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Finisce in parità il derby abruzzese tra Tiki Taka e Pescara, in vantaggio di due reti le padrone di casa si fanno rimontare dalle biancazzurre

Un derby avvincente quello andato in scena al Pala Roma tra Tiki Taka Francavilla e Futsal Pescara, valevole per la terza giornata di Serie A Puro Bio. Finisce in parità la sfida tra le due rivali abruzzesi, ma se da una parte il Pescara può esser soddisfatto per aver recuperato lo svantaggio iniziale di due reti, sono molti i rimpianti per il Tiki Taka, che portatasi avanti di due lunghezze e avendo creato numerose occasioni sia al primo tempo che nel secondo, esce dal suo stadio con un punto solo. Palazzetto, che per l’occasione speciale, è stato riempito dai tifosi che hanno accompagnato e sostenuto la squadra durante tutta la durata della partita.

La Gara: Parte forte la squadra di Cely Gayardo che sblocca il match al 5′ con il goal della rientrante Leticia Martìn Cortès, solo le grandi parate di Sestari non permettono al Tiki Taka di dilagare e andare al riposo con più goal di scarto. La ripresa si apre con lo stesso copione, il Tiki Taka domina la gara e trova il meritato raddoppio con una perla dalla distanza di Tampa, sempre più capocannoniere della squadra da inizio stagione. A questo punto Morgado, vedendo le sue in difficoltà, opta per il portiere di movimento in un 5vs4 che ribalta totalmente le sorti della partita. Ortega riapre l’incontro, Aline lo ricalibra a poco meno di otto minuti dalla fine. Il finale concitato vede lo stesso Pescara sfiorare il vantaggio, per poi doversi difendere dal ritorno del Tiki Taka, con mister Gayardo che decide anche lei di inserire il portiere di movimento per provare a vincere la sfida. Un derby spettacolare e palpitante si chiude, comunque, con un piacevolissimo 2-2.

Dopo la pausa nazionali il Tiki Taka sarà atteso nella trasferta a Firenze contro il Pelletterie, mente il Pescara ospiterà in casa il Kick Off femminile per provare a tornare a vincere dopo i due pareggi consecutivi contro Rovigo e quello arrivato in questa giornata nel derby abruzzese.

TIKITAKA FRANCAVILLA-PESCARA FEMMINILE 2-2 (1-0 p.t.)
TIKITAKA FRANCAVILLA: Duda, Vanin, Tampa, Xhaxho, Bettioli, De Siena, Gerardi, Cortés, Prenna, Pezzolla, Epifano, Merlenghi. All. Gayardo

PESCARA FEMMINILE: Sestari, Soldevilla, Coppari, Manieri, Verzulli,Elpidio, Borges, Ortega, Guidotti, Valendino, Crocco, Ricottini. All. Morgado

MARCATRICI: p.t. 5’41” Cortes (T), s.t. 5’19” Tampa (T), 7’19” Ortega (P), 12’08” Elpidio (P)

AMMONITE: Ortega (P), Pezzola (T), De Siena (T), Tampa (T), Soldevilla (P)

ARBITRI: Martina Piccolo (Padova), Andrea Colombo (Modena), Fabio Maria Malandra (Avezzano) CRONO: Angelo Bottini (Roma 1)

Il segreto di una Fiorentina Femminile che è tornata a brillare e punta ai piani alti della classifica

Siamo onesti: in pochi, dopo quanto avvenuto lo scorso anno, si sarebbero immaginati di vedere la Fiorentina Femminile così in alto. La compagine gigliata ha vissuto un inizio di campionato da incorniciare. L’esordio complicatissimo in casa del Milan di Ganz ha visto le toscane imporsi con un clamoroso 1-3. Sono arrivate poi le vittorie casalinghe con Parma e Como prima dello stop del Tre Fontane contro la Roma di Spugna. Successivamente a Sesto Fiorentino si è presentato il Sassuolo, battuto anch’esso con un secco 2-0 frutto tra l’altro del goal di una delle ex della gara: Alice Parisi.

