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La centrocampista Elena Nichele firma per il Cittadella Women

Il Cittadella Women ha annunciato il suo secondo rinforzo di quest’anno dopo quello di Jonna Dahlberg.

La dirigenza padovana ha annunciato di aver acquistato le prestazioni sportive di Elena Nichele.

La centrocampista, nata nel 2000, ha iniziato la sua carriera calcistica a quindici anni vestendo la divisa dell’AGSM Verona, con cui ha debuttato in Serie A il 12 marzo 2016, alla 15a giornata contro la Res Roma. Nichele ha anche l’occasione di debuttare in UEFA Women’s Champions League per la stagione successiva, scendendo in campo il 5 ottobre 2016 al BIIK Stadium di Şımkent, nella partita di andata con le kazake del BIIK Kazygurt, incontro perso dalle veronesi per 1-3.

Elena rimarrà con l’AGSM fino al 2018, totalizzando 43 presenze e 3 reti, quando passa all’Hellas Verona Women, vestendo per 38 volte la maglia scaligera e mettendo a referto tre gol, per poi approdare nell’estate scorsa all’Empoli (nella foto a sinistra contrasta la calciatrice della Roma Lucia Di Guglielmo) totalizzando 13 gettoni con la divisa del club toscano.

Dopo lo scioglimento dell’Empoli, avvenuto qualche settimana fa, Nichele ha trovato subito una nuova sistemazione nella prossima stagione, andando in Serie B e, per l’appunto, al Cittadella.

Photo Credit: Alessandro Bugelli

Crotone, Giada Papaleo: “Indossare questa maglia è motivo di orgoglio. Il mio sogno? Giocare in Nazionale”

Il Crotone Femminile ha concluso il campionato in quinta posizione nel girone C di Serie C a quota 43 punti, frutto di 14 vittorie, 11 sconfitte e un pareggio. Giada Papaleo, centrocampista classe 2004 rossoblù, ha rilasciato delle dichiarazioni ai nostri microfoni sulla stagione appena conclusa.

Giada, sei giovanissima, come è nata la passione per il mondo del calcio? Hai dovuto affrontare pregiudizi?
“Ho iniziato a giocare a calcio sotto casa andando al campetto del quartiere e, giorno dopo giorno, mi rendevo conto di appassionarmi sempre di più. Più che pregiudizi c’era qualcuno che mi diceva che continuando a giocare a calcio avrei fatto delle gambe da maschio o dei muscoli non adatti al corpo di una ragazza”.

Quando hai pensato di voler diventare una calciatrice? Hai avuto una fonte di ispirazione?
“Ho pensato di voler diventare una calciatrice quando mi sono resa conto che giocare a calcio non era più un semplice hobby ma un’attività da fare quotidianamente senza voler mai smettere. Non ho una fonte d’ispirazione in particolare, se non la voglia di fare ogni giorno meglio per arrivare poi a livelli sempre più alti”.

Il tuo sogno nel cassetto per il futuro?
“Sono fiera di vestire i colori della mia città ma sogno di indossare maglie di club che militano nella massima serie e soprattutto riuscire a vestire la maglia della nazionale”.

Che cosa significa per te giocare nel Crotone?
“Gioco nel Crotone da ormai 7 anni, è stata la prima maglia che ho indossato: giocare per questa squadra è motivo di orgoglio e lo è ancora di più onorare i colori della città in cui sono nata. A prescindere dalle mie scelte future riserverò la pagina più importante della mia vita a questa società e a questa squadra”.

Avete concluso il campionato in quinta posizione nel girone C di Serie C. Che stagione è stata? Soddisfatte di quanto fatto o avete qualche rimpianto?
“È stata una stagione ricca di emozioni e allo stesso tempo molto impegnativa, abbiamo lavorato molto e intensamente senza mai perdere di vista i nostri obiettivi, abbiamo lottato su ogni campo e contro ogni squadra e penso che ognuna di noi possa ritenersi soddisfatta di quanto abbiamo fatto”.

Quali aspettative hai in vista della prossima stagione?
“Le aspettative sono alte e la voglia di tornare in campo cresce quotidianamente. A fine giugno si saprà di più rispetto alle nostre posizioni; sto bene nel club in cui sono attualmente tesserata e sono pronta a dare il 100% di me per questo club o eventualmente in altre realtà se dovessi spostarmi. Ho tanta voglia di crescere e di fare bene”.

