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Chiara Di Federico, Pistoiese femminile: “Ho trovato un gruppo molto buono”

Chiara Di Federico, classe 2001, è da circa sette giorni, una nuova giocatrice della Pistoiese femminile di Mister Mirri. La centrocampista centrale svincolata e proveniente dall’Aprilia, ha rilasciato queste dichiarazioni ai microfoni della società toscana.

“Spero che sia una bella avventura e di trovare un ambiente confortevole perchè ne ho bisogno a livello personale. Ho trovato un gruppo molto buono e tutti sono molto gentili. Ho iniziato a giocare a 9 anni a calcetto con i ragazzi, poi a 14 anni ho cominciato a giocare con le ragazze. Con il Latina abbiamo vinto il campionato di Serie B, in cui siamo state per 4 anni. Poi sono andata a giocare nell’Aprilia, dove sono rimasta per 4 anni. Negli ultimi mesi ero il capitano. Purtroppo, per vicende societarie, la squadra non c’è più e sono venuta qua. Spero di dare il massimo alle mie nuove compagne ed al mister. Mi trovo meglio come regista. Sarò a disposizione domenica contro l’Arezzo”

La società toscana non si è fermata solo all’acquisto di Chiara Di Federico, ma ha preso anche l’attaccante spagnola Elisa Cisneros, cresciuta nell’Atletico Madrid. Come Di Federico, anche quest’ultima aveva militato nelle fila dell’Aprilia durante l’ultima stagione.

Cecilia Cavallin, Città di Varese: “Soddisfatta di come sta andando la stagione, ma possiamo e dobbiamo arrivare ancora più in alto”

Il Città di Varese, al suo primo anno di vita nel calcio femminile, si trova al quinto posto del Girone A di Promozione Lombardia, ovvero l’ultimo piazzamento in zona playoff. Questo è dovuto dal fatto, nonostante mercoledì abbia perso contro il Gorla Minore, che domenica ha battuto nella 17a giornata di campionato il Novedrate per 5-1. Nel referto è andata a segno, per due volte anche Cecilia Cavallin, attaccante classe 2004 e, nella sua prima stagione con le varesine, ha totalizzato, momentaneamente, 19 reti in 13 partite. La nostra Redazione ha raggiunto Cecilia per risponderci ad alcune domande.

Cecilia, perché hai deciso di puntare sul calcio?
«Il calcio è la mia passione fin da quando ero piccola ma ho aspettato diversi anni prima di iniziare a giocare. Prima facevo atletica ma ho sempre voluto giocare a calcio, anche se devo dire che l’atletica mi è servita molto da un punto di vista fisico e mentale».

Cosa vuol dire per te giocare come attaccante?
«Essere un attaccante significa prendersi la responsabilità di segnare più gol possibili per la squadra e cercare di essere lucidi sotto porta. Se segni i gol decisivi ti danno il merito per la vittoria ma se li sbagli ti senti in colpa nei confronti della squadra. È un ruolo difficile, come tutti, ma mi dà molte soddisfazioni e non lo cambierei mai».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Ho iniziato a quattrodici anni nel Ceresium Bisustum e questo è il quarto anno che gioco. In mezzo ci sono stati quasi due anni di pandemia, per cui posso dire di non avere molta esperienza. Ho sempre giocato a calcio con amici, familiari e compagni di classe ma entrare in una squadra e fare un campionato è completamente diverso».

Perché hai deciso quest’anno di far parte del Città di Varese?
«Dopo più di un anno ferma per la pandemia avevo ancora più voglia di giocare e credo che questa squadra sia stata un ulteriore stimolo. Rappresentare la città in cui sono cresciuta mi ha messo un po’ più di pressione rispetto a prima, ma i risultati stanno arrivando sia come squadra che come singolo e sono molto contenta».

Il Varese, al suo debutto nel femminile, è per il momento quinto: soddisfatta del piazzamento?
«Abbiamo iniziato male, con tre sconfitte nelle prime tre partite, ma credo che da settembre ad oggi siamo cresciute molto e siamo più unite. Il pareggio contro il Lecco ne è la dimostrazione. Durante questi mesi abbiamo imparato tantissimo e stiamo continuando a migliorare. Sono soddisfatta di come sta andando la stagione, ma possiamo e dobbiamo arrivare ancora più in alto».

