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Juventus Women, Cecilia Salvai: “Abbiamo la consapevolezza di dove possiamo arrivare, la determinazione di chi non si arrende mai”

Credit Photo: Pagina Instagram Cecilia Salvai
La Juventus Women impatta per 1-1 con l’Arsenal all’Allianz Stadium, dopo aver giocato alla pari  contro una delle squadre più in forma di Europa le bianconere sono ancora seconde nel girone e in piena corsa per la qualificazione. Il difensore bianconero Cecilia Salvai ha espresso sui social tutte le emozioni scaturite dal match.
FT: JUVENTUS 1 – Arsenal 1
“Il rammarico per non essere riuscite a vincere, la consapevolezza di dove possiamo arrivare, la determinazione di chi non si arrende mai.
Un buon punto contro un’ottima squadra.
GRAZIE a tutti voi sugli spalti
NOI ci crediamo, sempre di più”
#uwcl #juventuswomen #finoallafine #footbALL #believe

L’Hellas Verona Women conquista un punto meritato contro il Napoli

Photo Credit: Riccardo Donatini - Hellas Verona Women

Si è conclusa 1-1 Hellas Verona-Napoli, 9a giornata della Serie B 2022/23. Alla rete realizzata su rigore al 5′ da parte delle ospiti con Pinna ha risposto al 72′ Giulia Bison, che ha trovato così il primo gol in gialloblù.

Venendo alla cronaca, al 5′ del primo tempo sono le ospiti a sbloccare il risultato e a passare in vantaggio grazie ad un rigore realizzato da Pinna. Al 9′ il Verona prova però subito a reagire: Croin lascia partire un cross dalla destra verso il centro per Pasini, ma la numero 17 di testa sfiora l’impatto con il pallone. Due minuti più tardi altra chance per l’Hellas, questa volta dalla corsia di sinistra da dove Ledri lascia partire un traversone, ma Peretti per un soffia non arriva sulla palla.

Al 24′ il Verona si conquista un calcio di punizione dalla trequarti di sinistra con Peretti: la numero 10 batte verso il centro dove trova Ledri che colpisce di testa, ma la conclusione del capitano gialloblù termina tra le braccia di Copetti.

Al 37′ chance per il Napoli che ci prova con Gomes dal limite dell’area col destro, ma il suo tiro termina sul fondo. Allo scadere del primo tempo l’Hellas ha un’ottima chance per trovare la rete del pari: Peretti vede la corsa di Bison nello spazio e lascia partire un lancio a scavalcare la difesa proprio per la numero 36, che entra in area e calcia, ma il suo tiro termina sul fondo.

Nella ripresa, il Verona attacca con convinzione e al 67′ si conquista con Ledri un calcio di punizione dal fondo di sinistra: sullo sviluppo ci prova Meneghini col destro, ma il suo tiro viene parato da Copetti. Cinque minuti più tardi arriva però la rete del pareggio per le gialloblù grazie ad una bellissima azione corale che termina con il cross dalla destra di Pecchini sul quale Bison si avventa di testa e trova il gol dell’1-1, il primo con la maglia del Verona.

Due minuti più tardi l’Hellas si costruisce anche la chance per passare in vantaggio con Vergani, che sullo sviluppo di un corner dalla sinistra impatta di testa, ma il pallone sfiora la traversa e termina sul fondo. Nel finale poi entrambe le squadre cercano l’assalto finale, ma il match termina in pareggio.

Il prossimo impegno delle gialloblù sarà quello di domenica 4 dicembre (ore 14.30) quando il Verona affronterà il trasferta il Cesena, match valido per la 10a giornata della Serie B 2022/23.

