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Pomigliano-Sampdoria 1-0, successo di misura per le pantere

E’ l’ennesima sfida salvezza, è lo scontro diretto per scalare posizioni, per avere appiglio lungo la scalata verso zone di classifica migliori, per mettere alle spalle le ultime due gare, le ultime due sconfitte che hanno inciso pesantemente sul morale ma non sul rendimento. La squadra di Sanchez sia a Sassuolo che a Roma è stata sempre in partita, ha impostato gioco, si è creata occasioni, ha provato a fare punti con il carattere e il gran cuore che a queste latitudini è il motore che muove gli ingranaggi della passione, del modo di fare calcio con verace credo calcistico. Sono gli ingredienti che spingono a misurarti con le grandi del calcio italiano.

Il tecnico granata deve fare a meno dell’infortunata Konat. In casa Samp un lungo elenco di assenze che condizionano l’intero reparto offensivo. Alla squalificata Baldi ci sono le assenze per infortunio di Tarenzi, Gago, Cedeno, Mailia, Soggiu, Prugna e Lopez. Si torna sul sintetico di Palma Campania, ormai la seconda casa delle pantere, si torna nell’impianto che ha testimoniato la vittoria contro il Milan nell’ultima gara interna. Gara equilibrata per i primi quindici minuti, pressione alta della Sampdoria e Pomigliano che fatica ad uscire dalla propria metà campo. La prima conclusione a rete dopo 18’ di Martinez dopo il tentativo murato di Gallazzi. Palla alta. Minuto 22’: il sinistro di Taty per la parata di Tampieri. Prende coraggio il Pomigliano e Ferrario ci prova dalla distanza con palla bassa che sfiora il palo (26’).

Cresce il Pomigliano sull’asse Rizza-Gallazzi con tiro di Di Giammarino bloccato da Tampieri in sicurezza (30’). Prima risposta blucerchiata con Fallico che riesce a tenere in campo e calciare al centro. Brava Cetinja a chiudere sul primo palo (32’). Ancora Fallico a provarci dalla distanza: conclusione centrale neutralizzata semplicemente dal portiere serbo. Su calcio di punizione di Ferrario le due conclusioni di Gallazzi per il doppio intervento di Tampieri (37’). Senza recupero si va al riposo, termina un primo tempo equilibrato che ha riservato poche emozioni e senza reti. Al ritorno in campo arriva il primo cambio in casa Pomigliano: finisce la gara di Verena ed inizia quella di Alice Corelli. E proprio l’ex Roma prova ad alterare l’equilibrio con un tiro dalla distanza che sorvola la traversa. (51’). Reclama un calcio di rigore per un tocco di braccio in area ligure il Pomigliano, ma la terna giudica tutto regolare (53’).

Martinez spreca in area blucerchiata tardando a calciare verso rete, sulla ripartenza Fallico per la Samp e palla a fondo campo. (58’). Pericolo ligure al 63’ con Rincon che costruisce e la testa di Oliviero che schiaccia forte con Cetinja che blocca. Al 73’ ancora Corelli si costruisce uno spazio utile per la conclusione a rete di poco sopra la traversa. Ancora un’iniziativa di Martinez che lascia partire un tiro-cross che termina sul fondo. Pericolo al 79’. L’episodio che cambia la partita all’83’ Batellani in area riceve da Novellino, controlla e subisce il fallo di Spinelli. Rigore procurato e da lei realizzato con freddezza sul palo basso alla sinistra di Tampieri. Pomigliano in vantaggio. Finale infuocato con la Samp chiamata a recuperare la partita, il Pomigliano tiene bene il campo, gestisce le ripartenze e porta al termine un successo importantissimo che consente al Pomigliano di agganciare in classifica proprio le liguri. Continua la corsa, continua il sogno per le pantere ancora vincenti qui sul sintetico di Palma Campania.

