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Dura sconfitta per la Fiorentina femminile

90 minuti in cui il Sassuolo ha saputo portarsi in vantaggio e poi sfruttare i buchi lasciati dalla Viola impegnata a rincorrere sul tabellino.

Apertura a tinte viola con la Fiorentina subito in goal. Sono passati appena due minuti quando Boquete riceve palla sulla sinistra, mette un traversone nel mezzo e trova Sabatino. La bomber in scioltezza gira di testa e manda il pallone in rete. Vantaggio immediato che terrà per quaranta minuti. Il Sassuolo nel frattempo cresce e si affaccia un paio di volte ma trova il pareggio solo al 42’ con Clelland il cui rasoterra dal limite rimette il match in parità.

Nella ripresa subito due cambi per la Fiorentina con l’ingresso di Giacinti e Aronsson ma è il Sassuolo a cambiare marcia. Bastano 120 secondi a Clelland per segnare altre due reti, una su punizione e una dal centro dell’area.

La Fiorentina cerca di rimettersi in corsa e si spinge in avanti, andando alla ricerca dello specchio della porta con Giacinti. Le ospiti invece attendono e sfruttano i varchi offerti dallo sforzo offensivo viola. Arriva così infatti il 4-1 firmato da Philtjens che trova spazio tra le linee difensive e batte Tasselli.
Poco dopo è ancora la scatenata Clelland a segnare e poi Dubcova chiude con la contesa con un pallonetto dalla distanza dopo un rimpallo che l’aveva messa a tu per tu con Tasselli.

Il prossimo impegno per la squadra sarà a Torino sabato prossimo contro la Juventus

TABELLINO

ACF FIORENTINA: Tasselli, Cafferata (46’ Aronsson), Kravets (80’ Baldi), Vitale, Vigilucci, Neto (80’ Breitner), Catena (57’ Monnecchi), Mascarello, Boquete, Lundin (46’ Giacinti), Sabatino. A disposizione: Schroffenegger, Huchet, Russo, Fortunati. All.Patrizia Panico

SASSUOLO: Lemey, Mihashi, Orsi, Filangeri, Dubcova, Parisi (80’ Brignoli), Santoro, Philtjens (90’ Pellinghelli), Bugeja, Cantore (90’ Ferrato), Cllenad (80’ Pondini). A disposizione: Aldini, Lauria, Benoit, Mak. All.Gianpiero Piovani

Risultato finale 1-6 (2’ Sabatino, Clelland (42’, 53’, 55’ e 78’). Philtjens 74’, Dubcova 89’)

Credit Photo: Marco Montrone 

Deyna Castellanos rimonta lo Sporting Huelva

Atlético Madrid-Sporting Huelva
Atlético Madrid-Sporting Huelva

Grande impresa dell’Atlético Madrid. Sotto di due reti all’81° rimonta con Ludmila e due reti di Deyna Castellanos rimonta lo Sporting Huelva che era in vantaggio con il rigore di Ana Marcos e il goal di Mayra Ramirez. Rinviato il big match Real Sociedad- Barcellona per il Covid.

Il Granadilla vince con l’Alavés solo all’ultimo minuto con un rigore di Natalia Ramos. L’altro big match Levante-Athletic finisce 3-2 per i baschi che rimontano due reti delle valenciane di Natasa Andonova e Alba Redondo. La doppietta di Lucia Garcia e Vanesa Gambert regalano la vittoria alle leonesse.
Anche il Sevilla vince con il Valencia con i goal di Nagore Calderon, Michele Vasconcelos e Tony Payne. Maria Jiménez aveva pareggiato per le murciélagas ma le andaluse sono superiori in questo momento. Il Betis vince 2-0 con la doppietta di Grace Asantewaa.
Il Villarreal è la sorpresa di giornata perchè vince 4-2 contro il Madrid CFF con Estefania Lima, la doppietta di Sheila Guijarro e il goal di Belen Martinez.