Secondo te, nel mondo del calcio femminile sta cambiando qualcosa? Sta nascendo un nuovo immaginario? Le prestazioni mostrate dalla Nazionale femminile quanto sono importanti per il movimento?
“Il mondo del calcio femminile sembra si stia muovendo nella giusta direzione e il passaggio al professionismo ne è testimonianza. Le prestazioni della nazionale femminile sono un grande traino per tutto il movimento”.

Giacomo Venturi ancora con il Chievo Verona Women FM nella stagione 2022/23

Il Chievo Verona Women FM è molto lieto di comunicare la conferma di mister Giacomo Venturi sulla panchina della Prima Squadra gialloblù.
Dopo aver centrato il podio alla prima stagione al timone della formazione clivense, l’allenatore ha firmato un rinnovo di contratto che lo legherà ai nostri colori fino a giugno 2023.
Il tecnico sarà affiancato ancora una volta da Mauro Perina, esperto collaboratore che continuerà l’ottimo lavoro svolto nel ruolo di vice.

La mia priorità, come ho sempre detto, era il Chievo Verona Women – ha dichiarato Giacomo Venturi a margine della firma. Ho deciso di prolungare il rapporto con questo club perchè il percorso insieme non è ancora concluso e qualche altra pagina merita di essere scritta”.

Quelle sfogliate finora con il tecnico protagonista, risalenti al capitolo 2021/22 della storia del club, hanno rappresentato senz’altro una trama più che piacevole per i tifosi gialloblù, che hanno avuto modo di apprezzare la squadra per gioco e risultati.
Con Mister Venturi alla guida, infatti, il Chievo ha migliorato di ben sei posizioni il proprio piazzamento rispetto alla stagione precedente, chiudendo in grande stile un campionato che l’ha visto a lungo anche in cima o in lotta per la vetta della classifica di Serie B.
Da non dimenticare, ovviamente, anche i due pareggi di prestigio in Coppa Italia contro Empoli e Napoli, grazie a cui le nostre ragazze hanno sfiorato una storica qualificazione ai quarti di finale che solo il sorteggio ha reso vana.

Gli sforzi e la mente, però, sono tutti già proiettati al futuro, come si può evincere chiaramente dalle parole dell’allenatore: “Ho percepito molta stima e convinzione da parte della dirigenza nel reputarmi il Mister giusto per il loro progetto di crescita. Sin da subito ho avvertito nuovo entusiasmo e volontà nel costruire una squadra ancora più forte ed ambiziosa, aspetti per me fondamentali e che coincidono con i miei obiettivi”.

Photo Credit: Federico Fenzi

L’FC Obermais diventa ufficialmente ASD Meran Women

Dal 1 luglio 2022 l’FC Maia Alta Obermais, squadra di Merano che nella stagione 2021-2022 ha guadagnato l’accesso alla serie C, è ufficialmente ASD Meran Women. Tale cambiamento è stato deciso dal consiglio direttivo della società e comunicato il 30 giugno tramite i canali social ufficiali della squadra.

Obiettivo principale della separazione tra Obermais e prima squadra femminile è quello di consentire a quest’ultima di disputare al meglio la prossima stagione da neopromossa; contemporaneamente, si mantiene la possibilità, per le formazioni giovanili, di continuare a giocare a calcio.

Le Azzurre sono arrivate a Blackburn. In serata il primo allenamento all’Accrington Stanley Community Trust

L’avventura europea dell’Italia è ufficialmente iniziata. Alle 17.40 locali la Nazionale è atterrata a Manchester e da lì si è spostata in pullman a Blackburn, città del nord ovest dell’Inghilterra che ospiterà la delegazione azzurra per tutta la durata del torneo. Prima di cena, per prendere subito confidenza con il campo d’allenamento, le calciatrici si sono recate all’Accrington Stanley Community Trust Sports Hub per una seduta di risveglio muscolare.

