Eccellenza Sono proseguiti nel weekend i tornei di Eccellenza femminile. Si riportano i risultati relativi alle regioni settentrionali.
LIGURIA
Per la 17esima giornata si sono affrontate le prime due squadre della classifica, con Angelo Baiardo che trionfa su Vado per 5-0; pareggio tra Genova Calcio e Albenga 1928, 1-1; Superba Calcio Femminile vince su Entella per 2-0, mentre Olimpic 1971 sconfigge Superba Calcio Femminile Sq.B per 4 reti a 3.
TRENTINO – ALTO ADIGE
Alla 21esima giornata prosegue il dominio della classifica per Maia Alta Obermais, che vince su Pfalzen per 6-3. Trionfo anche per Pustertal contro Jugend Neugries, con un complessivo 2-0. 3 punti anche per Südtirol, Azzurra S.Bartolomeo, Valli del Noce e Red Lions Tarsch.
VENETO
Alla seconda fase del campionato, la lotta per la promozione vede il Villorba Calcio vincere per 3-1 su Spal Cordovaro, mentre la sfida Virtus Padova – Raldon si conclude con un netto 1-4.
LOMBARDIA
Campionato concluso: in testa alla classifica troviamo Acc. Calcio Vittuone con 65 punti, seguito da Polisportiva Monterosso e Lumezzane VGZ, rispettivamente a 64 e 62 punti.
PIEMONTE
Ricordiamo Moncalieri Calcio 1953 in testa al girone A, seguito da Femminile Juventus Torino e Torino Women. Il girone B vede invece primeggiare Freedom, seguito da Alba Roero e Alessandria.
Presso la Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Roma, è stato presentato l’evento “Insieme per la Pace” che si terrà venerdì 27 maggio alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma. Nell’occasione si disputerà un quadrangolare di calcio con la partecipazione della Lazio Women, dell’Empoli Femminile, della Nazionale delle Suore e della Nazionale Calcio Attori 1971. Durante la manifestazione sportiva ci saranno anche degli interventi da parte di tanti personaggi dello spettacolo che animeranno l’evento, oltre a momenti che coinvolgeranno gli spettatori presenti.
A dare inizio alla conferenza stampa di presentazione è stato Vito Cozzoli, Presidente di Sport e Salute: “Siamo felici di ospitare questo evento di beneficenza. Il Foro Italico è la casa degli sportivi e dei valori che vogliamo trasmettere. Per noi sarà bellissimo ospitare questa iniziativa, anche perché l’intero ricavato sarà devoluto per iniziative benefiche. Abbiamo voluto aprire le nostre porte per questo motivo. L’evento è stato promosso in prima persona anche da Claudio Lotito e lo ringrazio per la sua sensibilità a questi eventi, non è il primo che organizziamo insieme. Vogliamo lanciare un messaggio di pace e solidarietà tramite lo sport”.
Successivamente, a prendere la parola è stato Damiano Rizzi, Presidente di Sole e Terre ONLUS: “La nostra Fondazione è presente in Ucraina da tanti anni, ci siamo sempre occupati di bambini con tumore. Quando è iniziata la guerra abbiamo dovuto dimettere i pazienti meno gravi ed abbiamo, invece, continuato a curare i bambini più gravi nonostante cadessero le bombe. L’Italia è stato il primo Paese ad averci aiutato e ad aver ospitato tanti dei nostri pazienti. La partita di venerdì aiuterà a raccogliere fondi per acquistare fondi per un ospedale che si trova tra Kiev e Leopoli che sta continuando a trattare tantissimi bambini colpiti da tumori. Da poco abbiamo iniziato a prenderci cura anche dei bambini feriti dalle bombe. Voglio ringraziare tutti perché grazie a questa iniziativa molti bambini potranno continuare a vivere”.
