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Vis Pesaro Femminile, tutti i risultati del weekend biancorosso

Prima Squadra
Le ragazze di Mister Cennerilli, dopo il pareggio di 2 a 2 ottenuto sul campo della Sambenedettese, con una doppietta della Sara Fabi, hanno ottenuto il diritto di disputare tra le mure amiche il 19 dicembre alle ore 18 la semifinale della Coppa Marche.

Under 17
La squadra, sempre targata San Marino/Vis Pesaro ha ben figurato nonostante la sconfitta per 4 a 0 subita in un campo difficile e blasonato come quello del Sassuolo.
Ci preme rimediare ad una omissione relativa alla scorsa settimana quando non indicammo tra le marcatrici, nella partita con l’ Imola, il nome della pesarese Veronica Bardeggia.

Under 12
La squadra torna dalla trasferta di Val di Chienti con un risultato sfavorevole di 2 a 1. Le ragazze si sono dimostrate capaci di reagire a una partenza così così, in maniera determinante nell’ultimo tempo.
Bellissima l’iniziativa che ha coinvolto anche i genitori di rimanere a pranzo in zona per vivere un momento di gioia e di positività tutti insieme.

Under 10
Se si assegnasse il titolo di vincitrici nel campionato questo spetterebbe alle nostre bimbe, infatti si è appena conclusa la fase autunnale dominata dalle biancorosse. Complimenti alle nostre piccole atlete e allo staff capitanato da Mister Serretti, coadiuvato dalla Prof.ssa Sofia Graziani, Michela Maroccini curatrice dei portieri e dalle assistenti Giulia Lee e Giorgia Capriotti.

Credit Photo: Vis Pesaro Femminile

La primavera vince il derby 3-2!

La Primavera femminile della Roma torna alla vittoria nel derby. Le giallorosse hanno vinto per 3-2 grazie ai gol di Battistini, Petrara e Tarantino.

Il tecnico Fabio Melillo ha commentato il successo della sua squadra cosi: “È importantissimo tornare a vincere nei momenti complicati, dopo una sconfitta. Abbiamo alcune ragazze ancora infortunate, Tall per esempio tornava a giocare dopo un problema che l’ha tenuta lontana dalla squadra. Era importante ripartire non solo con una vittoria, ma anche con una prestazione convincente. Il risultato ci va un po’ stretto, perché abbiamo creato tanto, ma il calcio è così, se non concretizzi rischi la beffa”.

Melillo si è detto soddisfatto soprattutto dal carattere mostrato: “L’atteggiamento delle ragazze è sicuramente uno degli elementi positivi di questa vittoria, la squadra ha giocato con determinazione tenendo bene il campo. Tutte hanno lottato l’una per l’altra”. 

La squadra tornerà in campo domenica contro il Napoli: “Il movimento sta crescendo e la vittoria oggi non era scontata” ha ribadito il coach. “Speriamo ci dia slancio per affrontare prima di Natale il Napoli in trasferta e lo scontro diretto con il San Marino, sperando di tornare in testa alla classifica”.

Credit Photo: AS Roma

Un punto d’oro in casa del Chelsea!

Grinta, voglia di non arrendersi mai e di andare oltre fatica e difficoltà. Tutto questo, unito allo spirito di un gruppo straordinario e una organizzazione tattica perfetta permette alle Juventus Women di uscire imbattute dalla tana delle vice campionesse d’Europa. Il Chelsea dà battaglia fin dal primo minuto, aggredisce e combatte, ma sbatte contro una Juve che annulla ogni tentativo avversario, trascinata da una superlativa Peyraud-Magnin. Il pareggio è d’oro e adesso il sogno qualificazione assume sempre di più i contorni dell’obiettivo concreto. Con questo atteggiamento nulla è impossibile.

LA PARTITA

Mister Montemurro si affida al 4-3-3 con Peyraud-Magnin tra i pali, Lundorf, Lenzini, Salvai e Boattin in difesa, Rosucci, Zamanian e Pedersen a centrocampo e Girelli, Hurtig e Bonansea davanti. Le Juventus Women scendono in campo consapevoli di dover lottare per resistere all’onda Blues e fin dai primi minuti il Chelsea spinge. Tanto che la prima occasione è datata 2′: Cuthbert, che aveva sbloccato la gara dell’Allianz Stadium, scalda le mani di Peyraud-Magnin, che si rifugia in angolo con l’aiuto della traversa. Sul corner seguente ancora il portiere bianconero smanaccia evitando guai e cominciando a ergere un solidissimo muro.