Risultati diciottesima giornata:
MADRID CFF – VILLARREAL 2-4
REAL BETIS – EIBAR 2-0
LEVANTE – ATHLETIC 2-3
ATLETICO MADRID – SPORTING HUELVA 3-2
SEVILLA – VALENCIA 3-1
GRANADILLA – ALAVES 1-0

Rinviate:
RAYO VALLECANO – REAL MADRID
REAL SOCIEDAD – BARCELLONA

Classifica:
Barcellona* 51
Real Sociedad* x 40
Atlético Madrid** 34
Granadilla*
31
Athletic*, Sevilla 27
Alavés 25
Real Madrid***  23
Levante* x 22
Madrid CFF 20
Real Betis 19
Valencia 14
Eibar 13
Sporting Huelva 12
Villarreal+ 8
Rayo Vallecano**  5
x tre punti di penalizzazione
+ sei punti di penalizzazione
* una partita in meno
** due partite in meno
*** tre partite in meno

Classifica marcatrici:
Lieke Martens (Barcellona) 15
Alexia Putellas (Barcellona) 13
Asisat Oshoala (Barcellona), Geyse Ferreira (Madrid CFF) 12
Jennifer Hermoso (Barcellona) 10
Deyna Castellanos (Atlético Madrid), Esther Gonzalez (Real Madrid), Amaiur Sarriegi, Nerea Eizagirre (Real Sociedad) 9
Alba Redondo (Levante) 8
Lucia Garcia (Athletic Bilbao), Aitana Bonmatì (Barcellona), Cristina Martin-Prieto (Granadilla) 7
Gabi Nunes (Madrid CFF), Mari Paz Villas (Real Betis) 6
Angela Sosa (Real Betis), Sanni Frannsi (Real Sociedad) 5
Mariona Caldentey (Barcellona) 4

Domenico Panico, Pomigliano: “Mi assumo le responsabilità, in settimana parleremo di questa gara con le ragazze”

Dopo la sconfitta per 0 a 5 con la Juventus a parlare in casa Pomigliano è stato il tecnico Domenico Panico, questa una sintesi del pensiero del tecnico delle campane nel post gara con le bianconere.

“Il rammarico è quello di non aver visto le ragazze scendere in campo con determinazione dal primo minuto. Mi prendo le mie responsabilità, probabilmente non ho loro trasmesso quello che dovevo anche se le sensazioni erano buone e stavamo lavorando bene. Si tratta di una novità non piacevole per me anche se sapevamo del valore della Juventus: non avevamo nulla da perdere ma dovevamo essere più coraggiose e dimostrare la voglia che solitamente mettiamo nelle gare interne. Solitamente la squadra ha avuto sempre coraggio e personalità con un calcio fatto di idee ma in questa partita con la Juventus non c’è stata la sensazione di fare qualcosa siamo state vuote lasciando solo qualche sprazzo del nostro gioco. In settimana ci confronteremo per bene come una squadra deve fare sempre”.

Alla scoperta di Sara Ventura, gioiellino italo-francese dell’Olympique Lyonnais che sogna un futuro in azzurro

È ormai noto quanto possa rivelarsi utile per ogni società, sotto molteplici punti di vista, scoprire e puntare su un giovane prospetto. Una squadra più piccola e meno blasonata riuscirebbe, infatti, a concedergli maggior spazio e minutaggio, contribuendo così alla alla sua crescita e preparandolo al grande salto di qualità. Le somme derivate dalla vendita del talento, inoltre, potrebbero poi essere reinvestiti nuovamente nell’area scouting e nel vivaio, contribuendo alla crescita e al benessere economico della stessa società.

Un top club, invece, avrebbe la possibilità di scommettere sul giovane aggregandolo gradualmente alla prima squadra e responsabilizzandolo a dovere in modo da costruire, un passo alla volta, la formazione del futuro. Nel nostro campionato ne abbiamo alcuni chiari esempi, basti pensare a Giada Lopez, interessante e giovanissimo attaccante della Sampdoria Women cresciuta nella primavera blucerchiata prima di debuttare in Serie A grazie alla lungimiranza di mister Cincotta, attirando perfino l’attenzione della Nazionale azzurra.