Ma qual è il vero segreto per cui questa Fiorentina è tornata a brillare come ai tempi di Antonio Cincotta? Ora lo sveleremo…

Dopo la difficile stagione passata, culminata con la salvezza alla penultima giornata contro il Pomigliano in trasferta, a Firenze si è deciso di fare un po’ di conti. La prima tornata a guida Patrizia Panico è stata disastrosa, ma chi vedeva la possibilità di un esonero è stato seccamente smentito. La società infatti ha scelto di proseguire con l’ex attaccante in panchina anche per via dell’oneroso contratto fattole firmare un anno prima e per evitare di pagare una salatissima penale in caso di esonero in anticipo sulla data di scadenza. Quindi nessuno è stato toccato? Non si direbbe proprio così.

Ci sono stati diversi cambiamenti anche nell’area tecnica con lo staff che è stato totalmente sostituito salvo un paio di elementi. Nicola Melani è passato alla Primavera Femminile viola mentre il match analyst Marco Merola è emigrato verso Arezzo. Al loro posto sono arrivati Carmelo Roselli, preparatore dei portieri, e Simone Saravo. Ma l’acquisto dello staff più importante è senza dubbio quello di Gian Loris Rossi, ex vice di Piovani a Sassuolo ed ora vi spiegheremo il perché.

Classe 1985, Rossi ha militato per tante stagioni nel Castelvetro Modena come centrocampista giocando a livelli calcistici mediocri fino al suo ritiro nell’autunno del 2017. Dopo aver preso la licenza Uefa B per poter allenare ha militato nelle giovanili del Carpi (Under 17). La svolta arriva nel 2020 quando entra nello staff tecnico del Sassuolo di Gianpiero Piovani. Sotto la sua supervisione, le emiliane si piazzano in posizioni elevate di classifica sfiorando anche la qualificazione europea nella stagione passata. Il rapporto che l’ex giocatore riesce a stringere con le atlete in allenamento è fondamentale ed è uno dei motivi per cui sia le neroverdi, prima, sia le gigliate, adesso, scendono in campo con un’altra mentalità. Non è un caso che, dopo il suo addio, il Sassuolo stia facendo moltissima fatica ad imporsi in questa Serie A Femminile militando in una posizione di classifica tutt’altro che tranquilla. Al contrario la Fiorentina vola e sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi.

Nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo; sì! Sono Gian Loris Rossi, e ovviamente il nuovo staff tecnico in toto, il segreto per cui questa Fiorentina è tornata dove le spetta maggiormente di diritto. Ora chiariamoci bene: questo non significa che le toscane lotteranno con Juventus e Roma per lo scudetto o per la qualificazione alla Champions League, ma stavolta non saranno nemmeno invischiate nella lotta retrocessione ed è una svolta se pensiamo a come poteva finire lo scorso anno. Forse sarà un campionato anonimo e senza alcuna pretesa ma almeno può essere visto come un gettare le basi in vista del futuro…

Laura Tinari, responsabile Calcio femminile LND Abruzzo: “Il nostro obiettivo sarà continuare a crescere”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Laura Tinari, responsabile Calcio femminile LND Abruzzo. Nelle scorse settimane, infatti, il comitato abruzzese ha presentato la nuova stagione calcistica regionale con partenza giunta nello scorso week-end. Questa la chiacchierata effettuata con la stessa Laura Tinari.

Il calcio femminile è un movimento in rampa di lancio. Nota dei progressi, nonostante i problemi legati al Covid, anche in Abruzzo?
Il Covid ha fermato il calcio dilettantistico femminile per due anni, riprendere bene i campionati non era per nulla scontato. In Abruzzo abbiamo portato a termine la scorsa stagione con successo: campionato, Coppa Italia, un convegno importante con la CT della Nazionale Milena Bertolini e due impegni per la Rappresentativa. Questo non vuol dire che non abbiamo avuto difficoltà o delusioni, ma abbiamo cercato di affrontarle al fianco delle società. Poi c’è la comunicazione, che è un degli strumenti fondamentali che il calcio femminile ha a disposizione. Io penso che nulla esiste, se non viene nominato, poiché non entra nell’immaginario collettivo ed è per questo che alla stampa e sui social lo scorso anno abbiamo raccontato le storie delle calciatrici e delle loro società, con l’obiettivo di dare visibilità a dei modelli fatti di dinamismo, positività e determinazione. Io vorrei che le bambine abruzzesi vedessero nell’Eccellenza femminile ciò che vedo io, ossia la vera Eccellenza del calcio regionale, un modello a cui guardare. A quanto pare il lavoro che stiamo facendo paga, perché quasi tutte si sono riscritte e delle nuove sono nate, tanto che in questo nuovo campionato, iniziato domenica, abbiamo riconfermato il numero di nove società.

