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Severini trascina la Fiorentina contro il Sassuolo, in rete con l’eterna Sabatino

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La quindicesima giornata di Serie A Women si è conclusa con il posticipo, delle 18:00, del ‘Viola Park’ tra Fiorentina e Sassuolo. Ad avere la meglio sono state le viola che hanno regolato le neroverdi, con la rete di Severini ad inizio ripresa a sbloccare la contesa in bilico nella prima frazione e la classe ’85 Daniela Sabatino a fissare, nel recupero, il risultato sul definitivo 3-2.

Prima occasione di marca viola al 3′ con Faerge che di testa mette fuori come gli ricapita al 9′. Un minuto dopo si vede il Sassuolo con Doms che però è imprecisa al momento della battuta a rete come Bredgaard al quarto d’ora sul fronte opposto. Al 16′ e al 21′ ancora Sassuolo con Dhont e Eto, tiri respinti, mentre nel mezzo la torsione aerea di Eiríksdóttir, per la Fiorentina, termina fuori bersaglio. Prima vera parata della gara dopo la mezzora con  Severini che di destro impegna Durand mentre Fiskerstrand si sporca i guantoni al 37.’ sul tiro di Eto. Il primo tempo si  chiude con un’altra parata di Fiskerstrand, stavolta sul destro di De Rita, e di Durand, sul colpo di testa di Bredgaard. 

La ripresa si apre con l’azione che sblocca la gara: Severini di destro, da centro area, indirizza in basso a sinistra, su assist di Woldvik, mentre al 49′ Bredgaard mette sul fondo. La reazione neroverde si concretizza al 5′ ma Dhont di testa da centro area mette alto. Al 10′, però, Sassuolo Eto con trova l’inzuccata vincente trovando l’angolino dove Fiskerstrand non può arrivare.  La Fiorentina non accusa il colpo e al 16′ Bredgaard di sinistro infila sotto la traversa per il nuovo vantaggio toscano mentre al 21′ Durand commette fallo in area su Janogy con Severini a trovare, dal dischetto, la sua doppietta personale. Al 32′ si rivedono le padrone di casa con Johansen ma Durand è attenta, la sfida scivola cosi sino ai minuti di recupero dove il Sassuolo trova un rigore per fallo in area di Van der Zanden su Chaïb. Dal dischetto Sabatino, al 95′, non sbaglia per il 3-2 che chiude la gara. Vince la Fiorentina che accorcia a -4 dalla zona Champions.

Juve, subita una rimonta formato pari – Canzi insorge: “Meno anima e meno cuore della Ternana”

Photo Credit: Giuseppe Fierro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il risultato in avanti, poi la rimonta avversaria: è la Ternana ad aver reso vano il doppio vantaggio juventino odierno, valso un punto condiviso. Non sono bastate Brighton e Capeta, quindi, a fermare l’ottima performance della neopromossa rossoverde, acquisitrice di un pizzico di fiducia per il prosieguo.

Dopo il rammarico per l’esito circa la UWCL, la rosa di Canzi sperava nei tre punti per provare ad accorciare la distanza con la vetta, attualmente occupata dalla Roma. Nulla da fare, però, per le sei volte campionesse d’Italia, che avranno modo di riflettere sulla situazione generale vista la pausa nazionali.

Non è mancata, però, l’analisi del coach bianconero che, poco dopo la gara andata in scena a Narni, ha riferito: «Nel calcio se non metti testa, gambe, anima e cuore non riesci a portare a casa il risultato. Noi oggi sicuramente abbiamo messo meno anima e meno cuore della Ternana, quindi credo che sia il risultato giusto. Sapevamo l’avversario che trovavamo e la gara è stata approcciata bene. Eravamo in totale dominio, dopo il primo gol della Ternana abbiamo perso il controllo.

Ho sempre detto che ho una rosa molto ampia, ho messo giocatrici fresche e riposate. La partita di Women’s Champions League non c’entra nulla, abbiamo semplicemente fatto una pessima prestazione. Questo risultato avrà ripercussioni pesanti sulla classifica, oggi eravamo venute qui per vincere e avvicinarci alla testa del campionato e non ce l’abbiamo fatta. La Ternana ha meritato di pareggiare, se non l’avesse fatto sarebbe stato un caso. Oggi dobbiamo leccarci le ferite, chiedere scusa per la prestazione e riflettere sul fatto che bisogna essere più concreti. Le partite sporche si vincono rimboccandosi le maniche, non con i trofei che si hanno in bacheca».

