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The Best FIFA Football Awards 2022: i finalisti

Credit Photo: FIFA

The Best FIFA Football Awards™ celebreranno i risultati eccezionali ottenuti nel mondo calcistico durante il 2022. I finalisti per gli ambiti premi sono stati annunciati, ma bisognerà aspettare fino al 27 febbraio per sapere chi saranno i vincitori. Inoltre durante la cerimonia a Parigi saranno annunciati i FIFPRO World11.

I finalisti per categoria

The Best FIFA Women’s Player
• Beth Mead (England / Arsenal WFC)
• Alex Morgan (USA / Orlando Pride / San Diego Wave)
• Alexia Putellas (Spain / FC Barcelona)

The Best FIFA Women’s Coach
• Sonia Bompastor (Olympique Lyonnais)
• Pia Sundhage (Brazilian National Team)
• Sarina Wiegman (English National Team)

The Best FIFA Women’s Goalkeeper
• Ann-Katrin Berger (Germany / Chelsea FC Women)
• Mary Earps (England / Manchester United WFC)
• Christiane Endler (Chile / Olympique Lyonnais)

The Best FIFA Men’s Player
• Karim Benzema (France / Real Madrid CF)
• Kylian Mbappé (France / Paris Saint-Germain FC)
• Lionel Messi (Argentina / Paris Saint-Germain FC)

The Best FIFA Men’s Coach
• Carlo Ancelotti (Real Madrid CF)
• Pep Guardiola (Manchester City FC)
• Lionel Scaloni (Argentinian National Team)

The Best FIFA Men’s Goalkeeper
• Yassine Bounou (Morocco / Sevilla FC)
• Thibaut Courtois (Belgium / Real Madrid CF)
• Emiliano Martínez (Argentina / Aston Villa FC)

The FIFA Puskás Award
• Marcin Oleksy (Polonia): Warta Poznań vs Stal Rzeszów [PZU Amp Futbol Ekstraklasa] (6 Novembre 2022)
• Dimitri Payet (Francia): Olympique de Marseille vs PAOK Thessaloniki [UEFA Europa Conference League] (7 Aprile 2022)
• Richarlison (Brasile): Brasile vs Serbia [FIFA World Cup Qatar 2022] (24 Novembre 2022)

I finalisti sono stati votati da una giuria internazionale composta rispettivamente dagli attuali allenatori di tutte le nazionali femminili/maschili (uno per squadra), dagli attuali capitani di tutte le nazionali femminili/maschili (uno per squadra), da un giornalista specializzato per ogni territorio rappresentato da una nazionale e dai tifosi registrati su FIFA.com.

Alexia Putellas, detenente del premio The Best Women’s Player 2021, è ancora tra le finaliste. Riuscirà a conquistare il premio per la terza volta in carriera?

Poca grinta, Real Meda battuto dalla Solbiatese

Photo Credit: Giada Morena - Real Meda

Domenica allo Stadio Chinetti si è giocata la 17° giornata di Serie C, tra Azalee Solbiatese e Real Meda.

Primo pallone gestito dalle padrone di casa. Le due squadre vanno alla ricerca di spazi nei primi minuti di gara, nel tentativo di sbloccare subito le marcature. Al 7’ dopo un’imprecisione difensiva il pallone finisce tra i piedi di Barbini che va al tiro, ma la palla si spegne sul fondo. Pochissime occasioni nei primi 30 minuti, nessuna per il Real Meda.  Al 31’ Coda va al tiro, ma il pallone attraversa tutta l’area ed esce. Poco dopo Longo sbaglia un disimpegno e serve Crestan, che passa a Barbini, che mette a segno la rete dell’1-0. Prova a rispondere il Real Meda con Sironi che crossa, ma nessuna compagna riesce a sfruttare il pallone. Al 44’ dopo un calcio d’angolo battuto corto da Coda, Moroni scarica nuovamente sulla numero 23, che va al tiro, ma Resmini para. Risponde la Solbiatese con Magatti che serve Pellegrinelli, lasciata sola, salva Ripamonti con i piedi. Dopo un minuto di recupero si è concluso il primo tempo tra Azalee Solbiatese e Real Meda sul punteggio di 1-0.