Tante le giovani che si avvicinano a questo sport sempre più facilmente rispetto al passato. Sta accadendo la stessa cosa anche da voi? Come vi siete mossi per cercare di incentivare le nuove leve al manto erboso?
La progettazione di una nuova stagione inizia sempre in quella precedente, dalla vicinanza e dall’ascolto. Io sono stata sui campi, agli open day delle società, ho fatto incontri per conoscere le loro esigenze e ho testato che in Abruzzo c’è tanta voglia di calcio femminile. Tante società maschili guardano oggi al nostro settore, ma purtroppo questa voglia si scontra con la carenza di calciatrici disponibili a giocare, perché ogni anno ne perdiamo qualcuna che lascia perché va a studiare fuori o è delusa dai risultati, dalla preparazione e a volte dai dirigenti. Il segreto è capire che una stagione non è fatta solo di campo, ma anche di cultura. La nostra idea nasce da una riflessione sul reale significato del calcio femminile, perché oltre il gesto tecnico, c’è una formazione che deve partire dai concetti di uguaglianza, parità e rispetto. Si tratta di un grande lavoro di sensibilizzazione per ora portato avanti con la comunicazione e con convegni ed eventi per dare visibilità a questo settore, un lavoro che quest’anno si arricchirà anche di un percorso di formazione per i dirigenti. Il nostro obiettivo deve essere migliorare sempre, dobbiamo farlo perché le ragazze non lascino questo sport, perché altre se ne innamorino, in generale per la crescita del movimento in Abruzzo”.

In questa stagione avete due squadre in Serie C. Importante punto di partenza per poter promuovere questo sport? Puntate molto anche sulla Rappresentativa regionale in tal senso vero?
Per quelli che sono i numeri dell’Abruzzo in termini di popolazione, avere 9 squadre in Eccellenza e 2 in Serie C, di cui una che partecipa ad entrambi i campionati, è un buon risultato per il Movimento abruzzese, ma noi puntiamo a crescere! E per crescere contiamo molto sul ruolo della Rappresentativa, che quest’anno partirà da un progetto tutto nuovo, fatto di nuove professionalità, a cui ho chiesto di costruire insieme la Rappresentativa abruzzese del futuro, un gruppo giovane, educato e dinamico. Il nostro obiettivo è compiere un cambio generazionale. Al centro del nostro progetto devono esserci calciatrici che con orgoglio vestano la maglia della LND Abruzzo e che sappiano rappresentarci con la loro educazione prima che con il loro talento. L’evento nazionale più grande che le ragazze si troveranno a vivere sarà il Torneo delle Regioni, che da 3 anni ormai manca, ma non sarà l’unico perché con altre Responsabili siamo già in contatto per organizzare altre competizioni. Queste per noi saranno tutte occasioni buone per testare il lavoro che stiamo facendo per la crescita del Movimento regionale”.

È appena partita anche l’Eccellenza regionale dove tante ragazze potranno scendere in campo e dare sfogo alla propria passione. Che stagione si aspetta?
“Il campionato è appena iniziato e già dalla prima giornata si dimostra appassionate: bel calcio giocato e tanti goal. Oltre al campo però ci sarà anche quest’anno molta cultura, proseguiremo il nostro progetto che intende abbattere quelle barriere culturali forse sono più nella testa dei genitori che delle ragazze, che già da piccole ormai sanno che sport vogliono fare. Partiremo dal basso: insieme al Settore Giovanile e Scolastico faremo progetti che coinvolgeranno la Rappresentativa e le scuole calcio. Puntiamo su un rapporto tutto nuovo con il mondo della scuola ed è stato proprio in una scuola che ho scelto di presentare il calendario del campionato. Il settore giovanile costituisce un patrimonio per la nostra Eccellenza e per tutto il movimento femminile, per questo è importante collaborare per formare una generazione sana di giovani calciatrici abruzzesi. Anche perché la diversità è negli occhi di chi guarda e se siamo capaci di integrare fin da piccole le bambine nelle scuole calcio, avremo reso queste bimbe delle donne e delle calciatrici più libere. Sarebbe bello che ogni nostra società sviluppasse al proprio interno o in collaborazione con altre società il settore giovanile femminile e soprattutto vorrei che le società dell’Eccellenza maschile approcciassero al femminile.

