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Veronica Boquete, Fiorentina: “Diventare mamma? Non penso che mi toglierebbe il calcio, ma la mia priorità diventerebbe la mia famiglia”

Nelle ore scorse in casa Fiorentina a parlare è stata Veronica Boquete, centrocampista spagnola classe ’87 ex Milan Bayern Monaco e PSG in forza alla formazione viola guidata da Patrizia Panico, che ha dichiarato:

Diventare mamma non penso che mi toglierebbe il calcio, ma la mia priorità diventerebbe la mia famiglia. Potrebbe spingermi anche a smettere di giocare prima del tempo. Iniziare una famiglia sarebbe un capovolgimento di vita. Ma non porterei i miei figli solo a giocare a calcio, farei provar loro molti sport e poi sceglierebbero. Per me non c’è differenza, vorrei che si approcciassero al mondo dello sport con mente aperta. Certo, io spero nel calcio, mi piacerebbe di più. Il Viola Park è un orgoglio. Ho capito quanto fosse seria la mentalità e l’approccio al calcio femminile e sono stata ancora più convinta. Puntare in alto con l’ambizione è possibile. Nel momento in cui la squadra entrerà al Viola Park non ci saranno più alibi per le calciatrici. Questo non vuol dire vincere tutto e sempre, ma vuol dire che la mentalità dovrà essere professionistica al 100%. La Fiorentina non giocherà per partecipare ma per vincere, tornare in Europa e affermarsi. L’obiettivo deve essere chiaro tutti i giorni per tutte le calciatrici. Per me è cominciata ora la pausa natalizia che non sarà tale. Lavorerò duro anche in queste vacanze per essere prontissima al rientro. È importante anche che la prima partita sia di Coppa Italia perché è un match che non possiamo sbagliare. Sarà la prima di molte finali del 2023 e la motivazione per iniziare forte il nuovo anno. Dopo avremo altre sfide e dovremo raccogliere più punti possibili per la seconda fase. Non ci facciamo illusioni, saranno tutte partite combattute. Sul proseguimento di stagione potremo anche perdere partite, ma dovremo saper digerire subito una sconfitta e ripartire. Nella seconda fase mi aspetto partite ancora più impegnative. Sarà tosta, saranno i dettagli a fare la differenza”.

Serie C, ripescaggi per la prossima stagione: i punteggi con bonus e malus

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Il Dipartimento Calcio Femminile nei giorni scorsi ha reso noto la tabella punteggi per gli eventuali ripescaggi nel Campionato Nazionale di Serie C delle società non aventi diritto per la stagione sportiva 2023-2024.
Non verranno prese in considerazione, e non concorreranno alla formazione della
rispettiva graduatoria, le domande avanzate da società che hanno già usufruito di ripescaggio nella stagione 2022/2023. Inoltre non saranno ritenute valide le domande avanzate da società sanzionate per illecito sportivo nelle ultime tre stagioni
sportive oltre che le domande avanzate da società che non hanno maturato almeno tre anni di affiliazione alla F.I.G.C. e le domande presentate da società che nel corso della stagione hanno rinunciato all’effettuazione di una gara.

