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La formazione di Castellaneta espugna il Tavagnacco: doppietta di Stockner e reti di Fischer e Zipperle

Credit Photo: Fussbal Club Sidtirol srl
Nel quarto turno del campionato di Serie C femminile, girone, B, le biancorosse di mister Marco Castellaneta espugnano il campo delle friulane del Tavagnacco, imponendosi con un perentorio 4-0, frutto di un maiuscolo primo tempo, chiuso con tre reti all’attivo.
Sul terreno del “Biasutti”, le ospiti aprono lo score dopo 15’ con Stockner, pronta a raccogliere un passaggio di Peer per saltare poi un’avversaria prima di concludere da fuori area e spedire la sfera all’incrocio dei pali. Raddoppio al 31’ da parte della stessa Stockner, capace di trasformare il calcio di rigore concesso per un fallo su Peer.
Al 44’ il terzo gol: pregevole passaggio di Stockner a Fischer, che anticipa il portiere in uscita. Nel finale, all’83 minuto il gol di Zipperle. Punizione di Tschöll, sponda di testa di Oberhuber e Zipperle spinge in rete.

IL TABELLINO:

TAVAGNACCO – FC SÜDTIROL WOMEN 0-4 (0-3)
TAVAGNACCO: Erroli, Nemaz, Peressotti, Sandrin F., Desiati, Ferrarello (72’ Codarin), Moriconi, De Marsico (79’ Marson), Biancuzzi (67’ Petriccione), Alberti, Ciampi.
A disposizione: Bartolini, Stefanel, E. Desiati, Gerlin.
Allenatrice: Piera Maglio
FC SÜDTIROL WOMEN: Graus, Maloku, Oberhuder, Ladstätter, Tschöll, Costisella (76’ Nigg), Peer, Antolini (49’ Ruaben), Bielak (79’ Mittermair), Stockner (72’ Huber), Fischer (61’ Zipperle).
A disposizione: Holzer, Santin, Kiem, Huber, Quadrio.
Allenatore: Marco Castellaneta
ARBITRO: Samuele Ciuffreda di Gradisca d’Isonzo (Savino Buobavitacola e Marco Tommasi di Gradisca d’Isonzo)
RETI: 15’ e 31’ rig. Stockner, 44’ Fischer, 83’ Zipperle.
NOTE: ammonite Nemaz e Maglio

Coppa Italia Serie B Femminile, seconda giornata dei triangolari: tutti i risultati

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella seconda giornata dei triangolari del primo turno di Coppa Italia di Serie B femminile, la Sangiovannese supera nettamente la Nuova Pisticci (8-0), vince di misura invece l’Atletico Taurinense in casa contro l’Aosta (4-3). Doppio 3-1 per Club Sport Roma e Virtus Cap San Michele che si aggiudicano i rispettivi derby contro Eventi Futsal e Futsal Veglie, successo interno anche per la Solarity (6-1 al San Remigio). 1-1, infine, tra Prato e Cus Pisa.

COPPA ITALIA SERIE B FEMMINILE – PRIMO TURNO

GIRONE A
1) ATHENA SASSARI-ITTIRI CALCIO 10-1
2) CUS CAGLIARI-ORISTANESE 5-2
3) TOP FIVE-ATLETICO TAURINENSE 3-2, ATLETICO TAURINENSE-AOSTA 4-3, AOSTA-TOP FIVE 07/12 ore 18
Classifica: TOP FIVE e ATLETICO TAURINENSE 3 punti, AOSTA 0
4) SAN REMIGIO-PERO 0-10, SOLARITY-SAN REMIGIO 6-1, PERO-SOLARITY 07/12 ore 16.45
Classifica: PERO e SOLARITY 3 punti, SAN REMIGIO

GIRONE B
1) CUS PISA-SCANDICCI 1-3, PRATO-CUS PISA 1-1, SCANDICCI-PRATO 07/12 ore 15.30
Classifica: SCANDICCI 3 punti, PRATO e CUS PISA 1
2) ATLETICO CHIARAVALLE-POLISPORTIVA 1980 1-2
3) INFINITY FUTSAL ACADEMY-BOCA JUNIOR 2-1
4) REAL GRISIGNANO-FUTSAL HURRICANE 3-2