Anna Foglietta, attrice e Presidente dell’Associazione Every Child Is My Child: “Questa associazione è nata nel 2017 ed, inizialmente, ero solo una testimonial. Ora abbiamo una scuola in un campo profughi in Turchia e diamo istruzione ad ottanta bambini. Con le giuste sinergie e con l’impegno necessario, anche dei sogni molto grandi possono diventare realtà”.
In seguito, Suor Paola della So.Spe. è intervenuta all’attenzione dei presenti: “Abbiamo organizzato tanti eventi solidali insieme alla Lazio, ringrazio tanto i tifosi biancocelesti che ci hanno sempre manifestato grande solidarietà nelle nostre azioni benefiche”.
Rebecca Corsi, Presidente dell’Empoli Femminile, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Siamo emozionati e felici di partecipare a questo evento all’interno dello stadio più bello del nostro Paese. In vista dell’evento di venerdì ci siamo impegnati tantissimo, mi auguro che tante persone ci possano aiutare. Vogliamo fare del bene e portare a compimento qualcosa di veramente concreto”.
Dunque, a prendere la parola è stato Enrico Lotito: “Voglio ringraziare l’Empoli e tutte le parti che prenderanno parte a questo evento. Noi, in qualità di Società Sportiva Lazio, siamo soliti partecipare ad iniziative benefiche, vogliamo essere al fianco di tutti coloro che hanno necessità del nostro supporto, soprattutto in questo momento di grande difficoltà. La Società ha voluto dar luogo fortemente all’evento di venerdì prossimo, sarà un’occasione di condivisione nella quale vogliamo trasmettere un messaggio di unione e di pace”.
Infine, Edoardo Velo, Vicepresidente della Nazionale Attori 1971, ha concluso la conferenza stampa di ieri: “La nostra Nazionale è nata cinquant’anni fa grazie a Pier Paolo Pasolini che, tanti anni fa, giocava con i ragazzi di strada a calcio. Noi nasciamo per essere attivi a favore dei più bisognosi: siamo operanti in tutti i campi del mondo per perseguire scopi benefici”.
Giacomo Raspadori e Gianpiero Piovani hanno ricevuto oggi a Bologna il “Premio Bulgarelli Number 8” rispettivamente come miglior giovane del campionato di Serie A e miglior allenatore di Serie A femminile. La cerimonia di assegnazione si è tenuta alla sede della Regione di Bologna alla presenza del presidente Stefano Bonaccini. Tra gli altri premiati, miglior mezzala Sandro Tonali, Stefano Pioli miglior allenatore, Manuela Giugliano miglior calciatrice e Daniele Orsato come miglior arbitro. Complimenti ai nostri neroverdi!
Durante la cerimonia Mister Piovani ha rilasciato questa dichiarazione: “Sono in questo mondo da cinque anni e ho visto da parte delle ragazze grande voglia di migliorare, un’enorme professionalità e l’amore che hanno per questo sport.
Io negli Stati Uniti? Sono voci vere, ma ho ancora due anni di contratto con il Sassuolo e mi trovo bene dove sono. Parliamo di una società modello, come il Piacenza dei bei tempi, mi rispecchio in quei valori.
Credo che fare esperienze avventurose ed allontanarsi da casa quando hai 54 anni sia un rischio. Personalmente porto l’esperienza fatta in questo periodo a disposizione delle ragazze e del Sassuolo”.
Matilde Lundorf ha parlato ai microfoni di JTV dopo l’ufficialità del suo rinnovo.
JUVE «Sono felice di rimanere qui. Abbiamo disputato un’ottima stagione e io sono cresciuta molto da quando sono qui. Sento di poter dare ancora molto all’allenatore e al club».
RIASSUMERE IL PERIODO «Se dovessi scegliere una parola sarebbe “vittoria”. Perchè abbiamo vinto lo Scudetto e la Supercoppa. Questo weekend giocheremo la finale di Coppa Italia che vogliamo vincere. Non abbiamo vinto la Champions, ma siamo comunque arrivate lontano. Abbiamo fatto un ottimo lavoro».
