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Il Como Women fa pokerissimo alla Roma Calcio Femminile e vola in Serie A

Il Como Women ha centrato l’obiettivo di inizio stagione, ovvero andare in Serie A. Le lariane di Sebastian De La Fuente ce l’hanno fatta, battendo all’ultima giornata di campionato la Roma Calcio Femminile, fanalino di coda della Serie B, per 5-0.

La gara, che si è giocata allo Stadio “Sinigaglia” di Como, si si sblocca al 33′ quando Alison Rigaglia sfrutta un rimpallo, vola verso Di Cicco e segna l’1-0 lariano. Il raddoppio arriva tre minuti dopo: Rigaglia entra in area e prova a superare Viandrisa, la giallorossa atterra l’attaccante comasca: Chieppa decreta il rigore e la capitana Giulia Rizzon, dagli undici metri, non sbaglia. Al 45′ Vergani rientra sul destro, serve dentro Rigaglia, per poi passarla a Greta Di Luzio che incrocia di sinistro e fa 3-0. Giungiamo al 55′ e Beil, dalla bandierina, trova Rigaglia che, di testa, fa otto reti in campionato e il poker biancazzurro. A dieci minuti dalla fine ecco il pokerissimo comasco con la sedicesima rete stagionale di Di Luzio che, su passaggio di Carravetta, mette al volo la palla sul secondo palo, dove Di Cicco non può arrivarci. Alla fine il Como può esultare: è vittoria della cadetteria e promozione in Serie A.

COMO WOMEN: Bettineschi, Cecotti, Lipman (67’ Dubini), Rizzon, Vergani (59’ Carravetta), Pastrenge, Miriam Picchi, Hilaj (76’ Cavicchia), Rigaglia (67’ Mariani), Beil (59’ Taborda), Di Luzio. A disp: Small, Carp, Bianchi, Roventi. All: de la Fuente.
ROMA CALCIO FEMMINILE: Di Cicco, Di Salvo, Orlando (53’ Brandizzi), Salm, Viandrisa, Di Fazio, Farnesi, Manno (77’ Peri), Luzdaskaitè, Borg (53’ Novelli), Conti (69’ Vergari). A disp: Draicchio, Silvi, Coda, Taveri, Grossi. All: Piras.
ARBITRO: Chieppa di Biella.
MARCATRICI: 33’ e 53′ Rigaglia (COM), 36’ Rizzon (COM, rigore), 43’ e 80′ Di Luzio (COM).
AMMONITA: Orlando (RCF).
Photo Credit: Fabrizio Cusa – Facebook Como Women

Lecce Women, intervento perfettamente riuscito per Serena D’Amico

Serena D’Amico, punta di diamante del Lecce Women, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico al menisco del ginocchio destro, infortunatosi nel corso di un allenamento due settimane fa, campionato finito per il capitano giallorosso. L’operazione, eseguita mercoledì 18 maggio, è perfettamente riuscita e Serena ha già cominciato il lavoro di riabilitazione che le consentirà di essere pronta per l’inizio della prossima stagione.

Un’assenza che, come espressamente dichiarato dalla compagna di squadra Simona Tomei, si farà sentire in questo finale di campionato. Questa la nota ufficiale della società: “Il capitano del Lecce Women, Serena D’Amico, è stata sottoposta questa mattina ad intervento chirurgico al menisco del ginocchio destro. L’intervento è perfettamente riuscito e Serena comincerà il lavoro di riabilitazione che le consentirà di essere pronta per l’inizio della prossima stagione. A Serena l’abbraccio del Lecce Women”.

 

Il Como batte 5-0 la Roma CF e festeggia la promozione in Serie A

Il Como vince, mantiene il primato e vola in Serie A. Il Brescia chiude secondo a -1 dalla vetta. Successi, in quest’ultimo turno del torneo cadetto, anche per San Marino Academy, Chievo Verona Women, Sassari Torres, Cittadella e Ravenna Women.

Decima vittoria consecutiva, la 19ª nel campionato 21/22 e un campionato chiuso al primo posto: il Como di de la Fuente batte 5-0 la Roma Calcio Femminile e festeggia davanti a quasi 1500 tifosi la promozione in Serie A. Allo stadio Sinigaglia le padrone di casa calano la cinquina – doppietta di Rigaglia, doppietta di Di Luzio e rete di Rizzon – e al triplice fischio festeggiano il salto di categoria. Vince, nell’ultimo turno di campionato, anche il Brescia di Garavaglia, che batte 7-1 il Palermo grazie alla tripletta di Luana Merli, alla doppietta di Pasquali e alle reti di Cristina Merli e Porcarelli. Un successo – il 18° nella competizione appena conclusa – che però lascia l’amaro in bocca alle lombarde, al comando della classifica fino a due giornate fa.

