Home Blog Pagina 2629

Giulia Olivieri, Vis Mediterranea: “Mister De Risi questa vittoria e per te, ti stiamo aspettando”

Successo per 2-0 nel decimo turno del girone C di Serie C per la Vis Mediterranea Soccer che regola all’inglese il Crotone. A decidere la gara due reti nei finali di frazione con Cuomo a segno al 42′,  su rigore, e capitan Olivieri al minuto 87′. Con questi tre punti il team allenato da Valentina De Risi, assente dopo il malore accusato nel match contro il Frosinone di domenica scorsa, sale a quota 18 al sesto posto della graduatoria. Nella prossima giornata per le gialloblù l’incrocio con le napoletane dell’Independent.

Nel post gara queste le belle parole rivolte da Giulia Olivieri al tecnico convalescente Valentina De Risi:
“Si dice che ti accorgi dell’ importanza di una persona solo in sua assenza. Ed è esattamente cosi Valentina de Risi tu per noi tutte non sei solo un allenatore sei un esempio una forza della natura una DONNA forte e coraggiosa. Sei mancata in tutto ti cercavamo con lo sguardo ovunque, non sei potuta essere presente li al nostro fianco ma sapevamo che eri a sostenerci da lontano. Abbiamo giocato solo per te e per regalarti un sorriso. Perdonaci se spesso non siamo le atlete che vorresti e non facciamo sempre la cosa giusta, ma di una cosa siamo certe noi tutte ti stiamo aspettando. Torna presto”.

Fabiana Costi, Cesena Femminile: “Vogliamo alzare l’asticella in questa Serie B molto competitiva. Perché ho scelto la 10? Rappresenta tanto nella mia vita, è il numero perfetto”

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Fabiana Costi, attaccante del Cesena Femminile, si è raccontata attraverso i canali social ufficiali della Società, dando la possibilità a tifosi e seguaci di conoscerla meglio.

Classe 1986, Costi nasce a Reggio Emilia, città che la vedrà dare i suoi primi calci al pallone: cresce infatti nelle giovanili della Reggiana, in cui debutterà in Prima Squadra nel Campionato di Serie B. La sua carriera parla da sé tra scudetti, Super Coppe e numerosi gol, passando da Sassari Torres, Fiorentina, Sassuolo e Inter. Dopo un infortunio trova casa al Cesena, in cui riesce a trovare continuità e la tranquillità giusta per dimostrare ancora una volta le sue doti calcistiche.

Diversi sono i temi trattati da Fabiana Costi sui social bianconeri, in primis la situazione del Cesena e della Serie B, che ha subìto un inevitabile cambiamento dopo la riforma in A.
Il Cesena è in crescita, dal mio arrivo tre anni fa è migliorata molto. È stato un inizio di stagione positivo: vedo una squadra che ha voglia di lavorare, di mettersi in gioco, che vuole alzare l’asticella per una Serie B molto competitiva. Il movimento infatti si è sviluppato in modo esponenziale e finalmente in Serie A è arrivato il professionismo: è stata una grande vittoria che ha influenzato tante società, le quali vogliono competere e arrivare alla massima Serie. C’è ancora tanto margine di miglioramento, a partire dal cambiamento di mentalità e cultura generale.”

Attaccante instancabile e dallo spirito di sacrificio, Costi ha raccontato diversi aspetti della sua vita come la scelta del numero 10, il rapporto con la madre e il suo sogno nel cassetto. 

Il 10 per me è magia: rappresenta tanto nella mia vita, lo considero il numero perfetto. Oltre a questo è anche il numero preferito di mio fratello: all’inizio di ogni stagione, quando devo scegliere il numero di maglia, mi confronto sempre con lui, anche per averlo sempre con me durante l’anno.

La giocatrice poi si confessa, parlando del suo desiderio di atleta: “Le olimpiadi sono la competizione per eccellenza. Sono sempre state il mio sogno più grande per tutto ciò che rappresentano: non potrò partecipare come atleta ma un giorno mi piacerebbe vedere rappresentata l’Italia con il calcio femminile.

