Home Blog Pagina 2933

Marta Maffei, Pink Bari: “Nel gioco non c’è genere, il calcio è un vivere insieme”

Marta Maffei è una ragazza del 2002 che fa la calciatrice. Nata e cresciuta a Roncadelle, l’ultimo anno Marta ha vissuto in Puglia giocando in Serie B nel Pink Bari, e dopo un lungo cammino calcistico, partendo dal Bettinzoli e dalla primavera del Brescia e passando per Chievo Verona, Hellas e Sassuolo, ora vede il suo sogno realizzarsi.
Marta racconta in questa intervista quello che è per lei il calcio nella sua vita. Una storia in più che serve all’immaginario collettivo.

Ciao Marta, partiamo con una domanda che richiede un piccolo sforzo. Prova a pensare al primo ricordo legato al calcio che ti viene in mente. Cosa vedi?
«Ricordo gli amici. Era il periodo delle elementari e molto spesso di pomeriggio andavo a giocare con loro che erano tutti maschi. Erano molto orgogliosi che io giocassi con loro e alla fine siamo cresciuti insieme: la mia passione è nata così, con gli amici».

Al contrario come si viveva il calcio in famiglia?
«Non c’è mai stata una gran cultura del pallone in casa, anzi i miei erano inizialmente alquanto “bloccati” nei confronti della mia passione. Era mio zio Andrea che mi portava al campetto per giocare, anche se lui è Juventino».

E tu che squadra tifi?
«Inter. Sempre stata interista!».

Parliamo del tuo iter nelle giovanili. Hai incontrato delle persone che porti ancora nel cuore?
«Ho iniziato a 13 anni nella Bettinzoli, ma potevo solo allenarmi perché le altre erano molto più grandi di me. Ai tempi se fossi stata una ragazza non avrei avuto molte alternative a Brescia, anche se le cose sono cambiate negli ultimi anni. Successivamente sono andata nella Primavera del Brescia e poi per un paio di stagioni al Chievo, dove ho anche collezionato le mie prime panchine in serie A. Sono stati anni speciali quelli, ma è all’Hellas Verona, sempre in Primavera, che ho avuto il piacere di essere allenata da Matteo Pachera e crescere calcisticamente: c’era un bel rapporto ed ho potuto imparare tanto con lui».

L’ultima stagione di giovanili al Sassuolo nel 2020 e poi il salto: quest’anno a Bari eri ufficialmente tra le “grandi”. Com’è andata?
«È stato un bel cambiamento. Nel professionismo è tutto diverso, devi misurarti con gente che ha esperienza da vendere. E poi anche trasferirsi in un’altra città, lontano da casa, non è stato facile. Ma fa parte del gioco».

Mi aggancio alla tua ultima esperienza. Cosa significa oggi essere una calciatrice di Serie B, della tua età, in Italia? La tua vita attuale ti permette di fare altro, come studiare, e di avere una tranquillità economica?
«Io mi sento pienamente professionista, anche se in Serie B non sei riconosciuta come tale dalla legge. A Bari mi alleno tutti i giorni, anche più volte al giorno, ma sto allo stesso tempo studiando Scienze Motorie online per garantirmi un’alternativa al calcio. È una vita che richiede sacrifici, soprattutto nel tempo libero, e no, non ho piena indipendenza economica».

Sarebbe interessante tracciare un parallelo con un tuo coetaneo e collega del calcio maschile…vivi o hai mai vissuto differenze legate al genere nel tuo lavoro?
«Il calcio femminile in Italia è ancora indietro rispetto a nazioni come Spagna, Francia, Olanda e per non parlare degli Stati Uniti dove c’è una cultura pazzesca. Qui ci sono tanti pregiudizi a livello popolare nonostante si stia lottando molto per sensibilizzare al tema: guarda che fanno persone come Sara Gama o Cristiana Girelli».

Hai menzionato due grandi giocatrici nonché icone nazionali…nel tuo caso quali idoli hanno alimentato il tuo immaginario e dove li guardavi?
«Da interista ti dico che sono cresciuta con Javier Zanetti! Senza dubbio è lui il mio idolo: sin da bambina lo guardavo in tv o sul telefono giocare nel mio stesso ruolo».