Chiudono in terza posizione, a 44 punti, San Marino Academy e Chievo Verona Women, che battono in questa giornata Tavagnacco e Cortefranca. Le undici di Conte si impongono 3-2 grazie alla doppietta di Jansen e alla rete di Barbieri (in gol per le friulane Kongouli e Milan), mentre le venete calano il poker sulle bresciane con la doppietta di Dallagiacoma e i gol di Tardini e Alkhovik. Alle loro spalle, a quota 42, si piazza invece la Sassari Torres, che mette a segno la 13ª vittoria in questa Serie B grazie al 3-1 contro la Pink Bari siglato da Bassano, Marenic e Iannazzo.

Tre punti infine, nei 90 minuti che chiudono la Serie B 2021/22, li conquistano anche Cittadella e Ravenna Women: le venete battono 2-1 il Cesena in casa (decisiva la rete di Masu nel finale dopo l’1-1 siglato da Zorzan e Cuciniello), le romagnole superano la Pro Sesto con lo stesso punteggio – in gol Burbassi e Morucci, Fracas per le ospiti.

Il torneo cadetto si conclude con la promozione del Como di de la Fuente e le retrocessioni di Palermo, Pro Sesto e Roma Calcio Femminile. Dalla Serie A scendono invece Napoli Femminile, Lazio e Verona.

Risultati della 26ª giornata di Serie B Femminile 2021-22

Brescia-Palermo 7-1
2’ L. Merli (B), 9’ Tarantino (P), 10’ Pasquali (B), 46’ Pasquali (B), 54’ L. Merli (B), 64’ C. Merli (B), 68’ L. Merli (B), 84’ Porcarelli (B)

Chievo Verona Women-Cortefranca 4-1
6’ Brevi (CO), 58’ Dallagiacoma (CH), 63’ Dallagiacoma (CH), 68’ Tardini (CH), 77’ Alkhovik (CH)

Cittadella-Cesena 2-1
25’ Cuciniello (CE), 55’ Zorzan (CI), 90’+1’ Masu (CI)

Como Women-Roma Calcio Femminile 5-0
33’ Rigaglia (C), 36’ rig. Rizzon (C), 43’ Di Luzio (C), 53’ Rigaglia (C), 80’ Di Luzio (C)

Ravenna Women-Pro Sesto 2-1
Burbassi (R), Morucci (R), Fracas (PS)

San Marino Academy-Tavagnacco 3-2
3’ Barbieri (SM), 44’ Milan (T), 45’ Kongouli (T), 89’ Jansen (SM), 90’+4’ Jansen (SM)

Sassari Torres-Pink Bari 3-0
5’ Bassano (S), 31’ Marenic (S), 37’ Iannazzo (S)

Chioma Ubogagu: attaccante del Tottenham Women accusata di violazione antidoping è stata squalificata per nove mesi

Chioma Ubogagu ha continuato ad assumere una sostanza vietata, il “canrenone”, per curare una condizione della pelle quando è arrivata al club della FA Super League femminile, senza sapere che era proibito; la FA ha accettato che il 29enne non avesse assunto il farmaco al fine di assicurarsi intenzionalmente un ingiusto vantaggio.

Il 29enne, che ha tre presenze con l’Inghilterra, ha ammesso le violazioni relative alla sostanza vietata, rilevata da un campione di urina lo scorso ottobre, ma la commissione di regolamentazione indipendente le ha imposto la sospensione di nove mesi.

Sospensione che durerà fino a ottobre di quest’anno, privandola del terreno di gioco per gran parte del nuovo campionato, ma l’attaccante del Tottenham ha accettato la squalifica sebbene avesse assunto il farmaco in modo del tutto involontario.

Il Tottenham, dopo la squalifica della sua giocatrice, ha dichiarato sui suoi canali web che la sostanza vietata era tra i farmaci che Ubogagu assumeva negli Stati Uniti, per curare l’acne, e non sapeva che fossero proibiti in Inghilterra.

