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Luana Andreini, Polisportiva 1980: “Il campionato è molto combattuto, l’obiettivo quello di centrare i play-off”

Nel girone B di Serie A2 di calcio 5 femminile il Polisportiva 1980, squadra della provincia di Forlì-Cesena, occupa il settimo posto grazie ai 16 punti conquistati nelle prime 10 giornate di campionato. Nel team gialloblù romagnolo abbiamo raggiunto il pivot Luana Andreini per una breve intervista. Queste le dichiarazioni rilasciate della stessa calcettista classe ’85 da svariati anni perno della Polisportiva 1980.

La Andreini sulle aspettative di inizio anno
“Le aspettative erano sicuramente quelle di migliorare la posizione finale in classifica raggiunga la scorsa stagione, e con l’obiettivo, quindi, di arrivare ai play-off.  Sicuramente non mi aspettavo un campionato così combattuto e complicato. Di certo è stimolante per ognuna di noi perché siamo consapevoli che non bisogna sottovalutare nessun avversario. Credo che ci siano squadre ben strutturate e per questo motivo è un campionato pieno di sorprese dove tutte possono mettersi in gioco”.

La classe ’85 sulla sua stagione e non solo
“Purtroppo quest’anno non è partito nel migliore dei modi a causa di un infortunio, che mi ha tenuto fuori per gran parte della preparazione e per le prime partite del campionato. Non è stato facile rientrare all’interno della squadra a campionato iniziato con una condizione fisica non ottimale. Secondo me il punto principale da migliorare è l’aspetto mentale perché non sempre siamo brave a gestire le partite, a volte ci riesce, a volte siamo più in difficoltà. Il nostro punto di forza, invece, è quello di giocare, per alcune di noi, insieme da anni e ciò porta ad avere una maggior compattezza di squadra”.

L’augurio della calcettista per il 2023
“Alla mia squadra auguro di potersi togliere delle soddisfazioni e di arrivare sempre più in alto. In questo 2022 ci sono state diverse buone partite ma sicuramente la miglior prestazione disputata è stata quella contro il San Marino, sia a livello mentale che fisico. Invece, la partita in cui dovevamo fare meglio, è stata, secondo me, quella contro il Corticella, dove è mancata l’aggressività giusta e di certo determinati episodi non ci hanno aiutato nel risultato finale“.

Il 2022 del Lumezzane Women è stato un anno da (quasi) protagonista

Photo Credit: Pagina Facebook FC Lumezzane Women

Il Lumezzane Women saluta l’anno vivendo quasi un 2022 da protagonista. Già, perché è quel quasi che è stato il leitmotiv dei dodici mesi trascorsi dalla compagine valgobbina.

Si parte dal campionato di Eccellenza Lombardia, dove le rossoblù hanno sempre primeggiato nel torneo fino alle ultime partite, dove ha dovuto consegnare lo scettro all’Accademia Vittuone e alla Polisportiva Monterosso, con quest’ultima che ha soffiato alle lumezzanesi il secondo posto. Le valgobbine hanno affrontato anche la Coppa Italia Eccellenza, dove le rossoblù hanno conquistato la fase lombarda della manifestazione, per poi fare suo il raggruppamento in qui c’erano Angelo BaiardoFreedom. In semifinale il Lume ha dovuto cede il passo all’Obermais che, alla fine, conquisterà in finale il trofeo. Insomma una stagione che poteva essere dolce si è rivelata amara.

Ma l’amarezza si è assopita ad agosto, quando il Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti ha annunciato il ripescaggio del Lumezzane nella terza serie nazionale. La dirigenza vuole puntare a fare bene nel nuovo campionato, e la squadra viene completamente rivoluzionata, con l’arrivo in panchina di Nicoletta Mazza, che subentra a Giovanni Brusa, e di calciatrici come Roberta Picchi, Federica Asperti, Simona Muraro, Alessia Gritti, Giulia Redolfi, Valentina Velati, Roberta Valtulini, Rossella Valesi, Andrea Scarpellini, Carolina Sardi de Letto, Elisa Zappa e Mara Assoni. A dicembre poi sono arrivate altre due elementi, ovvero Guya Vavassori e Lucrezia Salimbeni.