La mamma è sempre la mamma” – esordisce Costi – “La possiamo definire come la mia prima tifosa, la quale mi ha trasmesso questa grande passione. Mi accompagna da sempre in tutti i campi d’Italia e quando non può raggiungermi fisicamente cerca un modo per guardarmi in streaming.

Giorgia Fortunati, Arezzo Calcio Femminile: “Sto imparando molto in amaranto. Mi sono trovata bene sin da subito”

“Di Arezzo mi hanno parlato tutti molto bene. Mi sono informata sulla società e sulle loro condizioni. In principio ero molto scettica per via della paura di cambiare. A Firenze stavo molto bene ed avevamo un gran bel gruppo. Però ammetto di essermi trovata molto bene sin da subito sia a livello emotivo sia a livello psicologico”. Queste sono le parole di Giorgia Fortunati, difensore dell’Arezzo Calcio Femminile, che abbiamo sentito in esclusiva. L’ex difensore della Fiorentina Femminile Primavera è approdata in amaranto la scorsa estate dopo una stagione in viola da protagonista. Un colpo importante quello messo a segno dalla società del patron Anselmi. La numero ottantatré, stando a quanto filtra dagli ambienti societari, è in continua crescita ed è probabile che il coach Emiliano Testini si affiderà ancora a lei nelle partite che verranno.

Lo scorso anno hai segnato sette reti in campionato. Un bottino non male per un difensore centrale, qual è il tuo segreto?
A me piace tanto alzarmi sui calci piazzati per colpire di testa. Penso che siano episodi capaci di sbloccare una gara fino a quel momento ancora ferma sullo 0-0. Ogni volta che c’è una palla inattiva mi presento in area e penso tra me e me: “questa è mia, deve essere mia!” e molto spesso riesco a prenderla e anche a segnare.

Sei cresciuta calcisticamente tra Inter, Florentia e Fiorentina. Che ricordi hai di queste esperienze?
Con l’Inter Women ho vinto tanto. Penso che tutte e tre siano società molto serie. Mi spiace che non ci sia più la Florentia San Gimignano; sono rimasta molto legata a loro. Non smetterò mai di ringraziarli perché mi hanno permesso di crescere come calciatrice e come donna. Mi hanno insegnato i valori del rispetto verso le altre e verso me stessa. A Firenze ho vissuto la stagione in cui ho segnato di più. Anche in viola mi sono trovata molto bene quindi non posso che avere ricordi positivi per tutti.

Chi è il miglior allenatore che hai avuto?
Nella mia carriera ho sempre incontrato allenatori bravi sia a livello umano che calcistico. Ho imparato tanto da tutti loro, poi certo ognuno ha le sue idee e devi essere brava ad adattarti alle situazioni. Conservo ogni consiglio ed ogni critica che mi è stata trasmessa fino ad ora. Certo se devo proprio fare il nome di uno di loro allora direi che Roberto Castorina (ex allenatore Florentia Primavera ndr) è stato colui che ha saputo tirare fuori il meglio da me. Venivo da un periodo brutto e in quella stagione a San Gimignano mi ha rigenerata totalmente.

Hai vissuto in diverse città, in quale di esse ti sei trovata meglio?
A me non piace il caos, e su questo quindi non potrei dire Milano. Arezzo la sto scoprendo ora quindi mi è difficile darle un giudizio. Firenze è speciale ma se devo dire dove mi sono trovata meglio direi San Gimignano. Una cittadina piccola ma molto tranquilla e accogliente. Lì sono stata veramente benissimo

Cosa pensi dell’evoluzione del calcio femminile e cosa secondo te è ancora migliorabile

Rispetto agli anni passati è evidente come ci sia stata una crescita esponenziale. Purtroppo però non tutte le calciatrici hanno la fortuna di vivere quello che stiamo vivendo noi ora. Spero che il movimento cresca ancora anche per consentire a chi verrà dopo di noi di fare questo sport come un vero e proprio lavoro. Su cosa migliorare dico che la Serie A con dieci squadre non mi piace. Sarebbe bello vedere altri club investire nel femminile e partire subito dall’alto. Penso per esempio all’Atalanta che ha un’ottima società ma non ha una squadra femminile vera e propria. Inoltre mi piacerebbe che il professionismo arrivi anche in Serie B molto presto.

