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Tutto pronto per il Clasico del calcio femminile

Mai come quest’anno l’equilibrio tra Real Madrid e Barcellona sembra essersi ridotto. Dopo la protesta delle 15 calciatrici in Nazionale, è subentrato il blocco delle merengues con ottimi risultati. Anche in campionato, dove il Barça viaggia a punteggio pieno, la principale avversaria è il Real Madrid che la segue a 5 punti in classifica con una partita in meno. Per questo motivo e tanti altri perciò la partita di domani tra blancas e blaugrana, sarà fondamentale per il proseguio del campionato.
Mentre il ct della Nazionale Jorge Vilda ha diramato le convocazioni per le amichevoli contro l’Argentina dell’11 novembre e contro il Giappone del 15/11, il tecnico del Real Madrid Toril si gode la fiducia delle sue calciatrici all’interno della Roja. Certo l’anno scorso le azulgrana hanno sempre vinto gli scontri diretti non lasciando scampo alle rivali arrivate fino ai quarti della Women’s Champions League alla prima partecipazione.
Domani alle 18 la grande sfida del calcio femminile che seguiremo per voi su Calcio Femminile Italiano. Tra le altre sfide invece ecco Real Sociedad – Madrid CFF tra le attuali seconde e quelle dell’anno scorso, madrilene contro basche in una sfida importantissima.

Risultati recuperi prima giornata:

MARTEDI 1 NOVEMBRE 2022
h. 16.00
ATLETICO MADRID – REAL SOCIEDAD 1-1
h. 18.00
GRANADILLA – ATHLETIC CLUB 0-2
h. 20.00
ALHAMA – MADRID CFF 0-3

MERCOLEDI 2 NOVEMBRE 2022
h. 19.00
LEVANTE – ALAVES 2-1
SPORTING HUELVA – SIVIGLIA 1-1
h. 21.00
VALENCIA – REAL BETIS 3-0

GIOVEDI 3 NOVEMBRE 2022
h. 18.45
VILLARREAL – REAL MADRID 0-4
h. 21.00
LEVANTE LAS PLANAS – BARCELLONA 0-4

Calendario ottava giornata:

SABATO 5 NOVEMBRE 2022
h. 12.00
REAL SOCIEDAD – MADRID CFF
VALENCIA – ATHLETIC CLUB
h. 16.00
ATLETICO MADRID – ALHAMA
h. 18.15
LEVANTE – SPORTING HUELVA

DOMENICA 7 NOVEMBRE 2022
h. 12.00
GRANADILLA – ALAVES
VILLARREAL – REAL BETIS
h. 16.00
SIVIGLIA – LEVANTE LAS PLANAS
h. 18.00
REAL MADRID – BARCELLONA

Classifica:
Barcellona 21
Madrid CFF, Real Madrid* 16
Atletico Madrid, Levante 14
Real Sociedad  13
Valencia 12
Levante Las Planas, Siviglia, Sporting Huelva  8
Athletic, Granadilla*, 7
Real Betis, Villarreal 4
Alavés 1
Alhama 0
* una partita in meno

Classifica marcatrici (top 5):
Ludmila (Atlético Madrid) 6
Alba Redondo (Levante), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Racheal Kundananji (Madrid CFF), Nahikari Garcia (Real Madrid) 5

 

La AS Roma è nella storia, batte la Juventus ai calci di rigore e vince la sua prima Supercoppa

Credit Photo: Marco Montrone

Ci sono voluti persino i calci di rigore per decretare la vittoria dell’AS Roma che ha battuto la Juventus nel pomeriggio di oggi, sabato 5 Novembre, contro le storiche rivali di questi ultimi anni, le atlete in carica della Juventus. La Roma ha trionfato ai calci di rigore, aggiudicandosi il primo trofeo della stagione, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari. La Roma era andata in vantaggio grazie a Giacinti, ma nel secondo tempo le bianconere avevano pareggiato. Decisivo il penalty parato da Ceasar a Cantore. Si tratta della prima Supercoppa della storia giallorossa, secondo titolo generale acquisito dopo la conquista della Coppa Italia nel 2021.

