Home Blog Pagina 2196

Andi Mamić, Under15 ND Primorje Ajdovščina: alla scoperta del settore giovanile femminile rossonero, dai progetti scolastici alla Medex Cup 2023

Photo Credit: ND Primorje Ajdovščina

Quello dell’allenatore non è un ruolo semplice, specialmente quando si ha a che fare con giovani calciatrici o calciatori che vanno formati e aiutati a tirar fuori il proprio potenziale. Spesso, purtroppo, siamo infatti abituati a giudicare l’operato di un tecnico solo ed esclusivamente dai risultati e dal posizionamento in classifica della sua squadra, ignorando così tutto il lavoro dietro le quinte e le enormi responsabilità derivate da questo fondamentale mestiere.

Per guardare con la lente d’ingrandimento la vita di un allenatore, scoprendone i segreti, le difficoltà e le piccole grandi soddisfazioni quotidiane, abbiamo intervistato Andi Mamić, ex calciatore del massimo campionato sloveno che, forte dell’esperienza acquisita in campo e in precedenti esperienze da allenatore, ha guidato l’Under15 dello ND Primorje Ajdovščina alla conquista di un meritato quarto posto nella Medex Cup 2023.

Un risultato, quello ottenuto dalle rossonere con tanto sudore e forza di volontà, che da lustro ad una società in prima linea per lo sviluppo del calcio femminile in Slovenia e che ha messo in mostra, ora più che mai, l’interessante potenziale e il livello di giovani atlete che, grazie anche all’attento lavoro del loro tecnico, avranno sicuramente la chance di ritagliarsi il proprio posto in e oltre i confini nazionali.

Partiamo dall’edizione di quest’anno della Medex Cup. Secondo lei, che ruolo ha questa competizione nella crescita e diffusione del calcio femminile in Slovenia e nell’intera area balcanica? / Let’s start talking about the Medex Cup 2023. In your opinion, how important is this competition to spread and increase the level of women’s football in Slovenia and in the Balkan area?

Innanzitutto, questa tipologia di torneo è importante per le nostre giovani ragazze perché permette loro di migliorare tecnicamente e di assumere un atteggiamento via via più competitivo, imparando a giocare 11 contro 11 invece del “classico” 9 contro 9. La Medex Cup è inoltre fondamentale perché pone le calciatrici sotto pressione e, come allenatore, mi permette di capire chi, all’interno della mia squadra, riesce ad essere “immune” allo stress. Volendo infine rispondere all’ultima parte della tua domanda, penso che questo torneo sia molto importante per la Slovenia perché permette alle nostre squadre di giocare e misurarsi con altre formazioni balcaniche, come ad esempio quelle croate. Purtroppo, il nostro paese è geograficamente troppo lontano dalla Serbia e Montenegro, per cui sarebbe più facile se questa coppa si svolgesse in città come Sarajevo o Zagabria, coinvolgendo così tutti gli stati dell’ex Jugoslavia.

First of all, this kind of tournament is important for our young girls because they could improve their technique and attitude playing 11v11 instead of 9vs9. Medex Cup is also crucial because it’s an under-pressure competition and as a coach I can notice which players in my team are “immune” to stress. Talking about the last part of your question, this tournament is very important for Slovenia because our teams can play against other Balkan teams, such as the Croatian ones. Unfortunately, our country is too much far from Serbia and Montenegro, and it would be easier if this Cup was held in Sarajevo or Zagreb to involve every former Yugoslavian state.

Quali sono stati, per voi, i match più complicati e perchè? / Which has been the most difficult matches and why?

Probabilmente ti direi ogni partita dai quarti alla finale per il terzo posto. La nostra formazione era un po’ più giovane delle altre, essendo la maggior parte delle nostre giocatrici nata nel 2009. Senza dubbio, le squadre croate erano molto forti, fisicamente pronte e con più esperienza; quindi, è stato piuttosto impegnativo per le mie ragazze affrontarle. Nonostante queste piccole differenze, ciascuna ha giocato bene e sono convinto che debbano tutte continuare a vivere esperienze di questo tipo per crescere e migliorare.

Probably every match from quarterfinals to the third-place final. Our line-up was a little younger than the others, because most of our players were born in 2009, while Croatian teams, for example, were very strong, powerful, and more experienced, so it was quite challenging for my girls. Despite of this smart differences, as I said before, they played well and they must get this kind of experiences to grow up and improve.

Secondo lei, cosa ha lasciato questo torneo alle sue ragazze? / In your opinion, what did your young footballers learn from this tournament?

Penso che abbiano imparato a “sopravvivere” e ad affrontare avversarie più grandi, strutturate e con maggiore esperienza. Come detto poco fa, si tratta di opportunità uniche per imparare a gestire la pressione in campo, cercando di spostare la palla più velocemente della squadra rivale e migliorando sotto tutti altri aspetti.

They learnt how to survive against more experienced, older and strongest opponents. These are crucial opportunities for learning how to manage pressure on the pitch, moving the ball on the pitch faster than the others and improving other aspects.

Cosa mi dice invece del suo percorso con la squadra nell’ultimo anno? / What about your path with the team in the last year?

