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Giancarlo Maggio, Portogruaro: “Lumezzane squadra fortissima, nonostante il risultato sono contento”

Credit: Andrea Nicodemo

La scorsa domenica il Portogruaro ha ceduto al più quotato Lumezzane, team accreditato per il successo nel girone B di Serie C. Successo per 0-4 al “Mecchia” per le lombarde che hanno dimostrato qualità tecniche di categoria superiore che hanno prevalso sull’agonismo e la tenacia del team veneto. In casa veneziana a parlare al termine del match è stato il tecnico  Giancarlo Maggio che ai microfoni del club ha dichiarato:
“Loro mi hanno impressionato e hanno confermato quanto buono fatto nelle prime tre partite positive, sono una squadra davvero forte. Noi per mezzora siamo state brave perchè abbiamo concesso poco e siamo rimaste ordinate. Poi hanno segnato da corner centrando il raddoppio da li a poco, abbiamo comunque limitato i danni rimanendo lucide e nonostante il risultato siamo soddisfatti. Si è evitato l’imbarcata, provandoci di tanto in tanto. Arrivavamo a questa gara dalla gara di mercoledì con il Padova dove abbiamo speso tanto e questo ci ha complicato ancora di più i piani”.

Cittadella-Tavagnacco 4-0, due ex puniscono le gialloblù

Photo Credit: Tavagnacco

Dopo la disfatta contro la Lazio, il Tavagnacco incassa la sua seconda sconfitta stagionale: le gialloblù escono dal centro sportivo Tombolo con un ulteriore insuccesso, stavolta per mano del Cittadella per 4-0

Il match

Alessandro Recenti, allenatore delle gialloblù, opta come di consueto per il 4-3-3 che diventa un 4-5-1 in fase di contenimento con Morleo e Novelli che abbassano il loro raggio di azione sugli esterni. Dall’altra parte, mister Colantuono risponde con Toniolo, La Rocca, Masu, Kiamou, Asta, Dahlberg, Begal, Nichele, Ambrosi, Kongouli e Ferin, le due ex del match.

Nei primi minuti va in scena una partita molto equilibrata, a smuovere tutto ci pensa Sara Novelli che carica il destro al 18’ e quattro minuti dopo: in entrambi i casi la mette in salvo Toniolo. A cinque minuti dalla mezz’ora ancora lei, l’estremo difensore del Cittadella, a salvare una rete praticamente già fatta da Licco direttamente da punizione. La gara prosegue a ritmi elevati anche se con poche occasioni da gol, ma la chance più ghiotta è nei piedi di Morleo che al 36’ sfrutta un errore su rinvio di Toniolo e con la porta spalancata, svirgola il destro che avrebbe potuto indirizzare la sfida su binari diversi. A pochi minuti dalla fine della prima metà si porta avanti la squadra di Colantuono grazie a Kongouli che, dagli undici metri, non sbaglia.

Nella ripresa c’è veramente poco Tavagnacco. Al 68’ le ragazze di Recenti provano a reagire, ma subiscono il contropiede delle avversarie guidate sempre da Kongouli che allarga sulla destra per Dahlberg e poi riceve il traversone della compagna girando di prima intenzione con il destro il tiro del raddoppio. La squadra ospite va in confusione e un pasticcio della retroguardia regala a Ferin la possibilità di fare centro con un pallonetto: 3-0. Caterina si prende la gioia della doppietta personale sempre su calcio di punizione all’82’ per il poker. Partita a senso unico, finisce così: 4-0.

Il tabellino

CITTADELLA: Toniolo, La Rocca (1’ st Saggion), Masu, Kiamou, Asta, Dahlberg (30’ st Nurzia), Begal (15’ st Pizzolato), Nichele (15’ st Pavana), Ambrosi, Kongouli, Ferin (40’ st Zannini). Allenatore: Colantuono.

TAVAGNACCO: Marchetti, Donda, Taborda, S. Novelli, Maroni, Morleo (1’ st Magni), G. Novelli (13’ st Fischer), Demaio, Andreoli (13’ st Iacuzzi), De Matteis, Licco. Allenatore: Recenti.