Prima della ripresa mister Turnano effettua un triplo cambio, escono Sironi, Ragone e Moroni, ed entrano Antoniazzi, Carabetta e Alessia Gomez. Proprio Gomez, al suo esordio in campionato, manda in velocità Roma, che serve Antoniazzi. La numero 9 va al tiro ma Resmini para in due tempi. Dopo un minuto, le padrone di casa recuperano palla e partono in contropiede con Vischi che serve Pellegrinelli, ma il suo tiro viene deviato da Ripamonti. Tanti errori nella difesa delle Black Panthers. Al 63’ Podda tocca con il braccio un pallone in area di rigore. Sul dischetto va Pellegrinelli che mette a segno la rete del 2-0. Il Real Meda effettua altri due cambi, rientrano dai rispettivi infortuni Rebecca Arosio e Costanza Molteni, al loro posto escono Campisi e Mariani. Al 63’ Carabetta serve Antoniazzi, che prova il tiro, ma viene respinto dal portiere. Sulla ribattuta va Coda che colpisce la traversa. Al 78’ primo cambio per la Solbiatese, esce Diefenthaeler ed entra Galli.  Due minuti dopo proprio Galli va al tiro in porta, ma para con sicurezza Ripamonti. Altro cambio per le padrone di casa esce Magatti ed entra Brazzarola. Troppi i passaggi sbagliati. All’85’ esce Berlato ed entra Meazza. Al 44’ Arosio servita da Carabetta, va al tiro, ma viene respinto da un’avversaria. Dopo un minuto, il Real Meda recupera palla e parte in velocità con il lancio di Longo per Coda, che serve Arosio. La numero 11 va al tiro, ma il pallone va a sbattere sul palo. Negli ultimi minuti le Black Panthers provano a creare più azioni, ma gestisce la difesa avversaria. Al 90’+3’ la Solbiatese fa un cambio in porta, esce Resmini ed entra Planca.

La partita finisce sul punteggio di 2-0 in favore dell’Azalee Solbiatese.

A fine partita Rebecca Arosio, tornata in campo dopo quasi un anno dall’infortunio ha dichiarato: “Ero un po’ ansiosa prima della partita, però poi entrare in campo è stato un respiro di sollievo, dopo un anno di stop. È stato bello, è stato anche un po’ strano ritrovarmi in campo però ce l’ho messa tutta, ho dato tutto quello che potevo. Peccato per il risultato, però ora testa alla prossima!

SOLBIATESE AZALEE: Resmini (93’ Planca), Magatti (82’ Brazzarola), Maschio, Marchiori, Berlato (85’ Meazza), Vischi, Barbini, Badiali, Diefenthaeler (78’ Galli), Crestan, Pellegrinelli. A disp: Lettieri, Ferraro. All: Marsich.
REAL MEDA: Ripamonti, Roma, Rovelli, Longo, Podda, Ragone (45’ Carabetta), Mariani (63’ Molteni), Sironi (45’ Gomez), Moroni (45’ Antoniazzi), Campisi (63’ Arosio), Coda. A disp: Barzaghi, Turati, Bacullo, Antoniazzi, Ferrario. All: Turano.
MARCATRICI: 31′ Barbini (SA), 63’ Pellegrinelli (SA).

Daniela Sabatino, Sassuolo: “Questi due gol sono per me e per tutte le persone che mi sono state vicina. Vogliamo la salvezza”

Photo Credit: Marco Montrone

Il Sassuolo ha centrato la sua terza vittoria in Serie A, battendo nel diciassettesimo turno nella prima fase il Como Women per 2-0. A decretare le sorti della partita è stata Daniela Sabatino, che, con una doppietta, ha consentito alle sassolesi di battere le lariane.

L’attaccante molisana ha commentato, davanti ai microfoni del club emiliano, questa gara: “Abbiamo fatto delle cose buone e meno buone, però siamo sulla strada giusta. Il Como è stato un ottimo avversario, lo abbiamo studiato in settimana, e sicuramente dirà la sua da qui fino alla fine del campionato. Sono contenta, era da un po’ che non segnavo, e questi due gol ci hanno permesso la vittoria. I due gol li dedico a me stessa, poi a tutte le persone che fino ad adesso mi sono sempre state vicino e mi hanno sempre supportato, ma soprattutto ad una persona speciale che purtroppo non c’è. Abbiamo due settimane per preparare la sfida col Pomigliano che sarà comunque difficile. Alcune andranno in Nazionale, ma sono sicura che, quando torneranno, ci daranno una grossa mano. Vogliamo conquistare la salvezza nel più breve tempo possibile“.

Ci provano, ma le ragazze devono arrendersi: 0-3 del super Bologna

Photo Credit: Camilla Tresso - Vicenza Calcio Femmnile

Risultato amaro quello partorito dallo scontro tra Vicenza e Bologna di ieri: le ospiti mettono a referto 3 gol in 12 minuti durante il primo tempo, consolidando un risultato che anche dal punto di vista del morale, è quasi impossibile ribaltare.

La prima metà il Vicenza fa quel che può, ma il Bologna risulta di una categoria superiore e rende impossibile qualsiasi tipo di risposta.