HELLAS VERONA-NAPOLI 1-1
Reti: 5′ Pinna (rig.), 72′ Bison

LA CRONACA

1′ Si comincia al Sinergy, forza ragazze!
4′ Calcio di rigore per il Napoli
5′ GOL. Napoli in vantaggio grazie alla rete di Pinna dal dischetto
9′ Occasione Verona: Croin lascia partire un cross dalla destra verso il centro, Pasini di testa sfiora l’impatto con il pallone
11′ Altra chance per l’Hellas, questa volta dalla corsia di sinistra da dove Ledri lascia partire un traversone, ma Peretti per un soffia non ci arriva
12′ Occasione per il Napoli con Pinna, che supera Shore con un pallonetto ma la rete viene annullata per fuorigioco
13′ Provvidenziale recupero difensivo di Meneghini su Gomes che in scivolata intercetta il pallone prima che la numero 7 possa colpire in area di rigore
20′ Verona che prova a creare gioco sugli esterni, ma il Napoli si difende bene e ci prova in ripartenza
24′ Calcio di punizione dalla trequarti di sinistra conquistato da Peretti: la numero 10 batte verso il centro dove ci arriva Ledri di testa, ma il pallone termina tra le braccia di Copetti
29′ Occasione per il Napoli con Mauri che ci prova da fuori, tiro che termina tra le braccia di Shore
36′ Ci prova l’Hellas con Croin che arriva sul fondo e crossa dalla destra verso il centro, ma il pallone non viene raggiunto dalle attaccanti gialloblù
37′ Occasione per il Napoli con Gomes che ci prova dal limite dell’area col destro, tiro che termina sul fondo
42′ Costretta a uscire per infortunio Nicole Croin, al suo posto entra in campo Giulia Bison
44′ Grandissima occasione per il Verona: bellissimo lancio di Peretti a scavalcare la difesa per Bison, la numero 36 entra in area e calcia, ma il pallone termina sul fondo
45’+1′ Termina il primo tempo tra Verona e Napoli con le ospiti in vantaggio di una rete

46′ Inizia la ripresa al Sinergy Stadium, forza Verona!
50′ Ci prova l’Hellas con Pasini che si libera in area con un sombrero e calcia ma il suo tiro viene rimpallato dalla difesa azzurra
56′ Occasione per il Napoli con Tamborini che ci prova col destro al volo dal limite dell’area, Shore respinge in corner
61′ Chance per il Napoli con Pinna che ci prova con l’esterno destro, tiro che termina sul fondo
67′ Calcio di punizione per il Verona dal fondo di sinistra conquistato da Ledri: sullo sviluppo ci prova Meneghini col destro, ma il suo tiro viene parato da Copetti
72′ LA PAREGGIA IL VERONA! Bellissima azione corale delle gialloblù che termina con il cross dalla destra di Pecchini sul quale Bison si avventa di testa e trova la rete dell’1-1, il primo in gialloblù! DAI VERONA!
74′ Calcio d’angolo per il Verona e altra occasione di testa per le gialloblù con Vergani che colpisce ma il pallone termina di poco alto sopra la traversa
81′ Calcio di punizione per l’Hellas battuto da Sardu verso il centro, la difesa azzurra respinge in corner. Sullo sviluppo del calcio d’angolo Meneghini sfiora la rete del 2-1 di testa
85′ Calcio di punizione dal limite dell’area conquistato da Ledri: ci prova Peretti ma il tiro termina sul fondo
90′ Tre minuti di recupero
93′ Termina il match tra Verona e Napoli, un punto conquistato dalle gialloblù

HELLAS VERONA (4-3-3): Shore; Pecchini, Meneghini, Vergani, Capucci; Giai (dal 92′ Lotti), Sardu, Ledri; Pasini (dal 63′ Anghileri), Peretti, Croin (dal 42′ Bison). A disp: Keizer, Duerto, Lefebvre, Bursi, Semanova, Doneda. All: Veronica Brutti.
NAPOLI (4-3-1-2): Copetti; Di Bari, Di Marino, Nozzi, De Sanctis; Mauri, Ferrandi, Gonzalez Rodriguez (dal 79′ Illiano); Tamborini (dal 64′ Franco); Pinna (dal 79′ Landa), Gomes. A disp: Tasselli, Albertini, Oliva, Adam, Strisciuglio, Botta. All: Dimitri Lipoff
Arbitro: Angelo Davide Lotito (Sez. AIA di Cremona)
Assistenti: Mattia Bettani (Sez. AIA di Treviglio), Andrea Perrella (Sez. AIA di Crema)
NOTEAmmonite: Pecchini, Di Bari.