Tanti e tante di noi ricordano ancora i 39.000 di Juventus Women – Fiorentina allo Stadium di Torino del 24 marzo 2019: un record emozionante per il calcio femminile. Che rapporto hai con lo stadio e cosa simboleggia per te tale spazio?
«Per me giocare davanti ad una folla del genere sarebbe un sogno: mi vengono i brividi solo a pensarci. Ora sono ancora all’inizio del mio percorso, ma so che voglio arrivare là. Nella nostra categoria si gioca mediamente davanti a 300 persone, quando va bene, mentre l’esempio dello Stadium è un caso finora piuttosto isolato anche per la Serie A».

Quello che sembra emergere dalle parole che hai scelto in questa intervista è che il calcio femminile non soffre di mancanza di passione o ben che meno di adesioni, attitudine o talento. Quel che manca è piuttosto lo spazio e la narrazione, mainstream in special modo, attorno ad esso affinché entri nei circuiti di massa e nei mercati attirando finanziatori.
«Esatto, sta tutto nel portarlo agli occhi della gente per quello che è. Al momento manca ancora visibilità e ciò impedisce che diventi spettacolo, soldi, garanzie. Nel gioco non c’è genere, faccio le stesse cose che fa un uomo: il calcio è un vivere insieme».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Marta Maffei per la disponibilità.

Euro2022: le “otto volte Campionesse d’Europa”, la Germania della CT Martina Voss-Tecklenburg, presenta le convocate

La Germania femminile si affaccia ai prossimi Europei 2022 con le idee chiare e con Martina Voss-Tecklenburg che presenta le 28 convocate.

L’allenatrice tedesca è sicura e soddisfatta delle sue convocazioni e considera la squadra tedesca una formazione “difficile da superare” e presenta un buon equilibrio tra giocatrici più esperte, tra cui Alexandra Popp e Sara Däbritz, fondamentali nel ruolo di leader, e i giovani talenti del calcio femminile tedesco.

La Germania, inserita nel Gruppo B, disputerà la sua prima partita degli Europei l’8 Luglio contro la Nazionale danese di Pernille Harder, nello stesso girone sono inserite la Spagna e la Finlandia.

Otto volte “Campione d’ Europa”, la Germania è la squadra femminile con più vittorie (1989-1991-dal 1995 al 2013 per sei edizioni di fila), a parte la sosta in Olanda la scorsa edizione degli Europei le tedesche sono tra le più accreditate per la finale Inglese.

Questo l’elenco completo:

Portieri: Ann-Katrin Berger (Chelsea), Merle Frohms (Eintracht Frankfurt), Almuth Schult (VfL Wolfsburg), Martina Tufekovic (Hoffenheim);

Difensori: Sara Doorsoun (Eintracht Frankfurt), Jana Feldkamp (Hoffenheim), Giulia Gwinn (FC Bayern Monaco), Marina Hegering (FC Bayern Monaco), Kathrin Hendrich (VfL Wolfsburg), Sophia Kleinherne (Eintracht Frankfurt), Maximiliane Rall (FC Bayern Monaco), Felicitas Rauch (VfL Wolfsburg);

Centrocampiste ed Attaccanti: Nicole Anyomi (Eintracht Frankfurt), Jule Brand (Hoffenheim), Sara Däbritz (Paris Saint-Germain), Svenja Huth (VfL Wolfsburg), Klara Bühl (FC Bayern Monaco), Linda Dallmann (FC Bayern Monaco), Laura Freigang (Eintracht Frankfurt), Sydney Lohmann (FC Bayern Monaco), Lena Lattwein (VfL Wolfsburg), Chantal Hagel (Hoffenheim), Alexandra Popp (VfL Wolfsburg), Lena Sophie Oberdorf (VfL Wolfsburg), Lina Magull (FC Bayern Monaco), Sjoeke Nüsken (Eintracht Frankfurt), Lea Schüller (FC Bayern Monaco) e Tabea Waßmuth (VfL Wolfsburg).