Altrettanti talentuosi astri nascenti del calcio femminile europeo, però, sfuggono spesso ai radar delle diverse selezioni e all’attenzione di media e osservatori, vedendosi così negare, per scelta altrui, la possibilità di stupire e di sbocciare definitivamente. Fortunatamente per lei, però, Sara Ventura è stata notata, apprezzata ed inserita, dall’esperto ed attento staff dell’Olympique Lyonnais, all’interno di uno dei settori giovanili migliori al mondo, soprattutto nell’ambito del calcio femminile.

La classe 2002, nata in Francia da genitori italiani e dunque in possesso del doppio passaporto, vanta, tra i suoi punti di forza, la capacità di svariare tra diversi ruoli a seconda delle esigenze, da esterno basso a mezzala su entrambi i lati. Questa sua versatilità tattica, a cui si somma una fisicità perfettamente equilibrata, le ha permesso di diventare, stagione dopo stagione, una vera e propria colonna dell’Under20 lionese.

Il suo palmares è inoltre impreziosito, nonostante la giovanissima età, da due trionfi consecutivi, con due squadre diverse, nell’Interligue della regione Rhône-Alpes (2015 e 2017), dalla partecipazione alla prestigiosa Essone’s Cup con l’OL (2019/2020) e da due secondi posti del campionato nazionale under19, sempre con la maglia dell’Olympique Lyonnais. Lontano dal campo di gioco, Sara è invece una studentessa di Scienze e tecniche sportive presso l’Università di Lione e sogna di completare la sua formazione per diventare una preparatrice atletica e mentale.

Nel corso di questa intervista esclusiva, la nostra testata ha avuto il piacere e l’onore di conoscere meglio la promettente giocatrice, tracciando così il profilo completo di un astro nascente del calcio europeo che, nei prossimi anni, farà sicuramente parlare di sé in positivo. Prima di continuare, però, è doveroso ringraziare la società transalpina, la giocatrice ed il suo entourage per averci concesso una così grande opportunità.

Quando hai scoperto il calcio per la prima volta e come hai iniziato a giocare?
Ho scoperto questo sport dato che mio fratello lo praticava da piccolo. I primi calci ad un pallone li ho dati a dieci anni, giocando per i primi due mesi insieme ai maschi prima di trovare un club che aveva anche una squadra esclusivamente femminile.

Quali sono state le tue emozioni alla tua prima esperienza da professionista all’OL?
Naturalmente è stata una notizia tanto bella quanto sorprendente e straordinaria. Non mi aspettavo infatti una chiamata da una squadra così grande ed importante, soprattutto perché avevo meno anni di esperienza calcistica rispetto alle altre. Nonostante ciò, le compagne mi hanno aiutata fin da subito ad ambientarmi ed ho avuto modo di crescere e di imparare molto durante ogni allenamento.

Qual è il tuo ruolo preferito e quale stile di gioco si addice di più, secondo te, alle tue caratteristiche?
Mi piace correre e per questo mi sento a mio agio se impiegata sulle fasce, sia in posizione più arretrata sia in una più avanzata. Cerco inoltre di essere una giocatrice duttile in grado di svariare per coprire le giuste aree del campo a seconda delle necessità della squadra e delle richieste del mister.

Quanto reputi importante, ai fini di una tua crescita professionale, aver avuto l’opportunità di allenarti con la prima squadra dell’Olympique Lyonnais?
Poter imparare da giocatrici più grandi ed esperte di me, contraddistinte da una classe incredibile, impegnate nella massima serie francese e anche in Champions League è, senza ombra di dubbio, un’occasione unica di cui sono estremamente grata ed orgogliosa. Allenarmi con loro mi spinge inoltre a dare, giorno dopo giorno, il meglio di me, così da poter crescere tanto sia come professionista sia dal punto di vista umano, provando ad avvicinarmi sempre più al loro livello. Questo incredibile percorso sportivo è infine reso possibile dalla grande professionalità e dal supporto costante dello staff tecnico, capace di individuare e far sviluppare i punti di forza che ciascuna di noi possiede.

