Nelle ore scorse in vista del terzo turno di Serie A a parlare in casa Fiorentina è stata Katja Schroffenegger. Queste le parole del portiere delle viola rilasciate all’ufficio stampa toscano prima della gara di domani delle 14:30 contro il Parma:
“Credo che la difesa sia importantissima perchè i bomber vincono le partite ma le difese vincono i campionati. Siamo felici di quello che stiamo facendo, siamo più solidi come squadra ma c’è tanto ancora da migliorare. Andiamo avanti a lavorare e cosi faremo ancora meglio. Sono contenta del mio campionato, vado al campo ogni giorno e sono motivata per migliorare ogni giorno grazie allo staff. Credo che il campionato stia crescendo tantissimo rispetto al passato, non si sa mai che squadra si ha contro. Anche l’ultima in classifica può dare battaglia a tutti, come Como e Parma che stanno dando fastidio a tutte le avversarie. Nella seconda parte di stagione affrontare le migliori squadre sarà indubbiamente molto stimolante”.
Katja Schroffenegger, Fiorentina: “Campionato cresciuto di livello, contenta del mio campionato e di quello della squadra”
Elena Linari dopo Wolfsburg-Roma: “Avanti in questa direzione”
Elena Linari ha rilasciato delle dichiarazioni alla fine del match contro il Wolfsburg sottolineando l’importanza di partite di questo livello e l’atteggiamento, comunque propositivo, tenuto da lei e dalle sue compagne.
“Ci hanno veramente rispettate. Lo abbiamo visto fin dall’inizio. Probabilmente, l’infortunio che hanno avuto in realtà le ha avvantaggiate e non penalizzate. Però siamo sempre state in partita. Nel secondo tempo abbiamo preso due gol in due minuti, ma non ci siamo disunite, abbiamo continuato a giocare. Dobbiamo essere orgogliosi di questa squadra e andare avanti in questa direzione”.
Sul coraggio mostrato: “Infatti penso che questa partita vada analizzata in modo positivo. Ovviamente ci sono stati degli errori, com’è giusto che sia, perché affrontavamo una delle squadre più forti d’Europa. Ci hanno rispettate, ripeto, e questo credo che sia un grande passo in avanti per il calcio italiano e per la Roma”.
Sul match contro il St. Polten: “Sappiamo che quello è il vero grande obiettivo. Siamo venute qua per divertirci, per vivere una grande esperienza sapendo che non era questa la partita da vincere. Naturalmente, se fosse arrivato un successo saremmo state molto contente. Non è stato così, ma adesso testa a domenica e poi sicuramente al St. Polten”.
Francesca Larocca, Cittadella Women: “Siamo una squadra che può stare in alto”
Il Cittadella Women è uscito sconfitto per la seconda volta consecutiva in Serie B, con le granata che hanno perso, nella decima giornata di campionato, 1-0 contro il Brescia Calcio Femminile. Nella squadra ha giocato una delle figure importanti per la formazione allenata da Salvatore Colantuono: stiamo parlando di Francesca Larocca, difensore classe 2000 e, dopo esperienze al Bologna e Vicenza, veste la divisa granata da due stagioni. La nostra Redazione ha raggiunto Francesca per risponderci ad alcune domande.
Francesca cosa ti ha portato ad essere una calciatrice? E ad essere un difensore?
«Sotto casa mia si allenava una squadra maschile di calcio, e io passavo i pomeriggi a guardare gli allenamenti. I miei genitori non volevano che giocassi ma, vedendo che una bambina faceva parte del gruppo, decisero di farmi provare, convinti che non mi sarebbe piaciuto. Ho sempre giocato in difesa sin da piccolina».
Da due anni vesti la divisa del Cittadella Women. Cosa ti ha spinto a rimanere in terra padovana?
«Ho deciso di restare qui perché c’è un bel ambiente, strutture adeguate e la giusta determinazione nel portare a casa gli obiettivi senza però costante pressione. Si lavora in serenità».
Parliamo di quest’anno dove il Cittadella, dopo dieci giornate di Serie B, è al sesto posto. Come giudichi quest’attuale piazzamento?
«L’attuale piazzamento è frutto soprattutto delle ultime due partite: siamo una squadra che può stare in alto».
Tuttavia, dopo una buona partenza, il Cittadella ha avuto una piccola battuta d’arresto. Secondo te a cosa è dovuto?