Il campionato attuale delle lumezzanesi è abbastanza positivo, dato che hanno messo in cascina trentuno punti in tredici partite. Certo, gridano ancora vendetta i ko contro Bologna e Vicenza e il pari col Venezia FC, ma le valgobbine sono in lotta per puntare alla Serie B. Ed è quello che il Lumezzane spera di centrare nel 2023. Per recitare stavolta il ruolo di protagonista.

La Juventus chiude un anno, il 2022, con più determinazione ed un miglioramento sia del gioco che nella crescita mentale

Credit Photo: Paolo Pizzini

Si chiude il 2022, un anno diverso per la Juventus Women, una stagione che ha segnato l’introduzione al professionismo e la riforma della Serie A Femminile a dieci squadre. Ed è il momento di tirare le somme e dare qualche numero interessante delle Campionesse d’Italia in carica.

Le undici di Joe Montemurro, sono anche in questo 2022 state impegnate in due competizioni (Campionato e Champions League) nonché nella finale di Super Coppa Italiana, persa contro la Roma. In Coppa Italia le bianconere avranno il loro debutto con l’inizio del nuovo anno.

Una stagione da professioniste con, forse, la migliore Juve degli ultimi anni, le bianconere fino ad ora sono state sconfitte solo una volta, ovvero dal Milan di Maurizio Ganz, e hanno collezionato 3 pareggi : quello pirotecnico con l’Inter di Guarino a Vinovo, quello pieno di rimpianti con il Sassuolo e l’ultimo abbastanza clamoroso con il Como, sempre tra le mura amiche.

Da segnalare, dopo dodici gare disputate, che le bianconere sono le uniche ad aver battuto la Roma e non solo una volta ma sia nella gara di andata che in quella di ritorno.

Tantissime le reti messe a segno: ben 32, 22 di queste segnate in trasferta, sono però anche 12 quelle subite, delle quali 4 nella sola sfida con il Milan (la sconfitta più clamorosa dell’anno).

In Champions League la Juventus ha migliorato di molto il suo andamento, nonostante l’eliminazione dalla competizione, dopo dei preliminari sostanzialmente tranquilli la Juve ha trovato, come spesso gli accade, un girone di ferro con Lione e Arsenal.

Le bianconere hanno giocato nella difficoltà un ottimo girone battendo due volte senza affanni le campionesse Svizzere dello Zurigo, e bloccando ben 3 volte su 4 le altre due corazzate : due i pareggi con l’ Olympique Lione e uno con l’Arsenal.

Le Women perdono la difficile gara Londinese  nello Stadio Emirates contro le “Gunners”, e quella rimane l’unica sconfitta del Girone, purtroppo questo non è bastato alla Juve per passare il girone. Per quanto riguarda le reti sono state ben 9 le segnate (7 tra andata e ritorno contro il malcapitato Zurigo) e solamente 3 quelle subite.

La regina per le bianconere è sempre la ritrovata Cristiana Girelli che in campionato è a quota 8 score, mentre in Champions a quota 4 (segnate tutte nella gara di Champions League contro lo Zurigo) più 1 segnata nelle fasi dei preliminari.

Interessante anche le prestazioni dell’attaccante Lineth Beerensteyn che in campionato è a quota 6 reti, mentre si sono fermate anche per lei a 3 le sue marcature in Women’s Champions League.

Regina degli Assist in campionato è, invece, Julia Grosso la giocatrice rivelazione dell’anno tra le file bianco nere, con 5 passaggi vincenti e due reti. Infine il minutaggio per le bianconere vede per il campionato in prima posizione Arianna Caruso con 854 minuti giocati, seguita in seconda posizione da Lisa Boattin con 819, ed sul gradino più basso del podio vi è Cristiana Girelli a 812.