L’arrivo in Inghilterra è stato invece preceduto dalla sorpresa organizzata a Fiumicino da Aeroporti di Roma, che come avvenuto nel 2019 in occasione della partenza per il Mondiale francese, ha organizzato un brindisi e proiettato sugli schermi del terminal un video di incoraggiamento in cui passeggeri, tifosi ed ex calciatori hanno fatto l’in bocca al lupo a Gama e compagne. Un clima di festa che ha accompagnato – tra sorrisi e sguardi carichi di emozione – il viaggio della squadra, che non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura europea. Mancano ancora sei giorni all’esordio con la Francia, ma la testa delle Azzurre è già proiettata verso la gara che si disputerà a Rotherham, che le vedrà affrontare una delle principali favorite alla vittoria del torneo continentale.

IL PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ MEDIA

Giovedì 7 luglio

13.30: Conferenza stampa. Mercure Dunkenhalgh Hotel – Blackburn

17.30: Allenamento (aperto primi 15’). Accrington Stanley Community Trust

Venerdì 8 luglio

13.30: Conferenza stampa. Mercure Dunkenhalgh Hotel – Blackburn

17.30: Allenamento (aperto primi 15’). Accrington Stanley Community Trust

Sabato 9 luglio

19.30: Conferenza stampa MD-1. New York Stadium – Rotherham

20:15: Allenamento MD-1 (aperto primi 15’). New York Stadium – Rotherham

Domenica 10 luglio

20.00: FRANCIA – ITALIA. New York Stadium – Rotherham

A seguire conferenza stampa e attività con i media accreditati, rientro a Blackburn.

Martedì 12 luglio

13.30: Conferenza stampa. Mercure Dunkenhalgh Hotel – Blackburn

17.30: Allenamento (aperto primi 15’). Accrington Stanley Community Trust

Mercoledì 13 luglio

17.45: Conferenza stampa MD-1. Manchester City Academy – Manchester

18.30: Allenamento MD-1 (aperto primi 15’). Manchester City Academy – Manchester

Giovedì 14 luglio

17.00: ITALIA – ISLANDA. Manchester City Academy – Manchester

A seguire conferenza stampa e attività con i media accreditati, rientro a Blackburn.

Domenica 17 luglio

10.30: Allenamento MD-1 (aperto primi 15’). Accrington Stanley Community Trust

17.45: Conferenza stampa MD-1. Mancester City Academy – Manchester

Lunedì 18 luglio

20.00: ITALIA – BELGIO. Mancester City Academy – Manchester

A seguire conferenza stampa e attività con i media accreditati, rientro a Blackburn.

 

Calcio a 5: come cambia la Serie A targata 2022-2023

Terminata la regular season 2021-2022 nel panorama del calcio a 5 femminile è stato sciolto anche il il verdetto più importante con la finale scudetto con il Città di Falconara a superare il Futsal Pescara.
Dopo gara 1 andata alle abruzzesi le marchigiane, che hanno concluso al primo posto la stagione regolare, hanno fatto loro sia gara 2 che la “bella” per  l’assegnazione del tricolore.
Nel frattempo si è delineata la truppa delle squadre che parteciperanno alla stagione 2022-2023.
La novità sarà sul numero delle formazioni partecipanti in massima serie che passerà dalle 12 di questo campionato alle 16 del prossimo.
Due le retrocessioni in A2 con Padova e Athena Sassari a salutare il torneo principe.
Dalla A2 balzano in A, invece, le vincitrici dei quattro raggruppamenti: nel girone A a spuntarla è stata la VIP Tombolo, nel gruppo B il Pelletterie Firenze, nel raggruppamento C la Vis Fondi e in quello D la Futsal Irpinia.
A queste si sono aggiunte due squadre che hanno vinto i play-off di fine stagione incrociati tra i girone A-C e B-D con Molfetta e Progetto Futsal a balzare nell’elite del calcio a 5 femminile.
A completare il quadro delle partecipanti, oltre a Pescara e Falconara, Lazio C5, Bitonto, Granzette, Tikitaka, Real Statte, Bisceglie, Kick Off e Audace Verona.

Conosciamo le squadre di Women’s EURO 2022: Finlandia

Il reporter di UEFA.com, Mikael Erävuori, traccia il profilo della Finlandia.