GIRONE C
1) FUTSAL VEGLIE-LEVANTE CAPRARICA 1-5, VIRTUS CAP SAN MICHELE-FUTSAL VEGLIE 3-1, LEVANTE CAPRARICA-VIRTUS CAP SAN MICHELE 07/12 ore 16
Classifica: LEVANTE CAPRARICA e VIRTUS CAP SAN MICHELE 3 punti, FUTSAL VEGLIE 0
2) EVENTI FUTSAL-LITTORIANA 2-4, CLUB SPORT ROMA-EVENTI FUTSAL 3-1, LITTORIANA-CLUB SPORT ROMA 07/12 ore 16.30
Classifica: LITTORIANA e CLUB SPORT ROMA 3 punti, EVENTI FUTSAL 0
3) SIVEL AVEZZANO-NORA 0-2
4) ATLETICO FOLIGNO-TERNANA THYRUS 4-2

GIRONE D
1) ATHLETIC CLUB PALERMO-META CATANIA WOMEN 3-2, META CATANIA WOMEN-TEAM SCALETTA 2-4, TEAM SCALETTA-ATHLETIC CLUB PALERMO 07/12 ore 16.30
Classifica: ATHLETIC CLUB PALERMO e TEAM SCALETTA 3 punti, META CATANIA WOMEN 0
2) NUOVA FUTSAL PISTICCI-MICHELE PRIOLO GALLINESE 1-2, SANGIOVANNESE-NUOVA FUTSAL PISTICCI 8-0, MICHELE PRIOLO GALLINESE-SANGIOVANNESE 07/12 ore 16
Classifica: MICHELE PRIOLO GALLINESE e SANGIOVANNESE 3 punti, NUOVA PISTICCI 0
3) SPARTAK SAN NICOLA-LADY MONDRAGONE 3-2
4) WOMAN NAPOLI-SALERNITANA 6-0

SECONDO TURNO

GIRONE A
5) VINCENTE ABBINAMENTO 1-VINCENTE ABBINAMENTO 2
6) VINCENTE TRIANGOLARE 3-VINCENTE TRIANGOLARE 4
GIRONE B
5) VINCENTE TRIANGOLARE 1-VINCENTE ABBINAMENTO 2
6) VINCENTE ABBINAMENTO 3-VINCENTE ABBINAMENTO 4
GIRONE C
5) VINCENTE TRIANGOLARE 1-VINCENTE TRIANGOLARE 2
6) VINCENTE ABBINAMENTO 3-VINCENTE ABBINAMENTO 4
GIRONE D
5) VINCENTE TRIANGOLARE 1-VINCENTE TRIANGOLARE 2
6) VINCENTE ABBINAMENTO 3-VINCENTE ABBINAMENTO 4

Le otto società vincenti il secondo turno saranno qualificate per la Final Eight.

Original Celtic, Giorgia Ferrari: “Il risultato di domenica ci darà una grande spinta, ci ricorda quanto possiamo essere forti!”

Photo Credit: Original Celtic Bhoys Calcio Femminile

Un altro risultato rotondissimo che lascia poco spazio a interpretazioni: l’Original Celtic Bhoys ha di nuovo trovato la vittoria, sul tabellino finale c’era un nettissimo – e più che tennistico – 7 a 0 in favore delle padrone di casa, che ancora una volta hanno riconfermato il loro strapotere nei confronti delle altre squadre del Girone C di Serie C. Per il momento, almeno, la loro stagione sembra essere cominciata molto bene.
Giorgia Ferrari, difensore della formazione emiliana da tre anni a questa parte, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla nostra Redazione andando ad analizzare i punti salienti della vittoria casalinga ai danni dell’Ascoli fanalino di goda del girone.

«Penso che il risultato di domenica possa darci una grande spinta, non solo a me, ma a tutte le mie compagne. È una vittoria che aumenta la fiducia e ci ricorda quanto possiamo essere forti quando giochiamo unite e concentrate. Allo stesso tempo, ci insegna a mantenere sempre la stessa grinta in ogni partita, senza mai sottovalutare nessun avversario, indipendentemente dal risultato o dalla classifica», queste le parole della giocatrice nel suo post-partita. L’avversaria non conta, hanno tutte lo stesso peso e tutte devono essere affrontate con la giusta carica e la giusta motivazione.