«Non ci piace parlare di battuta di arresto, ma di due gare in cui le cose non sono girate sempre a nostro favore, nonostante avessimo sempre il controllo della gara e il pallino del gioco».
Purtroppo, il Cittadella ha perso in casa contro il Brescia per 1-0. Cosa è mancato, dal tuo punto di vista, per ottenere un risultato positivo?
«Contro il Brescia è stata una partita ostica, dove entrambe le squadre non hanno espresso un grande calcio dal punto di vista qualitativo, in quanto il terreno di gioco e le condizioni meteo non lo permettevano. Loro sono state brave a sfruttare una delle poche occasioni avute, e poi hanno pensato subito a difendersi e a stringersi».
Domenica ci sarà la sfida contro il Ravenna Women. Quanto vale per te questa gara?
«Contro il Ravenna sarà una gara come le altre dal valore di tre punti. Ovviamente abbiamo voglia di tornare subito alla vittoria, e rimetterci in pista».
Come valuti questa Serie B dopo dieci turni?
«Lo valuto come un campionato molto divertente ed equilibrato dove ogni domenica ci sono risultati inaspettati».
Quali possono essere le favorite per la vittoria finale?
«Sicuramente Napoli, Lazio e Ternana. L’Hellas mi ha fatto una bellissima impressione, nonostante non sia tra le prime del campionato».
Tu in passato hai giocato in squadre come Bologna e Vicenza che, attualmente, sono nel Girone B di Serie C. Credi che queste due squadre potranno dire la loro in questo campionato?
«Spero vivamente possano dire la loro, e soprattutto spero che il Bologna, la squadra della mia città, possa finalmente ad essere una società importante nel calcio femminile».
Secondo te, il professionismo può far crescere il calcio femminile italiano?
«Secondo me sì».
Che persona sei al di fuori dal rettangolo di gioco?
«Al di fuori del rettangolo di gioco sono una persona solare, ma che ama anche i momenti di solitudine. Sono laureata in Scienze Motorie all’Università di Bologna, e ora sto proseguendo gli studi con la Magistrale in nutrizione».
Che obiettivi ti sei prefissata per il tuo futuro?
«Per il mio futuro sogno di continuare a praticare questo sport ad alti livelli, e togliermi la soddisfazione di giocare in Serie A».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Francesca Larocca per la disponibilità.
Valentina Bengasi, Lucchese: “Il pari di Coppa Italia, giunto dopo diverse buone prestazioni, fa bene al morale”
“Quella di domenica è una gara importante contro un’ottima formazione come l’Ivrea. Noi veniamo dal buon pareggio di Coppa Italia contro il Pontedera e questo risultato positivo arriva dopo delle buone prestazioni e sicuramente ci fa bene al morale. Abbiamo cercato di preparare nel migliore dei modi questo appuntamento per continuare questa mini striscia positiva. Ci siamo allenate molto bene e con il mister abbiamo cercato di analizzare e migliorare le nostre insicurezze”.
Sassuolo, domani contro il Milan per chiudere bene l’anno
Tra poche ore scatterà la dodicesima giornata di Serie A, e questo turno chiuderà il 2022 del massimo campionato.
Il Sassuolo vuole chiudere l’anno cercando di strappare un risultato utile al Milan, e anche in questa gara le sassolesi vorranno vendicare, sportivamente parlando, il ko rimediato a settembre, quando le neroverdi hanno perso sul campo delle rossonere per 3-1.
La formazione di Gianpiero Piovani sta trovando, partita dopo partita, quella continuità di risvolti che sono mancati ad inizio campionato, basti pensare che il Sassuolo ha una striscia aperta di cinque esiti positivi di fila in Serie A cominciato dall’1-1 contro l’Inter, e di certo non ha intenzione di fermarsi, anche perché la squadra sembra molto in forma sia fisicamente che mentalmente, a differenza di un Milan che, in queste undici gare, ha avuto prestazioni di livello condite da incontri da far arrabbiare i tifosi rossoneri, dal 6-1 alla Fiorentina al 3-3 subito in rimonta contro il Como Women.
Le sassolesi dovranno scendere in campo già concentrate sin dal primo minuto di gioco, e soprattutto di poter sfruttare quelle individualità che possono far cambiare la gara in qualsiasi momento, Lana Clelland, Eleonora Goldoni o Martina Tomaselli per citare alcune, ma allo stesso tempo saper soffrire insieme nei momenti di difficoltà che sicuramente arriveranno nella partita contro le rossonere. Perché stavolta il Sassuolo ha tutta l’aria di provare a fare lo sgambetto al Diavolo Rosso.
