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Previsti più di 100,000 tifosi per la partita di apertura di FIFA Women’s World Cup 2023

La prima partita della FIFA Women’s World Cup 2023™ sarà una celebrazione ancora più grande, con l’Australia, paese ospitante, che affronterà la Repubblica d’Irlanda nella sede più grande del torneo, lo “Australia Stadium”, a Sydney/Gadigal.

Questo stadio avrebbe dovuto ospitare solo partite a eliminazione diretta, ma dato il notevole interesse per i biglietti, la FIFA ha preso la decisione di spostare la prima partita australiana nello stadio più grande di Sydney. Il cambio di sede per la prima partita in Australia è stato concordato per garantire che il maggior numero possibile di tifosi possa assistere all’incontro.

Data e ora d’inizio del match inaugurale del torneo sono confermati per giovedì 20 luglio alle 20:00 (AEST). Lo stesso giorno, Nuova Zelanda e Norvegia si giocheranno all‘Eden Park di Auckland/Tāmaki Makaurau, con calcio d’inizio previsto per le 19:00 (NZST).

“La missione della FIFA è organizzare quest’anno la Coppa del Mondo Femminile più grande e migliore della storia e i tifosi, coloro che portano colore, passione e atmosfera negli stadi, saranno parte integrante del successo del torneo. Con questo in mente, abbiamo preso una decisione che consentirà a oltre 100.000 tifosi di assistere alla giornata di apertura, offrendo maggiori opportunità ai tifosi di impegnarsi con il Mondiale mentre inizia un mese di calcio che non dimenticheremo mai”, ha dichiarato la Segretaria Generale della FIFA, Fatma Samura.

Insulti razzisti all’arbitro, Gravina: “Basta violenza di ogni tipo ai danni dei direttori di gara”

A poche ore della presentazione del report dell’AIC ‘Calciatori sotto tiro’ c’è stato un nuovo episodio di insulti di matrice razzista durante una partita di calcio. È accaduto nel campionato di Seconda categoria veneta, nell’incontro tra Bessica e Fossalunga, con l’arbitro Mamady Cissé – originario della Guinea – costretto a interrompere il match dopo un insulto di discriminazione razziale rivoltogli dalle tribune. “Bisogna dire basta alle aggressioni agli arbitri, soprattutto giovani – ha commentato il presidente della FIGC Gabriele Gravina, a margine della presentazione del report -. Per un rigore concesso non si può interrompere la partita per cori razzisti. Io oggi sono Cissé, tutto il calcio è Cissé e deve combattere questa forma di cultura becera che deve essere espulsa dal nostro sistema”.

Secondo i dati elaborati e portati a conoscenza dall’AIA, dall’inizio di questa stagione e fino alla fine di gennaio sono stati ben 151 gli episodi totali (45 violenze gravi, 55 violenze fisiche, 40 tentate violenze e 11 violenze morali), con oltre 230 giorni di prognosi complessivi: addirittura otto i casi di aggressione a danni di donne arbitro. “Queste sono azioni indegne di un Paese civile – ha detto Gravina, che di questa situazione ha parlato anche con il vicepresidente dell’Aia, Duccio Baglioni -. Il calcio deve e farà la sua parte, con la Federazione in testa, ma nel nostro Paese è arrivato il momento di riscrivere nuove regole sociali, nuove regole dello stare insieme perché lo sport è vittima del livore, del risentimento e dell’ignoranza che purtroppo alberga nella nostra società”.

La Federazione contrasta e combatte ogni forma di violenza, “promuovendo spazi e programmi di formazione che esaltano i valori fondanti dello sport e del calcio in particolare – ha concluso Gravina -, e lo sta facendo anche denunciando alle autorità competenti le violenze di cui viene a conoscenza e soprattutto non lasciando sole le vittime, anzi affiancandole nel loro doloroso percorso”.

