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Sorteggiati i gironi della seconda fase di qualificazione ai Campionati Europei Under 19 e Under 17

La Nazionale Under 19 Femminile ospiterà Svizzera, Ungheria e Bosnia Erzegovina, mentre l’Under 17 volerà in Portogallo per affrontare le pari età lusitane, i Paesi Bassi e il Montenegro. È questo l’esito del sorteggio della seconda fase dei Campionati Europei Under 19 e Under 17 Femminili effettuato oggi pomeriggio a Nyon.

Come per la prima fase di qualificazione, i due tornei continentali seguiranno il nuovo format che ricalca quello della Nations League, con le quarte classificate di ciascun girone che retrocederanno nella Lega B. Le prime classificate si qualificheranno invece per le fasi finali: quelle dell’Under 19 si svolgeranno dal 27 giugno al 9 luglio in Repubblica Ceca, mentre l’ultimo atto dell’Europeo Under 17 si terrà dal 3 al 15 maggio in Bosnia Erzegovina.

Testa di serie al sorteggio dopo aver centrato lo scorso ottobre in Veneto il primo posto nel suo girone del Qualifyng Round in virtù dei netti successi con Polonia (4-0) e Azerbaigian (9-0) e del pareggio con la Norvegia (1-1), l’Under 19 ospiterà anche questa seconda fase di qualificazione, che dal 6 al 12 aprile la vedrà opposta alle pari età di Svizzera, Ungheria e Bosnia Erzegovina: “Con tutto il rispetto per Ungheria e Bosnia Erzegovina – dichiara il tecnico Enrico Sbardella – probabilmente ci giocheremo il primo posto con la Svizzera. Siamo consapevoli di essere un buon gruppo e di poter arrivare fino in fondo a questo Europeo. Sono particolarmente felice di poter giocare di nuovo in Italia e ringrazio la Federazione e il Club Italia per lo sforzo organizzativo: sarà uno stimolo in più per far bene, sapendo che il fattore campo può essere determinante come è stato nella prima fase di qualificazione, soprattutto in occasione della gara con la Norvegia”.

L’Under 17 ha raggiunto la seconda fase grazie al terzo posto conquistato nel Qualifyng Round, dove le è bastato il successo all’esordio con il Galles per evitare la retrocessione nella Lega B. Per volare alla fase finale in Bosnia Erzegovina, l’Italia è chiamata a vincere un girone ostico, che la vedrà impegnata dal 16 al 22 marzo in Portogallo contro le padrone di casa, i Paesi Bassi e il Montenegro: “Abbiamo evitato due corazzate come Spagna e Germania – il commento del tecnico Nazzarena Grilli – anche se i Paesi Bassi non sono da meno. Sappiamo che nella seconda fase il livello si alza, ci prepareremo al meglio per cercare di fare bella figura e portare avanti il nostro progetto. L’obiettivo è restare nella Lega A, poi da cosa nasce cosa e faremo di tutto per essere protagoniste. Sono fiduciosa, posso contare su un gruppo molto unito che sta lavorando molto bene”.

Nazionale Under 19 Femminile

Lega A

Gruppo 5 (6-12 aprile): *ITALIA, Svizzera, Ungheria, Bosnia Erzegovina

*paese ospitante

Nazionale Under 17 Femminile

Lega A

Gruppo 7 (16-22 marzo): Paesi Bassi, *Portogallo, ITALIA, Montenegro

*paese ospitante

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

La trasferta trevigiana sorride al Calcio Padova Femminile, pratica Mittici archiviata e vittoria conquistata

Il Calcio Padova femminile è ospite per la nona giornata di campionato in casa del Mittici, compagine neo promossa ma nota alle biancoscudate perché già incrociata nei gironi di Coppa Italia. Le ragazze di Mister Di Stasio ci mettono qualche minuto ad ingranare la giusta marcia, complice anche il terreno di gioco pesante per il maltempo del fine settimana. Al decimo minuto ci pensa tuttavia la specialista Spagnolo che, su calcio piazzato, sblocca il risultato. Il Mittici non demorde e al 26 esimo della prima frazione riporta il match in equilibrio trova la strada del pareggio.