Il Tikitaka vince in trasferta a Rovigo per 4-2 e mantiene salda la testa della classifica

Settima vittoria in otto giornate di campionato per il Tikitaka Francavilla che espugna il Pala San Pio di Rovigo. La squadra allenata da Cely Gayardo riesce a portare a casa tre punti nonostante l’ottima prova delle padroni di casa che non hanno mai mollato. Meno goal del solito per le abruzzesi, ma anche tanta maturità e concretezza nel saper gestire il risultato di vantaggio e non subire il ritorno del Rovigo spinto dal pubblico di casa. Rimane così al primo posto della classifica di Serie A Puro Bio il Tikitaka Francavilla, approfittando anche del pareggio avvenuto nello scontro diretto tra Pescara e Bitonto, mentre il Rovigo naviga ancora in acque perigliose nelle zone più basse della classifica, fermo a soli quattro punti. Nella prossima giornata di campionato le abruzzesi torneranno a giocare al Palaroma contro lo Statte, il Rovigo, invece, sarà atteso nella difficile trasferta pugliese contro il Bitonto.

La Gara: Parte bene il Rovigo che dopo pochi secondi sorprende tutti andando in vantaggio con il goal messo a segno da Filomena Othmani. Le emiliane si difendono basse per togliere spazi alle attaccanti del Tikitaka e provano a ripartire in contropiede. Al 4′ ci pensa capitan Vanin a rimettere le cose a posto in casa Francavilla, firmando il momentaneo goal dell’1-1. Il Tikitaka continua a tenere la gestione della palla e prova a far scoprire il Rovigo. Ci riesce perfettamente all’11’, Bettioli trova un lungo linea vincente che mette Vanin nelle condizioni di andare al tiro, con una bella girata la brasiliana beffa Nagy e porta le abruzzesi in vantaggio. al 15′ Rovigo sfortunato, calcio d’angolo Tikitaka che va a battere Lety Cortés, il cross viene deviato da Sara Iturriaga che spiazza completamente Nagy e commette autogoal. Nel secondo tempo il copione non cambia, il possesso viene gestito dal Tikitaka, mentre il Rovigo prova a rubare palla e ripartire. A 5 minuti dalla fine su un buon recupero palla le emiliane ripartono e trovano il goal con Cintia Pereira, il tiro della numero 14 è troppo forte per Duda e finisce all’incrocio. Il Rovigo accorcia le distanze, ma pochi minuti dopo il Tikitaka si riporta a più due con il goal di Tampa, ancora una volta le emiliane sono poco fortunate, il tiro della brasiliana prima di entrare in rete sbatte sul palo e sulla schiena di Nagy. Finisce così 4-2 la sfida tra Rovigo e Tikitaka.

ROVIGO ORANGE-TIKITAKA FRANCAVILLA 2-4 (1-3 p.t.)
ROVIGO ORANGE: Nagy, Iturriaga, Pereira, Buzignani, Othmani, Gasparini, Saraniti, Moresco, Lorrai, Tonon, Grandi, Gava. All. Cossio

TIKITAKA FRANCAVILLA: Duda, Vanin, Tampa, Bettioli, Martìn Cortes, De Siena, Gerardi, Xhaxho, Prenna, Pezzolla, Ruggieri, Merlenghi. All. Gayardo

MARCATRICI: 1’12” p.t. Othmani (R), 4’45” Vanin (F), 11’48” Vanin (F), 15’13” aut. Iturriaga (F), 14’14” Pereira (R), 18’22” Tampa (F)

ARBITRI: Andrea Colombo (Modena), Daniele Biondo (Varese) CRONO: Giacomo Voltarel (Treviso)

Bologna Calcio Femminile e il trofeo internazionale vinto nel ’68: consegnati i cimeli al Museo

Credit: Figc

Una mattinata ‘a tinte rosa’ ha colorato il Museo del Calcio: quest’oggi una delegazione del Bologna Calcio Femminile di fine anni Sessanta ha infatti fatto visita al Museo del Calcio, presenziando alla consegna, nelle mani del presidente della Fondazione, Matteo Marani, di un quadro contenente due gagliardetti e che ricorda il trofeo internazionale ‘Città di Ceske Budejovice’, vinto dalle calciatrici emiliane nell’aprile del 1968. Si tratta di un dono consegnato dal presidente dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport di Bologna, Davide Gubellini.