Alice Parisi, Fiorentina: “Il mio cuore è rimasto sempre viola, speravo in un ritorno per avere la possibilità di finire la carriera qui”

Credit Photo: Fabio Vanzi -Agency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse Alice Parisi, centrocampista classe ’90, ha rilasciato qualche battuta ai canali ufficiali della Fiorentina sul suo passato in viola, con lo scudetto 2016-17, e sul presente:

“Ho il ricordo dei miei genitori che mi dicono che ero sempre attaccate alle reti del campetto vicino casa. Mi ricordo dei maestre preoccupati perchè volevo giocare a calcio, ho avuto la fortuna di avere dei genitori che non mi hanno mai limitato. Io, che vengo da un paesino vicino Trento, fino ai 15 anni ho giocato con i maschi”.

“Devo ringraziare la Fiorentina perchè quando ho finito di studiare nel 2016, e con il pensiero sul mio futuro, la società mi ha chiamata aprendomi le porte al calcio vero. Ho superato un periodo brutto causa infortunio grazie anche ad un grande gruppo. Poi sono ritornata in campo e ho sempre cercato di prendere la forza che pensavo di non avere”.

“Nel periodo dell’infortunio mi ero dilettata a fare la commentatrice tecnica, anche se ero troppo tifosa. Era un modo per me per stare vicino alle mie compagne, ho accettato questa cosa facendola con grande piacere”.

“Firenze è casa ormai, ho fatto l’esperienza a Sassuolo ma sono stata felice di ritornare. Il mio cuore è rimasto sempre viola e speravo in un ritorno ed avere la possibilità di finire la mia carriera qui”.

“L’obiettivo è quello di alzare sempre di più l’asticella e finire bene con la squadra, il più in alto possibile. Mi auguro di dare il mio contributo dentro e fuori dal campo”.

Arnold Clark Cup, le Azzurre contro la Corea del Sud hanno un solo obiettivo. Bertolini: “Bisogna vincere”

“Ora bisogna vincere”. Non usa mezzi termini Milena Bertolini, consapevole dell’importanza della sfida contro la Corea del Sud, terzo e ultimo appuntamento della trasferta inglese che sconfitte a parte ha comunque fornito buone indicazioni alla Ct. Domani (ore 17.45 italiane, diretta su Rai Sport + HD) all’Ashton Gate Stadium di Bristol le Azzurre scenderanno in campo con un solo obiettivo, centrare i tre punti. Troppo importante per il morale della squadra, fiaccato dai deludenti risultati dell’ultimo periodo.

I progressi mostrati contro il Belgio e soprattutto contro le campionesse d’Europa hanno ridato fiducia al gruppo, ma per sgomberare definitivamente la testa dalle scorie del recente passato servirà una vittoria, anche sporca, vietato accontentarsi. “Voglio vedere un approccio determinato fin dai primi minuti di gioco – ha dichiarato Milena Bertolini in conferenza stampa – anche se con l’Inghilterra abbiamo fatto bene, rispetto alle ultime uscite servirà una maggior cattiveria agonistica e una maggior attenzione, sono questi i principali aspetti da migliorare. Dobbiamo continuare a lavorare per tornare al successo”.

La Ct si aspetta di vedere una squadra corta, aggressiva e coraggiosa, pronta a mettere in mostra quello spirito che a tratti ha messo in difficoltà anche la nazionale di casa allenata da Sarina Wiegman, “costretta a far entrare nella ripresa tutte le migliori per evitare di perdere la partita”. La selezione asiatica, allenata dal 2019 dall’inglese Colin Bell, ha perso i tre precedenti disputati contro l’Italia, ma cercherà di invertire il trend per evitare di chiudere il torneo all’ultimo posto. Un obiettivo condiviso anche dalle Azzurre che, più che preoccuparsi della classifica dell’Arnold Clark Cup, cercano la svolta a livello mentale: “In questo momento l’umore non è dei migliori – ha aggiunto Milena Bertolini – riuscire a vincere sarebbe fondamentale, ma sono convinta che se fai le prestazioni i risultati prima o poi arrivano. Affronteremo una formazione dinamica e organizzata, magari meno esperta delle avversarie incontrate finora ma pur sempre molto temibile”.