Il tabellino

POMIGLIANO: Cetinja, Apicella, Fusini, Passeri, Gallazzi, Amorim Dias (dal 46’ Corelli), Sena (dal 68’ Battelani), Rizza, Martinez (dal 87’ Rabot), Di Giammarino (dal 55’ Novellino), Ferrario. A disp.: Fierro, Rocco, Manca, Sangare’, Miotto. All.: Carlo Sanchez.

SAMPDORIA: Tampieri, Spinelli, Cuschieri (dal 63’Seghir), Rincon, De Rita (dal 87’ Battistini), Regazzoli, Re, Oliviero, Pisani, Fallico (dal 87’ Conc), Giordano (dal 77’ Panzeri). A disp.: Sundsfjord, Fabiano, Taleb, Lazzeri, Pettenuzzo. Al.: Antonio Cingotta.

ARBITRO: Filippo Ciancaglia di Jesi
ASSISTENTI: Vincenzo Abbinante di Bari, Vincenzo Andreano di Foggia
QUARTO UOMO: Antonio Spera di Barletta
RETI: 83’ Battelani

NOTE: Giornata nuvolosa, terreno in erba sintetica. Angoli 5-1. Ammonite: Re (S 31’), Di Giammarino (P 36’), Alfano (P 48’), Spinelli (S). Recupero: 0’ pt 3’ st

Paola Boglioni, Chievo Verona Women FM: “Vogliamo rimanere nella zona calda per potercela giocare a viso aperto”

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Il Chievo Verona Women FM ha fatto sua la sfida della nona giornata di Serie B, dove le clivensi hanno sconfitto il Brescia per 3-1. Tra le ragazze allenate da Giacomo Venturi, che sono al terzo posto del campionato cadetto con diciannove punti, c’è stata una calciatrice che ha avuto la possibilità di affrontare le sue ex biancazzurre: stiamo parlando di Paola Boglioni, difensore classe ’01 ex Brescia e Sampdoria, Empoli e Florentia San Gimignano e, quest’anno, ha scelto di andare a Verona sponda Chievo. La nostra Redazione ha raggiunto Paola per risponderci ad alcune domande.

Paola, in che modo ti sei avvicinata al calcio?
«Ho iniziato a giocare a calcio all’età di dieci anni, ma diversamente da molte mie compagne di squadra ho sviluppato da sola la passione per questo sport. Sin da piccola ho sempre preferito trascorrere i miei pomeriggi al parco giocando a calcio nei campetti improvvisati dai miei amici maschi. Nonostante l’attrazione per questo sport sia arrivata da sola, senza essere spinta o incuriosita da parenti o amici di famiglia, sin da subito ho ricevuto l’appoggio dei miei genitori; proprio loro oggi mi seguono sempre, impegnandosi a non perdere alcuna partita».

Cosa vuol dire per te essere una giocatrice di difesa?
«Giocare in difesa mi piace molto. È un ruolo delicato dove è richiesta attenzione e concentrazione, ma allo stesso tempo anche un po’ d’intraprendenza nella presa di decisione. Ricoprendo il ruolo del terzino ho la possibilità ed il compito di occuparmi anche della fase offensiva collaborando con i centrocampisti e gli attaccanti in un’azione da cross. Questo mi permette di combinare l’ordine richiesto in fase di reparto difensivo con l’intraprendenza in fase d’attacco».

Da quattro mesi sei al Chievo Verona Women FM. Cosa ti ha portato ad andare lì?
«Il progetto del Chievo Verona Women FM mi ha attirato sin da subito; durante la passata stagione avevo seguito il campionato di Serie B e mi era balzato all’occhio il loro modo di giocare. Arrivando quindi la proposta ne sono rimasta subito incuriosita. A questo aspetto, prettamente di campo, devo aggiungere anche la serietà e la professionalità della dirigenza nel progetto, che stanno portando avanti da diversi anni, incentrato sia a livello di squadra e risultati, che a livello sociale, incentrato sulla diffusione del nostro movimento».

Come ti stai trovando con lo staff e con le tue nuove compagne?
«Sono entrata in un ottimo gruppo; siamo una squadra abbastanza giovane, ma con valide capacità e diversi percorsi da unire per aumentare la nostra forza. Siamo guidate da uno staff competente e voglioso di divertirsi con il gioco proposto sul campo».