Il Padova non ci sta e si rende pericoloso con un tiro cross di Gallinaro, la traiettoria è insidiosa ma il portiere di casa riesce a trattenere la sfera. Nella ripresa mister Di Stasio sostituisce Carrarini e Didonè con Carli e Bissacco mantenendo inalterato assetto del gioco padovano. I primi minuti sono tutti all’insegna del bianco rosso: prima Gastaldin si affaccia a tu per tu con l’estremo difensore ma si allunga troppo il pallone sul più bello, poi Carli si lancia in progressione ma la sua conclusione termina a lato. Al 24 esimo ancora Padova con Bison, la sua conclusione non trova la meritata fortuna e si stampa sul legno. La sua occasione è tuttavia preludio del gol del vantaggio che arriva pochi minuti dopo, al 27esimo, dai piedi di Capitan Fabbruccio che sigla il meritato vantaggio padovano.

Da qui in poi è ancora monologo Padova: al 28 esimo Gastaldin conclude, il portiere non trattiene ma la difesa spazza in extremis. Alla mezz’ora Di Stasio blinda in centro campo sostituendo Gallinaro con Ranzato. Si devono aspettare tuttavia gli sgoccioli del match per assistere all’exploit padovano: al 38esimo si sblocca Bison e al 45esimo, a tempo ormai scaduto, Ranzato firma il definitivo 4 a 1 biancoscudato. Fra le due marcature trova spazio anche Callegaro che prende il posto di Tiberio. Si chiude così una gara che vede il Padova sul pezzo per gran parte dei 90 minuti, ottimo l’approccio alla gara con il vantaggio iniziale, eccezionale la reazione nel riprendere in mano il pallino del match una volta subito il gol del pareggio.

I tre punti conquistati danno seguito al buon lavoro di gruppo e staff tecnico che ora è pronto ad approcciarsi all’insidiosissima gara casalinga contro il Brixen Obi.

Photo Credit: Calcio Padova Femminile

Aida Xhaxho, Futsal Pescara: “Soddisfatte per il nostro percorso in Champions”

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A parlare nelle ore scorse in casa Futsal Pescara è stata Aida Xhaxho, calcettista adriatica e della Nazionale. L’atleta classe ’93 è tornata sulla rassegna giocata in Spagna della Futsal Women’s European Champions, che ha visto la formazione Campione d’Italia giungere sino alla finalissima per la Coppa.
Siamo estremamente soddisfatte per il nostro percorso e per come siamo arrivate in finale  anche se è chiaramente impossibile essere felici per una sconfitta. Abbiamo affrontato la competizione sapendo di aver dato tutto, dopo aver vissuto qualcosa di unico: non tutti hanno la possibilità di giocarsi una Champions, noi lo abbiamo fatto con forza e concentrazione: le partite si sono possono ribaltare, così come abbiamo fatto contro il Tesla, vincere con carattere come è stato col Benfica, ma anche perdere con un risultato rotondo che non rispecchia il reale andamento. In ogni caso, ora siamo il secondo miglior club in Europa”.
“Quando eravamo a Lugo, non abbiamo mai dimenticato di essere lì grazie allo Scudetto che abbiamo sul petto. La sensazione che ho ora è che ora siamo più forti a livello mentale e anche più sicure di ciò che realmente siamo e di quel che potremo fare in campionato”.
E con il doppio impegno Bisceglie (domenica in trasferta)-Granzette (martedì sera in casa) si torna subito nel vivo della regular season.
“Non sottovalutiamo nessuno perché tutte le squadre possono far bene, ma  sappiamo di cosa sia capace il Pescara perciò ci concentriamo prevalentemente su di noi: con la giusta attenzione e restando unite, possiamo portare ogni gara dalla nostra parte”.

Fabio Melillo, AS Roma Primavera: “Importante battere la Lazio, risultato un po’ stretto”

La Primavera Femminile di Fabio Melillo ha battuto 3-2 la Lazio nel derby grazie alle reti di Battistini, Petrara e Tarantino. Questo il commento del tecnico ai microfoni ufficiali del club:

“È importantissimo tornare a vincere nei momenti complicati, dopo una sconfitta. Abbiamo alcune ragazze ancora infortunate, Tall per esempio tornava a giocare dopo un problema che l’ha tenuta lontana dalla squadra. Era importante ripartire non solo con una vittoria, ma anche con una prestazione convincente. Il risultato ci va un po’ stretto, perché abbiamo creato tanto, ma il calcio è così, se non concretizzi rischi la beffa. L’atteggiamento delle ragazze è sicuramente uno degli elementi positivi di questa vittoria, la squadra ha giocato con determinazione tenendo bene il campo. Tutte hanno lottato l’una per l’altra. Il movimento sta crescendo e la vittoria oggi non era scontata. Speriamo ci dia slancio per affrontare prima di Natale il Napoli in trasferta e lo scontro diretto con il San Marino, sperando di tornare in testa alla classifica”.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Martina Coppelli, Modena: “Soddisfatta della prestazione, importante sfruttare al meglio tutte le occasioni”

Successo per 1-4 per il Modena che supera il Saline Romagna in trasferta. Per le gialloblù a segno al 6′ con Balestri che con un gran sinistro mette la palla in fondo al sacco. Al 10′ della ripresa le modenesi allungano prima con Milizia, sugli sviluppi di un corner, e poi con Coppelli, che insacca da pochi passi. Al 71′ in rete va anche Monzani Vecchi per il momentaneo 0-4 reso meno amaro dalla marcature in mischia di Emiliani.

A fine partita tra le modenesi a parlare è stata Martina Coppelli, attaccante classe ’89:
“Sono contenta della mia prestazione odierna, non trovo molto spazio nelle rotazioni del Mister ma l’importante è sfruttare al meglio tutte le occasioni ed oggi mi sembra di esserci riuscita al meglio, Penso che questa vittoria blindi il primato della fase iniziale del campionato, dobbiamo continuare a lavorare per farci trovare pronta alla fase finale”.

SALINE ROMAGNA WOMAN  -MODENA 1-4

Saline Romagna W. Castellucci, Soglia, Fiorani, Preti, Severi, Milandri, Muratori, Balladelli, Rondinini, Zani, Emiliani. A disp. Pacifico, Calia. All: Piolanti
Modena C.F. Ierardi, Baiano, Gandolfi, Milizia, Preti, Biagioni, La Torre, Monzani Vecchi, Coppelli, Pellegrino, Balestri. A disp. Montorsi, Barletta, Bergamini, Ferlicca, Incerti. All: Montanini
Arbitro sig. Martini  sez. di Forli
Reti: 6′ Balestri, 56′ Milizia, 57′ Coppelli, 71′ Monzani Vecchi, 85′ Emiliani

 

Joe Montemurro, Juventus: “Juventus Women eroica, ora ci serve la spinta dello Stadium”

Joe Montemurro in conferenza stampa dopo il prezioso pari ottenuto dalla Juventus Women sul campo del Chelsea.

PAREGGIO – «È la nostra crescita, non è stato un caso aver perso la prima partita contro il Chelsea, dove avevamo giocato bene. Abbiamo disputato quattro partite importanti con diverse impostazioni tattiche, abbiamo visto le ragazza crescere e abbiamo capito che le notti di Champions sono diverse».

EROICHE – «Credo la parola giusta. Ci sono campi molto difficili e questo è uno, le ragazze sono state grandi».

CONSAPEVOLEZZA – «Non serve dominare le partiteo gni settimana, a volte bisogna capire che hai giocatrici un po’ stanche, po ci sono le nazionali, bisogna pensare per i blocchi di partite non per una partita sola. Non ho mai cercato alibi, ho fiducia in tutta la rosa, è il mio mestiere».

SICUREZZA – «Essere parte della fase a gironi e giocarcela, più passavano le giornate e più eravamo sicuri di noi stessi, a volte dovevamo giocare per portarla a casa, in un campo come questa non puoi dominare».

GIRELLI – «Ha dimostrato difensive e tattiche fermando le azioni avversarie».

PEYRAUD-MAGNIN – «Abbiamo vinto campionati insieme. Lei ha una grande intelligenza sul campo, su come gestire i ritmi, questa la cosa più importante, oltre le parate. Ha preso decisioni importanti, giocare lungo o corto. Ha la qualità di leggere la partita».

LO STADIUM – «Il presidente deve mettere più pullman a disposizione per portare il pubblico se non possono arrivare (ride ndr). Spero il pubblico arrivi a darci l’ultima spinta per fare qualcosa di mai fatto».