Sei mai stata vittima di episodi di discriminazione?
Fortunatamente no. Ammetto che è una cosa abbastanza strana però io non ho mai avuto problemi per il fatto che volevo giocare a calcio. Andando avanti negli anni non mi è mai capitato che qualcuno al di fuori mi disse “ma perché giochi a calcio che è uno sport da maschi?”. Non ho mai affrontato tale argomento con nessuno. Per me è andato tutto liscio e ripeto: è una cosa rara. Perché so che ci sono tante ragazze che hanno subito episodi di discriminazione legati al calcio.

Chi è Giorgia Fortunati fuori dal campo?
Quando non gioco o non mi alleno sono una semplice ragazza che frequenta l’università. Sto studiando servizi giuridici al polo universitario di Arezzo che è affiliato con quello di Siena al quale io sono iscritta. Mi reputo una persona calma, amante della tranquillità. Mi piace molto stare all’aria aperta e sono una grande appassionata di cucina. Adoro provare a fare cose nuove anche se sono un disastro e spesso combino qualche casino (ride ndr). Non sono una ragazza che esce ogni sera e sta sempre in giro. Anche quando ho dei giorni liberi cerco di tenermi in forma allenandomi da sola. Certo, ogni tanto mi svago anche io con le mie coinquiline ma non ho altre grandi passioni a parte il calcio.

Cosa diresti ad una bambina che desidera diventare calciatrice?
Le direi di sognare sempre e di fare quello che le piace con tanta umiltà, costanza e passione. Le cose belle sono difficili da conquistare e non verranno mai da te, sei tu che devi andare a cercarle. Bisogna essere disposti a fare dei sacrifici per poter arrivare in alto, ma questo vale per tutti gli sport non solo per il calcio.

A breve inizieranno i Mondiali in Qatar (senza Italia) mentre la prossima estate ci saranno quelli femminili (con l’Italia)…
Su quelli maschili dico che è strano che non ci siamo dopo aver vinto l’Europeo un anno fa. Spero però che questa umiliazione ci serva da lezione per il futuro. Su quello femminile dico che le nostre ragazze hanno lottato tantissimo per arrivarci e quindi spero che si regalino tante soddisfazioni facendoci divertire. Per quello in Qatar vedo favorita la Francia.

Chi è il tuo idolo/a calcistico?
Non ne ho mai avuto uno a dire il vero. Non mi identifico in un calciatore o in una calciatrice. A me piace vedere quelli che scendono in campo e mettono sempre l’anima. Non ho un vero e proprio idolo calcistico. Direi più ammirazione per chi dà tutto quando gioca.

Cosa vedi nel tuo futuro?
Sono una ragazza che cambia spesso idea. Mi piacerebbe diventare qualcuno sia nel calcio sia nella vita reale. Al momento però sono concentrata sul presente e sull’Arezzo per fare il massimo possibile. Poi si vedrà…

Credit Photo: Ufficio stampa Arezzo Calcio Femminile

Napoli Femminile: “Gesti di classe”, un messaggio contro la violenza sulle donne

Credit: Napoli Femminile

Prosegue il tour di “Gesti di classe”, la bellissima iniziativa che vuole sensibilizzare su temi delicati e purtroppo frequenti come quello della violenza sulle donne. Si tratta di un progetto che la società partenopea ha voluto sposare in pieno con il Comune di San Giorgio a Cremano (guidato dal Sindaco Giorgio Zinno) in vista proprio del 25 novembre, “Giornata Mondiale contro la Violenza sulla Donne”. Insieme all’assessore alle Pari Opportunità, Simona D’Agostino, vera e propria anima del progetto, le calciatrici azzurre Matilde Copetti e Martina Di Bari si sono recate presso gli istituti scolastici secondari di I grado Stanziale e De Filippo per incontrare i giovani alunni e dar vita con loro ad una challange sui social dall’hashtag particolarmente significativo: #gestidiclasse.
Le iniziative delle azzurre non sono finite qui: in occasione della partita con il Brescia, domenica 20 novembre, a tifare dagli spalti dello stadio Piccolo di Cercola ci saranno anche gli studenti mentre, sempre nell’ambito del progetto “Gesti di Classe”, lunedì 21 novembre, allo stadio Paudice di San Giorgio a Cremano, andrà in scena una manifestazione calcistica, alla quale prenderanno parte le giovani studentesse che si saranno prenotate insieme alla formazione Under 12 del Napoli Femminile.