Nove giornate son passate e il Chievo è terzo. Piazzamento in linea con i tuoi obiettivi?
«Le prime partite ci sono servite per trovare la giusta quadra, ma con la perseveranza e la fiducia nel lavoro proposto dallo staff siamo riuscite a raccogliere punti fino ad arrivare al terzo posto di oggi. Posso dire che il campionato è lungo e di un ottimo livello, ma il nostro obiettivo è rimanere nella zona calda per potercela giocare a viso aperto».

Se il tuo gruppo è sul podio il merito va anche alla difesa: solo cinque i gol che ha subito il Chievo in nove gare di campionato.
«In settimana lavoriamo sempre come reparto; le correzioni del mister e l’analisi di alcune situazioni delicate ci aiutano ad essere pronte nell’interpretazione in partita».

Torniamo a domenica, con il Chievo che ha sfidato il Brescia. Che effetto ha fatto per te giocare contro la tua ex squadra?
«Domenica è stata la prima volta contro il Brescia; posso quindi dire che a livello emotivo non sapevo cosa aspettarmi. È ormai da cinque anni che ho lasciato il Brescia, ma non posso negare che vedere la maglia, i tifosi e alcune mie vecchie amicizie mi ha fatto tornare alla mente moltissimi ricordi. Dopotutto Brescia è stata una tappa del mio percorso calcistico e personale che porterò sempre con me».

Rimanendo nel match contro il Brescia, quanto vale, dal tuo punto di vista, questo 3-1?
«Veniamo da un periodo positivo; le vittorie di Trento, Genoa ed Arezzo ci hanno dato ancora più carica. La prova con il Brescia è stata diversa: continuare a vincere non era scontato, soprattutto contro una squadra come quella; penso che tutti ricorderanno il percorso del Brescia nella passata stagione».

Il campionato va avanti e domani il Chievo incrocerà la Lazio. Come si sta comportando la squadra in vista di questo incontro?
«La partita di domenica contro la Lazio sarà un’altra bella sfida. Siamo consapevoli del livello dell’avversario e della positività che portano con loro, ma, come sempre, sarà il campo a parlare. La settimana sta procedendo al meglio, con l’entusiasmo di voler dire la nostra».

Che impressioni hai sulla Serie B dopo nove turni?
«Dopo tre anni di Serie A torno in una Serie B completamente cambiata. Il livello tecnico e tattico si è alzato notevolmente grazie all’arrivo, come in Serie A, di società maschili che hanno deciso di puntare anche sul femminile. A questo si devono anche aggiungere ex giocatrici di Serie A e straniere provenienti da altri campionati».

Lo scorso anno hai anche giocato per la Sampdoria, dove attualmente è sesto. Le blucerchiate che la faranno a rimanere ancora in Serie A?
«L’anno scorso ho giocato alla Sampdoria e non posso negare che quest’anno continuo a seguirla; controllo sempre i risultati ed a volte sento alcune ex compagne. Come in Serie B, anche il livello del campionato di Serie A si è alzato, ma anche la Sampdoria si è rinforzata con ottime giocatrici. In queste ultime giornate i risultati non sono dalla loro parte, ma sono sicura che unite e sotto la guida di mister Cincotta riusciranno a rialzarsi».

Parlando sempre di ex squadre hai giocato alla Florentia San Gimignano e Empoli. Due formazioni che, purtroppo, non ci sono più. Che cosa ti hanno lasciato queste due avventure?
«Empoli è stata la mia prima esperienza fuori casa; lì ho giocato in Serie B e l’anno successivo, raggiunta la promozione, in Serie A. Subito dopo questi due anni mi sono spostata a San Gimignano dove ho continuato il mio percorso in Serie A. Sono state due esperienze importanti che, affrontate a diciassette anni, mi hanno permesso di crescere ed a responsabilizzarmi molto presto. Come dicevo di Brescia, anche queste due esperienze rimarranno con me per sempre; ad Empoli ho iniziato ad approcciarmi al campionato di categoria, mentre a San Gimignano ho avuto la possibilità di continuare a crescere ed imparare anche da compagne molto più grandi di me».