Credit Photo: Marco Montrone

UEFA Women’s Champions League: le partite da non perdersi di stasera

Altre squadre potrebbero qualificarsi ai quarti di finale di UEFA Women’s Champions League dopo le partite di giovedì. Con partite in casa e in trasferta fino al 16 dicembre e trasmesse in diretta streaming in tutto il mondo su DAZN/YouTube, le 16 squadre sono più che mai sotto i riflettori del calcio mondiale. UEFA.com vi racconta le sfide più interessanti.

Gruppo C: HB Køge – Hoffenheim (18:45), Arsenal – Barcelona (20:00)
Gruppo D
: Häcken – Bayern München (18:45), Benfica – Lyon (21:00)

Le partite da non perdersi

L’Arsenal chiama a raccolta il pubblico
La visita dei campioni in carica del Barcellona è una grande occasione per l’Arsenal che, per alzare ulteriormente l’asticella, si è spostata nel campo della formazione maschile. Con 18.344 presenze al Parc des Princes e 16.761 allo Juventus Stadium, una mossa del genere è più che giustificata e, in base solo ai biglietti staccati in prevendita, le Gunners dovrebbero almeno battere il proprio record europeo di presenze di 3.467 spettatori registrato all’usuale impianto di Meadow Park in occasione del ritorno della finale vinta nel 2007 – senza dimenticare i 662 tifosi che hanno assistito al 4-0 sul Barcellona nella prima trasferta di sempre delle Blaugrana nella competizione risalente al 2012.

Con il record di 13 presenze ai quarti di finale, l’Arsenal è a un solo punto dalla 14esima qualificazione – e vorrà riscattarsi dalla delusione di domenica a Wembley per la sconfitta contro il Chelsea. Inoltre le inglesi devono farsi perdonare la sconfitta per 4-1 dell’andata nella prima giornata all’Estadi Johann Cruyff. La partita sarà anche la sfida in campo tra due vincitrici di prestigiosi premi individuali: la neo Pallone d’Oro, Alexia Putellas, e la Calciatrice dell’Anno BBC, Vivianne Miedema (entrambe in classifica nel rispettivo premio vinto dall’altra).

Il Benfica vuole stupire ancora
Quando il Benfica ha annunciato la nascita della squadra femminile il 12 dicembre 2017, il Lyon aveva già vinto quattro volte la prestigiosa competizione europea ed era sulla via del quinto trionfo prima ancora che le Aquile avessero giocato la loro partita di esordio nella seconda sfida in Portogallo. L’ascesa del Benfica è stata rapida e adesso, alla seconda partecipazione alla competizione europea, la squadra più in basso nel ranking tra le 16 contendenti è terza in classifica del Gruppo D dopo aver pareggiato in casa col Bayern e vinto in trasferta con l’Häcken nell’ultima giornata.

Alla seconda giornata le portoghesi hanno perso 5-0 col Lyon ma questa volta sono consapevoli che un risultato utile potrebbe lasciarle in corsa per la qualificazione nell’ultima giornata in casa del Bayern. E pensare che sarebbe potuto essere a pari punti con le tedesche se esse non avessero battuto 1-0 il Lyon nell’ultima partita, lasciando l’OL nella condizione di dover fare risultato in Portogallo per essere certo di passare il turno.

UEFA Women’s Champions League: il Chelsea sbatte sul muro bianconero: a Londra la Juventus conquista un punto d’oro

Con il piglio della grande squadra e la capacità di soffrire senza mai disunirsi, la Juventus pareggia 0-0 a Londra contro il Chelsea e conquista un punto preziosissimo in ottica qualificazione ai Quarti di finale della UEFA Women’s Champions League. Le inglesi hanno controllato il gioco per quasi tutto il match, costringendo la squadra di Montemurro – e in particolare Peyraud-Magnin, assoluta protagonista del match – agli straordinari per evitare di subire la rete che avrebbe permesso alle Blues di festeggiare in anticipo il passaggio del turno.

Le bianconere, raggiunte al secondo posto del Girone A dal Wolfsburg, che ha battuto 3-0 a Ginevra il Servette, potranno ora giocarsi l’accesso alla fase a eliminazione diretta nell’ultimo match in programma giovedì 16 dicembre all’Allianz Stadium di Torino (ore 21). Sarà decisiva la sfida casalinga contro la formazione svizzera, ancora a quota zero punti dopo 5 giornate. La Juve ha dalla sua il vantaggio negli scontri diretti con il Wolfsburg (una vittoria e un pari), quindi in caso di vittoria – a prescindere dal risultato di Wolfsburg-Chelsea – sarebbe certa di chiudere il girone al secondo posto. Il sorteggio dei Quarti di finale, in programma il 22-23 e 30-31 marzo, si disputerà lunedì 20 dicembre.