Yasmin Milani Toledo, Royal Lamezia: “Puntiamo alla parte alta della classifica, vogliamo i pass per Coppa Italia e zona play-off”

Nel girone D di Serie A2 di calcio 5 femminile la Royal Lamezia, squadra della provincia di Catanzaro, occupa il quarto posto grazie ai 17 punti conquistati nelle prime 9 giornate di campionato. Nel team biancoverde calabrese abbiamo raggiunto l’estremo difensore brasiliano Yasmin Milani Toledo per una breve intervista. Queste le dichiarazioni rilasciate della stessa calcettista classe ’93 al secondo anno consecutivo con la Royal.

Il portiere sulle aspettative di inizio anno
“Le aspettative erano le stesse della passata stagione, puntiamo senza dubbio alla parte più alta della classifica.  In questa annata sapevano che il campionato sarebbe cambiato rispetto a quello scorso  perché tutte le squadre si sono rinforzate. Per questo immaginavo di trovare un campionato più equilibrato dove chi sbaglia meno ha più possibilità di arrivare in vetta”.

La brasiliana sulla sua stagione
“Personalmente, essendo reduce da un infortunio, sono contenta delle prestazioni in campo anche se abbiamo perso punti importanti per strada. Abbiamo margini di miglioramento in particolare in fase offensiva dove dobbiamo cercare di essere più precise davanti la porta per far girare le partite dalla nostra parte”.

L’atleta carioca sulla prima parte di torneo
“La migliore partita della mia squadra in questa prima parte di campionato è stata contro la capolista a San Michele. Abbiamo giocato un ottimo risultato ma a mio avviso non è stato veritiero. Le partite che potevano andare diversamente sono quella con la Soccer Altamura e la sconfitta contro la Nox Molfetta”.

L’augurio per la seconda parte di campionato
“Per il girone di ritorno il nostro obbiettivo è sicuramente quello di poter giocare la Coppa Italia e arrivare in zona play-off. Sarebbero due traguardi che ti portano a giocare in pratica un altro tipo di gare molto combattute dove ci saranno sicuramente tante sorprese”.

Silvia Campanella, Tuttosport: “Roma e Juve che brave, occhio a Inter e Sassuolo. Nazionale? Auguro di ritrovare consapevolezza e compattezza”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva  Silvia Campanella.
Abbiamo scambiato qualche battuta con l’inviata di Tuttosport che segue da vicino le vicende del calcio femminile partendo dall’Europeo in Inghilterra della scorsa estate poco felice per la truppa di Milena Bertolini.
“Se ripenso a quest’estate mi tornano in mente gli occhi delle azzurre, un misto tra rabbia e delusione. Inutile nasconderci, l’Europeo non ha rispettato le aspettative di un movimento in crescita, ma al contempo può diventare l’occasione per trasformare quelle emozioni negative in voglia di pronto riscatto. E per fortuna l’occasione è più vicina di quanto si potesse sperare, con la qualificazione ai Mondiali 2023 in tasca”.

Sulla Serie A grande la soddisfazione, invece, della giornalista professionista dal 2015 e penna della testata piemontese dal 2018:
“E’ una Serie A divertente che ci sta raccontando la crescita del movimento resa possibile in particolare grazie agli enormi sforzi che le società stanno facendo per costruire rose importanti e aiutare così tutto il movimento. La sfida tra Juventus e Roma, a mio avviso le due favorite per lo scudetto, sarà avvincente fino all’ultimo minuto, ma ho apprezzato molto l’Inter, Guarino è un ottimo tecnico e se da ora in avanti saprà trovare anche la continuità potrebbe essere una protagonista fino all’ultimo. Mi piace inoltre vedere le squadre cosiddette “piccole” dare spazio a tante giovani in contesti seri dove si lavora e si punta tanto sulla qualità del gioco”.