Raccontami brevemente la tua routine quotidiana di allenamento e la vita di spogliatoio
Svolgo regolarmente gli allenamenti tutte le mattine dalle 09:00 alle 12:00, mentre al pomeriggio analizziamo le nostre ultime prestazioni da alcune registrazioni in modo da capire cosa e come migliorare. La nostra routine prevede spesso anche sedute di yoga, sessioni di potenziamento muscolare e tre giornate settimanali dedicate al lavoro in palestra. C’è dunque una grande attenzione per la nostra preparazione atletica e per il nostro benessere psicofisico. A volte, inoltre, alcune giocatrici della prima squadra vengono aggregate al nostro gruppo per aumentare il livello della sessione tecnico-tattica e aiutarci a crescere. Qualche mattina fa, ad esempio, ho avuto l’opportunità di allenarmi con Sarah Bouhaddi e Amandine Henry.

Hai una giocatrice preferita a cui ti ispiri?
Qui all’Olympique Lyonnais ammiro molto Amel Majri per la sua grande abilità nella corsa e per la sua combattività in partita. È una calciatrice che non ha mai paura di tentare il tiro o l’azione individuale, prendendosi sempre la responsabilità di ogni giocata.

C’è qualche aspetto tecnico o mentale in particolare che vorresti migliorare o su cui stai già lavorando?
Sto lavorando sodo sull’intensità in allenamento, cercando di mantenere sempre un livello alto e costante. Da un punto di vista di gioco, mi piacerebbe migliorare l’utilizzo del piede sinistro e la capacità di studio degli avversari e di lettura tattica dell’incontro anche a partita in corso. Vorrei appunto affinare il mio spirito di adattamento per essere, come detto in precedenza, una giocatrice duttile.

Quanto pensi che il calcio femminile francese sia competitivo? A che punto è la sua diffusione nel paese?
Con la crescita sportiva di altri club femminile oltre all’OL ed il conseguente aumento del livello del nostro campionato, anche il numero di appassionati di calcio femminile in Francia è aumentato notevolmente. Tutto ciò è stato favorito anche da una maggiore copertura televisiva e mediatica della Division 1 Féminine.

Ci sono, purtroppo, ancora pregiudizi verso una ragazza che sceglie di giocare a pallone oppure no? Cosa si potrebbe fare per combatterli?
Purtroppo si, ci sono ancora pregiudizi di questo tipo. A volte capita che, in seguito ad una sconfitta della squadra U20 femminile contro la rappresentativa maschile U15, i ragazzi deridano le avversarie considerandole troppo deboli. Secondo me, bisognerebbe far capire alla gente che anche le ragazze sono in grado di prodezze tecniche e grandi prestazione proprio come i maschi. Solo insegnando, specialmente ai più scettici, ad apprezzare la bellezza del calcio femminile si potrà infatti far fronte a tutti questi preconcetti.

Come sei riuscita a conciliare l’attività sportiva allo studio e ai tuoi impegni quotidiani?
Innanzitutto c’è da dire che l’Olympique Lyonnais si occupa dell’organizzazione della routine di una giocatrice in sinergia con la scuola e l’Università, in modo da sostenere ciascuna di noi anche fuori dal campo da gioco. Detto ciò, è chiaro che non ho lo stesso tempo per la vita sociale di molti miei coetanei. Vado a letto ad un orario consono che mi permetta di riposare e recuperare le energie necessarie per la giornata successiva. Al mattino mi sveglio presto per andare agli allenamenti e strutturo la mia routine quotidiana in base al calcio e ai miei obbiettivi sportivi e professionali.

Esistono dunque dei progetti scolastici e universitari finalizzati alla promozione del calcio femminile?
Si. Spesso al campo i membri dello staff ci aiutano a studiare per permetterci di rimanere al passo con i programmi scolastici o con gli esami universitari. È inoltre doveroso specificare che, in seguito alla segnalazione da parte della società, scuole e università elaborano un percorso dedicato esclusivamente alle calciatrici professioniste, in modo da conciliare studio e attività sportiva senza che le due occupazioni vadano in collisione. Proprio questo filo diretto tra club e corpo docenti permette a ciascuna di noi di poterci concentrare al massimo su entrambe senza ansie o preoccupazioni.