Serie A2 C5: Jasna e Infinity, 2-2 nello scontro al vertice. Foligno in testa da sola

Lo scontro al vertice non cambia la testa della classifica del girone A della Serie A2 Femminile: Jasna e Infinity pareggiano 2-2 e alla fine è un punto guadagnato da entrambe, visto che L84 e Polisportiva 1980 cadono tutte e due in casa: chi 5-3 per mano della Med Cagliari, chi 4-3 contro il Pero. Stesso discorso nel girone B, dove dopo il pari nell’anticipo dell’Arzachena arriva il 6-6 della L10 Livorno. Che rallenta in casa con la Sabina Lazio; turno pro Virtus Ciampino, di misura (2-1) sul Cus Pisa e ora un punto dalla vetta.

SCOPPIA LA COPPIA – Una sola squadra, invece, al comando del girone C dopo sei giornate, è l’Atletico Foligno, che soffre ma ribalta la Salernitana e approfitta al meglio del big match fra Perugia e Woman, vinto dalle napoletane ora seconde in classifica. Nel girone D, infine, dove si è giocata la quinta giornata di campionato, proseguono i percorsi netti di Nox Molfetta e Virtus Cap San Michele, una piega con Nanà (3-2) un coriaceo Lamezia, l’altra s’impone 3-0 sul campo del Futsal Noci.

Un punto per parte tra Pro Sesto e Real Meda

Photo Credit: Giada Morena - Real Meda

Domenica è andata in scena la decima giornata di Serie C Femminile. Allo stadio Ernesto Breda si sono affrontate Pro Sesto e Real Meda.

Le padrone di casa danno il via alla gara. Pro Sesto in attacco nei primi minuti, ma la difesa delle Black Panthers impedisce la creazione di occasioni pericolose. Qualche errore di troppo per il Real Meda nei primi minuti di gara. Al 12’ Sironi ruba palla a pochi passi dall’area, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta. Biffi al 21’ prova il tiro dalla distanza, ma Barzaghi para. Prova a rispondere subito il Real Meda, ma il tiro di Coda supera la traversa. Al 26’ Carcassa, lanciata da una compagna, si accentra e calcia in porta. Barzaghi le impedisce di segnare il gol del vantaggio. Al 27’ Longo sbaglia un passaggio, Baruffaldi ne approfitta e insacca la rete dell’1-0. Al 40’ Biffi serve Esposito che di esterno destro cerca il raddoppio, ma il pallone sbatte a lato della rete. Si conclude sull’1-0 il primo tempo.

Prima della seconda frazione di gara il Real Meda opta per un doppio cambio, escono Ragone e Sironi ed entrano Carabetta e Campisi.

Al 50’ dopo un po’ di confusione in area Abati va al tiro, ma Barzaghi para. Secondo tempo più equilibrato, le pantere sono più organizzate e creano più azioni, alla ricerca del pareggio. Occasione al 62’: Toth serve Roventi, che si accentra e tira, sulla ribattuta del portiere ci prova Coda, ma la difesa avversaria riesce a liberarsi. Carabetta poco dopo prova a cambiare gioco per Campisi, che passa a Ferrario, la numero 19 calcia fuori di poco. Al 65’ per la Pro Sesto esce Marasco ed entra Riva. Al 69’ dopo uno scambio tra Roventi e Coda, la numero 24 passa a Toth che mette al centro proprio per Coda. La numero 23 non sbaglia e insacca la rete del pari. Dopo quattro minuti, Ferrario crossa per Campisi, che va al tiro, ma il pallone sbatte sulla traversa. Proprio la numero 22 poco dopo è costretta ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Avendato. Ultimi minuti al cardiopalma, entrambe le squadre non si accontentano del pareggio. Al 83’ Ferrario lascia il posto a De Zen.