Caterina Ferin, Tavagnacco: “Siete diventati la mia seconda famiglia, vi porterò sempre nel mio cuore”

L’attaccante Caterina Ferin dice addio al Tavagnacco dopo quattro stagioni. Ad annunciarlo è stata la stessa ex bomber gialloblù classe 2000, autrice di sette gol nella Serie B appena conclusa, con un post sui social.

È veramente difficile trovare le parole giuste per salutarti.
Per te provo un senso di gratitudine immenso… mi hai dato la maggior parte delle cose che una calciatrice possa desiderare.
Con te ho esordito in serie A e segnato il primo goal,
con te sono cresciuta,
con te ho imparato a rialzare la testa dopo le sconfitte e a gioire dopo le vittorie.
Indossare questa maglia e, per qualche partita, anche la fascia al braccio sono stati due dei tanti motivi di orgoglio in questi 4 anni insieme.
GRAZIE, non solo a te Tavagnacco, ma anche a tutte le persone che ho incontrato (compagne, allenatori, staff, fisioterapisti, tifosi, ecc), siete diventati la mia seconda famiglia e vi porterò sempre nel mio cuore.

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Il Grifone Gialloverde chiude il campionato all’11° posto e punta tutto sui playout, ormai alle porte

Si è concluso domenica scorsa il campionato del girone C di serie C, che oltre a sugellare il passaggio in serie B dell’Apulia Trani, ha altresì visto le squadre romane partecipanti mettersi in luce in più occasioni. In particolare il Grifone Gialloverde ha confermato di voler perseguire con successo la crescita e valorizzazione del calcio femminile, evidenziati non solo dai successi ottenuti dal settore giovanile con la conquista del trofeo regionale dell’Under 19, ma anche dalle buone prestazioni in campo della squadra avute nel corso del campionato di serie C. Dando un’occhiata alle statistiche, le ragazze del Grifone Gialloverde si sono posizionate 11° in classifica, a quota 21 punti con 7 vittorie e 19 sconfitte; segnando in tutto 35 goal e subendone 82. Un percorso quello del Grifone, a volte in salita, basti pensare alle ultime due partite, quella in trasferta contro l’Apulia Trani (4-0) e quella giocata  in casa contro il Chieti femminile (3-6), che hanno dunque evidenziato come resti ancora ampio il divario rispetto alle squadre dei piani alti della classifica, ma anche contornato di successi importanti contro squadre quali il Lecce Women (6-2), il Vis Mediterranea (3-1).

Occhi puntati ora ai playout che inizieranno domenica 12 giugno e che vedranno le Giallo-verdi scontrarsi contro l’Eugenio Coscarello Castrolibero. Guardando di nuovo alle statistiche, i pronostici sono favorevoli al Grifone Gialloverde; ricordiamo infatti che nei due incontri di campionato disputati la squadra romana era riuscita ad imporsi vincendo in casa 1-0 e in trasferta 4-2. Non sarà tuttavia una partita semplice; giocheranno un ruolo determinante lo spirito di sacrificio e la determinazione delle ragazze in campo.

Il Chelsea FC Women annuncia la firma della Nazionale francese Ève Perisset con un contratto triennale

Eve Perisset è giunta dal Bordeaux, squadra francese di Division One, il 1° luglio, il 27enne ha firmato con i Blues fino all’estate 2025 e indosserà la maglia numero 15.

Il versatile difensore ha iniziato la sua carriera professionale al Lione nel 2012, dove è rimasta fino alla fine della stagione 2015/16 prima di trasferirsi al Paris St Germain nel 2016. Mentre era al Lione, ha vinto quattro volte il campionato e la Coupe de France femminile sollevando anche quest’ultimo al PSG per la quinta volta. Perisset ha firmato per il Bordeaux nel giugno 2020, dove ha giocato sia come terzino che a centrocampo con 45 presenze con i Girondins e oltre 125 P1 in tutta la sua carriera.