I calci piazzati si rivelano fondamentali vista la coppia di gol arrivati sugli sviluppi di calci d’angolo, colpa o merito va comunque dato atto alle ragazze per essere riuscite ad arginare un attacco dal talento sopraffino ed in generale una squadra che grazie a questa vittoria mantiene l’imbattibilità stagionale.

Rimane un buon secondo tempo di Missiaggia e compagne che entrano dando qualcosa di più e vanno anche vicine a riaprire la gara, anche in questo caso però manca il killer instinct necessario per ribaltare le sorti del match.

AZIONI SALIENTI

23’: Cross del Bologna che mette Kustrin in condizione di battere a rete da dentro l’area, fondamentale la deviazione di Battilana e poi della traversa che mette in corner.

23’: De Biase dalla bandierina crossa sul portiere, respinta di Palmiero Herrera che finisce proprio tra i piedi di Antolini che da sotto porta non può sbagliare.

26’: Ancora occasione per il Bologna, Gelmetti viaggia sola verso la porta, Palmiero Herrera prova ad uscire in anticipo e allora l’attaccante cerca il pallonetto, palla che fortunatamente finisce a lato.

32’: Cross di Morucci sul secondo palo per la testa di Colombo che trova la deviazione vincente.

35’: Fatica ad allontanare dall’area il Vicenza, ecco che allora il Bologna calcia due volte, ottimo doppio intervento di Palmiero Herrera che però non può nulla sulla terza ribattuta trasformata da Gelmetti.

47’: Prima vera occasione per il Vicenza: cross di Montemezzo dalla bandierina che arriva a Ponte, la quale non controlla bene, arriva quindi Marchiori sul pallone che calcia potente, ma centrale, trovando la respinta del portiere.

59’: Occasione per Sule che dopo che la ribattuta del difensore sul suo tiro le finisce tra i piedi, tiro deviato che si spegne di poco a lato del palo.

77’: Gelmetti scodella un ottimo pallone per Colombo che a tu per tu col portiere calcia addosso alla gamba di Palmiero Herrera, occasione buttata via per la punta del Bologna.

Christian Berno
Ufficio Stampa Vicenza Calcio Femminile

La Nazionale Femminile Canadese sciopera: mancato rispetto di equal pay

Sono giorni poco tranquilli quelli che sta affrontando la Federazione Calcio del Canada. Tutto parte dalla presa di posizione della squadra femminile canadese che ad una settimana dall’inizio della SheBelieves Cup, decide di scioperare e non presentarsi agli allenamenti.

Il taglio del budget da parte di Canada Soccer prevede meno giorni di ritiro per le partite, diminuire le giocatrici da portare in ritiro e alle partita, tagliare lo staff, meno investimento sul calcio giovanile femminile, nessuna partita amichevole in casa prima del Mondiale. Tutto questo annunciato a meno di sei mesi alla Coppa del Mondo.

La Canadian Soccer Players’ Association (CSPA), unione che rappresenta le calciatrici, ha rilasciato un comunicato stampa riguardo la presa di posizione della Federazione. Le atlete denunciano i continui compromessi a cui devono scendere ogni volta e l’incapacità dei vertici di supportare le squadre nazionali allo stesso modo.

Il 10 febbraio, Federazione ha poi risposto con un comunicato affermando che il discorso sull’equal pay è in corso di negoziazione con la CSPA. Inoltre che sono già stati attivati pagamenti retroattivi per i successi passati della squadra femminile, ma che certamente c’è ancora molto da fare.

Il giorno successivo, le giocatrici, la federazione e gli avvocati si sono incontrati per negoziare di persona ad Orlando, in attesa dell’inizio della SheBelieves Cup.
Canada Soccer ha ammesso il bisogno di dover fare di più e la necessità di creare un contratto storico che possa contribuire a raggiungere l’equal pay. Allo stesso tempo, la federazione ha fortemente contestato lo sciopero delle atlete, poiché illegale secondo le leggi lavorative canadesi dell’Ontario.

Le giocatrici hanno risposto con un ulteriore comunicato stampa: “Ci hanno detto che se non fossimo tornati al lavoro – e non ci fossimo impegnati oggi a giocare la partita di giovedì contro gli Stati Uniti – non solo avrebbero intrapreso un’azione legale per costringerci a tornare in campo, ma avrebbero pensato di prendere provvedimenti per incassare quanto poteva essere milioni di dollari di danni dalla nostra Associazione e da ciascuna delle singole giocatrici attualmente in campo”.