Come allenatore baso il 90% del mio lavoro con la squadra sulla tecnica e sulle capacità individuali, anche se è importante specificare che il calcio femminile è diverso da quello maschile. Le ragazze hanno obiettivi diversi e, a volte, alcune di loro sono più attente ai social e alla risonanza di quanto fanno, piuttosto che ai risultati sportivi veri e propri e alla competizione. In alcuni casi questo può essere un problema, motivo per cui cerco sempre di motivarle, spingendole ad essere molto più competitive e aggressive in campo. Tuttavia, bisogna riconoscere che non tutte giocano a calcio per diventare calciatrici professioniste, avendo piuttosto altri obbiettivi. Alcune ragazze giocano infatti per divertirsi e trascorrere piacevolmente del tempo con le coetanee, ma ciò non è sempre positivo.

As a coach, 90% of my work with the team is based on technique and individual skills, but it’s important to say that women’s football is different from men’s. Girls have different goals and sometimes some of them are more attentive to the social aspects rather than to the actual results and the competition. I have many problems with this situation, and I always try to motivate them to be much more competitive and aggressive on the pitch, but not all of them play football to become professional footballers. Some young girls usually play for fun and to have a good time indeed, but this isn’t always positive.

Come potrebbe migliorare la situazione nei prossimi anni e cosa potrebbe fare la vostra federazione per permettere alle ragazze di considerare il calcio una vera e propria professione? / How could the situation improve in the following years and what could your football federation do to allow girls to consider football as a profession?

In Slovenia non sono moltissime le ragazze che riescono a giocare a calcio e ad allenarsi, e penso che la situazione resterà ancora tale per molto tempo. Penso che una possibile soluzione potrebbe essere quella di spingere quei club che non hanno abbastanza tesserate per dotarsi di un settore femminile a far giocare le ragazze con i ragazzi. Molte di loro, infatti, non hanno la possibilità di giocare a calcio perché nei loro villaggi non ci sono squadre femminili; quindi, in questo modo potrebbero riuscire ad allenarsi tanto quanto i maschi.

In Slovenia there is a small number of girls who are able to play football and have trainings, and the situation will still be difficult for a long time. I think that a possible solution would be to push the clubs to integrate young girls with boys if they are not enough to create a women’s team. As a matter of fact, a lot of them can’t play football because in their villages there are no female teams, so they could have the opportunity to train as much as boys have by this way.

Quali sono i punti di forza e i punti deboli della sua squadra? / Which are your team’s strengths and weaknesses?

Le mie giocatrici sono decisamente abili nel controllo palla, nel possesso palla e nel gioco di squadra, ma devono ancora migliorare molto nei contrasti e nell’atteggiamento in campo, cercando di diventare più aggressive. La maggior parte di loro ha infatti ancora un po’ paura delle avversarie più grandi, più veloci e più forti, motivo per cui stiamo lavorando molto sulla loro mentalità.

My players are quite good at ball control, possession and teamwork, but they have still to improve a lot at tackles and their attitude on the pitch, becoming more aggressive. Most of them are a little afraid of bigger, faster and stronger opponents, that’s why we are working hard on mentality.

Quante sessioni di allenamento svolgete a settimana e in cosa consistono? / How many training sessions do you have a week and in what do they consist of?

Tre o quattro, accompagnate solitamente da una partita nel fine settimana. Durante una tipica sessione di allenamento svolgiamo esercizi fisici e lavoriamo sul controllo palla nella prima mezz’ora circa. Successivamente, le mie giocatrici si esercitano con i tiri, con le diverse dinamiche e situazioni della partita, con la tecnica individuale e, alla fine, concludiamo solitamente con una breve partita.

Three or four maybe and we usually play once a week. During typical training session we have physical exercises, and we improve the ball control in the first half hour. Then my players work on the shoots, match dynamics, technique and at the end we usually have a short football game.

Parlando del suo lavoro, quali sono le principali difficoltà e responsabilità del suo ruolo, specialmente avendo a che fare con giocatrici tanto giovani? / Talking about your work, which are the main difficulties and responsibilities of working with such young players?

Alleno attualmente 25 ragazze e di solito giochiamo in quasi 11 posti diversi nel corso della stagione quindi, per essere onesto nei confronti di tutte, ammetto che è abbastanza difficile concedere a ciascuna sempre sufficiente minutaggio in partita. Nonostante ciò, faccio del mio meglio per offrire loro abbastanza sfide e opportunità per migliorare e testare le loro capacità, per quanto non sia sempre facile riuscirci.

I train 25 girls and we usually play in almost 11 different places so, to be fair to all of them, it’s quite difficult to grant each of them always enough time on the pitch. Despite of this, I do my best to give them enough challenges and opportunities to improve and test their skills, but it’s always easy to do that.

Penso però che il tuo lavoro le dia molte soddisfazioni. Quindi le chiedo quale siano state le più importanti per lei. / I think also that your work gives you a lot of satisfactions. So, which were your greatest ones?

La soddisfazione più grande me la danno le mie ragazze quando, alla fine della stagione, mi chiedono se sarò il loro allenatore anche per l’anno successivo.

The main satisfaction comes from my girls when, at the end of the season, they ask me if I will be their coach for the following season as well.

Come ha deciso di diventare un allenatore di calcio e come mai proprio il calcio femminile? / How did you decide to become a soccer coach and why did you choose women’s football?