“Sono onorato e davvero felice di ricevere questo quadro, anche come vostro concittadino” ha commentato con un sorriso Marani, che – prima di mostrare alle ex giocatrici presenti tutti i cimeli presenti nel museo, compresi quelli dedicati al calcio femminile – ha ricevuto anche da Edi Provvedi la medaglia per il titolo di capocannoniera conseguito a fine anni Sessanta nel campionato di Serie A femminile, organizzato sotto l’egida UISP.

Il Como Women fa l’impresa stoppando sul pari la Juventus, la salvezza ora è possibile

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women

Da quando il Como Women aveva perso in casa, nella prima giornata di Serie A, contro la Juventus per 6-0, è passata parecchio di acqua sotto i ponti. Eh sì, perché le lariane stanno dimostrando, partita dopo partita, di avere le carte in regola per puntare alla permanenza nella massina serie. E il pareggio ottenuto ieri contro la Juventus ne è stata la prova.

Certo, la Juve può avere lo scotto della gara disputata giovedì in Champions contro l’Arsenal, ma questo non può e non deve sminuire per nulla l’1-1 conquistato dalle comasche contro la Vecchia Signora, perché in quel punteggio c’è tutta la voglia, l’impegno, a lottare su ogni pallone contro una formazione che detiene lo scudetto da cinque anni a questa parte, e questa non è una cosa di poco conto.

Poi coach de la Fuente mette in campo tanta gioventù che si abbina alla qualità, su tutte spicca la figura di Chiara Beccari, la quale non ha avuto proprio pietà della sua ex squadra, procurandosi il rigore del possibile 1-1, ma Rizzon si è fatta ipnotizzare da Peyraud-Magnin, per poi realizzarlo al minuto 68. Per la ’04 è la sua seconda rete di fila, dopo quella messa a referto contro il Pomigliano, e se sarà continuativa in fase realizzativa, allora potremmo avere una delle potenziali frecce per il reparto offensivo dell’Italia nei prossimi anni.

Ora il Como incomincia a vedere più possibile la salvezza, ma per farlo non bastano solo le buone prestazioni e i pareggi, che tra l’altro è il terzo consecutivo dopo Sassuolo e Milan, ma servono anche quei tre punti che sono giunti solamente contro il Parma. Quindi perché non provare a fare scacco matto domenica alla Fiorentina?

Termina con un 3 a 3 il recupero tra il Reading ed il Liverpool, con la FA Super League ferma per un turno

Il Campionato della FA Super League inglese resta fermo per una giornata, ma vede il recupero della prima giornata a causa della morte della Regina, con la sfida tra il Reading ed la neo promossa nella FA il Liverpool. Una gara che chiude, tra le due squadre di coda, dopo otto gare il difficile avvio delle società.

Passano in vantaggio le ospiti grazie alla rete di Katie Stengel, ma il Reading con Tia Primmer trova il pareggio allo scadere del primo tempo. Partita sempre in equilibrio, con prima il vantaggio delle padrone di casa con Natasha Dowie, e cinque minuti dopo ancora il pari di Stengel (bella doppietta per la calciatrice).

Le due squadre giocano una grande partita ma nessuno delle due riesce a prevalere sull’altra: passano al 73’ le rosse di M. Beard con Rhiannon Roberts, ma sul finale Sanne Troelsgaard Nielsen chiude definitivamente il match sul 3 a 3 portando un punto a testa. Risultato che porta la classifica ad essere invariata, le due restano nelle posizioni basse (10° ed 11°) dopo otto gare già chiuse, e le avversarie dirette con una o due gare ancora da giocare. Un inizio campionato poco fortunato per due società che meriterebbero molto di più ma la competizione ed il livello altissimo della massima serie inglese porta ad avere queste sorprese.

Il prossimo week-end proporrà altre due gare difficili: Il Reading affronterà tra le mura amiche il Totteham, mentre il Liverpool ospiterà l’ Aston Villa, per un titolo finale ancora molto aperto ma che per lo stato di fatto delle squadre più piccole potrebbe già evidenziare segnali molto chiari: o si mette rimedio sul mercato oppure la corsa alla salvezza sarà molto dura.