Profilo squadra
Soprannome: Helmarit, dal soprannome originale Helmipöllöt (Gufi di Tengmalm)
Miglior piazzamento Women’s EURO: semifinale (2005)
Women’s EURO 2017: non qualificata

Perché la Finlandia può vincere Women’s EURO 2022?
Nonostante non sia tra le favorite, la Finlandia può contare su una squadra che si conosce molto bene e punta tutto sul collettivo.

Contro chi e quando gioca la Finlandia?
08/07: Spagna – Finlandia (18:00 CET, Milton Keynes)
12/07: Danimarca – Finlandia (18:00 CET, Milton Keynes)
16/07: Finlandia – Germania (21:00 CET, Milton Keynes)

Le convocate della Finlandia
Portieri: Tinja-Riikka Korpela (Tottenham Hotspur), Katriina Talaslahti (Fleury), Anna Tamminen (Hammarby)
Difensori: Anna Auvinen (Sampdoria), Nora Heroum (Lazio), Tuija Hyyrynen (Juventus), Emma Koivisto (Brighton & Hove Albion), Natalia Kuikka (Portland Thorns), Elli Pikkujämsä (Örebro), Anna Westerlund (Åland United)
Centrocampiste: Olga Ahtinen (Linköping), Ria Öling (Rosengård), Amanda Rantanen (Örebro), Essi Sainio (HJK), Eveliina Summanen (Tottenham Hotspur)
Attaccanti: Emmi Alanen (Kristiandstad), Jenny-Julia Danielsson (AIK), Adelina Engman (Hammarby), Sanni Franssi (Real Sociedad), Juliette Kemppi (Kalmar), Heidi Kollanen (Örebro), Jutta Rantala (Vittsjö), Linda Sällström (Vittsjö)

Chi è il Ct della Finlandia?
Anna Signeul.

Chi è la capitana della Finlandia?
Tinja-Riikka Korpela.

Il mio ricordo preferito di Women’s EURO
La gara d’apertura della Finlandia a Women’s EURO 2009 contro la Danimarca, vinta 1-0 davanti a 16.000 spettatori.

Lo sapevi?
Per i difensori sarà difficile far perdere l’equilibrio a Emmi Alanen, in quanto la centrocampista offensiva finlandese è stata in passato una wrestler di livello internazionale. La 31enne proviene dalla regione dell’Ostrobotnia meridionale, una roccaforte della lotta libera in Finlandia.

Ludovica Mantovani, Presidente Divisione Calcio Femminile FIGC: “L’accelerazione e il lavoro svolto stanno portando ottimi frutti”

Ludovica Mantovani in una lunga intervista rilasciata al settimanale “il dubbio” parla di come il Calcio Femminile Italiano sia riuscito, finalmente, ad oltrepassare “steccati e barriere” che sembravano invalicabili. Lei che è cresciuta nel mondo del calcio, è la figlia dell’indimenticabile Paolo Mantovani, presidente della Sampdoria che nel 1991 vinsero lo scudetto nei mitici tempi dei “gemelli del gol”: Vialli e Mancini. Con le sue competenze e la conoscenza del mondo del pallone le hanno consentito di raggiungere il vertice della Divisione Femminile della Figc. «La nostra missione – dice al Dubbio – è quella di abbattere ogni barriera culturale e rendere possibile per le bambine la scelta di giocare a pallone». Un obiettivo ambizioso che guarda nell’immediato agli Europei femminili, in programma in Inghilterra dal prossimo 6 luglio.

Ma da cosa dipende che il calcio femminile sta riscuotendo sempre maggiore interesse ?
“Sicuramente dall’opportunità di avere una grande visibilità e dai risultati sul campo delle Azzurre. Il Mondiale del 2019 ha incuriosito tantissimi tifosi. Da lì, poi, il lavoro che è stato fatto con la Divisione ha permesso al calcio femminile, grazie ai nostri media partner, di promuovere sempre di più i campionati e le competizioni d’élite, grazie a nuovi format più avvincenti. Oggi raggiungiamo un grande pubblico settimanalmente sia sul territorio che all’estero. Tutto ciò fa capire che, pur avendo iniziato il nostro percorso un po’ dopo altre nazioni, l’accelerazione e il lavoro svolto da tutti gli stakeholder negli ultimi anni sta portando ottimi frutti”.