E’ stata una partita vibrante, giocata in uno stadio Tardini che ha saputo dare con tutto il suo tifo la giusta cornice a questa manifestazione molto ambita, la prima tra l’altro nell’era del professionismo in Italia.

La Roma sicuramente è partita forte nel primo tempo, giocando un buon calcio senza alcun timore reverenziale nei confronti delle campionesse bianconere che avevano trionfato anche nella scorsa stagione in questo tipo di manifestazione.

Ma la scintilla per sbloccare la partita lo ha dato il goal di rapina di Giacinti che, chiamata nella capitale per fare questo, ha timbrato alla grande il cartellino, segnano un bellissimo goal su una respinta in area.

Nella ripresa è la Juventus ad inseguire e fare la Roma della situazione, ovvero partire da una situazione di svantaggio e cercare di ribaltare la partita, così aggancia le Lupe e al 60′ è Boattin l’autrice del pareggio con tiro a giro che si insacca nel sette. Da questo punto in poi la partita s’innervosisce notevolmente, vola anche qualche scontro di troppo, segno che nessuna della due squadre vuole perdere, a pochissimo dalla fine l’occasione migliore però è per la Juventus, ma Ceasar sale in cattedra e dice no alle bianconere.

Si va così ai tempi supplementari, dove inevitabilmente affiora anche tutta la stanchezza di due squadre che sono sempre state impegnate su due fronti, fra quello europeo e il campionato, con un ultimo turno che poi le ha viste protagoniste di due vittorie molto dispendiose contro Inter e Fiorentina. In questi ennesimi minuti di recupero, dunque, non si registrano azioni degne di nota, gli allenatori, che fin dalla ripresa hanno iniziato la girandola di cambi, la finiscono, inserendo dentro la competizione i suoi innesti migliori ma si va ai calci di rigore, dove risulta alla fine decisiva la parata di Ceasar su Cantore che consegna con il punteggio di 5-4 la vittoria alla giallorosse, che a questo punto sono scatenate, specie durante la premiazione e nei festeggiamenti fatti rigorosamente sotto lo spicchio riservato ai propri tifosi provenienti da Roma, esibendosi in balli e cori degni della curva sud dell’Olimpico.

Vince l’AS Roma, onore ovviamente alla sconfitte, che come sempre hanno dimostrato il loro grande valore, ma questa sera la Supercoppa prende la direzione della Capitale, con forza, con gioia e grazie alla determinazione di un club che da pochi anni da quando sono arrivate nel massimo campionato di serie A hanno sempre dimostrato di saper crescere stagione dopo stagione, ora l’importante sarà non fermarsi qui ed arrivare come già detto dal suo stesso allenatore in Champions, almeno ai quarti di finale, mentre in Italia è lecito sognare di provare a vincere il primo storio scudetto.

Alessandra Tonelli, Trento: “Questa serie B ci appartiene, ora serve lucidità”

Nel post-partita di domenica 30 ottobre, dopo la sconfitta per 1-0 del Trento Calcio Femminile in casa delle veronesi del Chievo, Alessandra Tonelli, attaccante gialloblù, ha parlato ai microfoni della squadra. La giocatrice ha espresso il personale disappunto per il risultato, che penalizza il Trento nonostante le numerose occasioni create; in questo momento, alla squadra serve mantenere uno stato mentale adeguato, per non perdere la quella determinazione che ha caratterizzato la stagione 2021-2022. Questo un estratto delle sue parole, come riportato dalla pagina web ufficiale del Trento:

Abbiamo creato molte occasioni, cercando di mantenere comunque equilibrio di fronte ad una squadra forte: il pareggio, al netto delle occasioni, probabilmente sarebbe stato il risultato più giusto.  Nonostante la sconfitta non dobbiamo assolutamente demoralizzarci, continuando a lavorare bene e con serenità in settimana, ricordandoci che questa serie B ce la siamo conquistata e meritata sul campo: la parola d’ordine, in questo momento, deve essere lucidità.