Cosa manca, secondo te, al calcio femminile italiano per essere al top con le altre nazioni del mondo?
«Il calcio femminile italiano ha fatto enormi passi avanti negli ultimi anni. Ritengo però che ci sia bisogno di maggiore serietà, professionalità e voglia di far crescere i giovani talenti italiani. Di certo l’unione delle squadre femminili con i club maschili risulta essere un perno fondamentale per lo sviluppo dell’intero movimento».

Com’è la tua vita al di fuori dal rettangolo di gioco?
«Sono al terzo anno di università; frequento Amministrazione aziendale. Una volta diplomata ho subito pensato d’iniziare questo percorso. Lo studio assorbe gran parte della mia giornata; non mancano però i momenti di svago soprattutto con il mio ragazzo».

Quali sono i sogni che vuoi ancora realizzare?
«Sono una persona molto esigente e severa con sé stessa, ma ciò non cancella il mio lato da sognatrice. Mi piacerebbe innanzitutto poter vincere dei trofei, probabilmente il campionato ed aver la possibilità di alzare la coppa. Sono consapevole che il livello del campionato di Serie A si sia alzato, ma, un giorno, con più esperienza, mi piacerebbe tornarci ed avere la possibilità di giocarlo. A questo sicuramente mi piacerebbe riuscire a tornare a vestire la maglia azzurra, sogno che, fino all’under 19, si è rivelato realtà».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Chievo Verona Women FM e Paola Boglioni per la disponibilità.

Tikitaka Francavilla, dopo la sofferta vittoria contro il Rovigo arriva lo Statte, ecco le parole di Cely Gayardo alla vigilia della sfida

Credit: Social Debora vanin

Per il Tikitaka Francavilla è stato un inizio di stagione formidabile, sette vittorie, un pareggio e zero sconfitte, risultati che l’hanno catapultata al primo posto della classifica di Serie A Puro Bio. L’ultima vittima delle abruzzesi è stato il Rovigo, autore di un ottima gara che ha messo in difficoltà le ragazze di mister Gayardo. Quest’ultime meno brillanti del solito, ma ciniche e spietate nella gestione della vittoria alla fine mai messa in discussione. La prossima sfida che attende il Tikitaka sarà nel ritorno al Palaroma contro lo Statte, un avversario attualmente in crisi ma che rimane comunque pericoloso, da non sottovalutare assolutamente. Cely Gayardo allenatrice delle giallorosse ha parlato del match difficile contro il Rovigo: “In questa Serie A qualsiasi squadra può batterti. Abbiamo affrontato un viaggio lungo, per confrontarci contro un’avversaria che aveva cambiato allenatore e aveva motivazioni forti. Mi aspettavo una partita difficile e così è stato. Nel riscaldamento, infatti, chiedevo alle ragazze di essere più attive; se non lo sei fin dall’inizio, le cose si possono complicare. Abbiamo iniziato bene, loro ci hanno messo in difficoltà, e vanno i riconosciuti i meriti delle avversarie. Non ha funzionato bene la nostra fase di possesso, ma abbiamo sfruttato una palla inattiva. E ci sta: se non va un la nostra peculiarità, ne sfruttiamo un’altra. Non sempre possiamo metterci due, tre goal avanti, come in certe occasioni. A Rovigo abbiamo gestito bene a livello mentale la partita, anche se non era facile. È importante riuscirci a fare risultato, anche non giocando bene ed esprimendosi al massimo. Vincere così è importante bisogna saper gestire i momenti e farli fruttare.” Sulla prossima sfida contro lo Statte la Gayardo ci va cauta: “Hanno perso punti di riferimento importanti dopo tanti anni. Hanno un roster rinnovato, ma con individualità importanti. Cercano una partita fatta bene per rimettersi in carreggiata e ripartire. Dobbiamo saperlo, altrimenti rischiamo. Mai pensare che una partita possa essere facile guardando la classifica. Dicembre per noi sarà un mese difficile: dopo lo Statte ci saranno Kick Off e Bitonto. E a gennaio avremo due partite extra, infrasettimanali: l’11 gennaio a Falconara, per il recupero, e poi il Bitonto in Coppa, il 25. Avremo tre trasferte consecutive, in pratica, e saranno toste.” Contro lo Statte sarà in dubbio la presenza di Bettioli a causa di un infortunio: “Proveremo a recuperarla in tempo, ma senza forzare.” Sono molte le giovani che stanno acquisendo minutaggio sotto la gestione di Gayardo attualmente: “È da inizio stagione, dopo aver cambiato tanto a livello tattico e inserito nuove giocatrici, avere bisogno di tempo per capire alcuni concetti e integrarsi al nuovo contesto. Ma sono contenta di loro, la crescita si vede. Il minutaggio se lo conquistano loro lavorando, non sono io che glielo regalo. Ci tengo a citare Prenna, che è la più giovane del gruppo: è una ragazza dell’Under 19, ma sta crescendo tanto. Una bella sorpresa.” A proposito di under 19 le giovani del Tikitaka affronteranno il Pescara nel secondo match di Coppa Italia: “Abbiamo due risultati su tre, ma è un derby, anche se giovanile. Per noi conta superare il turno, non vogliamo fallire. Le ragazze sono motivate, dopo un mese dalla sfida contro il Falconara non vedono l’ora di tornare in campo.”

