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Le parole dei protagonisti; Joe Montemurro, Juventus Women: “Alle ragazze chiedo sempre di dare il massimo perché la voglia di vincere fa parte di questa società”

Al via la 25ª edizione della competizione: si partirà alle 14.30 da Latina con la sfida tra giallorosse e rossonere, alle 17.30 a Frosinone la seconda gara. Fuori dai due stadi previsti degli info point sulle vaccinazioni pediatriche. Due semifinali di altissimo livello, che vedranno fronteggiarsi le formazioni che al momento occupano le prime quattro posizioni della Serie A TimVision. Ad alzare il sipario su questo prestigioso appuntamento saranno le protagoniste della finale di Coppa Italia disputata lo scorso 30 maggio, che passeranno poi il testimone alle due squadre che nell’anno solare in campionato hanno raccolto più punti, segnato di più e incassato meno reti.

Le bianconere si sono aggiudicate otto dei nove precedenti disputati contro le emiliane, e l’unico ko – datato marzo 2019 – ha dato il via allo straordinario cammino caratterizzato dal record delle 51 gare senza sconfitte in Serie A TimVision. Dopo i successi ottenuti nel 2021, la prossima missione della Juve è di aggiudicarsi la terza Supercoppa consecutiva. “Partecipiamo a tutte le competizioni per cercare di portare a casa il risultato, dunque il nostro obiettivo è quello di tornare a casa con il trofeo – ha spiegato l’allenatore Joe Montemurro – alle ragazze chiedo sempre questo, di dare il massimo perché la voglia di vincere fa parte di questa società”. Un concetto ribadito anche da Martina Rosucci: “Che si tratti di Campionato, Coppa Italia, Champions League o Supercoppa, scendiamo in campo per portare a casa la partita – questo il pensiero della centrocampista – come sempre daremo il massimo, il pezzettino di ognuno al servizio del collettivo- perché è la forza del gruppo che fa vincere i match. Quindi ognuno deve fare tutto quello che può per far funzionare il meccanismo squadra”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Alia Guagni, AC Milan: “Non vedo l’ora di scendere in campo per poter dare il mio contributo e lottare per raggiungere grandi obiettivi!”

Alia Guagni, di ruolo esterno, ha firmato un contratto con il Club rossonero fino al 30 giugno 2023 e vestirà la maglia numero 37.
Queste le sue parole su Instagram per festeggiare la nuova avventura:
“Pronta ed emozionata per l’inizio di questa nuova avventura con @acmilan
Un club importante con grandi obiettivi… non vedo l’ora di scendere in campo per poter dare il mio contributo e lottare per raggiungerli!!!
Io sono carica e voi?!”

Credit Photo: AC MIlan

Rebecca Arosio, Real Meda: “Questo club è per me una seconda maglia. Mi piacerebbe salire in Serie B, col Meda ancora meglio”

Il Real Meda sta affrontando il Girone A di Serie C in undicesima posizione con tredici punti, anche se deve ancora recuperare il match col Pinerolo fissato per domenica 6 febbraio. Le pantere hanno un gruppo giovane ed esperto, e a centrocampo possono contare su una calciatrice che, nonostante la giovane età, è uno delle colonne delle bianconere: lei è Rebecca Arosio, centrocampista classe 2000 e autrice di sette gol in campionato. La nostra Redazione ha raggiunto Rebecca per risponderci ad alcune domande.

Rebecca cos’è per te il Real Meda?
«Per me il Real Meda è una seconda famiglia. Sono entrata nel Meda intorno a 12 anni, dopo che ho giocato nell’oratorio di Lissone (paese in cui abita Rebecca, ndr) e grazie a loro sono cresciuta tanto».

Qual è stata la tua gara più bella che hai giocato con le pantere?
«La prima gara che mi viene in mente è stato il mio esordio in Serie B nel 2015/16, quando ero stata convocata con la Prima Squadra per il match col Milan Ladies a dicembre. Il mister Gianni Zaninello mi ha fatto entrare nel secondo tempo, e in quell’incontro sono riuscita a segnare».