Facciamo un passo indietro, ovvero il Varese ferma per 1-1 il Lecco. Quanto vale questo pareggio?
«Aver pareggiato contro il Lecco significa essere riusciti a fermare una squadra che fino ad ora aveva vinto tutte le partite. Questo pareggio ci ha dato più consapevolezza delle nostre capacità e una spinta in più per continuare il nostro campionato».

Domenica scorsa la tua squadra ha battuto il Novedrate per 5-1: t’immaginavi questo punteggio?
«Mi aspettavo una vittoria ed è arrivata. É stata comunque una partita difficile perché dopo il primo tempo eravamo sotto e abbiamo fatto molta fatica a trovare il gol. Nel secondo tempo poi ci siamo sbloccate ed è andato tutto per il meglio».

Tu stai un contributo importante alla squadra, visto che hai segnato, in 13 partite, ben 19 gol.
«Sono molto felice dei gol fatti fino ad ora, anche perché non ne avevo mai segnati così tanti. Credo di essere migliorata molto sotto questo aspetto ma il merito è anche della squadra e del mister che mi spingono a fare sempre meglio. Sono più consapevole delle mie capacità e riesco ad esprimerle in modo più concreto. Spero di continuare così».

Tra meno di 24 ore il Varese affronterà in trasferta il Vighignolo. Che partita ti aspetti?
«Mi aspetto una partita molto combattuta come è stato all’andata. Loro hanno tre punti in più di noi e dobbiamo cercare di raggiungerle per rimanere in zona playoff».

Tra le squadre impegnate nel Girone A di Promozione Lombardia qual è quella che ti ha sorpreso di più?
«La squadra che mi ha colpito di più è sicuramente il Lecco. Hanno tante giocatrici di livello, anche tra quelle che non sono titolari, e hanno un modo di giocare diverso dalle altre squadre di questo campionato».

Secondo te chi può vincere il campionato?
«Credo che il Lecco vincerà il campionato perché sta facendo un percorso quasi perfetto e difficilmente perderà delle partite».

Quanto peserà il Covid-19 sull’andamento della stagione?
«Penso che ormai il periodo più difficile sia passato e infatti la situazione sta migliorando. A gennaio non abbiamo giocato e le partite sono state spostate a fine stagione; quindi, sicuramente il campionato finirà più tardi del previsto. Nonostante tutto quest’anno, per fortuna, siamo riuscite a giocare senza troppe interruzioni».

Che aspettative hai sul calcio femminile in Lombardia?
«Il calcio femminile sta crescendo molto e ho notato tanti miglioramenti negli ultimi due anni. Il livello del campionato è cambiato rispetto a prima e sono nate nuove squadre. Mi auguro che nei prossimi anni il calcio femminile continui a crescere e riesca a raggiungere sempre più persone».

Che persona sei fuori dal rettangolo di gioco?
«Sono una persona timida che non parla molto. Questo lato del mio carattere si riflette anche in campo e vorrei cercare di cambiarlo. Sono determinata e mi impegno nelle cose che mi piacciono. La mia principale passione è lo sport: non amo stare ferma; infatti, ne ho sempre praticato molto e spero di continuare per tanti anni».

Cosa ti aspetti dal tuo 2022?
«Mi auguro di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati, ovvero guadagnarci la promozione in eccellenza, e di avere tante altre soddisfazioni, fuori e dentro al campo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Città di Varese e Cecilia Cavallin per la disponibilità.

Photo Credit: Città di Varese

Federica Sturdà, Polisportiva 2B: “Nono posto in linea con le aspettative. Poi speriamo di salire in posizioni importanti”

La Polisportiva Oratorio 2B ha osservato domenica scorsa il suo turno di riposo, e, dopo aver perso giovedì 3-1 il Gavirate nel recupero della 15a giornata, si sta preparando a sfidare il Monterosso nel 23o turno del girone lombardo di Eccellenza, con l’obiettivo di consolidare il nono posto. Nel gruppo servono giocatrici che sappiano dare alle nuove arrivate in questa stagione il concetto di giocare per questa squadra: per questo c’è Federica Sturdà, centrocampista classe ’92 e, al suo terzo anno con le gialloblù, ha messo a referto tre gol in quattordici incontri. La nostra Redazione ha raggiunto Federica per risponderci ad alcune domande.

