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Sebastian de la Fuente vince la Panchina d’Argento 2021/22

Photo Credit: FIGC

Sono stati annunciati lunedì i vincitori della trentunesima edizione della Panchina d’oro, il prestigioso riconoscimento che premia i migliori allenatori dei campionati professionistici maschili, dei due massimi campionati femminili e della Serie A di calcio a cinque. A votare i vincitori sono i colleghi allenatori, nello specifico per i premi della divisione femminile votano i responsabili delle prime squadre di Serie A e di Serie B Femminile.

L’allenatore del Como Women, Sebastian de la Fuente, ha vinto il premio della Panchina d’argento, come miglior allenatore dello scorso campionato di Serie B. Il tecnico argentino, con 11 voti, ha preceduto Michele Ardito (Cesena) e Mauro Ardizzone (Sassari Torres) entrambi con 3.
Per de la Fuente la scorsa stagione è arrivata la vittoria della Serie B con il Como Women e la conseguente promozione in Serie A, ottenuta all’ultima giornata grazie alla vittoria per 5-0 sulla Roma CF. Diciannove vittorie su ventisei partite disputate e 60 punti conquistati in campionato. Una promozione meritatissima, la seconda per mister de la Fuente dopo quella con l’Inter nel 2019.

Sono molto felice di ricevere questo premio – ha dichiarato de la Fuente – per me è un onore, soprattutto sapendo che a votare sono stati i miei colleghi allenatori. Ricevo questo premio grazie al lavoro straordinario svolto l’anno scorso. Vorrei innanzitutto dire grazie i miei colleghi per il riconoscimento, ringraziare la FIGC per questo premio e la mia società, il Como Women, che mi ha dato la possibilità di rimettermi in gioco a questi livelli e ha sempre trasmesso fiducia al mio lavoro. Inoltre, ringrazio le mie giocatrici, che mi hanno portato a vincere questo premio e hanno espresso sul campo il messaggio che io ho cercato di trasmettergli. Infine, devo ringraziare il mio staff tecnico, perché senza di loro non avrei potuto mai ottenere questo risultato. Perciò lo dedico a loro e alla mia famiglia, che crede nel mio lavoro da tanti anni“.

Elisa Bartoli, Roma: “Le nostre sfide sono sempre più affascinanti, non vedo l’ora di continuare a viverle con questi colori”

Credit: Fabrizio Brioschi

L’AS Roma è lieta di annunciare che Elisa Bartoli ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2025. Elisa, che indossa la fascia di capitano dalla fondazione della nostra Squadra Femminile, ha vinto in giallorosso la Coppa Italia 2020-21 e la Supercoppa Italiana nel 2022, segnando 15 gol in 112 presenze.

“È sempre un’emozione firmare un contratto con questo Club, perché Roma e la Roma sono per me casa”, ha dichiarato Elisa.

“Sono qui dal primo giorno, ho visto crescere questa squadra stagione dopo stagione con tanto sacrificio e ambizione, per questo motivo sono fiera di continuare a farne parte. Le nostre sfide sono sempre più affascinanti, non vedo l’ora di continuare a viverle con questi colori”.

Betty Bavagnoli, Head of Women’s Football, ha commentato: “Conosco molto bene Elisa e per questo potrei spendere molte parole per descriverla ma ne scelgo solo tre: coraggio, responsabilità e determinazione. Vederla firmare il rinnovo con il Club oggi è una gioia per tutti noi; sapere che continuerà a essere il Capitano e il punto di riferimento di questa squadra ci rende tutti estremamente orgogliosi”

Lecce Women: pareggio a reti bianche contro il Frosinone

Credit photo: Facebook-Lecce Women Soccer

Al Comunale di Ferentino il Frosinone Femminile ospita il Lecce Women. Partita equilibrata e ben giocata da ambedue le squadre. Le padroni di casa, specialmente nella ripresa, si sono rese pericolose. Da segnalare una traversa del Frosinone con Conti al 32’ del primo tempo. Nella ripresa il Lecce colpisce il palo con Da Silva.

Il Frosinone si è presentato con il seguente undici in campo: Guidobaldi, Fiorella, De Stradis, Cacchioni, Galluzzi (30’ st Belrose), Conti M. (39’ st Antonucci), Sgambato (39’ st Santacroce), Natali, Rutigliano (20’ st Carcini), Di Salvo, Bevilacqua (48’ st Pellegrini). A disposizione: Polidori, Daggiante, Verrecchia, Campanelli. Allenatore: Crecco.