Al 14′ ci prova Ingle, senza inquadrare lo specchio della porta, poi è il turno di Reiten, ma Peyraud-Magnin è ancora insuperabile. Al 26′ Kerr ha forse l’occasione migliore di tutta la gara ma, di testa, non trova la porta. La stessa attaccante non riesce a trovare la porta nemmeno al 34′, da posizione defilatissima. La porta la trova, invece, con una grandissima conclusione Bright al 35′, ma Peyraud-Magnin si esibisce in un intervento spettacolare quanto provvidenziale, impedendo al pallone di infilarsi sotto l’incrocio dei pali. C’è la sua firma sullo 0-0 che le Juventus Women portano negli spogliatoi.

La ripresa riparte come si era chiuso il primo tempo. Il Chelsea aggredisce, la Juve resiste provando a ripartire in velocità, soprattutto grazie al grandissimo lavoro di Girelli, preziosa nel rappresentare un riferimento in avanti, pulire i palloni e far respirare la squadra. La numero 10 bianconera stringe i denti anche dopo una brutta botta al ginocchio, specchio della voglia della squadra di non mollare. E la Juve non molla.

Al 65′ Hurtig impegna Berger, ma il portiere inglese chiude sul primo palo. Poi con il passare dei minuti sale la pressione del Chelsea e la Juve resiste. Con ogni energia, fino alla fine. Con una difesa di ferro, con il sacrificio di centrocampisti e attaccanti, con la grinta delle neoentrate, con la testa, oltre che con le energie fisiche. Per portare via da Londra un punto d’oro, che avvicina i quarti di finale. Un grande sogno all’inizio di questa avventura, ora un obiettivo vicino. Si deciderà tutto nell’ultima giornata, all’Allianz Stadium contro il Servette.

IL TABELLINO

Chelsea – Juventus 0 – 0 
UEFA Women’s Champions League – Group Stage MD5
Kingsmeadow – Kingston (London)

Chelsea: Berger, Bright, Ingle,Carter, Ji (35’ st Leupolz), Reiten, Kirby, Eriksson (Cap), Kerr, Cuthbert, Harder (24’ st England). A disposizione: Musovic, Telford, Nouwen, Fleming, Charles, Spence, Andersson, Fox. Allenatrice: Hayes Emma

Juventus: Peyraud-Magnin, Salvai (Cap), Rosucci, Girelli (28’ st Staskova), Bonansea (47’ st Nilden), Lundorf, Boattin, Pedersen, Hurtig (28’ st Bonfantini), Zamanian (18’ st Caruso), Lenzini. A disposizione: Aprile, Hyyrynen, Gama, Giai, Arcangeli, Beccari, Pfattner. Allenatore: Montemurro Joseph Adrian

Arbitro: Sara Persson SWE (Assistenti: Almira Spahic SWE, Jilan Taher SWE. Quarto ufficiale: Lovisa Johansson SWE)

Ammonite: 41’ st Peyraud-Magnin (J), 43’ st Kerr (C), 46’ st Bonansea (J), 46’ Berger (C)
Ammonito: 51’ st Montemurro (J)

Credit Photo: Andrea Amato

Giulia Montalti, San Marino Academy: “Ci alleniamo duramente senza mollare. Crediamo nel nostro potenziale”

Giulia Montalti, difensore classe 1992, è alla San Marino Academy dal 2016 e sa benissimo cosa significa indossare quella maglia. Il suo compito è quello di trasmettere questo attaccamento anche alle nuove arrivate, tenendo unito un gruppo che sta cercando di risalire la classifica. La vittoria con il Palermo è stata importante ma non basta, serve continuità: le ragazze di Conte cercheranno di ripetersi anche nell’attesissimo derby con il Cesena.

Sei una veterana della squadra. Qual è il tuo ruolo nello spogliatoio?
“Il mio ruolo è quello di far remare tutte nella stessa direzione e far capire l’importanza di indossare questa maglia. Cercare inoltre di essere unite il più possibile e di trasmettere i valori di questa società alle ultime arrivate”.

La vittoria con il Palermo vi ha restituito un po’ di fiducia, semmai l’aveste persa?
“Vincere ci ha ridato consapevolezza nelle nostre forze e sicuramente non basta una vittoria per soddisfarci, ma dobbiamo continuare così e dare continuità ai risultati per acquisire sempre più fiducia nei nostri mezzi”.

C’è qualcosa di cui ti penti in carriera? E cosa invece porterai sempre nel cuore?
“Porterò sempre nel cuore la vittoria del campionato di Serie C con la San Marino Academy, conquistata con un gruppo indimenticabile”.