Emma Severini, Fiorentina: “Felice di essere la più giovane marcatrice della storia della squadra”

Credit: Fabio Vanzi

Nelle ore scorse in casa Fiorentina, in vista della sfida valevole per l’undicesimo turno, a parlare è stata Emma Severini. Queste le parole della centrocampista classe 2003 rilasciate all’ufficio stampa viola:
“Sono felice di essere la più giovane marcatrice della storia della Fiorentina. Si tratta di una gioia personale anche se la rete non è servita ad aiutare la squadra. Avrei voluto aiutare la squadra ancora di più ma non siamo riuscite a portare un risultato utile a casa con il Milan. Sono entrata con la voglia di fare bene ed ero pronta, è stato premiato il mio impegno dall’inizio dell’anno. La gara contro il Como sarà difficile, loro arriveranno molto affamate. Sono un gruppo molto unito e questo le rende, anche con gli ultimi risultati, una formazione con una condizione fisica e mentale ottima. Noi dobbiamo affrontare questa partita con una voglia di rivalsa diversa. Dobbiamo far vedere il nostro valore, come fatto nella prima parte del campionato. Ho la possibilità di allenarmi con giocatrici di grande esperienza e quindi devo rubare qualcosa alle mie compagne di squadra come l’esperienza che mette in campo Alice Parisi”.

Benedetta Fenili, Lucchese: “Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, sono certa che arriveranno anche i risultati”

Credit: Alcide Lucca

Nel dodicesimo turno di Serie C, nel girone A, la Lucchese ha ceduto per 2-3 alle liguri dell’Angelo Baiardo. In casa toscana vane le marcature di Cotrer e Bengasi che non schiodano la squadra rossonera in classifica, dove stazione quota 7 punti in graduatoria.

Nel post gara abbiamo raggiunto per qualche battuta il capitano della Lucchese Benedetta Fenili, punta classe 90′ ex Filecchio che sul match della scorsa giornata ci ha confessato: “Il match di domenica è stato sfortunato. Abbiamo creato tanto, ma non siamo riuscite a conquistare il un risultato positivo. Purtroppo troppo spesso gli episodi ci penalizzano fin troppo. Dobbiamo però continuare a lavorare come stiamo facendo seguendo il nostro mister e sono certa che arriveranno anche i risultati. Domenica sarà un’altra partita molto imprentante dove dobbiamo cercare di portare a casa l’intera posta in palio”.