Anche in un risultato importante e rotondo come un 7 a 0 potrebbe essere, la squadra si è comunque promessa di rivedere gli errori e correggere quei dettagli che potrebbero fare la differenza soprattutto a fine campionato: «Per quanto riguarda gli aspetti da migliorare, direi che ci sono stati alcuni errori tecnici individuali, soprattutto nel primo tempo. A volte la fretta ci hanno portate a sbagliare qualche scelta. Però la cosa positiva è che, col passare dei minuti, siamo riuscite a sistemare questi dettagli e a gestire meglio il gioco. Questo dimostra la nostra capacità di adattarci e crescere anche all’interno della stessa partita.»

Giorgia Ferrari ha infine dichiarato che l’immagine che sceglierebbe per raccontare la partita a una persona che non era presente a vederla è senza dubbio la foto finale della squadra: «Personalmente sceglierei sempre la foto di fine partita, perché racchiude il senso di squadra che ci contraddistingue. In quei momenti, al di là del risultato, si vede quanto siamo unite, quanto teniamo l’una all’altra e quanto lavoro c’è dietro ogni prestazione. È l’immagine che meglio rappresenta ciò che siamo, dentro e fuori dal campo.»

Si ringraziano l’Original Celtic e Giorgia Ferrari per la disponibilità e il tempo concessoci.

La Jesina ci metterà il cuore: “Insisteremo sul carattere del secondo tempo”, afferma Mister Giugliano

Photo Credit: Jesina Calcio Femminile

Domenico Giugliano, tecnico della Jesina Femminile, ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni alla nostra redazione per commentare la sconfitta casalinga contro la Roma Calcio Femminile, classificatasi seconda nel corso dell’ultima stagione di Serie C, e per anticipare quelle che invece saranno le mosse della squadra per affrontare nel migliore dei modi la Casolese in trasferta.

L’allenatore ha dichiarato che il match contro la Roma Calcio Femminile è stato «abbastanza alla pari. Le avversarie sono state più brave, perché sono riuscite a trovare il gol, un po’ più esperte e più cattive sottoporta, e sono riuscite a concretizzare nel primo tempo. Nel secondo abbiamo spinto di più noi, secondo me non abbiamo concluso quello che abbiamo creato», qualche piccolo rammarico rimane per un secondo tempo giocato molto bene.

Il secondo tempo è, per Mister Giugliano, il punto di partenza su cui lavorare per le prossime partite, in quanto è stato esemplare: «Mi piacerebbe insistere sul carattere che hanno messo dal secondo tempo: non hanno mai mollato, anche se sono andate sotto di due gol sono state brave a non perdere la testa, hanno cercato di accorciare. Sono contento, c’è da lavorare su quello e sulla personalità, perché queste ragazze secondo me possono dare molto, molto di più.»

«Nel secondo tempo siamo entrate più concentrate e più cattive, non col viso abbattuto. Si tratta comunque di aver perso 2 a 0 contro la Roma, la squadra che è arrivata seconda l’anno scorso, con un gruppo tra i migliori del campionato. Abbiamo reagito bene, il secondo tempo eravamo veramente sul pezzo, e vogliamo partire da quegli episodi che hanno fatto scattare qualcosa nella testa delle ragazze. Abbiamo subito una sconfitta contro una squadra esperta e organizzata, siamo tranquille, perché sappiamo che dobbiamo crescere e migliorare di partita in partita e limitare al minimo gli errori, partendo da un secondo tempo che è stato più combattuto. Manca la parte finale dell’azione», nell’analisi del tecnico alcune parole sono state rivolte alla Roma Calcio Femminile, degna avversaria e squadra vista come una delle più competitive e organizzate del girone C.