In una dichiarazione ufficiale pubblicata della FA si evince che : “La commissione di regolamentazione indipendente, ha sospeso il Chioma Ubogagu femminile del Tottenham Hotspur per nove mesi a seguito di due violazioni delle regole antidoping (ADRV), l’attaccante è stata accusata di due ADRV ai sensi delle normative antidoping della FA per la presenza e l’uso di canrenone, che è una sostanza vietata, ed era stata rilevato all’interno di un campione di urina raccolto durante un test di squadra giovedì 7 ottobre 2021 dal Regno Unito Antidoping”.

Ubogagu dopo la sentenza ha dichiarato: “Sono dispiaciuta per le mie compagne di squadra e per lo staff di non poter essere in campo. Il club è stato di pieno supporto durante l’intero processo e apprezzo molto tutto il loro aiuto. La mia fede, la mia famiglia e gli amici intimi mi hanno aiutato immensamente in questo momento difficile. Non vedo l’ora di tornare presto in campo, ora che tutto e chiarito e risolto, voglio chiarire che il farmaco non ha avuto effetti di miglioramento delle prestazioni per me, ma ho comunque commesso l’errore di non essere il più diligente possibile e, di conseguenza, non sono in grado di giocare il gioco che amo fino a quando non sconterò la mia squalifica. Sebbene il mio dermatologo sia a conoscenza della mia professione, è anche mia responsabilità sapere di più sui farmaci che mi sono prescritti. Ho intenzione di condividere la mia storia ed educare gli altri sulla gravità di ciò che può accadere e spero di poter aiutare altri atleti a evitare situazioni come la mia in futuro”.

Alessandro Terzi, Sassuolo: “Professionismo, nuova Serie A, obiettivi: tutto sul Sassuolo Femminile”

Alessandro Terzi, dirigente del Sassuolo Femminile, è intervenuto ai microfoni di Nero&Verde. Tra i temi trattati quello del professionismo per le ragazze: “È stato un passaggio epocale per il calcio italiano e lo sport italiano. Per le calciatrici del Sassuolo cambierà poco perché di fatto erano già equiparate ai colleghi maschi della prima squadra a livello di trattamento, cambierà tanto dall’inquadramento contrattuale: non sono più sportive dilettanti ma professioniste e dunque a tutti gli effetti delle lavoratrici”.

Una conquista?
“Una conquista sacrosanta per le ragazze e anche per i club perché nel 2022 non era più pensabile che ci fosse questo mischione generale, è giusto andare in quella direzione lì. Il passaggio non sarà semplicissimo per le atlete e i club perché si troveranno a dover affrontare dei costi superiori a quelli attuali”.

La Serie A è pronta?
“Sì, perché si parla di questo già da 2 anni, chi lavora e programma a lungo termine si farà trovare pronto”.

Gli obiettivi del Sassuolo?
“La crescita è un obiettivo perché abbiamo avuto ottimi risultati nelle ultime due stagioni, ogni anno si è sempre fatto meglio rispetto all’anno precedente e ci siamo consolidati al vertice del campionato italiano, magari per i prossimi anni si può puntare a fare un passettino in avanti e cercare di toglierci qualche soddisfazione”.

Bilancio stagionale?
“Soddisfatti un pochino. C’è qualche rimpianto perché siamo stati davanti per larga parte della stagione, alla fine qualche infortunio di troppo ci ha comportato perdere qualche posizione in classifica”.

Come cambierà la Serie A?
“La Serie A passerà da 12 a 10 squadre. Ci sarà una prima parte della stagione andata e ritorno, stilata la classifica ci sarà una post season con le prime 5 squadre, quelle di sinistra, si contenderanno lo Scudetto, le altre 5, quella destra, la salvezza. L’obiettivo è stare sempre a sinistra”.

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Sara Gama, Juventus: “Che onore il triplete con la Juve! È l’alba di una nuova era”

Gama è intervenuta ai microfoni di Juventus Tv dopo la vittoria della Juventus Women contro la Roma. Le sue parole.

VITTORIE – «Ho segnato nel momento più importante, ma il più importante è stata riprenderla. Le finali sono fatte di episodi: volevamo chiuderla nei minuti regolamentari e l’abbiamo fatto».

SEGRETO – «Bisogna essere costanti, è quello che cerco di dare sempre alla squadra. Oggi la stanchezza si è fatta sentire, entrambe le squadre non sono state brillanti, ma noi siamo state brave a rimanere agganciate alla partita. C’è sempre una scintilla lì pronta che appena la sentiamo le cose cambiano».