Si conclude sul punteggio di 1-1 la partita tra Pro Sesto e Real Meda.

PRO SESTO: Selmi, Dellacqua, Raimondo, Biffi, Pedrazzani, Ciocca, Marasco (65’ Riva), Abati Carcassi, Baruffaldi, Esposito.
REAL MEDA: Barzaghi, Roma ©, Rovelli, Longo, Roventi, Molteni, Ragone (45’ Carabetta), Coda, Ferrario (83’ De Zen), Sironi (45’ Campisi, 73’ Avendato), Toth.
MARCATRICI: 27’ Baruffaldi (PS), 69’ Coda (RM).

Melania Gabbiadini, coach Primavera Cittadella Women: “Voglio cercare di far sempre meglio e divertirmi con questa squadra”

Photo Credit: Cittadella Women

Abbiamo intervistato Mr. Melania Gabbiadini allenatrice del Cittadella Women Primavera.

Il Calcio Femminile nel 2022 in Italia, secondo te visti il tuo passato da calciatrice è in crescita rispetto a qualche anno fa? Ricordiamo come Inghilterra, Svezia e Stati Uniti su tutti da qualche anno oramai abbiano a cuore il calcio giocato da queste ragazze.
Il calcio femminile in Italia è sicuramente in crescita rispetto a qualche anno fa, siamo passate al professionismo, dato importantissimo per il movimento, un potenziale fattore di crescita è il continuo aumento delle tesserate, ancora lontane dai dati dei livelli europei, questo è un gap da dover colmare, ma per fa ciò bisogna avere delle strategie solide sotto diversi aspetti, lavorare e investire su una cresciuta graduale di tutte quante le società, mettere a disposizione strutture adeguate e tecnici qualificati soprattutto nei settori giovanili. La strada è sicuramente ancora lunga ma se penso agli anni giocati, il passo è stato enorme. Bisogna continuare a credere e crescere“.

Melania, ora alleni, raccontaci l’effetto tra il passare a correre per 90′ minuti e segnare alle squadre avversarie ad allenare e lottare con le tue ragazze!
Diciamo che non è stato semplice ma nemmeno complicato, nel senso che, è vero che si parla sempre di calcio, ma le dinamiche sono completamente diverse. La mia fortuna, avendo iniziato nel settore giovanile, è che ho trovato un gruppo di lavoro positivo e propositivo dando importanza alla crescita della ragazze, ho messo a disposizione più la mia esperienza inizialmente, la conoscenza di dinamiche e situazione poi sono venute con il lavoro e la crescita personale. Certo i primi anni un po’ mi mancava calpestare l erba in un ruolo diverso, ma vedere la crescita, le emozioni e tutto l’aspetto che comporta l’allenamento e la partita sui volti e i comportamenti delle ragazze, beh sicuramente è molto molto gratificante“.

Cittadella Women Primavera, raccontaci come sta andando e i tuoi obbiettivi in granata per il futuro!
Il bilancio in questa prima parte di campionato è un po’ altalenante, nel senso che, a volte abbiamo messo in campo le qualità che servono, il lavoro di squadra, la mentalità giusta, a volte l’ingrediente mancate è stato l’atteggiamento dove abbiamo pagato con risultati negativi. E proprio quest’ultimo aspetto è quello che più serve a questa squadra, è una squadra giovane sotto tanti punti di vista, ma abbiamo un gruppo di lavoro che ha voglia di imparare e di crescere e questa è una qualità che mi piace. L’importante è continuare a dare molto a queste ragazze e sono sicura che nel proseguo della stagione potremmo raccogliere risultati diversi. Il mio futuro per il momento è pensare a questa stagione, cercare di far sempre meglio e divertirmi con questa squadra, poi ci sarà tempo per pensare alla prossima stagione“.

