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Tetti Francesi inaugura il Settore Femminile: presentata la sua prima formazione delle “pulcini miste”

Credit Photo: Paolo Pizzini

Nella serata di venerdì 16 settembre, presso la tensostruttura comunale di Tetti Francesi, a Rivalta Torinese, si è tenuta la festa di presentazione della società calcistica locale, la GSD Tetti Francesi (affiliata Sampdoria).

Alla presenza di tutti i tesserati (strettamente in abiti civili, con l’obiettivo di non suddividere i partecipanti sulla base della formazione d’appartenenza, ma per “fare gruppo”, scopo perfettamente riuscito), tutte le selezioni che compongono il Club sono state presentate agli astanti, a partire dalla prima squadra, che partecipa al campionato di seconda categoria, sino alla neonata compagine dei “pulcini miste”, prima formazione dell’esordiente settore femminile, mondo nel quale il sodalizio gialloblù ha deciso di puntare in maniera convincente.

Come sottolineato da Gennaro Falanga, direttore sportivo della Società “agli open di selezione si sono presentate tantissime ragazzine, anche se alla composizione della squadra se ne sono poi viste molte meno. L’idea di creare un settore femminile ha avuto comunque un enorme successo, pure in chi non era direttamente coinvolto”.

Composta principalmente da ragazzine delle annate 2012 e 2013, la squadra “pulcini miste” purtroppo non potrà disputare un campionato specifico, per scarsezza di iscrizioni in seno alla FIGC.

La Società del presidente Marco Tiengo, è però costantemente in contatto con i vertici federali regionali, per ovviare alla situazione e permettere alle tesserate di svolgere l’attività.

La festa, ha ancora sottolineato il D.S. Rivaltese, è comunque stato un primo passo importante, sia per ufficializzare la nuova creatura che per far apprezzare, ai genitori delle nuove arrivate, l’ambiente sano e familiare esistente in Società”.

In ultimo, va sottolineata una curiosità su questa nuova formazione: di essa, infatti, farà parte anche la classe 2014 Vittoria Rosucci, sorella minore della ben nota Martina, eclettica centrocampista della Juventus Women e della nazionale italiana della c.t. Milena Bertolini.

La 2a giornata della Bundesliga vede il Bayern Monaco e il Wolfsburg comandare a punteggio pieno

Credit photo Bayer Monaco

La Bundesliga Femminile ha confermato, nella 2° giornata del suo massimo campionato, la supremazia del Wolfsburg. Capolista Tedesca che passa sul campo dello Sportgemeinschaft per 2 a 1. Padrone di casa che erano passate in vantaggio al 14’ di Elisa Nashchenweng, per poi essere riprese nel finale di gara da jil Roord al 85’ e quattro minuti più tardi lasciare il pallino del gioco a Jule Brand. Ospiti sempre più pericolose per tutti i novanta minuti, con oltre 608 passaggi (contro le 277 delle padrone di casa) ed un possesso palla del 70%. Le ragazze di Stroot restano a punteggio pieno, a sei punti, e proseguono il loro cammino in vista degli incontri di Champions.

Il  Bayer Monaco vince la sua prima gara di questa stagione, dopo il pareggio di apertura, per 3 reti a zero contro il Verein Werder Von 1899. Le reti di Giulia Gwinn, nel primo tempo, e di Jovanna Damnjanovic e Linda Dallmann portano a casa un buon segnale per le undici di Straus.

Lo scontro tra il Sportgemeinschaft Essen Schonebeck passa di misura Sportverein Meppen. Un gol giunto dopo settanta minuti di equilibrio di gioco grazie alla prodezza di Fee Kockmann. Padrone di casa che hanno spinto molto, oltre 16 tiri nella porta avversaria, ma nello stesso tempo il possesso palla delle undici avversarie è stato maggiore. Due società che hanno le stesse potenzialità e lotteranno per restare nella massima serie.