Le atlete hanno deciso di tornare in campo come da programma per la SheBelieves Cup, nonostante ritengano inaccettabili i tagli finanziari da parte della federazione: “Continuiamo a credere che Canada Soccer debba fare di più per supportare i nostri programmi e le nostre giocatrici. E continueremo a credere che se non ci alziamo insieme e chiediamo di più, nulla cambierà mai“.

Sicuramente la vicenda non termina qui. Ci saranno ulteriori sviluppi nei prossimi mesi, soprattutto con l’arrivo della FIFA Women’s World Cup a luglio.

Il primo comunicato stampa della Canadian Soccer Players’ Association (CSPA):

La squadra Nazionale di Calcio Femminile del Canada è sia indignata che profondamente preoccupata per la notizia di tagli significativi ai programmi della squadra nazionale per il 2023…Con il più grande torneo nella storia del calcio femminile a meno di sei mesi di distanza, la nostra preparazione per la Coppa del Mondo e il futuro successo del programma della squadra nazionale femminile sono compromessi dalla continua incapacità di Canada Soccer di supportare le sue squadre nazionali. Nonostante la nostra solida esperienza di successi e risultati storici per più di un decennio, continuiamo a sentirci dire che non ci sono abbastanza soldi per finanziare adeguatamente il nostro programma e le nostre squadre giovanili.
Con il recente successo della squadra nazionale maschile, il calcio in Canada non è mai stato così popolare. Le squadre nazionali canadesi non hanno mai avuto più successo o attirato più dollari aziendali. Eppure, nonostante questi passi avanti, siamo ancora bloccati a porre la stessa domanda… dov’è il finanziamento?
Abbiamo pazientemente negoziato con Canada Soccer per più di un anno. Ora che la nostra Coppa del Mondo si avvicina, ai giocatori della Nazionale femminile viene detto di prepararsi a giocare a livello mondiale senza lo stesso livello di supporto ricevuto dalla Nazionale maschile nel 2022 e con tagli significativi al nostro programma. Questo è un peso inaccettabile da caricare sulle spalle dei nostri giocatori, soprattutto nel ciclo più cruciale per la nostra squadra. Siamo frustrate e, ancora una volta, profondamente colpite dalla mancanza di rispetto da Canada Soccer.
Siamo stanche, stanche di dover costantemente lottare per un trattamento equo e paritario e per un programma che ci dia la possibilità di ottenere ciò che sappiamo che questa squadra è in grado di ottenere per il Canada…
Questa mancanza di supporto minaccia di invertire i progressi che abbiamo fatto come nazione calcistica e di rimandarci nell’oscurità.
Noi, le giocatrici della Nazionale di calcio femminile, chiediamo un cambiamento immediato. Canada Soccer deve essere all’altezza del suo impegno pubblico per l’uguaglianza di genere e il suo obbligo come organo di governo nazionale per il calcio in Canada di far progredire lo sport, non di trascinarlo verso il basso. Ci aspettiamo e meritiamo niente di meno che essere trattati in modo equo ed equo e che il nostro programma – e i nostri preparativi per la Coppa del Mondo – siano finanziati
appropriatamente.
Se Canada Soccer non è disposto o in grado di supportare la nostra squadra, dovrebbe essere trovata una nuova leadership. Ci impegniamo a fare tutto il necessario per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa crisi e per costringere Canada Soccer a iniziare a sostenere adeguatamente le squadre nazionali.

Le giocatrici della squadra Nazionale Femminile Canadese” 

La spunta il Padova con la doppietta di Dal Fra: Padova Villorba finisce 2 a 0 per le biancoscudate

Si torna in campo in Via Vermigli dopo la sosta della domenica passata, il menù serve il derby Padova Villorba.

La gara è insidiosa per le biancoscudate che vanno a sfidare la compagine trevigiana staccata di soli tre punti e determinata ad accorciare le distanze in classifica.

Il primo guizzo al settimo minuto con le ospiti che dalla fascia destra liberano la prima conclusione della partita su cui Polonio si oppone di piede. Risponde al quarto d’ora il Padova con una gran giocata corale, costruita dalle retrovie e sviluppata su tutta la fascia destra con Servetto che scambia prima con Fabbruccio e poi con Michelon che a sua volta cambia il gioco liberando Dal Fra sulla fascia opposta, il suo sinistro sul primo palo viene ben deviato da Manente in corner.

Sugli sviluppi dello stesso, di nuovo Servetto con un tiro cross dalla destra cerca di sorprendere Manente sul primo palo ma ancora una volta l’estremo difensore fa buona guardia.

Il Padova macina gioco con buone combinazioni, rapide e ben costruite sugli esterni che portano sempre la superiorità numerica in fase offensiva. Da uno di questi spunti nasce il vantaggio al 26esimo con Costantini che, servita sulla fascia sinistra, si invola fino alla linea di fondo servendo un assist millimetrico a ridosso dell’area piccola per Dal Fra che a rimorchio, di prima, di sinistro sigla l’1 a 0.