Sulla scena internazionale, Perisset porta una vasta esperienza a Kingsmeadow con 34 presenze all’attivo dal suo debutto in prima squadra contro il Brasile nel 2016, rappresentando in modo più significativo i Les Bleues ai Campionati Europei UEFA nel 2017 e alla Coppa del Mondo FIFA nel 2019. Con lei nazione di origine, ha vinto il Tournoi de France e la She Believes Cup. La nazionale francese è stata selezionata per gli Europei di questa estate e attualmente si sta allenando con la rosa in Francia.

L’esperta nazionale ha anche una significativa esperienza europea, avendo giocato negli ultimi nove tornei di UEFA Champions League in rappresentanza di Bordeaux, Paris Saint-Germain e Lione, dove ha vinto la medaglia nella stagione 2015/16.

Al momento della firma, Perisset ha dichiarato: “È un fantastico onore entrare nel Chelsea ed essere la prima giocatrice francese a diventare una blu! Sono molto grato per l’opportunità che mi è stata data. Era il momento giusto per me per fare questo grande trasferimento a Londra e unirmi alla Super League inglese e non vedo l’ora di incontrare la squadra e i fan più avanti quest’estate a Kingsmeadow e al famoso Stamford Bridge!”

Commentando il passaggio di Perisset ai Blues, Emma Hayes ha dichiarato: ‘”Eve porta una grande esperienza ed è una giocatrice versatile che è in grado di giocare sia in posizione di terzino che di centrocampo. Un difensore tenace, con la sua mentalità e professionalità non abbiamo dubbi che completerà bene il gruppo. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a Eve nella squadra più avanti quest’estate mentre ci dirigiamo verso la nuova stagione”.

Perisset inizierà l’allenamento pre-stagionale con i Blues entro la fine dell’estate. I Tifosi e tutto lo Staff sono contentissimi del nuovo arrivo: di Ève!

Ersilia D’Incecco, Futsal Pescara: “Il nostro spirito non tradisce mai, ora dobbiamo confermarci”

Nei giorni scorsi a parlare in casa Futsal Pescara, squadra che si sta giocando lo scudetto di calcio a 5 femminile con il Città di Falconara, è stata il capitano Ersilia D’Incecco che ha parlato ai microfoni del club. Questo un estratto di quanto dichiarato dalla stessa calcettista fuori per infortunio:
“Nel futsal può succedere di tutto, anche se non mi sarei mai aspettata di vedere il Città di Falconara a secco di gol. L’idea generale è forse quella di una partita perfetta, ma noi sappiamo che non è stato così: ci sono stati tanti errori che cercheremo di non ripetere e, dall’altra parte, tanti altri fattori positivi. Loro sono superiori, hanno tante nazionali e tanti talenti stranieri. Noi, oltre alle top player, abbiamo le italiane che in questo momento stanno mettendo in campo tutto. Ma ora dobbiamo fare sempre meglio, altrimenti di questa vittoria non si ricorderà più nessuno. La cosa difficile è sempre confermarsi, ma noi vogliamo farlo col contributo di tutte. A questo punto della stagione, abbiamo raggiunto un equilibrio importante e ognuna rende per quel che sa fare meglio, proprio come ha sempre cercato di trasmetterci mister Dudù”.

Alessandro Maiello, Napoli: “Pronti con degli innesti di qualità qualora fossimo ripescate in Serie A”

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Nei giorni scorsi in casa Napoli Alessandro Maiello è stato nominato come nuovo presidente. Il successore di Lello Carlino a parlato poi ai microfoni di Repubblica ai quali ha dichiarato:
“I miei obiettivi? Riparto dalla mia esperienza all’interno del club, fino a ieri mi sono occupato della crescita del settore giovanile. Ho iniziato questo percorso due anni fa e avevamo pochissime iscritte e siamo arrivate a fine stagione a 250 ragazze. Copriamo tutte le categorie: dai primi calci, alla formazione Primavera e per alcune fasce d’età, abbiamo addirittura due squadre.
Ho sempre voluto realizzare una vera e propria cantera e ci stiamo attivando per allestire anche degli alloggi in modo da aiutare le nostre tesserate. Avremo la nostra cittadella alla
Schiana Arena, a Pozzuoli. La squadra in vista della prossima stagione? Al momento pensiamo di creare un gruppo forte per la Serie B, ma saremmo pronti con degli innesti di qualità, qualora fossimo ripescate in Serie A”.