Tutto facile per il Bayer Leverkusen contro il Club Koin. Una rete di Jill Baijngs, ad inizio ripresa, che resta così a punteggio pieno alla pari del Wolfburg. La supremazia di gioco e la precisione dei passaggi caratterizza la squadra di R. De Pauw. Da segnare la fallosità delle sue ragazze, cinque cartellini gialli in novanta minuti sono un po’ troppi, che potrebbe danneggiare il proseguo degli incontri di campionato.

In un inizio di campionato, già segnato da spaccature tra le società più titolate, il FrauentusballClub segna una pesante sconfitta dal Spielverein Duisburg. La doppietta di Yvonne Zielinski e la rete di Kautyn Prior Parcell portano la prima vittoria di stagione per le padrone di casa. Ospiti che, contrariamente, dopo un avvio di parità segnano la loro prima sconfitta.

Chiude la giornata l’incontro più avvincente e ricco di reti: ben sei per un 4 a 2 per il Eintracht Frankfurt sullo Sport club Freiburg. Le ospiti entrano da subito in partita con Laura Feiersinger per poi essere raggiunti dal gol di Lisa Kart. Ma il buon gioco espresso in campo, da entrambe le formazioni, porta a breve al vantaggio dell’ Entracht: con Lara Prasnikar che mette a segno una doppietta in un quarto d’ora che spezza le avversarie. Sport Club Freiburg che accorcia al 77’ con Chiara BMerkouziane, ma nel finale sono ancora le undici di N. Arnautis con Martinez a chiudere il match.

Maurizio Ganz, Milan: “Felice per la prestazione della squadra che ha dimostrato di avere una rosa profonda”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

A parlare nel post partita di Parma-Milan, valida per la quarta giornata di Serie A, è stato il tecnico dei rossoneri Maurizio Ganz, Queste le parole rilasciate all’ufficio stampa dei rossoneri dal trainier delle meneghine dopo il successo per 0-4
“Siamo una squadra di qualità che deve giocare la palla a terra muovendo la sfera molto velocemente spingendo con i quinti ad attaccare in una certa maniera. Ci siamo mossi bene in attacco, difesa e centrocampo, la squadra è stata perfetta. Non abbiamo preso gol e ne ha fatti 4. Siamo andati a prendere alti il Parma e poi quando riesci a fare gol la gara si sblocca, abbiamo preso consapevolezza nei nostri mezzi e ne siamo felici. Sono contento per chi ha segnato e per chi ha giocato dal primo minuto e per chi è subentrato mettendo in campo molta qualità. Peccato per la defezione alla fine di Piemonte che ha avuto un po’ di influenza ma so di avere una rosa di 20 giocatrici tutte titolari e questo è un grandissimo valore”.

Quanto è difficile fare calcio femminile in certe parti d’Italia

Dopo lo scorso caffè, in cui avevo parlato con voi della strutture di gioco, ovvero gli stadi destinati al calcio femminile, mi sono giunti innumerevoli messaggi, sia di gradimento ma anche altri che mi esortavano a fare luce su quanto sia ancora difficile fare calcio femminile in certe parti d’Italia.

Se da una parte il nord, per molti aspetti e squadre di blasone presenti sul territorio, ha fatto sì che si catalizzasse maggior attenzione e dunque anche organizzazione verso il movimento femminile, a farne ancora le spese, alle volte anche per un retaggio di una mentalità retrograda e maschilista, paradossalmente è molto più difficile trovare spiragli al sud d’Italia dove il nostro amato calcio è ancora ad appannaggio degli uomini e di conseguenza si fa fatica a costruire attorno alla prima squadra femminile, dove si riesce ad allestirla, quelle che poi sono le basi per il famoso ricambio generazionale, ovvero le giovanili, che nel calcio femminile sono prioritarie per squadre che non sono dei top club o che non sono affiliate a nessuna altisonante, al fine di garantire negli anni la sopravvivenza della realtà in questione. Spesso, troppo spesso, queste squadre sono purtroppo già “parcheggiate” o mosche rare che poi non potranno proseguire il loro cammin,o perché con la crisi economica post covid che si è creata, non si possono permettere di sostituire le ragazze più datate che lasciano l’attività, con delle giovani di prospetto o semplicemente con delle altre ragazze che si possano inserire e prendere il loro posto.