Fuori dal campo, quali sono i tuoi obbiettivi futuri?
Senza dubbio, mi piacerebbe completare presto il mio percorso universitario per poter diventare una preparatrice mentale per sportivi. Attualmente sto svolgendo anche un tirocinio, qui a Lione, per essere un coach e conoscere e vivere lo sport che amo a 360°, anche dietro le quinte.

Dal punto di vista calcistico professionale, cosa sogni per il futuro?
La chiamata della Nazionale italiana è ciò che potrebbe rendermi maggiormente felice, realizzando così uno dei sogni più grandi che ho fin da piccola. Accanto a ciò, sogno naturalmente di avere un contratto da professionista in prima squadra qui all’Olympique Lyonnais.

Cosa rappresentano per te le tue radici italiane?
Sin da bambina, le mie origini italiane hanno contato molto per me. Pur essendo nata in Francia, non nascondo di aver sempre tifato per gli Azzurri e per le Azzurre, proprio come tutta la mia famiglia.

Qualora dovessi convincere il selezionatore di una nazionale, quali dei tuoi punti di forza gli indicheresti e, soprattutto, perché dovrebbe scegliere proprio te?
Direi innanzitutto che, qualora avessi l’onore di indossare la maglia dell’Italia, darei tutta me stessa per vincere ogni partita in azzurro. Tra i miei punti di forza elencherei un atteggiamento attento e concentrato in campo, abnegazione e spirito di sacrificio durante gli allenamenti e in gara, una grande combattività ed un livello tecnico notevole.

Hai mai avuto modo di seguire il calcio femminile in Italia? Se si, c’è una squadra che ti ha colpito di più?
Si, ogni tanto riesco a seguire qualche partita di Serie A. Tra le squadre che mi hanno colpito di più c’è la Juventus che, per giunta, è la preferita di tutta la famiglia. Tra le calciatrici bianconere che mi affascinano maggiormente c’è Lisa Boattin, giocatrice che, nonostante la giovane età, ha già raggiunto un livello molto alto.

Qualitativamente, a che punto è, secondo te, la Serie A italiana? Che differenza c’è rispetto alla Division 1 Féminine?
Secondo me, il calcio femminile italiano è, più o meno, al livello di quello francese. Di stagione in stagione, infatti, la Serie A cresce qualitativamente e le sue squadre diventano sempre più forti. Una differenza tra i due campionati è che in Italia ci sono più giocatrici italiane mentre in Francia ce ne sono molte anche di nazionalità diverse rispetto a quella francese. Comunque sia, magari in futuro, non mi dispiacerebbe giocare in Italia e sperimentare lo stile italiano, cosa che mi affascina da sempre.

Siccome saranno dei match molto importanti per te, dal punto di vista emotivo, come pensi finirà la doppia sfida in Champions League tra Olympique Lyonnais e Juventus?
Saranno sicuramente due sfide molto dure per entrambe le squadre. La Juventus, come la maggior parte delle italiane, è sempre una formazione difficile da battere, ma penso che alla fine sarà l’Olympique Lyonnais a vincere e a passare il turno!

Anja Sønstevold, FC Inter: “Dobbiamo continuare a lavorare e migliorarci.”

Anja Sønstevold ha analizzato la gara delle nerazzurre ai microfoni di Inter Tv: “Nel primo tempo avevamo la gara sotto controllo e ci siamo portate avanti con un gol, poi loro hanno trovato il pareggio con l’unico tiro in porta. Nel secondo tempo ci siamo innervosite e non abbiamo sempre fatto le scelte giuste: per questo poi la partita è diventata equilibrata. Siamo molto deluse per aver portato a casa solo un punto oggi. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorarci.”

“La prossima partita contro la Lazio diventa ancora più importante e per questo lavoreremo ancora più sodo”, ha concluso il difensore norvegese.

Credit Photo: FC inter

Focus sulla 12° giornata di FA Super League: Arsenal ancora in testa ma Chelsea e Manchester United inseguono e non demordono

La 12° giornata Inglese si chiude con 4 incontri disputati, su 6 previsti, con 11 reti totali di cui 7 in casa e 4 in trasferta.

