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Flavia Annese, Pero: “Qui mi sento importante e ho ritrovato molti stimoli che avevo perso nelle precedenti stagioni”

Nel girone A di Serie A2 di calcio 5 femminile il Pero, squadra della provincia di Milano, occupa il quarto posto grazie ai 21 punti conquistati nelle prime 10 giornate di campionato. Nel team biancoblu lombardo abbiamo raggiunto Flavia Annese per una breve intervista, queste le dichiarazioni rilasciate della stessa calcettista classe ’94.

L’ex Kick Off sulla nuova avventura
“Sin dalle prime chiacchierate con il patrón Badini e, subito dopo, dai primi allenamenti con la squadra, ho avuto l’impressione di una società ambiziosa e di un gruppo solido, per cui le aspettative, e di conseguenza l’asticella degli obiettivi, sono sempre state piuttosto alte. Qui ho ritrovato molti stimoli che avevo perso nelle precedenti stagioni, tra cui l’emozione di lottare con le compagne per un obiettivo comune e sentirmi parte importante di un progetto. Penso che questo stato emotivo si sia riflesso nelle prestazioni, sono contenta di quanto fatto finora e voglio fortemente continuare a tenere alto il livello per aiutare la squadra. Alla mia squadra auguro di continuare la striscia di risultati positivi iniziata prima della pausa, di esprimere il suo massimo potenziale e di togliersi tantissime soddisfazioni.

L’ex Bisceglie sul girone A di Serie A2
“Il girone A di serie A2 per me è un girone nuovo, per cui non sapevo bene cosa aspettarmi, ma sono piacevolmente colpita dal livello generale delle squadre. È un campionato molto equilibrato, come si evince dalla classifica molto corta, nessun risultato è scontato; insomma, le condizioni migliori per tenere sempre alta la tensione ed esprimersi al meglio. Al termine della stagione ci saranno i playoff con un sistema ad eliminazione diretta tra le migliori squadre dei 4 gironi, per cui credo sia inevitabilmente molto insidioso ed imprevedibile. Adesso, però, penso sia prematuro pensarci, non ci nascondiamo, sicuramente arrivarci è un obiettivo che ci poniamo, ma ora dobbiamo affrontare una partita alla volta; in termini cronologici, poi, l’obiettivo più vicino e a cui teniamo tantissimo è quello della qualificazione ai preliminari di Coppa Italia”.

La classe ’94 sulla sua squadra
“La squadra si sta comportando bene grazie al gran lavoro dello staff, in primis della nostra allenatrice Priscila e all’impegno di tutto il gruppo che, pur essendo nuovo in molti suoi elementi, si sta compattando in campo e fuori. Questo l’aspetto migliore; quello da migliorare credo sia l’approccio alle gare. Fnora abbiamo perso solo una volta, contro la L84. Non abbiamo sfruttato tantissime occasioni e, pur avendo comunque recuperato il risultato, abbiamo lasciato punti per strada per colpa di alcune disattenzioni; in estrema sintesi ci sarebbero serviti più attenzione è più cinismo. Tra le partite giocate meglio l’ultima contro lo Jasnagora nonostante una situazione di estrema emergenza, con la rotazione cortissima ed una situazione emotiva complessa dovuta alle notizie che ci giungevano dal Brasile, ciascuno di noi, incluso mister Tiralongo chiamato a sostituire Priscila, ha tirato fuori una prestazione maiuscola di grande testa e cuore”.

Presentato il progetto per le scuole ‘Emozioni e relazioni nello sport ai tempi del Covid-19’

Rivolto ai ragazzi del 1° e 2° anno delle scuole secondarie di II grado di Firenze e provincia, è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione CR Firenze

venerdì 16 dicembre 2022. È stato presentato questa mattina, presso la sala conferenze Valitutti del Museo del Calcio, il progetto didattico ‘Emozioni e relazioni nello sport ai tempi del Covid-19’. L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra Fondazione Museo del Calcio e Fondazione CR Firenze che ha finanziato il progetto.

“Il Museo del Calcio è da sempre un luogo di cultura e di promozione dei valori dello sport in particolare tra i più giovani” ha sottolineato il presidente del Museo del Calcio Matteo Marani: “Questo progetto è stato possibile grazie all’apporto fondamentale della Fondazione CR di Firenze. Il lungo periodo della pandemia ha lasciato pesanti strascichi, per questo motivo abbiamo voluto portare avanti questo progetto che ha l’obiettivo di promuovere la consapevolezza e migliorare la gestione delle emozioni che i ragazzi provano in ambito sportivo e nella vita di tutti i giorni”.

Presente anche il presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori: “Lo sport è uno strumento chiave nella crescita personale di ciascuno di noi, per questo motivo portiamo avanti tanti progetti sul territorio in ambito sportivo. Fin da subito abbiamo compreso la bontà di questo progetto e abbiamo voluto sostenerlo per poter fornire a tanti ragazzi uno strumento di ascolto e confronto”.

Il progetto “Emozioni e relazioni nello sport ai tempi del covid-19” è stato ideato dalle psicologhe dello sport Sara Binazzi ed Isabella Ciacci. L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, ha portato con sé anche un’emergenza psicologica soprattutto tra i più giovani. Lo sport può essere uno strumento utile per entrare in contatto con tutto questo e può aiutare i ragazzi ad accrescere la consapevolezza e la capacità di gestione emotiva, grazie anche alla condivisione in gruppo.