OBIETTIVI «Arrivare il più lontano possibile in Champions e continuare a vincere a livello nazionale. Continuare a vincere insomma».
RICORDI «I più belli sono le partite allo Stadium davanti ai nostri tifosi. Partite che non dimenticherò mai e dove abbiamo fatto davvero bene».
Il ComoWomen ha centrato, al secondo tentativo, la promozione in SerieA,vincendola Serie B battendo, all’ultima giornata di campionato, la Roma Calcio Femminile per 5-0. Le ragazze di Sebastian de la Fuente hanno avuto una guida importante, ovvero la capitana GiuliaRizzon, difensore classe ’93 e veste la maglia lariana al suo terzo anno. La nostra Redazione ha raggiunto Giulia, autrice di cinque gol stagionali, per risponderci alle domande.
Giulia cosa si prova ad aver vinto la Serie B col Como? «Soddisfazione. Penso che questa parola racchiuda dieci mesi di sacrifici, sudore e allenamenti, ma anche gioia e sorrisi. È tutto bello».
Una soddisfazione doppia, visto che tu sei la capitana di questa squadra. «Diciamo che non ho nulla di diverso rispetto alle altre ragazze: siamo un gruppo fantastico. Sicuramente è una soddisfazione gioire con loro e come capitana, perché prima di essere giocatrici sono persone splendide. Il merito va a Miro Keci che ha saputo costruire una rosa umile e competitiva».
Cosa ha trasmesso l’allenatore Sebastian de la Fuente alla squadra? «Lui è fantastico, ho avuto modo di conoscerlo quest’anno, ma mi sarebbe piaciuto incontrarlo prima. Il mister, insieme a tutto lo staff, ha dato a tutti la possibilità di crescere e di dimostrare che col lavoro si ottengono i risultati passo dopo passo. Penso sia stata una persona umana, prima che un allenatore, che ha saputo fare un grande gruppo».
Quando hai capito che il Como sarebbe andato in Serie A? «Noi quest’anno siamo partite con un gruppo e uno staff nuovo. In ritiro abbiamo avuto la possibilità di conoscerci. Prima volevamo giocare e divertirci, poi i risultati sono arrivati. Quando eravamo a -8 ci siamo unite ancora di più, dove il mondo Como Women credeva di poter raggiungere qualcosa di straordinario. Desidero, inoltre, fare i complimenti al Brescia per aver battagliato con noi fino alla fine».
Tu in questa stagione hai segnato cinque reti, e per te è il tuo record in carriera. Sei contenta del tuo score? «Mi fa piacere poter aiutare la squadra con delle buone prestazioni. Sono contenta a livello personale, ma ringrazio le mie compagne, perché è stato frutto di tutte».
Giulia Rizzon esulta dopo il rigore segnato domenica alla Roma Calcio Femminile
Entriamo nella partita vinta domenica contro la Roma Calcio Femminile: una gara che poteva nascondere nelle insidie, ma alla fine l’avete portata a casa segnando cinque gol. «Era la decima vittoria che ci mancava, quindi finché non giochi non sai mai come va a finire. Dall’inizio abbiamo cercato si sbloccarla subito, perché il loro portiere ha fatto un paio di parate, e alla fine abbiamo espresso il nostro gioco vincendo la gara. Inoltre, ringrazio il presidente Verga, Keci e tutte le altre persone che ci hanno fatto giocare al Sinigaglia, lo stadio del Como, perché hanno impegnato tante forze e ci hanno dato l’opportunità di giocare la promozione su questo campo: è stato un grande onore per noi».
A chi dedichi la promozione? «Avrei tante persone da dedicare questa promozione: in primis il Presidente Verga, che ha creduto in me in dall’inizio, e questa Serie A è anche sua, e poi, ovviamente, la mia famiglia»
Quanto inciderà il professionismo nel calcio femminile italiano? «Penso che sia l’anno zero, l’annata da cui si può partire, perché potrà dare dei miglioramenti. È un buon primo passo per il calcio femminile».