In passato, ho giocato a calcio ad alto livello, militando nel massimo campionato sloveno. Successivamente, ho frequentato un istituto a indirizzo sportivo, specializzandomi in calcio. La mia prima esperienza in questo ambito è stata con una squadra maschile e, quando mia figlia ha iniziato a giocare e ad allenarsi, ho deciso di passare al femminile.

I played football in the past at a high level, playing in the Slovenian main league, then I went to the sport college, and I specialized in soccer. I started working with men and then I decided to switch to women’s football when my young daughter started playing and training.

Secondo lei, quante opportunità ha una giovane bambina di iniziare a giocare a calcio in Slovenia? / In your opinion, how many chances does a little girl have to start playing football in Slovenia?

Sfortunatamente, il calcio femminile in Slovenia non è ancora abbastanza popolare, perché sport come la pallamano, la danza e persino la pallavolo sono maggiormente praticati nelle scuole. Nonostante ciò, la situazione sta migliorando di anno in anno, quindi sono ottimista e spero che negli anni a venire si raggiunga una maggiore equalità tra donne e uomini.

Unfortunately, women’s football in Slovenia isn’t enough popular yet, because sports like handball, dance and even volleyball are more common in schools. Despite of this, the situations is getting better year by year, so I’m optimistic and I hope that the conditions of each female footballer will be more equal in the following years.

A tal proposito, penso che alcuni progetti scolastici come quello promosso dalla Gimnazija Šiška sia molto importante per il calcio femminile sloveno. Cosa pensa a riguardo? / I think that some school projects like the one promoted by Gimnazija Šiška is very important for the Slovenian women’s football. What do you think about that?

Sì, sono d’accordo con te, e penso che Gimnazija Šiška rivesta un ruolo molto importante per quelle ragazze che hanno grandi ambizioni, ottimi risultati scolastici e vogliono diventare calciatrici professioniste. Nonostante ciò, preferisco concentrarmi su quelle giovani che non hanno questa opportunità, perché al momento si trovano in una brutta situazione. Molte di loro, infatti, non ricevono abbastanza supporto e trovano poco spazio nelle loro attuali squadre maschili, essendo spesso messe ai margini del progetto sportivo. Per tale motivo, riescono a steno a trovare nuovi stimoli e motivazioni per non arrendersi, rinunciando a questo percorso.

Yes, I agree with you, and I think that Gimnazija Šiška is very important for those girls who have high ambitions, great school results and want to become professional footballers. Despite of this, I want to focus on those girls who don’t have these opportunities, because they are in a bad situation at the moment. A lot of young players really don’t have enough support and space in their current male teams. They are often at the edge, that’s why they are barely able to find new incentives and motivations to not give up.

Maybe something should change at the top levels of the federation, also because the economic question is a particularly delicate issue for some clubs. What do you think about that? / Probabilmente dovrebbe cambiare qualcosa ai piani alti della federazione, anche perché la questione economica è un tema particolarmente delicato per alcuni club. Qual è la sua opinione a riguardo?

Ci sono molte società femminili nella parte occidentale della nostra regione che, come il nostro club, hanno sede nelle principali città o aree calcistiche del paese. Questo, però, rappresenta un grosso problema per le ragazze di cittadine più lontane, perché non riescono sempre a raggiungere questi luoghi e, per questo motivo, rinunciano ai loro sogni sportivi nonostante la passione e l’interesse per il calcio.

We have a lot of clubs in the west part of our region that like ours are based in the main cities or football areas of the country. This is a huge problem for girls from distant towns, because they haven’t enough opportunities to reach these places and they give up despite their passion and interest in football.

Cosa mi sa dire, invece, del settore giovanile della sua squadra? Avete avviato progetti e collaborazioni con le scuole oppure non ancora? / What about the youth sector of your society? Are there some projects or collaborations with schools or not yet?

La nostra società partecipa ad alcune iniziative per lo sviluppo del calcio femminile nel nostro territorio, nel tentativo di coinvolgere le ragazze più giovani a scoprire questo sport e iniziare a giocare. Quest’anno, ad esempio, abbiamo aderito per la prima volta al progetto UEFA Disney Playmakers per bambine, e devo dire che si sta dimostrando un’esperienza molto interessante. Abbiamo inoltre avviato una collaborazione con una scuola nelle nostre vicinanze e, circa una volta alla settimana, teniamo una lezione di calcio durante la lezione di educazione fisica, cercando di motivare le più piccole a scoprire il calcio e ad unirsi al nostro club. Dallo scorso anno, infine, collaboriamo anche con altre tre piccole società sportive della nostra regione affinché le loro giocatrici possano entrare a far parte della nostra squadra e giocare anche nelle categorie più alte una volta raggiunta una certa età.

Our society participates in some initiatives for the development of women’s football in our area and to involve the younger girls to discover this sport and start playing. This year we first joined the UEFA Disney Playmakers project for little girls, and it is a very interesting experience and then we started a cooperation with a school nearby. Once a week, we have a soccer lesson during PE class, and we try to motivate them to discover football and join our club to train. Since last year we also cooperate with three other little sport societies in our region so that their players can join our team and play even in the highest categories once they reach a certain age.

And how many of the girls in school are interested in soccer on average? / In media, quante delle bambine presenti a lezione sono interessate al calcio?