Tutto questo in particolare avviene in diverse parti d’Italia ovviamente, e non solo nel calcio femminile ma anche nella pallavolo o in qualsiasi altro sport, ma quello che mi ha colpito in negativo delle decine di persone fra addetti ai lavori e giocatrici o aspiranti tali, è che questo grido d’allarme mi sia giunto in particolare dal sud Italia isole comprese.

Qui mi hanno raccontato che la mentalità spesso paesana di una ragazza che vuole giocare a calcio non è assolutamente allineata con quello di bello che viviamo e vediamo dai campi della serie A, B e C, spesso le famiglie non permettono ancora alle proprie figlie di giocare a calcio femminile per un fatto di costume e decoro, magari gli è concesso al massimo giocare a calcetto nei vari tornei amatoriali del CSI o UISP ma non a calcio a 11, sul quale ancora oggi, prevale il vecchio discorso di sempre, ovvero che le ragazze vengono marchiate come maschiacci o peggio ancora come omosessuali. E dire che per fortuna ci sono anche nei nostri campionati società importanti del sud che si battono con le unghie e con i denti al fine di portare avanti il nome di queste terre, basta pensare a Pomigliano che prima ha difeso il titolo di serie A da chi gli offriva soldi per subentrare e che ogni partita la gioca con il coltello fra i denti e ha anche un discreto settore giovanile, poi mi viene in mente il Napoli calcio, che anche lui non ha legami con il club maschile ma dopo la retrocessione in B ha allestito una grande squadra, poi via via ci sono: l’Apulia Trani, la famosissima Torres, il Cosenza, il Frosinone, il Lecce, la Salernitana ecc… solo per citare alcune squadre che in questi anni stanno facendo la storia del nostro movimento. Bene proprio a loro va il mio personale plauso, per aver portato con molto più sacrifici, visto i tanti messaggi arrivati su questo tema, il verbo della civiltà sportiva e dei diritti dell’emancipazione sportiva delle donne che in Italia sta passando anche tramite il pallone.

Quando ho preso questo incarico con Calcio Femminile Italiano non mi sarei aspettato di dover scrivere ancora di discriminazione cosi marcata e di una mentalità cosi arcaica e radicata nel passato. Ho citate solo alcune di queste realtà, ma invito da questo caffè a continuare a scrivermi in modo da tenermi informato sui piccoli o grandi miracoli che con pochi soldi state compiendo anche nei campionati di eccellenza ecc…

Perché sono consapevole che se questa volta abbiamo detto di qualcosa che ancora non va, prossimamente vorrei parlarvi di miracoli sportivi regalandovi i giusti riflettori, del resto mi ricordo che quando lavoravo nella Lega Volley Femminile ho visto delle frazioni come San Lazzaro di Savena arrivare a giocarsi la finale scudetto e la grande Novara che poi lo ha vinto nascere da una passione delle suore di Trecate, perché queste storie fanno bene al cuore non solo di chi le scrive ma spero anche di voi che leggete.

Alle giovani ragazze del pallone che hanno ancora problemi in generale con queste mentalità del passato, non dico nulla, perché so che siete forti e che siete sole a combattere questa battaglia, prima che calcistica, sociale.

La perla di Tortarolo non basta al Genoa: al Soprani passa il Ravenna in rimonta

Photo Credit: Ravenna Women

Giornata amara per il Genoa Women, rimontato in trasferta dal Ravenna al Soprani di San Zaccaria. Ad illuminare un primo tempo sofferto ci pensa la solita Giulia Tortarolo, autrice di una punizione imparabile al 40′. Il colpo da biliardo della talentuosa attaccante rossoblù, però, non basta a ribaltare l’andamento della partita, con le padroni di casa in saldo controllo del gioco. Neanche l’espulsione dell’ex Samp, Valeria Gardel, ha rallentato il ritmo delle ravennati che, al 30′ del secondo tempo, trovano il meritato pareggio con Giada Burbassi.