L’anno prossimo sarai ancora nel Como Women? «Perché non dovrei esserlo? Mi trovo bene al Como, per me è una seconda famiglia. Non potrei stare meglio da nessun’altra parte. Colgo l’occasione per ringraziare il Mozzanica, i dirigenti di quella società e la famiglia Sarsilli, che mi ha dato la possibilità di essere quella che sono».
La Redazione di CalcioFemminileItaliano ringrazia il ComoWomen e GiuliaRizzon per la disponibilità.
La Serie B 2021/22 si è conclusa, stabilendo la definitiva classifica delle marcatrici del torneo.
Vince questa speciale classifica Luana Merli del Brescia, che si prende il primato realizzando ben diciannove gol, di cui tre sono stati certificati domenica nella sfida contro il Palermo. Per la bomber classe ’87 è stato l’anno del riscatto, dato che nell’annata precedente ha fatto solo nove gol, ma allo stesso tempo ha confermato di essere sempre andata in rete per l’ottavo anno di fila. Peccato che non sia arrivata la Serie A con la maglia biancoblù, ma di certo questo risultato potrebbe essere un bel biglietto da visita in vista della prossima stagione.
Seconda piazza invece per Greta Di Luzio del Como con sedici gol: per la ventitreenne lariana è senz’altro il miglior score che l’attaccante ex Milan Ladies e San Marino Academy abbia messo a referto, dato che nemmeno con la maglia delle titane Greta ha raggiunto numeri così imponenti. Di certo è che il Como dovrà ripartire dai suoi gol
Il gradino più basso del podio se lo prendono, con quindici gol, Roberta Picchi e Raffaella Barbieri. Roberta è riuscita, anche coi suoi gol, a trascinare il Cortefranca alla salvezza, dimostrando che può competere con le migliori attaccanti della cadetteria, mentre per la calciatrice offensiva del San Marino Academy è stato un bel risultato, anche alla luce di un anno difficile in cui sia lei che le titane hanno affrontato in questa stagione, dove comunque è arrivato il terzo posto.
Ai piedi del terzo posto abbiamo, con dodici gol, Valentina Boni e Fabiana Costi. Per la fantasista del Chievo Verona è stata una bella conclusione di una carriera piena di soddisfazioni, mentre Fabiana ha dovuto usare tutta la sua esperienza per riuscire a portare al Cesena al mantenimento della categoria.
Inoltre sono stati realizzati record personali significativi per alcune calciatrici: parliamo dalla centrocampista del Como Miriam Picchi, autrice di ben nove reti,Sofia Kongouli del Tavagnacco, anche lei entrata in doppia cifra con dieci marcature, i cinque gol della capitana lariana Giulia Rizzon, o come non dimenticare le nove reti di Anastasia Spyridonidou, che l’ha consacrata come la miglior marcatrice della Pink Bari, oppure le sei realizzazioni di Guya Vavassori del Cortefranca, che la fanno come la miglior realizzatrice per un difensore in questa stagione.
Chiudiamo con una statistica sulle reti segnate in queste ventisei giornate di Serie B: il pallone ha gonfiato la rete per 497 volte, vuol dire che sono stati segnati in media due gol a ogni incontro, andando vicino al record dello scorso anno dove sono state realizzate ben 502 marcature. La giornata più prolifica è stata l’ultima con trentadue gol, mentre quella avara di marcature è stata la diciassettesima con solo nove realizzazioni.
L’attaccante del Chievo Verona Women FM Sara Tardini ha commentato, sui canali ufficiali del club clivense, il 4-1 gialloblù contro il Cortefranca, che è valso il terzo posto finale in Serie B, ma allo stesso tempo ha ricordato la figura di Valentina Boni che ha lasciato il calcio giocato.