TRIPLETE – «Mancava solo questo e da capitana della Juve è un vero onore. L’avavemo fatto anche a Brescia ma qui siamo all’alba di una nuova era con il professionismo. Era quello che ci mancava e l’abbiamo messo in bacheca. Il resto si pensa a crescere».

 

FUTURO – «Ieri ho pensato che l’esperienza di vincere tanto è quello che ti fa fare la differenza. Ha vinto il Lione che ieri era affamato. Noi siamo le uniche ad averle battute ma è una magra consolazione: ci dice che siamo vicine e c’è tanta prospettiva con le giovani che abbiamo che sono il presente e il futuro. Noi possiamo ancora crescere ma vedremo per il prossimo anno».

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli 

Alexander Ceferin, Presidente UEFA: “Abbiamo investito molto nel calcio femminile… oggi è davvero un altro sport”

A margine della finale di UEFA Women’s Champions League fra Barcellona e Olympique Lione il presidente della UEFA Alexander Ceferin ha rilasciato alcune dichiarazioni a SkySportsull’evoluzione del calcio femminile: “Lo sviluppo del calcio femminile è molto veloce. Abbiamo investito molto nell’educazione e in altre risorse, ma per la UEFA tutti gli aspetti di sviluppo del calcio sono importanti. Il calcio femminile è molto importante, ma allo stesso modo anche il calcio giovanile. Il calcio sta diventando una cosa grande, così come quello femminile: se paragoniamo il calcio femminile di oggi con quello di 5 anni fa, oggi è davvero un altro sport”.

Cosa fa l’UEFA per promuovere il calcio femminile nelle aree in cui questo è meno sviluppato?
“Eventi come quello di oggi, la finale di Champions Femminile, la centralizzazione dei diritti, investire denaro nella formazione di ragazze e degli allenatori ci permette di promuovere il calcio al femminile negli stati in cui non è così sviluppato. Basti pensare che 10 anni fa c’erano parti d’Europa in cui si pensava che le donne non potessero giocare a pallone e che il calcio fosse solo per gli uomini. Credo che adesso nessuno in Europa possa più pensarlo”.

Siamo a Torino, la città della Juventus e della Superlega. Consegnerà la Champions League nello stadio di proprietà degli Agnelli. Le chiedo se questa premiazione assume un valore diverso per lei?
“No, per me no… Abbiamo deciso di far disputare la finale di Champions League a Torino, e abbiamo pagato per lo stadio. Sicuramente non si fa un favore a nessuno, e quindi stasera è il nostro stadio. E non ho nessun coinvolgimento emotivo”.

Credit Photo: Andrea Amato

Rimonta pazzesca, la Coppa Italia è delle Juventus Women!

Fantastiche, lo abbiamo già detto. Incredibili, anche, e spesso.

Che siano fortissime, lo sappiamo tutti.

L’aggettivo di oggi, per le Juventus Women, è infinite. Le neo Scudettate vincono la Coppa Italia, battono la Roma con una rimonta che si concretizza negli ultimi minuti, proprio quando le giallorosse pregustavano il trofeo. Lo fanno senza mollare mai, con le ultime energie e con una forza, tecnica e mentale, senza pari.

LA GARA

Match non facile per le bianconere, fin dall’inizio: la Roma infatti approccia con aggressività, e dopo una prima fase di studio Senturini si presenta a tu per tu con il portiere bianconero, che la ferma. Due minuti dopo ancora le giallorosse, con Lazaro che viene trovata dall’imbucata di Andressa e conclude, per fortuna senza esito.

Purtroppo per le bianconere si tratta di una sorta di prova generale, perché al minuto 21 Lundorf commette fallo in area su Haavi, e dal dischetto Andressa non sbaglia. Uno a zero per la Roma.

Le giallorosse non commettono l’errore di lasciare spazio alla Juve, cosa che esporrebbe inevitabilmente il fianco alla reazione delle ragazze di Montemurro: il loro baricentro, pertanto, rimane alto, la Juve fa un po’ fatica a ragionare e non riesce a portare pericoli sufficienti alla porta di Lind per tutto il primo tempo.

Anzi, è la Roma a sfiorare il raddoppio con Giugliano che al 43′ conclude un rapido contropiede con un tiro a incrociare da destra, che costringe Peyraud-Magnin all’intervento in tuffo.