Joe Montemurro dopo il pareggio casalingo con il Como: “Ci sono tante cose che non funzionano”

Credit Photo: Paolo Pizzini

Anche quest’oggi nella gara casalinga contro il Como la Juventus ha fatto tantissima fatica in fase di finalizzazione, complice le tante assenze di peso, ed il tecnico Joe Montemurro, conferma: “Forse sono dei piccoli pezzi di tante cose che non funzionano: i cambiamenti, il fare gol… non so cosa funzioni, non posso puntare il dito. Non siamo stati al livello. Basta”.

Sono forse le fatiche espresse contro l’Arsenal, nella gara di Champions League, che hanno portato il pareggio casalingo di quest’oggi? Ma il tecnico bianconero lo nega: No, è la squadra che ho messo fuori era capace. Io credo nella rosa, la Champions non c’entra nulla. Oggi noi non siamo stati al nostro livello”.

Le troppe assenze, tra le quali la perdita di Barbara Bonansea all’ultimo minuto prima del match: “Barbara ha sentito qualcosa nella fase di riscaldamento, ed era troppo un rischio farla giocare. Avevamo due –tre giocatrici che non erano al massimo e questo fa parte delle situazioni, oggi abbiamo cercato di portare in campo altre giocatrici, ma quando so che c’è un rischio non vado avanti. Questo però fa parte della situazione, non c’è niente da fare, non siamo stati al livello, complimenti al Como”.

“Mi lo aspettavo un Como così, è una bella squadra che gioca bene, loro hanno diverse idee, complimenti a loro. Hanno fatto due tiri in porta, sbagliato un rigore e hanno meritato di portare a casa un punto”.

Ma una domanda esce spontanea a mister Joe, con una Juventus che dopo questi due punti persi, crede ancora nella corsa allo scudetto?

“Si ci credo, non c’è niente da dire che ci fa alzare bandiera bianca dicendo che è finita: “Assolutamente No!”. Siamo a novembre/dicembre, c’è tanto da fare. Queste squadre ci mettono in difficoltà, e campionato è ancora lungo, queste squadre prendono la consapevolezza di poter andare bene e ci mettono in difficoltà”.

Oggi si è vista una Agnese Bonfantini poco dinamica, a tratti in ombra, il mister le ha dato minutaggio e tanta fiducia in questo turnover, ma il campo ha restituito poco.

“Non so, difficile da valutare Agnese di oggi in campo, ci confessa Montemurro, si vede solo a pezzettini. Abbiamo cercato di farla partire dall’inizio, ma forse non riesce ad entrare in quei ritmi, per dire la verità devo valutare meglio riguardando la partita, adesso aspettiamo una Bonfa che deve illuminare la situazione”.

Ma Joe Montemurro, per ovviare a queste mancanze tecniche sul campo, si aspetta qualche nuovo innesto a gennaio?: “Ma valutiamo, non è detto, siamo sempre lì a valutare il mercato. Ovviamente le altre si sono rinforzate, e noi dobbiamo vedere dove vogliamo andare e dove vogliamo puntare. Adesso valuteremo due o tre cose”.

Inter: il secondo posto nel mirino nel posticipo con il Parma, Dragoni ancora convocata

Credit: Marco Montrone

Stasera torna in campo la Serie A con il posticipo del lunedì tra Parma ed Inter. Le emiliane cercano punti importanti per allontanarsi dall’ultimo posto in classifica dove le stesse gialloblù stazionano con 4 punti. Sono 18 quelli delle nerazzurre che, dopo il pareggio per 0-0 in casa della Fiorentina, si trovano ad un punto dalle viola e a tre dalla Juventus. In caso di successo, quindi, la squadra di Rita Guarino agguanterebbe le bianconere al secondo posto mentre in caso di parità le toscane.
Per il match del Tardini, delle ore 19:00 trasmesso in diretta su TimVision., valido per il primo turno del girone di ritorno in casa nerazzurra sono state convocate ventidue calciatrici tra cui Giulia Dragoni che settimana scorsa ha debuttato a soli 16 anni.

Portieri: 22 Durante, 32 Belli, 38 Tornaghi.

Difensori: 2 Sønstevold, 3 Van der Gragt, 13 Merlo, 14 Robustellini, 17 Fordos, 29 Kristjánsdóttir.

Centrocampiste: 5 Karchouni, 6 Santi, 8 Brustia, 15 Dragoni, 18 Pandini, 19 Alborghetti, 20 Simonetti, 34 Mihashi.