Per l’assegnazione dei punti per stabilire le squadre da ripescare sarà tenuta in considerazione la posizione in classifica nel campionato di eccellenza 2022/2022.
Alla seconda classificata attribuiti punti 5, alla  terza 3 e alla quarta 1.
Importante il piazzamento anche per il premio disciplina dove la  prima avrà punti 12, la seconda 8, la terza 6 e la quarta 4.
Per la partecipazione ad ogni campionato del Settore Giovanile con diritto di classifica i punti saranno invece 5 mentre per la partecipazione alla Coppa Italia 2022/2023 per l’accesso al primo turno nazionale 3 punti e per ogni ulteriore turno 2.
Per i club con anzianità federale di almeno cinque anni di ininterrotta affiliazione alla F.I.G.C pronti altri 3 punti mentre per il bacino d’utenza del  comune di sede della società per le città capoluogo di regione 7 punti, capoluogo di provincia 5, per i comuni con popolazione non inferiore ai 10 mila abitanti 3 e superiore ai 5 mila 2.
Per l’impianto sportivo possibilità di altri 3 punti per i campi con indicazione di capienza e 1 senza. Non sarà assegnato alcun punteggio a quelle società che abbiano giocato, in deroga, su impianti aventi sede in comuni diversi e che non rispettano le disposizioni previste dal regolamento impianti sportivi.
Inoltre per ogni anno di appartenenza al campionato nazionale 3 punti mentre 2 per ogni anno di appartenenza al campionator regionale.
Previsti anche dei ‘malus’.
Per ogni squalifica del campo per una gara- 2 punti come per ogni punto di penalizzazione in classifica.
Da 101 punti a 200 punti di penalizzazione nella Coppa Disciplina– 3, che diventano 5 per le penalizzazioni da 201 punti a 300 e 7 per quelle da 301 punti a 400 addirittura 7 per passare ai 9 per quelle da 401 punti a 500 e finire a 12 per oltre i 500 punti di penalizzazione.

La FIGC completa il rebranding: per le Nazionali nuovo scudetto e identità sonora. Gravina: “Nuova immagine, stesse emozioni straordinarie”

Credit figc

La FIGC completa il proprio processo di rebranding presentando oggi il nuovo scudetto e l’identità sonora delle Nazionali italiane di calcio: il logo si fonde in un’unica visione con quello istituzionale, insieme a un sistema musicale che va dal sound logo a tutte le declinazioni che saranno riprodotte su ogni touchpoint, fisico e digitale.

“Siamo pronti per il futuro. Oggi – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – presentiamo la nuova immagine delle Nazionali Azzurre; con il nuovo scudetto e con una specifica identità sonora, realizzata per la prima volta nella storia, entriamo in una nuova dimensione, ma sempre con il desiderio e l’orgoglio di generare straordinarie emozioni in tutti gli appassionati. Quelle stesse emozioni che hanno contribuito a creare il nuovo emblema che campeggerà sulle maglie, innovando una tradizione gloriosa, e che hanno ispirato i nuovissimi sound logo e brano ‘Azzurri’”.

IL LOGO SCUDETTO DELLE NAZIONALI. Realizzato da Independent Ideas, agenzia creativa di Publicis Groupe, che ha curato il rebranding della FIGC iniziato con la creazione del logo istituzionale nell’ottobre 2021, celebra un simbolo del Paese, ed è l’espressione dei sentimenti e della passione di tutti i tifosi italiani, che nei prossimi giorni avranno modo di conoscere anche la nuova maglia delle Nazionali, nata dalla partnership con adidas, che da ieri è ufficialmente partner delle Squadre Azzurre.

Per il lancio del logo, nei giorni scorsi, i profili social della FIGC hanno messo in risalto alcune emozioni abbinate a immagini simbolo della storia della Nazionale: il desiderio, come quello che ha portato gli Azzurri alla vittoria nel mondiale del 2006; la fiducia, come quella di un allenatore e di un gruppo protagonista del trionfo all’Europeo 2020; lo stupore, come quello unanime per il ‘cucchiaio’ di Totti nel 2000; e infine la gioia, quella di un intero paese in festa, come ogni volta che gli Azzurri alzano al cielo una Coppa. Le stesse emozioni sono state declinate sui profili social delle Nazionali Femminili abbinate in questo caso alla storia delle Azzurre: lo stupore di Girelli dopo il gol alla Giamaica nel Mondiale 2019; la gioia di Bonansea dopo la doppietta all’esordio con l’Australia nello stesso torneo; il desiderio delle ragazze dell’Under 19 che nel 2009 hanno conquistato l’unico trofeo internazionale delle Azzurre, l’Europeo di categoria; la fiducia di Panico in gol con la Germania al Mondiale 1999 nel suo sguardo verso Carta, a simboleggiare tutte le generazioni delle calciatrici che hanno fatto la storia del calcio femminile italiano.