MARCATRICI: 42’ Kongouli, nella ripresa al 23’ Kongouli, al 32’ e al 37’ Ferin.
ARBITRO: Vincenzi (sezione Bologna).

Nazionale Femminile Futsal: Azzurre comincia il viaggio che porta al Main Round dell’Europeo: dal 13 raduno a Novarello, 18 convocate

La terza edizione dell’Europeo femminile, che vedrà la sua fase finale a marzo 2023, è arrivata alla sua fase cruciale, il Main Round. Quattro quadrangolari eleggeranno le partecipanti alla Final Four, con le Azzurre inserite nel gruppo lusitano assieme al Portogallo padrone di casa, la Bielorussia e la Slovenia. Si gioca al Pavilhão Multiusos di Fafe, comune del distretto di Braga, in un impianto da 1700 posti a sedere.

Le avversarie. L’Italia, che nelle due edizioni precedenti dell’Europeo femminile non è mai riuscita a staccare il pass per la Final Four, sogna il grande obiettivo. Sul percorso delle Azzurre, però, ci sono le insidie Slovenia e Bielorussia, mai affrontate finora, ma soprattutto le padrone di casa del Portogallo – due volte finalista e sconfitto in entrambi i casi dalla Spagna – affrontato quattro volte e mai battuto. Per prepararsi al meglio per il grande appuntamento stagionale, Coppari e compagne si ritroveranno giovedì 13 ottobre a “Novarello – Villaggio Azzurro” per poi partire martedì 18 alla volta di Fafe: Francesca Salvatore ha confermato in blocco le convocate che hanno partecipato alle ultime due amichevoli con i Paesi Bassi: sono 18 le calciatrici selezionate.

Il programma gare. L’Italia esordirà nel Main Round giovedì 20 ottobre alle 17 contro la Slovenia, mentre il giorno successivo scenderà in campo alle 18 contro la Bielorussia. Dopo il giorno di riposo previsto per sabato, domenica 23 ottobre si chiuderà con il Portogallo, match previsto alle 22.

 

L’elenco delle convocate

 Portieri: Ana Carolina Sestari (Pescara femminile), Angelica Dibiase (Città di Falconara), Arianna Tirelli (Pucetta)

Giocatrici di movimento: Alessia Grieco (Lazio), Arianna Bovo (Kick Off), Gaby Vanelli (Kick Off), Arianna Pomposelli (Audace Verona), Federica Belli (Pescara femminile), Bruna Borges (Pescara femminile), Sara Boutimah (Pescara femminile), Giorgia Verzulli (Pescara femminile), Ludovica Coppari (Pescara femminile), Rafaela Dal’Maz (Città di Falconara), Erika Ferrara (Città di Falconara), Silvia Praticò (Città di Falconara), Renata Adamatti (Bitonto), Nicoletta Mansueto (Bitonto), Chiara Pernazza (Bitonto)

Staff – Tecnico: Francesca Salvatore; Capo delegazione: Luca Bergamini; Segretario: Fabrizio Del Principe; Vice allenatore: Cinzia Benvenuti; Preparatore dei portieri: Fabrizio Bombelli; Video analista: Sebastiano Alfio Giuffrida (dal 15/10/2022); Nutrizionista: Andrea Valigi (13-18/10/2022); Medico: Giuseppe Maccauro (dal 17/10/2022); MLO: Alessandro Carrozzo (dal 14/10/2022); MLO: Pierluigi Martinelli (13-17/10/2022); Fisioterapista: Benedetta Cecchini Saulini; Addetto stampa: Matteo Santi

Valentina Bergamaschi e le 100 presenze con la maglia del Milan: “Grazie alla società e alle mie compagne per aver creduto in me fin dal primo giorno”