Il Manchester United supera facilmente il Birmingham City per 5 reti a 0. Le ragazze di Skinner passano in vantaggio con Katie Zelem al 12’ e dopo appena quattro minuti è Leah Galton a bucare ancora la porta con una strepitosa doppietta che mette a ko le avversarie. In chiusura di tempo una autorete di Emily Ramsey porta lo score parziale sul 4 a 0. Ripresa che vede il Birmingham affacciarsi in area del Manchester United ma con pochi risultati: un solo tiro in tutta la gara, ed oltretutto fuori dallo specchio della porta, delinea l’andamento dell’incontro. Nella ripresa Alessia Russo metterà a segno la rete del 5 a 0 con i tre fischi dell’arbitro. Il Manchester United con questa vittoria si porta in seconda posizione, in attesa delle gare di recupero delle avversarie, con il Chelsea ed il Tottenham a 21 punti. Birmingham City, che dopo la buona prestazione dello scorso week-end cade ancora e resta a quota 4: fanalino di coda del campionato.

Gara di orgoglio e di speranza per il Leicester City che supera di misura, per 1 a 0, il Brighton & Hove. A sbloccarla, dopo un primo tempo giocato alla pari, ci pensa Shannon O’Brien che supera Walsh nella ripresa. Le padroni di casa, con questa vittoria, salgono a quota 6 punti ma restano sempre in zona di classifica poco piacevole (penultimi); mentre il Brighton resta fermo in 7 posizione con 15 punti.

Cade ancora l’ Aston Villa, nonostante i nuovi inserimenti in rosa, che perde la sua quarta gara di fila, contro il Manchester City, per 0 a 3. Geogia Stanway, in avvio di gara mette a segno un gol strepitoso, seguito dalla sua doppietta nel finale, e Victoria Losada porta a 3 lo score delle ospiti. Un incontro che ha visto 13 tiri in porta, di cui tre nel segno, contro soli 2 modesti tiri per le locali. Il City conferma il suo buon andamento di campionato con 19 punti, due lunghezze soltanto dalle zone alte di classifica, e prosegue con un ottimo piglio. Aston Villa che annaspa in acque poco chiare, a dieci punti, in quella zona che deve lasciare al più presto se non vuole essere trasportata in basso.

Tottenham e West Ham è terminate in parità: 1 a1. Il West Ham compie il miracolo, in dieci dal 56’ del secondo tempo per l’espulsione di Hawa Cissoko, agguanta la parità nei minuti di recupero. E dire che le padrone di casa, dopo un primo tempo di gran dinamismo, si erano portate in vantaggio dagli undici metri con Ayane. Brave le avversarie che pareggiano ancora, dopo la scorsa settimana, e mettono un tassello in più alla loro classifica. Lo stop del Tottenham fa si che resti a quota 21, in seconda posizione, in attesa del recupero gare delle dirette avversarie.

Chelsea deve recuperare ancora 2 incontri, mentre la capolista Arsenal soltanto uno. A guidare la classifica è pertanto ancora l’Arsenal a quota 25, a più 4 dal Chesea, quindi saranno fondamentali le gare di recupero per il proseguo di questo avvincente campionato. Seguono molto bene anche il Manchester United ed il Tottenham, che sono entrami a quota 21 punti, ma con tutti gli incontri in calendari già disputati.

Mister Spugna, AS Roma: “Oggi, a mente fredda, sento di dover dire GRAZIE…”

Dopo la vittoria di sabato sull’Empoli, conquistata dalla Roma in rimonta, coach Alessandro Spugna ha commentato con un post su Instagram il successo ottenuto.

“Oggi, a mente fredda, sento di dover dire GRAZIE…al Club per il continuo sostegno, allo staff per l’immenso lavoro in una settimana difficile, a TUTTE le calciatrici per quanto cuore ci mettono. E grazie anche ai tifosi, sempre tanti, per il loro enorme supporto. Grazie a chi ha sofferto con me in tribuna e ci ha creduto fino all’ultimo. È stata una vittoria sofferta ma fortemente voluta da tutti noi. INSIEME SI PUÒ TUTTO!!!”