“Finalmente è arrivato il mio primo gol stagionale, sono così felice che non me lo ricordo neanche! Proprio oggi (domenica, ndr), durante la festa di Vale, ha sapore speciale, al 100% lo dedico a lei e a tutto quello che mi ha lasciato in questi anni in cui ci ho giocato assieme. All’inizio c’era un po’ di emozione, ma nella ripresa volevamo recuperarla per dedicarle la vittoria. Lei ha rappresentato tantissimo per me, ho fatto un raduno con lei a 15 anni, era il mio idolo, ritrovarla qui è stato bellissimo e mi ha segnato tanto, ciò che ho scritto sulla maglietta non è retorica ma verità“.
Nei giorni scorsi in casa Apulia Trani, team del girone C di Serie C che punta al salto in Serie B, a parlare è stata Leila Maknoun, punta di origine tunisina che ha cosi commentato l’ultimo periodo vissuto dal team pugliese:
“Nella gara con la Res Roma, dopo un primo tempo difficile, il pareggio ci ha permesso di tirare un sospiro di sollievo rimettendoci totalmente in partita. Poi il palo che ci ha permesso di capire che il raddoppio era nell’aria. Il secondo gol è stato eccezionale. Quello di Roma rappresenta un successo importantissimo in un momento particolare della stagione. Ero molto stanca, faceva molto caldo e ho fatto molta fatica. Perciò a cinque minuti dal triplice fischio finale non mi sono sentita bene. Ho bisogno di riposo per curare al meglio la mia caviglia e il mio dito. Però mi sento bene, sto molto megliio. Ora testa all’Independent che è una gara da prendere sul serio. Rispettiamo tutti i nostri avversari e ce la giocheremo come se fosse una finale. Mancano due partite e siamo padrone del nostro destino. Credo nella mia squadra che ha lavorato tutta la stagione per raggiungere quest’obiettivo così come in tutto lo staff che è molto preparato”.
Il calcio femminile ha stupende interpreti sul piano tecnico, con un’eleganza sopraffina ed un’educazione del piede sublime. Se uniamo queste caratteristiche a delle freestyler professioniste di tutto il mondo esce fuori Bigger, Better, Freestyler; il nuovo simpatico progetto targato Calcio Femminile Italiano volto a valorizzare il calcio femminile attraverso il mondo del freestyle. Abbiamo coinvolto freestyler da tutto il mondo pronte a stupirci con le loro giocate ed i loro trick con l’obiettivo di sensibilizzare più gente possibile a questo magnifico sport dando prova che il calcio non è uno sport per soli maschi. Bigger, Better, Freestyler è la più grande freestyle challenge mai messa in piedi, coinvolgendo giocatrici da tutto il mondo che inoltreranno la nostra sfida a tutte le loro colleghe andando a creare una vera e propria rete mondiale.
Con un nuovo video Julia, Skyler & Chloe Flynn presentano nuove impressionanti skills di freestyle. Direttamente dal New Jersey negli Stati Uniti, le sorelle Flynn si stanno ritagliando il loro spazio nel mondo del freestyle statunitense nonostante abbiano solamente 14 anni. Siamo sicuri che in futuro sentiremo ancora parlare di loro viste le loro impressionanti abilità con la palla tra i piedi. Sono delle grandissime tifose della Nazionale Americana Femminile. Il loro video è disponibile sul nostro canale YouTube.
Il Crema1908 ha chiuso la primastagione in Eccellenzauscendo sconfitto3-2incasadelGavirate. La squadradiElenaCalderola, che ha centrato la salvezzanellacategoria, ha celebrato, insieme alle gaviratesi, l’addio al calcio giocato di ManuelaBasciu, difensore classe ’81, e da quattro anni ha vestito la maglia bianconera. La nostra Redazione ha raggiunto Manuela per risponderci ad alcune domande.
Manuela cosa è stato per te il calcio? «Per me è tanto, mi ha cambiato tanto la vita.Ci sono i miei figli e poi c’è il calcio, non riesco ancora a parlare al passato. L’ho sempre vissuta come una priorità: passione, amore, impegno, dedizione, soddisfazioni, gioie e anche delusioni e pianti. Se una giornata è andata storta, ma è giorno di allenamento, allora si sistema tutto. È anche un momento di sfogo, svago e scarico. Inizialmente facevo atletica, poi a ventiquattro anni ho deciso di passare a diventare una calciatrice».