In Abruzzo il calcio femminile è anche futsal con due squadre ambiziose in massima serie. Portare tante gare importanti nella vostra regione può aiutare sempre di più l’avvicinamento di tante giovani al calcio?
La Serie A e la Nazionale incuriosiscono sicuramente ma il lavoro grande lo facciamo qui sul territorio, in LND. Di certo a tutti i livelli condividiamo questa volontà di dare pari opportunità alle bambine, affinché possano praticare lo sport che amano. Io sono stata eletta Responsabile calcio femminile della LND Abruzzo ad inizio 2020, non ho dietro di me una lunga gavetta da dirigente sportiva, ma mi sono sempre occupata di parità di genere e nel lavoro che sto facendo sto portando le competenze e il sapere acquisiti in altri campi. L’esperienza specifica non sempre fa la differenza se mancano altre caratteristiche, magari se fossi nata e cresciuta su un campo non mi sarei accorta di ciò che al nostro calcio manca. Fare politica sportiva significa accorgersene e portare avanti progetti che incidano in questo senso. La domenica vado sui campi, a volte mi è capitato di assistere a un allenamento, incontrare le squadre, ho voluto vedere da vicino ciò che fanno le calciatrici, dove si allenano, solo così posso avvicinarmi al loro mondo e fare davvero qualcosa per loro. Le nostre ragazze devono sapere che ai nostri livelli si scende in campo prima di tutto per divertirsi e che nel calcio a 11 non tutte si diventa calciatrici della Nazionale o si arriva in Serie A, magari nel futsal è più semplice perché c’è meno competizione”.

Nazionale U17 Femminile: la Svizzera passa 2-1 a Forlì, ma è una sconfitta indolore: le Azzurrine rimangono nella Lega A

Due campi collegati, tredici reti realizzare tra Forlì e Santarcangelo e un continuo flusso di notizie ed emozioni che alla fine ha premiato l’Italia: le Azzurrine escono sconfitte per 2-1 nell’ultimo match del Round 1 contro la Svizzera (trasmesso in diretta streaming sul sito figc.it), ma il contemporaneo ko per 6-4 dell’Islanda contro la Francia regala alle ragazze di Leandri un risicato – quanto vitale – vantaggio sulle Scandinave nella differenza reti (-3 contro -4), decisivo per rimanere nella Lega A in vista del Round 2 degli Europei di categoria.

La fotografia, che arriva da Forlì e che cattura al meglio il finale di torneo, immortala lo staff tecnico e tutte le ragazze azzurre intenti ad ascoltare novità dall’altro campo, mentre sul ‘Tullo Morgagni’ era già arrivato il triplice fischio dell’arbitro a sentenziare il 2-1 per le Rossocrociate: a Santarcangelo serviva quindi una vittoria con un doppio vantaggio della Francia e l’annuncio del 6-4 finale sull’Islanda, arrivato dopo dieci – interminabili – minuti di recupero, è stato una vera e propria liberazione.

Mister Leandri, quasi sfinito da tutte le emozioni che lo hanno accompagnato per i novanta minuti di gioco e dall’attesa di ricevere novità dall’altra gara del Gruppo 4, ha analizzato il percorso delle Azzurrine in queste tre gare: “Ci siamo complicati la vita da soli nella prima partita, che strameritavamo di vincere: quel pareggio, in cui ci siamo fatti riacciuffare nel finale, ci ha tolto delle certezze tecniche. Con la Francia abbiamo preso un gol dopo poco più di un minuto che ci ha tagliato le gambe, e anche lì abbiamo smarrito sicurezze. Oggi abbiamo disputato un primo tempo di grande paura; nella ripresa le ragazze hanno messo in campo cattiveria e agonismo, in un arrembaggio durato 45 minuti. Ripartiamo da questo secondo tempo. Oggi andiamo a casa sicuramente non felici per quanto successo, consapevoli di non aver fatto bene, ma sono fiducioso per il proseguo di questo torneo: nel Round 2 avremo più partite nelle gambe e una condizione migliore”.