Flaminia Lombardozzi, Ternana: “Il sorriso di una bambina che rincorre un pallone è la cosa più bella che ci sia”

A parlare nelle ore scorse in casa Ternana, team inserito nel girone A di Serie C, è stata la team manager Flaminia Lombardozzi. Queste le parole dell’ex calciatrice della Lazio che dalla scorsa stagione è diventata una dirigente delle umbre.
“Il calcio è stata, è e sarà sempre la mia vita. Non so quando è iniziata questa passione, penso semplicemente di esserci nata. Non ricordo un momento senza un pallone tra i miei piedi da quando sono piccolina. Non è stato facile cominciare a praticare questo sport, come spesso capita, nella mia famiglia c’era scetticismo ma so che a convincere i miei genitori a farmi giocare a calcio sono stati i miei occhi quando guardavo un pallone e gli correvo dietro. Ho iniziato prima a giocare con i maschi e poi sono passata ad una squadra femminile fino ad arrivare all’esordio in Seria A con la maglia della Lazio”.
“Ora sono diventata un Team Manager e ho deciso di esserlo per far capire a tutti che fantastico mondo è il calcio, soprattutto quello femminile. Perchè una bimba deve iniziare a giocare? Perchè il sorriso di una bambina che rincorre un pallone su un rettangolo verde è la cosa più bella che ci sia, e tutte devono avere la possibilità di sorridere sempre mentre fanno quello che amano.”
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Massimiliano Spagnolli, Trento: “Dobbiamo imparare da questa sconfitta”

Dopo l’ultima gara giocata contro il Bologna, nel nono turno del girone B di Serie C, in casa Trento a parlare è stato il tecnico Massimiliano Spagnolli. Questo un estratto del pensiero dell’allenatore gialloblù al margine della gara vinta per 0-2 delle emiliane.

“Nella prima frazione abbiamo fatto noi la gara, creando alcune occasioni importanti e centrando anche una traversa con Varrone, senza però riuscire a sbloccare il risultato. Ad inizio ripresa l’uno – due del Bologna avrebbe potuto tagliarci le gambe e, invece, la squadra ha reagito. Magari non con grande lucidità, però la voglia di riaprire il match c’è stata. Avremmo dovuto fare meglio nel primo tempo e, una volta incassato il secondo gol, la reazione avrebbe dovuto essere furiosa sì, ma con maggior ordine. Accettiamo la sconfitta e ripartiamo subito, con la voglia di centrare subito un risultato positivo. È comprensibile che quando torni in campo dopo l’intervallo e incassi due reti in rapida successione il contraccolpo si faccia sentire. La reazione è stata di cuore e nervi ma non di testa. Ci sta, ripeto, non facciamo drammi, ma dobbiamo imparare da questa sconfitta e fare tesoro degli errori in vista delle prossime gare. L’ho sempre detto e lo ripeto: questo è un campionato difficile e ogni domenica la buccia di banana sulla quale scivolare è lì in agguato, che ti aspetta”.

TRENTO Valzolgher, Varrone (22’st Torresani), Settecasi (4’st Erlicher), Lenzi, Ruaben, Tononi (34’st Antolini), L Tonelli, Lucin, Chemotti, Rosa, A. Tonelli.
A disposizione: Callegaro, Giovannini, Bertamini, Fuganti, Tonetti, Gastaldello. Allenatore: Max Spagnolli.
BOLOGNA  Bassi, Giuliani, Simone (14’st Stagni), Rambaldi (35’st Del Governatore), Racioppo, Cavazza, Zanetti, Marcanti, Arcamone (40’st Lenzini), Hassanaine (46’st Sovrani), Benozzo.
A disposizione: Sassi, Rimondi, Tovoli, Ruggeri, Ardeni. Allenatore: Michelangelo Galasso.
ARBITRO: D’Agnillo di Vasto (Schmid di Rovereto e Zontsa di Trento).
RETI: 5’st e 9’st Racioppo (B)

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