Questa mattina la rifinitura della squadra è stata accompagnata da una pioggia quasi impercettibile che ha esaltato l’azzurro indossato dalle calciatrici, l’unico tocco di colore nella grigia giornata di Bristol. Nel nono giorno di ritiro lo staff tecnico ha continuato a lavorare sulla testa delle calciatrici, in particolare di quelle più giovani, e sull’atteggiamento della squadra, per evitare di ripetere lo stesso errore commesso nelle fasi iniziali del match con il Belgio. “Domani vedremo qualche ragazza che finora ha giocato meno, questa manifestazione serve proprio per capire chi è già pronta a calcare certi tipi di palcoscenici. Alcune ragazze mi stanno stupendo, sto ricevendo ottime indicazioni, il gruppo che prenderà parte al Mondiale si sta definendo ma c’è sempre la possibilità di qualche innesto dell’ultimo momento”.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina);

Difensori: Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Federica Cafferata (Fiorentina), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Benedetta Orsi (Sassuolo), Cecilia Salvai (Juventus);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Martina Rosucci (Juventus), Emma Severini (Fiorentina);

Attaccanti: Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Sampdoria), Sofia Cantore (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Milan), Elisa Polli (Inter), Annamaria Serturini (Roma).

IL CALENDARIO DELL’ARNOLD CLARK CUP*

Prima giornata – Milton Keynes, giovedì 16 febbraio
Italia-Belgio 1-2
Inghilterra-Corea del Sud 4-0

Seconda giornata – Coventry, domenica 19 febbraio
Inghilterra-Italia 2-1
Belgio-Corea del Sud 2-1
Classifica: Inghilterra e Belgio 6 punti, Italia e Corea del Sud 0

Terza giornata – Bristol, mercoledì 22 febbraio
Corea del Sud-Italia (ore 16.45 locali, 17.45 italiane, diretta su rai Sport + HD)
Inghilterra-Belgio (ore 19.45 locali, 20.45 italiane)

*Si aggiudicherà il torneo la nazionale che al termine dei tre incontri avrà ottenuto più punti; in caso di arrivo a pari merito, per determinare la vincitrice verrà presa in considerazione la miglior differenza reti, in seconda istanza i gol fatti e a seguire il risultato dello scontro diretto

Fiammamonza, contro la Lucchese arriva un pareggio d’oro

Photo Credit: Pagina Facebook SC Juvenilia Fiammamonza

Il Fiammamonza ottiene il secondo risultato utile nel ritorno del Girone A di Serie C, il terzo complessivo, pareggiando nel diciottesimo turno contro la Lucchese per 1-1.

L’incontro viene deciso nel primo tempo. La squadra ospite trova subito il vantaggio, quando la rossonera Benedetta Fenili batte Caporiondo appena novanta secondi l’inizio della partita, ma stavolta le biancorosse, che all’andata avevano perso 4-1, non cedono, e al 22′ l’attaccante Olga Ferraro firma, quello che poi sarà alla fine, la rete del pareggio.

In classifica la squadra di Zagaria rimane penultimo, ma ora i punti sono sette, e il distacco dalla terz’ultima, guarda caso occupata proprio dalla Lucchese, si riduce a cinque lunghezze. Domenica il Fiammamonza andrà in casa del Vittuone che, nel turno appena andato agli archivi, ha battuto 6-1 il fanalino di coda Su Planu.

FIAMMAMONZA: Caporiondo, Cappello, Valtorta, Contessotto, Bertoni (88′ Nascamani), Chignoli, Cama, Baratti, Ienna (77′ Bassoli), Ferraro, Donarini (51′ Bertini). A disp: Valtolina, De Pieri, Canobbio, Messori, Bassoli, Carrusci. All: Zagaria.
LUCCHESE: Passarella, Lehmann, Erika Orsi, Bengasi, Catalano, Fricano, Sabia, Laface, Fenili, Fradinho, Valtolina. A disp: Abraini, Campagni, Cotrer, Migliavacca, Migneco, Ilaria Orsi, Piccini. All: Lencioni.
ARBITRO: Scuderi di Verona.
MARCATRICI: 3′ Fenili (LUC), 22′ Ferraro (FIA)
AMMONITE: Cama (FIA), Ienna (FIA).