Prossimamente il pensiero Coppa Italia per la prima della semifinale contro la Fiorentina.

Serie B Femminile: al Como non basta Giacinti, il Lumezzane accorcia in classifica. Blitz in trasferta per l’Arezzo

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end è tornata protagonista la Serie B Femminile, in diretta su Vivo Azzurro Tv. Il torneo cadetto ha visto scendere in campo le sue quattordici formazioni per il diciottesimo turno turno, il quinto del girone di ritorno. Disputate tre gare al sabato e quattro alla domenica per 24 reti complessive.

Negli anticipi del sabato successo nel big match di giornata per 2-1 del Lumezzane sul Bologna, con Burbassi in rete una volta per tempo e Battelani ad accorciare le distanze. Successo largo per 0-5, invece, per il Cesena che regola in trasferta l’Hellas Verona con doppietta di Fadda e sigilli di Di Luzio, De Muri e Zamboni. Termina in parità, poi, 2-2 l’incrocio tra San Marino Academy e Res Donna Roma con Lamti e Iardino a portare avanti le locali e Palombi e Varriale a equilibrare la gara per le ospiti.

Alla domenica le altre quattro gare si è partiti con la capolista Como sul campo della Freedom. Termina 2-2 la sfida con Pasquali e Zanni a segno per le piemontesi e Del Estal e Giacinti per le lariane. Si è continuati, poi, con il Brescia che ha regolato 2-1 il Venezia con Cacciamali e Meneghini a vanificare il guizzo di Saggion, il successo in trasferta dell’Arezzo sul Frosinone con Tamburini a decidere nel finale per le toscane dopo che a sbloccare la gara erano state Maier e Fortunati mentre a chiudere è stato il pari per 1-1 tra Trastevere e Vicenza con Vischi e Ponte a finire sul tabellino.

In classifica, alla quinta del girone di ritorno, comanda con 45 punti il Como con alle spalle il Lumezzane a 40 con il Cesena a 37 ed il Bologna a 30. Quinta è il Brescia con 29 punti, seguita dalla la Res Donna Roma a 27 e dalla Freedom a 25. Poi troviamo Vicenza ed Arezzo a 22, Frosinone a 20,l San Marino a 19 e l’Hellas Verona a 17. Chiudono staccate il Venezia ad 9 ed il Trastevere a 7.

L’Inter cade nella prova del nove contro la Capolista Roma

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

Il Big match tra Inter e Roma, giocato in casa dalle nerazzurre e valido per la 15° giornata di Campionato di serie A, ha visto le ragazze di Piovani vincere per 1-0.
Le due squadre più forti del campionato si sono scontrate consapevoli dell’alta posta in palio. Mentre le padrone di casa in caso di vittoria avrebbero raggiunto a pari punti le giallorosse che comandano la classifica, infatti, le giallorosse sono scese sul rettangolo verde consapevoli di essere la squadra da battere e di dover dare il meglio per mantenere il primo posto in solitaria.

Con questo chiaro stato d’animo l’Inter è partito immediatamente in avanti cercando di creare la giusta occasione per portare la partita subito a proprio vantaggio. Ogni azione dell’undici schierato da Piovani, però, non è stato tanto efficace quanto sperato, anche se le occasioni per sbloccare il tabellino non sono certamente mancate (Glionna al 6′ e al 43′, ma anche Wullaert al minuto 11 solo per citare quelle più evidenti). La Roma da parte sua ha avuto la prima conclusione in rete dopo i primi venti minuti di gioco, e si è mossa in maniera studiata alla ricerca di quel punto debole che potesse permettere di segnare.
Poco dopo la mezz’ora, poi, ad aprire le marcature sono state le ospiti al culmine di una bella azione in cui Giulia Dragoni ha calciato di sinistro e da posizione ravvicinata Evelyne Viens ha ribadito in porta di tap-in. Raggiunto il vantaggio, le Capitoline hanno cercato un raddoppio che però non è arrivato nella prima frazione di gioco (conclusasi due minuti dopo il 45′, come deciso dal direttore di gara).