Quando hai capito che il calcio sarebbe stata la tua passione?
«Se gioco a calcio lo devo a mio fratello: lui aveva vergogna a scendere in campo da solo, e quindi entravo con lui, e da lì è partita la mia passione per il pallone».

Dato che sei una centrocampista, qual è, dal tuo punto di vista, il pregio e il difetto di questo ruolo?
«Il pregio è riuscire a dar vita a delle azioni che possono dar vita ad un gol, il difetto è che magari posso essere lontano dall’area avversaria, certo ho meno possibilità di segnare, ma passare la palla alle mie compagne è una cosa importantissima».

In dieci partite hai totalizzato sette reti: ti aspettavi questo score?
«Assolutamente no, ma sono super felice di questi sette gol e spero di fare questa doppia cifra».

Attualmente il Real Meda è undicesimo: posizione giusta o no?
«Abbiamo fatti diversi errori in alcune partite, peccando negli atteggiamenti sbagliati».

Come si potrebbe migliorare questa classifica?
«Dobbiamo lavorare su noi stesse e sulla squadra, di imporre il nostro gioco ed entrare in campo con la mentalità vincente».

Domenica ci sarà il match con l’Independiente Ivrea, una squadra che vuole puntare alla salvezza.
«Sarà una partita molto difficile, perché loro sono brave, hanno Montecucco che è un’attaccante molto forte. Noi siamo pronte, anche se abbiamo qualche acciaccata, e vogliamo fare risultato».

Quali sono le squadre che possono provare a vincere il Girone A di Serie C?
«Secondo me Arezzo e Pavia sono le squadre più forti di questo campionato, ma Solbiatese Azalee e Pinerolo possono dare fastidio a queste due formazioni».

Come se non bastasse c’è ancora la pandemia a dar fastidio. C’è il rischio che il Covid-19 possa incidere sul campionato?
«Sì, perché il Covid può prenderlo qualsiasi giocatrice, rischiando così di perdere quegli elementi che sono importanti per la squadra».

Come sta il calcio femminile lombardo?
«È messo molto bene, sta crescendo tanto. Sta andando nella direzione giusta».

Com’è la tua vita al di fuori del campo?
«Studio all’Università in Biotecnologie mediche, però cerco sempre di ritagliarmi un momento per me con la mia famiglia e coi miei amici».

Che obiettivi vorresti raggiungere in futuro?
«Mi piacerebbe provare un’esperienza in Serie B, col Real Meda sarebbe ancora più bello».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Real Meda e Rebecca Arosio per la disponibilità.

Photo Credit: Giada Morena

Le parole dei protagonisti; Gianpiero Piovani, Sassuolo: “Le ragazze hanno fatto un percorso di crescita importante e tutti insieme ci meritiamo questa grande opportunità”

Domani 5 gennaio via alla 25ª edizione della competizione: si partirà alle 14.30 da Latina con la sfida tra giallorosse e rossonere, alle 17.30 a Frosinone la seconda gara. Fuori dai due stadi previsti degli info point sulle vaccinazioni pediatriche. Due semifinali di altissimo livello, che vedranno fronteggiarsi le formazioni che al momento occupano le prime quattro posizioni della Serie A TimVision. Ad alzare il sipario su questo prestigioso appuntamento saranno le protagoniste della finale di Coppa Italia disputata lo scorso 30 maggio, che passeranno poi il testimone alle due squadre che nell’anno solare in campionato hanno raccolto più punti, segnato di più e incassato meno reti.