Da questi sentimenti, e da quelli che ogni tifoso italiano prova quando in campo scende la maglia Azzurra, nasce dunque il nuovo scudetto delle Nazionali italiane di calcio, #creatodalleemozioni, come recita il claim scelto per il lancio della campagna, iniziata appunto nei giorni scorsi con una serie di teaser sui social. Rivelato oggi, il logo scudetto inaugura il 2023 calcistico, l’anno che porterà alle Finali di Nations League 2023, a giugno (sorteggio il 25 gennaio a Nyon, sede UEFA), e che condurrà verso l’Europeo 2024, attraverso le Qualificazioni al via a marzo (esordio nel girone C il 23 al “Maradona” di Napoli con l’Inghilterra), e rappresenta un punto di partenza di un nuovo capitolo della storia gloriosa delle Squadre Azzurre, che punta a tornare tale, dopo l’amarezza per l’assenza dal Mondiale appena concluso.


L’IDENTITÀ SONORA DELLE NAZIONALI. 
Firmata da Inarea Identity Design, società italiana con esperienza internazionale nel design e nella brand identity, sotto la direzione artistica di Enrico Giaretta, è un vero e proprio sistema musicale, articolato in diversi elementi: dal sound logo del nuovo scudetto, che in 3″ sintetizza la passione per gli Azzurri e le Azzurre nel quale da oggi tutti i sostenitori delle Nazionali potranno riconoscersi, passando per tutte le declinazioni previste per i vari touchpoint, fisici e digitali, fino al brano integrale, dal titolo “Azzurri“, composto e prodotto da Enrico Giaretta e Maurizio D’Aniello, che accompagnerà le Nazionali.

Il concept ideato è “The sound of a nation beating as one”, con il quale si vuole racchiudere, in due semplici note, tutti i valori che il calcio italiano trasmette da 125 anni. Le due note individuate come peculiari del DNA FIGC, modulate successivamente nel tema sonoro, hanno un carattere fortemente emozionale. Da qui, la scelta di impreziosirlo con la voce della soprano Susanna Rigacci, già nota per le sue storiche collaborazioni con il Maestro Ennio Morricone.

La storia del logo della FIGC e delle Nazionali. Nel 2021 la FIGC ha deciso di rinnovare la sua immagine, distinguendo il simbolo della maglia da gioco da quello ‘corporate – istituzionale’: un logo moderno e autorevole che rappresenta la Federazione nel suo complesso e da oggi appunto, un logo per le Squadre Azzurre, altra faccia di una stessa medaglia, di un’unica visione, espressa attraverso un’armonia di linee e di elementi tra i due loghi.

Orvieto FC: ufficializzato l’arrivo del difensore Rachele Minutello

Continua il calciomercato dell’Orvieto F.C.. La squadra umbra, attraverso i propri canali di comunicazione ufficiali, ha annunciato l’acquisto del difensore Rachele Minutello. La giovane calciatrice (classe 1999) vanta numerose esperienze tra cui quella al Tavagnacco e tre stagioni in Serie C con il Portogruaro di cui è stata anche il capitano. Il suo ingaggio rappresenta un punto di svolta per il reparto difensivo della matricola umbra in quanto la Minutello è un terzino destro molto abile, dotata di spinta e velocità. Le rossoblù si rafforzano in vista della ripresa del campionato di Serie C – girone B prevista per il 15 gennaio. Le umbre affronteranno in casa, al “Federico Mosconi”, il Portogruaro Calcio.

Francesca Lanzarotti, San Marino: “Siamo sempre in crescita, lo dimostrano i risultati ma non dobbiamo abbassare la guardia”

Nel girone A di Serie A2 di calcio 5 femminile il San Marino Academy occupa il sesto posto grazie ai 17 punti conquistati nelle prime 10 giornate di campionato. Nel team biancoblu abbiamo raggiunto Francesca Lanzarotti per una breve intervista, queste le dichiarazioni rilasciate della stessa calcettista classe ’89.