Federica come hai capito che il centrocampo sarebbe stata la tua zona?
«Ho iniziato a giocare a calcio sette anni fa come punta, poi mi sono postata in difesa e alla fine a centrocampo. Ho scelto questa zona, perché mi permette sia la fase offensiva che difensiva».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Avevo delle mie amiche che giocavano a calcio e mi hanno inserito in una squadra a sette a Como per qualche anno, successivamente ho fatto tre anni a cinque, permettendomi di andare in Rappresentativa, e alla fine sono approdata quattro anni fa in quello a undici».

Che differenze hai notato col calcio a cinque, a sette e a undici?
«Il calcio a sette, ora come ora, lo considero una via di mezzo dove la gente entra in questo modo o chi vuole divertirsi. Quello a cinque lo considero molto tecnico e veloce, simile al basket, e ciò mi ha permesso di entrare, nel migliore dei modi, in quello a undici».

Cosa ti ha portato tre anni fa a giocare per la Polisportiva 2B?
«Sono stata contattata dalla Direttrice Sportiva della 2B per andare a giocare in una squadra a undici, cosa che io volevo fare. Alla fine, ho accettato e sono approdata in una società davvero presente, che dà importanza al calcio femminile, non facendoci mancare nulla».

La tua squadra è al nono posto: piazzamento in linea con le tue aspettative?
«L’obiettivo di quest’anno è rimanere in Eccellenza, e così è stato, perché alla fine, complice dei ritiri di Accademia e Mantova, che comunque non hanno inciso sull’andamento della stagione, retrocederà solamente una squadra. Quindi il nono posto è in linea con le aspettative. Poi speriamo di salire in posizioni importanti».

Parliamo della partita vinta in casa 2-1 sul Cesano Boscone: quanto conta per te questo risultato?
«Tantissimo, perché era uno scontro diretto, e dovevamo vincerla, e segnare al 92’ è stato importante fare nostra una gara molto combattuta».

La Polisportiva 2B ha perso giovedì sera 3-1 col Gavirate. Pensi che questa sconfitta possa rovinare il percorso di questo gruppo?
«Non penso che questa sconfitta possa rovinare il nostro percorso, ma sicuramente è un ko che brucia. Ora bisogna solo rialzare la testa e dimostrare ciò che valiamo».

Quanto valgono le tue, momentanee, tre reti messe a segno in questa stagione?
«Sono state tutte e tre significative, in particolar modo quella fatta col Cesano dove avevo portato la mia squadra momentaneamente in vantaggio».

Domani la 2B tornerà in campo incrociando il Monterosso: match sulla carta difficile, ma niente è impossibile…
«Possiamo giocarcela con tutte le squadre, con l’intento di fare il colpaccio e vincere la gara. Sarà così col Monterosso, visto che saranno convinte di venire a casa nostra per vincere. Quindi scenderemo in campo per portarci dalla nostra parte i tre punti».

Tra le squadre impegnate in Eccellenza Lombardia quali sono quelle che possono vincere il campionato?
«Credo che sarà un testa fino all’ultimo tra Vittuone e Lumezzane, ma potrebbe spuntarla quest’ultima».

Quanto peserà il Covid-19 sull’andamento della stagione?
«Per il momento sta incidendo tantissimo, perché ci sono alcune squadre, tra cui anche la nostra, che per un certo periodo hanno avuto poche giocatrici. Il problema di fondo è che anche le ragazze che hanno avuto il Covid devono aspettare una settimana per fare il certificato medico e riprendere, e non è semplice, soprattutto se si è fatta una preparazione dopo un mese in cui siamo rimaste ferme. Purtroppo, ci sono state tante formazioni che non hanno avuto giocatrici, alcune fuori ruolo. E affrontare partite dove non si hanno effettivamente dei cambi incida sulla prestazione e sul rischio di farti male».

Che aspettative hai sul calcio femminile in Lombardia?
«Per quanto mi riguarda più che parlare di campionati di Eccellenza e Promozione, bisogna parlare dalla base, perché non ci sono tante società di calcio che hanno settori giovanili femminili. Bisogna dare anche alle bambine la possibilità di giocare a calcio, e questo bisogna lavorare di più».