Emanuela Pisani, Spartak: “Si chiude una parentesi che non avrei pensato si potesse chiudere così”

Nei giorni scorsi la Divisione Calcio a 5 ha reso noto che la rinuncia ufficiale di conclusione del campionato dello Spartak, squadra della provincia di Caserta. La squadra campana, inserita nel girone C di Serie A2, ha visto quindi lo svincolo di tutte le sue calciatrici capitanate da Emanuela Pisani. La calcettista classe ’96, ex Irpinia e Salernitana, ha espresso nelle ore scorse il suo pensiero tramite social affermando:
“Si chiude una parentesi che non avrei pensato si potesse chiudere così. Di questo anno calcistico incasso l’esperienza, l’essermi messa in gioco e il dover indossare la fascia di capitano per la prima volta. Capitano di un gruppo di ragazze che mi hanno aiutato e mi hanno sostenuta dal primo giorno, con uno staff che ha creduto in me prima come persona e poi come giocatrice. Ho imparato tanto, ho imparato a non mollare nei mei momenti difficili, ho imparato a trovare sempre qualcosa di positivo per unire il più possibile un gruppo di ragazze nuove che condividono la stessa passione, ho imparato che l’unione e la passione vincono sulle difficoltà.
Nonostante tutto, posso dire di aver trovato delle persone speciali, amiche che porterò dentro di me, che hanno condiviso momenti belli e non, ma sono sicura che anche dopo questa parantesi calcistica le troverò nella mia vita quotidiana.
I valori sono quelli che si trasmettono ed è difficile che tutti li abbiano”.

Il Bologna Femminile vince ancora: 3-1 al Venezia

Credit: Bologna

Il Bologna femminile non si ferma più e batte anche il Venezia per 3-1, conquistando la diciassettesima vittoria consecutiva. Sono quindi 52 i punti totalizzati dalla squadra allenata da Simone Bragantini, che ha potuto esultare al termine di una gara in cui le avversarie hanno messo in difficoltà Arcamone e compagne, brave come sempre a rimanere lucide e ad adattarsi al meglio alla situazione.

E dire che la sfida era iniziata nel migliore dei modi, con Gelmetti brava a ribadire in rete al 29’ dopo una bellissima conclusione da fuori area di Zanetti, sfortunata nel colpire la traversa. Il Venezia però non molla, trovando con Cacciamali il gol del pareggio a un minuto dall’intervallo. Dopo il riposo, la sfida ricomincia con entrambe le squadre vogliose di conquistare i tre punti, e le difese salgono in cattedra vanificando tutti gli attacchi delle avanti di Bologna e Venezia. All’83’, un cross di Gelmetti trova la testa di Antolini, facendo esultare il Bonarelli di Granarolo. Dieci minuti dopo è ancora Gelmetti a rendersi protagonista, chiudendo i conti a tu per tu con Pinel. La nota negativa di giornata è l’infortunio a Morucci, uscita dopo venti minuti di gioco per un problema al ginocchio. Ulteriori esami chiariranno la situazione.

BOLOGNA-VENEZIA 3-1

BOLOGNA: Sassi, Sciarrone (62’ Alfieri), Asamoah, Sassi, Morucci (19’ Zanetti), Colombo (75’ Trombin), Antolini, Gelmetti (93’ Spallanzani), De Biase, Bonacini (87’ Polisi), Arcamone.
A disposizione: Fiesoli, Pacella, Benozzo, Marcanti.
Allenatore: Bragantini

VENEZIA: Pinel, Lyberg, Risina, Lamti, D’Avino (75’ Verdaguer), Shirazi, Airola, Cacciamali, Barro, Piazza (9’ Tomasi) (87’ Quaglio), Bonnin.
A disposizione: Limardi, Fassin, Salvi, Sclavo, Govetto, Mattiello.
Allenatore: Geppino

ARBITRO: Iacopetti di Pistoia
MARCATRICI
: 29’ e 92’ Gelmetti (B), 44’ Cacciamali (V), 83’ Antolini (B)
AMMONITE: Sciarrone (B)
ESPULSE: Risina (V)

Roberta Picchi trascina il Lumezzane Women al successo sulla Triestina

Photo Credit: Pagina Facebook FC Lumezzane Women

Il Lumezzane Women pesca per la quarta volta di fila i tre punti, vincendo sul campo della Triestina nella diciottesima giornata del Girone C di Serie C. Protagonista di giornata Roberta Picchi che, con una doppietta, si porta a quota ventidue reti in campionato.