Vorrei chiudere con un’ultima cosa. L’incasso di Sassuolo-Milan sarà devoluto all’ospedale di Sassuolo per l’acquisto di un nuovo dispositivo per il reparto di Ginecologia: una bella iniziativa, a conferma che lo sport ha sempre, e lo avrà ancora, una valenza sociale di altissimo livello.
La Lazio ferma il Città di Falconara nella decima giornata di Serie A Puro Bio, finisce 1-1 al Palapertini
Risultato non scontato quello venuto fuori dalla sfida tra Lazio e Città di Falconara, il big match termina 1-1 senza vincitori né vinti. Ottima prova quella delle biancocelesti che riescono a fermare le campionesse in carica del Falconara, reduci da una vittoria schiacciante contro il Kick Off che poche settimane prima aveva battuto la stessa Lazio. Al goal di Marques risponde Dal’Maz, ma il Falconara non va oltre il pareggio, nonostante siano stati molti i pericoli creati nel secondo tempo alla porta difesa da Mascia. Nella prossima giornata la Lazio affronterà un altra big di questo campionato, il Bitonto fuoricasa, mentre il Falconara sarà impegnato nel derby abruzzese contro il Tikitaka Francavilla.
La Gara: Una partenza lenta quella del Falconara che non riesce a trovare continuità nei passaggi grazie al pressing aggressivo della Lazio. Sono le biancocelesti a farsi pericolose per prime con un tiro insidioso di Marchese intercettato da De Biase e un diagonale di Siclari che sfiora il palo. Il Falconara si affida a Dal’Maz che spaventa Mascia più di una volta. È però la Lazio a crederci di più e dopo una traversa presa da Marques, la stessa trova la rete del vantaggio al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella seconda frazione di gioco le campionesse incarica del Falconara tornano in campo con un altro spirito e dopo pochi secondi agguantano il pari. Taina arpiona un ottimo pallone, lo scambia con Taty e poi serve in mezzo per Dal’Maz che non sbaglia. Sull’1-1 Taty colpisce il palo con un tiro violentissimo. Nel finale le padrone di casa si difendono con le unghie e con i denti davanti agli attacchi avversari del Falconara con Taina che prima colpisce il palo e poi si divora il colpaccio sottomisura all’ultimo secondo.
LAZIO-CITTA’ DI FALCONARA 1-1 (1-0 p.t.)
LAZIO: Mascia, Siclari, Beita, Marchese, Grieco, Di Marco, Barca, Marques, Oliveira, Merante, D’Angelo, Farinelli. All. Chilelli
CITTA’ DI FALCONARA: Dibiase, Taty, Rozo, Ferrara, Dal’Maz, Praticò, Peroni, Pirro, Luciani, Pereira, Tainã, Polloni. All. Neri
MARCATRICI: p.t. 17’32” Marques (L), s.t. 2’20” Dal’Maz (F)
AMMONITE: Tainã (F), Marchese (L)
ARBITRI: Antonio Dimundo (Molfetta), Giulio Fedrigo (Pordenone) CRONO: Marco Moro (Latina)
Fabrizio Melissano, Triestina: “Felice della prova in Coppa Italia, ho ottenuto quello che volevo dalle ragazze”
Domenica in Coppa Italia la Triestina ha pareggiato 1-1 sul campo del Portogruaro, nel match valido tra squadre del girone B di Serie C. Al termine della gara il mister della Triestina Fabrizio Melissano Fabrizio ha lasciato queste dichiarazioni nel post gara:
“Sulla partita posso affermare che sono molto contento perchè ho ottenuto tutto quello che volevo, inoltre si è riusciti a dar spazio a chi ha giocato di meno. Andiamo via di qua da imbattuti e ho visto tante cose positive soprattutto da parte di chi ha giocato poco, di ragazze soprattutto giovani che hanno avuto poco spazio quest’anno. Per quanto riguarda il Portogruaro, è difficile giudicare con il nuovo coach credo abbiano avuto 7-8 giorni per lavorare quindi penso che il lavoro si vedrà con calma, poi comunque è una squadra che non ha mai mollato, aggressiva come sempre è stato il Portogruaro, è una delle caratteristiche che ha sempre avuto. Quindi io vado a casa contento, perchè la Coppa Italia sinceramente non è il nostro obbiettivo primario, l’obbiettivo primario è quello di fare 30-35 punti per salvarsi ma sono al contempo contento per oggi”.