Il Lecce risponde con: Prieto, Depunzio (30’ st Durante), Tomei, Daple Pinto, D’Amico, Felline, Jaszczyszyn, Martines Cuadros, Monno (20’ st Bisanti), Scardino (26’ st Rollo, 46’ st Polo), Da Silva (34’ st Bocchieri). A disposizione: Garzya, Pomes. Allenatore: Indino. Arbitro: sig. Antonio Pio Pascuccio di Ariano Irpino (Av); assistenti sigg. Daniele Tasciotti di Latina e Alessandro Bonucci di Ostia Lido (Roma). Un piccolo dato sugli spettatori: 150 circa angoli: 5-4 per il Lecce; ammoniti: -; recuperi: 3’ pt; 5’ st.

Al 6’ la prima conclusione è per le ospiti ma la Jaszczyszyn tocca la palla che finisce alta sopra la traversa. Si gioca molto sulle ripartente, con il Frosinone che prova a sfruttare le fasce, soprattutto a destra. Al 19’ ancora una conclusione della polacca Jaszczyszyn che però finisce alta sulla traversa. Al 22’ conclusione da fuori area della D’Amico per il Lecce, di poco a lato. Al 25’ la prima conclusione del Frosinone con Sgambato, ben servita sulla sinistra, il tiro al volo è impreciso. Al 28’ bel lancio dalla trequarti di Natali per Rutigliano che prova dalla sinistra la conclusione di controbalzo, palla alta sulla traversa. Al 32’ punizione dai 25 metri per il Frosinone con Conti che prova direttamente la conclusione in porta, la palla si stampa sulla traversa con Prieto battuto. Dopo 3’ di recupero si chiude il primo tempo sul punteggio di 0-0.

Il secondo tempo inizia con un’occasione per il Lecce con D’Amico, ma chiude bene la difesa del Frosinone. Le ciociare tengono bene il campo con personalità e ben disposte in campo da mister Crecco. Al 10’ occasione Frosinone sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Conti, bravo Galluzzi di testa ma la deviazione esce di poco sul fondo. La gara si gioca a viso aperto. Al 19’ occasione per il Lecce con la Da Silva che sugli sviluppi di un calcio di punizione da metà campo, riesce a colpire la palla che si stampa sul secondo palo per poi essere recuperata da Guidobaldi. Al 29’ forcing offensivo del Frosinone con Carcini, in area di rigore la Galluzzi prova la conclusione acrobatica ma non è fortunata. Continui cambi di fronte da una parte e dall’altra ma non ci sono azioni di rilievo nonostante le tante sostituzioni sulle due panchine. Al 44’ occasione Frosinone con una serie di rimpalli favorevoli nell’area di rigore del Lecce. Al 47’ Belrose prova all’allungo, ma il tentativo di cross è respinto dalla difesa leccese. Il Frosinone chiude in attacco, dimostrando di credere anche nella vittoria che purtroppo non arriva. E’ comunque un ottimo pareggio contro la quarta forza del girone C di serie C femminile. Scaduti i 5’ di recupero l’arbitro fischia il triplice fischio finale.

Le salentine con il pareggio ottenuto rimangono ancorate al quarto posto con 36 punti, il terzo posto è distante quattro lunghezze adesso.

Tre gol che regalano i primi tre punti del girone di ritorno al Vicenza: due volte Cattuzzo e magia di Basso per Sule

Photo Credit: Camilla Tresso - Vicenza Calcio Femminile

Vittoria netta del Vicenza che torna a conquistare i 3 punti a discapito di un Orvieto ormai arresosi al dover affrontare i playout.

Le ragazze di Dalla Pozza scendono in campo con la grinta giusta e conquistano un rigore dopo appena 7’; dal dischetto si presenta Cattuzzo che non sbaglia ed apre le marcature.

Il portiere ospite si diletta in parate strepitose, costringendo la squadra di Dalla Pozza ad andare al riposo con una sola rete all’attivo; bisogna infatti attendere il 69’ per il secondo gol, ancora una volta Cattuzzo infila il portiere su assistenza di Sule.