Su cosa dovrete puntare per risalire in classifica e cosa invece evitare di ripetere?
“Dovremmo puntare sulla continuità dei risultati e allenarci duramente senza mollare, e dovremmo evitare di scoraggiarci o avere dei cali di concentrazione durante la partita perché ci sono costati troppi punti, in passato”.

Domenica ci sarà il derby in casa del Cesena. A cosa dovrete fare attenzione? Come, invece, potreste colpirle?
“Il derby è sempre una partita particolare perché è molto sentita. Dovremmo sfruttare il fatto che loro arrivano da una sconfitta e noi da una vittoria. Ma prima di tutto continuare ad allenarci bene durante la settimana, credere in noi e nelle nostre potenzialità”.

Chi è Giulia Montalti fuori dal campo?
“Io lavoro in un’azienda con turni di otto ore al giorno e nel tempo libero, fuori dal campo da calcio, mi piace stare con gli amici e viaggiare. In particolare, mi piace fare attività all’ aria aperta”.

Cosa vedi nel tuo futuro imminente e prossimo?
“Sinceramente mi godo il presente e cerco di fare il massimo per la squadra, e il futuro lo scoprirò giorno dopo giorno”.

Credit Photo: ©SMAcademy

Carolina Morace, alla rubrica “Campionesse”, spara a zero contro quelle società che usano il calcio femminile solo i propri guadagni

Carolina Morace ex giocatrice, oggi allenatrice, è tra le protagoniste della docuserie di Rakuten Tv ed ha scelto di prendere parte alla rubrica “Campionesse”, il documentario narrato da Rakuten Tv disponibile da oggi racconta in modo originale e profondo il calcio femminile, e nello stesso tempo allarga lo sguardo sul nostro sport e spero spinga le federazioni a prendere coscienza che non possiamo continuare a proporre modelli maschili per le “giocatrici donne”.

Carolina è infatti una delle tre protagoniste della puntata dedicata all’Italia insieme alla attaccante della Juventus Barbara Bonansea ed alla giovane Benedetta Orsi  del Sassuolo. Ogni episodio è dedicato a un paese ( Per la Spagna c’è anche il neo Pallone d’oro Alexia Putellas) e mette a confronto tre generazioni di giocatrici: “È una serie importante poichè ci fa capire le differenze tra la situazione dell’Italia e delle altre nazioni, che non si limita al calcio ma alla posizione della donna nel mondo di oggi.

Morace nella trasmissione esegue una giusta valutazione con i modelli femminili nel mondo del pallone, “che non sono stati tutelati. Nell’entourage dell’Italia femminile, al contrario di quella maschile, non ci sono ex giocatrici. Ma perché? C’è gente che nel settore non ha praticamente alcuna esperienza, mentre ex calciatrici con 70 presenze in azzurro stanno a guardare. Prendete una Betty Vignotto, che è stata un’icona, è nella Hall of Fame, ha fatto il presidente, ha fatto tutto, che cosa deve fare di più per meritare spazio? Io vedo figure messe lì. figure che non danno fastidio. Il calcio femminile deve essere in mano a chi lo conosce e chi ne ha fatto la storia”. E prosegue: “Sento parlare di un campionato a 10 squadre? Ma è una scelta per andare avanti o che intralcerà e basta? Io sono più per la seconda, anche perché non c’è niente del genere in Europa. Che scopo ha? Il risparmio sui costi? Il professionismo serve, ma di certo non con le 10 squadre.

Chi prende decisioni del genere evidentemente non ha a cuore il calcio femminile. Anche tra le società professionistiche, alcune sono aperte perché hanno una cultura, altre no, dipende dalle persone. Alcuni presidenti qui si muovono solo per guadagnare, mentre all’estero c’è chi lo fa anche per mettere in pratica valori come l’inclusione e della non omofobia. La Juventus però sta lavorando bene, altri ‘sopportano’ il calcio femminile e si vede.

Noi giocatrici cerchiamo pari dignità rispetto al calcio maschile, che non vuol dire parità salariale visto che gli uomini muovono una quantità di soldi mille volte superiore, ma significa avere le stesse possibilità di crescita. Questo si ottiene mettendo le persone giuste al posto giusto, perché ancora oggi ci sono responsabili del calcio femminile che dicono ‘speriamo che questa moda finisca’. Ma dove vogliamo andare?”.