Serena Ceci, Pontedera: “Domenica metteremo in campo tutto, finiremo il girone di andata nel migliore dei modi”
La scorsa domenica con lo stop del campionato le squadre di Serie C sono scese in campo per la Coppa Italia di categoria. Incrocio toscano terminato in parità tra Lucchese e Pontedera: succede tutto nella ripresa con il vantaggio ospite arrivato al 10′ con l’autorete di Piccini e il pari rossonero in extremis al 90′ con Bengasi. In casa Pontedera a regalarci qualche battuta sul momento è stata Serena Ceci, classe ’03 che in passato ha vestito le maglie di Fiorentina, Florentia San Gimignano, Pisa, Siena e Scalese.
“Sull’ultima gara di Coppa direi che poteva anche andare meglio. Dobbiamo ancora lavorare e purtroppo paghiamo ancora molto i nostri errori. Il campionato non è male ma dobbiamo cercare di finire il girone di andata nel migliore dei modi e prepararci bene ad affrontare il ritorno con tutte le squadre.
Per la partita di domenica affronteremo il FiammaMonza, vogliamo vincere e quindi cercheremo di mettere in campo tutto e forse qualcosa in più che ci è mancato nelle gare precedenti”.
Alessandro Spugna dopo la sconfitta con il Wolfsburg: “Partita di grande coraggio, sono orgoglioso della mia squadra”
Coach Spugna ha parlato ai media del club alla fine della trasferta della Women’s Champions League contro il Wolfsburg elogiando, nonostante il risultato, la prestazione della sua squadra. Ecco le sue parole.
“Sono assolutamente orgoglioso della mia squadra. Abbiamo fatto la partita che dovevamo. In questi match quando commetti qualche piccolo errore, alcune giocatrici non ti perdonano. Forse il risultato non è così giusto, abbiamo fatto una partita di grande coraggio, mettendo in campo tutte le nostre armi, ma ci sta. Dobbiamo portarci dietro sempre più consapevolezza”.
La Roma può stare a questi livelli:
“Sì, assolutamente. A parte dieci minuti del secondo tempo in cui la partita si è un po’ chiusa, il resto della gara è stato fatto bene, con personalità. È quello che più ci interessava. Ora il match con il St. Polten sarà decisivo, ma lo sapevamo che poteva essere così”.
Su cosa si porta via la squadra alla partita:
“Ci portiamo fiducia. Consapevolezza in più, come dicevo prima. Giocare contro queste squadre ti fa crescere, migliorare, è quello che chiediamo a questa Champions. Vogliamo continuare a fare partite di questo livello e portare esperienza e consapevolezza in più”.
Silvia Tremolada, Cus Bicocca: “Abbiamo consapevolezza e mezzi per poter fare meglio”
La Cus Bicocca sta cercando di difendere con le unghie e con i denti la permanenza in Eccellenza Lombardia, dato che è al terz’ultimo posto con otto punti. Il suo percorso attuale dice una vittoria, otto sconfitte e cinque pareggi, quest’ultimo arrivato nel penultimo turno di andata grazie al 2-2 arrivato contro il Città Di Varese: alla doppietta della biancorossa Rebecca Mauro, le bianconere hanno risposto con i gol di Rosangela Salvo e di Silvia Tremolada. Quest’ultima è una centrocampista classe ’93 e, attualmente, ha messo a referto tre gol in campionato. La nostra Redazione ha raggiunto Silvia per risponderci ad alcune domande.
Silvia cos’è per te il gioco del calcio?
«Il calcio per me è stato parte fondamentale della mia formazione e della mia crescita. Mi ha insegnato valori e dato vere lezioni di vita».
Come hai capito di essere una calciatrice?
«Credo di aver chiesto per la prima volta di essere iscritta ad una scuola a calcio a cinque anni, e da lì in poi non ho mai praticato altri sport. E con un papà che ha sempre fatto l’allenatore, diciamo che sui campi da gioco ci sono cresciuta».
Perché hai voluto diventare una centrocampista?
«Direi che più che una scelta è stato il risultato di un’evoluzione nel corso degli anni, ho giocato in diversi ruoli ma quello in cui mi sento di esprimermi meglio è in mezzo al campo».