La Torres si prepara alla sfida in casa Lazio – Budroni: “Andremo lì con orgoglio”

Il duello in coppa Italia della Torres Femminile col Sassuolo non è andato secondo le speranze e la squadra promette di fare meglio in questa trasferta di campionato serie B: le ragazze guidate da Mister Ardizzone, infatti, sfideranno questa domenica le biancocelesti al “Mirko Fersini” di Formello.
Il commento del Presidente Andrea Budroni: “La partita di domenica a Roma sarà la più complicata di queste settimane.
Conosco la Lazio personalmente perché con la Torres Femminile ha un rapporto privilegiato di amicizia, è una squadra molto attrezzata con una struttura societaria e organizzativa importantissima, andiamo a giocare a casa della società più forte in questo momento in questo campionato.
Noi siamo la Torres Femminile e come tale abbiamo il diritto di affermare il nostro blasone, il nostro orgoglio di nazionale sarda del calcio femminile.
La squadra andrà lì con l’orgoglio e la determinazione giusta per portare a casa un risultato positivo. Ci rincuora aver parzialmente svuotato l’infermeria e quindi poter avere molte più giocatrici disponibili.
Attendiamo che la squadra nella sua interezza faccia una partita di un altissimo spessore tecnico, sono consapevole che il mister sta preparando questa gara con meticolosità e visto l’impegno delle ragazze sia contro il Napoli e contro il Sassuolo, non abbiamo dubbi che anche contro la Lazio la squadra faccia un ottima prestazione. Siamo sicuri che i risultati arriveranno.

Tiki Taka vs Molfetta, Cely Gayardo avverte le sue: “Non sottovalutiamo nessuno”

Dopo la vittoria in trasferta contro il Pelletterie, il Tiki Taka si trova sola al secondo posto dietro le campionesse in carica del Città di Falconara, unica squadra a punteggio pieno. In quattro giornate di campionato sono tre le vittorie, un pareggio e zero sconfitte per le giallorosse. Superato lo scoglio Pelletterie, è tempo di buttarsi verso la prossima sfida di Serie A Puro Bio contro il Molfetta, tornando a giocare in casa al Palaroma. L’appuntamento è fissato a Domenica 6 Novembre alle ore 18:00.

Prima del match ha parlato il mister del Tiki Taka Cely Gyardo, tenendo alta la concentrazione della squadra: “Abbiamo vinto, ma mi sono un po’ arrabbiata. Negli ultimi minuti, in particolare, perché i gol presi nel finale mi hanno lasciato un po’ di amarezza: le avversarie hanno segnato senza nemmeno faticare troppo. Sono state disattenzioni. Se guardo tutta la partita, dico che abbiamo fatto bene. Il primo tempo è terminato zero a zero, ma abbiamo creato tanto. E non siamo andate in ansia per non aver segnato, come era accaduto invece contro l’Irpinia. Nelle quattro partite fin qui giocate, siamo sempre migliorate e appreso qualcosa da una settimana all’altra. Ripartiamo dalle parole del nostro capitano, Vanin, a fine gara: “Le partite non finiscono fino a quando non suona la sirena…”. È importante aver vinto e aver giocato bene, siamo sulla strada giusta.” La Brasiliana ha sottolineato di voler evitare nuovi cali di concentrazione contro il Molfetta, tra le neopromosse che hanno stupito di più in questo avvio di Serie A: “Anche se sono neopromosse, hanno giocatrici che fanno la serie A da una vita hanno tanta esperienza. Siamo state brave a non sottovalutare nessuno finora, lo stesso faremo in campo domenica prossima. Il Molfetta ha vinto fuori casa contro la Lazio, ha pareggiato contro il Rovigo: non risultati casuali. Il campionato è cresciuto tanto negli ultimi anni, non ci sono più partite scontate. Siamo favoriti alla partenza, è vero, ma dobbiamo meritare sul campo i tre punti.”