Parole dure, ma reali, che mettono in luce i veri problemi del settore femminile ad un passo dal professionismo che vede ancora troppe perplessità e questa realtà poche persone ci mettono la faccia e dicono con chiarezza la verità.

 

Aldo Massimo Strippoli, Phoenix Trani: “Soddisfatti del successo all’esordio stagionale”

Si è ripartiti in Puglia dove in programma era nello scorso week-end la prima giornata di Coppa Italia. Opposte si sono trovate Phoenix Trani e Molfetta Calcio, con le padroni di cas vincenti per 3-1.
Parte nel migliore dei modi, quindi, la squadra di mister Strippoli che al Capirro Sport Village passa in vantaggio con Pina Mariano per raddoppiare nel primo tempo con Giovanna Pellegrino. Nella seconda frazione poi le ospiti tornano in gara prima del definitivo 3-1 marcato Giulia Capriati.

Al termine della partita a parlare in casa Trani è stato mister Strippoli:
 “Siamo soddisfatti di questa vittoria, non era facile ottenere i tre punti contro il Molfetta, soprattutto perché era la prima gara che disputavamo dopo mesi di preparazioni e amichevoli. È una vittoria importante soprattutto per il morale delle ragazze. L’aspetto positivo è che ci sono tanti margini di miglioramento: la squadra può crescere ancora. Ora testa a domenica prossima per la gara in trasferta contro il Nitor Brindisi”.

“Bigger Better Freestyler”: oggi vi presentiamo Linda Forsby

Il calcio femminile ha stupende interpreti sul piano tecnico, con un’eleganza sopraffina ed un’educazione del piede sublime. Se uniamo queste caratteristiche a delle freestyler professioniste di tutto il mondo esce fuori Bigger, Better, Freestyler; il nuovo simpatico progetto targato Calcio Femminile Italiano volto a valorizzare il calcio femminile attraverso il mondo del freestyle. Abbiamo coinvolto freestyler da tutto il mondo pronte a stupirci con le loro giocate ed i loro trick con l’obiettivo di sensibilizzare più gente possibile a questo magnifico sport dando prova che il calcio non è uno sport per soli maschi. Bigger, Better, Freestyler è la più grande freestyle challenge mai messa in piedi, coinvolgendo giocatrici da tutto il mondo che inoltreranno la nostra sfida a tutte le loro colleghe andando a creare una vera e propria rete mondiale. 

La freestyler che vi vogliamo presentare oggi è Linda Forsby. La giovane freestyler diciannovenne svedese di Värmland è una delle poche freestyler del suo Paese. È una ragazza molto ambiziosa e spera di emergere in questa fantastica disciplina del freestyler, la sua più grande passione. Inoltre è una grandissima tifosa del Manchester United. Il suo video è disponibile sul nostro canale Youtube.

Emanuele Iencinella, Jesina: il tecnico e la società hanno rescisso il contratto

Emanuele Iencinella non è più l’allenatore della prima squadra della Jesina, formazione di Serie C inserita nel gruppo B. A renderlo noto è stato lo stesso  team marchigiano, che ha raccolto sino ad ora 7 punti nelle 9 gare giocate in campionato.
L’ex trainer delle leoncelle ed il club di Jesi hanno, infatti, consensualmente rescisso il contratto.
A lo stesso Iencinella, che quindi non siederà in panchina nella prossima gara contro la Spal, però è stato affidato l’incarico di Responsabile Tecnico del settore giovanile ed allenatore della Under 15.

Nicole Fabbroni torna all’Empoli Ladies

Il Chievo Verona Women FM comunica ufficialmente la risoluzione anticipata del prestito di Nicole Fabbroni, giocatrice di proprietà dell’Empoli arrivata in gialloblù nel corso dell’ultima finestra di calciomercato estivo.

Chievo Women ed Empoli Ladies FBC, infatti, hanno deciso di comune accordo di ripristinare il precedente rapporto con la società cedente, pertanto la centrocampista classe 2001 tornerà fra le file del club toscano.

Desideriamo ringraziare la calciatrice per la professionalità e l’impegno, nonchè per l’atteggiamentosempre positivo dimostrato nel corso di questi mesi con la nostra maglia e auguriamo alla stessa un futuro sportivo e personale ricco di soddisfazioni.