Ancora Costantini al 32esimo si libera al limite dell’area di due marcatrici, converge verso il centro da destra a sinistra ma il suo tiro è troppo debole per lasciare il segno.

Si chiude così la ripresa con un Padova frizzante e ispirato, il Villorba fa interdizione e cerca di sorprendere con giocate con veloci contropiedi.

Al quarto d’ora della ripresa trema il Padova quando, a seguito di una mischia in area, l’attaccante trevigiano alza sopra la traversa a due metri dalla linea con porta completamente sguarnita. Il Villorba si divora l’occasione per riaprire il match, il Padova prima subisce ma poi reagisce nel migliore dei modi: ancora Costantini dalla fascia destra serve un invitante pallone filtrante a Dal Fra che prima si fa ipnotizzare da Manente ma poi, sulla respinta corta, trova il tap in e il doppio vantaggio. Al 20esimo Costantini cede il posto a Carli, poco dopo Servetto fa lo stesso per Spinelli. A meno dieci dalla fine, ultimo cambio con Doná che va a sostituire Dal Fra.

Negli ultimi minuti il Villorba alza il baricentro ma il Padova gestisce con ordine e amministra il vantaggio.

Starting Padova: Polonio, Lovato, Biasiolo, Rizzioli, Spagnolo, Fabbruccio, Balestro, Servetto, Michelon, Costantini, Dal Fra

Starting Villorba: Manente, Donadel, Morettin, Pivetta, Bassani, Ghezze, Foltran, Zilli, Granello, Rossi, De Martin

Maura Mattana, Shardana: “Ho ripreso il pieno ritmo e ad oggi mi ritengo soddisfatta dei progressi fatti”

Lo scorso sabato lo Shardana Futsal, squadra del girone B di Serie A2 di calcio a 5 femminile, era impegnato nella trasferta di Pisa, vinta per 2-4 dal team sardo. Tre punti importanti quindi per la formazione isolana alla ricerca della permanenza nella categoria nazionale. A regalarci qualche battuta, prima della prossima sfida con il San Giovanni, è stata Maura Mattana, classe ’97 ex Atletico Oristano, che ci ha affermato:

“Sabato essendo uno scontro diretto è stata una gara molto sentita. Sapevamo di dovercela mettere tutta perché i 3 punti erano fondamentali per la classifica..
L’entusiasmo ci ha fatte partire molto bene, poi nonostante un momentaneo blackout che ha portato le avversarie alla parità, abbiamo tenuto duro e abbiamo fatto il terzo goal che ci ha sbloccate e ci ha poi condotto alla vittoria con un 4 a 2.  Anche la prossima gara sarà uno scontro diretto. Saremo in casa quindi ci teniamo particolarmente a vincere. Inoltre sono ultime in classifica quindi immagino siano molto agguerrite. Verranno per vincere, quindi dobbiamo mettercela tutta e non adagiarci”.

“Siamo capitate in un girone in cui c’è molta competitività. Essendo neo promosse e avendo una squadra in cui, buona parte di noi si interfaccia per la prima volta con il calcio a 5, ci abbiamo messo un po’ ad ingranare.
Però abbiamo lavorato tanto e, grazie ad un gruppo affiatato, si iniziano a vedere i risultati.
Credo che anche le nostre avversarie ci vedano in modo diverso ora, non ci affrontano più con la tranquillità e la leggerezza che avevano ad inizio campionato”.

È il mio primo anno nel calcio a 5 e all’inizio ho avuto qualche difficoltà, tra cui un infortunio appena cominciato il campionato. Infatti dopo la prima partita mi sono fatta male e sono rimasta ferma per circa tre settimane. Per fortuna al mio rientro, grazie all’ aiuto delle mie compagne e della società, sono riuscita a riprendere a pieno ritmo e ad oggi mi ritengo soddisfatta dei progressi fatti anche se so che ho ancora molto da imparare.
Spero di continuare a dare il mio contributo impegnandomi al massimo, per raggiungere il nostro obiettivo: la salvezza”.

Sebastian de la Fuente, coach Como Women: “Abbiamo fatto una gara povera di azioni, tecnica e dedizione”

Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Il Como Women è stato sconfitto di nuovo, ma stavolta il ko rimediato in casa del Sassuolo è stato troppo duro da digerire.