All’inizio, tra le quindici ragazze presenti a lezione, circa 7 o 8 si sono dimostrate particolarmente interessate al calcio e, successivamente, hanno iniziato ad allenarsi e a giocare nella nostra squadra.

Out of 15 girls, about 7 or 8 were particularly interested in football at the beginning and then they started training and playing in our club.

In your opinion, what is still missing for your country to reach the level of nations such as France, Italy or Germany? / Cosa manca ancora, secondo lei, al suo paese per raggiungere il livello di nazioni come la Francia, l’Italia o la Germania?

Siamo una piccola nazione e, al momento, non ci sono ancora molte calciatrici; quindi, penso che dovremmo rifondare e riorganizzare il nostro campionato. Ad esempio, potremmo istituire un massimo campionato per le migliori squadre e una seconda categoria per le giovanili e per quelle ragazze che non ambiscono a diventare giocatrici professioniste o che non hanno abbastanza tempo per allenarsi. In questo modo, penso infatti che il sistema del calcio femminile potrebbe migliorare molto, basandosi su due campionati diversi per calciatrici con diverse esigenze.

We are a small country and there are not so much female footballers yet, so I think that we have to restructure our championship. For example, we could have a major league for the best teams and a second one for the youngsters and for those girls who don’t want to become professional players or don’t have enough time to train. In this way, the women’s football system could improve a lot with two different leagues for footballers with different needs.

Dulcis in fundo, quanto important sono, secondo lei, gli esempi forniti da giocatrici che, come Lara Prašnikar e Zara Kramžar, sono riuscite a giocare e a brillare all’estero? / Last but not least, what do you think about the importance of some models such as Lara Prašnikar or Zara Kramžar who managed to play and shine abroad?

Penso che loro due, in particolare, siano degli esempi molto forti e importanti per le giocatrici più giovani, perché queste ultime possono provare a seguire la loro strada, nel tentativo di diventare delle calciatrici professioniste, anche se la situazione è un po’ diversa per quelle ragazzine che stanno iniziando a giocare con i ragazzi e che hanno ancora molta strada da fare prima di raggiungere questi livelli.

I think that they are strong and important models for the youngest players, because each of them can try to follow their path and become a professional footballer too, even if the situation is a little different for those young girls who are starting to play with boys and still have a long way to go.

Samp Women: intervento ok per Fallico, crociato per Panzeri

Ripresa degli allenamenti a Bogliasco per la Sampdoria Women di Salvatore Mango che in mattinata ha iniziato a preparare il prossimo impegno con il Como, match valido quale 2.a giornata della Poule Salvezza di Serie A Femminile e in programma sabato tra le mura amiche del “3 Campanili” (ore 12.30). Sessioni differenziate per Rachel Cuschieri, Kelly Gago, Elena Pisani, Cecilia Prugna e Yoreli Rincón. Indisponibili Lineth Cedeño, Bianca Fallico e Vanessa Panzeri. 
L’U.C. Sampdoria informa che la calciatrice Bianca Fallico è stata sottoposta in data odierna ad un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, lesionato durante il match con la Roma. L’operazione è perfettamente riuscita e la centrocampista blucerchiata avvierà a breve l’iter riabilitativo del caso per la ripresa dell’attività agonistica.

La società informa nel contempo che la calciatrice Vanessa Panzeri ha riportato nel corso dell’ultima sfida con il Sassuolo una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Anche per il difensore si renderà dunque necessario un intervento chirurgico che sarà fissato nei prossimi giorni.

 

Ravenna: la forza della capolista, un goal per tempo e vittoria con un netto 2 a 0 per le biancazzurre

photocredit: photo agency - San Marino Academy
Nonostante una buona partita, il Ravenna Women non riesce a fermare il cammino della Lazio, capolista assoluta della serie B, che si aggiudica l’incontro per 2 a 0. Senza Giovagnoli e Carrer infortunate, Raggi alla quinta ammonizione e il rientro di Tonelli dopo due mesi, fra le migliori in campo, il Ravenna nel primo tempo prova più volte con Scarpelli e Burbassi a concretizzare non trovando mai la porta. Al primo tiro la Lazio si porta in vantaggio con un cross prefetto di Moraca e goal di Chatzinikolau.

Il Ravenna non demorde e prova ad imporre il suo ritmo tenendo aperta la partita senza pungere.

Nel secondo tempo una Lazio quadrata non riesce subito ad impensierire le leonesse ma nel miglior momento della squadra di casa, la neo subentrata Visentin dopo una serpentina tra due difensori che Vicenzi respinge, trova Moraca pronta ad insaccare in porta. È tutta qui la vittoria della capolista che fatica ma vince dimostrando la sua netta superiorità.
Il Ravenna Women tuttavia non sfigura contro la corazzata Lazio. Prossimo match in trasferta con il Brescia.
Occorre continuare a lottare senza mai mollare.  Forza Ravenna!