Nel primo tempo la partita rimane senza reti, sebbene ci siano state occasioni di rilievo da parte delle rossoblù, come il palo beccato da Redolfi all’11’ sugli sviluppi di un corner, o la conclusione di Velati al 37′ dove Storchi si fa trovare pronta.
La gara viene sbloccata due minuti dopo l’avvio della ripresa, quando Picchi trasforma un rigore assegnato per un fallo di mano del difensore triestino. Al 64′ doppia chance valgobbina: Ronca, lanciata verso la porta avversaria, si fa parare da Storchi, sulla respinta arriva di gran carriera Paris, ma l’estremo difensore giuliano tiene in piedi la Triestina mandando al palla in corner. Quando mancano centoventi secondi al novantesimo per poi chiuderla a centoventi secondi dal novantesimo Asperti imbuca la palla per Picchi che, davanti a Storchi, chiude la partita.

Le ragazze di coach Nicoletta Mazza confermano la terza piazza con quarantaquattro punti. Il Lume scenderà in campo sabato nell’anticipo del diciannovesimo turno, quando ospiterà il Portogruaro che, domenica, ha pareggiato 0-0 contro il Padova.

TRIESTINA: Storchi, Peressotti, Virgili, Alberti (64′ Usenich), Paoletti, Bortolin, Zanetti, Tortolo (91′ Tikic), Nemaz (73′ Padulano), De Donatis, Desinano. A disp: Malaroda, Olivo, Zuliani, Biasutto, Sandrin. All: Melissano.
LUMEZZANE WOMEN: Gritti, Forelli (45′ Valesi), Redolfi (83′ Freddi), Zappa, Belotti, Vavassori, Ronca (70′ Asperti), Paris, Picchi, Daleszczyk, Velati (45′ Salimbeni). A disp: Cancarini, Brocchetti, Canobbio, Sardi de Letto. All: Mazza.
ARBITRO: Bellò di Castelfranco Veneto.
MARCATRICE: 47′ (rigore) e 88′ Picchi (LUM).
ESPULSO: Melissano (TRI, allenatore).

Frosinone: al Comunale di Ferentino la squadra giallazzurra rallenta la corsa del Lecce

FERENTINO – Ottimo pareggio (0-0) al Comunale di Ferentino tra il Frosinone Femminile e il Lecce Women quarto in classifica Partita equilibrata e ben giocata dalle giallazzurre che in diverse occasioni, specialmente nella ripresa si sono rese pericolose. Da segnalare una traversa del Frosinone con Conti al 32’ del primo tempo. Nella ripresa il Lecce colpisce il palo con Da Silva.

Con questo punto il Frosinone in classifica sale a 25 punti sempre più fuori dalla zona playout all’ottavo posto in classifica con l’Indipendent. Prossimo impegno per le ciociare la gara esterna contro la capolista Res Roma (54) che oggi ha vinto 1-0 a Palermo, domenica prossima alle ore 14.30.

PRIMO TEMPO – Al 6’ la prima conclusione è per le ospiti ma la Jaszczyszyn tocca la palla che finisce alta sopra la traversa. Si gioca molto sulle ripartente, con il Frosinone che prova a sfruttare le fasce, soprattutto a destra. Al 19’ ancora una conclusione della polacca Jaszczyszyn che però finisce alta sulla traversa. Al 22’ conclusione da fuori area della D’Amico per il Lecce, di poco a lato. Al 25’ la prima conclusione del Frosinone con Sgambato, ben servita sulla sinistra, il tiro al volo è impreciso. Al 28’ bel lancio dalla trequarti di Natali per Rutigliano che prova dalla sinistra la conclusione di controbalzo, palla alta sulla traversa. Al 32’ punizione dai 25 metri per il Frosinone con Conti che prova direttamente la conclusione in porta, la palla si stampa sulla traversa con Prieto battuto. Dopo 3’ di recupero si chiude il primo tempo sul punteggio di 0-0.