L’allenatore delle lariane Sebastian de la Fuente è consapevole di ciò che sta accadendo, e il tecnico, davanti ai microfoni del club comasco, ha voluto analizzare la partita: “La gara è stata condizionata dal gol subito dopo pochi minuti, da lì in poi abbiamo cercato di andare in avanti ed attaccare, perché sappiamo che abbiamo bisogno di punti e oggi ci tenevamo a conquistarli. Poi abbiamo subito il secondo gol, sempre nella prima mezz’ora del primo tempo. Abbiamo avuto occasioni per recuperare, però, nel complesso, abbiamo fatto una gara un po’ povera come azioni, come tecnica e come dedizione. Dobbiamo migliorare, è la terza sconfitta consecutiva in campionato. Dobbiamo assolutamente migliorare, trovare una quadra e cercare di ripartire da quello che stavamo facendo bene prima di queste sconfitte“.

Torino Women: chi ben comincia…

Photo Credit: Edoardo Covone

È una Torino Women rinnovata, sia nell’organico che nella direzione tecnica, quella che ha affrontato, vincendolo, il primo impegno del girone di ritorno. Dirette in panchina dall’esordiente mister Michele Del Vecchio, le ragazze granata si sono sbarazzate (7-1) di un Pianezza letteralmente falcidiato dalle assenze.

Schierate con 4-4-2 molto somigliante ad un 4-3-3, almeno in fase di offesa, le giocatrici di casa si sono posizionate con Leonardi in porta, PasqualoneSorletoGaia PellizzaroliJiang in difesa, Di BenedettoValentina PellizzaroliNeri CoelloTiani nella zona mediana, ma con quest’ultima libera di alzarsi in linea con le attaccanti Sulpizi e Streva.

In linea con la gestione tecnica precedente, la formazione torinista si confermava con un 4-4-2 molto elastico, con Prundeanu fra i pali, la coppia TesseFurione a presidiare la zona centrale della difesa e gli esterni bassi PomatiPalmisano invogliate a spingere sulle fasce ed a sovrapporsi al centrocampo a rombo, con la Capello sempre vertice basso, la coppia Abu TomaLombardo a quelli laterali e la Molinar Min maggiormente avanzata, in appoggio alla dinamico duo d’attacco, formato dalla Caveglia Cresto e dalla Camporelli.

Dopo il minuto di raccoglimento, che il direttore di gara (Gianmaria Genre, della sezione di Collegno) concedeva in commemorazione delle vittime del recente terremoto turco-siriano, la partita viveva una prima parte senza grande costrutto su entrambi i fronti, con la formazione di casa (in maglia grigia e pantaloncini neri) intenta a resistere alla pressione imposta dalle ospiti (in completa tenuta granata), che però apparivano piuttosto confusionarie e poco inclini a creare reali pericoli. Dunque, fasi molto concitate ma anche arruffate, con la gara che si sbloccava solamente al 20’, quando alla prima vera occasione del match, l’esordiente mezz’ala Odiphri Abu Toma trasformava in oro una palla vagante in area, con un tocco di esterno destro.

Il vantaggio aveva il potere di schiarire le idee della Torino Women, rendendone il gioco più fluido e lineare. Quattro minuti dopo arrivava così il raddoppio: un’iniziativa personale di Debora Palmisano, veniva fermata fallosamente in area di rigore da parte di Chiara Pasqualone e all’arbitro non restava che decretare la massima punizione, che al 25’ Martina Capello trasformava magistralmente.

Subentrava quindi un periodo dal ritmo rallentato, come se le due contendenti necessitassero di riorganizzarsi, in rapporto al nuovo risultato venutosi a creare. La formazione di Mario Bizzoco, per rinserrare le fila e non correre il rischio di “sbracare”, quella di Del Vecchio per non lasciarsi prendere troppo dall’entusiasmo.

Al 31’ la sfida tornava però ad infiammarsi, grazie alla grinta di Elisa Molinar Min che vinceva un contrasto sulla trequarti campo, evitava un’avversaria al limite dell’area e con un tocco di destro siglava il 3-0. Passava appena un giro di lancette e la Abu Toma conquistava palla in piena area di rigore, ma veniva abbattuta dalla Jiang: altro tiro dal dischetto, che questa volta la specialista Capello lasciava alla Palmisano, altrettanto brava a non sbagliare ed a portare il parziale sullo 0-4.

Il nuovo uno-due delle toriniste, mandava in confusione le pianezzesi, che faticavano a riaversi e non riuscivano a creare alcun problema alle rivali: così, al 36’, la Capello imbeccava deliziosamente Federica Camporelli in area, con un lancio millimetrico che la compagna controllava con altrettanta bravura e, giunta nei pressi dell’area piccola, infilava il pallone in rete con un destro chirurgico.