L’allenatrice ha dato molto spazio alle giovani calciatrici del gruppo in questa prima parte di campionato, cosa non scontata: Devono fare esperienza. Le ho mandate in campo anche nel primo tempo, quando il risultato non era affatto scontato. Devo proporre loro situazioni difficili e farle crescere giocando in quei momenti. L’idea è dare minuti a tutte in base al lavoro settimanale. Fino a dicembre avremo anche due partite infrasettimanali, non potremmo essere al cento per cento se giocassero sempre le stesse. Chi ha meno minuti, avrà la possibilità di giocare. Ma solo se lo merita e se in settimana dimostra di poter giocare. La mia idea è di avere delle rotazioni in più. È fondamentale per arrivare in fondo alla stagione: basta vedere il Pescara, che per me resta la squadra più forte del campionato, quante giocatrici ha a disposizione.”

Sul ritorno di Adireli Bertè, la Gayardo si dice speranzosa: “Spero che possa tornare a lavorare con la squadra a dicembre, e poi rientrare in campo a gennaio. Ma i tempi li detta lei, con le sue sensazioni. La vogliamo dentro al più presto, ma prima dovrà essere al centodieci per cento.” 

Fatto sta che nella prossima giornata si tornerà al Palaroma, riempita in occasione del derby contro il Pescara. Cely Gayardo invita i tifosi giallorossi e gli amanti del futsal a spingere le sue ragazze anche contro il Molfetta: “Il sogno sarebbe avere tutte le domeniche l’ambiente del derby… La tribuna è stata uno spettacolo, la cosa più bella per me, per le giocatrici e per chi l’ha seguita su Sky. Avere quel pubblico in tutte le partite di campionato sarebbe un sogno. E ci aiuterebbe anche a fare delle belle prestazioni.”

L’intervista, rilasciata all’ufficio stampa del Tiki Taka, si conclude con un passaggio sul debutto della formazione Under 19, allenata sempre dalla Gayardo, che in Coppa Italia sfida le baby campionesse d’Italia del Falconara: Ho un bel gruppo, speriamo di fare un buon campionato. Abbiamo già tre ragazze che sono nel giro della prima squadra. Non conosco il livello delle altre, ma la nostra squadra, per quello che vedo in campo, con un po’ di tempo fisiologico per amalgamarci, avrà delle buone possibilità per dire la sua. Io vorrei soprattutto che le ragazze migliorassero e diventassero importanti per il futuro della prima squadra.”

Il Riccione si prepara al big match contro la capolista Meran

Credit: Social Alice Greppi

Il Riccione Calcio Femminile, reduce dalla vittoria sul campo del Centro Storico Lebowski, domani ospiterà la capolista Meran, vittoriosa 2-0 in casa contro il Venezia, nella sfida del nono turno del girone B di Serie C in programma al Campo Sportivo Comunale di Morciano con fischio d’inizio alle ore 14.30.
Le romagnole attualmente occupano il quarto posto in classifica grazie ai 14 punti ottenuti nelle prime otto uscite. Per l’undici di capitan Greppi sono arrivate, infatti, 4 vittorie, 2 pareggi ed altrettante sconfitte con 17 gol all’attivo e 12 incassate.
Un cammino importante sin qui per il Meran, che guida il girone insieme al Bologna con 22 punti, frutto di 7 vittorie ed un pareggio nelle 8 partite disputate, con 40 ben reti realizzate e solo 8 subite.

Per mister Genovesio  sicure le assenze di Schipa e Filippi, out ormai da tempo. A parlare in casa romagnola è stata la controcampista Ikram Neddar che ha dichiarato:
La partita di Domenica non è facile, affronteremo un avversario molto forte che ha voglia di mantenere il primato; noi stiamo lavorando bene in settimana per dare il meglio in campo e portarci a casa 3 punti fondamentali per la nostra classifica”.