SECONDO TEMPO – Pronti via, occasione per il Lecce con D’Amico, ma chiude bene la difesa del Frosinone. Le ciociare tengono bene il campo con personalità e ben disposte in campo da mister Crecco. Al 10’ occasione Frosinone sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Conti, bravo Galluzzi di testa ma la deviazione esce di poco sul fondo. La gara si gioca a viso aperto. Al 19’ occasione per il Lecce con la Da Silva che sugli sviluppi di un calcio di punizione da metà campo, riesce a colpire la palla che si stampa sul secondo palo per poi essere recuperata da Guidobaldi. Al 29’ forcing offensivo del Frosinone con Carcini, in area di rigore la Galluzzi prova la conclusione acrobatica ma non è fortunata. Continui cambi di fronte da una parte e dall’altra ma non ci sono azioni di rilievo nonostante le tante sostituzioni sulle due panchine. Al 44’ occasione Frosinone con una serie di rimpalli favorevoli nell’area di rigore del Lecce. Al 47’ Belrose prova all’allungo, ma il tentativo di cross è respinto dalla difesa leccese. Il Frosinone chiude in attacco, dimostrando di credere anche nella vittoria che purtroppo non arriva. E’ comunque un ottimo pareggio contro la quarta forza del girone C di serie C femminile. Scaduti i 5’ di recupero l’arbitro fischia il triplice fischio finale.

FROSINONE: Guidobaldi, Fiorella, De Stradis, Cacchioni, Galluzzi (30’ st Belrose), Conti M. (39’ st Antonucci), Sgambato (39’ st Santacroce), Natali, Rutigliano (20’ st Carcini), Di Salvo, Bevilacqua (48’ st Pellegrini). A disposizione: Polidori, Daggiante, Verrecchia, Campanelli. Allenatore: Crecco.

LECCE WOMEN: Prieto, Depunzio (30’ st Durante), Tomei, Daple Pinto, D’Amico, Felline, Jaszczyszyn, Martines Cuadros, Monno (20’ st Bisanti), Scardino (26’ st Rollo, 46’ st Polo), Da Silva (34’ st Bocchieri). A disposizione: Garzya, Pomes. Allenatore: Indino.

Arbitro: sig. Antonio Pio Pascuccio di Ariano Irpino (Av); assistenti sigg. Daniele Tasciotti di Latina e Alessandro Bonucci di Ostia Lido (Roma).

Note: spettatori: 150 circa angoli: 5-4 per il Lecce; ammoniti: -; recuperi: 3’ pt; 5’ st.

Ufficio Stampa Frosinone Calcio

Chieti: debacle casalinga con il Trastevere che batte le neroverdi

Credit: Chieti

Clamorosa debacle casalinga per il Chieti Calcio Femminile che al “G. Di Pietrantonio” di Lettomanoppello perde lo scontro diretto con il Trastevere con un severissimo 7-1 che la dice tutta sull’andamento di un match nel quale le neroverdi non hanno mai dato l’impressione, se non forse nelle fasi iniziali, di poter fronteggiare la squadra capitolina. Un solo punto divideva le due compagini alla vigilia: il Trastevere, con questa vittoria, consolida il secondo posto dietro l’inarrestabile Res Roma che viaggia a punteggio pieno, e si lascia alle spalle il Chieti ora distanziato di 4 lunghezze. Nessuno avrebbe forse mai immaginato di dover assistere a novanta minuti che hanno lasciato poco o nulla alla squadra teatina che ha probabilmente risentito dell’inaspettata battuta di arresto della domenica precedente con la Roma ed è entrata in campo non con la giusta mentalità per affrontare le quotate avversarie. Il punteggio così roboante e severo rispecchia infatti quanto fatto vedere in campo dalle sue compagini: il Trastevere ha avuto quasi sempre il pallino del gioco in mano e il Chieti ha assistito pressoché inerme (se non in alcune brevi fasi del match) allo show delle ospiti che portano a casa un successo importante per la classifica. Ora sarà veramente dura per il Chieti risalire la china: a Mister Lello Di Camillo l’arduo compito di rimettere insieme i cocci di una squadra con il morale a terra.