Ti va di raccontarci il tuo percorso calcistico?
«Come dicevo, ho iniziato a giocare a calcio quando avevo sei anni. Nel 2000 di scuole calcio femminili nemmeno si parlava, per cui ho giocato nella squadra maschile della mia città fino ai dodici anni. Poi, per questione di età, sono passata nelle giovanili del Fiammamonza dove ho giocato per cinque anni, dalle Giovanissime alla Primavera. Dopodiché ho smesso per un certo periodo e ripreso qualche anno fa con il calcio a sette».
Cosa ti ha spinto quest’anno a far parte della Cus Bicocca?
«Questa estate mi è arrivata la proposta dal Cus Bicocca alla conclusione di una stagione straordinaria e io, dopo una parentesi nel calcio a sette, ho deciso di rimettermi in gioco e riprendere il percorso nel calcio “vero” che avevo abbandonato, forse, un po’ troppo presto. E, grazie al gruppo che ho trovato e in cui mi sono inserita, ora posso dire di aver preso la decisione giusta».
Parliamo dell’attuale stagione in Eccellenza del Bicocca, e attualmente la squadra è al terz’ultimo posto. Piazzamento in linea con i tuoi obiettivi?
«Diciamo che il piazzamento che per ora ha la squadra nel campionato sta stretto un po’ a tutti, perché abbiamo consapevolezza e mezzi per poter fare meglio, e l’obiettivo da qui in poi è proprio questo».

Domenica la Cus ha bloccato sul 2-2 il Città di Varese. Secondo te è stato un pari giusto?
«È stato un pareggio al termine di una partita molto intensa e combattuta da entrambe le parti. Certamente noi cercavamo i tre punti che, a causa di vari episodi, non sono arrivati, ma ne usciamo comunque con delle consapevolezze e delle conferme che faranno da base per le prossime partite».
Inoltre, nella gara contro il Varese ci hai messo lo zampino, perché hai segnato un gol. Ti va di parlare della rete realizzata alle varesine?
«Domenica il mio gol è arrivato alla fine di una serie di azioni in cui cercavamo il pareggio dopo aver subito il 2-1 in apertura di secondo tempo. Si sa che in area i palloni sono sempre pericolosi, e bisogna saper leggere l’azione ed essere sempre pronti per sfruttare l’occasione giusta. E domenica è successo proprio questo».
Restando in tema di marcature, tu sei andata a referto per tre volte. Contenta del tuo attuale score?
«Non mi sono mai posta come obiettivo primario il numero di reti, ma c’è sempre una certa soddisfazione nel contribuire positivamente al risultato finale».
Tra pochi giorni si chiude il girone d’andata e il Bicocca ospiterà il Cesano. Quanto conta, dal tuo punto di vista, questo match?
«La partita di domenica è importante, perché veniamo da due prestazioni in cui abbiamo ritrovato consapevolezze che vogliamo portare avanti e sviluppare nelle prossime partite».
Che impressioni hai sul campionato lombardo di Eccellenza ad un turno dalla conclusione del girone d’andata?
«Il campionato di Eccellenza di quest’anno è un campionato molto competitivo, con grandi personalità e squadre preparate, ma ha dimostrato che non si può dare nulla per scontato e chiunque rischia di pagare caro ogni svista o errore».
Che ambizioni può avere il calcio femminile in Lombardia?
«Il calcio femminile in Lombardia sta crescendo molto in questi anni; la mia speranza è che possa continuare a crescere in modo organico, con la collaborazione di tutti gli addetti ai lavori, per creare un ambiente di crescita personale e calcistica per bambine e ragazze che da quest’anno possono anche permettersi di sognare di diventare professioniste».
Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Fuori dal campo, applico le dinamiche del gioco di squadra, adattabilità e creatività al mio lavoro di Graphic Designer in un’agenzia creativa. Anche lì la collaborazione e la voglia di mettersi in gioco come singoli hanno un’importanza fondamentale per il successo dei progetti che vengono sviluppati».
Che sogni vorresti ancora centrare in futuro?
«In questo momento non penso a grandi sogni, ma piccoli obiettivi che passo dopo passo, giorno dopo giorno, possiamo raggiungere per toglierci qualche soddisfazione».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Cus Bicocca e Silvia Tremolada per la disponibilità.