Che persona sei fuori dal rettangolo di gioco?
«Sono una persona molto decisa e competitiva. Lavoro in quest’ambiente, visto che sono laureata in Scienze Motorie, allenando squadre di calcio. Ho anche una grande passione per la montagna».

Cosa ti aspetti dal tuo 2022?
«Con la 2B spero di costruire le basi per fare un grande campionato il prossimo anno. Mi piacerebbe un giorno fare una maratona».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Oratorio 2B e Federica Sturdà per la disponibilità.

Photo Credit: Federica Sturdà

Ersilia D’Incecco, Futsal Pescara: “Audace Verona? Dobbiamo avere pazienza e concentrazione”

A parlare nelle ore scorse in Casa FutsaL Pescara Femminile, squadra al secondo posto nella Serie A di calcio a 5, è stata Ersilia D’Incecco. Queste le dichiarazioni rilasciate dalla stessa calcettista ai microfoni del club adriatico dopo il derby con il Tikitaka:
“A livello di gioco e possesso palla siamo sicuramente cresciute. Non siamo una squadra da 10 gol a partita, ma basta sempre farne uno in più rispetto alle avversarie: il nostro portiere para e noi facciamo gol, non importa chi sia a realizzarlo anche se spero di vedere presto sul tabellino il nome di Jessika Manieri e di Bruna Borges, perché vorrà dire che saremo davvero al completo e a quel punto si vedrà il miglior Pescara di sempre”.
“Sapevamo che sarebbe servito tempo per vedere l’identità chiesta da mister Morgado  ma ora stiamo uscendo fuori e ne siamo contente: non perché fosse un derby, non sentiamo rivalità e siamo anzi fiere che l’Abruzzo possa avere due realtà in Serie A, ma perché è stata una bella prova contro una squadra che sta ben figurando”.
“Audace Verona? Loro non hanno nulla da perdere quindi non sottovaluteremo l’impegno. In più sappiamo che si chiudono bene, per cui dobbiamo avere pazienza e concentrazione, senza fare l’errore di cadere nel loro gioco. Sappiamo che non vince chi arriva prima  e si passerà attraverso il complicato cammino dei playoff, in cui ogni gara avrà un peso specifico particolare. Stare lassù certo è bello, ma ancor di più lo è sapendo di fare felici i nostri tifosi: non ci sono spalti pieni, ma l’affetto arriva lo stesso”.

Opta Facts Serie A Femminile 2021: Sassuolo – Milan

●  Settimo confronto tra Milan e Sassuolo in Serie A. Dopo aver perso tre delle prime quattro sfide con le rossonere nella competizione (1N), le neroverdi sono rimaste imbattute nelle ultime due (pareggio 0-0 nel maggio 2021 e successo 2-0 nella gara d’andata di questo campionato.

●  Dopo lo 0-0 dello scorso maggio al “Ricci” in campionato, il Sassuolo potrebbe tenere la porta inviolata contro il Milan in due match casalinghi di fila per la prima volta in tutte le competizioni.

●  Dopo aver perso tutte le prime quattro partite di Serie A giocate contro avversarie lombarde, il Sassuolo ha perso soltanto tre delle successive 16 (tutte contro il Milan), registrando ben nove successi e quattro pareggi.

●  Il Sassuolo sta vivendo la sua miglior stagione in Serie A grazie a 34 punti in 14 giornate (tre in più della scorsa stagione dopo lo stesso numero di gare) – rispetto al campionato scorso, le neroverdi sono migliorare anche per quanto riguarda i gol segnati (36 v 28) e subiti (13 v 15).

●  Il Milan arriva a questa sfida da tre successi consecutivi: le rossonere non registrano una striscia più lunga di successi nella competizione dai 10 tra ottobre 2020 e febbraio 2021.

●  Nella Serie A in corso solamente la Juventus (37) ha segnato più gol di Sassuolo (36) e Milan (34) – in particolare, questi due club sono i più prolifici per quanto riguarda le reti su azione nel campionato in corso: 27 per le neroverdi, 26 per le rossonere.