Nel finale il ritorno in campo di Basso viene coronato da un magnifico assist che Sule decora con la propria classe sopraffina, segnando con il tacco.

AZIONI SALIENTI

7’: Marchiori in area va via a Ferretti, la quale entra in ritardo concedendo il calcio di rigore.

7’ ⚽: Cattuzzo dal dischetto piazza il pallone nell’angolo basso alla destra del portiere, trasformazione impeccabile della 21 biancorossa.

19’: Cross al bacio di Montemezzo che trova Ponte libera di stoppare e calciare, ottima risposta dell’estremo difensore che occupa tutta la porta e riesce a deviare in corner la conclusione da pochi passi.

25’: Regalo della difesa ospite che serve l’avversaria Ponte al limite dell’area; conclusione non all’altezza, tiro debole e centrale.

36’: Altro cross perfetto di Montemezzo dalla trequarti per la testa di Marchiori; deviazione aerea che finisce comodamente tra le braccia del portiere.

45+1’: Dribbling secco di Marchiori che va via sulla fascia sinistra, scarico a Sule che dal dischetto calcia a giro sul secondo palo, ancora una volta impeccabile Brandsma Ilke ad allungare in angolo.

69’ ⚽: Buona triangolazione del Vicenza sulla fascia che mette Sule in condizione di scaricare a Cattuzzo in mezzo all’area, tiro che ricorda il rigore con la palla che si infila rasoterra alla destra del portiere.

90’ ⚽: Recupero palla di Cabrera Gonzalez che poi verticalizza incredibilmente per la corsa di Basso; cross preciso sul secondo palo, il portiere sbaglia l’uscita e favorisce la giocata di Sule che con il tacco insacca.

Christian Berno
Ufficio Stampa Vicenza Calcio Femminile

Femminile Molfetta: le biancorosse cadono 8-1 contro le lombarde al Palasport di San Donato Milanese

Credit: Social Gabriela Oselame

Trasferta amare per le biancorosse, che perdono 8-1 contro il Kick Off.
Dopo un avvio di gara equilibrato, con occasioni da una parte e dall’altra sono le padrone di casa a sbloccare la partita con una deviazione vincente di Bovo. La femminile Molfetta reagisce ma non riesce a sfondare e prima Ghilardi e poi Bortolini vanno a segno. Alla fine del primo tempo capitan Castro accorcia su calcio di rigore, si va al riposo è 3-1.
Ad inizio della ripresa le ospiti ci provano con Bruninha e Giuliano ma Tardelli para e al sesto ancora Bovo segna il 4-1. Mister Iessi si gioca la carta del portiere di movimento, creando buone occasioni non concretizzate e nel finale le lombarde dilagano fino all’8-1.
Nel prossimo turno, in programma sabato 25 febbraio, la Femminile Molfetta ospiterà l’Audace Verona al PalaPoli.

KICK OFF-FEMMINILE MOLFETTA 8-1 (3-1 p.t.)
KICK OFF: Tardelli, Bortolini, Stegius, Vanelli, Da Costa, Ghilardi, Spadano, Di Lonardo, Negri, Violi, Bovo, Brugnoni. All. Russo

FEMMINILE MOLFETTA: Oselame, Amanda, Giuliano, Bruninha, Ion, De Marco, Castro, Plevano, Giacò, Caballero, Soldano, Boukaleb. All. Iessi

MARCATRICI: 4’21” p.t. Bovo (K), 14’12” Ghilardi (K), 17’59” Bortolini (K), 18’50” Castro (M), 6’53” s.t. Bovo (K), 10’42” Stegius (K), 15’33” Stegius (K), 17’30” Spadano (K), 19’49” Ghilardi (K)

AMMONITE: De Marco (M), Tardelli (K), Bovo (K)

ARBITRI: Davide Plutino (Reggio Emilia), Fabio Pozzobon (Treviso) CRONO: Olga De Giorgi (Modena)

Vinicio Bisioli, Portogruaro: “Le ragazze hanno dato tutto quello che avevano, abbiamo portato a casa un buon pari”

Credit: Andrea Nicodemo

Il Portogruaro nella terza giornata del girone di ritorno, la diciottesima di campionato, ha impattato a reti bianche tra le mura amiche con il Padova. La squadra cara al patron Giorgio Furlanis conquista cosi un punto importante nella ricorsa alla zona salvezza. Nel post gara a parlare ai microfoni del club è stato il tecnico Vinicio Bisioli che ha dichiarato:

“La gara è stata di sofferenza e me la immaginavo cosi. Siamo entrate nell’ottica che quando giochi per salvarti le partite sono spesso cosi, portiamo a casa comunque un punto importante contro una squadra che ha qualche cosina in più di noi. Il Padova ha preso un palo ma le ragazze hanno dato tutto quello che avevano e abbiamo portato  a casa comunque un buon pari. Abbiamo subito un calo negli ultimi 20 minuti subendo alcuni calci d’angolo, rimane l’handicap di avere difficoltà a fare male in attacco e questo resta il problema di questa formazione. Aspettiamo il rientro di alcuni elementi ma la squadra ha la sua identità, rimane ordinata in campo e sa cosa fare, questa è una soddisfazione. Sappiamo comunque che da qui alla fine ogni gara sarà difficile. Ora ci attende il Lumezzane, sappiamo che è una squadra forte, proveremo a portare a casa qualcosa di positivo”.

Torino Women: i play-off sono più vicini

Photo Credit: Edoardo Covone

La Torino Women ha compiuto un passo forse decisivo, verso la conquista dei play off di Eccellenza. Vincendo (3-2) contro l’ospitata Femminile Alessandria, la compagine granata si è infatti isolata al secondo posto in classifica, nel girone A.

In una tiepida giornata di sole, su di un terreno in buone condizioni, le toriniste si sono schierate con il loro collaudato 4-4-2: Prundeanu a presidiare la porta, PomatiFurioneTessePalmisano a comporre la linea difensiva da destra verso sinistra, il centrocampo a rombo con Capello arretrata davanti alla difesa, Abu TomaLombardo sui lati e Caveglia Cresto trequartista, ma libera d’inserirsi in area, dietro alla coppia d’attacco CamporelliMolinar Min.

Le alessandrine, in maglia grigia e calzoncini neri, replicavano con Dalerba fra i pali, GalloLepreRussoGhio in difesa, MensiLuisonRavera in mediana, GaravelliBagnasco esterni alti e Bargaglia centravanti: una sorta di 4-3-2-1 che, in fase di possesso, diventava facilmente un 4-3-3.

Dirette dal signor Francesco Errera della sezione di Torino (un arbitro le cui decisioni hanno ogni tanto fatto sorgere dei dubbi, ma che, va sottolineato, è sempre stato vicino all’azione), le due squadre hanno dato vita ad un match sempre vibrante, a tratti confusionario, ma ricco di ritmo e di agonismo. Insomma una partita, se ci passate il termine, “maschia” ma mai cattiva.

All’inizio sono stati più gli errori delle difese e non le giocate degli attacchi, a creare le emozioni, anche se la granata Fulvia Furione (perfetta in tutti gli interventi del primo tempo, mentre calerà un poco nella ripresa) doveva effettuare alcune importanti chiusure, per disinnescare le folate grigie.

Al 15’ arrivava il primo tiro in porta, ad opera della ospite Lucia Ravera, ma troppo centrale per far preoccupare Patricia Prundeanu. Devono invece passare altri 5’, per vedere una conclusione granata degna di nota, ma pure Elisa Molinar Min non riesce a creare problemi ad Angelica Dalerba.

La partita s’infiamma quasi alla mezz’ora, dopo le lamentele toriniste per un possibile penalty su Vittoria Caveglia Cresto al 22’ (non ritenuto tale dall’arbitro) e l’ammonizione di Martina Capello rea, al 24’, di aver allontanato la palla dal punto di battuta.

Come anticipato, il Torino passa al 29’, quando la Caveglia Cresto addomestica in area un gran lancio, che le proveniva dalle retrovie: il suo potente tiro trova però la spettacolare opposizione del portiere avversario, la cui respinta finisce sui piedi di Federica Camporelli che, da due passi, non può sbagliare.

Neppure il tempo di annotare la marcatura, che le granata raddoppiano: la Capello, sempre geniale nelle sue giocate, raccoglie una respinta rivale sulla trequarti e, visto il numero uno alessandrino leggermente avanzato, lo beffa con un pallonetto tanto preciso quanto delizioso.