TABELLINO

Ravenna Women – Lazio Women: 0 – 2

Campo Sportivo M. Soprani
San Zaccaria (RA)
Reti: 21’ pt Chatzinikolau (LA), 33’ st Moraca (LA)

RAVENNA WOMEN FC SSD ARL
Ventura, Tonelli, Barbaresi, Domi, Scarpelli (25’ st Mariani Elena), Burbassi, Mariani Elisa, Gianesin, Mascia, Vicenzi, Gardel

A disposizione: Candeloro, Carrer, Ruotolo, Sforza, Troyse, Carli
All. Massimo Ricci

S.S. LAZIO WOMEN 2015 A R.L.
Pezzotti (19’ st Varriale), Eriksen, Kakampouki, Chatzinikolau (42’ st Proietti), Fuhlendorff (13’ st Visentin, 42’ st Palombi), Castiello, Toniolo, Falloni, Guidi, Condon (13’ st Colombo), Moraca

A disposizione: Savini, Jansen, Natalucci, Giuliano
All. Massimiliano Catini

Arezzo: tante occasioni ma poca concretezza, ad Arenzano passa il Genoa

Credit: Arezzo

Le ragazze di mister Testini vanno sotto dopo appena 7 minuti, ma reagiscono ad inizio ripresa con un gol di Bassano. Dopo un primo tempo contratto, nella ripresa le amaranto vengono fuori e creano almeno un paio di occasioni per passare in vantaggio. Poi un gran gol di Bettalli fissa il risultato finale sul 2-1 per il Genoa.

Primo tempo

2’ – Si fa vedere subito il Genoa: imbucata in profondità per Bloch che entra in area ma il suo destro è debole e centrale, facile preda per Sacchi
3’ – L’Arezzo risponde con Razzolini: destro dalla distanza, para Macera
4’ – Occasione per l’Arezzo: cross al centro di Razzolini, sul primo palo arriva Ceccarelli che anticipa il portiere di testa ma non trova lo specchio della porta
7’ – GOL GENOA: Bargi salta più in alto di tutte all’altezza dell’area piccola e di testa batte Sacchi per il vantaggio rossoblu
33’ – Calcio d’angolo di Bassano, in mezzo stacca Fortunati di testa ma la palla termina alta sopra la traversa
37’ – Risponde il Genoa con Millqvist che al limite si accentra e calcia con il sinistro: centrale, nessun problema per Sacchi
38’ – Buona occasione per l’Arezzo: palla in mezzo di Bassano arretrata per Zazzera che ci prova al volo con il destro. Palla alta sopra la traversa
41’ – Occasione per il Genoa. Cross dalla destra di Millqvist sul secondo palo c’è Bargi che gira con il destro ma schiaccia troppo: Sacchi respinge in angolo
45’ – Termina senza recupero il primo tempo

Secondo tempo

3’ – Occasione per l’Arezzo: il sinistro di Razzolini da posizione defilata si stampa sull’incrocio dei pali!
7’ – Doppio cambio per l’Arezzo: escono Pirriatore e Ceccarelli, entrano Morreale e Cortesi
11’ – Occasione per l’Arezzo. Cortesi sfonda per vie centrali e serve con i tempi giusti per Razzolini. Di prima intenzione con il destro la conclusione di Razzolini viene deviata da un’attenta Macera
12’ – Ancora una buona occasione per l’Arezzo: sugli sviluppi di un corner, smanacciato da Macera, Cortesi al volo con il sinistro non trova la porta
14’ – Doppio cambio Genoa: escono Bloch e Campora, entrano Costi e Monetini
16’ – GOL AREZZO: ha segnato Bassano che raccoglie un rimpallo in area di rigore e dal dischetto non sbaglia. Pareggio amaranto
20’ – Razzolini ci prova dal limite con il destro: Macera si distende e blocca
24’ – Cambio Arezzo: esce Cagnina, entra Paganini
32’ – GOL GENOA: gran gol di Bettalli che dal vertice dell’area destro fa partire un gran tiro che s’insacca sul secondo palo
37’ – Cambio Arezzo: esce Bassano, entra Gnisci
45’ – Cambio Genoa: esce Bargi, entra Parodi
45’ – Concessi 4’ di recupero
45’ – Finisce qui la partita. Vince il Genoa 2-1

GENOA WOMEN: Macera, Bettalli, Fernandez Betancourt, Millqvist, Smith Ygfeldt, Campora (59’ Monetini), Bargi (90’ Parodi), Oliva, Parolo, Lucafo, Bloch Jorgensen (59’ Costi).
A disposizione: Tortarolo, Crivelli, Spotorno, Dekaj, Rossi, Parnoffi.
Allenatore: Antonio Filippini

ACF AREZZO: Sacchi, Tuteri, Soro, D’Alessandro, Fortunati, Cagnina (69’ Paganini), Pirriatore (52’ Morreale), Bassano (82’ Gnisci), Razzolini, Zazzera, Ceccarelli (52’ Cortesi).
A disposizione: Nardi, Paganini, Panayiotou, Binazzi, Pasquali, Lulli.
Allenatore: Emiliano Testini

Angoli: 4-8

RETI: 7’ Bargi, 61’ Bassano, 77’ Bettalli

Nazionale Under 19 Femminile: Selena Mazzantini convoca 28 calciatrici. Giovedì 30 marzo la lista delle 20 per il Round 2

Credit: figc

Sono ventotto – di cui quindici ragazze classe 2004 e tredici 2005 – le calciatrici convocate per il primo raduno in vista del Round 2 degli Europei femminili Under 19. Le Azzurrine chiamate da Selena Mazzantini saranno al Centro Tecnico Federale di Coverciano dal 27 al 30 marzo e poi, proprio il 30 marzo, al termine di questo ritiro, l’allenatrice diramerà la lista delle venti che prenderanno parte al secondo girone di qualificazione alla fase finale degli Europei di categoria.