Il progetto è rivolto ai ragazzi del 1° e 2° anno scuole secondarie di II grado di Firenze e provincia.

Eccellenza Sud Italia: i bilanci di metà campionato

La prima parte di campionato è oramai alle spalle, ora bisogna fare dei bilanci e ricaricare le batterie. A proposito di bilanci, vediamo insieme come si sono comportate le squadre che dominano le classifiche dei campionati di Eccellenza nel sud Italia.
Partiamo con la regione Abruzzo: in questi mesi la presenza della Bacigalupo Vasto Marina in prima posizione è diventata quasi permanente (grazie anche alla bomber Angelica Di Ninni e alle sue 24 reti),seguita da L’Aquila 1927, entrambe portano a casa 18 punti, unica differenza la troviamo nelle reti, 28 per L’Aquila, 21 per la Bacigalupo Vasto Marina. Alla terza posizione troviamo Campodipietra Femminile che porta a casa 16 punti. Di seguito la classifica aggiornata: Bacigalupo Vasto MArina 18, L’Aquila 18 , Campodipietra Femminile 16, Bellante Calcio Femminile 13, Pucetta Calcio 9, Virtus Anxanum 6, Women L’Aquila Soccer 0, Miglianico Calcio -1, Calcio Femminile Chieti (squadra fuori classifica) 14.
Spostiamoci ora in Campania: a chiudere in bellezza la prima parte di anno è stata la Villaricca Calcio W con 24 punti, seguita dalla Asad Pegaso W anch’essa con 24 punti, mentre con la medaglia di bronzo al collo troviamo la Star Games Benevento con 23 punti.
Di seguito la classifica aggiornata: Villaricca Calcio W 24 , Asad Pegaso W W 24, Star Games Benevento 23, Grumese Calcio W 19, Caserta Calcio Femminile 18, Sant’Anastasia Calcio 1945 W 17, Academy Dream Team CF 12, Academy Abatese 2021 10, Polisportiva Ischia 9, Lmm Montemiletto W 9, Giugliano Women 7, Mugnano Women 2, Nocerina W 0, Virtus Volla W -1.
E ora facciamo un salto in Sicilia: Gruppo A, in prima posizione non si smuove il Femminile Marsala con 12 punti in saccoccia, seguito dalla JSL Junior Sport LAb. e 9 punti portati a casa.
Ecco la classifica aggiornata: Femminile Marsala 12, JSL Junior Sport LAb. 9, Gloria Città di San Cataldo 6, Don Bosco 2000 3, Vigor C-P- 0, Palermo 13( Squadra fuori classifica).
Nel girone B troviamo invece le prime due posizioni contese tra Catania e Santa Lucia che vede spuntare il Catania con 15 punti in tasca,mentre il Santa Lucia egregiamente la segue con 12 punti.
Di seguito la classifica aggiornata: Catania 15, Santa Lucia 12, Unime 9, Scicli 6, Alpha Sport San Gregorio 3, VIttoria F.C. 0.

Calcio a 5, completamento organici 23/24: i criteri di ripescaggio nella Serie A Femminile

La Divisione Calcio a 5 ha stabilito nei giorni scorsi i criteri e le procedure per il completamento degli organici dei Campionati Nazionali della stagione 2023/2024.
Per il completamento dell’organico della Serie A Femminile è stato disposto un massimo di 14 società. Nel caso in cui le iscrizioni non completino l’organico si effettuerà il ripescaggio esclusivamente nella eventualità in cui le domande presentate ed accettate siano in numero tale da permettere di comporre un girone con numero pari di squadre.
L’ammissione al campionato nazionale di Serie A Femminile sarà disposto con le
seguenti priorità: società perdente del play-out per la permanenza in A per passare poi alla valutazione tra le società perdenti nelle gare della Final Four di Serie A2.
Nel caso di ulteriori posti liberi, non soddisfatti nemmeno da eventuali squadre perdenti nei play-off di Serie A2, si terrà conto del merito sportivo.
Alla società perdente dei play-out per la permanenza in A 41 punti mentre alla società perdente della Final Four del playoff promozione 40.
Ai team sconfitti nella semifinale playoff  39 punti a quello con la miglior media punti in campionato e 38 a quella con la media peggiore.
Alla società classificata al 13° posto in Serie A 37 punti mentre 36 alla 14esima.
Alla squadra perdenti nel III° turno playoff per la promozione con la miglior media punti
i punti assegnati saranno 35 mentre a quella perdente con la minor media punti 34.
Per il II° turno 33 punti per la squadra eliminata con la miglior media punti in campionato, 32 per quella con la seconda media punti e 31 alla terza con la miglior media
punti per concludere con i 30 con quella con la minor media punti.
Nel  I° Turno playoff a scalare dai 29 punti del team con la miglior media punti tra i
punti 27 sino ai 22 della squadra con la media più bassa.
Per i club classificatasi al 6° posto al termine della stagione regolare con la miglior media punti fra i quattro gironi della Serie A2 femminile si passa dai 21 punti ai 18 mentre per quelle al 7° posto dai 17 punti del team con la miglior media punti sino ai
fra i quattro gironi della Serie A2 femminile ai 14 per quella con la media più bassa. Discorso analogo per le squadre dall’ottavo al decimo posto con punti assegnati tra i 10 e  3.
Punti anche per l’attività giovanile con la partecipazione al Campionato Under 19 pari a 10 punti, e -10 per le squadre di Serie A con mancata partecipazione. Per la partecipazione al torneo Under 17 punti attribuiti saranno 10 come quelli per il torneo Under 15 e il Riconoscimento a Scuola Calcio a 5.
Per la Coppa Disciplina alla vincente 10 punti, 5 alla seconda, 4 alla terza, 3 alla quarta e 2 alla quinta. Bonus anche per l’anzianità di affiliazione: se superiore ai 25 anni i punti saranno 15, 10 tra i 20 e i 25 anni, 8 tra gli 11 e i 19 anni, 5 tra i 5 e i 10 e 2 tra i 2 a 4 anni.

