Photo Credit: Marco Montrone

Il Sassuolo ha vissuto un 2022 che ha un sapore dolce, ma allo stesso tempo amaro.

Le cose dolci sono tante, perché le neroverdi hanno disputato la prima parte dell’anno conquistando il quarto posto in Serie A con quarantatré punti, dove le sassolesi sono state in gran parte in corsa con corazzate quali Roma e Juventus, per poi perdersi nel finale, ma di certo quello che hanno fatto le ragazze di Piovani è stato veramente significativo. Se poi aggiungiamo che il Sassuolo ha dato filo da torcere alla Juve nella semifinale di Supercoppa ed è stato battuto solo ai rigori, facendo da contraltare all’uscita ai gironi di Coppa Italia, allora possiamo dire che il club emiliano ha fatto una buona stagione.

Tuttavia, a luglio arriva il professionismo, e la società ha deciso sì di riconfermare coach Piovani, ma ha dovuto attuare una vera e propria rivoluzione: via giocatrici di spessore Mihashi, Bugeja, Cambiaghi, Santoro, Ferrato, Dubcová, Parisi, Lemey e Cantore, arrivano Lonni, Goldoni, Jane, Mella, Nocchi, Bragonzi, Bellucci, Popadinova, Alkhovik, Moraca e straniere che si affacciano per la prima volta nel massimo campionato italiano, come Nowak, Nagy, Bueno (salvo poi fare retromarcia) Pleidrup e Kresche. Chiaramente l’inizio è stato molto difficile, perché le ragazze dovevano avere il tempo necessario per apprendere i dogmi tecnici e tattici di coach Piovani. Non a caso le neroverdi, nelle prime otto giornate dell’attuale stagione, ha collezionato solo tre punti. Poi, dalla nona, ecco la svolta: due punti con Inter e Como, poi il doppio successo contro Pomigliano e Samp. a cui si aggiunge il 2-0 arrivato contro la Torres in Coppa Italia, e il pari arrivato contro il Parma nel girone di ritorno. Certo, l’anno si è chiuso con un ko subito contro il Milan, ma le sassolesi hanno mostrato di poter di nuovo giocarsela con le più grandi.

Il Sassuolo spera di poter tornare tra le prime cinque della Serie A, anche se sarà molto difficile, ma chiaramente bisognerà vedere cosa dirà il mercato invernale in cui, ne siamo certi, potranno arrivare ulteriori arrivi e partenze. Con la consapevolezza di vivere un 2023 davvero dolce e non amaro.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.