Hai un consiglio per le ragazze che praticano questo sport?
Il mio consiglio è quello di avere sempre coraggio, coraggio nel fare qualsiasi scelta e in tutto quello che si vuole fare.. di non accontentarsi mai, e fare tutto questo divertendosi“.

Gli stakeholder del mondo del calcio concordano sulla crescita della competitività, del calcio femminile e della buona governance

La UEFA ha ospitato a Nyon dal 9 al 10 novembre l’ultima Convention sul futuro del calcio europeo. Gli stakeholder dell’intera comunità calcistica europea – federazioni nazionali, campionati, club, giocatori, allenatori, tifosi, agenti, partner commerciali e dirigenti – si sono soffermati sul rafforzamento del calcio femminile, della competitività e della governance.

La Convention è un processo di consultazione che unisce il calcio europeo per lavorare sulle riforme politiche e di governance a lungo termine necessarie per costruire un futuro sostenibile per il calcio a beneficio di tutti. Nel dare il benvenuto ai partecipanti, il presidente della UEFA Aleksander Čeferin ha ricordato che “nel calcio il dialogo può esistere solo dove unità, inclusione, solidarietà e merito sportivo siano i denominatori comuni” e ha sottolineato l’importanza di sfruttare lo slancio derivante dall’enorme successo di Women’s EURO 2022.

Durante le tre sessioni di lavoro dedicate alla competitività, al calcio femminile e alla governance, gli esperti hanno avuto scambi positivi e lungimiranti. In particolare, è stato concordato quanto segue:

• La Convention diventerà un appuntamento fisso e si evolverà in una piattaforma efficiente, innovativa e pragmatica per discutere di tutto.

• La UEFA lavorerà per creare piattaforme maggiormente incentrate sulle parti interessate e orientate all’azione, per consentire agli stakeholder di partecipare ancora più attivamente.

• È stato raggiunto un forte consenso sulla necessità di adottare misure più incisive per aumentare l’equilibrio di genere nelle istanze più alte dei livelli decisionali del calcio.

• Sono state analizzate le tendenze sulla competitività sia a livello nazionale che europeo e, di fronte alla crescente polarizzazione, sono stati discussi intensamente temi vitali come la ridistribuzione/solidarietà finanziaria, la qualità della formazione dei giovani calciatori e la remunerazione degli sforzi di formazione, la regolamentazione e il controllo dei trasferimenti e degli agenti, la regolamentazione degli investimenti multi-club, individuando la necessità di lavorare su tutti questi temi.

• I partecipanti sono stati i primi a essere consultati nel processo di sviluppo della prossima strategia UEFA per il calcio femminile dal 2024 in poi. Tutti hanno offerto spunti sulle future priorità del calcio femminile europeo, considerando l’evoluzione delle competizioni internazionali e nazionali, il calendario, la creazione di infrastrutture, l’accesso al calcio, lo sviluppo del calcio di base, l’aumento della visibilità e della commercializzazione. Gli stakeholder hanno inoltre concordato su una stretta collaborazione su questioni chiave per proteggere e far crescere il calcio e garantirne la sostenibilità a lungo termine.

• È stata discussa la recente tendenza all’aumento degli investimenti/proprietà di più club, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dell’integrità e della competitività delle competizioni nazionali ed europee.

• Allo stesso modo, le parti interessate hanno concordato sull’importanza di valutare le dinamiche alla base dell’aumento degli investimenti di capitale privato nel calcio europeo, al fine di promuovere la trasparenza, l’integrità e la buona governance.

La UEFA e le principali parti interessate del calcio europeo sono impegnate a rafforzare le basi del calcio europeo sia nel presente che per il futuro.

Azzurre, il 2022 si chiude con il ko contro l’Irlanda del Nord. Bertolini: “Non riusciamo a essere ciniche”

A Belfast arriva la terza sconfitta consecutiva per l’Italia, punita dall’acuto di McFadden. Il percorso di avvicinamento al Mondiale ripartirà a febbraio con la partecipazione all’Arnold Clark Cup.