Il secondo tempo della gara si è aperto con l’Inter aggressivo che si è mosso sul campo fermamente intenzionato a sovvertire le sorti di un match che hanno, sinora, sorriso alle giallorosse. Le opportunità da gol create dalle nerazzurre, però, non sono servite a raggiungere quello che è il risultato sperato in una fase critica della partita in cui il gioco interista è complicato dai movimenti avversari.
La Roma, come successo in precedenza, ha studiato per qualche minuto la situazione sul rettangolo verde prima di reagire, in maniera comunque vana. Poco dopo il 60′ la partita si è interrotta per diversi minuti perchè uno scontro di gioco ha costretto Manuela Giugliano ad uscire dal campo in barella, la preoccupazione di tutti presenti ben palpabile sul rettangolo verde.
Nel tentativo di supplire allo svantaggio, Gianpiero Piovani ha scelto di effettuare i primi cambi: l’idea è di usufruire di forze fresche per giocare quel che rimane della partita.
Non sono mancate, anche in questa fase di gioco febbrile, le possibilità di trovare quell’1-1 che avrebbe permesso alle nerazzurre di guadagnare qualcosa da un match che sin dai pronostici si preannunciava difficile. Nello specifico, al minuto 84 Bugeja, in un’inedita distrazione, si è lasciata scappare quello che era un gol praticamente fatto.
Dopo il 90′ sono ben 9 i minuti di recupero che però non sono serviti per cambiare il risultato di 1-0 che porta la Roma nuovamente a più sei dalle nerazzurre e addirittura a più otto dalla Juventus che pare, ormai, fuori dai giochi per quanto riguarda lo scudetto.

 

Giornata Europea contro le Molestie, Federica Cappelletti: “Eventi che fanno riflettere dove siamo già convinti di essere molto avanti”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In occasione della Giornata Europea contro le Molestie, la presidente della Serie A Women Federica Cappelletti è stata tra le relatrici di un evento organizzato dalla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) e che si è svolto a Roma, presso “Esperienza Europa”, nella sede intitolata all’ex presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.

“Eventi come questo spingono a riflettere anche dove noi siamo già convinti di essere molto avanti – le parole di Cappelletti -. Sento questo tema in maniera particolare, anche perché il calcio è lo sport per antonomasia con radici più maschili e maschiliste che esista. Ci troviamo ogni giorno a combattere contro la discriminazione e contro il pregiudizio anche se sono stati fatti tanti passi avanti. Come Serie A Women abbiamo una campagna permanente contro la violenza di genere, #MAIPIÙ, in cui credo molto: le bambine scendono in campo a favore dei diritti, perché il rispetto non deve essere un favore ma un diritto”.

“Abbiamo ottenuto tanti risultati – ha proseguito la presidente –. Dopo 60 anni abbiamo ottenuto il nostro album Panini, che è stato un verso successo. Un successo per tante ragazze che si sono dovute imporre, a cui veniva detto no alla pratica di questo sport, che sta diventando più professionalizzato, un lavoro e un mestiere da compiere. Come Federazione, inoltre, abbiamo attuato una politica di Safeguarding, per istituire un sistema di formazione e di segnalazioni: non è facile aprirsi, anche i nostri ambienti sono pieni di situazioni difficili da raccontare. C’è davvero tanto da fare, ma il calcio femminile può rappresentare uno dei mezzi per portare avanti la rivoluzione culturale e il cambiamento epocale che è necessario”.

Alla Giornata Europea contro le Molestie hanno aderito anche quattro club di Serie A Women: Caterina Ambrosi (Parma), Beatrice Beretta (Napoli Women), Lana Clelland (Sassuolo) e Cecilia Salvai (Juventus) hanno voluto inviare un video-messaggio di sensibilizzazione sul tema.