L’uno-due di casa, manda in confusione le ospiti che, sino a quel momento, erano apparse più lucide nell’impostare le trame di gioco. Non cala, invece, il ritmo della gara, sempre vibrante, ed al 33’ Odiphri Abu Toma sradica il pallone dai piedi di un’avversaria a centrocampo e serve subito il suo numero 7, proiettatosi prontamente in area. La Caveglia Cresto non ci pensa troppo a concludere, ma il suo tiro finisce alto, non di molto.

Il penalty reclamato in precedenza, viene concesso al 39’ quando Marika Ghio (ammonita nell’occasione) atterra in area la lanciatissima Camporelli. Del tiro, s’incarica la Abu Toma che trasforma con assoluta freddezza.

Il 3-0 potrebbe scrivere la parola fine, sulla storia del match, ma è in questo momento che l’Alessandria dimostra di non arrendersi mai ed un minuto prima dell’intervallo accorcia le distanze: Gaia Garavelli, in proiezione offensiva, riceve un passaggio filtrante sul filo del fuorigioco e lo controlla magistralmente con un colpo di tacco a seguire, quindi scaglia un sinistro ad incrociare, altrettanto spettacolare, che la Prundeanu, nonostante un gran tuffo, riesce solo a sfiorare.

Al rientro dopo l’intervallo, il mister delle grigie (Gabriele Tosi) propone Marilia Tierra Palacios al posto della Chiara Mensi. La nuova entrata si posiziona però nella coppia difensiva centrale, permettendo a Lucia Lepre di avanzare a centrocampo.

Sin da subito, la formazione ospite appare fisicamente meglio preparata e cerca di imporre il proprio gioco. La compagine di casa, a causa di una crescente frenesia, finisce così per smarrire il senso della misura nei passaggi, causando anche qualche fallo di troppo. Per uno di questi, al 47’, Sofia Tesse si vede sventolare in faccia il cartellino giallo.

Anche l’Alessandria, forse per l’eccessiva foga nel voler recuperare in fretta il risultato, sbaglia molto e le occasioni latitano. La confusione diventa nervosismo e nascono accese discussioni, ad ogni decisione arbitrale, anche per le più innocue.

È di nuovo a ridosso della mezz’ora, che lo spettacolo torna ad avere una fiammata: al 74’ la Dalerba è reattiva, nell’uscire sui piedi di una Molinar Min perfettamente imbeccata da Arianna Lombardo. Quindi, due giri di lancette più tardi, una tambureggiante azione corale delle granata si chiude con un tiro, alto di poco, di Francesca Pomati.

Le ospiti riducono ancora lo svantaggio al 78’, quando tutta una serie di lisci e svarioni della difesa torinista, permettono a Martina Biasotti (subentrata pochi minuti prima alla Ravera), di realizzare con un colpo di ginocchio.

La rete manda decisamente in crisi la Torino Women, che riesce sempre meno a gestire la sfera con calma, nonostante l’Alessandria, ora decisamente proiettata alla ricerca del pari, tenda a scoprirsi.

L’allenatore granata, Michele Del Vecchio, prova a correre ai ripari, inserendo Andrea Giulia Martinetto, al posto di una ormai stanca Caveglia Cresto, per cercare di aumentare il peso offensivo (80’), ma la mossa sortisce ben pochi effetti anche perchè il pallone tende a restare lontano dall’area alessandrina. Cinque minuti dopo un improvviso guizzo della Biasotti mette a repentaglio la difesa torinista, presa d’infilata. La Prundeanu, in uscita disperata ma tempestiva, riesce ad anticiparla di piede, facendole carambolare il pallone addosso e poi sul fondo.

La pressione alessandrina è ormai al massimo, ma le ragazze in grigio non riescono ad inquadrare lo spazio fra i pali. All’83’ Palmisano viene ammonita per fallo di mano al limite dell’area, ma la punizione, da posizione pericolosa, viene malamente sprecata dalle ragazze ospiti.

Con il Torino ormai sulle gambe, mister Tosi prova ancora ad inserire Awua Sylla al posto di Giorgia Gallo, per trovare ancora qualche goccia di energia. Gli ultimi brividi della gara, sono tutti per la tifoseria di casa: in pieno recupero, una bella rovesciata di Sofia Bertaglia esce di un paio di metri alla sinistra della porta torinista e, poco dopo, una punizione di Martina Luison va a sfiorare l’incrocio dei pali sull’altro lato, strozzando un urlo di gioia in gola ai numerosi supporters ospiti.