L’esclusione della compagine maschile al Mondiale del Qatar accrescerà l’attenzione sul calcio femminile?
“Nel 2019 c’era tantissima voglia di maglia azzurra. Le ragazze di Milena Bertolini si sono qualificate dopo vent’anni al Mondiale e hanno trasmesso all’ambiente un entusiasmo indescrivibile. Da lì l’interesse per la nazionale è cresciuto ed è diventato costante. L’Europeo in Inghilterra è molto atteso e siamo anche orgogliosi del percorso della nostra Under 19 guidata da Enrico Sbardella”.

La Divisione Calcio Femminile della Figc che cosa sta facendo per avvicinare le bambine al calcio giocato?
“L’obiettivo, anzi, direi la missione della Federazione è quella di abbattere ogni barriera culturale e rendere possibile per le bambine la scelta di giocare a calcio. La Divisione Calcio Femminile e il Settore Giovanile Scolastico Figc stanno lavorando in sintonia per avvicinare le bambine al nostro sport in ambienti protetti. Le nostre campionesse sono diventate vere “Role Model”, atlete nelle quali potersi riconoscere ed identificare che sanno di avere oggi una grande responsabilità dentro e fuori dal campo. Il grande passo è stato fatto dalla Federazione nel 2015, quando ha imposto a tutte le squadre professionistiche maschili di sviluppare al proprio interno o in collaborazione un settore giovanile femminile. Speriamo di strutturarci con gradualità e con la medesima attenzione in tutta Italia. Al Sud, forse, ci sono meno opportunità, ma esistono realtà virtuose. Penso alla Pink Bari che, nonostante quest’anno abbia ceduto il titolo sportivo della prima squadra alla Ternana, continua il suo impegno verso le più piccole. Ci vorrà ancora un pochino di tempo, ma sono molto fiduciosa. I segnali positivi sono tanti”.

Nel maschile, gli agenti sono molto influenti, crede che ci sarà bisogno di figure sempre più specializzate per affiancare club e giocatrici?
“Con i cambiamenti che ci sono stati e con quelli in corso, con lo status di atlete professioniste, ci approcciamo alla nuova stagione con la consapevolezza che il settore femminile entra in una nuova era. È giusto che le atlete professioniste siano assistite da un agente. Mi auspico che tutti gli atleti, dai più giovani, che si tratti di ragazzi o ragazze, vengano sempre affiancati da persone che facciano i loro interessi al meglio con capacità professionali e sensibilità umana”.

Come vede la situazione stadi ? Si riempiranno sempre di più anche da noi?
Nel calcio femminile, per quanto riguarda i grandi eventi, abbiamo assistito a numeri impressionanti in questa stagione sportiva. Prendiamo, per esempio, il record registrato al Camp Nou di Barcellona, per la semifinale di Champions League, con più di novantamila spettatori. In Italia le infrastrutture, lo sappiamo, sono il nostro tallone d’Achille. La Serie A Femminile, così come i campionati Primavera Maschili, due realtà che associo perché hanno lo stesso tipo di normativa per quanto riguarda le deroghe riguardo alle dimensioni del terreno di gioco, avrebbero bisogno di strutture dedicate, di mini- stadi. Gli investimenti che saranno fatti andranno nella direzione di aumentare il pubblico sugli spalti. Dopo un periodo lungo giocato a porte chiuse, a causa dell’emergenza sanitaria, stiamo ritrovando il pubblico negli stadi non solo per il campionato di Serie A ma anche per quello cadetto. Qualche giorno fa si è disputata nel centro Coni di Tirrenia la Final Four del campionato Primavera. Un luogo di sport che accoglie le nostre nazionali giovanili per i raduni. All’evento, vista la capienza della struttura, hanno però potuto assistere dal vivo solo le famiglie, ma abbiamo ricevuto molte richieste di accredito e lo streaming in diretta ha raggiunto numeri importanti. È un grande segnale che ci indurrà a riflettere sulla scelta della location per l’anno prossimo”.