La Lanzarotti sul girone A e sulle aspettative delle titane
“Sapevamo che la rosa era ed é competitiva; le ragazze nuove hanno la giusta mentalità ma eravamo consapevoli che dovessero prima ambientarsi ed entrare nel meccanismo di gioco. Inizialmente l’obiettivo era la salvezza tranquilla, e non quella al cardiopalma della scorsa stagione, ora l’obiettivo sta cambiando. Il girone di questa stagione è molto equilibrato. C’è un buon livello e un gruppo di 6/7 squadre più che competitive. Onestamente sì, mi aspettavo equilibrio tra i primi posti. Quest’anno, non essendoci una squadra nettamente superiore alle altre, si combatterà per il campionato fino all’ultima giornata. I playoff saranno tosti e si secondo me ci saranno delle sorprese. Noi dovremmo essere una di quelle”

La laterale classe ’89 sulla sua squadra
“Sicuramente l’aspetto da migliorare è la mentalità, e in effetti ci lavoriamo sempre in settimana: dobbiamo riuscire a mantenere la tranquillità di giocare palla fino all’ultimo secondo, senza sottovalutare o sopravvalutare l’avversario. Il futsal è così. L’aspetto che ha funzionato di più è la costanza e la voglia di lavorare sempre su certi concetti, che ci danno un’identità di gioco e la sicurezza di quello che siamo. La partita migliore? Onestamente nell’ultima ho visto completezza di gioco e di mentalità. Abbiamo dimostrato un bel gioco, contro un avversario più che preparato. Soprattutto, si è vista la nostra voglia di vincere. Quando lotti su tutte le palle fino all’ultimo secondo non puoi perdere. La peggiore? Onestamente, e mi sento tirata in causa per un particolare episodio, quella contro lo Jasnagora: non abbiamo finalizzato quando dovevamo e siamo state grossolane su alcuni episodi che giustamente in questa categoria si pagano caro. I particolari fanno la differenza” .

La calcettista sulla sua stagione e sui propositi del 2023
“Personalmente ho avuto un avvio di stagione un po’ in salita fisicamente, sono riuscita ad entrare in forma nella seconda parte. Oggi mi sento molto bene ma ho ancora molto da dimostrare. Per il nuovo anno mi auguro semplicemente di proseguire il lavoro che stiamo facendo. Siamo sempre in crescita: lo dimostrano i risultati non dobbiamo abbassare la guardia contro nessuno Sono orgogliosa di rappresentare il mio gruppo, fatto di ragazze con la mentalità giusta, con la voglia di dimostrare e tutte sempre a disposizione della squadra. Ma non bisogna dimenticare i meriti della società e dello staff tecnico, che ci permettono di lavorare nelle migliori condizioni e di rendere al meglio”.