La partita. Rispetto alla sfida contro l’Islanda, l’allenatrice italiana – sulla panchina elvetica – Veronica Maglia applica un parziale turnover, modificando sei elementi delle undici giocatrici che avevano iniziato quella sfida. Dall’altra parte Leandri deve invece fare a meno delle squalificate Cocino e Testa: il tecnico romagnolo affida così le chiavi del centrocampo a Dragoni, inserisce Pellegrino Cimò sulla linea mediana e davanti, insieme a Girotto e Zamboni, Letizia Rossi completa il tridente azzurro.

Lo scacchiere azzurro è un po’ più accorto rispetto alle precedenti due uscite, con la linea difensiva che rimane a quattro anche in fase di impostazione; la manovra italiana è fluida e nelle prime battute di gioco mette in apprensione la retroguardia rossocrociata, collezionando tre calci d’angolo nel giro di dodici minuti. Al 18’ arriva il primo squillo della Svizzera, con la conclusione di Schertenleib dalla distanza che però non crea problemi a Di Nallo: la numero 8 ospite è il pericolo principale annunciato per le Azzurrine, con la sua visione di gioco in mezzo al campo unita ad una grande fisicità.

Al 20’, abbastanza a sorpresa per quanto visto in campo fino a quel momento, la Svizzera passa in vantaggio: Egli se ne va sulla sinistra e il suo cross al centro viene smanacciato in uscita da Di Nallo, favorendo però l’accorrente Stoob che realizza a porta vuota. Le contemporanee notizie provenienti da Santarcangelo non sono delle più confortanti, con l’Islanda che ha impattato sull’1-1 dopo il vantaggio della Francia. Le attenzioni sono però tutte concentrate sul ‘Tullo Morgagni’ di Forlì’ e, dopo qualche minuto di spaesamento, al 30’ le Azzurrine costruiscono la più nitida palla-gol del match: Letizia Rossi che si invola verso la porta avversaria, ma il suo tocco sotto a superare Proplesch in uscita si perde a fondo campo.

39’: un macigno irrompe sulle speranze azzurre: Egli disegna una traiettoria perfetta e beffarda al tempo stesso, che colpisce la traversa interna e va al di là della linea bianca. È il 2-0 Svizzera che, sommato al sorprendente e deleterio 3-1 dell’Islanda, pone le Azzurrine di fronte al peggiore degli scenari possibili. L’ultima emozione di una prima frazione di gioco da incubo per l’Italia – non tanto per quanto visto sul terreno di gioco, ma per l’evolversi della trama – è un tocco di Zamboni sul perfetto lancio dalle retrovie di Razza, ma il tocco dell’esterno finisce un’altra volta a lato per questione di centimetri.

Non c’è molto tempo per fare calcoli e Leandri a inizio ripresa si gioca il tutto per tutto, con una formazione ultraoffensiva, inserendo Sciabica e Donolato, e spostando Rossi sulla linea difensiva. Serve un’impresa e lo spirito battagliero dell’Italia mette da subito in apprensione la retroguardia rossocrociata. All’8’ una punizione da centrocampo di Zamboni si trasforma in una conclusione di difficile lettura per Proplesch, con la traversa che salva la Svizzera. È sempre più una battaglia e all’11’ un nuovo calcio piazzato da centrocampo produce una mischia nell’area elvetica: stavolta Pellegrino Cimò è la più veloce di tutte e con un tocco rapace riapre la contesa e il discorso qualificazione.

È un susseguirsi di emozioni che difficilmente trova parole che non scadano nella retorica, ma il clamoroso ribaltamento nel punteggio a Santarcangelo, con la Francia avanti 5-3 al 15’ della ripresa, riporta l’Italia al Round 2 nella Lega A. Le Azzurrine sono sbilanciate in avanti alla ricerca di un pareggio quantomai vitale, anche se la parità numerica in fase difensiva sui contropiedi svizzeri lascia costantemente in apprensione tutti i tifosi sulle tribune del ‘Morgagni’.