 

Dopo i calci di rigore la Super Coppa Italiana vola a Roma!

Credit Photo: Andrea Amato

La Super sfida tra la Juventus di Montemurro e la Roma di Spugna è andata, dopo centoventitre minuti e dopo i calci di rigore, alla Roma!. Era dal lontano 2015 che la Super Coppa italiana non veniva più assegnata dagli undici metri (Finale tra Brescia e Verona che termino 3 a 2). Risultato finale 4 a 3 per le lupe che riscattano la finalissima di Ferrara.

Gara che ha visto le Campionesse in carica entrare in campo con il classico 4-3-3 con Peyraud tra i pali, Lenzini-Sembrant-Salvai e Boattin in linea difensiva, Caruso-Pedersen e Grosso in centro campo e con il tridente d’attacco composto da Bonansea-Beerensteyn e Girelli. La Juventus conta tra le sue assenze Sara Gama, Nilden e Gunnarsdottir, mentre le capitoline al completo sono scese sul rettangolo di gioco con un 3-5-2 composto da Ceasar in porta, Minami-Linari e Wenninger in difesa, ed un folto centro campo composto da: Haavi-Greggi-Giuliano-Serurini e Bartoli; per le uniche due punte Giacinti e Andressa.

In uno Stadio Tardini che porta giustizia al valore sportivo in campo, per una manifestazione dal sapore di una sfida tra le grandi, per un movimento che merita queste cornici si è vista una partita straordinaria.

Gara che inizia con una grande pressione di gioco della Roma, e due grosse occasioni di portarsi in vantaggio con Valentina Giacinti, ed una Juve in gestione di palla che si limita al controllo delle zone del campo senza portare le sue punte al tiro. Le cavalcate di Haavi sulla fascia sinistra e la dinamicità di Serturini a destra trovano spazio per i buoni affondi delle capitoline che trovano il vantaggio con Valentina Giacinti, brava a scardinare l’area piccola ed a infilare, dopo un tocco di Pedersen, in porta per l’ 1 a 0.

La Juventus cerca di riprendere il match, ma è sempre la Roma a trovare in contropiede i giusti corridoi per andare al tiro: Haavi che ha cambiato fascia con Bartoli riesce a servire palloni pericolosi con le bianconere che restano un po’ troppo a guardare e con Pauline Peyraud costretta a fare uscite straordinarie per bloccare le buone giocate avversarie. Lisa Boattin colpisce una traversa piena da un calcio piazzato al limite dell’area, alla mezz’ora, ma il risultato resta invariato e Montemurro, in piedi a caricare le sue ragazze,  manda a scaldarsi Rosucci e Cernoia. Le avversarie tengono benissimo il campo ed il vantaggio, con affondi sempre pericolosi di Annamaria Serturini, e le due squadre vanno in riposo con il giusto vantaggio per la Roma.

La ripresa riprende sempre con tanto dinamismo e giocate molto veloci e precise, con il giusto nervosismo ma sempre molto corretta, ma è la Roma a gestire le azioni più significative dell’incontro e la Juve che prova a spingere ma con poca fortuna. Al 60’ la punizione capolavoro di Lisa Boattin, sinistro a giro nel sette, porta il pareggio per la vecchia signora per la gioia dei tremila del Tardini. La gara s’infiamma e Montemurro mette in campo Rosucci, al posto di Grosso, Cantore per Caruso per un finale che promette spettacolo e buon gioco. Il calo fisico della Roma, dopo il pareggio Juventino, ed il cambio di ritmo bianconero portano ad un equilibrio di gioco che lascia le due formazioni gestire un finale di gara con un timore reciproco e con la posta in gioco ancora molto aperta. Entrano in campo anche Cernoia, al posto di Beerensteyn, ed Bonfantini per Bonansea e le bianconere spingono con esperienza alla ricerca del vantaggio. Non sono sufficienti i tre minuti di recupero, a chiudere il confronto, e saranno i tempi supplementari a decidere questa bellissima finale. A gestire la pressione ed il controllo della gara, per ulteriori due tempi da quindici minuti, sono ancora le bianconere che sembrano avere più fiato mettendo la giusta pressione nell’area giallo-rossa. Ma la stanchezza, in entrambe le formazioni, prende il sopravvento ed a decidere la vincitrice sono stati i calci di rigore. A vincere il primo titolo sono state le ragazze di Spugna che portano nella capitale l’ambito trofeo per la gioia della Roma.