C’è da registrare qualcosa, per risollevare una partita che sta diventando davvero complicata.

E da complicata, la sfida rischia di diventare drammatica, perchè la Roma va vicina a un raddoppio che saprebbe di ko, per due volte nei primi 20 minuti del secondo tempo, con Serturini e con Haavi. Le Juventus Women hanno il grande, enorme merito di rimanere li, Montemurro inserisce forze fresche, fra cui Agnese Bonfantini, che al 78′ è protagonista di un momento di svolta.

Viene infatti atterrata in area di rigore da Di Guglielmo, che è anche espulsa nell’occasione. Girelli segna e la partita adesso cambia completamente lato, con la Roma in inferiorità. La Juve sente l’odore della rimonta e diventa feroce, schiacciando le giallorosse nei loro venti metri, e il premio arriva subito: all’84’ Gama ribadisce in rete, complice una deviazione, una palla respinta su tiro di Grosso, ed è tripudio.

C’è ancora tempo, a ricordare a tutti che questa vittoria è più sudata che mai, per una clamorosa palla gol per la Roma, sbagliata da Haug di testa a pochi metri dalla porta.

E poi si, è il tempo della vittoria. La terza. L’ennesima.

Credit Photo: Juventus Women

Dalila Ippolito, Pomigliano: “L’obiettivo che tanto desideravamo è stato raggiunto”

Dopo la salvezza raggiunta nella massima serie sono state diverse le calciatrici campane e manifestare la gioia dopo un’annata con alti e bassi culminata con la tanto desiderata permanenza in Serie A. Tra le giocatrici care alla famiglia Pipola a postare tramite social la propria felicità anche il numero 10 la ventenne argentina Dalila Ippolito:
“Dopo il temporale arriva il sole. Meritavamo molto di più di questo, meritavamo di poter esultare tanto tempo fa, sapevamo di rialzarci e ricominciare. Quello che è emerso durante la stagione, e che siamo una squadra, unita con un bel gioco e una personalità con tanti errori e virtù ma che cerca sempre di andare avanti sopportando insieme ogni caduta e infortunio ricevuto. Sono successe tante cose, tanti litigi e di tutto ci abbiamo messo da parte meno di quanto avremmo meritato. Ma il calcio è così, molto si perde e poco si guadagna, ma non solo sul campo ma in ogni momento, ognuno di noi capirà.
Grazie alle mie compagne di squadra, grazie a questo gruppo che abbiamo passato un periodo difficile eh, questo è il minimo di tutto ciò che potevamo ottenere ma alla fine questo era il nostro obiettivo principale.
Non voglio dimenticare tutte le persone di Pomigliano che sono state con noi tutta questa stagione, ci hanno reso felici in tanti momenti che non dimenticherò mai. Grazie mille ai leader e al nostro presidente, l’obiettivo che tanto desideravamo è stato raggiunto.
Grazie a tutto lo staff per l’ottimo lavoro svolto basato su tanta pazienza, passione e tanto calcio. Missione compiuta  testa alta e grandi sorrisi”.

Alessia Rognoni, Hellas Verona Women: “Grazie per ciò che mi avete dato e per quello che siamo state.. NOI.”

Si chiude con una sconfitta il campionato travagliato dell’Hellas Verona Women.
Alessia Rognoni sui social analizza così la stagione della squadra e dedica un pensiero ati tifosi che sono stati vicini nonostante la retrocessione:
“Sicuramente avremmo voluto un finale diverso, e ce lo saremmo meritate.
Abbiamo lottato fino all’ultimo minuto di questo campionato, nonostante i risultati.
Siamo andate oltre a ciò che di brutto abbiamo incontrato trovando sempre uno stimolo, un obiettivo per andare avanti, per rispettare noi e questa maglia.
Ci siamo guardate negli occhi, ci siamo prese per mano e abbiamo affrontato questo viaggio. Siamo cresciute, siamo cambiate, abbiamo imparato e ognuna di noi ora avrà una forza diversa. Qui, in queste foto e in questi abbracci, si racchiude tutto.. la felicità di un gol, ma soprattutto la voglia di stringerci e di ridere insieme.
Grazie per ciò che mi avete dato e per quello che siamo state.. NOI.
Grazie anche a chi da fuori non mi ha lasciata sola e mi ha sempre spronata
Grazie a chi ha creduto in me, e in noi.
Vi voglio bene
@hellasveronawomen”

Credit Photo: Pierangelo Gatto

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