 

Trento: arriva il calendario del 2023

photo credits: Trento Calcio Femminile asd
“La bellezza e l’efficacia del gesto atletico”: arriva il calendario 2023 del Trento Calcio Femminile che, nella storica stagione che vede la prima squadra delle aquilotte protagonista nel campionato di Serie B Femminile, conquistato grazie ad una storica promozione, ha deciso di trasformare un tradizionale appuntamento annuale in un momento di condivisione e di valorizzazione dell’intero movimento sportivo.

Sia il tema del Calendario, sia la modalità intrapresa per scegliere gli scatti che lo compongono, sono appunto “straordinari”: il filo conduttore è “la bellezza del gesto atletico” e a scegliere le foto sono stati proprio tifosi, simpatizzanti, atlete, genitori, followers e chiunque ha voluto contribuire alla creazione di questo piccolo oggetto della nostra quotidianità, in grado però di racchiudere l’importanza di un movimento e la grande passione messa in gioco tutti i giorni da centinaia di atlete e da chi le supporta.

La scelta delle foto è avvenuta mediante un sondaggio lanciato attraverso i canali di comunicazione e social della società e tutti hanno avuto la possibilità di votare gli scatti inseriti all’interno del calendario, scegliendoli da un’ampia selezione, dai pulcini alla prima squadra, realizzata dal grande occhio fotografico del fotografo Daniele Panato, assieme ad Alessandro Petrich.

Un’iniziativa che vuole essere al contempo utile e divertente, in grado sensibilizzare sul valore sportivo e sociale di un movimento in costante sviluppo e di interessare e coinvolgere numerose persone che hanno potuto, e potranno, appassionarsi ad una bellissima realtà.

“Fin dal primo calendario ci siamo tenuti distanti dal rettangolo verde che calpestiamo ogni giorno: lo abbiamo fatto per scoprire insieme ciò che ci circonda affrontando tematiche come il rispetto del cibo e dedicando il calendario alla felicità che si prova ad esultare per i piccoli gesti quotidiani, alle atlete e alla famiglia gialloblu che anno dopo anno si ingrandisce grazie a nuove giocatrici, nuove famiglie, nuovi membri dello staff e soprattutto nuovi partner. Nel 2023 vogliamo fare uno scatto in avanti per affrontare una nuova sfida: vogliamo raccontare la bellezza del gesto atletico delle nostre ragazze. Sì, perché il calcio femminile è anche bello da vedere”.

Il calendario, oltre alla sua normale e utilissima funzione, permetterà ai tifosi di conoscere tutte le date delle partite della prima squadra e della primavera gialloblu in riferimento alla stagione sportiva 2022/2023 e sarà inoltre una preziosa opportunità per scoprire l’universo del Trento Calcio Femminile, con un vero e proprio viaggio attraverso le varie selezioni, e gli sponsor che hanno scelto di investire e scommettere sul progetto sportivo.

All’interno del calendario è presente inoltre una bellissima sorpresa, grazie alla nostra preziosa collaborazione con lo sponsor DAO CONAD! Un buono da 10 euro (su una spesa minima di 50 euro) da spendere in tutti i punti vendita Conad del Trentino Alto-Adige: Conad, Conad City, Conad Spesa Facile, Margherita e Market.

 

Fase a gironi di Women’s Champions League: qual è la tua partita preferita?

Photo Credit: Andrea Amato

Nella fase a gironi di UEFA Women’s Champions League 2022/23 ci sono state sorprese e rimonte esaltanti.

UEFA.com seleziona sei partite tra le più spettacolari:

Lyon – Arsenal 1-5
19/10/2022, prima giornata Gruppo C
La fase a gironi inizia subito con una grande sorpresa, perché il Lione campione in carica subisce la sconfitta europea più pesante della sua storia. Caitlin Foord e Friday Maanum portano l’Arsenal sul 2-0 in 23 minuti e anche se Melvine Malard accorcia, la punizione di Beth Mead porta il risultato sul 3-1 all’intervallo. Foord e Mead segnano ancora a metà del secondo tempo: è la prima volta che il Lyon subisce cinque gol in casa. Al ritorno, la squadra francese vince 1-0 sul campo dell’Arsenal e si qualifica, ma le Gunners arrivano comunque prime nel Gruppo C.
Momento imperdibile: il gol di Foord su passaggio di Wendie Renard per la rete del 4-1.

St. Pölten – Roma 3-4
26/10/2022, seconda giornata Gruppo B
La Roma, qualificata per la prima volta alla fase a gironi, batte lo Slavia Praha per 1-0 alla prima giornata ma sembra destinata alla sconfitta in casa del St. Pölten, che si porta sul 2-0 con Rita Schumacher e Jasmin Eder. A 15′ dalla fine il punteggio è ancora di 2-0, ma Elena Linari, Valentina Giacinti, Manuela Giugliano e Paloma Lázaro ribaltano la partita, anche se c’è ancora tempo per il gol di Mária Mikolajová che accende il finale. Il risultato è fondamentale perché consente alla Roma di staccare il St. Pölten nella corsa alle prime due posizioni.
Momento imperdibile: sul risultato di 2-1, il portiere di casa Carina Schlüter devia sul palo il rigore di Andressa Alves, ma Giugliano ribatte in rete e dà fiducia alle giallorosse.