Attaccanti: 7 Marinelli, 9 Polli, 10 Bonetti, 11 Chawinga, 33 Ajara Njoya.

Il Brescia Femminile subisce il quarto ko di fila: biancazzurre battute 3-1 dal Chievo Verona Women FM

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Arriva in casa contro il Chievo Verona la quarta sconfitta consecutiva per il Brescia Calcio Femminile nella nona giornata del campionato di Serie B. Al Centro Sportivo “Mario Rigamonti” le Leonesse giocano alla pari contro una delle squadre più in forma del momento ma cedono nel finale dopo che il primo tempo era terminato 1-1 con il gol di Galbiati. Al 90′ è 3-1 per le ospiti, che vanno a segno con Ferrato nel primo tempo, Tardini e Dallagiacoma nella ripresa.

Nel giorno in cui il mondo del calcio femminile si unisce per la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, Mister Seleman schiera il suo Brescia con il 4-3-3: Ferrari in porta; difesa con Ripamonti, Barcella, Galbiati e Fracaros; centrocampo con Brayda, Cristina Merli e Ghisi; attacco con Hjohlman, Fracas e Luana Merli. Arbitra Esposito di Napoli.

Il match è bloccato, col Chievo che fa girare palla e il Brescia più attendista che copre gli spazi: ne esce una partita con poche emozioni. Al 17′ bella combinazione del Brescia sulla destra che porta al tiro Hjohlman da posizione defilata, pallone sull’esterno della rete. Al 19′ l’occasione più nitida per le Leonesse: filtrante di Fracaros per il taglio di Hjohlman che calcia praticamente a botta sicura ma il riflesso di Bettineschi è strepitoso e con una mano mette in corner. Al 32′ il vantaggio del Chievo: da una punizione laterale il pallone spiove sul secondo palo dove c’è Ferrato che stacca altissimo e infila l’incrocio dei pali. Potrebbe essere una mazzata psicologica durissima per il Brescia che invece rimane coi nervi saldi e viene premiato subito: al 37′ da corner stacca Galbiati e infila l’1-1.

Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia: al 55′ tiro di Alborghetti da posizione defilata, Ferrari si distende e mette in angolo. Dal corner successivo si accende una mischia con Kiem che tocca sottomisura e Ferrari che blocca il pallone all’altezza della linea di porta. Il Chievo chiede il gol, ma la terna non lo accontenta. Al 61′ ci prova Cristina Merli con un bel tiro in coordinazione dai venti metri, pallone fuori di poco. Al 65′ risponde il Chievo con Alborghetti dal limite al volo, para Ferrari. Al 74′ bel cross in corsa di Ripamonti sul secondo palo per Luana Merli che calcia col destro, alto. Al 79′ il vantaggio del Chievo: cross dalla destra arretrato per Tardini che trova la traiettoria precisa di testa sul palo lontano. Il Brescia si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, e si espone inevitabilmente al contropiede del Chievo: al 91′ Dallagiacoma va al cross in mezzo per Willis ma è provvidenziale l’intervento di Galbiati in corner. Al 95′ però le ospiti fanno tris: discesa di Alborghetti sulla sinistra, suggerimento in mezzo per Dallagiacoma che stoppa all’altezza del dischetto e infila Ferrari.

Finisce così, con le Leonesse costrette ancora a leccarsi le ferite al termine di una partita che non avrebbero sicuramente meritato di perdere: tra sette giorni trasferta in casa del Cittadella.

BRESCIA: Ferrari, Ripamonti, Barcella, Galbiati, Fracaros (78’ Viscardi), Brayda (73’ Magri), Ghisi, Cristina Merli (83’ Pasquali), Hjohlman, Fracas (78’ Lonati), Luana Merli. A disp: Lugli, Vavassori, Perin, Bianchi, Bortolin. All: Seleman.
CHIEVO VERONA WOMEN FM: Bettineschi, Boglioni, Scuratti (71’ Willis), Ferrato (85’ Caneo), Kiem, Alborghetti, Mascanzoni (85’ Tunoaia), Massa (63’ Dallagiacoma), Corrado, Tardini, Zanoletti. A disp: Sargenti, Ventura, Mele, Puglisi, Salaorni. All: Venturi.
ARBITRO: Esposito di Napoli.
MARCATRICI: 32’ Ferrato (CHI), 37’ Galbiati (BRE), 79’ Tardini (CHI), 95’ Dallagiacoma (CHI).
AMMONITE: Cristina Merli (BRE), Scuratti (CHI)

Le nostre pagelle della Juventus dopo il pareggio contro il Como: Pauline ancora la migliore in campo

Credit Photo: Paolo Pizzini

IL TABELLINO  di Juventus – Como :

Reti: 21′ Grosso(J), 68′ Beccari(C).