Il Chieti va in campo con le stesse undici della partita con la Roma. Partono benissimo le neroverdi che al 1′ sfiorano il gol con Carnevale: molto bello il suo diagonale ed altrettanto bella la parata di Dilettuso, brava a deviare il pallone in calcio d’angolo. È però purtroppo un fuoco di paglia perché il Trastevere prende subito le misure alle avversarie e si impadronisce del campo. Al 5′ palla filtrante di Boldorini per Serao che da pochi passi mette incredibilmente fuori. La squadra di Mister Frillici trova due reti nell’arco di tre minuti e mette il Chieti alle corde. Al 9′ è Percuoco con un’azione personale a far secca Falcocchia, al 12′ si gira bene a centro area Boldorini che raddoppia. Il Chieti è scosso, ma prova una timida reazione che porta prima Stivaletta alla conclusione a lato al 30′ e due minuti dopo, su un calcio di punizione di Giulia Di Camillo, è Carnevale a sfiorare il gol con colpo di testa di un soffio a lato. Le romane segnano però la terza rete al 34′: tutto nasce da una punizione dalla fascia, palla al centro per Felici che mette dentro indisturbata. Al 40′, su un errore della difesa neroverde, Serao ha sui piedi la palla per segnare la quarta rete, ma si divora a più facile delle occasioni.

Si va dunque al riposo sul 3-0 per le ospiti.

Mister Lello Di Camillo prova a cambiare subito giocandosi le carte delle giovanissime Di Gesualdo e Liberatore al posto di Giada Di Camillo e Di Sebastiano. Il Trastevere è però rientrato in campo ancora più sicuro della prima frazione di gioco e chiude il match nei primi minuti della ripresa segnando prima al 5′ con Serao che approfitta di un pasticcio difensivo mettendo in rete con un preciso pallonetto a porta ormai sguarnita. Al 9′ è poi un tiro-cross dalla fascia di Felici a non lasciare scampo a Falcocchia. Il Chieti accorcia le distanze al 13′: bella palla filtrante di Stivaletta per Iannetta che segna un gran gol mettendo la palla dove Dilettuso non può proprio arrivare. Alla mezzora episodio da rivedere: il direttore di gara (non impeccabile durante i novanta  minuti) assegna un dubbio calcio di rigore per l’uscita di Falcocchia sui piedi di Felici, sul dischetto va Fiorini, entrata da pochi minuti in campo, che trasforma con freddezza. Al 37′ la punizione si fa ancor più severa per il Chieti con la settima marcatura del Trastevere ad opera di Felici che griffa la tripletta personale ribadendo a rete dopo che Falcocchia  si era opposta benissimo alla conclusione di Bourret. Finisce dunque con un 7-1 per il Trastevere che non ammette repliche. Le neroverdi dovranno ora rimettersi subito in carreggiata e non sbagliare più a partire dalla trasferta a Cosenza di domenica prossima.

 

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE-TRASTEVERE 1-7

Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada (1′ st Di Gesualdo), Di Sebastiano (1′ st Liberatore), Martella (31′ st Barbarino), Di Camillo Giulia, Stivaletta, Chiellini, Di Domenico, Carnevale (6′ st Iannetta), D’Intino, Passeri (12′ st Di Gesualdo).

A disp.: Seravalli, De Vincentiis, Gissi.

All.: Di Camillo Lello

Trastevere: Dilettuso, Colini, Pagano, Ferrazza, Deangelis, Berarducci M. (31′ st Reiri), Felici, Boldorini (12′ st Fiorini), Serao, Boldrini (27′ st Bourret), Percuoco.

A disp.: Berarducci S. .

All. Frillici Alessandro

Arbitro: Grieco di Ascoli Piceno

Assistenti: Lombardi di Chieti e Scipione di Firenze

Ammonite:  Chiellini (C)

Marcatrici: 9′ pt Percuoco (T), 12′ pt Boldorini (T), 34′ pt, 9′ st e 37′ st Felici (T), 13′ st Iannetta (C), 5′ st Serao (T), 30′ st Fiorini (T) (c.d.r.)

 

 

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