Eccellenza Centro Italia: i risultati e le classifiche di metà campionato

eccellenza femminile

Con i campionati fermi per la pausa natalizia è tempo di fare il punto della situazione di metà campionato, andiamo dunque a vedere chi troviamo sul podio (seppur momentaneamente) dell’Eccellenza del centro Italia.
Partiamo con la Toscana: il 23 ottobre si è alzato il sipario sul campionato toscano e il primo posto vede adagiata la Livorno Calcio Femminile con 21 punti, ma attenzione perché solo un punto la separa dalla seconda classificata, la San Giuliano. Mentre in terza posizione ecco la Sansovino con 17 punti portati a casa.
Di seguito la classifica aggiornata: Livorno Calcio Femminile 21, San Giuliano 20, Sansovino 17, Blues Pietrasanta 13, Aquila Montevarchi 13, Audax Rufina 9, Lornano Badesse Calcio 9, Vigor Calcio Femminile 7, San Miniato 4, Unione Sport Firenze 3, Real Aglianese 0.
Andiamo ora nel Lazio: l’Academy Ladispoli domina con 15 punti seguita dalla Women Latina Calcio 1932 con 11 punti; si difende molto bene però anche la terza classficata, anch’essa con 11 punti, stiamo parlando del Montespaccato.
Ecco la classifica aggiornata: Academy Ladispoli 15, Women Latina Calcio 1932 11, Montespaccato 11, Fomello Calcio C.R. 10, Eretum Monterotondo C. 10, Passoscuro 3, Viterbo Football Club SC 0, Roma Calcio Femminile (squadra non in classifica) 10.
Infine dirigiamo l’attenzione sull’Emilia Romagna, Girone A: a dominare il girone è il Besurica con 40 punti, ma solo un punto la distanza con la seconda in classifica il forte MOdena C.F..
Di seguito la classifica aggiornata: Besurica 40, Modena C.F. 39, Felino 33, Original Celtic Bhoys 28, Sammartinese Femminile 28, Biancorosse Piacenza 25, Fraore 20, Centro Polivalente Limidi 11, Sporting 6, Audace 1.
Girone B: la prima in classifica resta l’Accademia Spal con 35 punti, seguita egregiamente dalla United Romagna Women con 33 punti.
La classifica finora: Accademia Spal 35, United Romagna Women 33, Fosssolo 76 Calcio 29, Union Sammartinese 24, Imolese FM 23, Gatteo Mare 22, Pgs Smile 12, Osteria Grande 5 , Spilamberto 0.

Addio Pelé, O Rey anche nel futsal!

Credit Photo: Divisione Calcio a cinque

Abbiamo soltanto il 30% di immagini di quanto fatto da Pelé nella sua esemplare carriera. Parola di Federico Buffa, in occasione della presentazione della miniserie su O’Rey. Un vero peccato, perché in quel restante 70% ci sarebbero state tracce visive del suo passato da giocatore di futsal.

UN AMBASCIATORE DI FUTSAL – Già, perché forse non tutti sanno che il giocatore osannato e omaggiato da tutto il mondo nel giorno della sua scomparsa, a 82 anni, è stato un giocatore di calcio a 5. E anche un ambasciatore della disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato. “Il futsal richiede di pensare e giocare velocemente. Rende tutto più facile quando poi passi al calcio”. Parola e musica proprio di O’Rey, l’uomo che ha cambiato uno sport e dato alla maglia numero 10 un senso un po’ mitico un po’ mistico, sia nel calcio sia nel futsal. “Uno sport importante per la mia crescita – ha scritto Pelé nel suo libro e ripetuto in più interviste – mi ha aiutato a sviluppare il controllo della palla, la velocità di pensiero e i passaggi”. Nel suo libro Pelé ha aggiunto che il futsal ha contribuito a produrre molti grandi giocatori della sua generazione e che tutti i migliori hanno iniziato la loro carriera con il futsal. Anche la sua.

L’ANEDDOTO – Un piccolo ma già talentuoso Pelè, all’età di 12 anni, prima di entrare nel Santos, iniziò a giocare a futsal per tre anni nel Bauru, nella squadra locale di quel comune del Brasile nello Stato di San Paolo, parte della mesoregione e della microregione omonima. Un amore a prima vista, ovviamente, visto che la sua immensa tecnica di base si sposò alla perfezione con il suo spirito adattamento alla velocità di pensiero propria del futsal. A 14 anni gli fu detto che era troppo giovane per giocare nella squadra degli adulti, ma gli fu dato un contentino, quello di partecipare a un torneo locale. Come andò a finire? Vinse la classifica dei capocannonieri: un’esperienza che gli dette la fiducia necessaria, per sua stessa ammissione, per affrontare sfide più grandi davanti a lui. Dai 12 ai 15 anni Pelé è stato un giocatore di futsal, prima di diventare l’uomo che ha semplicemente cambiato il calcio: merito del suo infinito talento. E anche del futsal.