L’Italia sarà di scena dal 5 all’11 aprile in terra piemontese, a Novara e Vercelli, in un girone a quattro squadre che comprende anche Grecia, Austria e Bosnia ed Erzegovina: obiettivo vincere questo raggruppamento e ottenere così il pass per il Belgio, dove dal 18 al 30 luglio prossimo si disputerà la fase finale degli Europei femminili Under 19.

L’ultimo atto della manifestazione, a otto squadre, vedrà la partecipazione delle sette Nazionali vincitrici dei sette gironi della Lega A, oltre al Belgio padrone di casa.

Tutti i dettagli sul torneo e le partite delle Azzurrine

Le convocate

Portieri: Viola Bartalini (Fiorentina), Cecilia Capecchi (Lazio Women), Giulia Zaghini (Parma).Difensori: Giorgia Arrigoni (Parma), Sofia Bertucci (Juventus), Angela Passeri (Pomigliano), Giulia Semplici (Milan), Nadine Sorelli (Milan), Giorgia Tateo (Milan), Giulia Trevisan (Cittadella Women), Paola Zanini (Milan), Sara Zappettini (Inter).Centrocampiste: Chiara Bianchi (Chievo Verona Women), Erin Maria Patrizia Cesarini (Milan), Francesca Colonna (Inter), Anastasia Ferrara (Sassuolo), Jasmine Mounecif (Juventus), Chiara Premoli (Milan), Monica Renzotti (Milan), Eva Schatzer (Juventus).Attaccanti: Chiara Beccari (Como Women), Giorgia Berveglieri (Juventus), Victoria Marie Della Peruta (University North Carolina), Ginevra Moretti (Juventus), Maria Grazia Petrara (Roma), Elisa Pfattner (Juventus), Matilde Pavan (Como Women), Sofia Zannini (Cittadella Women).

Staff – Tecnico federale: Selena Mazzantini; assistente allenatore: Mauro Girini; segretario: Giulia Taccari; preparatore dei portieri: Stefano Pergolizzi; preparatore atletico: Vincenzo Piermatteo; match analyst: Luca Dalmasso; medici: Monica Fabbri e Melissa Mazzola; fisioterapista: Emiliano Diaferia; nutrizionista: Andrea Carolina Striglio.

Matteo Pachera, coach Hellas Verona Women: “Stiamo facendo un ottimo percorso. Pareggio positivo quello contro la Ternana”

Photo Credit: Pierangelo Gatto

L’Hellas Verona Women continua la sua striscia positiva in Serie B, anche se il pareggio contro la Ternana, maturato nell’anticipo della ventunesima giornata, ha un sapore leggermente amaro, per via del secondo gol ospite arrivato a pochi minuti dal novantesimo.

Tuttavia, l’allenatore delle mastine Matteo Pachera è soddisfatto della prestazione delle sue e, davanti ai microfoni del club scaligero, ha analizzato il 2-2 delle gialloblù contro le rossoverdi: “Questo 2-2 è un risultato positivo, sapevamo di giocare contro una squadra forte, e la Ternana ha dimostrato di esserlo. Sono felice per le ragazze che hanno dato tutto, quello è la cosa più importante, ora pensiamo subito alla prossima. La squadra mi dà la sensazione di sempre: è una squadra di qualità, peccato solo nei frangenti dei due gol, arrivati da palla inattiva, ma ci lavoreremo in settimana. Non c’è tempo per dispiacersi, guardiamo avanti che abbiamo subito il Cittadella. Sfidare la seconda in classifica è molto stimolante, stiamo facendo un ottimo percorso, perciò ci avviciniamo a questo impegno con entusiasmo“.

San Marino: ad Acquaviva il Cittadella ingrana la sesta, le Titane accorciano a tempo scaduto

Credit Photo: San Marino Academy Pagina Ufficiale Facebook

La vicecapolista Cittadella impone la sua legge anche ad Acquaviva. Le venete, a punteggio pieno nel girone di ritorno (5 su 5 alla vigilia, ora 6 su 6) affrontavano la San Marino Academy con l’idea di continuare a mettere pressione alla Lazio, ma ancor più con quella di rispondere al Napoli che all’ora di pranzo aveva trovato il successo sulla Sassari Torres con annesso sorpasso al secondo gradino del podio. Per questo la formazione granata approccia la sfida della 21° giornata con un certo impeto. Al 4’ Ferin mette troppa energia nel suo mancino da fuori area, mentre 2’ dopo si vede annullare il suo tentativo di tap-in da un grande riflesso di Olivieri, già a terra per aver respinto, un secondo prima, la conclusione di Kongouli ma reattivissima nello schermare la 9 granata da pochi passi. In effetti Olivieri è una delle novità di formazione di Domenichetti, che nelle altre zone del campo è costretta a rinunciare sia a Brambilla (squalificata) che a Baldini (infortunata), e così ritorna ad un 4-3-3 con Barbieri e Menin, oltre a Marengoni, posizionate nel tridente d’attacco e un centrocampo composto da Bolognini e Bertolotti ai lati di Accornero. In difesa, chance da titolare a Prinzivalli.