Sulla strada che separa le campionesse d’Italia dalla terza finale di fila ci saranno le neroverdi, che grazie ai risultati ottenuti nelle ultime stagioni hanno proiettato il club nell’ élite del calcio italiano. “Le ragazze in questi anni hanno fatto un percorso di crescita importante e tutti insieme ci meritiamo questa grande opportunità – ha esordito così il tecnico Gianpiero Piovani – abbiamo grande voglia di fare bene, ma siamo anche consapevoli che davanti a noi abbiamo una corazzata che ad oggi sembra un rullo compressore. Dal canto nostro non abbiamo niente da perdere e giocheremo per provare a vincere con tutte le nostre forze”. A dare equilibrio a una squadra trascinata dal talento e dalla spensieratezza di Dubcová (classe ’99), Cantore (’99) e Bugeja (2004), ci penserà Alice Parisi, che con la maglia della Fiorentina ha già vinto due edizioni della competizione, l’ultima battendo in finale proprio la Juve. “Affronteremo questa gara con coraggio, consapevoli che ognuna di noi dovrà dare il 100% per avere la possibilità di battere le bianconere – questo il monito della capitana – alle mie compagne dirò di godersela, di non avere paura e di osare perché nello sport non sempre vince il più forte”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Camilla Bedin, Aprilia: “Abbiamo un potenziale da Serie B, dobbiamo dimostrarlo con continuità”

Nel girone C di Serie C, come la scorsa stagione, è inserita l’Aprilia. La squadra pontina occupa il quinto posto grazie ai 20 punti conquistati nelle prime 11 uscite di campionato. Nella squadra laziale a novembre è approdata Camilla Bedin, talentuosa punta classe 2003 autrice di due reti dal suo arrivo in terza serie. Abbiamo raggiunto il centravanti giunta dalla Roma Calcio Femminile, con 15 presenze collezionate già in Serie B, per parlare dell’ultimo periodo vissuto con la maglia dell’Aprilia.

Camilla sei arrivata a novembre all’Aprilia cosa ti ha spinto a sposare questo progetto?
“Sono arrivata a novembre nella società dell’ Aprilia, ho fatto questo passo perchè era un periodo un po’ buio per me. Devo dire grazie a Fabio Cirullii, attuale direttore dell’Aprilia, che mi ha fatto credere nelle mie potenzialità dandomi questa enorme opportunità di poter brillare all’ interno della squadra”:

Quali erano le tue aspettative una volta arrivata in questo campionato? Ti sei integrata subito nel nuovo gruppo?
“Le mie aspettative appena arrivata erano quelle di poter credere di più in me stessa e di poter aiutare la squadra. Mi sono integrata abbastanza in fretta nel gruppo, anche grazie al fatto che conoscevo già diversi elementi presenti”.

Nelle ultime quattro gare la squadra sembra aver cambiato ritmo con un pari e tre successi. Come sono andate queste ultime partite?
“Per me il ritmo è cambiato perchè abbiamo cominciato a credere di più nelle nostre potenzialità e fissare l’obiettivo di arrivare tra le prime 3 . Le ultime partite sono state combattute fino all’ultimo, con grinta e con entusiasmo”.

Sei presenze collezionate sino ad ora. Come ti trovi nel 4-2-3-1 che adotta il mister?
“Per me lo scorcio di stagione giocato qui è stata più che discreta. Per quanto riguarda il modulo mi trovo abbastanza bene come riferimento offensivo della squadra”.

Due già le reti siglate. Cosa hai provato dopo le prime marcature con questa maglia?
“Dopo la prima rete segnata con questa maglia è come se mi fossi sbloccata, sensazione unica ogni volta che la palla si insacca in rete. Andare in rete fa sempre piacere”.

Che parere ti sei fatta sul livello di questo girone?
“Il livello del girone è molto alto a mio parere, ci sono squadre che a livello tecnico e fisico sono da Serie B, e a mio a vviso anche la nostra lo è”.

Cosa sperate vi porti il 2022?
“Per il 2022 ci si aspetta di fare meglio del 2021 e di dimostrare a tutti chi siamo”.

Michela Franco è una nuova calciatrice del Chievo Verona Women F.M.