Credit Photo: Andrea Amato
Valentina Bergamaschi in occasione del match contro la Sampdoria Women ha raggiunto le 100 presenze con la maglia del Milan. Un grande traguardo frutto della sua determinazione e del contributo della compagne come espreso dalla giocatrice sui social.
Estremamente felice, onorata e orgogliosa di aver raggiunto le 100 presenze con questa maglia.
Grazie alla società e alle mie compagne per aver creduto in me fin dal primo giorno.
Una giornata speciale, coronata da una grande vittoria di squadra, continuiamo a lavorare così”.
#followtherossonere #sempremilan

Ternana-Lazio 2-3, beffa al 90′ per le rossoverdi

Photo Credit: Ternana

Dopo il pareggio contro il Sassari per 2-2, la Ternana si rituffa in campionato con l’obiettivo di raggiungere la seconda vittoria stagionale. Le rossoverdi sono scese in campo contro una Lazio a caccia di punti importanti in ottica classifica per tenere testa al Napoli capolista.

Fabio Melillo, allenatore delle rossoverdi, opta per un 3-5-2 con Ghioc in porta, Vigliucci, Massimino e Nefrou in difesa, Lombardo, Fusar Poli, Labate, Di Criscio e Capitanelli a centrocampo e poi Spyridonidou e Tarantino alla guida dell’attacco. Dall’altra parte, invece, la Lazio risponde con Guidi tra i pali, Pittaccio, Falloni, Karampouki e Toniolo in difesa, Castiello, Eriksen e Colombo a centrocampo e, infine, Proietti, Visentin e Chatzinikoulaou in attacco.

Subito i primi brividi per la Ternana: dopo soltanto 4 minuti Chatzinikolaou, servita da Visentin, sigla la rete del vantaggio spiazzando Ghioc. La reazione delle padrone di casa è imminente: Spyridonidou al minuto 6 trascina le compagne sull1-1. Il primo tempo si conclude con un gran numero di occasioni create, determinanti entrambi i portieri. Nella ripresa, al 58′, passano nuovamente le biancocelesti: ancora Chatzinikolaou, questa volta dagli undici metri, non sbaglia e realizza la doppietta personale. Stesso e identico copione del primo tempo, al minuto 65 le ragazze di Melillo riacciuffano il pareggio, sempre per merito di Spyridonidou. Il momento clou della partita è rappresentato dall’espulsione di Labate che lascia le compagne in inferiorità numerica. Ne approfitta e colpisce la squadra di Massimiliano Catini al 90esimo con Fuhlendorff che mette a segno la rete del tre a due finale.

Le Fere torneranno in campo domenica 16 ottobre, ore 15:30, contro il Trento Femminile.

Il tabellino

(3-5-2): Ghioc; Nefrou (35’st Pacioni), Massimino, Vigliucci; Lombardo, Labate, Di Criscio (K), Fusar Poli (31’st Maffei), Capitanelli; Spyridonidou, Tarantino (31’st Imprezzabile). A disp.: Sacco, Labianca, Aldini, Paparella, De Bona. All.: Fabio Melillo.

Lazio (4-3-1-2): Guidi; Pittaccio, Falloni, Karampouki, Toniolo (27’st Vecchione); Castiello, Eriksen, Colombo; Proietti (20’st Pezzotti); Visentin, Chatzinikoulaou (20’st Fuhlendorff). A disp.: Natalucci, Khellas, Palombi, Groff, Musolino, Jansen. All.: Massimiliano Catini.

Arbitro: Alice Gagliardi di San Benedetto del Tronto (Raschiatore/Gasparini)

Marcatrici: 4’pt Chatzinikolaou (L.),  6’pt Spyridonidou (T.), 12’st Chatzinikolaou (L.);  20’st Spyridonidou (T.), 44’st Fuhlendorff (L.)

Ammonite: Toniolo (L.), Labate, Fusar Poli e Taddei (T.)

Espulse: Labate (T.)