format con Poule scudetto e Poule salvezza poi continua:
“Mi piacerebbe un campionato con molte più squadre, ma questo primo anno di professionismo a 10 squadre ha reso imprescindibile una formula di questo tipo: gli scontri diretti sono affascinanti in quanto tali e sicuramente lasceranno aperti i verdetti sino all’ultimo. Questo rende il tutto più appetibile, il che è un bene per l’intero movimento: guardando la classifica sembra che i due raggruppamenti si stiano già delineando, ma occhio al Sassuolo che con uno come Piovani in panchina può sempre fare grandi cose, come d’altronde ha dimostrato negli ultimi anni”.

La giornalista di Pinerolo autrice anche del portale Helbiz Live sul percorso di Roma e Juventus in Champions, invece, sottolinea:
Il nostro calcio ne esce assolutamente esce rafforzato. La Roma merita questo traguardo storico e credo sia ingeneroso soffermarsi sul girone ‘abbordabile’ perché sì l’urna è stata benevola con le giallorosse, ma poi è il campo che parla. E quindi nulla è scontato, tanto meno per una debuttante. La Juve ha avuto il grande merito di tenere aperto fino all’ultimo un girone che, al contrario, la fortuna non l’aveva vista nemmeno con il binocolo. Si deve ripartire dal rimpianto di qualche punto lasciato, perché avere rimpianti contro una squadra come il Lione vuole dire essere cresciuti tanto, in primis a livello di consapevolezza, e dal fatto di aver consolidato in così poco tempo un ruolo preciso nel panorama europeo. L’eliminazione fa male ed è giusto che ribolla ancora nel cuore e nella mente delle bianconere, ma come tante di loro hanno detto l’appuntamento è solo rimandato. E anche questo è un segnale molto positivo”.

La chiacchierata con la penna piemontese iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2007 si chiude con un augurio al calcio femminile con uno sguardo al Mondiale della prossima estate:
“Al calcio femminile auguro di avere più visibilità, di arrivare più facilmente al grande pubblico perché credo che si parli ancora troppo più di stereotipi che non di essenza. Ma quando poi riesci a vederla, quell’essenza, allora capisci quante cose incredibili ci siano da vedere e da vivere. Alla Nazionale auguro di ritrovare consapevolezza e compattezza per regalarci un’altra estate di notti magiche. Con il coraggio di puntare su giovani talentuose ,scelgo Serturini se devo fare un nome, e la capacità di affidarsi all’esperienza di quelle giocatrici che meritano un altro palcoscenico di questo tipo perché hanno compiuto ogni passo di questo cammino di crescita del calcio femminile”.

 

 

 

 

 

Terzo colpo di mercato targato Genoa Women: ufficiale l’arrivo di Ella Smith Ygfeldt

Photo Credit: Svenskfotboll.se

Il Genoa Women chiude con il botto il 2022 annunciando il terzo rinforzo di questa sessione di mercato invernale. Ella Smith Ygfeldt, centrocampista classe 2002 del Jitex Bollklubb, è infatti stata calorosamente accolta da Marta Carissimi a Villa Lomellini Rostan lo scorso 30 dicembre. La calciatrice svedese andrà dunque a rimpolpare il reparto offensivo rossoblu, pronta a confrontarsi con un campionato diverso da quello a cui è abituata e a dare il massimo per aiutare le grifonesse a conquistare l’agognata salvezza.

Senza dubbio, l’esperienza accumulata dalla nuova numero 17 rossoblu nella cittadina di Mölndal e nell’Elitettan, l’equivalente svedese della nostra Serie B, offrirà sicuramente a mister Oneto un ventaglio di nuove soluzioni tattiche a centrocampo e in attacco, date la spiccata propensione offensiva della talentuosa ventenne. Volendo brevemente analizzare le statistiche delle sue ultime stagioni, la calciatrice svedese ha messo a segno 4 gol in 25 partite nel corso della stagione 2022, superando il record di 3 goal in 24 presenze del 2020/21.