Il tecnico ha infine affermato che la quinta giornata di campionato sarà un’altra partita molto complicata: la Jesina sarà impegnata sul campo della Casolese, neopromossa e già simbolo di “forza d’animo”; le ragazze hanno preparato bene la partita, focalizzandosi «sul modulo delle avversarie, su come potrebbe giocare, è un’ottima squadra e cerchiamo di lavorare non ripetendo gli errori che abbiamo fatto nella partita precedente. Giocheremo fuori casa una partita difficile. La Casolese è una buona squadra, ha la forza d’animo di una neopromossa, ha pareggiato contro il Montespaccato, che è una squadra temibile, dunque cercheremo di spingere dall’inizio fino alla fine della partita.»

Si ringraziano molto la Jesina Calcio Femminile e Mister Domenico Giugliano per il tempo e la disponibilità.

Un trionfo targato Godø e Bonansea – La Juve sbanca Madrid

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Terza giornata della League Phase di UEFA Women’s Champions League dal sapore dolciastro per la Juventus, che trionfa 2-1 sull’Atlético Madrid. Una iniezione di fiducia per l’ospite di giornata, reduce (per la stessa competizione) dalla caduta di fronte al Bayern Monaco.

Prima fase di gara piuttosto intensa, segnata da un rigore a favore delle spagnole, annullato post var check; parte forte la squadra di casa che sbanca in possesso palla, per la Juventus, intanto, c’è Pinto che prova ad avanzare pericolosa sulla tre quarti avversaria: nessuna azione effettiva, però, per le bianconere che andranno sotto di un goal poco prima del 40’. Un destro al volo imprendibile per Peyraud-Magnin che si arrende di fronte a Sarriegi.

“Non arrendersi mai”, però, sembra essere la frase stampata nella mente dalla formazione di Torino che proprio al 3’ di recupero riesce a pareggiarla mediante firma su punizione di Stolen Godø. Sospiro di sollievo: all’intervallo è, dunque, 1-1.

In ripresa bastano poco più di dieci minuti per le modifiche al tabellone: stavolta è la Vecchia Signora a trovare il doppio vantaggio, complice il preciso cross di Carbonell a trovare la testa di Bonansea.

Sprint in attacco della Juventus dopo una rimonta non solo in termine di risultato ma anche di fiducia: ancora Bonansea e Carbonell in avanti, attento, però il muro Gallardo. Il gioco prosegue senza particolari novità, 8, inoltre, i minuti in aggiunta concessi che confermeranno il finale iniziale.

Per la rosa gestita dal tecnico Canzi il campionato avanzerà il 16 novembre con la giocata tra le mura domestiche di fronte al Genoa, per la UWCL, invece, si dovrà attendere il 19: l’avversario? Il Lione, che sta facendo faville nel proprio percorso di categoria.

Monica Spallanzani, Riccione: “La sconfitta di domenica brutto colpo, ma punto di partenza. Chieti avversaria scomoda”

Photo Credit: Riccione Femminile

Già archiviata la sconfitta rimediata sul campo della Nuova Alba, il Riccione si è rimesso subito al lavoro: la prossima partita sarà in casa contro il Chieti, la cui classifica è ingannevole, perché lo scorso anno la formazione abruzzese ha dato dimostrazione sul campo di essere un osso duro e di poter dire la propria. A introdurre il match valevole per la quinta giornata del Girone C di Serie C è stata Monica Spallanzani, attaccante classe 2003, che ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla nostra Redazione.

«Sicuramente la sconfitta di domenica è stato un duro colpo per noi, ma sarà un punto di partenza per affrontare con la cattiveria giusta la prossima partita. In settimana si è cercato di lavorare sulla riaggressione, mantenendo l’intensità alta e correggendo vari aspetti su cui non siamo state impeccabili nell’ultima partita. Ripartiamo dal gioco dal basso, che purtroppo abbiamo sfruttato poco, lanciando spesso troppo frettolosamente», la giocatrice ha delineato quella che è la fotografia del match disputato dalla squadra contro la Nuova Alba, che si è imposta di misura: una partita che avrebbe potuto regalare qualcosa di più a Spallanzani e compagne, che punteranno su una maggiore intensità. Dagli errori bisogna trarre insegnamento, e il modo migliore per osservare i miglioramenti è scendere in campo lasciandosi alle spalle un risultato non del tutto soddisfacente.