L’Hellas Verona Women vuole dimenticare, e alla svelta, il 2022

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Un 2022 veramente difficile per l’Hellas Verona Women che, dopo aver vinto numerosi scudetti sotto il nome di Bardolino e AGSM, ha beccato un’annata poco fortunata.

La prima parte dell’anno ha visto le scaligere, che nel frattempo avevano cambiato coach con Veronica Brutti che subentrava a Matteo Pachera, cercare in tutti i modi di lasciare la zona bassa della Serie A ma così non è stato, sancendo la discesa in Serie B arrivata ufficialmente con lo 6-0 subito contro la Fiorentina. Almeno le gialloblù hanno evitato lo zero nella casella vittorie, dato che il Verona ha sconfitto 2-0 il Pomigliano nel finale di stagione.

La retrocessione in cadetteria doveva essere un punto di ripartenza dell’Hellas per tornare subito in A. La dirigenza ha confermato in panchina Brutti, poi il parco giocatrici come Ledri, Lotti, Rognoni, Quazzico e Anghileri, mentre approdano in terra scaligera Shore, Pecchini, Peretti, Giai, Lefebvre, Duerto (salvo poi passare a dicembre al Cosenza), Pellinghelli, Vergani, Bison, Bursi e Capucci. Insomma, una formazione nuova ma di qualità, e che sulla carta sarebbe stata in grado di lottare per la salita nella massima serie.
Solo che la realtà è stata ben diversa: il bilancio parla di sedici punti in dodici gare, di cui sei arrivati negli ultimi scontri dell’anno contro Apulia Trani e Tavagnacco, e il distacco dalla seconda è di undici lunghezze. Numeri che, di certo, non rispecchiano il valore della rosa che ha il Verona.

Per questo l’Hellas vuole cancellare immediatamente questo 2022 e puntare decisamente sul prossimo anno. Ma occhio a non scordare gli errori fatti nell’anno che sta per chiudersi, altrimenti l’obiettivo della promozione rischia di sfumarsi già nel primo mese del 2023. Cosa che il Verona cercherà di tenere ancora vivo.

Alessia Capelletti, Parma Femminile: è tra i “Best of 2022” della Divisione Calcio Femminile

Credit: Parma Femminile,

Alessia Capelletti, portiere crociato classe ’98, detiene il record di aver effettuato più parate  nel corso dell’anno solare 2022 nella Serie A Femminile. A rendere nota la notizia è stata la Divisione Calcio Femminile della FIGC che, con le statistiche di Opta, sta passando in rassegna tutti i Best of 2022”. L’estremo difensore del Parma (considerando anche i mesi trascorsi all’Empoli) ha realizzato, nell’anno che sta per chiudersi, ben 86 parate, piazzandosi al primo posto del podio seguita dall’azzurra Laura Giuliani che al Milan ne ha fatte 83, una più di Sara Cetinja (82) del Pomigliano. A testimonianza ulteriore del suo valore, Alessia era già stata premiata dall’Apport (Associazione Italiana Allenatori dei Portieri) quale migliore estremo difensore Under 23 della passata stagione, il tutto durante la partita Parma- Juventus che l’ha vista decisamente protagonista grazie alle sue parate decisive e sotto gli occhi di Gianluigi Buffon presente all’evento.

Si chiude un 2022 che poteva dare di più, afferma Carolina Morace, ma ci attende un 2023 che potrà portare grandi soddisfazioni

Un bilancio molto positivo, afferma Carolina Morace a Tuttosport, per quanto riguarda il livello internazionale, mi pare invece un po’ meno positivo guardando al campionato, dove sembra un po’ troppo netta la linea che divide la fascia della poule scudetto da quella salvezza. In generale, però, credo che la priorità resti quella di far crescere l’interesse intorno al calcio femminile”.

