crossa verso il centro per Peretti che calcia, ma il tiro della numero 10 è centrale e viene parato da Soggiu.

Al 10′ arriva la prima chance anche per le padrone di casa con Landa, che sfrutta un rinvio corto di Shore e prova la conclusione dalla distanza, ma il suo tiro termina alto sopra la porta. Al 21′ l’Hellas va vicina al vantaggio con Rognoni, che prova al volo da fuori con il destro da buona posizione, ma il suo tiro termina lontano dalla porta difesa da Soggiu.

Al 33′ è Ledri a sfiorare l’1-0 sullo sviluppo di uno schema: calcio di punizione battuto corto e rasoterra da Sardu per la numero 3 che si defila e calcia, ma il suo tiro potente viene respinto dalla difesa avversaria. Due minuti più tardi Soggiu è provvidenziale ad anticipare in uscita Rognoni prima che l’attaccante potesse concludere con la porta del Chievo sguarnita dal limite dell’area.

Nella ripresa il Veroana riparte subito forte e passa meritatamente in vantaggio al 47′. Anghileri lancia sulla corsia di destra Rognoni, la numero 23 avanza e poi lascia partire un cross teso e basso verso il secondo palo dove Peretti arriva con i tempi giusti e conclude battendo Soggiu.

Al 56′ la partita cambia dopo l’espulsione di Meneghini, che nell’intento di anticipare Picchi interviene con la gamba alta, azione giudicata pericolosa dall’arbitro e punita con il cartellino rosso diretto. Il Chievo con una giocatrice in più inizia a farsi vedere sempre più spesso dalle parti di Shore e nei minuti finali trova la rete del pari.

All’83’ Landa crossa dalla sinistra verso il centro dell’area dove trova Picchi, che di testa da pochi passi realizza il gol dell’1-1. Il Verona resiste in 10 contro 11 fino al 94′ quando l’arbitro decreta la fine del match.

Il prossimo impegno delle gialloblù sarà quello di domenica 14 gennaio (ore 14.30) quando al ‘Sinergy Stadium’ di via Sogare il Verona sfiderà la San Marino Academy, match valido per la 13a giornata di Serie B Femminile 2023/24.

LA CRONACA

1′ Inizia la sfida tra Chievo e Verona, forza ragazze!
1′ Subito un’occasione per il Verona! Bella discesa sulla sinistra di Rognoni, che arriva sul fondo e crossa verso il centro per Peretti che calcia, ma il suo tiro è centrale e viene parato da Soggiu
5′ Primi minuti del match molto accesi con entrambe le formazioni che provano a giocare in velocità e in verticale alla ricerca del gol del vantaggio
9′ Occasione per il Chievo: primo calcio d’angolo per le padrone di casa, il pallone carambola su Landa che colpisce di testa ma la conclusione termina alta
10′ Altra chance per le padrone di casa: rinvio corto di Shore che termina sui piedi di Landa, la numero 9 ci prova da lontano ma la sua conclusione finisce alta
11′ Occasione per il Verona: Anghileri recupera un pallone nel cuore dell’area, serve Lotti che però strozza la conclusione che viene ribattuta dalla difesa di casa
17′ Ci prova il Chievo direttamente da calcio d’angolo: Landa crossa verso il centro dove Picchi stacca di testa, ma la palla termina fuori
19′ Conclusione dalla distanza di Peretti: destro della numero 10 che termina sul fondo
21′ Che occasione per il Verona! Ottima palla di Peretti a scavalcare la difesa che trova Rognoni, la numero 23 ci prova al volo da fuori con il destro, ma il suo tiro termina lontano dalla porta difesa da Soggiu
25′ Ci prova il Verona con Anghileri che crossa verso il secondo palo per l’inserimento di Capucci, ma la numero 55 arriva in ritardo e il cross si spegne sul fondo
33′ Altra chance per le gialloblù: calcio da fermo di Sardu battuto basso per Ledri, la numero 3 riceve e calcia ma la difesa di casa respinge la conclusione
35′ Che occasione per il Verona! Contropiede portato da Anghileri che si allunga il pallone, sulla sfera arriva Rognoni ma la numero 23 viene anticipata all’ultimo prima di controllare dall’uscita di Soggiu
45′ Un minuto di recupero
45’+1′ Termina 0-0 il primo tempo tra Chievo e Verona

46′ Inizia la ripresa allo stadio ‘Olivieri’, forza Verona!
47′ PERETTIIIIIIIII! La sblocca la numero 10! Bella azione del Verona iniziata da Anghileri che lancia nello spazio Rognoni, la numero 23 lascia partire un cross teso verso il centro dell’area dove Peretti arriva coi tempi giusti e non sbaglia davanti a Soggiu!
56′ Espulsione per Meneghini: intervento a gamba nel tentativo di anticipare Picchi giudicato pericoloso dal direttore di gara, rosso diretto per la numero 6
66′ Ci prova l’Hellas con Rognoni, che colpisce di testa il cross dalla sinistra di Dallagiacoma: conclusione però debole che viene raccolta da Soggiu
83′ GOL. Pareggia il Chievo con Picchi che di testa sotto porta trova la rete dell’1-1
90′ Quattro minuti di recupero
94′ Termina 1-1 il derby tra Chievo e Verona

CHIEVO (4-4-2): Soggiu; Pizzolato, Micciarelli, Congia, Crespi (80′ Tonelli); Poli (73′ Bercelli), Ketis, Marengoni (dal 73′ Peddio), Begal; Picchi, Landa. A disp: Polonio, Montemezzo, Barro, Pasquali, Rosolen, Trevisan. All: Ulderici.
HELLAS VERONA (4-3-3): Shore; Capucci, Meneghini, Ledri, Requirez; Lotti, Sardu, Anghileri (62′ Kiamou); Dallagiacoma (90′ Corsi), Peretti (75′ Zanni), Rognoni. A disp: Valzolgher, Bursi, Datres, Veronese, Mariani, Mancuso. All: Pachera.
ARBITRO: Bonasera di Enna.
AMMONITA: Dallagiacoma (CHI).
ESPULSA: Meneghini (HV).

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