Un punto di forza delle ragazze del Riccione, quello che permette alla squadra di approcciare ogni partita nel migliore dei modi, è l’unione del gruppo, che soprattutto nei momenti di difficoltà può indirizzare la partita nel verso giusto: «Penso che il nostro punto di forza sia una caratteristica prettamente caratteriale, più che calcistica. Siamo un gruppo molto coeso, soprattutto nelle difficoltà. L’inizio stagione è stato piuttosto turbolento ma insieme siamo riuscite a superare ogni ostacolo.»

Chieti e Riccione si sono già incontrate durante la scorsa stagione, e le abruzzesi non si sono tirate indietro al momento di scendere in campo. Spallanzani ha dichiarato che il Chieti non dev’essere preso sottogamba, e si deve invece affrontare con il mordente e la concentrazione più giusti per evitare brutte sorprese, perché il calcio ha spesso dimostrato che la posizione in classifica è ingannevole e che il desiderio di rivalsa può essere anche più forte dei punti che una squadra ha racimolato: «Il Chieti, come abbiamo potuto vedere la scorsa stagione, è una squadra aggressiva, fisica e scomoda, nonostante la classifica non dobbiamo in alcun modo sottovalutarle perché rischieremmo di andare in difficoltà ulteriormente. Rimaniamo concentrate e testa a domenica!»

Si ringraziano tanto il Riccione Calcio Femminile e Monica Spallanzani per il tempo dedicato e la grande gentilezza.

Serie A Femminile, che succede alle grandi? Juventus e Inter in mezzo alla classifica: il nuovo volto di un campionato sempre più competitivo

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il campionato di Serie A Femminile 2025-26, da quest’anno a 12 squadre, sta raccontando una storia diversa dal solito. Le grandi, abituate a dominare la scena, faticano a imporre la loro legge. La Juventus Women, per anni regina incontrastata del calcio italiano, e l’Inter Women, in costante crescita nelle ultime stagioni, oggi si trovano sorprendentemente a metà classifica.
Cosa sta succedendo?

L’allargamento a dodici squadre e la crescente professionalizzazione del movimento hanno cambiato il panorama della Serie A. Non ci sono più partite “facili”: anche le neopromosse o le squadre di metà classifica hanno strutture solide, staff tecnici di qualità e giocatrici straniere di livello.
Risultato: il campionato è diventato imprevedibile. Le “big” non possono più permettersi cali di concentrazione, e i punti persi pesano subito.

Dopo anni di dominio quasi assoluto, la Juventus sta attraversando una fase di transizione. L’addio di alcune colonne storiche, il cambio in panchina e una rosa ringiovanita hanno inevitabilmente inciso sulla continuità di rendimento.
Le bianconere hanno ancora qualità e mentalità, ma sembrano meno incisive nei momenti chiave. Le sconfitte contro Milan e Roma, ad esempio, hanno evidenziato limiti di equilibrio e di concretezza sotto porta.
Non è una crisi profonda, ma un segnale: la Juve deve reinventarsi, senza più il vantaggio tecnico e mentale che la separava dal resto della Serie A.

Mentre Juventus e Inter arrancano, altre realtà si prendono la ribalta. La Roma conferma il suo status di squadra da battere, grazie a un gioco fluido e a una rosa di alto profilo.
Il Milan è tornato competitivo, capace di battere la Juve e di rimettersi in corsa per la zona alta.
E poi ci sono le rivelazioni: ComoFiorentina, e perfino alcune neopromosse stanno raccogliendo risultati importanti, a testimonianza di una crescita diffusa del livello medio.

Per la prima volta da anni, la Serie A Femminile sembra davvero equilibrata, aperta e appassionante.
Le grandi devono adattarsi a un contesto in cui il nome non basta più: servono nuove idee, una gestione moderna e un approccio più “europeo”.
Un segnale positivo per tutto il movimento: meno monotonia, più competizione, più spettacolo.