Benfica – Bayern 2-3
27/10/2022, seconda giornata Gruppo D
La rimonta dal 2-0 è il tema della seconda giornata. Il Bayern aveva già vinto in rimonta contro il Rosengård per 2-1, ma al quarto d’ora della ripresa sul campo del Benfica è in svantaggio di due gol, segnati da Nycole Rysla e Cloé Lacasse. La formazione tedesca accorcia con un colpo di testa di Maximiliane Rall, ma il Benfica sembra tenere. A sette minuti dalla fine, però, Georgia Stanway firma il pareggio dalla distanza. Il Benfica conquista un rigore, ma Maria-Luisa Grohs neutralizza Ana Vitória. All’ottavo minuto di recupero, Stanway calcia da appena fuori area e firma una vittoria storica.
Momento imperdibile: il gol in extremis di Stanway, che ricorda la vittoria ai supplementari dell’Inghilterra contro la Spagna ai quarti di UEFA Women’s EURO 2022.

Bayern – Barcelona 3-1
07/12/2022, quarta giornata Gruppo D
Stavolta è il Bayern a trovarsi sul 2-0 contro il Barcellona (gol di Klara Bühl e Lina Magull), per la gioia di un pubblico record di 24.000 spettatori. Al 60′, le padrone di casa si portano sul 3-0 con un colpo di testa vincente di Lea Schüller. Cinque minuti dopo, Geyse ruba un pallone a Grohs e accorcia. Anche se il Bayern chiude con una vittoria, il Barcellona resta in vantaggio per differenza reti negli scontri diretti contro il club tedesco: alla fine arriverà primo nel Gruppo D.
Momento imperdibile: il Barcellona, che non aveva mai subito più di un gol a partita in tutta la stagione, sembra tramortito dopo dieci minuti a Monaco.

Paris Saint-Germain – Real Madrid 2-1
16/12/2022, quinta giornata Gruppo A
La scorsa stagione, Paris e Madrid avevano superato lo stesso girone, ma stavolta hanno come compagno di viaggio un Chelsea molto determinato. Le Blues iniziano con una vittoria per 1-0 a Parigi e poi tolgono quattro punti al Real Madrid, arrivando a questo incontro al Parc des Princes come se fosse una partita a eliminazione diretta. In una gara aperta ed entusiasmante, le merengues subiscono il gol di Elisa De Almeida e Kadidiatou Diani (rig.) prima del quarto d’ora della ripresa. Il Real Madrid riapre la partita a 9′ dal termine con la subentrata Claudia Zornoza e spera nel pareggio che lo terrebbe in corsa, ma il Paris resiste.
Momento imperdibile: i festeggiamenti dopo il rigore di Diani.

Chelsea – Paris Saint-Germain 3-0
22/12/2022, sesta giornata
Dopo la vittoria per 1-0 a Parigi a inizio stagione, il Chelsea cambia passo a Stamford Bridge e chiude la fase a gironi con un 16 punti, stabilendo un record. Sam Kerr porta in vantaggio le Blues, mentre nella ripresa Lauren James segna i primi due di quelli che probabilmente diventeranno molti gol in UEFA Women’s Champions League.
Momento imperdibile: il primo gol dell’australiana Kerr, che ci ricorda che il 2023 potrebbe essere l’anno giusto per il suo club e la sua nazione (padrona di casa in Coppa del Mondo FIFA femminile).

Ramona Bruni, Futsal Prandone: “Questo campionato rappresenta una grande opportunità, dobbiamo continuare a dare il massimo ad ogni occasione”

Nel girone C di Serie A2 di calcio 5 femminile il Futsal Prandone, squadra della provincia di Ascoli Piceno, occupa il quinto posto grazie ai 18 punti conquistati nelle prime 11 giornate di campionato. Nel team gialloblu marchigiano abbiamo raggiunto Ramona Bruni  per una breve intervista, queste le dichiarazioni rilasciate della stessa calcettista classe ’92 in rosa dalla stagione 2016-17.

La giocatrice sulle ambizioni iniziali
“Abbiamo cominciato la preparazione in estate con spensieratezza e senza ricevere pressione dall’ambiente. Tutta la squadra è stata fin da subito fiduciosa e consapevole di quello che poteva fare. Ci siamo rinforzate con alcune giocatrici giovani e determinate e tutte quante avevamo voglia di migliorare e crescere rispetto alla prima esperienza in Serie A2, che purtroppo si era interrotta in anticipo a casa del Covid. Inoltre per noi era importante ripagare gli sforzi della società che ci da l’opportunità di confrontarci in questo bellissimo palcoscenico nazionale con il massimo dell’impegno e della serietà”.