Il 2022 della Nazionale Femminile si chiude con la sconfitta contro l’Irlanda del Nord, il terzo 1-0 consecutivo dopo i ko nelle amichevoli disputate con Brasile e Austria. Al Seaview di Belfast l’undici di Milena Bertolini non riesce a ritrovare lo spirito e le geometrie che hanno permesso alle Azzurre di conquistare la qualificazione al Mondiale. Un finale amaro, con la rete al 62’ di McFadden che fa emergere le attuali difficoltà della squadra, apparsa troppo imprecisa nei momenti chiave del match.

L’Italia esce dal campo a testa bassa, consapevole di dover e poter fare molto di più, soprattutto in fase offensiva. Ci proverà a febbraio in Inghilterra in occasione della Arnold Clark Cup, il torneo dal quale ripartirà il percorso verso il torneo iridato, in programma dal 20 luglio al 20 agosto in Australia e Nuova Zelanda.

“Siamo scese in campo con il giusto approccio – ha dichiarato la Ct a fine gara – e fino al gol non abbiamo rischiato niente. Il rammarico è di non essere state precise nell’ultimo passaggio, perché abbiamo creato varie occasioni senza però avere la giusta cattiveria nel concludere l’azione. Dopo il gol ci siamo disunite e ci siamo sbilanciate troppo, prestando il fianco alle loro ripartenze. Purtroppo in questo momento non riusciamo ad essere ciniche”.

La partita – La Ct conferma 3-5-2 utilizzato nelle amichevoli con Brasile e Austria ma sono ben sette le novità rispetto alla formazione scesa in campo venerdì a Lignano: tra i pali torna Giuliani, sulle fasce agiscono Cafferata – al suo esordio dal primo minuto – e Glionna, a centrocampo spazio all’inedito trio formato da Simonetti, Giugliano e Cernoia, in attacco insieme a Bonansea c’è capitan Girelli, autrice di una doppietta nell’ultima sfida con le nordirlandesi disputata sei anni fa.

L’Italia parte forte affidandosi alla qualità della sua linea mediana. Giugliano, la più arretrata delle tre, ha il compito di far partire l’azione con velocità, Simonetti e Cernoia quello di verticalizzare il gioco per imbeccare le punte, controllate bene in avvio di gara dalla rocciosa difesa di casa. Bonansea appare molto ispirata e dai suoi piedi nascono le azioni più pericolose della prima frazione di gioco: l’attaccante della Juve libera al tiro prima Cernoia e poi Giugliano, ma le conclusioni delle due leader tecniche della squadra non inquadrano lo specchio della porta difesa da Burns. Nonostante l’impegno e il netto predominio territoriale, le Azzurre faticano a tenere alto il ritmo, alternando ottimi spunti a errori che vanificano le potenziali occasioni da rete.

La ripresa si apre con Merlo e Cantore che prendono il posto di Bartoli e Bonansea, reduci dalle fatiche della Supercoppa e dai 90 minuti di quattro giorni fa contro l’Austria. Cambiano le interpreti ma non il modulo e ancor meno il film della partita, che continua a regalare pochissime emozioni. Al 60’ arriva il primo tentativo degno di nota delle biancoverdi, che prendono coraggio trovando dal 62′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il gol del vantaggio con il comodo tap in di McFadden, che sfrutta la dormita della retroguardia, troppo passiva nella circostanza. Dopo lo svantaggio Milena Bertolini getta nella mischia Linari, Giacinti e Caruso, ed è proprio la centrocampista bianconera a sfiorare il pareggio con un colpo di testa potente ma troppo centrale. Nei minuti finali le nordirlandesi sfiorano sempre su corner il 2-0, ma il risultato rimane invariato fino al triplice fischio di De Cremer, che dà il via ai festeggiamenti dei circa 2500 tifosi assiepati sulle tribune del Seaview Stadium.