 

 

Che musica per le Azzurre! Baby K e Sarah Toscano si esibiranno nell’intervallo dei match con Svezia e Danimarca

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Ci saranno due artiste d’eccezione ad accompagnare le Azzurre nelle prime sfide del percorso di qualificazione verso il Mondiale del 2027. Martedì 3 marzo, nell’intervallo della partita con la Svezia, Baby K si esibirà davanti agli spettatori presenti allo stadio ‘Oreste Granillo’ di Reggio Calabria, mentre il 7 marzo sarà Sarah Toscano a infiammare il ‘Romeo Menti’ di Vicenza in occasione dei 90’ con la Danimarca.

Dopo Carl Brave, presente lo scorso ottobre al ‘Tardini’ di Parma per l’amichevole con il Brasile, a fare da colonna sonora al doppio appuntamento della Nazionale Femminile ci penseranno due delle cantanti più apprezzate e in voga del momento. Il pubblico di Reggio Calabria potrà infatti scatenarsi sulle note dei successi di Baby K, una dei tre artisti italiani – insieme a Lazza e Giusy Ferreri – ad avere ottenuto un disco di diamante dalla FIMI grazie al singolo ‘Roma-Bangkok’, che in Italia ha venduto più di 500.000 copie. Reduce dalla partecipazione dello scorso anno a Sanremo e dalla pubblicazione del suo primo album ‘Met Gala’, uscito quattro mesi fa, Sarah Toscano – di Vigevano come il Ct Andrea Soncin – sarà invece protagonista della serata di Vicenza, che precederà l’inizio del suo tour. I tagliandi delle due partite sono in vendita presso le agenzie Vivaticket abilitate e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com, con riduzioni previste per Under 18, Over 65 e – per i 90’ in programma al ‘Granillo’ – per gli abbonati della Reggina, che potranno beneficiare della scontistica inserendo il sigillo fiscale presente nel campo coupon dell’abbonamento.

‘SFUMATURE DI AZZURRO’. La presenza delle cantanti non sarà l’unica sorpresa per tifosi e appassionati presenti nelle due città. Questa mattina presso la Pinacoteca civica di Reggio Calabria si è svolta la cerimonia di inaugurazione di ‘Sfumature di Azzurro’, la mostra itinerante del Museo del Calcio organizzata dalla FIGC in collaborazione con l’amministrazione comunale del capoluogo calabrese.

Fino a martedì 3 marzo i visitatori avranno modo di ammirare i cimeli che raccontano la storia delle Nazionali italiane, tra cui le coppe del mondo vinte dall’Italia nel 1982 e nel 2006, la coppa Rimet vinta nel 1934 e 1938, e l’ultima coppa dell’Europeo conquistato nel 2021, oltre alle maglie indossate da diverse campionesse del presente e del passato. Negli stessi giorni alcuni oggetti solitamente presenti a Coverciano saranno anche esposti nello splendido scenario del Museo archeologico nazionale, che ospita i Bronzi di Riace e i reperti della Magna Grecia. Dopo il successo riscontrato in occasione della gara del 2024 tra la Nazionale Femminile e la Spagna, da giovedì 5 a domenica 8 marzo la mostra tornerà a Vicenza, con la Sala Zavatteri della Basilica Palladiana pronta a tingersi di azzurro per celebrare Girelli e compagne

AIAC, Serie B Femminile e Gianpiero Piovani: lunedì appuntamento dedicato al calcio femminile

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Si avvicina la sosta per le nazionali che fermerà per due settimane la Serie A Women e la Serie B Femminile. In questo periodo, di stop forzato, l’Associazione Italiana Allenatori Calcio ha organizzato un interessante appuntamento dedicato interamente al calcio femminile. Il tutto è stato portato avanti, e sostenuto, in collaborazione con la Serie B Femminile.
L’AIAC, quindi, insieme alla Serie B Femminile hanno voluto promuovere una giornata di alta formazione tecnica dedicata allo sviluppo e alla crescita del calcio femminile italiano. L’appuntamento è per lunedì 23 febbraio dalle ore 11:00 alle 16:00 nella cornice del Museo del Calcio a Coverciano. Nel Centro Tecnico Federale  saranno presenti, ed introdurranno la giornata, Laura Tinari, Presidente Serie B Femminile, Renzo Ulivieri, Presidente AIAC, e  Valentina De Risi, Responsabile Nazionale Calcio Femminile AIAC.
Ad intervenire, poi, durante la manifestazione ci sarà il tecnico dell’Inter Gianpiero Piovani, accompagnato dallo staff tecnico delle nerazzurre. L’AIAC, tramite i suoi canali ufficiali, ha definito il tutto ‘Un confronto tecnico di alto profilo, nel cuore di Coverciano, per approfondire metodologie, organizzazione e visione strategica del calcio femminile d’élite.
AIAC continua a investire nella formazione, nella competenza e nella valorizzazione del movimento femminile, rafforzando il dialogo tra istituzioni e professionisti del settore’.