La calcettista sul girone C di Serie A2
“Credo che il livello del girone sia molto alto. Ci sono squadre con una tradizione importante che conoscono bene il campionato. Inoltre molte squadre di vertice hanno giocatrici formidabili anche di categoria superiore a dimostrazione del livello del girone e degli obiettivi delle pretendenti al titolo. L’Atletico Foligno sta dimostrando di avere qualcosa in più, è la squadra che più mi ha impressionato per compattezza, intensità e ritmo. Dalla seconda alla quarta/quinta posizione la partita è apertissima. Questo momento centrale del campionato sarà fondamentale per delineare chi si giocherà i play off. Non so dire se questo equilibrio si manterrà fino alla fine ma sono contenta che il campionato sia così combattuto, ne guadagna tutto il movimento in termini di spettacolo, interesse e di crescita”.

La stagione del team marchigiano
“Siamo molto soddisfatte di quanto fatto fino a qui, ma di certo non siamo appagate e continueremo a lavorare per fare meglio. Siamo un gruppo molto coeso e affrontiamo le partite con la massima determinazione indipendentemente dell’avversario che abbiamo davanti. È proprio questo che funziona: la voglia di non mollare mai e dare fastidio all’avversario esercitando una pressione forte costringendolo all’errore. Fino a qui abbiamo sofferto particolarmente le partite in trasferta nei campi piccoli. La mancanza di spazio non è funzionale al nostro gioco e paghiamo ogni singolo errore che facciamo di fronte a squadre esperte e ciniche. Quello che dobbiamo migliorare è la reazione ai goal che subiamo, troppo spesso ci facciamo prendere dallo sconforto e non riusciamo ad avere la compattezza giusta per reagire. Sono sicura che nella seconda parte di campionato riusciremo a migliorare questo aspetto facendo tesoro dell’esperienza maturata fino ad oggi”.

La migliore gara e la più complicata secondo Ramona
“La nostra migliore partita è stata quella giocata in casa contro il Chieti. È stata la partita quasi perfetta in cui è venuta fuori la nostra identità. Una squadra aggressiva che recupera palla in avanti e sfrutta al meglio le occasioni che crea. Inoltre è stata una partita in cui abbiamo saputo soffrire difendendo il quinto di movimento per tutto il secondo tempo e soprattutto sfruttare le indecisioni avversarie per fare goal. Credo che invece abbiamo molto da recriminare sulle prime due partite di campionato contro Virtus Romagna e Foligno. Parliamo di due squadre fortissime, di grande tradizione e con grandi giocatrici. Nonostante abbiamo fatto delle buone prestazioni siamo state condannate dai troppi errori. Le ingenuità si pagano care a questi livelli in cui i dettagli fanno la differenza”.

La classe ’92 sulla sua stagione e l’augurio per il 2023
“Purtroppo la mia condizione fisica non è ottimale per via di un mal di schiena che mi accompagna dall’inizio della stagione, ma ho la fortuna di avere delle compagne eccezionali che riescono a sopperire ad ogni mancanza e a tirare fuori qualcosa in più nei momenti di difficoltà. Indipendentemente da chi è in campo l’atteggiamento della squadra, la determinazione, la voglia di divertirsi e vincere non cambia. Alla mia squadra auguro innanzitutto di continuare a divertirsi come stiamo facendo ad ogni allenamento e ad ogni partita. Questo campionato rappresenta una grande opportunità di crescita e dobbiamo continuare ad onorarlo dando il massimo ad ogni occasione. Sono sicura che con questa attitudine ci toglieremo molte soddisfazioni sia personali che di squadra”.

La chiusura sula fase a play-off
“Sappiamo benissimo che l’inerzia di un campionato e quella di uno scontro ad eliminazione diretta come nei play off è completamente diversa. Nei play off ogni partita può regalare sorprese e anche le squadre meno accreditate possono dire la loro. Anche perché entrano in gioco diversi fattori, in primis quello del campo poi soprattutto la capacità di gestire le emozioni per esprimersi al meglio in gare così importanti. Sono sicura che tutte le squadre del campionato saranno in grado di regalare spettacolo nel finale di stagione come prova della crescita del movimento del calcio a 5 femminile”.

Giada Traverso, Angelo Baiardo: “Che emozione al primo gol, cercavo il mio riscatto”

Credits: Angelo Baiardo

Esterna d’attacco e classe 1999, Giada Traverso viene dal Genoa e fa subito trasparire la volontà e i propri obiettivi. In questa intervista ci racconta le emozioni del primo goal in maglia neroverde e alla luce della sua esperienza nei campionati dilettantistici Traverso spiega anche com’è l’ambiente dell’Angelo Baiardo.

A dicembre hai cambiato casacca passando dal Genoa all’Angelo Baiardo. Cosa ti ha portato a sposare questo progetto?
Ho deciso di intraprendere questo progetto per dare possibilità a me stessa di mettermi in mostra e di provare ad avere più spazio. Parlando con la società ho capito che questo progetto poteva essere alla mia portata e diciamo che era quello che cercavo“.

Che ambiente hai trovato al tuo arrivo e come ti sei integrata nella squadra?
L’ambiente che ho trovato è stato un ambiente pulito, umile ma soprattutto con una grinta impressionante.. a partire dalle ragazze che hanno formato un gruppo bellissimo fino ad arrivare alla società.. tutto questo mi ha permesso e soprattutto mi ha dato la possibilità di sentirmi subito parte integrante del gruppo“.

Quali erano i tuoi obiettivi per questa stagione e come è andato questo primo mese con il Baiardo? Cosa ti ha colpito di più sino ad ora?
I miei obiettivi sono quelli di crescere sempre di più che sia partita o allenamento. Soprattutto vorrei crescere in termini di numeri, penso che per un attaccante sia fondamentali. Come obiettivo di squadra invece arrivare il più in alto possibile e sono sicura che ce la metteremo tutta. Sino ad ora la cosa che mi ha colpita di più e il gruppo e la forza e la passione che questo gruppo ci mette in ogni cosa che fa“.