Per non parlare del rodaggio con le nazionali U16 e U18 svedesi, impreziosito dal suo primo goal con la Svezia in un match del marzo 2020 contro l’Inghilterra. Il Genoa Women 2.0 sta dunque prendendo sempre più forte e, quando veterane e nuovi innesti entreranno in sintonia, vedremo delle grifonesse ancor più concrete, tecniche e determinate a raggiungere l’importante obbiettivo stagionale.

Il Sassuolo ha vissuto un 2022 dal sapore dolceamaro

Photo Credit: Marco Montrone

Il Sassuolo ha vissuto un 2022 che ha un sapore dolce, ma allo stesso tempo amaro.

Le cose dolci sono tante, perché le neroverdi hanno disputato la prima parte dell’anno conquistando il quarto posto in Serie A con quarantatré punti, dove le sassolesi sono state in gran parte in corsa con corazzate quali Roma e Juventus, per poi perdersi nel finale, ma di certo quello che hanno fatto le ragazze di Piovani è stato veramente significativo. Se poi aggiungiamo che il Sassuolo ha dato filo da torcere alla Juve nella semifinale di Supercoppa ed è stato battuto solo ai rigori, facendo da contraltare all’uscita ai gironi di Coppa Italia, allora possiamo dire che il club emiliano ha fatto una buona stagione.

Tuttavia, a luglio arriva il professionismo, e la società ha deciso sì di riconfermare coach Piovani, ma ha dovuto attuare una vera e propria rivoluzione: via giocatrici di spessore Mihashi, Bugeja, Cambiaghi, Santoro, Ferrato, Dubcová, Parisi, Lemey e Cantore, arrivano Lonni, Goldoni, Jane, Mella, Nocchi, Bragonzi, Bellucci, Popadinova, Alkhovik, Moraca e straniere che si affacciano per la prima volta nel massimo campionato italiano, come Nowak, Nagy, Bueno (salvo poi fare retromarcia) Pleidrup e Kresche. Chiaramente l’inizio è stato molto difficile, perché le ragazze dovevano avere il tempo necessario per apprendere i dogmi tecnici e tattici di coach Piovani. Non a caso le neroverdi, nelle prime otto giornate dell’attuale stagione, ha collezionato solo tre punti. Poi, dalla nona, ecco la svolta: due punti con Inter e Como, poi il doppio successo contro Pomigliano e Samp. a cui si aggiunge il 2-0 arrivato contro la Torres in Coppa Italia, e il pari arrivato contro il Parma nel girone di ritorno. Certo, l’anno si è chiuso con un ko subito contro il Milan, ma le sassolesi hanno mostrato di poter di nuovo giocarsela con le più grandi.

Il Sassuolo spera di poter tornare tra le prime cinque della Serie A, anche se sarà molto difficile, ma chiaramente bisognerà vedere cosa dirà il mercato invernale in cui, ne siamo certi, potranno arrivare ulteriori arrivi e partenze. Con la consapevolezza di vivere un 2023 davvero dolce e non amaro.

Chiara Beccari, Como Women: “A Como mi sono ambientata alla grande. voglio arrivare a dieci gol”

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women

Le calciatrici del Como Women si apprestano a vivere gli ultimi giorni di festività natalizie con le proprie famiglie, prima di rientrare a pieno regime agli ordini di mister de la Fuente il 2 gennaio, in quella che sarà la prima seduta di allenamento del 2023.

Una delle giocatrici che più si è distinta in questa prima parte di stagione è Chiara Beccari, attaccante classe 2004 in prestito dalla Juventus. Per Chiara 4 gol nelle prime 12 partite, che la rendono la miglior marcatrice stagionale della squadra. Oltre alle reti segnate anche molte prestazioni brillanti e convincenti, che sono valse per ben due volte l’ingresso nella top XI della settimana di Serie A.