Al quarto d’ora il Cittadella è nuovamente pericoloso, stavolta su corner. Batte Dahlberg per i centimetri di Benedetti, che schiaccia fuori di pochissimo. Vicina al bersaglio anche Masu. Il primo tentativo della 6 va contro il muro biancoazzurro, ma il secondo è insidioso: la palla sfila di poco a lato, con Olivieri protesa in tuffo ma impossibilitata ad intervenire. Benedetti ha un’altra opportunità al minuto 17’: ottima la torre di Ambrosi per la 46, che calcia al volo una sorta di rigore in movimento senza tuttavia dare angolo; Olivieri mantiene la posizione e respinge. La San Marino Academy esce dalla pressione granata a poco a poco e al 25’ si vede in avanti con la prima conclusione pericolosa, che arriva sulla punizione conquistata da Menin. Batte Barbieri, che mette tanta forza ma poco angolo: Toniolo alza coi pugni. Due giri di lancetta dopo, Barbieri approfitta dello “scippo” di Bolognini e cerca di sorprendere Toniolo dalla lunghissima distanza. In effetti il portiere del Cittadella è fuori posizione e rischia tantissimo, ma per sua fortuna il tiro della 45 è impreciso di una spanna. Il gol della domenica non riesce alla bomber biancoazzurra, che però inizia a sentire il piede molto caldo. Suo, infatti, anche il tentativo che la San Marino Academy fa al 35’: brava Menin a lanciare in profondità la compagna, che entra in area e cerca la soluzione forte sul primo palo, trovando la respinta di Toniolo. Ne nasce un angolo che le Titane battono applicando uno schema: Accornero si libera sul primo palo e gira subito in porta, senza trovarla. Forse nel momento di maggior difficoltà nel corso del primo tempo, il Cittadella trova il guizzo giusto per sbloccare la gara. Il merito è soprattutto di Kongouli, che esplode un gran destro dal limite dopo una discesa a sinistra: la palla sbatte sulla parte bassa della traversa e schizza nella zona di Ferin, che insacca. Il rimbalzo era però avvenuto dentro la porta biancoazzurra, e così la rete è da ascrivere all’attaccante greca – che sale a 13 in campionato – e non a Ferin.  L’ultimo squillo della prima frazione è un destro di Nichele troppo tenero per far male a Olivieri.

Biancoazzurre e Granata escono dall’intervallo senza novità di formazione. Dopo 6’ Benedetti riceve in area e va giù sulla pressione di Bertolotti. Per l’arbitro il contatto è da rigore e dal dischetto Ambrosi fa 5 in campionato spiazzando Olivieri. Poco dopo, Ferin arma il destro di Kongouli che va praticamente a botta sicura, litigando però con la deviazione provvidenziale di Zito. Intanto Domenichetti cambia le carte: dentro Papaleo e la giovane Pirini – aggregata dalla Primavera – per Marengoni e Accornero. A distanza di una manciata di minuti, dentro anche Ladu e Tamburini. Col nuovo assetto la San Marino Academy riduce quasi a zero i rischi – complice forse anche un Cittadella in modalità controllo – ma fatica anche a rendersi pericolosa come nel primo tempo. Barbieri spazia a tutto campo, Pirini si posiziona nella zona nevralgica ed entra decisa nei contrasti, senza timori reverenziali verso avversarie di maggiore esperienza e anche struttura fisica. Però le occasioni latitano. A parte un mancino al volo di Menin, controllato a vista da Toniolo, le Titane sono poco presenti là davanti.

Il Cittadella prova invece a chiuderla approfittando di un brutto pallone perso dalle padrone di casa a centrocampo: Kongouli amministra la ripartenza e la conclude pure, alzando però troppo la mira. Scollinata la mezz’ora, c’è un lampo della San Marino Academy costruito su un’asse composta da due subentrate: Ladu sgasa sulla corsia destra, guadagna il fondo e mette il cross per Tamburiniche anticipa tutte e di testa frusta il pallone verso la porta di Toniolo, favorita da una conclusione non angolata, per quanto potente. Intanto Domenichetti inserisce anche Amaduzzi per Menin. Un colpo di testa di Tamburini ed un mancino di prima intenzione di Dahlberg – entrambi velleitari – schiudono ad una fase di extra-time nella quale le Titane profondono gli estremi tentativi di battere la difesa più forte del torneo. E gli sforzi pagano i dividendi al 90+4’, quando il tiro di Bertolotti sbatte sul braccio largo di Peruzzo. Barbieri si presenta dal dischetto e fa 9 in campionato, 10 in stagione. Il margine per inseguire la rimonta, però, è quasi nullo. Le padrone di casa danno fondo alle riserve di energia e generosità spingendo avanti anche i difensori centrali. Il Cittadella però non vacilla e alla fine porta a casa la sesta vittoria di fila, la nona nelle ultime dieci gare, mentre le Titane sono costrette a rimandare l’appuntamento con un risultato utile che adesso diventa ancor più urgente ritrovare, visto che in classifica anche il Genoa si è portato sopra la formazione biancoazzurra grazie al successo imposto all’Arezzo.