Eleonora Oliva, Napoli Femminile: “Siamo tutte unite per tentare di riportare il Napoli in Serie A”

Credit: Napoli Femminile

Prosegue l’appuntamento ” ‘Na Parola” organizzato dal Napoli Femminile che dà la possibilità alle giocatrici azzurre di raccontarsi anche al di fuori del campo di gioco attraverso una serie di parole a loro legate.
In questa nona puntata la protagonista è stato il terzino Eleonora Oliva, classe che ’98, dalla Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano, si è raccontata così ai microfoni della società:
Testa: “Non ce l’ho (ride)! In realtà ne ho anche troppa…É una mia caratteristica usare tanto la testa perché in tutto quello che faccio ci metto passione, ci metto testa, mi impegno e da un lato è una cosa positiva e dall’altro è una cosa negativa perché pensare troppo a volte fa male.”
Zena: “É Genova… É la città dove vivo ma in realtà io non sono proprio di Genova, abito a Chiavari che è vicino a Genova ed è molto simile a Napoli soprattutto nella zona del porto è uguale identica a Genova e quindi mi sento anche un po’ a casa qui a Napoli.”
Terzino: “É il mio ruolo, ho iniziato giocando difensore centrale, centrocampista centrale poi come quinto perché corro tanto e adesso sempre come terzino perché appunto corro tanto. Corro, grinta, “cazzimma” come si dice qua. É un ruolo che prevede botte, palla gamba si prende sempre qualcosa.
Serie A: “Credo che tutte le ragazze che giocano a calcio puntino ad arrivare alla serie A o quantomeno tornare in serie A e noi quest’anno siamo qua tutte unite proprio per questo per cercare di riportare il Napoli in serie A e ci stiamo provando in tutti i modi e continueremo a farlo.”
Caffe: “Cafferata! Fede (Cafferata) è una mia grande grande amica é anche lei di Genova, abbiamo giocato un sacco di anni insieme e anche lei è passata dal Napoli e sono felice per tutto quello che sta facendo. É alla Fiorentina, Nazionale maggiore, il nostro orgoglio… É un pochino più piccina di me ma ha tanto da dare e da insegnare anche Fede, insomma le voglio un sacco di bene.”

Modena, mister Montanini: “La reazione è stata quella giusta, faccio i complimenti alle ragazze”

Il Modena, nel corso della dodicesima giornata del girone A del campionato di Eccellenza ha fatto visita al Fraore e si è imposto per 2 a 0 in terra parmense, confermando il primato in classifica a 4 punti di distanza dal Besurica, che proprio domenica prossima farà visita alle canarine in quello che sarà un vero e proprio scontro diretto. Di seguito le dichiarazioni di mister Montanini:
“Domenica scorsa è stato solo un incidente di percorso che ci siamo creati da soli, chiaramente c’è ancora tanto da lavorare e migliorare. Oggi siamo partiti con una situazione di campo nuova, l’abbiamo sfruttata al meglio contro una squadra che ci ha messo un po’ in difficoltà. La reazione è stata quella giusta perché venivamo da un risultato difficile da accettare e e quindi faccio i complimenti alle ragazze perché nel complesso è stata una buona partita.”

Il Cesena saluta Lucrezia Salimbeni: la centrocampista giocherà per il Lumezzane Women

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Il Cesena FC ha comunicato di aver trovato l’accordo con la società FC Lumezzane Women per il trasferimento di Lucrezia Salimbeni.

Centrocampista classe 2000, è approdata in riva al Savio all’inizio della stagione 2022/2023, dopo due anni trascorsi al Chievo Verona Women. Nel comunicato pubblicato sul proprio sito, la Società ha ringraziato Salimbeni per l’impegno e la serietà dimostrata durante i mesi in bianconero, sia dentro sia fuori dal campo, augurandole il meglio per il suo futuro.

Queste le parole della giocatrice:
Mi sono trovata benissimo con lo staff, con tutte le mie compagne e la società, che ringrazio per l’opportunità data. Mi dispiace lasciare a metà stagione ma per esigenze familiari ho necessità di intraprendere un percorso differente, avvicinandomi a casa.