Un grande arrivo per inaugurare al meglio il 2022 gialloblù.
Il Chievo Verona Women FM è molto lieto di annunciare ufficialmente l’acquisto a titolo definitivo di Michela Franco, giocatrice di grande esperienza in arrivo a parametro zero nel nostro club dopo la breve permanenza al Cesena.
Il bianconero delle romagnole non è l’unico indossato dalla calciatrice classe 1992, che può vantare ben tre stagioni con la maglia della Juventus.
Con la maglia della Vecchia Signora, infatti, Michela ha conquistato 3 Scudetti e 1 Coppa Italia, che hanno impreziosito ulteriormente una carriera già di altissimo livello in cui ha fatto registrare anche 182 presenze e 5 gol in Serie A.
Difensore o centrocampista, il nome e la storia di Michela Franco spiccano non solo per numeri e Palmarès, ma soprattutto per la sua innata abilità di recuperapalloni e per la personalità in campo, nonché per quella determinazione e naturale predilezione per il sacrificio che le hanno permesso di essere un avversario ostico per ogni attaccante e di raggiungere traguardi prestigiosi.
Un rinforzo di assoluto valore che permetterà di alzare il livello di esperienza della rosa di Mister Venturi e di provare a dare seguito all’ottima prima parte di stagione.
Al Chievo Michela ritrova nuovi stimoli e tanta voglia di incidere, come traspare dalle sue primissime parole da calciatrice gialloblù.

Ciao Michela e benvenuta! Cosa ti ha spinto a scegliere il Chievo Verona Women?
Mi ha convinto innanzitutto il grande interesse che ho percepito da parte della società. Simone e Max (Lelli e Rossi, ndr) hanno capito subito cosa avevo bisogno per ripartire e allo stesso tempo son stati molto attenti alle mie esigenze. Ho chiesto alcuni giorni di riflessione prima di decidere, ma anche in quei momenti ho sentito la loro vicinanza, sempre con grande rispetto delle mie valutazioni. Mi hanno spinto a fare questa scelta anche le parole delle calciatrici che giocano qui, oltre all’ottimo campionato che stanno facendo“.

Quali sono le tue sensazioni all’inizio di questa nuova avventura e in questi primi giorni in cui hai già avuto modo di assaporare il mondo gialloblù?
Sono stati sufficienti due allenamenti con la squadra per apprezzare il modo di lavorare del Mister e dello staff. Ho percepito cura dei dettagli e tanta voglia di far bene, aspetti che mi hanno un po’ risvegliato, perché avevo bisogno di nuovi stimoli. In generale, ho visto una società ben organizzata e strutturata in cui esistono tutte le figure professionali di cui ha bisogno un club che vuole guardare al professionismo. Ho trovato ogni persona al proprio ruolo, un aspetto fondamentale“. 

Hai avuto modo di seguire da lontano il Chievo? Secondo te dove può arrivare?
Seguo molto il calcio, soprattutto quello femminile, quindi anche il Chievo. Osservando dall’esterno il gioco proposto, credo che possiamo arrivare fra le prime tre. Però è importante restare con i piedi per terra e ragionare partita dopo partita“.

Cosa ti piacerebbe dare a questa squadra? Qual è l’obiettivo che ti sei prefissata da qui alla fine della stagione?
Mi ritengo una giocatrice molto esperta. Non sono una che pensa molto per sé, la squadra è sempre al primo posto. Se devo però individuare un obiettivo strettamente personale, mi piacerebbe sbloccarmi in zona gol. Non sono una che segna molto, però la gioia di una rete devo dire che mi manca perché non la provo da un po’ di tempo (Novese-Juventus 0-8, 21/03/2018). Ciò che mi preme di più, però, è portare alla squadra esperienza e grande determinazione“.

Arrivi in una rosa giovane, con tante ragazze nate nel nuovo millennio. La tua esperienza, insieme a quella di altre giocatrici con una storia vincente come Boni e Zanoletti, può essere anche un fattore per trasferire quella “malizia agonistica” che è mancata in alcune gare di questa stagione?
Sì, sicuramente. Io mi metterò a disposizione con umiltà per provare ad aiutare le ragazze più giovani e tutte quelle a cui la mia esperienza può essere utile“.