Al 22’ Sciabica testa i riflessi del portiere svizzero, che si oppone di ginocchia alla sua conclusione, mentre al 24’ tornano ad arrivare notizie più che confortanti da Santarcangelo, col 6-3 della Francia. A Forlì è in pratica un tiro al bersaglio verso la porta difesa da Proplesch, con le Azzurrine che collezionano corner a raffica e che meriterebbero a pieno quantomeno il pareggio, anche se il punteggio non cambia più. Punteggio che invece si modifica da Santarcangelo: l’Islanda si porta sul 4-6 e produce l’ultimo sforzo per ridurre ulteriormente le distanze e mantenere così la Lega A. A Forlì sono tutti in attesa di novità dall’altro campo: per un attimo la notizia del 5-6 dell’Islanda, al 97’, affonda il mondo azzurro. La rete però viene annullata e si può tornare a respirare: in primavera le Azzurrine saranno ancora nella Lega A. 

ACF Arezzo, Il Mister Ilaria Leoni espone gli obiettivi della “sua” Primavera2

Ilaria Leoni, mister della Primavera2 dell’ACF Arezzo, ha ripercorso i successi delle sue ragazze, vincitrici in entrambe le due partite di campionato affermando anche come la squadra sia pronta alle sfide che si presenteranno nel suo cammino.
Si tratta di un gruppo giovane ma veramente dotato, con un grande margine di crescita che aspira, un giorno, a far parte della prima squadra.
Il campionato, per una squadra che è al suo primo anno non è sicuramente semplice ma le citte amaranto non vivono come un ostacolo ne la loro giovane età ne la distanza delle trasferte.

Mister Ilaria Leoni l’inizio di campionato della tua Primavera2 è stato scoppiettante con cinque goal nella prima partita e sette alla seconda come sta il gruppo e come è partita questa nuova avventura all’ACF Arezzo anche tua personale?
“E’ partita benissimo direi perchè cinque goal nella prima partita e sette nella seconda direi alla grande. Nell’ultima partita abbiamo leggermente sofferto all’inizio, dove abbiamo preso questo goal a freddo, poi dopo ci siamo “svegliate” e siamo andate alla grande come nella primissima partita infatti diciamo che non c’è mai stata storia in nessuna delle due partite.
Il gruppo è un gruppo giovane, ma di qualità.
Il nostro obiettivo, comunque, è quello di formare calciatrici per far si che un giorno possano subentrare alla prima squadra”.

Quanti e quali margini di crescita ha questo gruppo?
“Come ho già detto è un gruppo molto giovane composto da molte 2007. Hanno 15 anni compiuti, infatti alcune sono ancora in deroga e quindi vuol dire che senza di quella non potrebbero nemmeno giocare. Poi è composto da poche 2006 e poche 2005 e solo quattro 2004. E’ un gruppo che ha margini di crescita enormi, vista proprio l’età delle ragazze”.

Un gruppo che dovrà affrontare un campionato non semplice come valuti il livello appunto di questo campionato?
“Il campionato è un campionato, come ha detto lei, non semplice ma perchè noi è il primo anno che facciamo la primavera e come ho detto prima le ragazze sono giovani e un altro piccolo, diciamo, spunto è che abbiamo trasferte molto lontane quindi possono anche “pesare” sull’andamento della gara delle ragazze. Per ora devo dire che si sono dimostrate tutte all’altezza e sopratutto non hanno avuto remore sotto questo aspetto”.

Falconara: le marchigiane non sbagliano un colpo, terzo successo di fila con il Pelletterie

Dopo il terzo turno della Serie A di calcio a 5 femminile solo il Falconara è rimasto a punteggio pieno. Le marchigiane, campioni d’Italia, hanno superato, infatti, 3-0 le neopromosse del Pelletterie.
Il vantaggio delle padroni di casa arriva al minuto numero 8 quando Taina suggerisce Rozo che mette alle spalle di Pucci. L’estremo difensore delle toscana è chiamato ancora in causa su Taina e Dal’maz, Taty e Isa Pereira nel finale di frazione non trovano la giusta precisione portando cosi sul parziale di 1-0 le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa Ferrara impegna Pucci mentre sul fronte opposto Andresa chiama in causa Dibiase..Il raddoppio arriva però al 9′ quando Praticò combina con Taina prima di gonfiare la rete per il 2-0.
La pressione delle padroni di casa continua e il tris giunge al 15′ con Isa Pereira. Termina cosi 3-0 con il Falconara primo a 9 punti, con la massima serie che tornerà in campo il 30 ottobre per la pausa della Nazionale.