Coppa Italia Serie C: programma gare e arbitri della prima giornata

Al via domenica 4 Dicembre con la prima giornata di Coppa Italia Serie C. 44 le squadre partecipanti al campionato che giocheranno in casa la prima gara dei gironi eliminatori, le altre tre osserveranno il riposo: Vis Mediterranea Soccer, Rinascita Doccia e Freedom. Calcio d’inizio alle ore 14.30 ad eccezione di Villorba-Meran che apre il turno alle ore 12.30, a seguire Su Planu-Res Women alle 13. Così come disposto dalla F.I.G.C., prima dell’inizio delle gare sarà osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime della tragedia che ha colpito l’isola di Ischia.

Le designazioni arbitrali

R1) Academy Sant’Agata-Palermo (Graziano di Rossano)
R2) Cosenza-Crotone (Saccà di Messina)
Match Point Matera-Women Lecce (Manzo di Torre Annunziata)
R3) Salernitana-Independent (Waldmann di Frosinone)
Riposa: Vis Mediterranea Soccer
R4) Chieti-Cantera Adriatica (Giorgiani di Pesaro)
R5) Roma-Frosinone (Di Loreto di Terni)
Trastevere-Grifone Gialloverde (Mihalache di Terni)
R6) Su Planu-Res Women (Casali di Crema)
R7) Lebowski-Orvieto (Casali di Cesena)
Riposa: Rinascita Doccia
R8) Lucchese-Città di Pontedera (Bello di La Spezia)
R9)Jesina-Sambenedettese (Dorillo di Torino)
R10) Bologna-Riccione (Pazzarelli di Macerata)
R11) Padova-Vicenza (Giannì di Reggio Emilia)
R12) Venezia 1985-Venezia (Caresia di Trento)
Portogruaro-Triestina (Tedesco di Battipaglia)
R13) Pinerolo-Independiente Ivrea (Re Depaolini di Legnano)
Riposa: Freedom
R 14) Spezia-Angelo Baiardo (Zoppi di Firenze)
R 15) Lumezzane-Real Meda (Antonini di Rimini)
Orobica Bergamo-Fiamma Monza (Sacco di Novara)
R 16) Pro Sesto-Academy Pavia (Quarà di Nichelino)
Azalee Solbiatese-Vittuone (Borello di Nichelino)

Ghoutia Karchouni, Inter: “Con la Juventus ci aspetta una bellissima gara”

Photo Credit: Paolo Pizzini

Nel pomeriggio di oggi alle 14:30 l’Inter sfida la Juventus, nell’undicesima giornata di Serie A. Per la gara dello stadio “Ernesto Breda”, di Sesto San Giovanni, coach Rita Guarino, fresca di rinnovo fino al 2025, ha convocato le seguenti calciatrici:
Portieri: 22 Durante, 32 Belli, 38 Tornaghi.
Difensori: 2 Sønstevold, 3 Van der Gragt, 13 Merlo, 14 Robustellini, 17 Fordos, 29 Kristjánsdóttir.
Centrocampiste: 5 Karchouni, 6 Santi, 8 Brustia, 15 Dragoni, 18 Pandini, 19 Alborghetti, 20 Simonetti, 34 Mihashi.
Attaccanti: 7 Marinelli, 9 Polli, 10 Bonetti, 11 Chawinga, 33 Ajara Njoya.

In casa nerazzurra a parlare poi è stata Ghoutia Karchouni, centrocampista che ha affermato:
Con il Parma si poteva fare meglio su diversi aspetti ma in Serie A nessuna partita è facile da vincere. Ora dobbiamo guardare avanti, visto che quella gara è già il passato. Non è mai semplice rimontare uno svantaggio doppio quindi sono orgogliosa della mia squadra. All’interno delle difficoltà abbiamo trovato soluzioni, ora testa alla Juventus. Contro di loro sarà una bella gara, sappiamo che in caso di vittoria ci sarebbe il sorpasso, vogliamo fare meglio dell’ultima gara di lunedì”.

 

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