Intervistata da Como Women Channel, Chiara ha fatto un bilancio sulla sua stagione e su quella della squadra: “Il campionato è difficile, però i risultati stanno arrivando, sia individuali che di squadra ed io non posso che essere felice per questo. Dal punto di vista personale mi piacerebbe arrivare a 10 gol in tutta la stagione, anche se so che non sarà facile. Comunque la cosa più importante, prima dei traguardi personali, rimane il gruppo e il gioco di squadra, so che tutti i miei gol sono merito di ognuna delle mie compagne“.

Ambizioni importanti per una calciatrice classe 2004, che però ha già dimostrato di poter raggiungere obiettivi di livello nonostante la giovane età: “Avere 18 anni ed essere già in Serie A è fantastico, all’inizio non sapevo cosa aspettarmi, ero solo consapevole che sarebbe stato molto difficile. Qui a Como ho trovato un ambiente ottimo in cui crescere, mi sono subito ambientata e mi trovo bene con le compagne e col mister“.

Una coesione di gruppo che è stata citata più volte come elemento chiave dello spogliatoio Como Women per raggiungere gli obiettivi stagionali: “Io a fine stagione vedo il Como salvo in Serie A, direi settimo posto se proprio dovessi provare a prevedere il piazzamento in classifica. Ci giocheremo moltissimo nel finale di campionato, quando avremo tutti scontri diretti molto impegnativi e difficili contro le nostre avversarie per la salvezza. Ma noi siamo il Como e possiamo farcela!“.

Un coraggio che sarà indispensabile nel primo scontro diretto a gennaio: “Al rientro in campionato contro il Pomigliano dobbiamo assolutamente vincere, all’andata abbiamo pareggiato, ma questa volta giocheremo in casa a Seregno e perciò sarà diverso, possiamo fare i tre punti“.

Fattore campo fondamentale per ricercare i tre punti: “Secondo me giocare in casa fa la differenza, c’è sempre molto pubblico che ci supporta e ci dà la spinta giusta. Quando sono arrivata non mi aspettavo che avessimo questo seguito, ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Inoltre ci sono sempre molti bambini e ragazzi allo stadio, a cui io ho il piacere di firmare spesso autografi dopo le partite“.

Il primo impegno ufficiale in programma nel 2023 del Como Women è la partita casalinga di Coppa Italia contro la Roma il 7 gennaio, dopodiché ricomincerà anche la Serie A con la sfida al Pomigliano il 14 gennaio.

Barbara Benedetti, Bacigalupo Vasto Marina: “La priorità del club è la valorizzazione delle nostre giovani”

Nei giorni scorsi sulla pagina della LND Abruzzo è stata intervistata Barbara Benedetti, calciatrice ex Chieti ora in forza al Bacigalupo Vasto Marina capolista del torneo di Eccellenza regionale assieme all’Aquila 1927. Queste le parole rilasciate dal difensore classe ’92 che ha partecipato all’ultimo campionato di beach soccer nazionale con la Lady International.

Ho questa passione sin da bambina. Passione non ereditata, come spesso accade, dai miei famigliari, nessuno dei quali aveva ed ha una particolare predisposizione per l’attività sportiva in genere. Io, invece, già da piccolina ero in strada a rincorrere un pallone. Insieme ai maschietti del quartiere e a mio cugino: l’unico che in un certo senso ha assecondato questa mia predilezione, anche se a dirla tutta, nessuno, della mia famiglia, ha mai avuto da ridire circa la mia scelta di preferire ad altre discipline il calcio, allora ancor di più di oggi considerato uno sport poco adatto alle donne. Anzi era proprio mia mamma ad accompagnarmi agli allenamenti quando, attorno ai quindici anni di età, sono entrata in una società di calcio vera e propria, tesserandomi per la neonata squadra femminile del San Paolo Vasto, club della mia città d’origine, nella quale tuttora risiedo”.