Bis Juve, poi le Fere lo rendono fuoco di paglia: è 2-2

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In una giornata dal potere fisico e tecnico per dotazione di entrambe le sfidanti, a contrapporsi sono Ternana e Juventus. Unica la categoria ma pressoché sostanziale la differenza tra le due: da una parte una neopromossa, forte di presenza scenica da non sottovalutare, dall’altra una ospite che conosce bene la A e che vuole archiviare al più presto la pratica Champions appena terminata nel pre quarti.

In un “Gubbiotti” ribollente, i primi venti trascorrono a ritmi tennistici: Rusek ben attenta in difesa dei pali bianconeri, padrona di giornata che prova già a pressare. Poca forza, però, nel pressing: a confermarlo il vantaggio raggiunto proprio dalle atlete di Canzi ad anticipare la mezz’ora di gioco (Brighton a segno secco) con quasi immediato raddoppio firmato Capeta; sul filo della perfezione l’assist di Rosucci, parte attiva della mossa vincente.

I colpi di scena nella prima frazione? Non mancano. Avanti per 2-0, la Juventus è protagonista di un fallo in area ai danni delle Ferelle: è rigore per il direttore, attraverso cui saranno quest’ultime a replicare. Arriva l’intervallo: si va in pausa sul 2-1 a favore Juve.

Si riparte, mentre entrambi i coach rimescolano il mazzo degli schieramenti. Ancora particolare attenzione alla formazione di Terni che sembra non volersi accontentare: in scena, alla ricerca del pari, Pacioni e Pellegrino Cimò.

Prova ad opporre resistenza la compagine in avanti, ma la traversa dell’ultima citata si rivela presagio del 2-2: stavolta la 20 rossoverde spiazza l’estremo difensore opposto che nulla può sul potente tiro. Cinque i minuti “plus”, ma il risultato non cambia. Cala il sipario sulla contesa: bilanciato l’appuntamento odierno. Per il momento, la Juventus non eguaglia statisticamente l’Inter (quota 30) che in questi frame sta provando ad accorciare la distanza dalla Roma capolista; punto pesante e d’umore, invece, per la Ternana che si dimostra competitiva davanti ad un club navigato.

Il Lumezzane supera il Bologna con una doppietta di Burbassi

Photo Credit: FC Lumezzane

Ultimo impegno prima della sosta per il Lumezzane Femminile che chiude anche il filotto di scontri diretti per le prime posizioni iniziato con il Como e proseguito, dopo la trasferta a San Marino, con il Brescia per chiudersi oggi contro il Bologna. Mazza conferma l’undici che sette giorni fa ha battuto il Brescia nel derby contro il Bologna alla ricerca di punti per accorciare nella corsa al secondo posto occupato ora dal Lumezzane.

PRIMO TEMPO – La prima occasione è di marca bologna con la punizione di Tucceri Cimini al 4’ alta sulla traversa, al 16’ però si conferma letale il Lumezzane così come nel derby che alla prima occasione passa in vantaggio: palla in mezzo di Pinna su cui è lesta Burbassi a segnare la rete dell’1-0. Nella prima frazione non si registrano altre vere occasioni da rete con un Lumezzane in controllo e in attesa di colpire sfruttando gli spazi che il Bologna è chiamato a concedere.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa così come nella prima frazione è di nuovo il Bologna a creare la prima occasione da rete con Jansen che gira alto da pochi passi un invitante pallone dalla destra. Al 14’ Viscardi recupera palla sulla destra servendo subito Landa che taglia il campo trovando Burbassi in area pronta a resistere al ritorno di un difensore e battere di destro Lauria per il 2-0. Al 19’ sale in cattedra Lonni con una gran parata bassa su un tiro ravvicinato su cui è brava a tenere il pallone incollato a terra, Ghisi poco dopo è salvifica sulla linea e Lonni ancora dice no al Bologna. Al 40’ il Bologna trova però la rete che riapre la partita grazie a Battelani, ma le rossoblù tengono bene e ottengono tre punti importantissimi.