CITTÀ DI FALCONARA-PELLETTERIE 3-0 (1-0 p.t.)
CITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Taty, Isa Pereira, Ferrara, Dal’Maz, Peroni, Praticò, Rozo, Pandolfi, Tainã, Costanzo, Polloni. All. Neri

PELLETTERIE: Pucci, Gomez, Pasos, Brandolini, Rivera, Innocenti, Aterni, Borghesi, Teggi, Queiroz, Mannucci, Bianchi. All. Presto

MARCATRICI: p.t. 8’40” Rozo (F), s.t. 8’38” Praticò (F), 14’48” Isa Pereira (F)

AMMONITE: Brandolini (P)

ARBITRI: Antonio Dimundo (Molfetta), Luca Di Battista (Avezzano), Andrea Cini (Perugia) CRONO: Nicola Lacrimini (Città di Castello)

Laura Giuliani, la migliore dell’Italia nella gara contro il Brasile, al termine del match sottolinea: ”Questa sera è stata una cornice di pubblico bellissima!”

Credit Photo: Paolo Comba

Laura Giuliani, dopo l’ eccellente prestazione in amichevole contro il Brasile ci ha confessato il sacrificio di squadra per effettuare una gara di alto livello.

Ci siamo unite tutte come squadra, ci dice Laura, dopo il gol ci siamo un po’ disunite ma avevamo sempre il giusto atteggiamento. Da dietro sopra tutto sullo 0 a 0 ho visto una buona solidità della difesa, quello che per me è più importante non è soltanto la parata su De Silva ma è stata la gestione totale del match nonostante il bellissimo calore dei tifosi. Sottolineo che questa sera è stata una cornice di pubblico bellissima.

Secondo Mondiale di fila, per le nostre ragazze, ed il gruppo azzurro ha un compito arduo: per mantenere o superare il risultato della Francia, sarà facile o molto difficile dopo quello che si è visto in campo a Manchester?

“Noi ci stiamo avvicinando al Mondiale con tanto entusiasmo, ma sappiamo che dobbiamo migliorarci in tante cose, adesso vi è anche un folto gruppo giovane e si è visto in campo, tutte stanno dando delle ottime risposte, sia chi avuto poco spazio fino ad ora e sia quelle già veterane della squadra. Devo dire che ci sono delle giocatrici in formissima e quindi se questa è la nostra squadra, in Australia l’Italia potrà dire la sua”.

Adesso la testa è già al campionato, sabato ritorna la serie con il derby contro l’Inter e Laura Giuliani ci conferma che lei si avvicina alle gare tutte nello stesso modo, con lo stesso dinamismo ed impegno preparandole sempre allo stesso modo: “certo adesso il cammino italiano della Serie A prosegue, ci aspettano gare difficili, non ci sono più squadre materasso è quindi è molto importante rimanere focalizzate e restare su quelle situazioni positive che ho trovato sul campo in queste ultime gare. Tutto questo ci potrà aiutare per il proseguo del nostro cammino”.

Meran Women, ancora una strepitosa goleada: 8-0 per le biancorosse a Orvieto

photo credit: ASD Meran Women

Domenica 9 ottobre è arrivata la quinta vittoria in cinque partite per le ragazze del Meran Women: le biancorosse si sono imposte sul campo di Orvieto per 8-0, continuando la striscia di risultati positivi che perseguono da inizio campionato. Impressionante è la differenza reti che la squadra di Campolattano sta costruendo: 31 sono i gol fatti, per una media di più di 6 a partita, mentre solo 3 sono quelli subiti.

La partita di domenica ha visto ancora una volta protagonista la stella Nadine Nischler, che ha messo a segno un’altra tripletta personale; non vanno però dimenticate le prestazioni di Reiner e Pfostl, entrambe autrici di una doppietta, e la rete di Peer.

Il prossimo appuntamento per le ragazze allenate da Andrea Campolattano sarà il 16 ottobre allo stadio di casa, il Combi di Merano: alle 15:30 affronteranno il Rinascita Doccia in una gara valida per la sesta giornata di campionato. Incontro che riporta inevitabilmente alla finale di Coppa Italia di Eccellenza del 25 giugno scorso, vinta dalle altoatesine, che ha segnato la conclusione della fantastica stagione del Triplete 2021-2022.