“Frequentando l’Università di Bologna volevo comunque dedicare al calcio il mio poco tempo libero, e da lì è nato il contatto, col conseguente tesseramento nell’Imolese. Non sono un mostro di tecnica, ma me la cavo abbastanza, sfruttando la mia capacità nei cross e la corsa a tutto campo. Ora gioco in Eccellenza e rispetto alla categorie nazionali la differenza è abissale. Sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, atletico, visto che lì ci si allena quasi ogni giorno. Pur non giocando ad altissimi livelli le mie belle soddisfazioni me le sono tolte. Specie l’anno in cui, col Chieti, ho avuto l’opportunità, unica, di giocare in A e di affrontare, da avversarie, diverse delle attuali colonne della nazionale azzurra. Altrettanto indimenticabile è stata poi la data del 22 maggio 2016, giorno della promozione in A. Centrata, proprio all’ultima giornata, avendo battuto per 1-0 nello scontro diretto l’allora vice capolista del girone, la Roma. Una gioia immensa, che ricordo ancora oggi con grande emozione”.

“Grazie alla disponibilità del nostro mister Nello Mazzatenta, e in attesa di conseguire il patentino, do a lui una piccola mano nella gestione della Scuola Calcio, seguendo in particolare le atlete del 2010, 2011 e 2012. E devo dire che ce ne sono alcune davvero brave L’attuale primato in classifica? È frutto del buon lavoro sin qui svolto, ma è presto per dire dove possiamo arrivare. Mancano ancora diverse gare e comunque, la vera priorità del club non è rappresentata dalla promozione in serie C bensì dalla valorizzazione delle nostre giovani”.

Cittadella Women, un 2022 che si conclude in crescendo

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Alzi la mano chi pensava di vedere il Cittadella Women tra le protagoniste del 2022. In pochi se lo immaginavano. E a giudicare da quello che hanno fatto le granata negli ultimi quattro mesi dell’anno, il 2023 potrebbe promettere scintille.

Se la prima parte dell’anno il Cittadella ha terminato al settimo posto della Serie B, confermando la categoria per il quarto anno consecutivo, l’estate delle cittadellesi è stato a dir poco caldo, e non solo dal punto di vista metereologico. Infatti, la società ha fatto una grande investimento sul mercato, prendendo Caterina Ambrosi, Elena Nichele, Camilla Pavana, Giulia Asta, Christianna Kiamou, anche se a dicembre ha scelto di andare al Cesena, Martina Nucera, Veronica Benedetti, Jonna Dahlberg, Caterina Ferin e Sofia Kongouli. In panchina la dirigenza ha puntato per la seconda annata di fila a Salvatore Colantuono.

I numeri di questa prima parte di campionato non può che essere soddisfacente: venticinque punti in dodici gare fin disputate dalle padovane, ma la cosa che può far felice al gruppo è che possono provare a sognare qualcosa di più di una semplice permanenza, dato che il Cittadella sarebbe a quattro punti dalla Lazio capolista. Insomma un 2022 cominciato a fari spenti e terminato in crescita, sia a livello di risultati che a livello di strutture, dato che la società ha preso in gestione anche un centro sportivo per far crescere le sue bambine e diventare un punto di riferimento per il club veneto.

La pausa invernale può essere importante per recuperare le energie, anche perché il 5 gennaio le cittadellesi torneranno in campo incrociando la Juventus in Coppa Italia, ma stavolta giocheranno al “Tombolato”, ovvero lo stadio in cui giocano i maschi del Cittadella: un premio significativo per i dirigenti che hanno creduto sin dalla prim’ora questo progetto, e che ora potrebbe essere arrivato il momento del salto di qualità, magari già nel 2023…

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