Sofia Bertucci, Juventus: “Vogliamo il primo scudetto Primavera della Juventus Women”

La Juventus Women Primavera è pronta, Sofia Bertucci è pronta. Le giovani bianconere venerdì si tufferanno nella Final Four scudetto di Tirrenia (semifinale alle 17.00 con la Fiorentina) con l’obiettivo di regalarsi il primo scudetto di categoria nella storia della Juventus Women. In avvicinamento a questo appuntamento così importante, JuventusNews24.com ha intervistato in esclusiva il difensore classe 2004 che nella passata stagione fu costretta a saltare la finalissima persa con la Roma a causa di un infortunio. Parla lei, parla la sua voglia di rivalsa, parlano il suo entusiasmo e i suoi sogni.

Venerdì comincia la vostra Final Four Scudetto: come vi sentite?
«La squadra sta molto bene, siamo cariche. Abbiamo solo un obiettivo in testa: vincere. Daremo il massimo per riuscirci. Stiamo lottando per questa cosa da un po’ di anni visto che la Primavera non ha mai vinto uno scudetto. Sarebbe davvero bello riuscirci».

L’anno scorso un infortunio alla spalla non ti ha permesso di disputare la finale con la Roma. Sei pronta a rifarti?
«È stato un infortunio tosto perché non ho potuto aiutare le mie compagne nella finale scudetto. Spero di potermi in qualche modo rifare a partire da venerdì».

Se la stagione finisse oggi che valutazione daresti alla tua annata?
«La considero un’annata di alti e bassi ma sono sempre riuscita a superare i miei limiti dentro e fuori dal campo. Credo sia stata una stagione importante e buona per la mia carriera».

Il tuo rapporto con coach Silvia Piccini?
«È molto disponibile e brava. Ci sta aiutando molto sia dal lato calcistico che umano. La ringrazio per questo».

Facciamo tre passi indietro… Come è nata la tua passione per il calcio?
«Sin da piccola ho sempre capito che il calcio era la mia passione. A 9 anni i miei genitori mi hanno dato la spinta per iniziare a giocare. Ho cominciato con i maschi al Nichelino Hesperia per due anni, poi ho ricevuto la chiamata della Juve. Ero molto orgogliosa di quello che stavo facendo ed ero molto contenta».

Il tuo momento più bello da quando sei alla Juve?
«Ho passato dei momenti indimenticabili, come vincere lo scudetto nel 2019 con l’Under 15 con il Mister Luca Vood. È stato un momento bellissimo e spero di passarne tanti altri così».

Pesa la maglia bianconera?
«Giocare a calcio è la mia passione, il primo scopo è divertirsi ma quando indossi la maglia della Juve ci sono anche pressione e responsabilità».

Come’è il rapporto con le tue compagne al di fuori del terreno di gioco?
«Per fortuna mi sono trovata in un gruppo molto unito in cui le mie compagne di squadra sono diventate anche compagne di vita. Rappresentano amicizie molto importanti per la mia quotidianità».

Raccontaci questa quotidianità…
«Mi sveglio, vado a scuola, seguo le lezioni fino alle 13; poi dalle 15 alle 18 ho l’allenamento. Finito al campo prendo sempre la navetta per tornare a Lingotto e poi a casa. Di solito cerco sempre di riposarmi il più possibile ma quando capita esco con le amiche, mi svago e stacco un po’ la spina. Vanno fatti dei sacrifici: uscire la sera o uscire col fidanzato non è sempre possibile  ma il campo poi mi ripaga sempre».

La Prima Squadra della Juventus Women cosa rappresenta per te?
«È un sogno e un obiettivo. Personalmente mi ispiro molto a Lisa Boattin. Credo sia una giocatrice di grande qualità da cui prendere spunto».