Quali sono gli obiettivi che la Divisione calcio femminile della Figc ha per la prossima stagione?
“In questi giorni sono aperte le pratiche di iscrizione dei club ai campionati. Stiamo accompagnando le squadre in questi passaggi, molti dei quali caratterizzati di vari adempimenti burocratici che quest’anno vedono molte novità per la Serie A. Con lo status da professioniste, la Figc, ad esempio, ha messo in atto una camera di compensazione. L’obiettivo è anche quello però di sostenere con altrettanto impegno la serie cadetta. Continueremo a dare il massimo sostegno alle sedici squadre che militano nel girone unico della Serie B e che affrontano un campionato che non deve distaccarsi troppo dal campionato di punta. Un altro punto fermo è l’implementazione della comunicazione, a partire da quella social. Continueremo a raccontare le storie sul nostro mondo per far conoscere la nostra realtà, coinvolgendo sempre più partner che ci aiuteranno nell’obiettivo principale: raggiungere nel tempo una sostenibilità per tutto il sistema”.

Fonte “Il Dubbio”
Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Elena Tagliabue nuova Responsabile Pro Sesto Femminile: “Obiettivo far crescere il Settore Giovanile e fare un buon campionato con la Prima Squadra”

La Pro Sesto, che nella stagione scorsa è scesa dalla Serie B alla C, ha annunciato, qualche giorno fa, una nuova figura per il Settore Femminile biancazzurro, e il nome scelto è stato quello di Elena Tagliabue, mamma di Regina Baresi, ex Presidente di Inter Femminile Milano, e Responsabile Settori Femminili di Vigevano e Novara. La nostra Redazione ha raggiunto la neo Responsabile della Pro Sesto Femminile per risponderci ad alcune domande.

Elena perché hai accettato di diventare Responsabile della Pro Sesto Femminile?
«Ho accettato perché prima di tutto la Pro Sesto è una società professionistica storica, che lavora bene sul territorio, e che ha sicuramente progetti di sviluppo per calcio femminile seri e di continuità. Poi c’è la collaborazione tra Pro Sesto e Inter: le ragazze in uscita dal club nerazzurro devono avere una continuità di lavoro di alto livello, e la Pro Sesto può farlo. Per questi motivi ho deciso di scegliere questa proposta».

Che idee porterai nella Pro Sesto Femminile?
«La cosa più importante per me è quella di far crescere il Settore Giovanile, che va dai Primi Calci al resto delle categorie giovanili, poi valorizzare le giocatrici che abbiamo in Primavera, per quanto riguarda la Prima Squadra punteremo su una squadra giovane ma di qualità».

Parlando di Prima Squadra, quale sarà l’obiettivo della Pro Sesto 2022/23?
«Sicuramente sarà quello di fare un buon campionato, dare esperienza a queste giovani che saranno presenti nel gruppo. Cercheremo prima di ottenere la salvezza, poi se si farà una stagione di vertice la Pro Sesto non si tirerà indietro».

Tu sei stata Presidente dell’Inter Femminile Milano, ora FC Inter: come giudichi lo scorso campionato delle nerazzurre?
«L’arrivo in panchina di Rita Guarino è stata la pedina fondamentale che ha aggiunto al gruppo un carisma e una professionalità che pochi allenatori e poche allenatrici hanno: diciamo che è stata una scelta eccellente. Per quanto riguarda il gruppo, la squadra è arrivata al quinto posto, quindi piano piano si può lavorare».

Siccome hai passione per il calcio femminile, e ci tieni tanto ad aiutare le società minori, hai deciso di sostenere un club che investe nel pallone in rosa…
«Quest’anno sarò consulente, a livello gestionale, del Vittuone (vincitore del campionato lombardo di Eccellenza e neopromosso in Serie C, ndr)»

L’Italia è in procinto di disputare gli Europei che si svolgeranno in Inghilterra. Dove potranno arrivare le Azzurre?
«L’Italia ha una rosa eccellente, è una Nazionale di valore e competitiva. Penso possa fare bene, ma dovrà avere continuità sul campo, concentrazione, e, soprattutto, avere una buona preparazione atletica».

Il professionismo è ormai diventato realtà anche per il calcio femminile. Può essere la svolta per la crescita del movimento?
«Secondo me non eravamo ancora pronte in Italia a fare questo passo importante. Ci stavamo lavorando, forte anche della spinta avuta dalla Nazionale al Mondiale, però non c’era ancora l’organizzazione. Il supporto economico e mediatico per fare la Serie A professionistica. Bisognava forse temporeggiare ancora un attimo, in modo che tutte le società, potessero strutturarsi per affrontare nel migliore dei modi questo passaggio, e dare al calcio femminile più visibilità, più progetti per le scuole. Speriamo che non ci sia un effetto boomerang. Confido nel percorso della Nazionale che farà agli Europei».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Sesto 1913 ed Elena Tagliabue per la disponibilità.