Gli ultimissimi spiccioli di gioco, non concedono più sussulti: ad un primo tempo di marca granata, ha fatto seguito una ripresa in cui la compagine grigia ha dimostrato di poter valere almeno altrettanto. Comunque sia, la Torino Women stacca così l’Alessandria in classifica, isolandosi sul secondo gradino del podio, con tre lunghezze di vantaggio.

Marsala: vittoria con il Palermo in vista della sfida con il Catania

Credit: ASD Marsala, Maria Cristina Termine, Photo Beatrice Parrinello

Gara ad altissima intensità quella giocata ieri al Santocanale di Palermo tra le rosanero di Diego Tutrone e le azzurre di Valeria Anteri, incontro valevole per la 3^ Giornata di Ritorno di Campionato d’Eccellenza Regionale Femminile aperto dalle atlete scese insieme in campo con un segno rosso sul viso, a simboleggiare la vicinanza al tema nella giornata contro la violenza sulle donne.
Sin dal primo minuto le 22 in campo non si sono date tregua e tra numerosi tentativi di vantaggio in entrambi i fronti, nel secondo tempo sono le marsalesi a sbloccare dapprima il risultato al 18’ con Samantha Alcamo andata in rete grazie ad Helena Clemente su calcio d’angolo, per poi siglare lo 0-2 nei 5 minuti finali di recupero nuovamente con la Alcamo, che trasforma in gol un tiro di Claudia Bannino non trattenuto dal portiere avversario.
Il triplice fischio arriva ed è più soddisfacente del solito per il CF Marsala che in una complessa frazione di gioco deve anche fare a meno di Arianna Pisciotta, uscita dal campo sofferente per infortunio, che con ogni probabilità non potrà essere a disposizione di mister Anteri nel prossimo e atteso appuntamento del 26 Febbraio con la Semifinale di Andata di Coppa Italia d’Eccellenza Regionale Femminile a Catania, in vista del quale l’allenatrice azzurra non si è fatta sfuggire l’occasione di testare nuove soluzioni sul suolo palermitano, che ha regalato grande spettacolo indipendentemente dal risultato e nonostante la natura non competitiva nella partecipazione delle rosanero di categoria Juniores che prendono parte al Campionato da fuori classifica.
 
A.S.D. FEMMINILE MARSALA

Modena: successo di misura con il Felino, decide Monzani Vecchi

Credit: Modena
Terza giornata della Poule Promozione e il Modena supera il Felino al termine di una bella partita..
Primo tempo condotto ad alti ritmi da entrambe le squadre, con il Modena che si schiera con il consueto 4-3-3 a cui il Felino oppone un 4-4-2, ma avaro di occasioni da rete,.
La prima a tentare la via del gol è Bellamico ma il suo destro da fuori al 6′ viene bloccato dal portiere ospite.
Al 21′ è Maini su palla inattiva a provare a sorprendere Ierardi ma il suo destro si alza sopra la traversa.
Al 42′ Chierici lavora un bel pallone a metà campo e trova lo spiraglio giusto per servire Bergamini, il centravanti canarino si lancia verso l’area ma prima di riuscire a concludere viene rimontato da Ferrari che, con l’aiuto di Calloni, sventa la minaccia.
La ripresa vede il Modena rientrare in campo con un piglio più deciso, al 46′ la prima occasione da rete, corner di Bellamico e Monzani in mischia calcia da distanza ravvicinata ma il suo destro viene respinto dalla traversa.
Preme la formazione geminiana e al 57′ si porta in vantaggio: Bellamico recupera palla sulla tre quarti, trova Bergamini sulla sinistra cross dal fondo che trova puntuale Monzani Vecchi sul secondo palo a metterlo in rete.
Continua la pressione del Moderna. al minuto 62 corner di Bellamico, Biagioni con il terzo tempo arriva ad incornare ma il pallone esce lambendo la traversa.
Al 68′ Chierici pulisce il pallone a centrocampo appoggiando a Dotto, verticalizzazione per l’inserimento di Monzani Vecchi che viene anticipata in area dalla tempestiva uscita di Marseglia.
Al 76′ si rifà vedere in avanti la formazione parmigiana, punizione dai 25 metri di Ferrari che esce di un metro sopra la traversa con Ierardi attenta a controllare.
Insiste la formazione ospite che conquista un’altra punizione più decentrata rispetto alla precedente, ci prova Maini ma Ierardi non si fa sorprendere e blocca il pallone.
All’82’ clamorosa occasione creata dalle ragazze di Mister Montanini, Boni si destreggia sulla tre quarti e pesca Monzani Vecchi al limite dell’area, superato l’avversario diretto Monzani si allarga ma trova Paini in area piccola che non calcia di prima intenzione e con un controllo di troppo consente al portiere di arrivare a respingere la conclusione.
Prima del tentativo di forcing finale delle ospiti ben controllato dalla difesa gialloblu, da segnalare una punizione di Sarego all’89’ che esce di un metro sopra la traversa.