Roma-Parma: i 40 palloni giocati da Capelletti sentenziano: Parma circoscritto alla propria metà campo. A tiri in porta, il match termina 35-4

Credit Photo: Bruno Fontanarosa
Manita della Roma nel match casalingo contro il Parma: le doppiette di Haavi e Haug insieme alla rete di Giacinti stendono per 5-0 nel risultato finale e per 83-17 nell’IVS (indice di valutazione squadra che considera tutti i parametri statistici dell’incontro) un Parma che naviga a soli due punti di vantaggio dalle ultime della classe Pomigliano, Como e Sassuolo.
Le giallorosse hanno letteralmente schiacciato il Parma, giocando palloni e costruendo manovre offensive nella metà campo avversaria, con Wenninger predisposta a ricevere e giocare palla in posizione avanzata rispetto al tradizionale ruolo di difensore, molto alta, sul cerchio di centrocampo, a fungere da incipit delle azioni, nel rispetto dell’armonia del gruppo nel non tenere ampie le distanze tra i reparti. Una constatazione, quella relativa allo schiacciamento del Parma nella propria metà campo, che trova conferma nei più svariati dati: la linea di pressing per la squadra di Spugna si attesta ad una altezza media di 60 metri, la ricerca della profondità registra 221 passaggi bassi utili nella metà campo avversaria, contro i soli 71 del Parma, ma soprattutto vi è grande differenza nel numero delle palle giocate nei pressi dell’area di rigore che per la Roma sono 71 e per le ospiti ben 57 in meno.

Se si studiano le mappe relative ai lanci lunghi e ai recuperi di palla, si ha una conferma ulteriore: per quanto concerne la Roma, i lanci lunghi sono partiti dalle vicinanze della metà campo, mentre quelli del Parma dall’altezza della propria area di rigore. Stesso discorso vale per i recuperi di palla, dove addirittura le padrone di casa si sono spinte fino all’area avversaria.I

l dato che mette in luce le finalizzazioni è solo la punta dell’iceberg nel divario andato in scena al Bernardini tra le due formazioni: 35 tentativi di andare a segno messi in atto dalla Roma, metà di essi mirati a impensierire la numero uno gialloblù Capelletti che, con 40 e 28 figura rispettivamente tra quelle che hanno giocato e recuperato il maggior numero di palloni, mentre sono solo 4 i tiri per la squadra guidata da Mister Ulderici, di cui nessuno nello specchio della porta.

Analizzando i flussi di gioco e la disposizione tattica delle due formazioni fornitici da Panini Digital, notiamo come la Roma abbia cercato maggior fraseggio sul lato sinistro del campo, giocando nell’arco di tutto l’incontro 615 palloni e riuscendo a portare a termine 415 passaggi. Di contro, è stato principalmente dal lato destro che le gialloblù hanno cercato di ripartire ed impostare il gioco per arrivare alle punte e i passaggi riusciti sono 221, circa la metà delle palle giocate.
Minami da una parte e Benoit dall’altra sono risultate le pedine fondamentali per le manovre delle due formazioni, prime nei rispettivi schieramenti per palle giocate e passaggi riusciti. La seconda ha totalizzato anche il maggior numero di giocate utili (13) ma è seguita a due lunghezze dall’estremo difensore Capelletti.

Le parole del Presidente Anselmi dopo la partita contro l’Hellas Verona

Il Presidente dell’ACF Arezzo Massimo Anselmi ha rilasciato una breve dichiarazione al termine della partita tra l’Hellas Verona e la squadra toscana.
L’Arezzo ha perso in trasferta a Verona per 2 reti a 3 in una partita in cui ha però dimostrato di essere all’altezza della situazione e cosciente delle proprie capacità come squadra.

Presidente, siamo nel post partita di Hellas Verona – ACF Arezzo, è arrivata una sconfitta 3 a 2 però era tantissimo, tantissimo tempo che l’ACF non perdeva.
“Si, si. Sono quasi un anno e mezzo, 9 maggio 2021 contro la Torres Sassari. E’ anche stata una partita storica quella, perchè ha comunque definito un po’ il campionato.
Oggi  devo dire comunque ho visto un’ottima partita contro una squadra che ha dimostrato di saper far bene. Contro un Verona molto attento in campo e sicuramente all’altezza di questa categoria”.