Hai visto nascere e contribuito alla nascita del fenomeno “Juventus Women”. Cosa ti hanno lasciato e cosa porti con te ancora oggi di quegli anni in una realtà così prestigiosa?
È stato un sogno. Tutto ciò a cui si fa riferimento quando si parla di professionismo in quei tre anni l’ho vissuto. Chi entra a far parte della Juve, anche quando va via, ha qualcosa in più, soprattutto dal punto di vista mentale. Giocare lì ti fa capire cosa bisogna fare per arrivare a quei livelli. Mi porto tutto, dall’alimentazione agli allenamenti, fino alla fiducia in se stessi sotto tutti i punti di vista. Ma credo che la cosa più importante che mi ha lasciato sia la mentalità vincente“.

Sei già nota ai più per i tuoi trascorsi di successo. Ma se dovessi individuare tre parole per descriverti come calciatrice, quali sceglieresti?
Tenace, recupera-palloni, esperta“.

Cosa vuoi dire ai tuoi nuovi tifosi?
Un grande saluto a tutti, ci vediamo presto allo stadio. Spero di aiutare le mie compagne ad arrivare a un obiettivo comune. Vedremo a fine anno quale sarà…”.

Da parte di tutto il mondo gialloblù…BENVENUTA MICHELA! 💛💙

Photo Credit: Chievo Verona Women F.M.

Laila Codina difensore del Milan: “Dell’Italia mi piace molto la cultura, il mangiare e il calore delle persone”

Ci siamo, manca un solo giorno al via della Supercoppa Italiana Ferrovia dello Stato Italiane, oggi vi abbiamo voluto proporre le parole di Laila Codina altra pedina fondamentale dello scacchiere tattico difensivo del Milan, che si vuole rilanciare dopo aver annunciato anche l’acquisto di Alia Guagni in uscita da Madrid e Martina Piemonte in uscita da Firenze. Il Milan vuole a tutti  i costi  vincere la prima gara contro la Roma per conquistarsi un pass per la finale.

Ecco cosa ha raccontato Laila Codina in questa simpatica intervista proprio ai canali web della Federazione Italiana Gioco Calcio Femminile:

“Le parole che mi ripete più spesso mister Ganz sono quelle di non avere fretta di dare via la palla e di impostare con calma l’azione o mettere in movimento una mia compagna.

Essendo un difensore le parole che ho imparato più in fretta sono state sicuramente avanti e indietro, marca, uomo ecc…

Sicuramente con la Roma, se giocherà, sarà bello sfidarsi con Alves Andressa e Paloma Lazaro, per me è sempre bello giocare e confrontarsi contro attaccati straniere.

Dell’Italia mi piacciono un sacco di cose, in primis la cultura, poi la cucina, che cambia sempre in ogni città in cui giochiamo, ma in particolare mi piace tanto la gente”.

Guida alle squadre dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League: Barcellona

La prima fase a gironi in assoluto di UEFA Women’s Champions League si è completata. Analizziamo insieme Barcelona (ESP, campione in carica):

Ranking UEFA (al termine del 2020/21): 2°
Come si è qualificato: campione in carica, campione di Spagna
Fase a gironi: prima Gruppo C (V6 P0 S0 GF24 GS1)
Miglior marcatrice fase a gironi: Alexia Putellas 5
Scorsa stagione: campione
Palmares a livello nazionale: 6 campionati, 8 coppe
Miglior piazzamento in Europa: campione (2020/21)
Bilancio quarti di finale: V4 S3

Allenatore: Jonatan Giráldez
Giocatrice chiave: Alexia Putellas

Lo sapevi?
Prima finalista della Spagna nel 2019 e vincitrice due anni dopo.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Damiano Coletta, Sindaco di Latina: “A Latina il movimento femminile è in grande crescita…”

Per lo stadio ‘Domenico Francioni’, la casa del Latina Calcio, non si tratterà della prima volta ospitare una gara femminile, dato che nel 2010 ha ospitato le Azzurre in una gara valida per le qualificazioni mondiali.
Queste le parole del Sindaco Damiano Coletta: “A Latina il movimento femminile è in grande crescita e ospitare due tra le più blasonate società della storia del calcio italiano ci rende particolarmente orgogliosi. Questo appuntamento testimonia anche la bontà del lavoro svolto in sinergia dall’amministrazione comunale e dal Latina Calcio sullo stadio Francioni che proprio questa estate ha ottenuto, per la prima volta nella sua storia, l’agibilità per i grandi eventi”.