●  Dall’inizio del 2022, Milan e Sassuolo sono le due squadre che hanno effettuato più tiri in Serie A (73 ciascuna) e due delle quattro ad aver incassato meno conclusioni avversaria: 18 le rossonere (a pari con la Roma) e 24 le neroverdi (come la Juventus).

●  Lana Clelland ha partecipato a otto gol in Serie A dall’inizio del 2022 (sei reti e due assist), almeno tre più di qualsiasi altra giocatrice nel torneo in questo intervallo temporale. Alle spalle della scozzese, compaiono due rossonere: Lindsey Thomas (5 – tre reti e due assist) e Alia Guagni (5 – una rete e quattro assist).

●  Sofia Cantore ha servito l’assist per entrambi i gol del Sassuolo nella vittoria sul Milan nel girone d’andata: la classe ’99 ha preso parte a 13 reti in questo campionato (otto marcature, cinque assist), solamente una in meno di quanto fatto in tutta la scorsa stagione (14).

●  Alia Guagni ha segnato quattro gol contro il Sassuolo in Serie A, tutti con la maglia della Fiorentina. Dalla stagione 2017/18 – da quando la formazione neroverde milita nel massimo campionato – è la squadra contro la quale ha realizzato più reti.

Alessandro Terzi, Sassuolo: “Il professionismo è il futuro. Sogniamo la Champions, pallino di Squinzi”

Il dg del Sassuolo Femminile Alessandro Terzi è intervenuto a TMW Radio parlando della formazione neroverde a 360 gradi.

Il professionismo è il futuro. È un’occasione da non lasciarsi scappare. Le società non considereranno più le calciatrici come delle dilettanti all’interno di un’istituzione professionistica, ma al pari degli uomini come asset del club. Lo stesso settore giovanile, per quanto sia un investimento sul futuro, attualmente è fine a se stesso a livello patrimoniale“.

Il salto in Champions League era un pallino anche del dottor Squinzi. È giusto darsi questi obiettivi. Il fatto di non partire tra le favorite in un certo senso ci favorisce. Crediamo nel gruppo delle nostre ragazze, lo abbiamo sempre fatto e continueremo nel tempo. I risultati stanno arrivando, come sempre quando si lavora seriamente“.

“L’esordio di Benedetta Orsi in nazionale ci ha resi contenti, peccato per il brutto infortunio di Sofia Cantore. Proveremo a recuperarla ma non sarà semplice. Ora c’è il Milan e proveremo a far bene contro un avversario forte con un allenatore validissimo. Non siamo da meno e proveremo a dare il meglio”.

Credit Photo: Marco Montrone

Annamaria Serturini, Nazionale Femminile: “Sono davvero orgogliosa di questa squadra e siamo sulla strada giusta per lottare con tutti”

L’Italia femminile di Milena Bertolini sconfitta nella finale di Algarve Cup contro la Svezia. Le azzurre giocano alla pari contro la Nazionale numero 2 nel ranking Uefa e cedono il passo solo ai rigori. Questo il messaggio social di Annamaria Serturini dopo la sconfitta in finale della squadra azzurra alla Algarve Cup:
“Mi dispiace tanto. Abbiamo giocato un gran torneo, avrei voluto regalare a tutte noi e a tutti voi la possibilità di riuscire a vincerlo e mi fa male aver sbagliato e non aver reso questo possibile. Sono davvero orgogliosa di questa squadra e sono convinta che siamo sulla strada giusta per lottare con tutti e toglierci le nostre soddisfazioni, perché lo meritiamo. Sempre Forza Azzurre”.

Veronica Brutti, Hellas Verona: “Contro il Napoli sarà una battaglia, ma siamo motivate”

Un successo garantirebbe infatti la possibilità di tenere accesa una possibilità di lottare fino all’ultimo per la categoria, qualsiasi altro risultato avvicinerebbe (questa volta probabilmente in modo definitivo) Ledri e socie al baratro della Serie B.

Ecco, dunque, le principali dichiarazioni dell’allenatrice gialloblù:
«In queste settimane le ragazze si sono allenate molto bene, le ho viste cariche e pronte ad affrontare questa sfida molto importante per il nostro cammino. Negli ultimi giorni abbiamo lavorato molto sotto il profilo dell’intensità, quindi saremo pronte a dare il massimo fino all’ultimo minuto: sarà una battaglia. Penso che la prestazione fatta contro la Juventus ci abbia dato coraggio e ci abbia motivate in vista del match di domani. Sappiamo che ci troveremo in un ambiente molto caldo ma questo per noi deve essere motivo d’orgoglio e spingerci a dare ancora quel qualcosa in più».