Nazionale Under 23: Berti-Bragonzi: a Noceto, le Azzurrine battono 2-0 il Belgio. Grilli: “La squadra ha giocato una grande partita”

Dopo la sconfitta di giovedì scorso a Las Rozas contro la Spagna, la Nazionale Under 23 femminile ha trovato la prima vittoria della sua stagione. Allo stadio “Il Noce” di Noceto (Parma), le ragazze guidate da Nazzarena Grilli hanno battuto 2-0 il Belgio. La partita si è sbloccata dopo 3 minuti, quando Alice Berti – attaccante che quest’anno gioca in Svizzera, nel Servette – ha intercettato un pallone che era in possesso della difesa belga e ha battuto il portiere Bastiaen. L’Italia ha tenuto il pallino del gioco per tutto il match, trovando il raddoppio al 90′ con una grande azione corale: assist di Monnecchi e movimento perfetto di Asia Bragonzi (Sassuolo) a realizzare il 2-0.

“È stata una grande partita a livello di gioco e di risultato – le parole del tecnico -. Siamo molto contente perché le ragazze hanno fornito una prestazione di altissimo livello, contro un avversario ostico, forte e fisicamente ben preparato. La squadra è stata eccezionale: ha sbagliato poco, ci ha messo un po’ a trovare il gol della sicurezza ma, nei 90 minuti, è stata brava a riproporre in campo i vari principi di gioco. C’è ancora tanto da fare e tanto da migliorare, ma nel complesso c’è grande soddisfazione per due prestazioni di alto livello”.

Nonostante l’Italia abbia perso contro il Brasile, merita fiducia

L’amichevole dell’Italia giocata contro il Brasile lunedì 10 Ottobre e persa per 1-0, ha visto le nostre azzurre mettere in luce un buon primo tempo per poi spegnersi nella ripresa, non riuscendo a dare continuità alla bella prova di carattere e di bel calcio che erano riuscite a mettere in campo all’inizio.

Poco importa per il risultato che premia le più forti e blasonate brasiliane, di buono questa gara ci ha offerto tanti spunti, il primo viene dal dato del pubblico, che pur giocando alle 18,30, non in serale e di lunedì, ha portato allo stadio di Genova ben 6000 presenze con la tribuna centrale tutta piena, una bella risposta che tra l’altro ha coinvolto anche tante scuole calcio femminili della Liguria, che si sono mescolate con il caldo e pittoresco tifo dei brasiliani italiani, molto numerosi in quella zona d’Italia e che non hanno mancato l’occasione di assistere a questo incontro e tifare a suon di musica come solo loro sanno fare ravvivando l’atmosfera.

In campo poi, come dicevo prima, abbiamo assistito ad una buona prova dell’Italia che fino al goal del Brasile, che poi ha rischiato anche di raddoppiare il suo bottino, ci ha regalato una squadra che pressava alta e che pur pagando la fisicità con le proprie avversarie è riuscita seriamente a rimanere in partita fino al secondo tempo, dove dopo il goal ha spento un po’ la luce e si è lasciata sopraffare dalla confusione e dalla voglia di strafare di chi vuole battersi alla pari con una grande avversaria ma che ancora non ha nelle sue corde i mezzi per farlo.

Serviranno perciò, come poi ha ammesso a fine partita la CT italiana, tantissime amichevoli di prestigio, perché i prossimi mondiali non siano una Caporetto, come lo sono stati i recenti europei.

Infatti, da qui al mondiale la Federazione italiana sta lavorando in modo da poter sempre giocare contro le migliori, unico sistema percorribile per fare il famoso salto di qualità e poter non farsi trovare impreparati come nella gara degli europei con la Francia.

La gara di Genova mi lascia perciò con un sapore agrodolce in bocca ma anche la consapevolezza che si stia lavorando sulla strada giusta per non farci trovare impreparati al momento in cui le partite non saranno più delle amichevoli. Questa Italia pagherà secondo me sempre il gap fisico ma, piano piano sta assottigliando quello tecnico, la strada è ancora ovviamente lunga ma la Nazionale ha facce nuove e la voglia matta di poter far bene, e io gli do la mia fiducia.

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