È arrivata la gioia del gol nella gara di Coppa Italia con lo Spezia. Pensavi di iniziare così bene e che emozioni hai provato?
Al gol mi sono emozionata, forse è stato quel riscatto di cui avevo bisogno. Per me deve essere così ogni domenica, sono stata molto felice ma ora si riparte come se non fosse successo niente.. ma con la voglia di dimostrare ciò che sono!“.

Come valuti il vostro girone A di questa stagione?
Ogni anno i gironi di Serie C crescono sempre di più sotto l’aspetto tecnico e di qualità. È un bel girone che sicuramente ci farà crescere, ma soprattutto ogni partita dovrà essere affrontata con la giusta cattiveria agonistica perché, come ho già detto, ci sono molte squadre forti“.

Alla ripresa il ritorno di Coppa Italia con lo Spezia e la trasferta di Pavia. Che gare ti aspetti?
Alla ripresa mi aspetto di vincere ovviamente, dobbiamo sempre partire con questo obiettivo! E continuare a lavorare sodo proprio come stiamo facendo, vogliamo andare avanti nella Coppa Italia e ce la metteremo tutta, ne sono certa!“.

Meran Women, infortunio al crociato per Flaminia Sartori

photo credit: Meran Women ASD

Dopo una stagione di successi, la partita di Coppa Italia contro il Padova ha portato al Meran Women forse le prime vere grandi difficoltà. Alla decimazione della rosa a causa dell’influenza, che ha lasciato la squadra nell’incertezza fino a poche ore dal fischio d’inizio, nel corso del match si è infatti aggiunto l’infortunio al crociato anteriore di Flaminia Sartori. Mister Andrea Campolattano perde dunque un’altra preziosa pedina, dopo il capitano Chiara Tulumello. La squadra ha dimostrato tramite i canali social ufficiali tutto il possibile supporto alla giocatrice, dicendosi ansiosa di vederla tornare in campo.

Flaminia Sartori, classe 2004, è arrivata a Merano con la sessione estiva del mercato 2022, avendo già disputato il campionato di categoria l’anno precedente, in cui ha messo a segno 10 reti. La giocatrice è da tempo inserita nel giro della Nazionale Under 20; il 30 novembre era infatti stata infatti convocata per il raduno nazionale di Montichiari.

Matilde Macera, Genoa Women: un focus sul giovane e promettente portiere rossoblu, dai primi calci tra Polis e Valpolcevera a punto fisso del Genoa Women

Photo Credit: Bruno Fontanarosa

Giocare in un campionato dall’elevato tasso tecnico e competitivo come la Serie B non è facile, a maggior ragione se lo si sta facendo per la prima volta. Farlo da titolare, in particolar modo da portiere, ancora meno. Eppure, nonostante i suoi appena vent’anni, Matilde Macera ci sta riuscendo in maniera egregia, dimostrando grande professionalità e una maturità fuori dal comune. Senza ombra di dubbio, l’immensa passione per il calcio e un’innata caparbietà hanno fortemente contribuito a questa sua crescita personale e sportiva, spingendola a superare ogni ostacolo per raggiungere i propri obbiettivi.

Grande merito va anche riconosciuto alla sua famiglia, da sempre pronta a supportare e incoraggiare questo grande amore sbocciato per l’appunto tra le mura domestiche. Un sostegno più forte dei pregiudizi e per nulla scontato che la talentuosa calciatrice rossoblu sta ripagando alla grande sul campo e fuori. Il percorso calcistico del portiere genoano, da piccola appassionata di questo sport e tifosissima del Grifone a punto fermo del Genoa Women, potrebbe inoltre essere d’ispirazione per tante altre bambine, genovesi e no, che sognano di giocare a calcio.

E chissà se, magari leggendo proprio le sue parole, qualcuna tra loro possa davvero decidere di iniziare la sua nuova avventura nel mondo del calcio. Ad ogni modo, la nostra redazione è fiera di presentarvi questa intervista in esclusiva con Matilde Macera, alla scoperta di un’atleta che, continuando a lavorare sodo con la serietà e l’abnegazione dimostrate finore, farà sicuramente parlare di sé positivamente negli anni a venire.

Iniziamo con la classica e immancabile domanda di rito: com’è nata la tua passione per il calcio e come mai hai scelto proprio il ruolo di portiere?
La mia passione per questo sport è nata in famiglia, siccome sia mio padre sia mio fratello giocavano a calcio. La scelta del mio ruolo è stata invece frutto del caso e risale ai tempi in cui mi allenavo con i maschi. Ricordo che mancava proprio un portiere, motivo per cui finii per farlo io.

Ripercorriamo insieme le tappe principali della tua carriera: dove hai mosso i primi passi da calciatrice e cosa ti ha portato a vestire la maglia del Genoa?
Ho mosso i primi passi nel mondo del calcio alla Polis di Genova, per poi passare alla Valpolcevera a 11 anni. Essendoci poche squadre femminili in Liguria quando iniziai a giocare, ho naturalmente incontrato alcune difficoltà che ho superato appoggiandomi ad una società maschile come tante altre ragazze. Per circa 6 anni ho continuato a giocare con i maschi, avendo così l’opportunità di allenarmi e seguire la mia passione, per poi proseguire il mio percorso sportivo alla Valpolcevera dopo aver raggiunto un’età che non mi permetteva più di scendere in campo con i ragazzi.