 

L’Hacken gela l’Inter a Goteborg

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio femminile italiano

L’Inter ha giocato in trasferta in Svezia contro l’Hacken la partita d’andata degli Ottavi di finale di Europa Cup (seconda competizione europea UEFA, al suo primo anno nel mondo del calcio femminile) e ha perso con il risultato di 1-0. Le ragazze di Gianpiero Piovani hanno trovato di fronte a sé le vincitrici della massima serie della Damallsvenskan che presentano una rosa giovane ma capace caratterizzata da una buona fisicità e atletismo. Nell’Hacken, inoltre, militano delle vecchie conoscenze del campionato italiano (Selerud e Nystrom ne sono un esempio) e profili interessanti come Felicia Schroeder e Matilda Nilden (sorella minore dell’ex Juventina ora Tottenham Amanda).
Per l’occasione Piovani ha scelto un 4-3-2-1 cercando di supplire, in questo modo, alle assenze di Polli, Schough, Bugeja e della lungo-degente Serturini.

Il tabellino è stato sbloccato già al 4′ del primo tempo quando Runarsdottir, nel tentativo di evitare il gol delle padrone di casa, ha inavvertitamente spedito la palla dentro la sua stessa rete regalando così il vantaggio all’Hacken.
Ricevuta la doccia fredda l’Inter ha reagito quattro minuti dopo ma l’estremo difensore svedese Falk ha spento le speranze nerazzurre; l’occasione più importante per la squadra di Milano è arrivata al 24′ quando Detruyer da sinistra ha servito Wullaert che ha calciato sul secondo palo: ancora una volta Falk si è mostrata pronta a salvare il risultato e dimostrando tutta la sua qualità tra i pali.
L’Inter ha, nel frattempo che i minuti passavano, preso coraggio procacciandosi diverse opportunità (quella al 39′ che ha visto Wullaert e Vilhjalmsdottir protagoniste ne è un altro chiaro esempio) per pareggiare ma senza mai riuscire nell’intento. Due minuti dopo il 45′ le atlete sono rientrate negli spogliatoi per l’intervallo sull’1-0.

Nel secondo tempo, come successo nel primo, l’Hacken ha avuto la prima possibilità di andare in rete ma Jusu Bah non ha trovato la porta. Intorno al 60′ l’Inter (con protagoniste Wullaert e Vilhalmsdottir) ha nuovamente avuto il pallino del gioco ma non è riuscito a concretizzare trovando il pareggio che in realtà sarebbe anche meritato per quanto mostrato in campo e per aver giocato ad un buon ritmo con una squadra tanto diversa da quelle a cui è abituato.
I cambi, serviti per dare respiro alle ragazze in campo, hanno avuto l’effetto sperato parlando di dinamismo sul rettangolo verde ma non abbastanza da cambiare quello che è risultato. Dopo il 90′ il direttore di gara ha assegnato 3 minuti di recupero che però non sono serviti a smuovere il tabellino dall’1-0 che è il risultato finale al triplice fischio in attesa della partita di ritorno della settimana prossima a Milano.

Germania,100 milioni per la Frauen-Bundesliga: Neuendorf lancia la sfida alla professionalizzazione del calcio femminile tedesco

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency calcio Femminile italiano

Il calcio femminile tedesco sta per entrare in una fase di cambiamento radicale. In un passaggio che segna una svolta strategica, Bernd Neuendorf, presidente del DFB, ha annunciato che saranno messi a disposizione 100 milioni di euro per sostenere la crescita e la professionalizzazione della Frauen‑Bundesliga. L’investimento, che si svilupperà nell’arco di otto anni, è accompagnato dalla creazione di una società dedicata esclusivamente alla lega femminile, un modello che fino ad oggi era riservato quasi esclusivamente alle competizioni maschili.

Neuendorf ha dichiarato che “la Frauen-Bundesliga deve urgentemente essere professionalizzata” e che “abbiamo un interesse comune a trattenere in Germania le nostre migliori giocatrici e offrire una lega competitiva di livello mondiale”. L’operazione sarà un “segnale forte e coraggioso”, nelle sue parole, che punta ad allineare la Bundesliga femminile al modello e alla visibilità della controparte maschile.