Cristiana Mosca, Linkem Res Roma: “Servono ancora risultati per stare vicini al primo posto che resta il nostro obiettivo”

Nel panorama di terze serie tra le squadre che puntano al salto in Serie B figura sicuramente la Linkem Res Roma VIII, presieduta da Francesco Sortino. La squadra capitolina guidata da mister Marco Galletti, seconda forza del girone C, cercherà in questo 2022 la scalata al primo posto grazie anche alle giocate di Cristiana Mosca. Abbiamo raggiunto per qualche battuta proprio il difensore classe ’94 ex Grifone Gialloverde.

Cristiana siete ripartite in questa stagione dopo l’ottima annata giocata nel girone D che ricordi restano del passato campionato?
Lo scorso campionato ha lasciato sicuramente dei bei ricordi ripensando agli attimi vissuti con la squadra e ai risultati ottenuti, resta però anche l’amarezza per delle prestazioni che hanno condizionato pesantemente il nostro campionato in senso negativo. Questo però deve esserci da insegnamento per affrontare questo campionato con più convinzione e caparbietà rispetto a quanto avvenuto l’anno scorso”.

In estate la riconferma con la Res: quali erano i tuoi obiettivi per questa annata?
“Il mio obiettivo personale è sempre quello di migliorarmi, per quanto possibile, e soprattutto essere d’aiuto per la squadra. L’obiettivo di squadra è sempre quello di fare il meglio possibile, cercando di vincere partita su partita per arrivare prime del girone”.

Prima parte di stagione quasi perfetta con nove successi e due pareggi con Fesca Bari e Trastevere. Come è andata la prima parte di torneo?
“Poteva andare meglio, potevamo e dovevamo vincere tutte le partite ma un approccio sbagliato alla gara ci ha penalizzato con delle avversarie che sono state pronte a sfruttare il nostro calo mentale. Con il mister stiamo cercando anche di migliorare l’atteggiamento in queste gare e sono certa che questi pareggi ci saranno da sprone per non commettere più questi errori”.

Siete imbattute con il miglior attacco e la miglior difesa del raggruppamento. Siete ottimiste per la seconda parte di stagione?
“Siamo ottimiste perché stiamo lavorando molto bene da inizio campionato e i risultati si vedono in gara e di conseguenza nelle statistiche, dobbiamo però affrontare ancora delle squadre competitive quindi non dobbiamo mai abbassare la guardia e sappiamo che la seconda parte della stagione dipende solamente da noi”.

Per te che campionato è stato sino ad ora?
“È sicuramente un campionato difficile con tante squadre insidiose, personalmente lo trovo stimolante perché ti permette di giocare con e contro delle giocatrici di un ottimo livello e ciò ci spinge a dare sempre il massimo ad ogni allenamento e gara”.

Al ritorno in campo le sfide con il Coscarello seguite da Trani e Chieti. In queste gare passa tanto per la vostra lotta per la promozione?
“Si, sarà un rientro dalle feste molto impegnativo, oltre alle qualità tecniche ciò che farà la differenza sarà la preparazione fisica e l’atteggiamento con il quale andremo ad affrontare queste squadre. È indubbio che se riusciremo ad ottenere dei risultati positivi saremmo sicuramente più vicino al primo posto, che è il nostro obiettivo, quindi in questi giorni ci concentreremo su questi aspetti per prepararle al meglio”.

Quali aspettative hai per il 2022?
Mi aspetto che sia un anno ricco di soddisfazioni sia dal punto di vista della squadra che personale e soprattutto di continuare a fare, nel calcio come nella vita, ciò che mi fa divertire”.

Photo Credit: Jenina Keith Kirk

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