Perché hai voluto diventare un difensore? «Terzino preferibilmente, perché mi piace correre e difendere e allo stesso tempo puoi salire fare sovrapposizioni e proporti nelle azioni offensive: si avvicina più alle mie qualità, che sicuramente non sono i piedi».
Quali sono state le squadre che ti hanno lasciato il segno? «Sicuramente il Crema, che per me è casa, e poi le Nerazzurre, prima Atalanta, dove ho vissuto due anni bellissimi».
E la gara che ti ha lasciato dei bei ricordi? «Difficile trovarne una in particolare, per me tutte le gare che ho giocato nella mia carriera sono state importanti».
Cosa ti ha portato a diventare nel 2019 una calciatrice del Crema? «Il mio mister di quel tempo Giovanni Brusa (ora al Lumezzane, ndr) mi ha convinta a sentire il progetto del Crema e vedere di persona l’ambiente, e una volta messo piede dentro a quel centro è stato amore, poi da lì è nato e cresciuto tutto, il rapporto con le ragazze più uniche che rare, poi dirigenza e lo staff. Nonostante ci siano stati di mezzo due anni “particolari” con il Covid, penso si siano creati dei legami stupendi».
Quando hai capito che la tua storia d’amore col pallone sarebbe giunta al termine? «Sono anni che dico che sarebbe stato l’ultimo anno, ma poi dicevo di no. In questa stagione ho fatto fatica, sapevo che quello era arrivato il momento di lasciare il pallone».
La stagione appena conclusasi col Crema è arrivata con la matematica salvezza. Secondo te l’obiettivo era in linea con le tue aspettative? «Non proprio, per come siamo partite con l’organico che avevamo, saremmo state più in alto, poi ci sono state una serie di eventi che ci hanno portato a prenderci la salvezza».
Il campionato è terminato con un ko in casa del Gavirate: cosa è mancato, secondo te, per centrare un risultato utile? «Abbiamo sbagliato l’inizio della partita, non eravamo in campo, poi siamo riuscite a recuperare, ma alle fine abbiamo perso. Era una partita da vincere, maloro erano più convinte agguerrite e decise. Potevamo fare di più».
Alla fine di Gavirate-Crema le due squadre hanno offerto una passerella d’onore a te ed Elena Uggè, che è l’altra calciatrice ad aver dato addio al calcio. Ti aspettavi questo momento? «No. Infatti, mi sono emozionata tantissimo, tanto che sono scoppiata a piangere. Peccato non sia arrivata la vittoria, ma quel gesto fatto dalle due squadre è stato emozionante per me».
Manuela Basciu in azione
Tra le squadre presenti nel campionato lombardo di Eccellenza c’è una che ti ha sorpreso di più? «Sicuramente il Monterosso, perché è cresciuto tanto, ma non mi aspettavo di posizionarsi al secondo posto in classifica».
Che differenze hai notato tra il calcio del tuo tempo e quello di oggi? «Il calcio femminile è cresciuto molto rispetto ai miei tempi, ora è più professionistico, c’è più attenzione in tante cose».
Che persona sei fuori dal rettangolo di gioco? «Divertente, allegra, solare e molto emotiva. Non mi piace la monotonia, mi piace stare sempre in compagnia e sempre in giro, organizzare sempre qualcosa da fare. Mi adatto facilmente a qualsiasi situazione e persona. Amo ascoltare ma meno parlare. Mi piacciono quasi tutti gli sport basta che siano impegnativi e competitivi. Però mi piacerebbe sapere come mi vedono gli altri».
Cosa ti aspetti dal tuo futuro? «Sicuramente rimanere nel mondo del calcio, in che modo ancora non lo so ancora, ma vorrei restare in questo ambiente».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Crema 1908 e ManuelaBasciu per la disponibilità.