Ternana-Milan 0-2, Capitanelli: “Una partita difficile, ma siamo riuscite ad imporci”

Mercoledì 2 novembre, ore 12:30, la Ternana ha sfidato il Milan nella fase a gironi di Coppa Italia Femminile presso il Moreno Gubbiotti di Narni. Le rossonere di Maurizio Ganz si sono imposte sulle padrone di casa per 2-0, ma le ragazze di Fabio Melillo non hanno sfigurato contro un avversario di categoria superiore. A fine partita Ilaria Capitanelli, difensore rossoverde, ha dato la sua chiave di lettura del match.

Le parole di Ilaria Capitanelli

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, però siamo riuscite a prendere le misure necessarie e siamo anche riuscite a far vedere il nostro gioco anche se ovviamente abbiamo sofferto l’intensità. Inizialmente abbiamo avuto un atteggiamento un po’ timoroso che poi siamo riuscite a evitare. Questa è una partita di Coppa Italia importante, ma altrettanto importante è il campionato. Adesso pensiamo subito a domenica perché sappiamo che sarà una partita fondamentale per il nostro campionato e ripartiamo subito dimenticando quello che è successo oggi, tenendo quello di buono che c’è stato e pensando subito a fare bene domenica. L’avversario sarà l’Arezzo, un avversario ostico da quello che si è visto finora: una neopromossa che però sì sì attrezzata bene per il campionato di Serie B. Noi faremo vedere che siamo determinate allo stesso modo”.

Serie B: Cesena-Napoli è il big match della 7ª giornata. La Lazio ospita la Torres, insidia Hellas per il Cittadella

Domenica alle 14.30 si disputano sei partite, comprese quelle delle prime della classe (Lazio e Napoli). Alle 18.30 il derby veneto, alle 20.30 il calcio d’inizio di Arezzo-Ternana.

Dopo l’attesissima Supercoppa FS Italiane che oggi alle 14.30 ha visto protagoniste le calciatrici di Juventus e Roma, il fine settimana del calcio femminile proseguirà il giorno successivo con la 7ª giornata di Serie B, che sarà caratterizzata da match molto importanti ai fini della classifica. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta streaming su Eleven Sports.

Lazio e Napoli continuano a vincere e a regalare spettacolo, ma alle loro spalle ci sono squadre che non vogliono perdere il treno delle fuggitive. È questo l’obiettivo del Cesena, quarto a meno tre dalla vetta, che domenica alle 14.30 se la vedrà con l’undici azzurro allenato dal francese Dimitri Lipoff, reduce dalla sofferta vittoria di misura sul campo della Torres. Sogna in grande anche il Cittadella, che nel posticipo delle 18.30 cercherà di vincere il derby veneto con l’Hellas Verona per centrare il sesto successo stagionale e mettere pressione alle capoliste, che attualmente hanno un solo punto di vantaggio sull’undici granata. Le biancocelesti di mister Catini sono invece attese dalla gara casalinga contro la Sassari Torres, attesa da 90 minuti nei quali dovranno limitare la forza offensiva delle capitoline, che nelle ultime tre giornate hanno messo a segno dieci reti, subendone una sola.

Gli altri incontri in programma alle ore 14.30 saranno Genoa-Chievo Verona, Ravenna-Brescia, San Marino Academy-Apulia Trani e Tavagnacco-Trento, mentre il turno si chiuderà con la sfida tra Arezzo e Ternana, che prenderà il via alle ore 20.30.