Per la ex calciatrice, adesso opinionista e commentatrice di calcio : “La scelta di cedere i diritti televisivi a tv private può essere un limite per la crescita in termini di pubblico. In realtà io credo che non sia ancora il momento di vendere diritti: meglio puntare sulla gratuità, portando il calcio femminile al maggior numero di persone possibile. Anche perché abbiamo già avuto prova di come il “prodotto” sia apprezzato. Solo in questo modo si possono attirare nuovi sponsor e , quindi, il sistema può autosostenersi”.

Carolina si è poi soffermata a sottolineare il cammino positivo della Roma e della Juventus in Champions League: “Non è mai né facile, né tanto meno scontato vincere, anche con un girone accessibile. Per questo la Roma merita solo grandi complimenti”.

“In Europa servono fisicità ed esperienza, lo abbiamo visto. E allora ecco che poter contare su profili come Wenninger, Linari, Bartoli, Andressa, Haavi, Giacinti e Giuliano è fondamentale, così come puntare su una giocatrice come Greggi, che garantisce imprevedibilità e geometrie. Certo senza dimenticare la capacità del club di rinforzarsi, ogni anno”.

La Juventus ha pagato, forse, più del dovuto nel girone di ferro contro Arsenal e Lione, e dove può arrivare la squadra di Alessandro Spugna adesso? “La Roma adesso può giocare con la tranquillità di chi ha già fatto la storia, per cui non ha niente da perdere”. “Nonostante i risultati ottenuti, a mio avviso alla Juve manca ancora un qualcosa per giocare alla pari con le squadre che ha affrontato, anche se il gap sta diminuendo. Le sconfitte di misura devono essere un punto di partenza e non un punto d’arrivo”.

L’esperienza di Carolina Morace, da calciatrice ed allenatrice, porta la sua visione per rendere al meglio: “Innanzi tutto bisogna stabilire la filosofia di gioco: oggi il calcio moderno parla di spazi da occupare in relazione alla palla e agli avversari. Si può utilizzare la riaggresione o la difesa della porta, dipende da cosa vuole l’allenatore. In base a questo si scelgono i giocatori. Il compito di noi tecnici è far rendere al meglio le giocatrici, capendone qualità e difetti e mettendole nelle condizioni migliori per rendere al massimo”.

“Da osservatrice esterna potrei dire più che qualcosa, qualcuno. Mi riferisco a Valentina Cernoia, che per me è una delle centrocampiste interne più forti d’Italia. L’aver cambiato molte volte posizione in campo, penso a quando è stata utilizzata come attaccante esterna, non ha giovato. Chiara Beccari ha grandi prospettive”.

Quindi la corsa allo scudetto resterà un affare a due? “Sono sicuramente le più quotate. Mi pare che fino a questo momento la Juve abbia avuto più problemi con le più piccole. In generale, si fa più fatica a fare gioco quando l’avversario tende a chiudersi, mentre con le squadre più organizzate ci si adatta al loro gioco e diventa più difficile trovare le distanze giuste tra reparti e tra giocatrici dello stesso reparto. La qualità della Juventus permette, quindi, alle bianconere di primeggiare negli scontri diretti, vedi la gara contro la Roma”.

L’anno 2023 sarà l’anno del Mondiale in Australia e Nuova Zelanda, come vede Carolina la corsa dell’Italia? Innanzitutto mi è dispiaciuto molto vedere gli stadi vuoti, con una scarsa media di 1500 ed i 5000 spettatori, nelle ultime uscite azzurre, non possiamo essere soddisfatti di 5000 tifosi. Questo è il numero di tifosi che seguiva la nostra nazionale in cui giocavo più di 30 anni fa. Queste partite devono servire al ct Bertolini per plasmare la squadra che ha in testa, ma dovrebbero anche servire per fare conoscere il calcio femminile. Difficile portare 80.000 persone allo stadio come succede in Inghilterra, Spagna o Francia, ma almeno 20.000 sugli spalti bisogna provare a portarle!”.

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