Credit Photo: Domenico Cippitelli 

Veronica Brutti, Hellas Verona: “Anche in queste sconfitte ci sono elementi positivi”

È una Veronica Brutti che cerca di fare tesoro anche della sconfitta quella raggiunta da Hellas Channel al termine del match perso per 0-6 contro il Milan.

Queste, infatti, le principali dichiarazioni post-partita:

«Era un esordio che mi aspettavo diverso, ma anche in queste sconfitte ci sono elementi positivi da cogliere. Le ragazze a inizio e a fine partite hanno espresso un gioco propositivo, ora speriamo di riuscirci anche per tutto l’arco della gara. 

Dobbiamo migliorare sugli errori tecnici e sotto l’aspetto mentale, questa è la base per preparare al meglio la sfida contro il Sassuolo. Dobbiamo lavorare su tutto, inoltre speriamo di recuperare tutte le ragazze che ieri non sono state a disposizione causa Covid e quarantene.

Haaland? È stata accolta bene»

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Carlo Uva, Apulia Trani: “L’obiettivo è quello di puntare quanto più in alto possibile”

Nelle ore scorse in casa Apulia Trani, formazione inserita nel girone C di Serie C, a parlare è stato il vice presidente Carlo Uva. Questo un estratto delle parole rilasciate all’ufficio stampa del club pugliese dallo stesso dirigente:
“La nostra situazione attuale è difficile visto che nel gruppo ci sono diverse ragazze positive e temiamo ulteriori contagi. Il divulgarsi dell’epidemia ha creato problemi anche qui: vogliamo riprendere in sicurezza perché la salute delle atlete viene al primo posto. Stiamo concordando con il Grifone una data utile per recuperare questa sfida che si dovrebbe giocare mercoledì 26 gennaio: si tratterebbe di un turno infrasettimanale che complicherebbe comunque le cose visto che alcune calciatrici lavorano. Anche domenica, dovremmo rinviare la sfida contro la Res Roma, per causa covid. Stiamo lavorando per tornare il prima possibile, sul terreno di gioco”.
“Quello dell’Apulia Trani è un progetto molto ambizioso che è partito l’anno scorso con un notevole investimento di capitale sulle infrastrutture come la foresteria all’interno del nostro Centro Sportivo “Apulia Center” in cui svolgiamo anche le attività del settore giovanile. Abbiamo fatto molti sforzi per ottenere i diritti alle prestazioni sportive di calciatrici d’importante fama nazionale e internazionale. Alcune di loro, tra l’altro, sono titolari nelle rispettive nazionali. Quindi l’obiettivo non può che essere quello di puntare quanto più in alto possibile riconoscendo le difficoltà del campionato che vede la presenza di formazioni di grande valore”.
 

Un Pontedera rimaneggiato cade sotto il Genoa per quattro volte

Il Pontedera inizia il 2022 perdendo per la quinta volta in campionato, cadendo in casa del Genoa per 4-0. Questa sconfitta, tuttavia, è in parte giustificata dalle numerose assenze da Covid-19 che ha avuto le pontederine.

Per le genoane di Marco Oneto sono andate in gol Giulia Tortarolo, Giorgia Bettali, Alice Campora e Silvia Favali.

L’allenatore delle granatine Renzo Ulivieri ha commentato, sui canali ufficiali, la gara: “Partita sofferta, lo sapevamo in partenza per le tante assenti. Ha esordito in porta Mbaye, insieme a Vannucci e Bensi per 90 minuti. Un debutto praticamente anche per Catastini, che ha realizzato una buona prestazione. Il risultato ci sta, abbiamo sofferto molto a centro campo, è un peccato perché dovrebbe essere il nostro reparto di forza. Abbiamo accusato l’assenza di Maffei, e dovremmo soffrirla anche per la prossima domenica. Le altre devo riprendersi in fretta, la partita di domenica prossima è determinante“.

Il Pontedera, che scende al tredicesimo posto del Girone A di Serie C con undici punti, affronterà nel prossimo turno il Perugia che ieri non ha potuto affrontare, sempre causa Covid-19, il Pavia Academy.

Photo Credit: Facebook US Città di Pontedera CF

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