Erika Ferrara, Città di Falconara: “Successi? Dipende solo da noi, la nostra squadra può fare tutto se vuole”

Il Città di Falconara, team campione d’Italia, cercherà per il secondo anno di fila di primeggiare nello Stivale nel massimo torneo femminile di calcio a 5. La Serie A Puro Bio, che a breve vedrà i play-off protagonisti, sarebbe la ciliegina sulla torta per il club marchigiano reduce dal successo nell’ European Women’s Futsal Tournament. Abbiamo raggiunto per qualche battuta la classe ’99 Erika Ferrara, capitano del quintetto guidato da mister Neri, che sulla stagione ci ha dichiarato:

“In campionato penso che tra le prime quattro in classifica siamo allo stesso livello, i pochi punti che ci separano derivano da piccoli incidenti di percorso che ci possono stare. È un bel torneo, non c’è una partita che sia semplice e ogni sfida ha le sue difficoltà. I play off sono vicinissimi, noi abbiamo ancora due gare fondamentali prima. Prima affronteremo la Lazio poi il Tiki Taka, settimana prossima. Fare doppio risultato positivo ci può dare una grande spinta. Dipende solo da noi, lo penso da settembre ormai. La nostra squadra può fare tutto se vuole, l’obiettivo è tornare con questa consapevolezza, già da domenica”.

“L’ultima partita contro il Kick-Off è stata una partita tosta, come ci aspettavamo. Ci avevano buttato fuori dalla coppa un mese prima e c’era grande voglia di non uscire senza una vittoria, e così abbiamo fatto. Contro la Lazio, che ormai conosciamo da anni, ci aspettiamo una partita intensa, molto fisica. Dovremo essere molto lucide sotto il punto di vista tattico ma anche reggere bene mentalmente e caratterialmente. Poi dipende solo da noi”.

“Personalmente mi sento bene, ho fiducia e mi sento in fiducia. Finora abbiamo fatto davvero bene, non possiamo rimproverarci nulla. Abbiamo vinto una Supercoppa ed una coppa europea. A gennaio abbiamo giocato per un mese ogni tre giorni, ed è arrivata l’eliminazione in coppa. Il calendario non ci ha mai aiutato, ma non cerchiamo alibi o scuse, continuiamo a lavorare come sempre e poi vedremo come finirà”.

“La Champions è un’impresa che tutte quante ci porteremo nel cuore a vita.
Il ricordo che porterò sempre con me, sicuramente, sarà lo sguardo verso il tabellone all’inizio del loro portiere di movimento. Mancavano 5 minuti e sono stati i più lunghi della mia vita. Poi la gioia è stata immessa ed è veramente difficile da descrivere. Uno spettacolo”.

Melanie Kuenrath, Trento: “Con il Chievo tre punti importantissimi, sono felice per il gol”

Crediti fotografici: Daniele Panato/Ufficio Stampa Trento Calcio Femminile

Ai microfoni del Trento Calcio Femminile ha parlato nel post-partita di domenica 19 marzo la centrocampista Melanie Kuenrath, autrice della rete che ha siglato la vittoria contro il Chievo. La conclusione è arrivata appena poco dopo l’avvio di gara, al secondo minuto, con un sinistro potente a cui non ha potuto porre rimedio il portiere veronese Bettineschi. La giocatrice, classe 1999 e da quest’anno in forza al Trento, si è detta soddisfatta della prestazione, che viene in soccorso alla squadra in un momento difficile della stagione: si percepisce approssimarsi la conclusione del Campionato, ma restano ben altre nove gare a poter fare la differenza.

“Sono felice per il gol ma al di là di questo era importantissimo riuscire a portare a casa tre punti fondamentali che ci fanno molto bene dal punto di vista mentale: siamo consapevoli di poter far sempre meglio e affronteremo ogni gara da qui alla fine con la convinzione di poterla vincere, a partire dalla prossima sfida con il Tavagnacco che giocheremo ancora davanti ai nostri tifosi”.

Rossella Cuomo, Vis Mediterranea Soccer: “Il nostro è un percorso di crescita, siamo migliorate dal punto di vista individuale e che collettivo”

Nell’ultimo turno del girone C di Serie C, nell’anticipo del sabato, la Vis Mediterranea Soccer ha vinto in trasferta per 0-2 sul campo della Salernitana. La squadra capitanata da Giulia Olivieri balza cosi a 37 punti in classifica grazie ai guizzi di Paolillo e Cuomo. Abbiamo raggiunto per qualche battuta sul momento proprio Rossella Cuomo, punta con il vizio del gol delle gialloblù che ci ha dichiarato:

“La gara di sabato è stata per lunghi tratti dominata da noi. Potevamo fare più gol e chiudere prima la partita ma l’importante è aver portato a casa i 3 punti. Anche la prossima non sarà una partita da sottovalutare perchè sappiamo che la Cantera Adriatica darà il massimo necessitando di punti. Noi come ogni domenica punteremo alla vittoria in un campionato, come quello di quest’anno, imprevedibile dove i risultati non sono stati per niente scontati. Merito alla Res Roma che è stata superiore a tutti e merita di vincere andando in Serie B”.

“Il percorso che noi abbiamo intrapreso da inizio campionato, fin ad oggi, è stato un percorso di crescita. Siamo migliorate sia dal punto di vista individuale, che collettivo, grazie al duro lavoro delle mister. Per quanto riguarda la mia stagione è stata altalenante. So che posso dare di più e cercherò di farlo fino al termine della stagione”.

DA NON PERDERE...