IRLANDA DEL NORD-ITALIA 1-0 (0-0 pt)

RETE: 62’ McFadden

IRLANDA DEL NORD (4-4-2): Burns; Burrows, McKenna, McFadden, Vance; Hamilton (dal 75’ McDaniel), Callaghan, Cadwell (dal 46’ Andrews), McCarron; Wilson, Wade (dal 75’ McGuinness). A disp: Turner, Magee, Nelson, Finnegan, Turner, Holloway, Maxwell, Beattie, Morgan. Ct: Shiels

ITALIA (3-5-2): Giuliani; Bartoli (dal 46’ Merlo), Filangeri, Boattin (dal 70’ Linari); Cafferata, Simonetti (dal 70’ Caruso), Giugliano, Cernoia, Glionna (dal 70’ Giacinti); Bonansea (dal 46’ Cantore), Girelli. A disp.: Aprile, Durante, Soffia, Galli, Rosucci, Giacinti, Polli. Ct: Bertolini

ARBITRO: De Cremer (BEL). Assistenti: De Vries (BEL) e O’Neill (IRL). IV Ufficiale: Thompson (NIR)

Molfetta: le biancorosse rimpiangono i tre legni colpiti e le tante occasioni da gol sciupate. Termina 1-2 la sfida per la Kick Off

Credit: Molfetta

Seconda sconfitta consecutiva nella sesta giornata di campionato per la Femminile Molfetta, che cade in casa, al PalaPoli 2-1 contro la Kick Off.
Anche per questa partita mister Diego Iessi ha dovuto fare i conti con le assenze di Roxy IonFederica Marino, Nadia Boukaleb e capitan Ellen Castro, nonostante tutto le padrone di casa approcciano bene il match, sfiorando il gol con Antonella Plevano e Giuseppina De Marco. A passare in vantaggio è però la Kick Off, al 6’54” con Luiza Bortolini, che realizza da pochi passi. La reazione è immediata, Gabriela Oselame colpisce una traversa dalla sua metà campo, Ilaria Brugnoni si supera su Roberta Giuliano, Amanda Souza e Plevano.
Le due squadre vanno al riposo sullo 0-1.
Alla ripresa sono proprio le biancorosse a fare la partita e creare le occasioni: Giuliano colpisce il palo, Amanda va a millimetri dalla rete. Arriva il pareggio al 2’16” con Plevano che sfrutta uno schema da corner. Giuliano e De Marco sfiorano il vantaggio, la Kick Off sbaglia un dubbio rigore, con Bortolini che centra il palo e con Oselame miracolosa su Madeleine Stegius.
Arriva al 9’21” il raddoppio delle lombarde con Gaby Vanelli, che si invola verso la porta e la mette a segno.
Il Molfetta si riversa nuovamente in avanti, Oselame colpisce ancora un clamoroso incrocio dei pali.
Nel finale mister Iessi decide di giocare la carta Tais Alves, portiere di movimento, ma Brugnoni si supera su De Marco e Giuliano. A trenta secondi dal fischio finale Tais ha la palla per pareggiare i conti, ma da tre metri spara fuori. Finisce così 1-2, con le biancorosse che restano a quota quattro in classifica, preparandosi per la sfida di Coppa Italia che si terrà mercoledì a Rovigo.

 

FEMMINILE MOLFETTA-KICK OFF 1-2 (0-1 p.t.)

-FEMMINILE MOLFETTAOselame, Amanda, De Marco, Giuliano, Plevano, Gomez, Sabatino, Alves, Ion, Soldano, Boukaleb, Fiorentino.
All. Iessi

-KICK OFF: Brugnoni, Vanelli, Da Costa, Maite, Ghilardi, Di Lonardo, Stegius, Negri, Violi, Bovo, Tardelli.
All. Russo

MARCATRICI: 6’54” p.t. Bortolini(K), 2’16” s.t. Plevano(M), 9’21” s.t. Vanelli (K).

AMMONITE: Vanelli (K), Giuliano (M).

ARBITRI:Nicola Maria Manzione (Salerno), Luca Di Battista (Avezzano).
Crono: Saverio Carone (Bari).

DA NON PERDERE...