Sono rimasta per un paio di stagioni in questa squadra femminile che, purtroppo, è fallita qualche anno fa. A quel punto ho sostenuto e superato un provino al Genoa, iniziando la mia avventura in rossoblu. Ricordo che l’allenatore era Luca De Guglielmi, tecnico con cui avevo già lavorato alla Valpolcevera e che, in un certo senso, mi ha portato qui.

Cosa significa, per te, essere parte di una società importante e storica come il Genoa?
È un traguardo molto importante per me e, sicuramente, anche un privilegio che non tutti hanno. Già dopo aver vissuto un paio di anni qui, ti senti parte di un qualcosa di grande e della storia del club. Inoltre, essendo una tifosa rossoblu, essere qui è doppiamente emozionante!

Grazie alle ottime prestazioni delle ultime stagioni sei diventata un punto fermo di questa squadra. Quali sono gli aspetti su cui lavori di più in allenamento e quali sono i tuoi punti di forza?
Gli aspetti su cui lavoro di più sono l’esplosività e l’elevazione sui palloni alti, cercando di compensare la mia statura. Tra i miei punti di forza inserirei i riflessi, in quanto mi sembra di riuscire a padroneggiarli abbastanza bene!

E se dovessi invece individuare un tuo punto debole, quale sceglieresti?
Non essendo altissima, come detto prima, i palloni alti potrebbero mettermi un po’ più in difficoltà.

Secondo te, quali caratteristiche non dovrebbero mai mancare ad un buon portiere? E tu, pensi di possederle tutte o non ancora?
Sicuramente la gestione podalica, in quanto, pur essendo un aspetto non sempre considerato nei portieri, si è parte attiva della squadra e bisogna sempre avere una certa capacità nel gestire la palla, nel vedere le compagne libere e nel servirle efficacemente. Riuscendo a smistare bene i palloni dal basso si riesce, l’estremo difensore ha infatti la possibilità di avviare una nuova azione. Personalmente, penso di essere ancora in una via di mezzo, riuscendo ad accompagnare discretamente le ripartenze con i piedi ma dovendo ancora lavorare sui rilanci lunghi. Ho ancora molto tempo e occasioni per migliorare, anche se la vera sfida è riuscire a gestire la pressione in campo.

Nonostante la tua giovane età hai già dato ampia dimostrazione del tuo carattere forte, affrontando senza timore anche avversarie più grandi ed esperte. Qual è dunque il tuo segreto per riuscirci?
Una cosa che mi ha sempre aiutato è, in totale sincerità, “non conoscere l’avversario”. Non conoscendone l’età o l’esperienza pregressa, riesco infatti ad essere più tranquilla in campo, senza troppe ansie. Naturalmente, studio e memorizzo altri aspetti delle giocatrici che affronteremo, tralasciando però i caratteri più generali e concentrandomi su me stessa. Senza ombra di dubbio, un altro aspetto fondamentale è la fiducia nei propri mezzi.

Con la massima oggettività, quanto pensi di essere migliorata dal tuo arrivo al Genoa ad oggi e quanto ancora potrai crescere nei prossimi anni?
Beh, considerando che ero molto piccola quando arrivai al Genoa, più o meno a 14/15 anni, posso dirti di aver compiuto un grande salto in avanti rispetto ad allora. Passare da quell’età ai vent’anni è stata una tappa calcistica davvero importante in cui si iniziano a vedere tanti cambiamenti. Penso infatti che ci siano stati una trasformazione e un miglioramento evidenti, facilitati dall’essere seguita dallo stesso preparatore ormai da un paio d’anni, riuscendo così a lavorare in maniera più specifica sui miei punti deboli. Non so quanto riuscirò a crescere nei prossimi anni… spero il più possibile! Ci sono infatti tante variabili che non si possono prevedere.

Parlando di questa prima metà di stagione, come giudichi il percorso fatto finora e cosa ti aspetti da gennaio in poi?
Di primo acchito, ti dico che il nostro percorso è in crescendo. Dopo un inizio più lento, dovuto alle tante novità della rosa e al repentino cambio di categoria avvenuto a poca distanza dall’inizio del campionato, il nostro gioco e la coesione dello spogliatoio stanno iniziando a dare i loro frutti. Secondo me, questa tipologia di cammino caratterizza ogni nostra stagione, con la sola differenza che il tempo di adattamento in Serie C è più breve rispetto alla Serie B. Essendo infatti un torneo di una categoria inferiore, è più facile ambientarsi e abituarsi a ritmi e avversarie. In B, invece, se non riesci a adattarti in tempo diventa complicato risalire la classifica e restare al passo.

Detto ciò, penso che le nostre ultime prestazioni siano ottime per il percorso intrapreso, essendosi vista una reazione concreta e positiva nonostante alcuni risultati finali non abbiano premiato i nostri sforzi. Quanto fatto prima della sosta invernale ci aiuterà sicuramente molto da gennaio in poi, a partire dalle ultime tre sfide del girone d’andata in cui daremo il massimo per portare a casa quanti più punti possibile. I primi incontri di ritorno saranno invece scontri diretti per la salvezza contro formazioni maggiormente alla nostra portata contro cui, a causa delle iniziali difficoltà di adattamento, non siamo riuscite a vincere in avvio di stagione. Nonostante ciò ci abbia penalizzate, siamo fiduciose e pronte a ripartire dall’ottima prestazione contro la Ternana.