La misura arriva in un momento significativo. Da un lato, la Frauen-Bundesliga è stata ampliata da 12 a 14 squadre, segno tangibile della crescita e dell’attrattività del movimento. Dall’altro, molte calciatrici – come in altri Paesi – faticano ancora a vivere esclusivamente del proprio mestiere, a causa di contratti non sempre paragonabili, infrastrutture frammentate e visibilità limitata rispetto ai colleghi maschi. Investire risorse e struttura significa quindi non solo promuovere risultati sportivi, ma anche affrontare temi di equità, sostenibilità e professionalità.

La costituzione della nuova società, che sarà in joint-venture fra i club partecipanti e il DFB, rappresenta una svolta organizzativa: non si tratta soltanto di finanziare, ma di governare un ecosistema in evoluzione. I fondi stanziati sono considerati — dal presidente Neuendorf — il più grande investimento del DFB dall’edificazione del suo campus centrale. Fonti indicano che la distribuzione effettiva dei 100 milioni inizierà dalla stagione 2026/27, su base circa 12,5 milioni all’anno.

Non mancano però le questioni aperte: come saranno ripartiti i fondi fra infrastrutture, salari, marketing, formazione giovanile? Quali parametri verranno stabiliti per misurare il successo del piano? E soprattutto, come verrà bilanciata la rapidità dell’intervento con la sostenibilità a lungo termine? Neuendorf ha lasciato intendere che i club dovranno partecipare “in modo sostanziale” al processo, segnalando che si prevedono contributi sia economici che organizzativi da parte delle società.

In un panorama internazionale in cui le leghe femminili emergono con forza – in Inghilterra, Spagna, Francia, e non solo – la mossa del DFB può rappresentare un modello. Se ben implementata, porterà benefici non solo alle atlete e ai club, ma all’intero sistema del calcio tedesco, rafforzando la base, aumentando il pubblico, migliorando il prodotto televisivo e potenzialmente trattenendo talento. Le prossime stagioni saranno decisive per vedere se le promesse si tradurranno in risultati concreti. La Frauen-Bundesliga ora ha un’occasione unica per scrivere un nuovo capitolo della propria storia.

Sofia Lorieri, Arezzo: “Risultato di domenica? Dobbiamo essere brave a far sì che sia un punto di partenza”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il risultato è stato molto importante perché è un punto preso con una squadra che non ha fatto un brutto inizio di stagione; questo deve influire positivamente su di noi e darci consapevolezza che, se rimaniamo unite così, possiamo fare grandi cose”: sono queste le parole rilasciate alla nostra redazione da Sofia Lorieri, classe 2001 dell’Arezzo, dopo il recentissimo confronto tenutosi nel weekend a Brescia, terminato in parità.

Un 2-2 arrivato come puro ossigeno da respirare viste le cinque sconfitte digerite in precedenza, intervallate da un buon finale ottenuto in occasione della quinta giornata davanti al Frosinone. Un solo punto ma dal peso specifico notevole che ha sprigionato fiducia nell’idea di poter tracciare una striscia collettiva di positività. A questo proposito la numero 33 della squadra aretina ha confessato:Credo che avremmo meritato qualcosa in più, ma il calcio è anche questo. Sono contenta per come abbiamo approcciato la partita, per la grinta e la voglia di lottare dimostrate. Ora, però, dobbiamo esser brave a far sì che non sia solo un episodio, ma un vero e proprio punto di partenza che ci porti a unirci sempre di più e toglierci ulteriori soddisfazioni perché, nonostante tutte le difficoltà nelle quali possiamo incappare, sappiamo di avere il potenziale per poterlo fare”.

Qualche giorno per analizzare la performance compiuta, prima del ritorno in campo previsto il 16 novembre tra le mura domestiche; l’avversario? Il neopromosso Venezia che, senz’altro, approderà in terra toscana con enorme voglia di riscatto spinta dai quattro risultati in difetto consecutivi rimediati:Il lavoro procede bene – ha concluso Lorieri -. Le aspettative, in primis, sono quelle di essere sempre una squadra unita e compatta, sia a livello emotivo che tecnico in campo, poi…potremo anche parlare di punti e vittorie!”.

Una vera testimonianza di quanto l’unione possa, spesso, fare la forza.

Si ringrazia Sofia Lorieri e la società tutta per la gentile concessione.

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