Sul 5-0 in proprio favore, la Torino Women si concedeva un attimo di rilassamento, che il Pianezza puniva immediatamente. Rebecca Sulpizi s’incuneava nella difesa granata e Fulvia Furione, per tentare di fermarla, non trovava nulla di meglio che strattonarla, qualche metro prima che entrasse in area. Da posizione abbastanza centrale, Valentina Pellizzaroli calciava in maniera sublime la conseguente punizione, mandando la sfera a baciare la base del palo destro, prima di entrare nella porta granata, vanificando anche il gran tuffo di Patricia Prundeanu (37’).

La rete galvanizzava un pochino le ragazze in maglia grigia che, dopo una punizione della torinista Molinar Min (deviata in angolo da Sara Leonardi), si producevano in un velocissimo contropiede, con la Valentina Streva che imbeccava la più giovane delle Pellizzaroli la quale, dal limite dell’area, cercava di sorprendere la Prundeanu. L’estremo difensore granata, prontamente uscita dai pali, chiudeva però tutto lo spazio utile e sventava il pericolo (42’).

Prima dell’intervallo, c’era ancora il tempo per vedere l’ennesimo passaggio filtrante della Capello, che raggiungeva la Palmisano in profondità. Il cross dalla sinistra di quest’ultima, arrivava fra i piedi della Abu Toma, che controllava il pallone e calciava praticamente a botta sicura, centrando però in pieno il montante della porta pianezzese. Sul rimpallo, piombava come un falco la Camporelli: altra botta dall’esito quasi certo, se non che la Leonardi si superava salvando la propria porta con una respinta di piede.

Ad inizio ripresa, il tecnico del Pianezza rimodellava la propria squadra: Denise Di Benedetto veniva arretrata come centrale difensivo, con lo spostamento a terzino sinistro della Gaia Pellizzaroli. Stefania Jiang passava così sulla fascia destra, ma in posizione più avanzata, dirottando la Sulpizi ad esterno alto di sinistra.

La scelta avrebbe poi sicuramente dato i suoi frutti visto che, nella seconda frazione, la squadra di casa sarebbe capitolata altre due sole volte. Però, la compagine in grigio avrebbe anche perso capacità di penetrazione, limitandosi praticamente a resistere alle folate granata.

Al 57’, la numero uno Leonardi disinnescava, grazie ad una tempestiva uscita, una pericolosa incursione ospite, mentre al 65’ riusciva, con l’aiuto del palo, a sventare in angolo un tiro pericoloso, proveniente dal limite dell’area.

Fra le due occasioni, la Torino Women aveva dato inizio alle proprie sostituzioni, inserendo Andrea Giulia Martinetto al posto della Camporelli.

Il predominio delle ragazze toriniste era tutt’ora effettivo, come dimostrato dal gran diagonale di Arianna Lombardo, alto di poco al 67’, e la rete della neo entrata punta granata che, al minuto successivo, più o meno dal dischetto del rigore, deviava un assist al bacio della Molinar Min.

Subito dopo, Vittoria Caveglia Cresto lasciava il posto a Elena Villa, mentre al 74’ mister Bizzoco era costretto a giocarsi l’unico cambio a disposizione, mandando sul terreno di gioco Giulia Rescigno (ovvero colei che sarebbe il portiere titolare) per far uscire l’infortunata Martina Tiani: per la serie “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo!”.

Al 76’ la Leonardi si ergeva ancora protagonista, negando la settima rete al Torino: ancora con un istintivo intervento di piede, riusciva infatti a sventare un’occasione della Molinar Min. La numero uno pianezzese, però, doveva ancora capitolare un giro di lancette più tardi, ad opera della Capello. La regista granata s’incaricava di battere una punizione molto defilata, quasi in prossimità della bandierina del corner: mentre tutti si aspettavano il classico traversone in area, la numero 5 torinista sorprendeva il sistema difensivo avversario, calciando direttamente in porta. Il settimo sigillo, diventava una vera e propria pietra tombale, anche sull’orgoglio delle ragazze di casa, che alzavano in pratica bandiera bianca.

Sostituita la Furione con Irene Maiella, mister Del Vecchio poteva ancora ammirare qualche bella azione delle proprie giocatrici. Come quando la Lombardo, scavalcando l’intera linea difensiva rivale, serviva perfettamente la Molinar Min, ma quest’ultima invece di tirare azzardava un dribbling a rientrare, senza sorprendere però la sempre attenta Daniela Sorleto che (80’) disinnescava il pericolo. O come quando Sofia Tesse (83’), calciava alta di pochissimo una punizione dai 25 metri.

Oppure, ancora, quando a cinque minuti dalla fine una tambureggiante azione granata vedeva la Martinetto, prima, cogliere il palo alla sinistra della Leonardi e la Pomati, poi, centrare in pieno la traversa.