Ammonite: 40′ Peyraud-Magnin(J), 79′ Borini(C), 81′ Picchi (C).

Juventus Women (4-3-3): Peyraud-Magnin; Lenzini, Rosucci, Sembrant, Lundorf; Caruso (73′ Cernoia), Pedersen, Grosso (68′ Zamanian); Bonfantini (80′ Duljan), Girelli, Cantore. All. Montemurro. A disp. Aprile, Forcinella, Salvai, Boattin, Cernoia, Bonansea, Arcangeli

Como Women: (4-3–3) Beretta; Cecotti, Rizzon, Lipmann, Borini; Karlernas, Hilaj, Pavan (80′ Rigaglia); Kubassova (60′ Picchi), Beccari, Pastrenge (60′ Di Luzio). All. De La Fuente. A disp. Korenvciova, Cavicchia, Beil, Liva, Bianchi, Carravetta

Arbitro: Sajmir Kumara

LE PAGELLE  Juventus (4-3-3):

Peyraud-Magnin 6.5 Senza ombra di dubbio, ancora la migliore in campo, grazie alla sua parata sul rigore di Rizzon, salva il risultato nel primo tempo e blocca altre due tiri molto insidiosi da distanza ravvicinata. Incolpevole sulla rete del pari di Chiara Beccari.

Lenzini 6 Gioca bene, le è mancato forse l’affidabilità con le con le sue compagne a tratti troppo assenti nella linea di gioco.

Rosucci 5.5  Nel ruolo di difensore puro non ha manovrabilità, forse troppo bloccata a cercare di contrastare Beccari, non riesce a gira la sfera come vorrebbe e risulta poco incisiva per le ripartenze bianconere.

Sembrant Grande errore, ed ingenua sull’ azione che ha generato il rigore per le avversarie, poi ha giocato con poca brillantezza.

Lundorf 5 Nonostante il cambio di fascia (da sinistra a destra) non trova le giuste dinamiche, primo tempo meglio, la ripresa l’ha vista poco.

Caruso In un momento a lei poco dinamico: sembra poco incisiva nelle finalizzazioni e a tratti in ritardo sul pallone.

(73′ Cernoia 6) Entra molto reattiva, meglio le spinte in area avversaria, peccato non aver trovato le sue compagne al massimo della forma di gioco.

Pedersen 6 Un buon primo tempo, detta le linee del centrocampo, in calo nel secondo tempo: lascia troppo giro palla al Como.

Grosso 6.5  Il suo primo gol con la Juventus, brava a cercare la porta e provare al tiro, anche se con l’aiuto del palo un gol meritato. Una delle più convincenti in campo. (68′ Zamanian 5) Introdotta da Montemurro per dare la giusta spinta, nell’unica  l’occasione sciupa tutto, peccato, occorre più convinzione e precisione.

Bonfantini 4.5 Irriconoscibile. Adesso il minutaggio è a suo favore ma non riesce più ad infilarsi con le giuste tempistiche in area e a provare a fare male. Troppo statica e lenta nel creare il gioco in fascia. (80′ Duljan SV)

Girelli 5 Inserita all’ultimo, a causa di un risentimento muscolare di Bonansea in fase di riscaldamento, non entra in partita. Un primo tempo che porta palla a Cantore, la ripresa resta troppo a guardare.

Cantore 6.5 Le è mancato il gol, che avrebbe dato il “la” alla squadra, brava a servire la fuga di julia Grosso per il gol bianconero.

All. Montemurro  Paga certamente le grosse assenze, come da lui stesso dichiarato al termine della gara, ma non può trovare alibi: già a Parma era emerso un problema di gestione gruppo. Adesso non basterà il lavoro di recupero, occorre testa e cuore per le difficili gare ancora da disputarsi e non lasciare la grinta in panchina.

 

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