Le ragazze di mister Oneto subiscono il contraccolpo e, cinque minuti più tardi, passano addirittura in svantaggio. Giada Candeloro, ex primavera della Juventus, serve infatti un assist al bacio da calcio d’angolo per Linda Giovagnoli che insacca alle spalle di Matilde Macera. Il match di quest’ultima domenica di settembre termina dunque 2-1 per le padroni di casa, lasciando le grifonesse ancora a secco di punti dopo le prime due giornate di campionato. Che la Serie B non sarebbe stata facile, lo si sapeva sin dall’inizio, tuttavia le genoane dovranno cercare di non abbattersi, ripartendo al meglio già dal prossimo match casalingo contro il Brescia.

Ciò che non dovrà mancare sarà sia l’appoggio del pubblico sia la fiducia in ciascuna di queste straordinarie ragazze e in mister Oneto, tecnico che ha già ampiamente dimostrato in passato di riuscire a tirar fuori il meglio dalla squadra per superare i momenti più duri. Solo ripartendo tutte insieme dagli aspetti positivi di queste prime partite, infatti, il Genoa Women potrà dimostrare le proprie qualità, disputando un campionato alla sua altezza.

Amichevole di lusso, a Genova, contro il Brasile per le ragazze di Milena Bertolini: dopo 17 anni l’Italia ritorna a giocare al Luigi Ferraris

Credit Photo: Andrea Amato

La Nazionale di calcio Femminile con la partita amichevole contro il Brasile, in programma il prossimo lunedì 10 ottobre a Genova, nello stadio cittadino del Ferraris, inizia la sua programmazione di amichevoli volte a pianificare il livello di gioco Internazionale.

“Sono davvero soddisfatto di ospitare per la prima volta allo stadio “Luigi Ferraris” la Nazionale femminile di calcio che torna a Genova dopo 17 anni,  ha dichiarato il sindaco di Genova, Marco Bucci: ancora una volta dimostriamo che la città può essere sede di grandi eventi e siamo convinti che questa sfida amichevole contro il Brasile possa essere solo un antipasto per poi riportare le nostre azzurre in città anche per gare ufficiali. Collaboreremo con la FIGC perché Genova viva anche l’attesa di questo match e faccio un invito già da adesso a tutti gli sportivi genovesi perché sarebbe bello avere gli spalti pieni di tifo e colore”.

Ringrazio la Federazione nazionale gioco calcio e in particolare la Divisione femminile per aver scelto Genova per l’amichevole con il Brasile, dichiara l’assessore allo Sport,  per me è una gioia particolare, da ex giocatrice, poter accogliere la nazionale in un anno così importante come questo che ha finalmente sancito un doveroso e atteso riconosci-mento per l’intero movimento del calcio femminile, a tutti i livelli, con l’ingresso tra i professionisti. Genova, che sarà Capitale europea dello Sport nel 2024, saprà accogliere la nazionale che dal 2005 mancava dalla nostra città. Invito tutti i genovesi a venire allo sta-dio e fare il tifo per le nostre azzurre, ma soprattutto per trascorrere 90 minuti di festa all’insegna dei valori dello sport”.

Le ragazze di Milena Bertolini, che hanno già dimenticato Manchester, e che dopo la vittoria a Ferrara contro la Romania hanno conquistato il pass per i Mondiali della prossima estate si stanno preparando, grazie alla Federazione, ad un cammino di avvicinamento a tale evento. Questa sarà la prima di molte gare di alto livello, per verificare e collaudare la caratura del nostro gioco, che vedranno impegnate le azzurre ad una serie di impegni sempre più difficili.

Noi saremo presenti, a tifare le nostre ragazze come tutto il popolo Ligure e non solo, per una serata di Sport e gioia per questo fantastico gruppo che continua ogni giorno a farci sognare!