Carlotta Pierini, Cesano Football Women Idrostar: “Sono qui per la fiducia ripostami dal mister e dallo spogliatoio”

Photo Credit: Carlotta Pierini

Il Cesano Women è tornato domenica a vincere in Eccellenza Lombardia dopo quattro turni, imponendosi, nel nono turno, sulla Polisportiva 2B per 6-1, e questo per mette alle gialloblù di centrare il secondo successo stagionale e di salire al dodicesimo posto con sette punti. Per le cesanesi sono andate in gol Marilena Moramarco, la doppietta di Cristina Rondena e la tripletta dell’attaccante classe ‘00 Carlotta Pierini. Ed è quest’ultima, che veste la divisa del Cesano da quattro stagioni e ha già messo a referto ben quattro gol stagionali, la protagonista della nostra intervista di oggi.

Carlotta cosa ti ha fatto innamorare del pallone?
«Non c’è qualcosa in particolare che mi abbia fatto innamorare del pallone, il calcio è emozione e io questa sensazione me la porto da quando sono nata».

Cosa vuol dire per te essere un’attaccante?
«L’attaccante, per me, è il finalizzatore della squadra».

Qual è il gol che ha suscitato in te grandi emozioni?
«Il gol che mi ha suscitato più emozioni è stato sicuramente quando l’ho fatto in rovesciata contro il Tabiago lo scorso anno».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Ho iniziato nel 2016 a Pero nella categoria Juniores per due anni, per poi restare ferma un anno, e nel 2019 ho cominciato una nuova avventura a Cesano».

Questo è il quarto anno che sei al Cesano. Cosa ti ha portato a rimanere in questa società?
«Sono rimasta grazie alla fiducia che mi ha riposto il mister e per lo spogliatoio, perché mi trovo bene con le compagne di squadra».

Parliamo dell’attuale stagione, dove al momento la tua squadra è dodicesima: piazzamento in linea con le tue aspettative?
«Assolutamente no, possiamo e dobbiamo fare meglio, perché le potenzialità ci sono come abbiamo dimostrato domenica».

Domenica è arrivata la seconda vittoria in campionato, battendo 6-1 la Polisportiva 2B. Com’è stato raggiunto, secondo te, questo successo?
«Abbiamo preso più consapevolezza dei nostri mezzi, e il gruppo sta crescendo sempre di più».

Delle tre reti che hai realizzato al 2B, qual è il più bello?
«Il primo gol, dopo sette partite a secco è stata una liberazione».

Restando in tema marcature hai già messo a referto quattro reti. Per il momento sei contenta del tuo score?
«Per quanto riguarda lo score ho ancora tanto da lavorare».

Il Cesano tornerà in campo domani andando in casa del Lecco. Delle prossime avversarie, cosa dovranno stare attente le tue compagne?
«Il Lecco è una squadra forte che si sta giocando i primi posti in classifica, noi dobbiamo solo pensare a fare una buona prestazione e restare concentrate per tutti i novanta minuti».

Che idea ti sei fatta del campionato lombardo di Eccellenza dopo nove giornate?
«C’è tanta competitività, e il ritmo è molto elevato».

Secondo te come sta il calcio femminile il Lombardia?
«Gli sbocchi per calciatrici della nostra categoria sono molto più difficili in confronto a quello che avviene nel calcio maschile, i procuratori osservano solo player di massima serie, mentre trovo nella mia categoria talenti sottovalutati».

Com’è la tua vita extra calcistica?
«Attualmente sto lavorando, ma non nego che il mio sogno è quello di fare della mia passione il mio lavoro».

Che obiettivi hai ancora in serbo nel tuo futuro?
«L’obiettivo è quello di migliorare a livello tecnico personalmente, salire di categoria con la mia squadra, e in un futuro prossimo poter calcare i palcoscenici più importanti».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cesano Women Football Idrostar e Carlotta Pierini per la disponibilità.

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