Tra tutte le partite giocate quest’anno, quale ti è rimasta più impressa e perché?
Sicuramente questa con la Ternana. È stata infatti una partita tosta contro un avversario molto aggressivo e più “pesante” di noi che abbiamo affrontato con uno dei migliori atteggiamenti in campo della stagione. Date le loro caratteristiche, c’era dunque il rischio di patire la loro fisicità, eppure abbiamo gestito bene la situazione. Una delle cose più importanti del match, però, è stata la nostra capacità di reagire e recuperare lo svantaggio, un merito non da poco specialmente perché, nel corso del campionato, abbiamo spesso vissuto una situazione opposta, passando in vantaggio e permettendo alle avversarie di rimontare.

Domanda spinosa, quali sono i tuoi progetti e le tue ambizioni per il futuro?
Il mio obbiettivo principale è continuare a migliorare, approfittando anche della mia giovane età e cercando di crescere di anno in anno. Ogni stagione mi pongo degli obbiettivi e do il massimo per raggiungerli, ponendomene poi degli altri una volta conseguiti.

Hai anche progetti e sogni non inerenti al mondo del calcio oppure non ancora?
Al momento sono iscritta all’Università e seguo il corso di Biotecnologie, motivo per cui spero di riuscire a portare a termine il mio percorso di studi.

Cosa consiglieresti invece ad una giovane ragazzina che sogna di intraprendere questo percorso sportivo e professionale?
In primis, le suggerirei di giocare senza pressioni e senza prestare attenzione a pregiudizi o alle parole di chi cerca di farla desistere dal continuare. Ogni ragazza che intraprende questo percorso incontra sicuramente ostacoli e persone che non concepiscono il calcio come uno sport femminile, pensando erroneamente che una bambina debba piuttosto iscriversi a danza o cose del genere… Tutte noi ci siamo passate almeno una volta, motivo per cui le direi di non badare a nessuna di queste cose. Altro elemento fondamentale è il supporto della famiglia, dunque le augurerei di poter contare sull’aiuto dei suoi genitori!

Parlando del movimento calcistico femminile in Italia, secondo te, quanto è migliorata la situazione negli ultimi anni e cosa si potrebbe ancora fare per far crescere e diffondere questo sport?
La condizione del calcio femminile in Italia è decisamente migliorata rispetto agli inizi, anche perché era difficile fare dei passi indietro… Secondo me, inoltre, i mondiali del 2019 hanno dato una spinta cruciale alla crescita del movimento, essendo stati trasmessi dalla Rai e avendo incentivato tante nuove ragazze a intraprendere questo percorso sportivo. Nonostante ciò, penso che il nostro paese sia ancora molto indietro, soprattutto per quanto riguarda i settori giovanili. L’attenzione dedicata dalle società ai vivai è spesso minore rispetto a quella riservata alla prima squadra, limitando così lo sviluppo dei rispettivi campionati di categoria. In Liguria, ad esempio, ci sono pochissime squadre e ciò ostacola fortemente la crescita e il miglioramento del calcio a livello regionale.

Dunque, penso ci sia ancora molto su cui lavorare, specie perché questo mancato progresso si ripercuote anche sulla visibilità del calcio femminile, sul coinvolgimento di un pubblico più ampio e sulla sua pubblicizzazione. Dal mio punto di vista, per cercare di cambiare le cose, si potrebbe insistere di più sulla sponsorizzazione di questo sport. Naturalmente, non si può obbligare la gente a guardare un qualcosa che non la coinvolge, motivo per cui penso sia fondamentale un miglioramento tecnico dalle basi. A tal proposito, una soluzione potrebbe essere unire i settori giovanili femminile e maschile fino ad una certa età, permettendo così alle ragazze di allenarsi con un maggior numero di compagni e di partecipare a più partite, tornei e sessioni.

Per via di queste occasioni in più, molti sostengono che una ragazzina aggregata ai coetanei maschi giochi meglio di una facente parte di un vivaio prettamente femminile. D’altronde, non esistono differenze fisiche o mentali tra bambine e bambini in queste categorie, al di là dei pregiudizi che, purtroppo, continuano ad esserci. Conosco infatti alcuni addetti ai lavori che riducono la quantità di esercizi fisici delle ragazze più giovani, lasciandosi quindi influenzare da questi preconcetti.

Dulcis in fundo, una domanda inusuale: dovendo trovare tre aggettivi che possano descriverti al meglio, quali sceglieresti e perché?
È una domanda un po’ difficile… ad ogni modo, il primo che mi viene in mente è “testarda”. Aggiungerei poi “razionale”, in quanto ragiono sulle cose da fare prima di farle, essendo un po’ più restia nel seguire l’istinto, anche in partita. Dulcis in fundo, per quanto non sia propriamente un aggettivo, mi ritengo una persona che “pensa troppo”. Se sia un pregio o un difetto dipende dalle situazioni, consapevole delle difficoltà che potrei incontrare in partita, rischiando ad esempio di perdere il tempismo giusto per un intervento. Stessa cosa vale anche per la testardaggine: positiva, perché può aiutarmi a raggiungere l’obbiettivo che mi sono prefissata; negativa, in quanto potrei fossilizzarmi su un blocco mentale o su una difficoltà in allenamento, non riuscendo così a superarla e a passare a un altro esercizio.

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