Credit Photo: Hellas Verona Women

Martina Zanoli, Fiorentina Femminile: “Saputo il risultato della risonanza sono crollata. Questo è un anno di transizione”

“Nella gara con la Lazio purtroppo mi sono infortunata. È la prima volta che mi capita in maniera così grave. Quando è accaduto lo scontro sapevo che era successo qualcosa. Pensavo che potesse essere il crociato o una distrazione, ho cercato di essere forte ma dentro di me stavo morendo e soffrendo tantissimo. Nei giorni successivi ci sono alti e bassi, la squadra mi è stata vicina ma quando mi hanno comunicato il risultato della risonanza sono crollata. In fondo me l’aspettavo ma non in forma così grave”. Martina Zanoli parla a Team Talk per la prima volta dopo il suo infortunio. La numero 3 viola è ormai assente dal campo da parecchi mesi a causa della rottura del legamento crociato patito nella partita di campionato contro la Lazio a Formello. A pochi giorni dall’arrivo del mese di marzo però l’atleta bergamasca sembra di buon umore e pronta a ritornare sul terreno da gioco per supportare la Fiorentina in questa drammatica stagione. “Era la prima volta che mi capitava una situazione del genere – continua Zanoli –. Non sapevo come affrontarla psicologicamente. Perciò sono crollata”.

“Le sedute di fisioterapia sono terminate, ora resta la parte fisica che è più tosta. Qualche settimana fa ho fatto un riscaldamento con le compagne e sono stata tanto contenta. Assistere ai match dalla tribuna non è stato facile. Mi faceva strano non essere lì in campo, con loro, ad aiutare, fare quell’urlo in più, dare quella pacca in più. Cerco di farlo lo stesso anche fuori dal campo. La Lazio? È un’altra squadra rispetto all’andata. Sono alla ricerca di punti salvezza e verranno qui col coltello tra i denti. Noi abbiamo voglia di riscatto e cercheremo di aiutarci l’un l’altra, essere umili e portare a casa questa vittoria che servono molto”. L’ex Orobica si sofferma poi sulla travagliata stagione gigliata “è stato un anno di transizione, siamo ripartite da zero con una nuova allenatrice e nuovi innesti nello staff. Dall’anno prossimo avremo a disposizione anche il nuovo centro sportivo. Guardiamo al futuro con fiducia; dovremo ripartire al meglio per riconquistare il posto che ci spetta. Io spero anche di ritornare in Nazionale, è un mio obiettivo. Ma cercherò di fare del mio meglio con la maglia viola, poi per il resto si vedrà”, conclude Zanoli.

Sofia Colombo, Napoli Femminile: “Bella l’esperienza con la Nazionale, ora testa al Verona”

Nei giorni scorsi  in casa Napoli Femminile, squadra alla ricerca della salvezza in Serie A, a parlare ai microfoni di Calcio Napoli 1926 è stata Sofia Colombo. Questo un estratto delle dichiarazioni rilasciate dalla centrocampista lombarda classe 2001 delle partenopee:
“Lo stage con l’Italia U23 è andato bene, anche se causa del Covid la Nazionale
Under 23 del Belgio non è potuta venire in Italia. È stato comunque interessante perché ci siamo allenate e abbiamo lavorato sui nostri limiti, andare in Nazionale resta una bella esperienza. Verona? Ho in gialloblù l’anno scorso, è un avversario che come noi non vuole perderla e lotta per la retrocessione quindi noi dobbiamo mettere tutte noi stesse e cercare di portarla a casa. Tornare ad allenarsi dopo la vittoria con la Fiorentina è stato bello ma adesso tutto l’atteggiamento è improntato sul Verona. Ci siamo accorte di aver cambiato atteggiamento rivedendo le ultime due partite di campionato, mancava personalità di squadra e anche quella voglia di far quel qualcosa in più. Da quel momento ci siamo sbloccate”.

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