San Marino Academy: finisce in pareggio con le veronesi dell’Hellas

E’ stata Acquaviva il luogo di interesse per la prima sfida casalinga delle titane di Domenichetti, oscillante di emozioni e colpi di scena. Una formazione decisa, quella scelta dalla coach, con titolari (tra le altre) quali Olivieri, Micciarelli (che ha tenuto la fascia da capitano) e Papaleo, in prova-rimedio ad una sconfitta dalla quale la squadra arrivava.

Fischio d’inizio: l’ Hellas Verona subito in attacco con un pallone che finisce in traversa; la reazione delle biancoazzurre non si fa attendere: al minuto 17 è il cross di Papaleo in direzione Barbieri a spaventare le ospiti, mossa che non va a buon fine grazie all’intervento da applausi di Shore che poco dopo terrà tra i guantoni un’altra palla pericolosa. Il match si sblocca verso la fine del primo half con l’Hellas che trova il vantaggio con una battuta da corner. Fuori le conclusioni cercate dalle padroni di casa subito dopo e palo di Papaleo in chiusura.

Sono le sammarinesi a partire meglio nel secondo tempo, e la concentrazione porta i frutti abbastanza presto: Tamburini aggancia da Abouziane, anticipando due avversarie e ottenendo il pareggio ed il suo primo goal personale in biancoazzurro. Il gioco si fa particolare: le titane rischiano di regalare la doppietta per mezzo di una incomprensione tattica, salva Olivieri in uscita. Non finiscono i colpi di scena: Quazzico interviene su un pallone e commette fallo, collezionando un secondo cartellino giallo regalando alle padroni di casa un calcio di rigore e lasciando le compagne in dieci; Barbieri non sbaglia da dischetto: la doppietta è delle titane. Il Verona avvicina il punteggio a quattro minuti dalla fine.

Palla al centro e tutto da rifare, quindi. Nel recupero entrambe le protagoniste sperano di confezionare un altro dolce; Abouziane si porta avanti dimostrando un aggiramento coi fiocchi, ma non riesce a portare a termine il risultato sperato: il tiro finisce in mano alla difesa veronese che non trova altra chance. Finisce 2 a 2.

Jenny Hjohlman e Caterina Fracaros commentano Brescia-Arezzo

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Le calciatrici del Brescia Calcio Femminile Jenny Hjohlman e Caterina Fracaros hanno commentato, davanti ai microfoni del club bresciano, il secondo pareggio di fila in Serie B arrivato domenica in casa contro l’Arezzo che si è concluso col punteggio di 0-0.

«Ho avuto diverse occasioni, è vero, mi dispiace non essere riuscita a segnare perché era importante prendere i tre punti – le parole di Jenny Hjohlman – e purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Allo stesso tempo però dobbiamo essere soddisfatte per la prestazione perché abbiamo giocato bene. Nel primo tempo abbiamo giocato benissimo. L’Arezzo è una squadra forte che non va sottovalutata. Nella ripresa abbiamo fatto più fatica anche perché quando non riesci a segnare diventa tutto più stressante, e abbiamo perso la lucidità che avevamo nel primo tempo. Ma la strada è quella giusta, dobbiamo continuare a lavorare e giocare come nel primo tempo di oggi e sicuramente essere più cattive in zona gol».

«Purtroppo non siamo riuscite – l’analisi di Caterina Fracaros – ma abbiamo fatto comunque una buona prestazione. Chiaramente ci rimane un po’ di amaro in bocca per il risultato, anche perché non dico che abbiamo fatto tutto noi, ma buona parte sì. Stiamo lavorando molto con mister Seleman sul concetto e sulla fiducia nel far girare il pallone, anche senza fretta per crearci gli spazi giusti, sicuramente miglioreremo anche sotto questo aspetto. Sono e siamo tutte fiduciose che continuando a lavorare così i risultati non tarderanno ad arrivare».