Grazie e in bocca al lupo, Nicole! 💛💙

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Cesena-Como Women, finisce in parità il recupero della 2^ giornata

Un pareggio che lascia un po’ d’amaro in bocca al Como Women, che due volte in vantaggio, per due  volte è stato recuperato sempre su azione da calcio piazzato. Parte subito bene la squadra di de la Fuente, che muove la palla con disinvoltura e ordine, mentre il Cesena fa dell’aggressività il suo credo. Al 3′ subito grande opportunità per Carravetta, che lanciata a rete da una splendida apertura di Di Luzio, salta Frigotto e mette in gol, ma la bandierina dell’assistente alzata nega la gioia al numero 22 lariano. Al 5′ Bernardi ruba palla al limite, ma pressata calcia debole. Al 17′ angolo di Rigaglia, Hilaj svetta, ma manda alto. Poco dopo prova Lipman dalla distanza, palla oltre la traversa. Al 22′ nuovo corner per le comasche, Rigagli pennella per Hilaj, che sfiora il palo ancora di testa. Al 25′ su cross insidioso di Rigaglia un difensore del Cesena al volo rischia l’autogol, palla ancora in angolo. La pressione lariana cresce, il Cesena non riesce ad imbastire un’azione concreta, che incoccia nella linea perfetta  Lipman-Rizzon. Al 35′ Rigaglia conquista palla e calcia di forza dalla destra, ma il tiro è centrale e Frigotto para senza problemi.  Al 36′ cross di Picchi per Di Luzio, palla su fondo di testa. Al 38′ da sinistra ancora Greta Di Luzio impegna Frigotto in due tempi. Al 42′ gran palla pennellata in area da Rigaglia per Di Luzio, che davanti al portiere cesenate non perdona, Como in vantaggio. L’arbitro decreta due minuti dui recupero, fatali al Como, infatti proprio allo scadere su angolo di Georgiou, Cuciniello anticipa tutti e con un colpo di testa sul secondo palo pareggia il conto. Si va al riposo sull’1-1.

Nella ripresa il Como Women alza ulteriormente il baricentro e lascia poco spazio alle ripartenze cesenati, comunque poco efficaci. Latitano però anche le occasioni, la superiorità comasca non trova sbocchi fino al 18′ quando Di Luzio viene atterrata in area, è rigore. Dal dischetto Picchi non perdona e riporta avanti le lombarde. Il Como cerca di chiudere i conti con il gol della sicurezza, ma il tiro cross di Rigaglia è parato a terra da Frigotto. Al 38′ la doccia fredda, punizione dalla trequarti destra per il Cesena, palla colpita da un attaccante, Salvi vola a respingere, ma Costi è lesta a mettere nel sacco per il 2-2.

Al 40′ su angolo di Rigaglia, Picchi prova al volo, palla sul fondo. Al 43′ occasione per di Luzio in area, ma la palla è sul piede sbagliato e la conclusione debole e parata.

All’ultimo secondo, tra le proteste dei locali per non aver fatto concludere l’azione, un rimpallo in area fa perdere la palla a Lipman, il fischio finale mette fine alla gara: 2-2. Il Como non è riuscito a ripetere la gara di Coppa, almeno sotto il punto di vista del risultato. Dispiace aver subito due reti nelle uniche due occasioni delle cesenati, e da calcio piazzato. La prestazione comunque non è mancata, anzi; ora per chiudere il weekend romagnolo domenica 7 si affronta il Ravenna: obbiettivo vittoria, come sempre.

Cesena Femminile – Como Women 2-2

Marcatori:  42′ p.t. Di Luzio, 47′ p.t. Cuciniello, 19′ s.t. Picchi (r), 38′ s.t. Costi

Cesena Femminile: Frigotto, Carlini (29′ s.t. Costa), Cuciniello, Pavana, Casadei, Bernardi 17 (41′ s.t. Petralia), Franco,  Beleffi (29′ s.t. Montes de Oca), Georgiou, Casadio (16′ s.t. Simei), Costi. A diposizione:Pignagnoli, Pinna, Nagni, Galli, Pastore. All. Rossi

Como Women: Salvi, Hilaj, Vergani, Pastrenge (25′ s.t. Mariani, Rizzon, Lipman, Kubassova (11′ s.t Cascarano) , Carravetta (25′ s.t. Roventi), Di Luzio, Picchi, Rigaglia. A disposizione: Bettineschi, Bianchi, Shcherbaniuk, Bacullo, Beil,  All. de la Fuente

Arbitro: Cristiano Ursini, di Pescara. Ass.  Fabio Gentile, di Teramo e Domenico Lombardi, di Chieti
Ammoniti: Lipman 33′ pt, , Cascarano 44′ s.t. (CO), Cuciniello 26′ s.t. (CE)
Espulsi: nessuno
Angoli: 2 -4
Recupero:  2′ + 4′

Credit Photo: Como Women

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