Sei stata inserita tra le pre convocate per l’Europeo Under 19: parlaci delle tue emozioni azzurre
«È un’esperienza stupenda che auguro a tutte le ragazze che hanno questo sogno. Spero di poter partecipare all’Europeo questa estate. Comunque andrà vorrei vivere un’esperienza stupenda insieme alle mie compagne».

Tra 10 anni dove ti vedi?
«Tra 10 anni spero di aver intrapreso una carriera calcistica e di essere considerata al pari dei miei colleghi maschi grazie al professionismo. Mi auguro anche di giocare una partita di Champions che è il mio sogno».

Si ringraziano Sofia Bertucci e l’ufficio stampa della Juventus per la disponibilità mostrata in occasione di questa intervista

Credit Photo: Juventus News 24

Kyle Krause, Parma: “Quando si presenta una opportunità questa va colta”

Nel pomeriggio di ieri in casa Parma è stata annunciata la partecipazione in Serie A al posto dell’Empoli, con l’acquisizione della società toscana da parte delle emiliane.
Annunciati il direttore sportivo Domenico Aurelio e la club manager Martina Capelli che rimarranno nella massima serie dopo l’esperienza con l’Empoli.
Tra i gialloblù a parlare è stato il presidente Kyle Krause, questo un estratto delle parole rilasciate in conferenza:

“Ci si è presentata questa opportunità di fare il salto, e quando si presenta una opportunità questa va colta. Se ci guardiamo un po’ attorno è evidente la crescita del calcio femminile, basta guardare anche qui vicino come a Barcellona e al numero incredibile di tifosi che hanno partecipato alle ultime due partite e parliamo di 90.000 spettatori. La vera domanda è: perché non offrire anche alle ragazze le stesse opportunità che oggi vengono offerte ai colleghi uomini di giocare ad alto livello?
In termini di budget non vanno considerati solo i costi, ma calcolati anche gli introiti, tra sponsor e biglietti.  

Le giocatrici dell’Empoli erano vincolate da un contratto a breve termine, quindi non sono sotto contratto per la prossima stagione: è ragionevole pensare che qualcuna di loro possa scegliere di venire a giocare nel Parma, ma la notizia ancora più sensazionale è che il mondo è il nostro mercato, per cui siamo aperti a qualsiasi opportunità. Sarebbe una opportunità fantastica, in futuro, poter reperire giocatrici che possano avere già avuto esperienze internazionali come il prossimo Europeo o un Mondiale, per ora il nostro sguardo è un po’ più ad ampio raggio. 

“Della nostra squadra ci sono alcune calciatrici giovani della prima squadra che ci auguriamo in futuro possano giocare nella Primavera o in altre squadre. Con altre stiamo collaborando per andare ad identificare insieme eventuali altre squadre in cui possano essere trasferite e nelle quali trovarsi bene. E’ molto importante sia per il presidente che per la Società tutte che queste ragazze possano essere ricollocate in una situazione positiva per loro”.

 

Gina Fiore, Matera CDS: “È stato un anno fantastico”

matera-calcio-gina-fiore

Trentesima e ultima giornata di campionato di serie C girone C, Matera Cittá Dei Sassi batte 1-0 il Crotone e chiude in bellezza al sesto posto questa stagione da neo promossa. Ecco un estratto delle dichiarazioni nel post partita rilasciate dalla punta delle lucane Gina Fiore:

“Quest’ anno è stato un campionato fantastico, il nostro obiettivo (che abbiamo raggiunto) era la salvezza, anche perché era il nostro primo anno in serie C dopo la vittoria del campionato d’Eccellenza. Arrivare già il primo anno sesti va oltre il nostro obiettivo. Oggi che era l’ ultima partita volevamo dare il tutto per tutto, nonostante avevamo una squadra come il Crotone abbiamo vinto 1-0 lottando fino all’ ultimo. Il merito va a tutto allo staff, a mister Lanzolla che è il primo insieme alla società che ci ha creduto, un grazie alle nostre compagne. È stato un anno Fantastico”. 

DA NON PERDERE...