Dopo Israele, Tiernny Wiltshire firma con Houston Dash

Photo Credit: https://www.houstondynamofc.com/

Houston Dash ha firmato un contratto con il difensore Tiernny Wiltshire fino alla fine dell’anno. La calciatrice non è nuova a Dash in quanto presente nella trialist dopo il ritorno da Ligat Nashim, squadra della Isreali Women’s Football League.

Nata a Elmer nel New Jersey, ha giocato collegialmente alla Rutgers University dove è stata nominata nella Big Ten All-Tournament Team 2019 e conta 70 apparizioni in carriera per gli Scarlet Knights.

A livello internazionale, Wiltshire rappresenta la Nazionale Femminile della Giamaica. L’attaccante è stato convocata per la prima volta dalle Reggae Girls nel settembre 2019.

Il Cesena vince la prima in Campionato con un netto 2 a 0 sul neo-promosso Trento

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Dopo il mirabolante pareggio agguantato contro il Parma in Coppa Italia, il Cesena torna a vincere contro il Trento nella seconda di campionato, siglando un netto 2 a 0 con i gol di Rossi e Distefano.

Dopo le azioni di Porcarelli e Distefano, entrambe centrali, al 28’ Valzolgher si mette in mostra con una splendida parata: la numero 17 bianconera mette dentro l’area, Costi tocca di testa verso l’angolino basso ma l’estremo difensore con un colpo di reni riesce a mettere in calcio d’angolo negandole la gioia del gol. Azione simile al 36’, questa volta la numero 10 riceve il cross da Casadei, spizzata centrale tra le braccia del portiere. Qualche minuto più tardi ottima azione del Trento: Fuganti vede la Tonelli A. nello spazio, la 17 serve Bielak che prova il tiro, parato da Frigotto. Di nuovo Cesena con Mancuso che vede Nano, la appoggia per Distefano, la quale prova il tiro ma Valzolgher di nuovo attenta dice di no alle padrone di casa. Ultima azione del primo tempo, Mancuso serve Costi ben posizionata che mette giù palla, si gira, ma il tiro va di poco fuori dal secondo palo. 

Nei primi minuti della ripresa Battaglioli vede Rosa tutta sola sulla fascia, servita si accentra verso la porta ma è bravissima Mancuso a farle perdere l’attimo utile per calciare, così Frigotto riesce ad uscire e a fare suo il pallone. Al 64’ la neo entrata Varrone riceve palla da Bielak, l’estremo difensore bianconero esce e mette in calcio d’angolo. Tre minuti più tardi Zanni compie un’ottima azione di sacrificio, piazzandosi davanti a Kuenrath agevolando così Ploner che avanza e dal limite dell’area provando il tiro: ancora una volta para Valzolgher a mano aperta e mette in corner.
All’80’ la partita si sblocca: tredicesimo calcio d’angolo per il Cesena, batte Gidoni; con il sinistro sul secondo palo sbuca Rossi che trova il gol di testa! La festa del Cavalluccio non si ferma e all’87’ si chiudono i giochi: Galli si invola, fa tutto da sola, serve Distefano nello spazio che cinica sotto porta non sbaglia.

 

Cesena: Frigotto; Nano, Mancuso, Rossi, Casadei; Zanni (78’ Gidoni), Iriguchi, Ploner; Distefano (88’ Bradau), Costi (72’ Bernardi), Porcarelli (72’ Galli)
A disp: Serafino, Cuciniello, Bizzocchi, Amaduzzi, Pastore
All: Ardito

Trento: Valzolgher; Andersson (90’ Bertamini), Lenzi (72’ Settecasi), Tonelli L., Ruaben; Fuganti, Battaglioli, Kuenrath (90’ Tononi); Bielak, Rosa (58’ Varrone), Tonelli A.
A disp: Callegari, Lucin, Torresani, Gastaldello, Chemotti,
All: Spagnolli

Arbitro: Sig. Cristiano Ursini di Pescara
Assistenti: Sig. Maurizio Polidori di Perugia e Sig. Jacopo Vagnetti di Perugia

Reti: 80’ Rossi, 87’ Distefano

Ammonite: 81’ Ruaben

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