Come valuta questo inizio al di là della sconfitta di oggi dell’ACF.
“No interessante, siamo sicuramente consapevoli della nostra dimensione, della nostra forza. Dobbiamo sicuramente migliorare. E’ un campionato nuovo, ancora lo dobbiamo interpretare però abbiamo delle risorse sulle quali possiamo lavorare”.

Come valuta invece il campionato di serie B. L’asticella si è alzata e si vede.
“Si è alzata, lo sapevamo, però anche noi stiamo alzando l’asticella. Stiamo migliorando, stiamo lavorando in questa direzione. E’ un campionato diverso, una categoria che ti spinge a fare cose diverse e, ecco, siamo comunque pronti.
Lo abbiamo dimostrato nelle prime partite”.

Angelo Baiardo: Lopez e Calcagno fondamentali per la vittoria contro l’Independiente Ivrea, ma c’è da migliorare

Credit Photo: Ramella Fazzari

Seconda vittoria in campionato per l’Angelo Baiardo che non si è fatto sorprendere nella trasferta di domenica 2 ottobre contro l’Independiente Ivrea. Una vittoria molto importante per l’obiettivo salvezza. Calcagno al 38’ e Lopez al 50’ hanno approfittato degli errori della difesa piemontese per portare a casa i 3 punti. Le buone azioni difensive hanno permesso di spingere in avanti con una certa tranquillità.

Mister Castiglione analizza così la prestazione:“Dobbiamo migliorare la fase atletica. Siamo partiti un mese in ritardo rispetto agli altri, bisogna alzare la qualità per potersi permettere più cambi e soffrire meno. Siamo concentrati a difenderci bene”.

Lopez nel post-partita :“È una soddisfazione personale, cercavo da un po’ di segnare”.

L’Angelo Baiardo chiude la quarta giornata con 7 punti, una buona situazione in vista della prossima partita in casa che si giocherà in casa domenica 9 ottobre alle ore 15:30 contro la Pro Sesto Women.

Teresa Fracas, Brescia Femminile: “Successo col Genoa punto di partenza per coltivare ulteriori vittorie”

Photo Credit: Pagina Facebook Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia Calcio Femminile ha trovato in casa del Genoa la sua prima vittoria in Serie B, piegando le rossoblù per 4-0. Oltre alla doppietta di Luana Merli e di Zala Kuštrin, c’è stata anche Teresa Fracas, seconda rete stagionale dopo quella segnata alla prima con la Lazio, attaccante classe ’01 e approdata in terra bresciana dopo le esperienze alla Pro Sesto e al Cittadella Women. La nostra Redazione ha raggiunto Teresa per risponderci ad alcune domande.

Teresa in che modo hai capito di avere la passione per il pallone?
«Ho capito di avere la passione per il pallone grazie ai miei cugini, perché li andavo sempre a vedere ogni giorno. Dopo un po’ mio zio mi ha detto “Ma perché non vieni a provare anche tu?” e un giorno mi ha fatto provare e da quel giorno ho scoperto di essere una calciatrice».

Come hai scoperto di essere un’attaccante?
«Mi ricordo solo che da bambina ho fatto tutti i ruoli, poi sono finita attaccante perché facevo tanti gol».

Qual è stata la rete più bella che hai segnato fino ad ora?
«Quello che ho sentito di più è stato quando ero nella Nazionale Under 16 nell’amichevole contro la Germania, recentemente mi è rimasto impresso il gol del Brescia con la Lazio, quando siamo riuscite a pareggiare al 90’».

Entriamo nella tua attuale avventura al Brescia: cosa ti ha portato ad andare lì in questa stagione?
«Ho accettato di andare lì, perché il passato del Brescia porta qualsiasi giocatrice ad una considerazione in più rispetto a qualsiasi squadra, poi l’anno scorso, avendoci giocato contro e avendo visto in prima persona il risultato che ha fatto mancando la Serie A per un soffio. Mi ha sempre parlato bene di questa società, e nel Brescia vogliono che il calcio diventi un sogno».