L’ultimissimo brivido, per i supporters di casa, arrivava quasi al triplice fischio di chiusura, con la Molinar Min che all’interno dei 16 metri, liberata dal preciso passaggio della Abu Toma, sola davanti al portiere alzava un pizzico di troppo il proprio pallonetto.

Pur se il gioco del Torino Women è apparso meno brillante del solito (forse la lunga sosta invernale non lo ha favorito), la gara è stata dunque meritatamente vinta dalle ragazze ospiti, fra le quali ha sicuramente brillato Martina Capello (sia in regia che nei calci piazzati), mentre è stata una più che piacevole scoperta l’esordiente Odiphri Abu Toma.

Fra quelle di casa, certamente messe in difficoltà dall’elevato numero di assenze (erano almeno una decina, le indisponibili), ancora una volta Daniela Sorleto ha confermato la sua validità, mentre merita un elogio anche Sara Leonardi che, nonostante le sette reti subite, in più occasioni ha saputo evitare un passivo peggiore.

Modena: tris in trasferta allo Utd. Romagna

Credit Photo: Giorgia Bassoli
Seconda giornata della Poule Promozione che vede le Canarine protagoniste di una bella vittoria in terra di Romagna.
Primo tempo di marca geminiana con le ragazze di Mistrer Montanini che fanno la partita e mettono in mostra un buon gioco, al 13′ prima occasione da rete, Bergamini riceve palla sul vertice destro dell’area, riesce a difendere il pallone e dal fondo centra, Pascarella è anticipata in angolo al momento della conclusione. Preme il Modena e conquista tre corner consecutivi senza esito positivo.
Al 19′ passa il Modena, lavora bene la catena di sinistra, La Torre innesca Paini che salta l’avversaria e dal fondo asiste Ferlicca che appostata al limite dell’area piccola non sbaglia e la mette alle spalle di Siboni.
Continua a premere la squadra ospite, al 20′ Bergamini è atterrata al limite, si incarica della battuta Chierici ma il suo destro termina alto.
Al 29′ il raddoppio, ancora Bergamini conquista una punizione al vertice destro dell’area, la battuta di Chirici trova l’incornata di Bellamico che la gira in gol sul secondo palo.
Al 34′ Chierici viene fermata fallosamente sulla tre quarti, sulla battuta di Bellamico nessuno trova la deviazione giusta in area.
Al 42′ ennesimo corner per le gialle, Bellamico pennella in mezzo dove svetta Chierici di testa, la sua incornata viene salvata sulla linea di porta da Cardona a portiere battuto.
In avvio di secondo tempo prova la reazione la formazione romagnola, al 48′ pericolo in area canarina ma Ierardi con una tempestiva uscita alta sventa il pericolo.
Al 50′ la terza rete geminiana, ripartenza ben orchestrata da Paini e Ferlicca che trova Pascarella sola al limite, piatto desto e palla in buca d’angolo.
La padrone di casa si lanciano in avanti lasciando il fianco alle ripartenze modenesi, al 60′ Ferlicca  in velocità salta un paio di avversarie e dal limite dell’area conclude a rete, il pallone viene deviato da un difensore verso la fascia destra dove arriva Bellamico che rimette in mezzo, colpo di testa di Paini con il pallone che esce di poco a lato.
Al 71′ ancora pericoloso il Modena. Ferlicca riesce ad anticipare il portiere in uscita fuori dalla propria area ma è costretta ad allargarsi, riesce però a centrare per Bergamini il cui destro è contrato in angolo.
Ultimo brivido per la difesa romagnola al 92′ quando un gran sinistro da fuori di Sarego costringe Siboni alla parata in due tempi.

Utd. Romagna W.   0

Modena                  3
 
Utd Romagna W.:Siboni, Cardona, Balladelli, Ercolani (80′ Benvenuti), Preti, Calia, Cappelli, Messi(58′ Rondinini), Soglia (65′ Menozzi), Zani, Quercioli.
A disp: Mazzi, Petrini, Piscaglia, Teodorani, Valgimigli. Allenatore Sig.ra Marinella Piolanti
Modena: Ierardi, La Torre, Gandolfi, Biagioni, Bellamico, Ferraro, Pascarella (68′ , Chierici, Ferlicca (90′ Morè), Bergamini, Paini (80′ Coppelli). A disp. Forti, Dotto, Sola, Toma Menotti
Allenatore Sig. Massimo Montanini
Reti: 19′ Ferlicca, 29′ Bellamico, 50′ Pascarella
Arbitro Sig. Anguise
COMUNICATO MODENA FEMMINILE

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