LUMEZZANE: Lonni, Viscardi, Stankova, Galbiati, Pizzolato, Morreale (38’ st Barcella), Ketiš, Zappa (27’ st Ghisi), Landa (27’ st Lorieri), Burbassi (38’ st Licari), Pinna (47’ st Cristina Merli). A disp. Capecchi, Sule, Mutti, Galdini. All. Mazza.
BOLOGNA: Lauria, Pellinghelli, Lateenmaki (38’ st Giai), Passeri, Tucceri Cimini (38’ st Raggi), Fusar Poli, Re, Marengoni (13’ st Rognoni), Tironi, Jansen (23’ st Battelani), Cavallin (38’ st Lo Vecchio). A disp. Frigotto, Spinelli, Tardini, Giovagnoli. All. Di Donato.
Arbitro: Zantedeschi di Verona.
Reti: 16’ pt e 15’ st Burbassi, 40’ st Battelani.
Note. Ammonite: Landa, Stankova, Tucceri Cimini.

L’arresto ad un passo dai quarti – Braghin al miele: “Risultati? Punto di partenza per il futuro”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

The end” nel caso dei film, ma non è diversa la citazione per il finale del viaggio in Champions League della Juventus. Ebbene sì: ha trovato arresto proprio questo giovedì il cammino nella competizione europea per il club bianconero; quest’ultimo, impegnato un secondo turno per la decisiva giocata “strappa quarti” contro il Wolfsburg, non è riuscito a trovare la risposta desiderata, consegnando la vittoria all’opposta biancoverde.

In un soffio di vento, ad andarsene è stato un sogno che la squadra ha cercato di conseguire fino all’ultimo secondo con cuore e spirito di sacrificio. Il calcio, però, è anche questo (come già riferito dal tecnico Canzi). La figura in panchina, però, non è stata l’unica ad esprimere il proprio parere sull’accaduto; ecco, infatti, il pensiero dettato da Stefano Braghin, Direttore della realtà torinese: «Abbiamo fatto un buon percorso, superando la League Phase, e non era scontato all’inizio della stagione. Abbiamo affrontato avversarie di altissimo livello, giocando delle ottime partite contro delle straordinarie calciatrici. Si parla spesso del gap che c’è tra noi e i grandi club europei, ma il nostro cammino e le nostre prestazioni dimostrano che sta diventando sempre più ridotta questa distanza. È un grande segnale per noi. Sapevamo che contro il Wolfsburg ogni dettaglio avrebbe avuto un peso e loro sono state più abili di noi, ma questo fa parte del nostro percorso di crescita in Europa.

Dobbiamo imparare da ciò che non ha funzionato in questo spareggio, ma per noi è stata un’ottima Champions League e dobbiamo considerare questi risultati come un punto di partenza per il futuro. 

Posso parlare a nome del nostro club e non dell’intero movimento del calcio italiano: la nostra crescita prosegue ed è evidente, basti pensare che fino a 5-6 anni fa non ci saremmo neanche potuti permettere di giocare alla pari contro il Wolfsburg e stavolta, invece, abbiamo trascorso l’intero secondo tempo a premere nella loro metà campo alla ricerca del gol del pareggio. Questo vuol dire che le cose stanno cambiando e che noi stiamo diventando una squadra via via sempre più forte».

Il dispiacere che lascia spazio all’orgoglio, perché, esito a parte, la Juventus è consapevole di avere ancora a disposizione diverse pagine da scrivere e molteplici momenti da vivere; i ricordi? Anche quelli – positivi o meno che siano – non vanno cancellati, perché ogni step vale la crescita.

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