Bisogna dire che hai subito lasciato il segno: in tre partite due reti. Ti aspettavi di essere subito decisiva?
«Sinceramente no, perché ho iniziato un mese dopo dovuto ad un problema fisico. Non mi aspettavo che il mister mi desse l’opportunità di riscattarmi subito, soprattutto segnando due gol in tre partite. Ma non sono arrivata, quindi dovrò continuare su questa strada».

La vittoria conquistata domenica in casa del Genoa può essere il vero punto di partenza del vostro campionato?
«Secondo me sì, perché prendersi tre punti sia tutta un’altra cosa, soprattutto in trasferta. Credo che questo sia un nuovo punto di partenza per iniziare a coltivare, speriamo, ulteriori vittorie».

Adesso c’è la pausa delle Nazionali, e poi il big match con l’Hellas Verona Women. Quali saranno gli aspetti che verranno affrontati in queste due settimane di allenamento?
«In questa settimana caricheremo un po’ di più per arrivare al meglio di quanto già stiamo nelle prossime partite, e poi avremo il doppio del tempo per lavorarci rispetto alla settimana tipo sugli aspetti sia tecnici che tattici».

Come giudichi la Serie B dopo tre giornate?
«Lo trovo molto competitivo e di livello maggiore rispetto agli anni passati, perché le squadre sono più competitive. Più il tempo passa più la Serie B sarà più competitiva e più difficile da affrontare».

Nel campionato cadetto c’è anche il Cittadella. Cosa pensi dell’inizio di percorso che sta facendo la tua ex squadra?
«Il Cittadella è partito molto forte e lo ha dimostrato nell’ultima gara col Tavagnacco. Però siam pronte per affrontarlo nel migliore dei modi».

Quanto inciderà il professionismo nel calcio femminile italiano?
«Ha inciso tanto, perché molte ragazze potranno fare del calcio un lavoro. In Serie B, invece, si fanno sacrifici, perché di giorno vanno a lavorare e di sera vanno ad allenarsi».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Quado posso mi piace stare con la mia famiglia e con le mie amiche. Adoro fare surf con mio ‘papà e andare a pescare».

Quali sono i sogni che vorresti ancora realizzare?
«Dal punto di vista calcistico vorrei arrivare in Serie A, diventare una professionista e tornare in Nazionale, magari partecipando, con la maglia Azzurra, ad un Europeo e ad un Mondiale. Personalmente, visto che mi sto dedicando la mia vita al calcio, vorrei tramutare questa passione un lavoro».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Teresa Fracas per la disponibilità.

Pontedera CF-Pinerolo 1-2: che colpo fuori casa per le piemontesi

Credit Photo: Pinerolo

Nel quarto turno del girone A di Serie C domenica particolarmente avvincente per le piemontesi del Pinerolo, che si sono aggiudicate il match fuori casa.

Le ospiti partono subito col piede sull’acceleratore e dopo soli cinque minuti sfiora il vantaggio in due occasioni: al 3′ palo esterno direttamente da calcio d’angolo, al 5′ invece, occasione sprecata per Tamburini. Il Pontedera però, è stata la prima squadra ad insaccare la porta, con la marcatura di Pantani, la quale anticipa l’uscita di De Filippo e segna a porta sguarnita. Tuttavia, il Pinerolo trova il pari al 20′ con Spagnoli, su cross ben piazzato di Gueli Veltri.

Al 6′ del secondo tempo l’episodio clou: il direttore di gara assegna un calcio di rigore al Pinerolo per contatto tra Aloi, Rizzato e Schiavone. Gueli Veltri non ci pensa su due volte a trasformare dal dischetto. Pochi attimi dopo il Pontedera rimane in dieci per l’espulsione, dovuta a un doppio giallo, di Ceci.

Questa settimana le piemontesi si preparano al match casalingo contro l’ASD Spezia che si terrà il nove ottobre alle 15.

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