Photo Credit: Ravezzani A. – Facebook Elena Tagliabue

Parte ufficialmente il sogno Azzurro: dal 10 luglio via al torneo continentale in Inghilterra

Inizia oggi il cammino della Nazionale Femminile nell’Europeo in programma dal 6 al 31 Luglio in Inghilterra: le Azzurre partiranno questo pomeriggio da Roma, dove si sono ritrovate dopo aver concluso venerdì scorso l’ultima fase di ritiro a Castel di Sangro, chiuso con il pari nell’amichevole con la Spagna, e raggiungeranno Blackburn, sede del ritiro per tutto il torneo.

Quelle che nel 2019 furono le “Ragazze Mondiali”, capaci di far entusiasmare un Paese intero con i loro risultati (l’Italia riuscì a raggiungere i quarti di finale del Mondiale francese, arrendendosi soltanto all’Olanda, che in Inghilterra difenderà il titolo continentale conquistato nel 2017), sono pronte a diventare le “Ragazze Europee” e a far innamorare ancora l’Italia. Dopo oltre un mese di lavoro, iniziato ad Appiano Gentile, proseguito a Coverciano e concluso a Castel di Sangro, si avvicina il momento di scendere in campo. La prima partita si giocherà domenica 10 luglio alle 21 (ora italiana) a Rotherham contro la Francia; gli altri due impegni della Nazionale nel Gruppo D sono in programma giovedì 14 luglio alle 17 contro l’Islanda e lunedì 18 alle 21 contro il Belgio, entrambi al Manchester City Academy Stadium. Ai quarti di finale si qualificano le prime due squadre di ciascun raggruppamento; la finale, invece, si giocherà domenica 31 luglio alle 18 a Wembley, stadio che all’Italia evoca splendidi ricordi, quelli del trionfo della Nazionale maschile di un anno fa.

La CT Milena Bertolini, al suo primo Europeo sulla panchina della Nazionale, nei giorni scorsi ha definito la rosa ufficiale delle 23 calciatrici, puntando sul gruppo storico che ha già preso parte al Mondiale 2019, con alcune novità, come il difensore del Sassuolo Maria Luisa Filangeri, classe 2000, la più giovane in squadra. La Juventus è il club più rappresentato (9 calciatrici), seguito da Roma (4), Milan e Fiorentina (3).

Le Azzurre raggiungeranno questa sera Blackburn, dove alloggeranno nel corso dell’Europeo, e da domani mattina saranno al lavoro in campo presso l’Accrington Stanley Community Trust. Le conferenze stampa, secondo il programma riportato nelle pagine seguenti, sono invece in programma presso il Mercure Dunkenhalgh Hotel di Blackburn.

UEFA WOMEN’S EURO 2022 – UEFA Women’s EURO 2022 si giocherà dal 6 al 31 luglio in Inghilterra: la competizione torna a giocarsi nel Regno Unito a distanza di 17 anni da quella del 2005, vinta dalla Germania. Sono 16 le Nazionali che prendono parte alla Fase Finale, suddivise in 4 gironi da 4 squadre: si qualificano ai quarti di finale le prime due di ciascun gruppo, da quel punto si andrà avanti con gare ad eliminazione diretta fino alla finale. Si giocherà in nove città (10 gli stadi): Brighton & Hove, Londra (Brentford e Wembley), Manchester, Milton Keynes, Rotherham, Sheffield, Southampton, Trafford e Wigan & Leigh. Quella in Inghilterra sarà la 13a partecipazione della Nazionale femminile all’Europeo, sulle 14 edizioni totali disputate (unica assenza nel 1995). Il miglior risultato ottenuto è il 2° posto, conquistato per due volte, nel 1993 e nel 1997, quando l’Italia raggiunse la finale sotto la guida in entrambi i casi di Sergio Guenza. Nel bilancio delle Azzurre anche un terzo e due quarti posti.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

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