Modena   1

Felino     0
 
Modena:  Ierardi, Bellamico, Sola, Biagioni, La Torre, Dotto (72′ Sarego), Ferraro (/9′ Pascarella), Chierici, Monzani Vecchi, Bergamini (80′ Boni), Ferlicca (55′ Paini).
A disp. Cimorelli, Coppelli, Gandolfi, Milizia, Morè.
Allenatore Sig. Massimo Montanini
Felino: Marseglia, Grazio (58′ Soncini), Miani, Casino (80′ Marcheselli), Calloni, Ferrari, Massa, Pizzera, Caccia (46′ Danka), Fontanesi, Maini.
A disp. Vincenzi, Sartori
Allenatore Sig. Moulay Hicham Miftah
Reti: 57′ Monzani VecchiArbitro Sig. Luca Pintus  Sez. di Modena
COMUNICATO MODENA

Italcave Real Statte: obiettivi mancati dalla squadra di Marzella. Finisce 4-0 per l’Irpinia

Photo Credit: Real Statte

Quella di domenica era una partita importante e determinante per il futuro della stagione. Era stato già detto la scorsa settimana che per l’Italcave Real Statte i match con Lazio e Irpinia avrebbero disegnato il domani del club ionico.
Purtroppo l’Italcave lascia all’Irpinia tre punti e 4 gol che non permettono di svoltare in campionato, lasciando l’amaro in bocca anche per il futuro. Finisce 4-0 per la squadra campana che può così allungare sulle ioniche.
Rossoblu al via con Margarito, Valeria, Marangione, Pegue, Gea, alla quale rispondono le campane con Falconi, Aresu, Matijevic, Ribeirete, Moreira. Solo 15 secondi e Moreira recupera palla centralmente e scarica forte verso la porta di Margarito che raccoglie il primo pallone dalla porta. Passano 5 minuti e Ziero si aggiusta al limite dell’area il pallone tiro sul palo alla destra di Margarito che deve subire il secondo gol di giornata. Nella ripresa le altre due marcature dell’Irpinia.
Nella ripresa Marzella inserisce Valeria portiere di movimento, in contropiede giunge il gol di Aresu pronta a ricevere un cross sul secondo palo. La rete che chiude la contesa all’undicesimo con Ribeirete che dal limite tira forte sul palo di Margarito che non riesce a respingere di piede.
Adesso testa alla prossima gara che si giocherà in casa  sabato 25 febbraio alle ore 18.

PSB IRPINIA-ITALCAVE REAL STATTE 4-0 (2-0 p.t.)
PSB IRPINIA: Falconi, Aresu, Matijevic, Ribeirete, Moreira, Cetrulo, Braccia, Grecia, Ficeto, Pugliese, Macchiarella, Ziero. All. Battistone

ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Valeria, Marangione, Pegue, Gea, Russo, Convertino, Pascual, Discaro, Bergamotta, Titova, Linzalone. All. Marzella

MARCATRICI: 0’15” p.t. Moreira (I), 5’42” Ziero (I), 3’48” s.t. Aresu (I), 11’12” Ribeirete (I)

AMMONITE: Gea (S), Bergamotta (S), Ziero (I)

ARBITRI: Gianluca Rutolo (Chieti), Luca Serfilippi (Pesaro) CRONO: Raffaele Buonocore (Castellammare di Stabia)

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